Luca Coscioni

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Fecondazione, la Consulta esamina gli ultimi divieti

Mer, 15/04/2015 - 11:11
Fecondazione, la Consulta esamina gli ultimi divietiIl Manifesto15 Apr 2015Eleonora MartiniDiagnosi preimpianto

LEGGE 40 • Diagnosi preimpianto vietata alle coppie fertili. Attesa per oggi la sentenza della Corte

L'impossibilità di accedere alla diagnosi preimpianto per le coppie fertili ma portatrici di malattie genetiche è uno degli ultimi divieti rimasti ancora in piedi della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita (Pma) che potrebbe essere spazzato via dalla Corte costituzionale oggi stesso.

Dopo l'udienza pubblica tenuta ieri mattina, i giudici della Consulta hanno esaminato - rinviando però il voto ad oggi - la questione di costituzionalità sollevata dal tribunale di Roma in seguito al ricorso presentato da due coppie fertili che non riescono ad ottenere le indagini prenatali di cui necessitano per evitare ulteriori aborti, assistite dagli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini del'Associazione radicale Luca Coscioni.

Un divieto «che esiste solo nel nostro Paese» e che è «incostituzionale», secondo i ricorrenti, perché impone una «chiara disparità di trattamento in base alla gravità della patologia», permettendo «a chi è infertile di fare la diagnosi preimpianto e a chi è fertile no».

L'avvocatura dello Stato, per la prima volta in una trentina di passaggi davanti alle corti italiane e al terzo davanti alla Consulta, non si è costituita in difesa della norma. Il che lascia prevedere un ulteriore smantellamento da parte dei giudici costituzionalisti della legge-manifesto voluta dagli oltranzisti cattolici, come d'altra parte impone anche una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.

Se ciò avverrà, forse oggi stesso, della legge 40 rimarranno da smantellare solo altri due divieti: quello di accesso alla fecondazione assistita per le donne single e le coppie omosessuali, e il divieto di ricerca scientifica sugli embrioni sul quale dovrà pronunciarsi entro il 2015 la Cedu.

«La Corte di Strasburgo - spiega l'avvocato Baldini - ha gia condannato l'Italia per l'assoluta irragionevolezza e incoerenza di un sistema normativo che vieta la diagnosi preimpianto alle coppie fertili portatrici di malattie genetiche, ma consente poi l'aborto terapeutico. E ora è sotto osservazione da parte del Comitato dei ministri».

Purtroppo però in dieci anni e sette governi nessun legislatore ha mai neppure avanzato una timida proposta di riforma della normativa sulla fecondazione artificiale lasciando ai giudici il peso di ristabilire la legalità costituzionale, onde evitare le ire vaticane.

Così, la Corte costituzionale nel 2009 ha abolito il divieto di produrre più di tre embrioni, l'obbligo di impiantare insieme tutti quelli prodotti, e il diniego alla crioconservazione anche davanti a rischi per la salute della donna. Nel 2014 invece è caduto il no all'eterologa.

La causa proposta ieri alla Consulta nasce dal ricorso di due coppie portatrici di gravi malattie genetiche trasmissibili incompatibili con la vita. Entrambe le coppie hanno dovuto subire aborti che avrebbero potuto essere evitato potendo accedere alla diagnosi preimpianto. In uno dei due casi, la donna, che è al di sotto dei 30 anni ed è quindi nel pieno dell'età fertile, ha subito cinque aborti di cui quattro spontanei.

«Queste coppie non hanno il requisito dell'infertilità e non possono avere accesso alla Pma - ha spiegato l'avvocata Gallo davanti alla Consulta - Ma la diagnosi preimpianto è ormai assimilabile a tutti gli esami prenatali, come le ecografie, le villocentesi o le amniocentesi».

Attesa per oggi la sentenza della Corte su quella che la segretaria dell'Associazione Coscioni ha definito «una irragionevole e sproporzionata soppressione di un diritto soggettivo».

Categorie: Radicali

Ancona 18 aprile "Io Sto con Max" S-Cateniamoci per essere liberi fino alla fine

Mar, 14/04/2015 - 16:28
Eutanasia

 

COMUNICATO STAMPA

 

Senigallia, 15 Aprile 2015

 

Agli organi di stampa, loro sedi

 

 

 

Io Sto Con Max: “S-CATENIAMOCI per essere liberi fino alla fine” MANIFESTAZIONE PUBBLICA in Ancona il 18 Aprile 2015.

 

 

 

Ci stiamo appellando al Parlamento affinché si decida, una volta per tutte, di restituire ai cittadini italiani le chiavi della loro vita. Per poterci togliere di dosso le catene di una “non-vita”, ed essere davvero liberi. Fino alla fine. 

 

Per questa ragione Max Fanellied il suo gruppo "IoStoConMax", a sostegno dell'introduzione di una legge sul "fine-vita" e per la liceità dell'eutanasia, hanno deciso di mobilitarsi ancora, stavolta scendendo direttamente in piazza in una manifestazione pubblica. 

