Luca Coscioni

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Video appello #liberifinoallafine: rassegna stampa

Gio, 11/12/2014 - 14:14
Video appello #liberifinoallafine: rassegna stampaValentina Stella11 Dic 2014Eutanasia

Il 10 dicembre 2014, durante una conferenza stampa, l'Associazione Luca Coscioni ha presentato il video appello "Il Parlamento si faccia vivo" con malati, medici, infermieri, cittadini e personalità che chiedono agli 'Onorevoli parlamentari' di discutere la proposta di legge di iniziativa popolare  per la legalizzazione dell'eutanasia e il pieno riconoscimento del testamento biologico.

Grazie a Radio radicale, è possibile rivedere la conferenza cliccando QUI.

Vi riproponiamo anche tutta la rassegna stampadel 10 e 11 dicembre, suddivisa per cartacea, tg, online:

Cronache del Garantista 11/12/2014 PER FAVORE, ADESSO PARLIAMO DI EUTANASIA 2 

Giorno/Resto/Nazione 11/12/2014 APPELLO DEI VIP "IL PARLAMENTO DISCUTA LA LEGGE SUL FINE VITA"

E' Vita (Avvenire) 11/12/2014 FINE VITA, UN VIDEO PER CHIEDERE MORTE 4

Cronache del Garantista 12/12/2014 EUTANASIA: POLITICO, BATTI UN COLPO. SERVE UNA LEGGE (M.Cappato)

la Repubblica 12/12/2014 A CHI TOCCA DECIDERE SULLA FINE DELLA VITA - LETTERA (C.Augias)

Radio Vaticana

Tg1 10 dicembre dal minuto 20 

Tg3 del 10 dicembre dal minuto 11 

Tg5 dell'11 dicembre dal minuto 22:20 

Tg1 del 10 dicembre (edizione della sera) dal minuto 30 

TgLa7 dell'11 dicembre dal minuto 27:20

Ansa.it 1 e 2 e 3

Adnkronos.it 

Repubblica.it 1 e 2

Corriere.it e Marco Cappato replica a Pierluigi Battista

Stampa.it

Fattoquotidiano.it

Espresso.it

Libero.it

Linkiesta.it

Quotidianosanità.it e 2 e 3

AducSalute.it

Aboutpharma.it

Sussidiario.it

Healthdesk.it

Globalist.it

Leggo.it

Askanews.it

RomaItalialab.it

Galileonet

SecoloXIX

Tempi.it

Panorama

Wired

Aisla

 

 

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Eutanasia: "Saviano dà il via alla nostra campagna virale #LiberiFinoAllaFine"

Gio, 11/12/2014 - 12:22
Eutanasia: "Saviano dà il via alla nostra campagna virale #LiberiFinoAllaFine"Associazione Luca Coscioni 11 Dic 2014Eutanasia

Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni 

E' lo scrittore Roberto Saviano tra i primissimi ad aver risposto all'invito dell'Associazione Luca Coscioni ad autoprodurre con il telefonino un messaggio ai Parlamentari, facendo seguito al video "il Parlamento si faccia vivo" presentato ieri.   QUI IL VIDEOQUI IL SUO MESSAGGIO SULLA PAGINA FACEBOOK "Onorevoli  parlamentari dall’Italia si emigra per studiare, per lavorare, si emigra per avere il diritto di fare figli, si emigra per sposarsi. E si emigra anche per morire. In realtà il paese si è già espresso su questo: vuole poter decidere come deve finire la propria vita. Ma questo il Parlamento lo impedisce. Per quale ragione? Perché tutto questo? Decidere di non soffrire, quando in caso di malattia grave si può interrompere la sofferenza, è un gesto d’amore verso la vita, la libertà, verso se stesso: esattamente il contrario di una politica di morte. Pretendo che su questo si decida subito" ha dichiarato Saviano nel video.

"Sono grato a Saviano  -ha commentato Marco Cappato, promotore della campagna eutanasia legale e Tesoriere dell'Assocaizione Luca Coscioni- per essersi rivolto con tanta forza ai Parlamentari italiani. Spero che comincino ad arrivare delle risposte da parte di rappresentanti del popolo che si impegnino ad interrompere il comportamento anti-costituzionale tenuto finora nei confronti della nostra proposta di legge di iniziativa popolare. Finora, infatti, neanche un Gruppo parlamentare ha chiesto la calendarizzazione della proposta di legge, nonostante i richiami di Napolitano a trattare il tema".

"Tutti possono inviare la loro dichiarazione ai Parlamentari- ha aggiunto Matteo Mainardi, coordinatore della campagna- e diventare uno dei #LiberiFinoAllaFine. Serve solo uno smartphone, un tablet o una webcam, per fare un video esordendo con “Onorevoli parlamentari” ed esprimendo un pensiero sul fine vita, sul perché si vuole una buona legge al più presto, e condividendolo sulle pagine social con #LiberiFinoAllaFine. Chi ha un account su Youtube, grazie all’hashtag #LiberiFinoAllaFine apparirà automaticamente anche su questa pagina. Se lo si condivide su Facebook, lo si può mandare anche a noi via email a coordinamento@eutanasialegale.it. Su Twitter si può segnalare inserendo nel tweet "@eutanasialegale”"   Il direttore creativo della campagna, (Flavio) Avy Candeli, invita anche gli "Onorevoli parlamentari" a farsi vivi, oltre che in Parlamento, dove la proposta di legge aspetta solo di essere calendarizzata, con i cittadini italiani, tramite un proprio video sui social. Devono solo esordire con "Onorevoli cittadini", per onorare la vita e la morte di tutti. Perché come notava Benjamin Franklin, il tema - come le tasse - riguarda proprio tutti. 
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Eutanasia: "A 8 anni da Welby, il Parlamento si faccia vivo e interrompa uno scandalo più grave di ogni inchiesta"

Mer, 10/12/2014 - 14:30
Eutanasia: "A 8 anni da Welby, il Parlamento si faccia vivo e interrompa uno scandalo più grave di ogni inchiesta"Associazione Luca Coscioni10 Dic 2014Eutanasia

Presentato oggi in conferenza stampa il video appello al parlamento con malati, medici, infermieri, cittadini e personalità per la legalizzazione dell'eutanasia e il pieno riconoscimento del testamento biologico. 

