Aggregatore di feed

Giustizia, Capano: La riforma del regolamento interno del CSM conferma l'incapacità della magistratura di correggere autonomamente le storture in atto. Occorre tornare alle proposte riformatrici radicali.

Radicali Italiani - Gio, 29/09/2016 - 15:32
29/09/16

Dichiarazione di Michele Capano, della Direzione nazionale Radicali Italiani:

  La presentazione in grande stile del nuovo regolamento interno del consiglio Superiore della Magistratura, che ha visto il 26 settembre una pubblica seduta solenne con la presenza del presidente Mattarella, conferma il vecchio adagio secondo cui non è l'abito a fare il monaco. Ad onta dei proclami del Vicepresidente Legnini, ci troviamo di fronte ad un testo che non scioglie in alcun modo, nè ci prova, i nodi rappresentati dalle pratiche lottizzatorie tra le correnti del CSM riguardo alle nomine dirigenziali, oltre che dai "cattivi costumi" (provvedimenti giudiziari condizionati dagli assetti politici interni alla magistratura) in essere. Ciò accade per un verso in quanto non si è avuta la forza di fare passi più concreti (la stessa tanto decantata pubblicità delle sedute di commissione è prevista solo se oggetto di specifica richiesta di un terzo dei membri della commissione stessa), per altro verso perchè occorre intervenire sulla legge elettorale del CSM, dunque per via di normazione primaria. Fino a quando i membri del CSM saranno eletti con sistema proporzionale sulla base di liste contrapposte, vi sarà un'autostrada aperta per la divisioni in correnti partitiche e l' isolamento del singolo magistrato al fuori di giochi di potere. Questo magistrato - a cui i padri costituenti pensavano quando nell' art. 98 previdero la possibile limitazione, per i giudici,  addirittura del diritto d'iscriversi ai partiti - è destinato ad essere scavalcato in carriera dai colleghi inseriti nelle cordate organizzate. I radicali hanno ripetutamente provato per via referendaria, da oltre trent'anni, ad intervenire sulla legge 1958/195 che regola la materia: è la strada che occorre continuare a perseguire perché sotto l'abito viva un "monaco vero", e non un ciarlatano.

© 2016 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Intervista a Filomena Gallo sul XIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni

Luca Coscioni - Gio, 29/09/2016 - 14:50
Intervista a Filomena Gallo sul XIII Congresso dell'Associazione Luca CoscioniQualcosa di Napoli29 Set 2016Daniele SimonettiPolitica

A pochi giorni dal XIII congresso” Luca Coscioni”, che si svolgerà a Napoli 30 settembre- 2 ottobre, segue un’interessante intervista a Filomena Gallo, Segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.

Quali saranno i temi del XIII congresso Luca Coscioni che si svolgerà a Napoli?

Il tema del Congresso è quello della difesa della democrazia attraverso libertà e scienza. Di discuterà di libertà di ricerca scientifica e di accesso alle cure, “gene editing”, eutanasia, disabilità, gravidanza per altri. In Italia, l'associazione Luca Coscioni si prepara a una nuova stagione di iniziative anche di denuncia e disobbedienza civile rivolte a Parlamento e Governo su temi come la modificazione del genoma e la legalizzazione dell'eutanasia. Sul piano internazionale saranno presentate le iniziative rivolte alle Nazioni Unite per il diritto alla scienza.

Cosa ne pensa del primo caso di eutanasia legale di un minorenne?

Tutto si è svolto secondo norme e protocolli, eppure il caso belga verrà agitato come monito. Gli italiani però, come dimostrano tutti i sondaggi, chiedono una legge sul fine vita, in nome della libertà di scelta che va garantita in un paese civile. E da 3 anni è in Parlamento la nostra proposta di legge di iniziativa popolare che prevede la legalizzazione dell’eutanasia. Nessuno mai sarà obbligato a chiedere l'eutanasia. Come non si è obbligati a divorziare o a interrompere la gravidanza. Ma non si può impedire ad altri di scegliere.

A che punto è in Italia l’attenzione del testamento biologico?