 

Con Max stesso, che provocatoriamente si incatenerà per l'occasione, e tutti coloro che vorranno sostenerlo, la manifestazione avrà luogo Sabato 18 Aprile 2015 alle ore 17.00, nel pieno centro di Ancona

 

Non ci accontentiamo di aver organizzato eventiriusciti, di aver aperto dibattiti e confronti, raccolto adesioni di politici locali, e sollecitato con successo Deputatie Senatoriad interessarsi alla legge di iniziativa popolare presentata dal comitato "eutanasia legale".

 

   


Siamo entusiasti che circa 80 parlamentariabbiano sottoscritto interrogazioni al governo e stiano firmando lettere alla conferenza dei capigruppo per la messa in agenda della legge, ma vogliamo andare avanti. Vogliamo di più.

 

Abbiamo avviato sul web una campagna di sensibilizzazione, attraverso le cartoline di "IoStoConMax", che in pochi giorni è divenuta virale, tanto che queste nostre cartoline stanno arrivando a molti politicidi spicco e facendo il giro d'Italia, da nord a sud, da Ragusa a Torino, passando per Bologna, Verona, Milano, Bari, Roma e Genova. Ma non abbiamo nessuna intenzione di fermarci, sino al raggiungimento dell'obiettivo.

 

Non abbiamo intenzione di fare un solo passo indietro, e pertanto continueremo a combattere, per quello che riteniamo sia, non solo un diritto civile da riconoscere a chi vuole avvalersene, ma anche un necessario rispetto che le Istituzioni devono avere verso la libertà e la dignità di ogni cittadino.

 

 

 

“Io sto con Max” 

 

 

 

Per ulteriori informazioni su “Io Sto Con Max”

 

Email: iostoconmax@gmail.com

 

Cell. 3404792017

 

Sito “Io Sto Con Max”:http://iostoconmax.tumblr.com/

 

Link iniziativa cartoline:http://iostoconmax.tumblr.com/post/114392645448/le-cartoline-di-iostoconmax-istruzioni-per

 

Evento manifestazione facebook:https://www.facebook.com/events/367016026821995/

 

Pagina Facebook “Io Sto Con Max”:https://www.facebook.com/pages/Io-Sto-Con-Max-Si-Alleutanasia/363116450536119?ref=ts&fref=tsLink Twitter:https://twitter.com/iostoconmax

 

Link video Youtube:https://www.youtube.com/channel/UC1t9QoejXsr4GwsMN2VJxWALink Google+ :https://plus.google.com/104162188936473027769/about

 

Data: Sabato, 18 Aprile, 2015 - 16:30 to 19:30Città: AnconaIndirizzo: Piazza ROmaOrganizzatore: Coordinamento "Io Sto con Max" AllegatoDimensione COMUNICATO18042015.docx138.29 KB
Categorie: Radicali

Matteo Mainardi interviene alla trasmissione "Tutta la città ne parla"

Mar, 14/04/2015 - 15:39
Eutanasia

Matteo Mainardi, coordinatore della campagna Eutanasia Legale promossa dall'Associazione Luca Coscioni, interviene alle ore 10.00 alla trasmissione "Tutta la città ne parla" su Radio 3.

Data: Mercoledì, 15 Aprile, 2015 - 10:00 to 11:00Città: Radio 3
Categorie: Radicali

Diagnosi pre-impianto ultimo verdetto

Mar, 14/04/2015 - 10:15
Diagnosi pre-impianto ultimo verdettoLa Repubblica14 Apr 2015E. NaselliDiagnosi preimpianto

OGGI (14 aprile) la Corte Costituzionale si pronuncia ancora sulla legge 40. O meglio su quel poco che ne resta.

Stavolta il punto riguarda il divieto d`accesso per le circa duemila coppie fertili, ma portatrici di malattie genetiche trasmissibili, alle tecniche di procreazione assistita e alla diagnosi genetica pre-impianto (Pgd), che consentirebbe loro di individuare un embrione sano e di evitare il ricorso eventuale ad un`interruzione di gravidanza successiva.

«L`Italia è già stato condannata nel 2012 dalla Corte Europea dei diritti dell`uomo - precisa Filomena Gallo, avvocato delle due coppie che hanno fatto il ricorso e segretario nazionale dell`associazione Luca Coscioni - che ha ritenuto illogico e illegittimo il divieto per le coppie fertili portatrici di malattie genetiche. E, poiché da allora il Parlamento italiano non ha cambiato la legge 40, finora le coppie escluse potevano ricorrere al tribunale o dichiarare il falso per accedere all`esame. Una situazione inaccettabile».

Ma che cos`è la Pgd?

Innanzitutto è utilizzata ancora poco, e prevalentemente da donne over 40, circa il 30% di chi accede a programmi di Pma (Procreazione medicaimente assistita), perché sono quelle con rischio aumentato di circa il 50% di anomalie cromosomiche e abortività per il fattore età. La Pg è un esame molto accurato che consente di diagnosticare oltre diecimila malattie genetiche, tra cui fibrosi cistica, talassemia, atrofia muscolare spinale, e di valutare tutto l`assetto cromosomico. In Italia, però, solo meno del 18% dei centri di procreazione assistita - circa 20 come numero assoluto - esegue l`esame.

