A Livorno un tribunale a misura dei piu' deboli

Da: www.intoscana.it

Sarà il Tribunale di Livorno, unico esempio in Italia, ad avere delle aule per l'audizione protetta dei minori: grazie al progetto "Un tribunale a misura dei più deboli" del Soroptimist International Club di Livorno le aule giudiziarie di Via De Larderel saranno dotate di luoghi dove si possano concretamente realizzare misure di salvaguardia e tutela di chi come i bambini può subire situazioni di disagio e di influenza da parte di terzi nel caso in cui ci sia la necessità giudiziale di ascoltarli.
Tutto questo grazie ad una raccolta fondi avviata dalla sezione livornese del Soroptmist in occasione del quarantennale della nascita del club, che vedrà un momento importante in collaborazione con la Fondazione Teatro Goldoni sabato 8 novembre, alle ore 21, alla Goldonetta, con “Kiwi” uno spettacolo di video-teatro di figura tratto dall’omonimo libro di Daniel Danis di e con Valentina Grigò e Leonardo Diana.

La partecipazione allo spettacolo è possibile fino esaurimento posti e proprio grazie alla partecipazione del pubblico (offerta dai 20 euro), sarà dato un ulteriore contributo affinché presso la sede giudiziale ci siano due stanze delle quali una - arredata come una stanza giochi - sarà utilizzata per l’osservazione e l’interrogatorio dei minori da parte del Giudice, mentre l’altra sarà predisposta con attrezzature di registrazione audio-video: “Con questa iniziativa ci proponiamo – spiega Anna Martini Mura, Presidente Soroptimist – di salvaguardare i bambini che purtroppo sono sempre più spesso chiamati a rendere dichiarazioni davanti ad un magistrato in cause civili come le separazioni ed i divorzi, ma anche in ambito penale nelle ipotesi di violenze e finiscono per essere enormemente influenzati dalla presenza di chi assiste alle loro deposizioni. Nel pieno rispetto del diritto di difesa da parte di tutti – prosegue – i minori non devono essere costretti a subire ulteriori pressioni e da qui la nostra proposta di creare anche per queste circostanze un ambiente accogliente e di ridurre al minimo possibile l'impatto traumatico delle operazioni legali per i minori coinvolti”.

Motivazioni forti che hanno trovato il pieno sostegno da parte del Teatro di tradizione livornese impegnato con il proprio progetto di “Teatro Bambino”, che si avvale del patrocinio del Comitato Provinciale di Livorno per l’UNICEF, di proporre e coniugare momenti di teatralità con ciò che è tipico del mondo infantile: “Tutto ciò – aggiunge Marco Bertini, Presidente del CdA della Fondazione Goldoni - creando occasioni in cui il bambino sia al centro dell’attenzione con un forte richiamo a strumenti comunicativi moderni e legati all’attualità, capaci cioè di coniugare gioco e sogno attraverso la molteplicità dei linguaggi e l’attenzione ai temi della narrazione, punto di contatto per eccellenza tra il mondo dell’adulto e quello del bambino. Per questo abbiamo creato il Manifesto contro la violenza sui minori”.

“Kiwi” racconta la storia di una comunità di ragazzini vive ai margini della società in un rifugio sotterraneo nella periferia di una grande città. L’ambiente descritto ricorda la vita sotterranea di alcune capitali dell’Est europeo come pure le bidonville o le favelas sudamericane. Mouseville è, invece, la città dei giocattoli dove Kiwi viene abbandonata; qui avviene l’incontro con Lichi che la conduce in una nuova famiglia dove tutti si chiamano con nomi di frutta: “portare un nome da frutta non ti cambia ma ti ripulisce..” spiega Lichi, ormai abituato alla vita di strada e a guadagnare soldi mettendosi a servizio degli “uomini dell’altro mondo”. Kiwi e Lichi sono due bambole che sognano di scamparla…

La partecipazione allo spettacolo è possibile fino esaurimento posti (offerta dai 20 euro); per informazioni rivolgersi al 3356194961 – 3475768900.

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