Politica
Solidarietà a Simone Di Stefano da parte della Lega Italiana per il Divorzio Breve
Dichiarazione di Diego Sabatinelli, Segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve:
Solidarietà a Simone Di Stefano da parte della Lega Italiana per il Divorzio Breve
Dichiarazione di Diego Sabatinelli, Segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve:
Perché dopo 40 anni c’è ancora bisogno di un referendum sul divorzio
Checché ne dicano certi atei devoti, il divorzio introdotto in Italia nel 1970 - e confermato con il referendum del 1975 - non ha posto in alcun modo in pericolo la stabilità del vincolo matrimoniale, ma si è configurato per quello che è, cioè una via d’uscita, auspicabilmente dignitosa, da situazioni di vita coniugale non altrimenti risolvibili.
Perché dopo 40 anni c’è ancora bisogno di un referendum sul divorzio
Checché ne dicano certi atei devoti, il divorzio introdotto in Italia nel 1970 - e confermato con il referendum del 1975 - non ha posto in alcun modo in pericolo la stabilità del vincolo matrimoniale, ma si è configurato per quello che è, cioè una via d’uscita, auspicabilmente dignitosa, da situazioni di vita coniugale non altrimenti risolvibili.
Il comportamento immediatamente successivo alla separazione può costare l’addebito
Ai fini dell’addebito conta anche il comportamento che il coniuge tiene subito dopo aver cessato la convivenza qualora costituisca una conferma dei “sospetti del passato”. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 10719/2013, rigettando il ricorso di una moglie su cui gravava la dichiarazione di addebito per essersi allontanata dal tetto coniugale insieme ai figli per diversi mesi senza dare alcuna notizia.
Divorzio breve, ci penseranno i cittadini?
Ancora una volta, come accadde nel '74 per il referendum che divise l'Italia e gli elettori dai propri partiti di riferimento, si discuterà di divorzio: questa volta per aggiornare una delle leggi in materia più antiquate d'Europa. Sono ormai più di 15 anni che in Parlamento si tenta di far approvare una riforma che non renda il divorzio italiano un calvario, una corsa ad ostacoli tra doppio giudizio, aule di tribunale, avvocati, spese legali ed ingolfamento della giustizia.
Divorzio breve, ci penseranno i cittadini?
Ancora una volta, come accadde nel '74 per il referendum che divise l'Italia e gli elettori dai propri partiti di riferimento, si discuterà di divorzio: questa volta per aggiornare una delle leggi in materia più antiquate d'Europa. Sono ormai più di 15 anni che in Parlamento si tenta di far approvare una riforma che non renda il divorzio italiano un calvario, una corsa ad ostacoli tra doppio giudizio, aule di tribunale, avvocati, spese legali ed ingolfamento della giustizia.
Cassazione, conto corrente e patrimonio dei coniugi in fase di separazione
Trasmissione su Radio Radicale: azione nonviolenta di Antonio Borromeo a piedi fino a Strasburgo
Separazione coniugale: non sempre la relazione extraconiugale del coniuge è fonte di addebito
La relazione extraconiugale del coniuge non è fonte di addebito della separazione dei coniugi quando l'origine della crisi coniugale derivi dalla diversità caratteriale e di mentalità che ha reso intollerabile la prosecuzione della convivenza.
La modifica agli accordi di separazione in seguito alla nascita di uno o più figli
di Gilda Summaria - Non si può oggi escludere, alla luce dei recenti orientamenti della Cassazione, i quali volgono unanimamente ormai in tal senso, che un giustificato motivo sopravvenuto rispetto agli accordi di separazione giá omologati, che potrebbe portare ad una loro revisione, è rappresentato dalla formazione di un nuovo nucleo familiare, da parte del coniuge obbligato al pagamento dell'assegno di mantenimento, o anche e più semplicemente dall'evento nascita di uno o più figli.
Salute, è boom di “ritocchini” chirurgici post divorzio
Sono soprattutto le donne, reduci da separazioni difficili, a rivogersi alla chirurgia estetica per dare un taglio con il passato e ricominciare una nuova vita da single. Il tutto, naturalmente, a spese degli ex mariti
Divorzio, subito esecutivi i decreti su affidamento e assegno
Sezioni Unite: immediatamente esecutivo il provvedimento di modifica delle condizioni del divorzio
Anna Costagliola
Il Governo senza alternative, per definizione non può fallire
PRESIDENTE: “Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il deputato Di Lello. Ne ha facoltà!”
Separazione e divorzio: i figli possono incontrare su Skype il genitore non affidatario
Skype può sostituire il diritto di visita se i figli hanno difficoltà a incontrare il genitore non affidatario. In attesa del divorzio la videochat può favorire il riavvicinamento allo scambio emotivo tra i minori refrattari e la madre lontana. L’impulso dalla Corte Europea di Strasburgo
La sfida di papa Bergoglio sulla famiglia: "Serve soluzione per comunione ai divorziati"
L'appello a innovare è arrivato al Pontefice da numerosi vescovi italiani. Così Francesco ha incaricato monsignor Paglia di preparare un testo. L'ipotesi: decidere caso per caso ma rendendo più facile l'annullamento delle prime nozze
CITTÀ DEL VATICANO - Molti vescovi italiani nei giorni scorsi hanno chiesto a Papa Francesco di trovare nuove soluzioni per i divorziati risposati che, ad oggi, non possono ricevere la comunione. Istanze che Bergoglio ha recepito, incaricando monsignor Vincenzo Paglia, presidente del pontificio consiglio per la Famiglia, di redigere un documento e trovare una soluzione al problema.La sfida di papa Bergoglio sulla famiglia: "Serve soluzione per comunione ai divorziati"
L'appello a innovare è arrivato al Pontefice da numerosi vescovi italiani. Così Francesco ha incaricato monsignor Paglia di preparare un testo. L'ipotesi: decidere caso per caso ma rendendo più facile l'annullamento delle prime nozze
CITTÀ DEL VATICANO - Molti vescovi italiani nei giorni scorsi hanno chiesto a Papa Francesco di trovare nuove soluzioni per i divorziati risposati che, ad oggi, non possono ricevere la comunione. Istanze che Bergoglio ha recepito, incaricando monsignor Vincenzo Paglia, presidente del pontificio consiglio per la Famiglia, di redigere un documento e trovare una soluzione al problema.No all'aumento dell'assegno se lei dopo il divorzio ha trovato un lavoro precario
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