Al momento sono finite le audizioni e si è in sede di comitato ristretto, formato da 11 componenti delle varie aree politiche, che aiuterà la relatrice Lenzi a formare un testo unificato condiviso. Con questo testo si andrà alla discussione generale in Commissione. Al momento il 20% della popolazione italiana risiede in Comuni che hanno un registro dei testamenti biologici attivo, presente in 170 città. E in 5 regioni è stata depositata una proposta di legge regionale in materia.

Quali sono i temi in cui l’Italia è carente sulla ricerca scientifica? E quali i suoi limiti legislativi?

Invece di essere incoraggiata con risorse adeguate, la scienza è sempre sotto accusa e senza fondi. L’Italia non investe e non garantisce la ricerca, basti pensare che per gli scienziati e ricercatori che derivino cellule staminali da embrioni umani "non idonei per una gravidanza " è previsto il carcere (QUI LA NOSTRA PETIZIONE). Ma non è tutto. L’Italia è il Paese dove, senza dare ascolto alla comunità scientifica, per legge si è sostenuta come presunta cura il "metodo Stamina", salvo scoprire che era una truffa. Dove servono mesi e mesi perché il ministero della Salute approvi i progetti di sperimentazione, mentre le norme prevedono massimo 40 giorni; i bandi per i Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale sono inaffidabili, mentre abbiamo bisogno di una politica capace di prevedere meccanismi affidabili per l'erogazione dei fondi per la ricerca, che diano a tutti l’effettiva possibilità di competere, neutralizzando chi si approfitta dell'incompetenza degli erogatori o si presta alla propaganda del decisore politico.

Categorie: Radicali

Madri surrogate, la gravidanza senza regole crea solo sfruttamento

Luca Coscioni - Gio, 29/09/2016 - 13:59
Madri surrogate, la gravidanza senza regole crea solo sfruttamentoIl Fatto Quotidiano 29 Set 2016Eugenia RomanelliGestazione per altri

Un articolo de Il Fatto Quotidiano racconta la nostra battaglia, insieme ad altre associazioni, per l'istituzione di una coalizione internazionale per la GPA, il cui documento di sintesi verrà discusso anche in ambito del XIII Congresso a Napoli.

Cinque giorni fa, a Bruxelles, quattro associazioni italiane (Associazione Luca Coscioni, Associazione Radicale Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno e Uaar) si sono presentate, insieme alle altre cinque internazionali (Men Having Babies, Our Family Coalition, Meer Dan Gewest, Israeli Gay’s Father’s Association e l’Asbl Homoparentalités), alla seconda conferenza annuale sulle opzioni di genitorialità per le persone omosessuali europee, organizzata dall’Associazione americana Men Having Babies.

Il risultato è stata la formazione di una coalizione internazionale per una Gestazione per Altri (Gpa) etica. Un grande risultato, visti i diversi punti di vista su una questione tanto delicata per tutti i soggetti coinvolti, e che è fisiologicamente al centro di un dibattito mondiale di natura bioetica.

Il documento di sintesi raccoglie i parametri etici per il ricorso alla gestazione per altri (l’Associazione Luca Coscioni non sottoscrive i punti 8, 9 e 10, mentre Uaar non sottoscrive il punto 10), e tengo a precisare che alla sua stesura hanno partecipato anche donne portatrici che fanno parte dell’Advisory Committee di Men Having Babies (e coincide con la posizione di Famiglie Arcobaleno e dall’Associazione Radicale Certi Diritti del 2014).

A rappresentare le associazioni italiane è stato Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, che ha dichiarato: “Anche alla luce del rapporto approvato il 21 settembre dalla Commissione salute dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, è importante portare l’azione per la legalizzazione della Gpa anche a livello transnazionale. Leggi che seguano stringenti principi etici e che eliminino il turismo procreativo sono assolutamente urgenti e necessarie per far sì che i diritti umani e l’autodeterminazione di tutte le parti coinvolte sia rispettata”.

“E’ dal 2005 che la nostra associazione – spiega Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno – si auspica una regolamentazione della Gestazione per altri che sia rispettosa di tutte le persone coinvolte, come d’altronde è scritto nella nostracarta etica. Da sempre ci battiamo per far conoscere le storie delle nostre famiglie, per raccontare come la Gpa possa essere un percorso d’amore. La coalizione internazionale per una Gpa etica è la risposta migliore a chi condanna senza conoscere. L’autodeterminazione della donna rimane, per noi, il faro a cui guardare per non perdersi nelle nebbie di un dibattito a volte strumentale. Ribadiamo che la mancanza di regole e il proibizionismo possono solo alimentare fenomeni di sfruttamento“.