QUI PUOI GUARDARE VIDEO

70 persone in 200 secondi,  tra gli cui Marianna Aprile, Corrado Augias, Luca Barbarossa, Marco Bellocchio, Emma Bonino, Marco Cappato, Maurizio Costanzo, Rosanna D'Antona, Filippo Facci, Vittorio Feltri, Corrado Fortuna, Filomena Gallo, Giulia Innocenzi, Selvaggia Lucarelli, Marco Maccarini, Mara Maionchi, Neri Marcorè, Gianni Miraglia, Aldo Nove, Paolo Mieli, Marco Pannella, Rocco Papaleo, David ParenzoPlatinette, Roberto Saviano, Michelangelo Tagliaferri, Umberto Veronesi, Alessio Viola, Mina Welby, chiedono, in questo video unico nel suo genere per il tema trattato,  che venga discussa in Parlamento al più presto la proposta di legge di iniziativa popolare per la liceità dell’eutanasia e il testamento biologico, depositata dall’Associazione Luca Coscioni nel settembre 2013, e mai calendarizzata nelle commissioni competenti. 

Dichiara Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e promotore della campagna Eutanasia Legale: “Negli 8 anni trascorsi dalla morte di Piero Welby, il Parlamento ha sprecato ogni occasione ed eluso ogni richiesta -inclusa quella del Presidente Napolitano- di offrire agli italiani una buona legge sul fine vita. Con il video-appello pubblicato oggi, abbiamo dato un volto a quella maggioranza di cittadini favorevoli alla regolamentazione dell'eutanasia e del testamento biologico, e quelle decine di migliaia di malati che chiedono di essere liberi, fino alla fine.  L'incapacità di rispondere a una grande questione sociale come quella della sofferenza nelle fasi terminali della vita ha aggravato il carattere anti-democratico delle istituzioni. La nostra proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia e del testamento biologico è depositata dal settembre 2013 in Parlamento senza che nemmeno un gruppo politico ne abbia chiesto la calendarizzazione. Ignorare la Costituzione e ogni decenza istituzionale; è questo uno scandalo più grave di ogni penultima dirompente inchiesta sulla criminalità politica.  E' ora che il Parlamento si faccia vivo e accolga il confronto su temi che riguardano più direttamente la vita dei cittadini, dal corpo dei malati al cuore della politica. Chiunque voglia inviare un messaggio ai Parlamentari, con un proprio video o foto, può mandarlo a info@associazionelucacoscioni.it. Ci faremo carico di trasmetterlo ai Parlamentari. Siamo grati ai malati, ai medici, agli infermieri, alle tante personalità e cittadini che hanno voluto partecipare al video, nella speranza che la loro passione possa essere contagiosa per la creazione di una nuova possibile libertà per tutti”. 

Prosegue Matteo Mainardi, coordinatore della campagna Eutanasia Legale: “Ciascuno può sostenere la campagna e diventare uno dei #LiberiFinoAllaFine. Serve solo uno smartphone, un tablet o una webcam, per fare un video esordendo con “Onorevoli parlamentari” ed esprimendo un pensiero sul fine vita, sul perché si vuole una buona legge al più presto, e condividendolo sulle pagine social con #LiberiFinoAllaFine. Chi ha un account su Youtube, grazie all’hashtag #LiberiFinoAllaFine apparirà automaticamente anche su questa pagina. Se lo si condivide su Facebook, lo si può mandare anche a noi via email a coordinamento@eutanasialegale.it. Su Twitter si può segnalare inserendo nel tweet "@eutanasialegale”" 

Erano presenti alla conferenza stampa, oltre a Marco Cappato e Filomena Gallo, anche:

Carla Welby, sorella di Piergiorgio, seconda firmataria della proposta di legge; Carlo Troilo, consigliere generale dell’associazione Luca Coscioni; Ida Rescenzo, affetta da distrofia muscolare; Rita Bernardini, Segretaria di Radicali italiani, Michelangelo Tagliaferri, fondatore dell’accademia della comunicazione di Milano, Marco Pannella, leader radicale, Mario Riccio, consigliere generale dell’associazione Luca Coscioni, anestesista di Piero Welby, Jimmy Ghione, inviato di striscia la notizia.

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Nella giornata mondiale dei diritti umani l'Associazione Luca Coscioni presenta il video appello in 3 minuti di 70 cittadini e vip per l'eutanasia legale

Mer, 10/12/2014 - 11:13
Nella giornata mondiale dei diritti umani l'Associazione Luca Coscioni presenta il video appello in 3 minuti di 70 cittadini e vip per l'eutanasia legaleAss. Luca Coscioni3 Dic 2014Eutanasia

  

Il 10 dicembre 2014, alle ore 11, giornata mondiale per i diritti umani, presso la sede del Partito Radicale a Roma, in via di Torre Argentina 76, è stata convocata una conferenza stampa dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato EutanaSiaLegale (www.eutanasialegale.it) per affrontare il diritto umano più violato in Italia: il diritto di morire.

Eutanasia. Il Parlamento si faccia vivo. 

Un viedeo-appello al Parlamento con malati, medici, cittadini e personalità. 

L'oggetto della conferenza ha riguardato il lancio di un video senza precedenti per la politica italiana e unico al mondo nel suo genere: un appello di malati, medici, cittadini e personalità del mondo della scienza, della cultura, del giornalismo e dello spettacolo per sollecitare un dibattito sul tema dell’eutanasia e del testamento biologico, discutendo in particolare la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall'Associazione Luca Coscioni e dal Comitato Eutanasia legale e depositata alla Camera dei deputati il 13 settembre 2013. Da allora, non è stata mai calendarizzata nelle commissioni competenti.

In questa pagina puoi vedere il video: 

http://www.eutanasialegale.it/liberifinoallafine

L'appello, curato dagli stessi creativi premiati dall'ADCI per il video "Vivere" della campagna EutanaSiaLegale, vede la partecipazione di 70 persone in 3 minuti. Tra gli altri: Corrado Augias, Marco Bellocchio, Emma Bonino, Marco Cappato, Maurizio Costanzo, Rosanna D'Antona, Vittorio Feltri, Filomena Gallo, Giulia Innocenzi, Selvaggia Lucarelli, Mara Maionchi, Neri Marcorè, Aldo Nove, Paolo Mieli, Marco Pannella, Rocco Papaleo, David ParenzoPlatinette, Roberto Saviano, Umberto Veronesi, Mina Welby.