Sono i dati, gli unici, del primo censimento su base volontaria dei centri Pma di II e III livello, promosso dal centro Genera con Bioroma, e presentati nel corso del recente convegno romano dedicato all`applicazione della Pgs, acronimo di preimplantation genetic screening.

L`esame, che si effettua sull`embrione di cinque giorni prima del trasferimento in utero, è però riservato soltanto alle coppie sterili o infertili con patologie genetiche ereditarie o alle donne con particolari requisiti (età materna avanzata sopra i 35 anni; ripetuti fallimenti di procreazione assistita; abortività ricorrente, più di 3). Restano fuori, appunto, le coppie fertili ma portatrici di patologie genetiche trasmissibili, il cui accesso verrà deciso alla Corte Costituzionale, sollecitata dal ricorso di due coppie.

«La tecnologia è abbastanza complessa - spiega Laura Rienzi, direttore del laboratorio di embriologia dei centri Genera - ed è anche legata alla capacità dell`embriologa di portare l`embrione in quinta o sesta giornata per poter effettuare la biopsia senza danni. Poi l`embrione è crioconservato sia per aspettare i risultati dell`esame genetico sia per poterne trasferire uno per volta».

Il prezzo dell`esame dipende dal numero di embrioni esaminati e dal centro ma varia tra 1000 e 3000 euro, cifra che però compensa il costo di eventuali cicli con embrioni congelati non adatti poiché individua l`embrione sano e giusto da impiantare.

«La Pgs non cambia l`embrione - ragiona Mauro Schimberni, dipartimento di Ostetricia e Ginecologia della Sapienza di Roma-Aiuta aindividuarel`embrione giusto e a ridurre il numero di transfer. Inoltre, un embrione così selezionato, ha circa il 50% di possibilità di attecchimento, indipendentemente dall`età. Insomma, grazie alla tecnologia faremmo quello che poi la natura fa, eliminando gli embrioni non idonei dopo l`impianto o impedendo loro di attecchire. La specie umana ha una grande perdita embrionaria, sia nella gravidanza naturale che nella Pma».

Pgs a tutte le donne che si sottopongono a Pma? «Sì, la platea sarebbe quella - sostiene Andrea Borini, presidente Sifes non è per i costi, ma la tecnica andrebbe spiegata per farne capire i vantaggi».

Categorie: Radicali

Carlo Troilo parteciperà alle "Giornate della Laicità" a Reggio Emilia

Lun, 13/04/2015 - 17:53

Domenica 19 aprile alle ore 15,00, presso l'Aula Magna dell'Università di Reggio Emilia, Carlo Troilo, Consigliere Generale dell'Associazione Luca Coscioni, parteciperà ad un dialogo con Maria Laura Cattinari dal titolo "La legge della vita", nell'ambito della manifestazione "Le giornate della laicità".

Che la morte sia intesa come l’ultimo, estremo passo della vita o sia invece, come per molti credenti, un passaggio per una nuova esistenza, ciò che rimane ad accomunare tutti gli individui è il fatto di doverla affrontare, per i propri cari e per sé stessi.

L’urgenza di una legge che consenta rapportarsi a  tale condizione con dignità, nella piena espressione del proprio volere, proprio quando accade che una malattia deprivi del controllo sul proprio corpo, è prima di tutto un atto di civiltà.

Il nodo morale della questione sta tutto in una parola: autodeterminazione. La possibilità di scegliere per sé senza demandare – a famigliari, a medici, a Dio stesso – una scelta che spetta solo a chi, quella vita che si sta per abbandonare, l’ha vissuta.

Qual è la differenza tra autodeterminazione terapeutica ed eutanasia?

Ne discutono Carlo Troilo giornalista e membro dell’Associazione Luca Coscioni e Maria Laura Cattinari, Presidente dell’Associazione Libera Uscita. In un dialogo aperto, con punti di vista ed esperienze differenti ma con un unico obiettivo: una legge che finalmente sancisca il diritto all’autodeterminazione.

Data: Domenica, 19 Aprile, 2015 - 15:00Città: Reggio Emilia
Categorie: Radicali

Michele De Luca e Gilberto Corbellini parteciperanno alle "Giornate della Laicità" a Reggio Emilia

Lun, 13/04/2015 - 17:39
Cellule staminali

Sabato 18 aprile alle ore 15,00 presso l'Aula Magna dell'Università di Reggio Emilia, Michele De Luca, Co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni, e Gilberto Corbellini, Consigliere Generale, parteciperanno, nell'ambito delle "Giornate della Laicità", ad un incontro dal titolo "Cellule staminali embrionali in medicina rigenerativa e riproduttiva: tra scienza e bioetica".

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali e iPS) rappresentano una sfida promettente e affascinante per la medicina rigenerativa da un lato, e per le applicazioni nel campo della medicina riproduttiva dall’altro.