Intanto, il prossimo appuntamento sarà il 1 ottobre a Napoli dove, in occasione del congresso dell’Associazione Luca Coscioni, Famiglie Arcobaleno e Associazione Radicale Certi Diritti si incontreranno per declinare i principi etici presentati a Bruxelles in una proposta di legge per l’Italia.

Mi pare che pubblicare per intero tale documento possa essere una risposta alle femministe francesi e alle feministe lesbiche italianeche fermamente si oppongono alla Gpa, di fatto frenando la naturale ripidità della storia dell’umanità e dei suoi cambiamenti con un pericoloso spazzaneve antievolutivo: ecco il testo.

Categorie: Radicali

"In difesa dello Stato di diritto democratico? LIBERTÀ e SCIENZA!”

Luca Coscioni - Gio, 29/09/2016 - 12:34
"In difesa dello Stato di diritto democratico? LIBERTÀ e SCIENZA!”Associazione Luca Coscioni29 Set 2016Politica

Gravidanza per altri, gene editing, eutanasia e disabilità, tra i temi al centro dei lavori del XIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica dal titolo "In difesa dello Stato di diritto democratico? LIBERTÀ e SCIENZA!”, che si svolgerà da domani, venerdì 30 settembre, a domenica 2 ottobre a Napoli (presso Starhotel Terminus, piazza Garibaldi 91), con tante storie, testimonianze dirette e gli interventi di personalità  della scienza e della politica. 

Tra queste, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che interverrà in collegamento domani alle 17.30 alla sessione precongressuale che si svolgerà presso il CNR di Napoli (via Pietro Castellino, 111) in adesione alla “Notte dei Ricercatori”, sul tema “In difesa della libertà di ricerca in campo biomedico”. Alla sessione parteciperanno: Daniela Corda, Presidente d’Area di ricerca del CNR e Direttore dell'Istituto di Biochimica delle Proteine, Michele De Luca, Direttore del Centro di Medicina Rigenerativa "Stefano Ferrari” all'Università di Modena e Reggio Emilia e copresidente dell’Associazione Luca Coscioni, Cesare Galli, Fondatore e Direttore Generale di Avantea srl, professore associato Università di Bologna, Antonio Simeone, Direttore, Istituto di genetica e Biofisica "Adriano Buzzati Traverso". 

I lavori saranno preceduti da una conferenza stampa (ore 15.30 Starhotel Terminus), sulla campagna Legalizziamo!: la legge di iniziativa popolare per la cannabis legale promossa da Associazione Coscioni e Radicali Italiani, in collaborazione con le più importanti realtà antiproibizioniste. 

    Il programma integrale è disponibile a questo link

Saranno presenti, tra gli altri, anche Emma Bonino il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, Benedetto Della Vedova, Sottosegretario agli Esteri; Gennaro Migliore, Sottosegretario alla Giustizia; Luigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti Umani al Senato; Roberto Defez, Ricercatore presso l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse; Giuliano Grignaschi, Segretario Generale Reserch4life;

Il Congresso di Napoli, sarà l'occasione per decidere gli obiettivi per il 2017, dalle nuove frontiere della ricerca genetica all'esito del dibattito parlamentare sull'eutanasia, passando per la difesa delle conquiste ottenute dall'Associazione Luca Coscioni, ad esempio sulla fecondazione assistita. Il metodo è sempre quello di portare ogni singola storia nel cuore della politica. 

"La crisi delle 'democrazie', sulla quale Marco Pannella suonò l'allarme, è oggi un fatto evidente. Per arginarla dobbiamo rafforzare la scienza, la libertà di ricerca e di accesso ai suoi benefici, superando i proibizionismi e investendo risorse. Se non lo faremo, la ricerca si sposterà nei Paesi autoritari, privi di controllo democratico e legalità", dichiarano Filomena Gallo Marco Cappato, Segretario e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni. 