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Appuntamenti 2015 per il deposito del " Testamento Biologico "

Mer, 10/12/2014 - 10:05

Comunicano i nuovi appuntamenti per il

 

 

Deposito del proprio

TESTAMENTO BIOLOGICO

 

Quando : - mercoledì 28 gennaio 2015

- mercoledì 18 febbraio 2015

- martedì 17 marzo 2015

dalle ore 17.30 alle 19.00

 

Dove : C.tra San Faustino ,10 a Vicenza

c/o locali della Chiesa Metodista

 

 

Rivolto a : maggiorenni vicentini e non solo,

cittadini italiani e non solo

 

INFO : silvestri2010@libero.it tel.0444 303411

www.metodistivicenza.org tel. 0444 546579

 

Il servizio si svolge in maniera totalmente gratuita !

 

 

 

s.i.p. Via Vespucci,13 Vicenza

Data: Mercoledì, 10 Dicembre, 2014 - 10:01
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Fecondazione assistita, favorevoli otto su dieci

Mer, 10/12/2014 - 09:52
Fecondazione assistita, favorevoli otto su dieciIl Gazzettino10 Dic 2014Natascia PorcellatoFecondazione assistita

Per l'80% se una coppia ha problemi deve poter ricorrere alle cure per la fertilità.

Per leggere l'intero articolo clicca QUI

AllegatoDimensione PMA-Gazzettino091214.pdf620.31 KB
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Puntata del Maratoneta di sabato 6 dicembre 2014

Mar, 09/12/2014 - 11:03
Puntata del Maratoneta di sabato 6 dicembre 2014radioradicale.it6 Dic 2014Barriere architettoniche

Argomenti della puntata: la decisione dell'Istituto Superiore di Sanità che cancella la delibera che privatizzava i brevetti per la ricerca sull'AIDS; i piani di eliminazione delle barriere architettoniche; la chiusura del Reparto delle Interruzioni Volontarie di gravidanza dell'Ospedale "Umberto I" di Roma. In studio Mirella Parachini

Riascolta la puntata

Il Maratoneta
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Il dramma di Walter Piludu: i parlamentari favorevoli alla eutanasia siano “liberi e forti”

Ven, 05/12/2014 - 11:02
Il dramma di Walter Piludu: i parlamentari favorevoli alla eutanasia siano “liberi e forti”Cronache del Garantista5 Dic 2014Carlo TroiloEutanasia

Di Carlo Troilo, Associazione Luca Coscioni

La percentuale  degli italiani favorevoli alla eutanasia,  secondo i più recenti sondaggi oscilla fra il 60% e il 70%. Collocandoci a metà della forcella, diciamo il 65%. E’ legittimo  stimare che almeno la stessa percentuale si registri fra i parlamentari, per cui dovremmo avere 614  parlamentari  a favore.

Mi rivolgo a  questi 614 fra Senatori e Deputati  per un urgente appello. Dalla Sardegna  è giunta una accorata richiesta di aiuto.  Walter Piludu, malato di SLA, ex Presidente della Provincia di Cagliari, ha rivolto al governo e ai segretari di partito (ma anche al Papa)   delle domande semplici: "E’ accettabile - ha chiesto -  è umano, è pietoso costringere una persona e i suoi cari ad un tale fardello di prolungata, indicibile sofferenza? Mi chiedo e vi chiedo: perché costringermi ad andare in Svizzera invece di poterlo fare vicino ai miei affetti, nella mia terra, nella mia patria? Ancora, mi chiedo e vi chiedo: se, come temo, non potrò andare in Svizzera, in ragione di insuperabili ostacoli logistici ed emozionali, in quale altro modo potrò realizzare la mia volontà se non col rifiuto di acqua e cibo e, dunque, con una lenta morte per sete e fame?" E’ esattamente quel che è toccato nel luglio del 2007 a Giovanni Nuvoli, un uomo di 53 anni, anche lui sardo e malato di SLA.  L’anestesista Tommaso Ciacca, che si era detto disponibile a “staccare la spina” del respiratore, fu bloccato dai carabinieri, per ordine della magistratura, mentre entrava a casa del malato.  Nuvoli    decise allora di intraprendere uno sciopero della fame e della sete che lo condusse a morte dopo otto giorni di atroce agonia.  Dopo oltre sette anni dalla tragedia di Nuvoli (una vicenda di vera e propria tortura, decretata dai magistrati) ed alla vigilia  dell’ottavo anniversario della  morte di Piergiorgio Welby (20 gennaio 2006) si ripropone al paese lo stesso dilemma di allora. Solo l’eutanasia (o il suicidio assistito, se  questa formula fa meno paura) potrebbe risolvere il dramma di Piludu e consentirgli di morire serenamente accanto ai suoi cari, senza inutili e prolungate sofferenze. Ma quali sono le prospettive? La legge popolare della Associazione Luca Coscioni, depositata il 13 settembre del 2013 in Parlamento con 67mila firme di cittadini/elettori, attende ancora di essere calendarizzata alla Camera, malgrado la calda sollecitazione rivolta al Parlamento il 18 marzo scorso dal Presidente Napolitano.  E fa impressione pensare che lo stesso  Napolitano aveva rivolto un analogo  appello già nel dicembre  del 2006, rispondendo a Piergiorgio Welby.  Per questo mercoledì 10 dicembre, alle ore 11, presso la sede del Partito radicale è convocata una conferenza stampa dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato EutanaSiaLegale per affrontare il diritto umano più violato in Italia: il diritto di morire. L'oggetto della conferenza sarà il lancio di un video senza precedenti per la politica italiana e unico al mondo nel suo genere: un appello di malati, medici, infermieri, cittadini e personalità del mondo della scienza, della cultura, del giornalismo e dello spettacolo per sollecitare un dibattito sul tema dell’eutanasia e del testamento biologico. L'appello, curato dagli stessi creativi premiati dall'ADCI per il video "Vivere" della campagna EutanaSiaLegale, vede la partecipazione di 70 persone in 3 minuti. Tra gli altri: Corrado Augias, Marco Bellocchio, Emma Bonino, Marco Cappato, Maurizio Costanzo, Rosanna D'Antona, Vittorio Feltri, Filomena Gallo, Giulia Innocenzi, Selvaggia Lucarelli, Mara Maionchi, Neri Marcorè, Aldo Nove, Paolo Mieli, Marco Pannella, Rocco Papaleo, David Parenzo, Platinette, Roberto Saviano, Umberto Veronesi, Mina Welby.