Al di là delle demonizzazioni ideologiche l’uso della diagnosi pre-impianto e in prospettiva la correzione di anomalie genetiche riscrivendo le informazioni contenute nel genoma, consentono e consentiranno alle coppie fertili ma portatrici di gravi patologie genetiche di procreare figli sani, dando loro la possibilità di vivere una vita normale, ma anche di di raggiungere traguardi civili e sociali importanti, come contribuire alla diminuzione della frequenza di malattie genetiche importanti nella popolazione.

Così come la ricerca sull’utilizzo delle cellule staminali embrionali per rigenerare tessuti irrimediabilmente compromessi potrebbe salvare la vita a migliaia di malati oggi senza speranza.

Qual è oggi la regolamentazione in Italia su questi temi? E quale negli altri Paesi? Che cos’è esattamente una cellula staminale embrionale dal punto vista biologico e scientifico? Quali implicazioni bioetiche può avere il suo utilizzo per ricerca e applicazione  clinica?

Per maggiori informazioni sul programma delle "Giornate della laicità" CLICCA QUI oppure visita il sito ufficiale della manifestazione: http://giornatedellalaicita.com/

Data: Sabato, 18 Aprile, 2015 - 15:00Città: Reggio Emilia
Categorie: Radicali

La Regione Lombardia dovrà pagare anche l'eterologa

Lun, 13/04/2015 - 13:06
La Regione Lombardia dovrà pagare anche l'eterologail Garantista11 Apr 2015Filomena GalloFecondazione eterologa

Aurora e Giuseppe sono una coppia infertile residente in Lombardia e possono accedere alla fecondazione assistita omologa con il pagamento di un ticket.

Anche Elena e Matteo sono una coppia residenti in Lombardia, ma hanno una infertilità più grave: sono sterili. Matteo ha avuto un tumore, ha vinto la sua battaglia contro la malattia, ma ora non ha più gameti fertili. Anche loro possono accedere alla fecondazione assistita, ma a differenza di Aurora e Giuseppe dovranno ricorrere all`eterologa e non potranno fermarsi al pagamento del ticket, dovranno pagare l`intera tecnica. A prevederlo è una delibera della Regione Lombardia.

Qual è la differenza tra le due coppie? Entrambe hanno i requisiti per accedere alla fecondazione medicalmente assistita, ma la patologia di Elena e Matteo è più grave e gli impedisce il ricorso alla fecondazione omologa. Sorge spontanea la domanda: perché questa discriminazione basata sulla gravità della patologia?

L'unica risposta è puramente politica, di quella politica ciellina che sta cercando di introdurre nuovi deterrenti all'eterologa, nonostante la Corte Costituzionale ne abbia cancellato il divieto con la sentenza del 9 aprile 2014.

La delibera della Regione Lombardia è stata impugnata dai pazienti e, se il Tar non ha accolto la domanda cautelare, ieri il Consiglio di Stato, grazie al lavoro delle associazioni di pazienti e dei colleghi con cui in questi anni abbiamo lavorato per la tutela dei diritti delle persone che vorrebbero avere una famiglia con bambini, ha emesso l`unica sentenza logicamente possibile.

Testualmente si legge: «Pur nell`ambito della complessità e della delicatezza proprie delle questioni proposte, allo stato sembra condivisibile la censura di disparità di trattamento sotto il profilo economico tra la procreazione medicalmente assistita omologa e quella eterologa, stante l`incontestata assunzione a carico del servizio sanitario regionale lombardo - salvo il pagamento di ticket - della prima».

Inoltre va tenuto in conto che «quanto al diritto alla salute inteso come comprensivo anche della salute psichica oltre che fisica, non sono dirimenti le differenze tra fecondazione di tipo omologo ed eterologo».

Già la legge 40 ha per anni discriminato le coppie rispetto all`accesso alle tecniche: perché il Consiglio regionale ha voluto continuare sulla stessa strada, prevedendo disparità di trattamento tra chi chiede l`accesso a una fecondazione omologa piuttosto che a una eterologa?

Dobbiamo difendere le sentenze della Corte Costituzionale, dobbiamo difendere i diritti delle persone dai fondamentalismi che hanno generato tutti i divieti la legge 40, quegli stessi divieti che sono stati cancellati oggi dai giudici costituzionali. La strada delle giurisdizioni, chiamata a pronunciarsi per ripristinare i dettami costituzionali e il rispetto dei diritti di tutti, evidenzia quanto la politica negli ultimi 11 anni abbia solo determinato lesioni di diritti fondamentali.

Il Governo e il Parlamento possono oggi, con un atto di discontinuità dal passato, segnare il vero cambiamento in materia di diritti della persona e della famiglia. Lo possono fare eliminando gli ultimi divieti della legge 40, aggiornando le linee guida sulla stessa secondo le indicazioni della Corte Costituzionale.

Ci attende presto un appuntamento importante: il prossimo 14 aprile la Corte Costituzionale si pronuncerà sull`ennesimo divieto della legge 40, quello che impedisce l`accesso alla diagnosi pre-impianto alle coppie fertili con patologie genetiche. Fino a questo momento i Tribunali e la Corte sono stati fondamentali. Spetterebbe ora alla politica agire.