Particolare attenzione sarà dedicata al fine vita, con una sessione (sabato 1 ottobre) su testamento biologico ed eutanasia che vedrà la partecipazione tra gli altri di Johannes Agterberg, della World Federation of Right to Die Societies; Emilio Coveri, presidente di EXIT e Sandra Martino, dell'associazione DIGNITAS, che assiste coloro che fanno richiesta di suicidio assistito in Svizzera. Prosegue, infatti, e sarà rilanciata al Congresso l'azione di disobbedienza civile diMarco Cappato, Mina Welby e degli altri dirigenti dell'Associazione Coscioni che in questi mesi stanno aiutando i malati che chiedono di morire, saranno inoltre presenti notai che autenticheranno gratuitamente i testamenti biologici. I medici presenti a Napoli, invece, rilasceranno prescrizioni per la cannabis terapeutica.    

Categorie: Radicali

Federico e Valbonesi: "In Mauritania c'è ancora la schiavitù, marciamo l'8 ottobre a Roma per lo Stato di Diritto con Emma Bonino"

Radicali Italiani - Gio, 29/09/2016 - 11:12
29/09/16

Dichiarazione di Ilari Valbonesi (Membro del Comitato Nazionale Radicali Italiani) e Valerio Federico (Tesoriere di Radicali Italiani):


In Mauritania ci sono ancora gli schiavi. Sabato 8 ottobre esponenti harratin dell'IRA - Iniziativa per la Rinascita del Movimento Abrogazionista contro la Schiavitù in Mauritania - Sezione Italia - marceranno a Roma da Piazza Mazzini (h.16) a Castel S. Angelo insieme a Radicali Italiani e a Società Libera per affermare la tutela dei diritti fondamentali dei popoli, per chiedere l' abolizione definitiva della schiavitù e della tratta degli esseri umani, per lo Stato di diritto.

In Mauritania la schiavitù è stata abolita nel 1981, criminalizzata nel 2007 e dichiarata “crimine contro l'umanità” con la riforma costituzionale del 2012. Ciò nonostante continua drammaticamente ad essere praticata nel paese con un'esplicita connotazione etnica, in quanto a subire trattamento da schiavi sono quasi sempre individui della comunità (nera) Harratin.

Le schiave sono sottoposte a violenze sessuali e a quella vera tortura che è l'alimentazione forzata al fine di aumentare peso per contrattare una dote più elevata, secondo un antico costume, per un matrimonio forzato. Lo stato di schiavitù è poi per consuetudine esteso agli eredi e ai minori, spesso maltrattati e abusati.

Le autorità governative ostacolano in tutti i modi ogni manifestazione di denuncia della schiavitù, anche se tenuta in maniera nonviolenta, con il divieto amministrativo di espressione e di associazione, nonché con repressioni violente, arresti arbitrari e detenzioni temporanee in tutto il paese. Non da ultimo il 13 agosto 2016, tredici esponenti di IRA Mauritania sono stati incarcerati dalla polizia senza alcun mandato e motivazione ufficiale. Lo stesso Biram Ould Dah Ould Abeid, presidente dell’IRA, vincitore del premio delle Nazioni Unite per i diritti umani nel 2013, ha una lunga storia di persecuzione alle spalle.

L'8 ottobre con la marcia internazionale con Emma Bonino chiederemo, insieme agli harratin, ai tibetani, agli uiguri, ai venezuelani e ad altri popoli oppressi, che per le Istituzioni Internazionali, per l’Unione Europea e per i singoli Stati la difesa dei Diritti Umani sia la priorità nelle dinamiche delle relazioni internazionali, così come l’affermarsi dello Stato di Diritto, della democrazia e la tutela delle libertà individuali.

© 2016 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Vaccini, Grasso: "Bene Grasso, ma grave che tesi antiscientifiche possano essere