Ai 614 parlamentari favorevoli alla eutanasia io ricordo – oltre a questi drammi personali, di cui, a causa del clamore che suscitano,  possiamo avere notizia della stampa – che ogni anno in Italia 1.000 malati si suicidano ed altri 1.000 tentano invano di farlo, senza che se ne parli.  E ricordo anche che nei nostri  ospedali ogni anno si verificano 20.000 casi di eutanasia clandestina, che i medici  comprensibilmente definiscono casi di “desistenza terapeutica”, anche per non rischiare di incorrere nelle pene severissime (fino a 12 anni di carcere) previste dall’articolo 580 del codice penale su “istigazione o aiuto al suicidio” (un altro articolo, il 579, stabilisce pene analoghe per il reato di “omicidio del consenziente”).

Quel codice fu emanato nel 1930, 84 anni or sono, in pieno regime fascista e solo un anno dopo il Concordato fra Stato e Chiesa. Risente dunque fortemente del clima fascista e clericale.  E non a caso decine di altri articoli (per citarne un paio, il delitto d’onore e il matrimonio  riparatore)  furono aboliti negli anni Settanta, il miracoloso decennio dei diritti civili.

L’articolo 67 della Costituzione stabilisce che ”ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.  L’appello che io rivolgo perciò ai 614 parlamentari favorevoli alla eutanasia (mi piacerebbe poter dire ai 614 “liberi e forti”) è il seguente. Agiscano secondo quanto previsto dall’articolo 67, dimentichino i condizionamenti dei rispettivi partiti e convergano tutti su una soluzione semplice e di rapida attuazione. 

L’articolo 580 si compone di due commi. Il primo definisce il reato e quantifica le pene. Il secondo definisce le cause aggravanti della pena.

Sarebbe sufficiente, con un ddl,  aggiungere un terzo comma che reciti sostanzialmente così (ai legislatori il compito di definire  termini più precisi).

Comma tre -   Il medico che aiuti un malato a morire non è punibile se ricorrono le seguenti condizioni:

-       Il malato,   per conforme dichiarazione di due medici,   non ha speranza né di guarigione né di miglioramenti

-       Il malato é nel pieno possesso delle proprie capacità di intendere e volere e quindi la sua scelta non è  influenzata da terze persone.

Quella della depenalizzazione è proprio  la strada che il legislatore olandese ha seguito nel 2001, modificando i due articoli del codice penale corrispondenti ai nostri 579 e 580 e definendo sei criteri per la depenalizzazione, la sui sostanza ho sintetizzato nei due punti che precedono.  

Naturalmente, mi è chiaro che i nostri parlamentari non possono prescindere totalmente dalla “disciplina di partito”. Ma  facciamo l’esempio del PD. In primo luogo il Partito Democratico  non ha mai assunto una posizione ufficiale sulla eutanasia, lasciando ognuno libero di dichiararsi a favore o contro: dunque, nessuna disciplina di partito.  In secondo luogo, rifacciamo per il solo PD un conto molto semplice. Se i parlamentari PD sono 406, i favorevoli  alla eutanasia sono 264. Ipotizziamo che tutti i 264 sottoscrivano una legge come quella che propongo. Cosa potrebbe fare – ammesso che lo volesse – la segreteria del partito. Espellerli? E lo stesso vale per tutti gli altri partiti.

Dunque, in questo caso si può ben dire che “volere è potere”. E - se penso  ai 5 o 6  malati che ogni giorno si suicidano o tentano di farlo e al disperato appello con cui Walter Piludu ci chiama in causa – vorrei aggiungere: “Se non ora, quando?” 

 

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Fecondazione:appello a Ministeri per inattuazione eterologa

Gio, 04/12/2014 - 15:36
Fecondazione:appello a Ministeri per inattuazione eterologaFilomena Gallo4 Dic 2014Fecondazione eterologa

Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, soggetto costituente il Partito radicale.

Dopo 7 mesi dalla pubblicazione in G.U. della sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato il divieto di fecondazione eterologa dalla legge n. 40, le coppie ancora hanno difficoltà ad accedere alla tecnica.

Se a questo si aggiunge che secondo la Relazione del Ministro della Salute al Parlamento dello scorso 30 Giugno sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di PMA riportante i dati del 2012,  il 26,9%  dei trattamenti riproduttivi , corrispondenti in valore assoluto a 14.940, vengono eseguiti in regioni non di residenza delle coppie, si ha davanti  una situazione insostenibile, che prosegue con discriminazioni regionali e limitazioni alla libertà procreativa. 

Per questo motivo abbiano inteso insieme ad altre associazioni sollecitare i Ministri competenti e i presidenti delle Regioni -  ognuno per le proprie competenze - affinché si intervenga immediatamente per rendere fruibile un servizio sanitario che per legge è consentito ma che la politica sta di fatto rendendo inapplicabile.
Ci appelliamo( link all'appello) ad un Governo che deve prevedere che tali tecniche rientrino nei Livelli Essenziali di Assistenza, come più volte ribadito dallo stesso Ministro Lorenzin,  e che deve fare campagne informative sia per la prevenzione della sterilità/ infertilità e sia per la donazione solidale di gameti per consentire ad altre coppie di poter dare la vita. Le associazioni hanno, infatti, evidenziato come quello dell'infertilità sia oggi un sentito problema sociale che coinvolge circa il 19% delle coppie e che ha ricadute sociali, economiche e sanitarie molto gravi.

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Disabilità: il Nomenclatore tariffario ancora sospeso

Gio, 04/12/2014 - 15:22
Disabilità: il Nomenclatore tariffario ancora sospesowww.nextquotidiano.it/4 Dic 2014Chiara LalliNomenclatore tariffario

Ieri, giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità (a che punto siamo?), le richieste erano ancora le stesse rispetto al Nomenclatore tariffario e ai LEA: «Nella Giornata internazionale delle persone con disabilità l’Associazione Luca Coscioni torna a chiedere al Governo una azione tempestiva per l’aggiornamento dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) e del nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili.