Per questo, come associazione Luca Coscioni, con gli esperti, abbiamo lanciato insieme ad altre associazioni (L`altra Cicogna Onlus, Cerco un bimbo, Famiglie Sma, Parent Project Onlus, Amica Cicogna, Aidagg, Hera) un appello al Parlamento e al Governo.

Con una petizione presente sul nostro sito (www.associazionelucacoscioni.i t), e sottoscrivibile da tutti i cittadini, chiediamo che questo divieto venga cancellato prima dell`intervento della Consulta. 

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Fecondazione: 2300 sottoscrizioni alla petizione in vista dell’udienza domani in Corte Costituzionale

Lun, 13/04/2015 - 12:26
Fecondazione: 2300 sottoscrizioni alla petizione in vista dell’udienza domani in Corte CostituzionaleAss. Coscioni13 Apr 2015Fecondazione assistita

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni


LA PETIZIONE: La petizione, a prima firma Filomena Gallo,  lanciata dall’Associazione Luca Coscioni al Governo e Parlamento per presentare ed approvare le necessarie proposte legislative e regolamentari al fine di garantire l'accesso alla fecondazione assistita per le coppie non sterili affette da patologie genetiche e cromosomiche ha raggiunto in pochissimi giorni oltre 2300 sottoscrizioni. Tra le associazioni che hanno aderito:  l’Altra Cicogna, Cerco un Bimbo, Amica Cicogna, Hera,Famiglie SMA, Parent Project,  Aidagg, Ela Italia Onlus Associazione Europea contro le Leucodistrofie. 


 

I FATTI: Domani, 14 aprile, la Corte Costituzionale si riunirà proprio per decidere sul divieto della legge 40 del 2004 che vieta l’accesso alla tecniche alle coppie fertili ma portatrici sane di patologie genetiche.  Nel gennaio e febbraio 2014 a seguito di ricorso presentato dagli avvocati F.Gallo e A. Calandrini i giudici Albano e Bianchini del Tribunale di Roma hanno sollevato dubbio di legittimità costituzionale sul divieto in questione. Per la prima volta tale divieto arriva all'esame della Corte Costituzionale.  Entrambe le coppie si erano rivolte all’Associazione Luca Coscioni e domani verranno assistite dinanzi i giudici della Consulta dagli avvocati Filomena Gallo, Angelo Calandrini, Gianni Baldini . (Per approfondire decisione del 14 gennaio cliccare qui; per approfondire decisione del 28 febbraio cliccare qui). 

Categorie: Radicali

Il Consiglio di Stato boccia la Lombardia: "No al pagamento per la fecondazione eterologa"

Lun, 13/04/2015 - 11:50
Il Consiglio di Stato boccia la Lombardia: "No al pagamento per la fecondazione eterologa"La Repubblica10 Apr 2015Fecondazione eterologa

Stop al modello lombardo per la fecondazione eterologa.

Il Consiglio di Stato ha bocciato la delibera della Regione governata da Roberto Maroni che, unica in Italia, non ha previsto un ticket ma ha deciso che i costi siano tutti a carico delle coppie che vogliono avere un figlio.

Per i giudici amministrativi è valida la contestazione delle associazioni che hanno fatto ricorso: si crea una disparità di trattamento rispetto a chi accede a una fecondazione omologa, a carico del servizio sanitario.

E' questa la motivazione centrale con cui il Consiglio di Stato ha censurato la delibera, ritenendo tra l'altro che, diversamente, in attesa del giudizio di merito, la coppia che non può sostenere l'onere economico, potrebbe perdere l'età potenzialmente fertile per accedere alla fecondazione.

Regole bocciate, dunque. Ma senza fine della storia perché ora dovrà tornare a esprimersi definitivamente il Tar. "Pur nell'ambito della complessità e della delicatezza proprie delle questioni proposte - si legge nell'ordinanza del Consiglio di Stato - allo stato sembra condivisibile la censura di disparità di trattamento sotto il profilo economico tra la procreazione medicalmente assistita omologa e quella eterologa, stante l'incontestata assunzione a carico del servizio sanitario regionale lombardo - salvo il pagamento di ticket - della prima".

Inoltre va tenuto in conto che "quanto al diritto alla salute inteso come comprensivo anche della salute psichica oltre che fisica, non sono dirimenti le differenze" tra fecondazione di tipo omologo ed eterologo.

La scelta del Consiglio di Stato di concedere la sospensiva è legata anche al fatto che "il pregiudizio lamentato non può essere ragionevolmente limitato ad aspetti puramente patrimoniali in sé risarcibili", e deve "ritenersi dotato dei prescritti caratteri di gravità e irreparabilità" poiché chi non potesse oggi sostenere i costi della fecondazione eterologa rischierebbe, rimandando, di non avere più l'età adeguata domani. Il Tar, dunque, deve esprimersi il prima possibile, sentenzia il Consiglio di Stato.

Per l'opposizione di centrosinistra in Regione, adesso per la  giunta Maroni "sarà sempre più difficile difendere la scelta, dettata da mere ragioni ideologiche e non di salvaguardia della salute dei cittadini, di far pagare l'eterologa, discriminando le coppie sul piano economico".