Luca Coscioni - Gio, 29/09/2016 - 11:11
Vaccini, Grasso: "Bene Grasso, ma grave che tesi antiscientifiche possano essereFilomena Gallo29 Set 2016Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell'Assocazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica 
Bene ha fatto il presidente del Senato a prendere le distanze dalla proiezione in senato del documentario “Vaxxed: dall’occultamento alla catastrofe”, poi fortunatamente annullata. È comunque grave che tesi antiscientifiche, esoteriche e complottiste, come quelle sostenute dal film e da Andrew Wakefield, radiato dall'ordine dei medici inglese per le menzogne che ha diffuso nel mondo sui vaccini, possano trovare ospitalità in sedi istituzionali. 
Al di là della libertà di espressione, che da radicali non intendiamo certamente mettere in discussione, dare spazio in senato a queste menzogne è uno schiaffo ai cittadini, che hanno diritto a un'informazione corretta specialmente su argomenti così delicati per la salute di ciascuno. 
Vista la frequenza di simili episodi, chiediamo  che il problema sia affrontato strutturalmente dai Presidenti delle due Camere. Come Associazione Luca Coscioni ce ne occuperemo da venerdì 30 settembre  a domenica 2 ottobre a Napoli in occasione del nostro XIII Congresso.
Categorie: Radicali

XIII Congresso dell'Associazione Coscioni "In difesa dello Stato di diritto democratico, LIBERTÀ e SCIENZA!"

Luca Coscioni - Gio, 29/09/2016 - 10:37
Politica

III Congresso dell'Associazione Luca Coscioni:
"In difesa dello Stato di diritto democratico, LIBERTÀ e SCIENZA!"
Napoli, 30 settembre - 2 ottobre

presso STARHOTELS TERMINUS - Piazza Garibaldi, 91

La crisi delle "democrazie" -sulla quale Marco Pannella suonò l'allarme- è oggi un fatto evidente, con il ritorno di nazionalismi e populismi illiberali persino in Europa e negli Stati Uniti. Una democrazia liberale non può vivere senza affermazione del diritto a conoscere la realtà dei fatti, a discutere le diverse proposte per poi deliberare e valutare i risultati delle scelte. 

Democrazia e scienza si fondano entrambe sul metodo empirico, rifuggendo ogni dogma. Per arginare la crisi democratica dobbiamo rafforzare la scienza, la libertà di ricerca e di accesso ai suoi benefici, superando i proibizionismi e investendo risorse. Se non lo faremo, la ricerca si sposterà nei Paesi autoritari, privi di controllo democratico e legalità, provocando così la sconfitta delle democrazie nella competizione globale.

L'Associazione Luca Coscioni (soggetto costituente del Partito radicale) è in prima linea nella promozione della libertà di ricerca: staminali embrionali e modifica del genoma animale e vegetale; libertà nel concepire nuova vita, nel curarsi e nelmorire; diritti delle persone disabili, eliminando le barriere e rinnovando gli ausili rimborsabili; trasparenza e merito nelfinanziare la scienza. Alle Nazioni Unite, in Parlamento, nelle aule di tribunale, diamo forza politica a quel diritto alla scienza che è parte integrante dei diritti umani fondamentali.

Il Congresso di Napoli, sarà l'occasione decidere gli obiettivi per il 2017, dalle nuove frontiere della ricerca genetica all'esito del dibattito parlamentare sull'eutanasia, passando per la difesa delle conquiste ottenute, ad esempio sulla fecondazione assistita. Il metodo è sempre quello di portare ogni singola storia nel cuore della politica.

A questo LINK tutte le info

Data: Venerdì, 30 Settembre, 2016 - 15:00 to Domenica, 2 Ottobre, 2016 - 14:00Città: NapoliIndirizzo: Piazza Garibaldi, 91Organizzatore: Associazione Luca Coscioni
Categorie: Radicali

Bolkestein, Magi: Pronti a sfidare il partito unico dell'anticoncorrenza per difendere cittadini

Radicali Italiani - Mer, 28/09/2016 - 18:57
28/09/16

 Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani

  Che il libero mercato in Italia sia un miraggio è cosa risaputa, e ne è la conferma questa ennesima manifestazione contro la direttiva Bolkestein. Una protesta appoggiata dal partito unico dell’anticoncorrenza, con i propri rappresentanti in prima fila: Di Maio, Toninelli, Salvini, Gasparri, Fassina e altri, ai quali evidentemente non interessa né la qualità dei servizi che vengono forniti ai cittadini né la nascita di nuove imprese. L'unica cosa che interessa davvero a questi signori, e ai loro partiti, è la difesa delle corporazioni, e cioè di coloro che vorrebbero per la propria azienda una concessione a vita. Proprio come i balneari che, senza limiti di tempo, si credono i padroni assoluti del mare e delle spiagge. Ma hanno fatto male i conti: almeno su questo l’Europa c’è! Il diritto europeo è preminente rispetto a quello interno, quindi non si facessero illusioni. Come Radicali siamo pronti a denunciare e impugnare qualsiasi atto del Governo, o degli enti locali, che dovesse andare contro la direttiva. Lo facciamo nell'interesse dei cittadini, che hanno diritto a servizi migliori e a sognare di aprire un'attività propria in un Paese che, invece, li ostacola tutti i giorni.   