Oggi il Ministro Lorenzin ha sottolineato che il Patto della salute prevede la revisione dei Lea (900 milioni in tre anni) e del nomenclatore per le protesi (250 milioni). Ma quali sono le date per le revisioni? Da troppo tempo i vari Governi e Ministri della Salute e dell’Economia che si sono succeduti hanno trascurato e procrastinato l’aggiornamento: nel 2014 vige ancora la norma pubblicata nel 1999 per il Nomenclatore, che per disposizione di legge risulta da aggiornarsi con i LEA che sono fermi al 2001» (Disabili: le dichiarazioni di Renzi e Lorenzin non bastano. Vogliamo tempi certi per Lea e Nomenclatore).

Si ricordava anche che il ministro Lorenzin aveva affermato che «il termine di scadenza per l’aggiornamento dei LEA è il 31 dicembre 2014, termine previsto dal Patto per la Salute siglato lo scorso luglio, ma non ha dichiarato se tale data coincida anche con la revisione del Nomenclatore. Allo stesso tempo il premier Renzi, sollecitato da un appello di Marco Gentili, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, nella trasmissione Le Iene aveva annunciato il suo interesse per farsi carico quanto prima della faccenda. E ora a che punto siamo? Presidente Renzi, Ministro Lorenzin le persone con disabilità #possonostareserene?».

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Appello per inserire la Pma nei livelli essenziali di assistenza

Gio, 04/12/2014 - 12:45
Appello per inserire la Pma nei livelli essenziali di assistenzaAutori vari4 Dic 2014Fecondazione assistita

AL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME;

AL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI LE AUTONOMIE E LO SPORT

AL MINISTRO DELLA SALUTE

AL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

L’Associazione AIDAGG (Associazione  Italiana per la Donazione Altruistica e Gratuita di Gameti), con sede in Roma, Viale 21 Aprile n. 12 in persona del Presidente Prof.ssa Laura Volpini;

L’Associazione “HERA ONLUS" (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) , con sede in Sant'Agata Li Battiati, Via Barriera del Bosco n. 51/53 (EX 9/A),, in persona del presidente e legale rappresentante, Prof. Mario Gambera, C.F.: 93065320876

L'Associazione AMICA CICOGNA ONLUS, con sede in Salerno, Via R. Giordano n. 8, in persona del Presidente Avv. Filomena Gallo

L’Associazione L’ALTRA CICOGNA, con sede in Quartu Sant’Elena (CA), Via Bach n.4 in persona del Presidente Dott.ssa Laura Pisano

L'Associazione LUCA COSCIONI, con sede in Roma, Via Di Torre Argentina n. 76 in persona del Segretario Avv. Filomena Gallo

L'Associazione MADRE PROVETTA ONLUS, con sede in Roma, Via Emanuele Gianturco n. 11, C.f.: 96324888588, in persona del Presidente Dott.ssa Monica Soldano

L’Associazione SOS INFERTILITÀ, con sede in Milano, in persona del Presidente Dott.ssa Rossella Bartolucci

ESPONGONO

A seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 162/2014 che ha dichiarato l'incostituzionalità del divieto delle pratiche mediche di Procreazione Medicalmente Assistita che richiedono l'uso di gameti esterni alla coppia (c.d. Eterologhe) il Ministro della Salute On.le Beatrice Lorenzin, si è espressa per la necessità di inserire la Procreazione Medicalmente Assistita nei Livelli Essenziali di Assistenza.

Tale necessità è stata ulteriormente recepita e sentita dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome che, nel deliberato dello scorso 4 settembre 2014, ai fini del riconoscimento economico ha evidenziato la necessità di inserire nel DPCM di adeguamento dei LEA, così come definito nel Patto per la Salute 2014-2016 la PMA omologa ed eterologa per le coppie in età potenzialmente fertile.

A tal fine, individuandone i costi con successivo documento avente ad oggetto la quantificazione economica omogenea fra le Regioni e le Province Autonome.

Il deliberato della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome del 4 settembre 2014 è stato già recepito da alcune regioni, prevalentemente a Nord della penisola, che hanno anche individuato dei DRG regionali offrendo le prestazioni ai propri cittadini con costi a carico del Servizio Sanitario Regionale.

Tuttavia tale stato di fatto sta creando una spaccatura fra Nord e Sud, fra regioni ricche e regioni povere penalizzando proprio i pazienti che vivono nelle zone economicamente più disagiate del Paese.

Cessata la migrazione all'estero per i limiti imposti dalla legge 40/2004 si sta, quindi, proponendo una forte migrazione interregionale dovuta a problematiche di natura economica.

Fenomeno già individuato e documentato dal Registro della PMA ma del quale può immaginarsi un rapidissimo incremento nei prossimi mesi.

Dalla Relazione del Ministro della Salute al Parlamento dello scorso 30 Giugno sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di PMA riportante i dati del 2012, emerge che il 26,9%  dei trattamenti riproduttivi , corrispondenti in valore assoluto a 14.940, vengono eseguiti in regioni non di residenza delle coppie raggiungendo, con questo artificio, il  64,4 % dei trattamenti all’interno del Sistema Sanitario pubblico.

Tali circostanze, oltre a contrastare con i principi ispiratori del Servizio Sanitario Nazionale  il cui scopo principale è, invece, quello di uniformare le prestazioni di cura offerte su tutto il territorio nazionale e l'accesso dei cittadini, influisce negativamente su un settore, quello dell'infertilità che richiede oggi particolare attenzione.

E' indubbio, infatti, che per ragioni ambientali, ma anche sociologiche e culturali, il fenomeno dell'infertilità o sterilità di coppia è in costante aumento. Secondo le previsioni del Registro PMA dell'Istituto Superiore di Sanità, il 19% delle coppie avrà problemi riproduttivi (http://www.iss.it/rpma/glos/cont.php?id=131&lang=1&tipo=17). Tale fenomeno assume quindi rilevanza sociale e va incrociato con gli indici di decrescita demografica e con la caduta del tasso di natalità.

Si tratta, quindi, di problematiche che rischiano di incidere in modo pesante sulle future prospettive economiche del Paese (sia riguardo l'occupazione e la produzione sia in rapporto alla sostenibilità del sistema pensionistico e di welfare) ma soprattutto che hanno reali ricadute sulla salute pubblica e sul sistema sanitario in generale.

La stessa Corte Costituzionale, nella sentenza n. 162/2014 parla del malessere psichico correlato all'infertilità e chi lavora nel settore è ben cosciente di come le coppie infertili vadano incontro spesso a problematiche di natura psicologica o psichica.