La Regione commenta la decisione del Consiglio di Stato con una nota: "Prendiamo atto dell'odierna ordinanza che esamineremo nei prossimi giorni con attenzione. Il provvedimento - che in termini pratici comporta la fissazione anticipata dell'udienza al Tar per la trattazione nel merito del ricorso -, spiega la nota, non smentisce quanto sostenuto da Regione Lombardia: la fecondazione eterologa non è compresa nei Lea e dunque non è erogabile a carico del Fondo Sanitario Nazionale".

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Fine vita: parliamone

Lun, 13/04/2015 - 11:35
Fine vita: parliamoneLa Gazzetta dello Sport11 Apr 2015Fiamma SattaEutanasia

Come mai i nostri parlamentari, governati spesso dall’eccesso in tutto e per tutto (avidità, ingordigia, corruzione, nepotismo, clientelismo, volgarità), quando si tratta di ‘fine-vita’ e testamento biologico vengono invece dominati da un’improvvisa e meravigliosa sobrietà?

Infatti sono restii a parlarne, evitano di blaterarne nei salotti televisivi dove accattano quel minimo di visibilità da cui traggono ossigeno e, come tanti insetti spaventati da un predatore, si mimetizzano nelle boiserie dei loro scranni.

Eppure esiste una proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Marco Cappato e depositata alla Camera dei Deputati nel settembre 2013 dall’Associazione Luca Coscioni, ad oggi mai discussa né calendarizzata.

Come mai? Forse a causa della pestifera rimozione di morte, dolore e malattia dallo scintillante red-carpet del nostro salutìstico sistema di vita?  Forse perché la possibilità di scegliere di mettere fine a inutili e atroci sofferenze fisiche e psicologiche non li riguarda? Forse perché il delirio di onnipotenza da cui sono spesso ridicolmente invasi li fa sentire invulnerabili, eterni oppure estranei ad argomenti così poco glamour, a temi così ineleganti e inopportuni? 

Almeno un concetto, però, spero l’avranno compreso i nostri parlamentari del fine-vita mai, vale a dire che il testamento biologico non è decidere di morire ma essere liberi di farlo quando la malattia diventa un insostenibile e insopportabile ergastolo doloroso, un fine pena mai.

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Puntata del Maratoneta di sabato 11 aprile 2015

Lun, 13/04/2015 - 11:19
Puntata del Maratoneta di sabato 11 aprile 2015Radio Radicale11 Apr 2015Cellule staminali

 

Sommario della puntata: caso Lubtiz, libero arbitrio e cervello; petizioni al Parlamento e Governo dell’ass. Coscioni con associazioni di pazienti su fecondazione assistita; sentenza del consiglio di Stato che boccia Lombardia su eterologa a pagamento.

Conduce: Valentina Stella

Ospiti in collegamento:

Gilberto Corbellini, consigliere generale dell’Ass. Luca Coscioni, docente di storia della medicina e bioetica alla Sapienza

Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni     Avv. Cinzia Ammirati     Laura Pisano, presidente L'altra Cicogna Onlus   Daniela Lauro, Presidente Associazione Famiglie Sma 

 

Riascolta la puntata

Il Maratoneta
Categorie: Radicali

Marco Cappato a Radio 3 Scienza

Ven, 10/04/2015 - 15:08
Eutanasia

Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e promotore del Comitato Eutanasia Legale, interverrà su Radio 3 Scienza lunedì 13 aprile alle ore 11.30. Il tema della puntata sarà la legalizzazione dell'eutanasia e il pieno riconoscimento del testamento biologico.

Data: Lunedì, 13 Aprile, 2015 - 11:30 to 12:00Città: Radio 3 Scienza
Categorie: Radicali

Fecondazione: Consiglio di Stato ristabilisce pieno rispetto dei diritti delle coppie sterili. Il 14 aprile nuova udienza in Corte Costituzionale su altro divieto