© 2016 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Mostra di opere varie di Piergiorgio Welby,

Luca Coscioni - Mer, 28/09/2016 - 15:49

Al Wuerth Art Forum di Capena si sta allestendo una mostra di opere varie di Piergiorgio Welby, con il patrocinio dell'Associazione Luca Coscioni. 

Il vernissage avrà luogo sabato, 8 ottobre alle ore 11.

Durante il vernissage sarà proiettato il documentario “Love is all” dedicato alla vita e alle battaglie di Piergiorgio Welby, alla presenza dei registi Francesco Andreotti e Livia Giunti. A questo link il trailer del film http://www.loveisallmovie.com/

Art Forum Wuerth curerà il viaggio di Coscioniani e Radicali con una navetta. I partecipanti saranno informati sul luogo di partenza da Roma.

Data: Sabato, 8 Ottobre, 2016 - 11:00Città: Capena (RM)Indirizzo: Viale della Buona Fortuna 2Organizzatore: Wuerth Art Forum
Categorie: Radicali

Sia fatta la mia volontà - Incontro sul fine vita e testamento biologico - Macerata 15 ottobre

Luca Coscioni - Mer, 28/09/2016 - 15:20
Testamento biologico

Incontro pubblico alle ore 17 di sabato 15 ottobre pv, nella sede dell'Ordine dei Medici di Macerata in via Fam.Palmieri 8 (p.sso Stadio E.Recina ) su

              FINE VITA E 

             TESTAMENTO 

              BIOLOGICO           

                       Apertura dell'incontro 

 Americo Sbriccoli Pres. OMCeO Macerata 

            Renato Biondini Segr. Sez. AN " ass. Luca Coscioni"

                               

                          Saluti delle autorità

 Boris  Rapa     consigliere regionale Marche (gruppo Uniti per le Marche)

On. Lara Ricciatti    deputata  (gruppo Sinistra italiana – SEL)

                                                  

                                  Esperienze  personali 

Monica Olioso   moglie e vedova di Max Fanelli (un caso Welby nostrano)

 

                                                                                                                                                                                Il ruolo del medico di famiglia

 dott. Massimo Tombesi   medico di medicina generale

                                                                                                                                                                                Interventi preordinati 

David Miliozzi   consigliere comunale  (capogruppo di Pensare Macerata) 

Ninfa Contigiani  presidente del consiglio delle donne di Macerata 

Zelinda Piccioni  presidente dell’ass. Cittadinanzattiva di  Macerata

                               Dibattito con il pubblico

 

 

 

Data: Sabato, 15 Ottobre, 2016 - 17:00 to 19:30Città: MacerataIndirizzo: Via Famiglia Palmieri 8 (presso stadio E.Recina)Organizzatore: Renato Biondini cell. 339 6035387 AllegatoDimensione Manifesto15102016.pdf370.65 KB Programma15102016.docx143.14 KB Manifesto.docx219.65 KB
Categorie: Radicali

Cannabis Terapeutica: Ministro Costa si occupi di Regioni e non di violare il diritto alla salute

Luca Coscioni - Mer, 28/09/2016 - 15:19
Cannabis Terapeutica: Ministro Costa si occupi di Regioni e non di violare il diritto alla saluteFilomena Gallo, Marco Perduca28 Set 2016Cannabis terapeutica

**Consigliere Topo spiegherà legge a Congresso Coscioni di Napoli dove prosegue raccolta di firme per legalizzazione totale**

Dichiarazione di Filomena Gallo, segretaria dell'Associazione Luca Coscioni, Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani e Marco Perduca, coordinatore di Legalizziamo.it 

"Il Consiglio dei ministri ha deciso ieri di impugnare una legge recentemente adottata dalla regione Campania, quella per l'erogazione di farmaci cannabinoidi per uso terapeutico, perché secondo il Ministro per gli affari regionali Enrico Costa contrasta con l'articolo 117 della Costituzione. Le motivazioni della richiesta di Costa non son ancora pubbliche, ma immaginiamo si tratti di problemi legati alla esclusiva potestà legislativa dello Stato visto che la regione Campania, come molte altre però, avrebbe legiferato su temi generali come la salute.