La Procreazione Medicalmente Assistita, può concorrere, insieme a tutte le altre misure da mettere in campo per l'aiuto alle famiglie e la prevenzione della sterilità a ridurre questo forte impatto sociale e deve rientrare, necessariamente, fra le pratiche mediche a carico del Servizio Sanitario, tramite inserimento nei LEA.

RITENUTO

Che malgrado l'esigenza dell'inserimento della pratiche di PMA nei LEA sia stato percepita da tutti i soggetti interessati, ad oggi non risulta avviato il procedimento necessario per l'aggiornamento del DPCM riguardante i LEA, non essendo stata convocata la Conferenza Stato Regioni e Province Autonome per discutere dell'argomento e per l'inserimento nel Patto per la Salute, come passi propedeutici per l'aggiornamento dei LEA.

INVITANO

Il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome; Il Ministro della Salute,  il Ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport ed il Ministro dell'Economia, ciascuno per le proprie competenze a voler porre in essere tutti gli atti procedimentali necessari per l'aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, con l'inserimento delle cure di Procreazione Medicalmente Assistita, sia omologhe che eterologhe.

CHIEDONO

Di essere portati a conoscenza delle attività intraprese, dei responsabili dei relativi procedimenti, dei tempi e termini dei procedimenti.

Roma, 3 dicembre 2014

                                                   

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Pma: le associazioni dei pazienti sollecitano i Ministri e la Conferenza delle Regioni per l'aggiornamento dei Lea

Gio, 04/12/2014 - 12:31
Pma: le associazioni dei pazienti sollecitano i Ministri e la Conferenza delle Regioni per l'aggiornamento dei LeaHERA Onlus4 Dic 2014Fecondazione assistita

 

ROMA, 4 dicembre 2014 - A seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 162/2014 che ha dichiarato l'incostituzionalità del divieto delle pratiche di Procreazione Medicalmente Assistita che richiedono l'uso di gameti esterni alla coppia (c.d. eterologhe), il Ministro della Salute On.le Beatrice Lorenzin, si è espressa per la necessità di inserire la PMA nei Livelli Essenziali di Assistenza.

    Tale esigenza è stata ulteriormente recepita e sentita dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome che, nel deliberato dello scorso 4 settembre 2014, ai fini del riconoscimento economico ha del pari evidenziato la necessità di inserire nel DPCM di adeguamento dei LEA, così come definito nel Patto per la Salute 2014-2016, la PMA omologa ed eterologa per le coppie in età potenzialmente fertile. A tal fine, individuandone i costi con successivo documento avente ad oggetto la quantificazione economica omogenea fra le Regioni e le Province Autonome.

    Il deliberato della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome del 4 settembre 2014 è stato già recepito da alcune Regioni, prevalentemente a Nord della penisola, che hanno anche individuato dei DRG regionali offrendo le prestazioni ai propri cittadini con costi a carico del Servizio Sanitario Regionale.

    Tuttavia, tale stato di fatto sta creando una spaccatura fra Nord e Sud, fra Regioni ricche e Regioni povere, penalizzando proprio i pazienti che vivono nelle zone economicamente più disagiate del Paese.

    Per questo motivo le Associazioni AIDAGG, HERA ONLUS, AMICA CICOGNA ONLUS, L'ALTRA CICOGNA, LUCA COSCIONI, MADRE PROVETTA ONLUS  e SOS INFERTILITA', hanno inviato via PEC un appello al Ministro della Salute, al Ministro per gli Affari Regionali le Autonomie e lo Sport, alla Conferenza delle Regioni ed alla Segreteria della Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome, affinché siano avviate tutte le procedure necessarie all'inserimento delle pratiche di Procreazione Medicalmente Assistita nei Livelli Essenziali di Assistenza in modo da consentire l'accesso alle cure gratuito ed uniforme su tutto il territorio nazionale.

    Le Associazioni hanno evidenziato come quello dell'infertilità sia oggi un sentito problema sociale che coinvolge circa il 19% delle coppie e che ha ricadute sociali, economiche e sanitarie molto gravi.

    Il Ministro si era impegnato ad inserire le cure di PMA nei LEA entro fine anno, ma ad oggi non risultano avviati i relativi procedimenti. Le Associazioni, considerato che oggi 4 dicembre sono convocate sia la Conferenza delle Regioni e Province Autonome che la Conferenza Stato - Regioni e Province Autonome, sollecitano tutti i soggetti e gli enti interessati a far fronte realmente agli impegni assunti chiedendo di essere informate.

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Convegno "La dignità nel morire - Fine vita, eutanasia e testamento biologico"

Gio, 04/12/2014 - 10:20
Eutanasia

Mercoledì 17 dicembre 2014 al Senato della Repubblica, Palazzo di Santa Maria in Aquiro, Piazza Capranica 72.

Ore 15.00

Interventi:
Gilberto Corbellini, Luigi Manconi, Stefano Rodotà, Paolo Zatti

Coordina:
Marco Cappato

Presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sull'eutanasia

Testimonianze:
Walter Piludu, Ivan Scalfarotto, Carlo Troilo, Mina Welby

Ore 18.00

Proiezione del film "Amour" di Michael Haneke

E' obbligatoria giacca e cravatta per gli uomini. Per accrediti 0667065299 - dirittiumani@senato.it

Data: Mercoledì, 17 Dicembre, 2014 - 15:00 to 20:00Città: RomaIndirizzo: Piazza Capranica, 72Organizzatore: Associazione Luca Coscioni, A buon diritto AllegatoDimensione ladignitanelmorire.pdf254.95 KB
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Disabili: le dichiarazioni di Renzi e Lorenzin non bastano. Vogliamo tempi certi per Lea e Nomenclatore

Mer, 03/12/2014 - 14:58
Disabili: le dichiarazioni di Renzi e Lorenzin non bastano. Vogliamo tempi certi per Lea e NomenclatoreFilomena Gallo, Sabrina Di Giulio e Gustavo Fraticelli3 Dic 2014Nomenclatore tariffario

Dichiarazione congiunta di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Sabrina Di Giulio e Gustavo Fraticelli, vice-segretari dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Gentili, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni 

Nella Giornata internazionale delle persone con disabilità l’Associazione Luca Coscioni torna a chiedere al Governo una azione tempestiva per l’aggiornamento dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) e del nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili. Oggi il Ministro Lorenzin ha sottolineato che il Patto della salute prevede la revisione dei Lea (900 milioni in tre anni) e del nomenclatore per le protesi (250 milioni). Ma quali sono le date per le revisioni? Da troppo tempo i vari Governi e Ministri della Salute e dell’Economia che si sono succeduti hanno trascurato e procrastinato l’aggiornamento:  nel 2014 vige ancora la norma pubblicata nel 1999 per il Nomenclatore, che per disposizione di legge risulta da aggiornarsi con i  LEA che sono fermi al 2001.

