Care amiche, cari amici,
il voto sfavorevole in commissione non ci ha consentito, per il momento, di abbinare il D.L. Farina Coscioni all’esame delle altre proposte di riforma del divorzio. Chiaramente proveremo altre strade che ci consentano di porre all’attenzione della commissione le altre proposte, ma non saremo certo noi a fare ostruzionismo in Parlamento come alcuni, in realtà pochissimi di voi, hanno paventato. Semplicemente riteniamo che l’esame in commissione possa essere celere anche senza bisogno di blindare la discussione ad una sola ipotesi, come alcuni vorrebbero far credere. Se ritardi e rallentamenti ci dovessero essere, non sarà certo a causa della nostra attività; anzi, l’attenzione che stiamo ponendo sull’argomento nei media nazionali ci consente di poter essere al riparo da quelle bocciature in sordina che troppo spesso avvengo su argomenti scontanti, e come è stato proprio sul divorzio breve nell’ultimo Governo Berlusconi. Chi di voi ricorda come fu bocciata la proposta di legge che già era stata approvata in commissione con il contributo di quasi tutte le forze politiche in campo? Questa volta non consentiremo che il silenzio sia complice di un'altra di queste performance tipiche della politica nazionale (si decide su questioni scomode a Natale o Ferragosto, quando il cittadino volge lo sguardo altrove per soli pochi giorni, vecchia prassi).
http://www.divorziobreve.org/?q=node/2545
Intanto per rendere più trasparente quello che avviene in commissione abbiamo aperto un altro spazio sul sito, grazie ai resoconti dell’avv. Gerardi, che riporta quanto viene fatto e detto in commissione. La pubblicità è l’arma migliore per evitare trappole e giochetti, potete leggere i resoconti aggiornati su questo link:
http://www.divorziobreve.org/?q=taxonomy/term/9
Si inaugura l’Anno Giudiziario, e come tutte le volte è lungo interminabile elenco di ritardi, attese, disfunzioni della nostra giustizia civile che ci pone al 156° posto come efficienza, buon ultimi tra i paesi europei, che si collocano entro i primi 50 posti della classifica secondo il rapporto della Banca Mondiale, dopo paesi come Angola, Gabon, Sao Tomè e Guinea. Con tutto il rispetto per i paesi citati, ai quali guardo con stupore ed ammirazione, mi riesce difficile pensare che ci possiamo consolare per l’efficienza di questi e non rattristare per la nostra posizione internazionale. Quali le conseguenze? Presto detto: 972 giorni per un divorzio giudiziale a Bari (a cui vanno aggiunti i tre anni di separazione legale obbligatoria)
http://www.divorziobreve.org/?q=node/2732
E punte di eccellenza, come Milano, decantate da noti avvocati quali Cesare Rimini, che però taroccano allegramente il sistema, ponendosi “fuori legge”
http://www.divorziobreve.org/?q=node/2873
Sempre a Milano gli stessi magistrati non ci stanno a sentirsi chiamati in causa: «La legge? È meglio cambiarla»
http://www.ilgiornale.it/milano/divorzi_giudici_non_ci_stanno_la_legge__...
Cosa fare davanti a questo tracollo della giustizia, che supera il singolo problema divorzio, anche se separazioni e divorzi contribuiscono in gran parte al rallentamento dei tribunali? Qualsiasi Governo serio saprebbe affrontare il problema seriamente come è stato fatto in altri paesi europei, è bene precisare che di governi seri in questo caso ce ne sono stati pochissimi in Italia, qualsiasi colore avessero! A questo punto la battaglia da condurre è su due fronti: uno quello parlamentare, pubblicizzando al massimo i lavori della commissione in modo che nessuno potrà dire di non aver saputo, se veramente si tiene ad ottenere un risultato, si è disposti anche a lottare. La pubblicità delle manovre parlamentari ci mettono parzialmente a riparo dal rischio accordi sottobanco per bloccare la riforma con il silenzio assenso dei cittadini. Altro passo lo avete splendidamente già compiuto con l’invio delle mail che vi avevo chiesto. Non crediate che il mancato abbinamento della proposta abbia sancito un fallimento dell’operazione. Le mail sono arrivate ed hanno pesato, molto! Oggi sanno che nulla avverrà in modo indolore, se diranno no alle esigenze dei cittadini senza un valido motivo ne dovranno rispondere, nome per nome, voto per voto.
Diego Sabatinelli
Segretario Lega Italiana per il Divorzio Breve
Lega Italiana per il Divorzio Breve
Via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma
cell. 347.38.34.382
fax 06.68.80.53.96
iscrizione alla Lega euro 100,00
CODICE IBAN: IT76 Y076 0103 2000 0008 2656 505
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