Ven, 10/04/2015 - 12:30
Fecondazione: Consiglio di Stato ristabilisce pieno rispetto dei diritti delle coppie sterili. Il 14 aprile nuova udienza in Corte Costituzionale su altro divietoFilomena Gallo 10 Apr 2015Fecondazione assistitaDichiarazione dell'avv.  Filomena Gallo, Segretario Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, soggetto costituente il Partito Radicale   Il Consiglio di Stato ha emesso l'unica sentenza possibile grazie al lavoro delle associazioni di pazienti e dei colleghi con cui in questi anni abbiamo lavorato per la tutela dei diritti delle persone che vorrebbero avere una famiglia con dei bambini. Già la legge 40 ha per anni discriminato le coppie rispetto all'accesso alle tecniche: perché il Consiglio regionale avrebbe voluto continuare sulla stessa strada prevedendo disparità di trattamento tra chi chiede di accedere ad una fecondazione omologa e chi ad una eterologa?  Bisogna difendere le sentenze della Corte Costituzionale, bisogna difendere i diritti delle persone dai fondamentalismi che hanno generato tutti i divieti la legge 40 che sono stati cancellati dai giudici delle leggi. La strada delle giurisdizioni chiamata a pronunciarsi per ripristinare i dettami costituzionali e il rispetto dei diritti di tutti  evidenzia quanto la politica negli ultimi 11 anni abbia solo determinato lesioni di diritti fondamentali.  Il Governo e il Parlamento possono oggi segnare con un atto di discontinuità dal passato il vero cambiamento in materia di diritti della persona, della famiglia, eliminando gli ultimi divieti della legge 40, aggiornando le linee guida sulla legge 40 secondo le indicazioni della sentenza della Corte Costituzionale sull'eterologa. Ci attende un appuntamento importante:il prossimo 14 aprile la Corte Costituzionale si pronuncerà su un altro divieto della legge 40 del 2004, quello che vieta l’accesso alla diagnosi pre-impianto alle coppie fertili ma portatrici di patologie genetiche. Fino ad ora i tribunali e la Corte sono stati fondamentali. Spetterebbe ora alla politica agire. Per questo abbiamo come Associazione Luca Coscioni lanciato insieme ad  altre associazioni - L'altra Cicogna ONLUS, Cerco un bimbo, Famiglie SMA, Parent Project Onlus, Amica Cicogna, AIDAGG, Hera – un appello al Parlamento e Governo , tramite una petizione presente sul nostro sito (http://www.associazionelucacoscioni.it/landing/appelli-al-parlamento), in cui chiediamo che questo divieto venga cancellato prima dell’intervento della Consulta.   Per leggere la sentenza clicca QUI   AllegatoDimensione Cds_PMA.pdf109.32 KB
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Filomena Gallo parteciperà alle "Giornate della Laicità" a Reggio Emilia

Ven, 10/04/2015 - 12:25

Domenica 19 aprile alle ore 16,30 presso l'Aula Magna dell'Università di Reggio Emilia, Filomena Gallo parteciperà alle Giornate della Laicità, intervenendo insieme a Pippo Civati nell'incontro dal titolo "Una nuova stagione dei diritti civili è possibile?".

Da dove nasce una nuova stagione di diritti civili? Come fanno le esigenze dei cittadini a trasformarsi in istanze di legge? Che parte hanno la politica e il giornalismo nel dare voce ad una affermazione dei diritti? Se l’ultima stagione di affermazione di diritti civili sono stati gli anni Settanta cosa è passato in mezzo? E come facciamo oggi a riproporla?

Filomena Gallo insieme a Pippo Civati proverà a dare risposta a questi importanti quesiti.

Per visionare il programma completo CLICCA QUI oppure all'indirizzo web della manifestazione: http://giornatedellalaicita.com/

Data: Domenica, 19 Aprile, 2015 - 16:30Città: Reggio Emilia
Categorie: Radicali

Diagnosi preimpianto: legge 40 da cambiare

Ven, 10/04/2015 - 11:35
Diagnosi preimpianto: legge 40 da cambiareLa Stampa10 Apr 2015Filomena GalloFecondazione assistita

Valentina ha 29 anni: ha già avuto cinque gravidanze, terminate con aborti. È portatrice di una gravissima patologia genetica trasmissibile al figlio. Mariacristina invece è portatrice di distrofia muscolare di Becker: all`esito di una gravidanza spontanea
che alla 12` settimana ha evidenziato la trasmissione della malattia genetica al feto, ha dovuto affrontare la dolorosa scelta di dover interrompere la gravidanza. Le loro storie sono simili alle storie di migliaia di coppie fertili ma portatrici di patologie genetiche a cui la legge 40 vieta la diagnosi preimpianto. Su questo divieto si pronuncerà la Corte
Costituzionale il 14 aprile. C`è chi sogna un figlio sportivo, dottore, musicista. Loro lo desiderano solo privo di gravissime patologie invalidanti, spesso con bassissime prospettive di vita. Come associazione chiediamo al Parlamento che questo divieto venga cancellato prima dell`intervento della Consulta tramite una petizione. I tribunali e la Corte in questi anni sono stati determinanti per riformulare la legge 40 (33 le decisioni che l`hanno modificata, di cui due della Consulta). Ora ci aspettiamo che il legislatore colmi l`inattività che lo ha contraddistinto per molti anni, eliminando gli ultimi divieti della legge 40.

Categorie: Radicali

Ancona, la 1° commissione consiliare approva il testamento biologico

Gio, 09/04/2015 - 23:15
Ancona, la 1° commissione consiliare approva il testamento biologicoRenato Biondini10 Apr 2015

 

 Comunicato stampa   -  Ancona  10 aprile 2015

 

Ancona, la 1°commissione consiliare, approva la mozione sulla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero e quella sul Registro per il testamento biologico

 

Grazie al gruppo consiliare SEL Ancona bene comune, nella seduta della 1° commissione consiliare (affari istituzionali) del  9 aprile scorso,  è stata discussa e approvata la mozione presentata dal consigliere Francesco Rubini che chiede la possibilità della trascrizione nei registri dello stato civile, dei matrimoni gay contratti all’estero, nonché la mozione  per l’istituzione, nel comune di Ancona, di un Registro per il testamento biologico (detto anche  dichiarazione anticipata di trattamento sanitario).