E’ tempo di mettere fine ai proclami politici:  il Ministro Lorenzin ha affermato che  il termine di scadenza per l'aggiornamento dei LEA è il  31 dicembre 2014, termine previsto dal Patto per la Salute siglato lo scorso luglio, ma non ha dichiarato se tale data coincida anche con la revisione del Nomenclatore. Allo stesso tempo il premier Renzi, sollecitato da un appello di Marco Gentili, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, nella trasmissione Le Iene aveva annunciato il suo interesse per farsi carico quanto prima della faccenda. E ora a che punto siamo? Presidente Renzi, Ministro Lorenzin le persone con disabilità #possonostareserene?

E’ proprio in una giornata come questa, che occorre prendersi la responsabilità politica dinanzi ai cittadini di dire quanto ancora in realtà devono aspettare prima di potersi riappropriare della loro vita indipendente, ostacolata da anni di burocrazia e indifferenza. Alle parole devono seguire i fatti, come è accaduto con il Fondo per la non autosufficienza, aumentato a seguito di estenuanti lotte dei malati, e che speriamo non venga modificato con l’approvazione della legge di stabilità.  

Ed è sempre oggi che dai Comuni italiani ci aspetteremmo un segnale forte in merito ai Piani di eliminazione delle barriere architettoniche ed particolare dal Comune di Roma,   condannato già due volte grazie ai ricorsi presentati dall’Associazione Luca Coscioni per discriminazione verso i disabili,  anche perché privo di qualsiasi programmazione in tema di abbattimento delle barriere, ci aspetteremmo un impegno ai massimi livelli per una capitale accessibile. 

 

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Diritti umani/Eutanasia: conferenza stampa con appello di malati e celebrità

Mer, 03/12/2014 - 14:28
Eutanasia

Il prossimo 10 dicembre, alle ore 11, presso la sede del Partito Radicale a Roma, in via di Torre Argentina 76, è convocata una conferenza stampa dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato EutanaSiaLegale (www.eutanasialegale.it) per affrontare il diritto umano più violato in Italia: il diritto di morire.

L'oggetto della conferenza sarà il lancio di un video senza precedenti per la politica italiana e unico al mondo nel suo genere: un appello di malati, medici, cittadini e personalità del mondo della scienza, della cultura, del giornalismo e dello spettacolo per sollecitare un dibattito sul tema dell’eutanasia e del testamento biologico, discutendo in particolare la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall'Associazione Luca Coscioni e dal Comitato Eutanasia legale e depositata alla Camera dei deputati il 13 settembre 2013. Da allora, non è stata mai calendarizzata nelle commissioni competenti.

L'appello, curato dagli stessi creativi premiati dall'ADCI per il video "Vivere" della campagna EutanaSiaLegale, vede la partecipazione di 70 persone in 3 minuti. Tra gli altri: Corrado Augias, Marco Bellocchio, Emma Bonino, Marco Cappato, Maurizio Costanzo, Rosanna D'Antona, Vittorio Feltri, Filomena Gallo, Giulia Innocenzi, Selvaggia Lucarelli, Mara Maionchi, Neri Marcorè, Aldo Nove, Paolo Mieli, Marco Pannella, Rocco Papaleo, David ParenzoPlatinette, Roberto Saviano, Umberto Veronesi, Mina Welby.

Data: Mercoledì, 10 Dicembre, 2014 - 11:00 to 12:30Città: RomaIndirizzo: Via di Torre Argentina, 76Organizzatore: Associazione Luca Coscioni
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Mina Welby parteciperà alla presentazione del libro "Buonanotte, madame"

Mer, 03/12/2014 - 11:18
Vita indipendenteBuonanotte, madame di Alessio Biondino   Lunedì 15 dicembre ore 16.30  Roma  VII Municipio- Sala Rossa IV piano -Piazza Cinecittà 11 (fermata M Subaugusta)    Parlano con l'autore del libro delle difficoltà dei malati di SLA e delle loro famiglie:   Mauro Pichezzi, Presidente di VIVA la Vita onlus Dott. Riccardo Sonnino, medico palliativista dell'Antea Maria Di Pino, vedova di Paolo Dimodica   Conduce e modera Mina Welby, Co-presidente Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica   Presentazione organizzata da:  Associazione Luca Coscioni  per la libertà di ricerca scientifica e Associazione Viva la Vita onlus
ECCO LA LOCANDINA Data: Lunedì, 15 Dicembre, 2014 - 16:30 to 18:30Città: RomaIndirizzo: VII Municipio- Sala Rossa IV piano -Piazza Cinecittà 11Organizzatore:  Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e Associazione Viva la Vita onlus AllegatoDimensione locandina_mina_Layout 1.pdf436.09 KB
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Oggi giornata internazionale diritti delle persone con disabilità: Fassino promuova istituzione PEBA a Torino e in tutti i Comuni italiani

Mer, 03/12/2014 - 09:35
Oggi giornata internazionale diritti delle persone con disabilità: Fassino promuova istituzione PEBA a Torino e in tutti i Comuni italianiGiulio Manfredi, Alessandro Frezzato3 Dic 2014Barriere architettoniche

Oggi, 3 dicembre, è la Giornata Internazionale per promuovere i diritti delle persone con disabilità.

I Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, e (dal 1992) anche sensoriali, i cosidetti “PEBA”, sono specifici strumenti di gestione e pianificazione urbanistica, previsti dalla legge finanziaria del 1986. Questi Piani avrebbero dovuto essere adottati, fin dal febbraio 1987, dagli Enti centrali e locali in base alle rispettive competenze sull’edificio o sullo spazio pubblico da adeguare, pena, per i Piani di pertinenza dei Comuni e Provincie, la nomina di un Commissario ad hoc da parte della Regione. Nei PEBA deve risultare anche la tempistica degli interventi per eliminare le barriere.

Sono pochissimi i Comuni italiani ad aver adottato il PEBA. Anche il Comune di Torino non l’ha predisposto. L’Associazione Luca Coscioni e l’Associazione radicale Adelaide Aglietta stanno raccogliendo le firme dei cittadini torinesi su una petizione comunale che richiede al Consiglio Comunale di attivarsi per l’adozione del PEBA. Per la raccolta firme non è richiesta la presenza dell’autenticatore, per cui chiunque puo’ raccogliere firme presso amici, parenti, colleghi e conoscenti; il modulo di raccolta firme puo’ essere richiesto inviando una mail a info@associazioneaglietta.it

Giulio Manfredi (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Alessandro Frezzato (Direzione Associazione Luca Coscioni) hanno dichiarato:

Nei giorni scorsi assessori regionali e comunali si sono “finti” portatori di handicap per comprendere fisicamente, sul loro corpo, le difficoltà che i cittadini disabili devono affrontare ogni giorno, ogni ora, per le vie di Torino. Difficoltà che avevamo documentato in un video da noi presentato alla stampa il 25 luglio scorso. Speriamo che la sensibilità sincera dimostrata dagli amministratori locali continui, ogni giorno, facendo sì, ognuno nell’ambito delle proprie responsabilità, che le amministrazioni adottino precisi atti amministrativi, come il PEBA, che aiutino a rendere Torino una città a misura di cittadino disabile. Oltretutto, Piero Fassino, nella veste di presidente dell’ANCI,  può svolgere sul tema una benefica influenza su tutti i sindaci italiani.

Rivolgiamo un appello ai cittadini affinché ci aiutino a raccogliere le firme sulla nostra petizione.

Conferenza stampa radicale con proiezione video

http://www.radioradicale.it/scheda/417245/piano-eliminazione-barriere-architettoniche-torino-anno-zero-conferenza-stampa-associazione-aglietta-e-ass

http://www.associazionelucacoscioni.it/campagna/barriere-architettoniche

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Caso Piludu: "I politici: devono dare una risposta"

Mer, 03/12/2014 - 09:08
Caso Piludu: "I politici: devono dare una risposta"L'UNIONE SARDA3 Dic 2014Eutanasia

In allegato l'articolo uscito oggi su L'UNIONE SARDA sul caso di Walter Piludu, l'ex Presidente della Provincia di Cagliari malato di Sla che chiede una legge sul fine vita.

AllegatoDimensione Image.pdf129.21 KB
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Caso Piludu, Troilo: "Non si può restare indifferenti. La politica intervenga"

Mar, 02/12/2014 - 10:19
Caso Piludu, Troilo: "Non si può restare indifferenti. La politica intervenga"2 Dic 2014Eutanasia

Dopo le dichiarazioni di ieri di Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, nelle quali sollecitava una risposta all'appello di Walter Piludu, oggi torna sulla vicenda Carlo Troilo, consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni:  "Sono profondamente turbato dalla vicenda di Walter Piludu, malato di sla, ex Presidente della Provincia di Cagliari, neo iscritto all'Associazione Luca Coscioni, che chiede  come potrà realizzare la sua volontà di morire se non potrà andare in Svizzera per insuperabili ostacoli logistici ed emozionali: col rifiuto di acqua e cibo e, dunque, con una lenta morte per sete e fame?  La sua storia mi riporta al dramma di mio fratello Michele, che la spietata ottusità delle nostre leggi costrinse a gettarsi dal quarto piano per porre fine alle sofferenze ed alle umiliazioni di un male incurabile.

Piludu, con lucidità e coraggio, mette il governo ed i partiti, ai cui leader si è rivolto, di fronte a un ineludibile dovere, quello di rispondere.

Si comincerà finalmente a discutere di eutanasia in Parlamento, senza nascondersi dietro l’alibi dei regolamenti da modificare? Qualcuno valuterà l’ipotesi di depenalizzare il suicidio assistito in casi estremi come quello di Piludu? O si farà finta di ignorare i casi drammatici come il suo, l’eutanasia clandestina e i mille suicidi di malati che si registrano ogni anno?

Se la politica non si muoverà, la condanna che attende Walter Piludu, e tanti sfortunati come lui, è  un lento e doloroso suicidio. Ma questa volta noi grideremo i nomi di chi avrà permesso questo ennesimo scempio di umanità".

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Cappato: "Il Palazzo risponda a Piludu prima che sia troppo tardi"

Lun, 01/12/2014 - 16:00
Cappato: "Il Palazzo risponda a Piludu prima che sia troppo tardi"1 Dic 2014Eutanasia

Dichiarazione di Marco Cappato, promotore della campagna Eutanasia legale e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni

Walter Piludu, malato di sla, ex Presidente della Provincia di Cagliari ha rivolto a Angelino Alfano, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Renzi, Matteo Salvini, Nichi Vendola, Beppe Grillo, Mario Monti delle domande semplici, che ha inoltrato anche a Papa Francesco, e che non devono essere eluse: "è accettabile, è umano, è pietoso costringere una persona e i suoi cari ad un tale fardello di prolungata, indicibile sofferenza? Mi chiedo e vi chiedo: perché costringermi ad andare in Svizzera invece di poterlo fare vicino ai miei affetti, nella mia terra, nella mia patria?  Ancora, mi chiedo e vi chiedo: se, come temo, non potrò andare in Svizzera, in ragione di insuperabili ostacoli logistici ed emozionali, in quale altro modo potrò realizzare la mia volontà se non col rifiuto di acqua e cibo e, dunque, con una lenta morte per sete e fame?" Come Associazione Luca Coscioni ci uniamo alla richiesta di Walter Piludu (che ci fa l'onore di essere anche nostro iscritto) e sollecitiamo, come lui stesso ha fatto una risposta non soltanto alla sua lettera, ma anche alla proposta di legge di iniziativa popolare da noi depositata nel settembre 2013, cioè lo stesso mese nel quale Walter Piludu ha visto precipitare le proprie condizioni: "da metà del 2013 -scrive Piludu- sono completamente immobilizzato, vivo con un tubo che collega, 24 ore al giorno, il mio naso ad un respiratore meccanico, le mie funzioni vocali sono fortemente compromesse, non avendo più il riflesso difensivo della tosse mangio e bevo ogni volta con il terrore che qualcosa vada di traverso – mi è già successo due volte- generando una situazione terribile di soffocamento". Come si vede, la richiesta di una risposta è della massima urgenza.

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