 

 

 

La mozione per la trascrizione nei registri dello stato civile i matrimoni gay contratti all’estero mira a tutelare i diritti delle persone dello stesso sesso che si sono sposate all’estero affinché venga riconosciuto anche in Italia questo loro status, anche se chiaramente questa trascrizione ha una valenza solo certificativa e non dichiarativa. E’ un primo passo verso quel traguardo auspicato affinché una coppia dello stesso sesso abbia gli stessi diritti  rispetto alle coppie eterosessuali come quello di contrarre il matrimonio,  questo è in linea con il diritto europeo, con la nostra Costituzione e con i diritti delle persone.

 

Hanno votato a favore i consiglieri  Rubini (SEL), Diomedi (M5S),  Mandarano (PD), contrari Mazzeo (PD), Morbidoni (PD) e D’Angelo (La tua Ancona), astenuti Tripoli (PD).

 

 

 

Per quanto riguarda il Registro per il  testamento biologico, la commissione ha ritenuto che la sua istituzione va a tutelare i diritti fondamentali dei  cittadini ed è, in mancanza di una legge nazionale, uno strumento per affermare e far rispettare i diritti fondamentali delle persone e la libertà dei cittadini di decidere sulla propria vita e per l’affermazione dell’autoderminazione nel fine vita.                                                                                                             Hanno  votato a favore i consiglieri  Rubini (SEL), Diomedi (M5S), Mazzeo (PD), Morbidoni (PD), Tripoli (PD), astenuti D’Angelo (La tua Ancona) e Mandarano (PD).

 

 

 

Ci rallegriamo dell’esito di queste votazioni  e auspichiamo che questa volontà vengano espresse e confermate al più presto in aula dal Consiglio comunale.

 

Invitiamo tutti i cittadini a sostenerci e a sollecitare i vari consiglieri comunali a pronunciarsi a favore della istituzione sia del registro per le dichiarazioni anticipate per i trattamenti sanitari e sia della possibilità di trascrivere nei registri dello stato civile, i matrimoni gay contratti all’estero.

 

Ancona, fai sentire anche la tua voce nell’affermazione dei diritti civili!  

 

 

 

Francesco Rubini   gruppo consiliare  SEL  Ancona bene comune

 

Giorgio Gioacchini  rappresentante circolo  UAAR  di  Ancona

 

Renato Biondini  segretario cellula di Ancona associazione Luca Coscioni  

 

                  

 

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Categorie: Radicali

Ancona, 22 aprile - LA DIGNITA' DEL MORIRE

Gio, 09/04/2015 - 22:33
Eutanasia

La dignità del morire

 

   22  aprile  2015   ore  16,00

 

Facoltà  di Medicina  (aula D)  Università Politecnica delle Marche

 

           

Coordina   Filippo Pirani, Ass. studentesca  Gulliver          

 

Presenta   Renato  Biondini, segretario cellula Coscioni di Ancona 

 

 

 

Relatori:

 

prof. M. Pesaresi, docente di Medicina Legale  Univ. di Ancona      

(Aiutare a morire tra libera scelta, legalità e deontologia)

  

Mina Welby,  Co-Presidente associazione  Luca Coscioni 

(Il rapporto medico paziente e la responsabilità)

 

dr.Mario Riccio,  anestesista/rianimatore, Ospedale Cremona    

(accanimento terapeutico, morte naturale, eutanasia passiva: definizioni ancora accettabili  nella medicina del XXI secolo ?)

 

 info:   cell. 333 7639523,       339 6035387

 

Data: Mercoledì, 22 Aprile, 2015 - 16:00 to 19:00Città: AnconaIndirizzo: Via Tronto - Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Politecnica delle Marche Organizzatore: Associazione studentesca Gulliver e cellula Coscioni di Ancona AllegatoDimensione locandini22040215.docx218.69 KB
Categorie: Radicali

Ancona - giovedì 9 aprile, la 1° Commissione consiliare discute del testamento biologico

Mer, 08/04/2015 - 17:35
Testamento biologico Data: Giovedì, 9 Aprile, 2015 - 12:00 to 14:00Città: AnconaIndirizzo: Municipio di Ancona - largo XXIV maggioOrganizzatore: Gruppo consiliare SEL Bene comune AllegatoDimensione Commissione09042015.pdf102.82 KB
Categorie: Radicali

Mina Welby discute di Eutanasia Legale

Mer, 08/04/2015 - 16:53
Eutanasia

Eutanasia Legale, un diritto
Per vivere liberi e con dignità fino alla fine
  Venerdì 10 Aprile – ore 21.00   Sala Granata (Ex S. Paolo)    V. Fanfulla – LODI   Incontro con Mina Welby, co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni, per capire, discutere, organizzarsi. Durante l’iniziativa verrà avviata la raccolta di firme per sostenere l’istituzione del Registro comunale dei testamenti biologici. Sono invitati i cittadini, le forze politiche, i consiglieri comunali.

Data: Venerdì, 10 Aprile, 2015 - 21:00Città: LodiIndirizzo: Via FanfullaOrganizzatore: Emanuele Maffi AllegatoDimensione LODI 10.4.15.pdf238.58 KB
Categorie: Radicali

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