La legge campana, la n. 27 del 08 agosto 2016, prevede, tra le varie cose, anche "la promozione della ricerca e di azioni sperimentali prodromiche alla produzione da parte di soggetti autorizzati" di cannabis per fini medici - una benvenuta innovazione rispetto ad altre normative regionali in materia di cannabis per far fronte alla sempre maggiore domanda di farmaci cannabinoidi in tutta Italia.

Abbiamo seguito da vicino la preparazione della legge proposta da Lello Topo, presidente della Commissione salute della regione Campania, e riteniamo che non solo vada nella direzione fissata dalla nostra Costituzione e da i più importanti strumenti internazionali in materia di diritti umani ma si faccia ulteriore carico di sostenere la ricerca scientifica e destinare risorse perché i cittadini possano godere dei risultati di questa nel campo medico. Certo si tratta di sostanze controllate, ma è dal 2007 che l'Italia ha riconosciuto le proprietà mediche dei derivati della cannabis e le sue infliorescenze, quindi tutto a norma di legge.

Meraviglia che il Consiglio dei Ministri non abbia sollevato obiezioni circa la proposta del Ministro Costa, anche perché non dubitiamo che si tratti di una decisione che fa parte dell'ostruzionismo del suo partito alla proposta di regolamentazione legale della cannabis  discussa in plenaria alla Camera dei deputati il 25 luglio scorso e sostenuta da tutte le altre forze della coalizione governativa.

Mentre continua la raccolta di firme per la nostra proposta di legge d'iniziativa popolare www.legalizziamo.it, che tra le varie cose amplierebbe l'uso dei cannabinoidi a tutte condizioni fisiche che ne potrebbero trarre beneficio, seguiremo da vicino gli sviluppi e diamo a tutti appuntamento al XIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni che si terrà a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre dove il Presidente Topo sarà tra gli oratori.

Categorie: Radicali

Il mensile Urlo da voce alle iniziative dell'ass. "Luca Coscioni"

Luca Coscioni - Mer, 28/09/2016 - 14:52
Il mensile Urlo da voce alle iniziative dell'ass. "Luca Coscioni" Urlo - mensile di resistenza giovanile 28 Set 2016Cannabis terapeutica AllegatoDimensione UrloSettembre2016.jpg737.56 KB
Categorie: Radicali

Al XIII Congresso si parlerà anche di proibizionismi

Luca Coscioni - Mer, 28/09/2016 - 13:39
Al XIII Congresso si parlerà anche di proibizionismiMarco Perduca28 Set 2016Ricerca sulle droghe

Venerdì 30 settembre dalle 15 alle 16 in esordio del XIII Congresso
dell'Associazione Luca Coscioni, con Berardo Impegno e Ernesto
Paolozzi affronteremo il proibizionismo nella sua dimensione più
squisitamente politico-filosofica senza dimenticare comunque di far un
punto sulla raccolta firme per la proposta di legge d'iniziativa
popolare per la legalizzazione della cannabis.

Come sempre, al pensiero e alle proposte, aggiungiamo l'azione,
domenica 2 ottobre dalle ore 9.30 alle 10,30 l'Associazione mette a
disposizione dei presenti un gruppo di medici per la prescrizione di
cannabis terapeutica per il quale sarà necessario presentarsi con la
documentazione sanitaria (ad es. relazioni di degenza, referti,
terapie in corso oppure una diagnosi presunta o certa).

Purtroppo, malgrado molte regioni abbiano adottato una normativa
specifica, a causa degli elevati costi delle terapie, spesso i
pazienti che hanno bisogno di cannabinoidi si rivolgono al mercato
illegale per affermare il proprio diritto alla cura diventando, se
scoperti, criminali.

Per chi dovesse averne bisogno, o conoscesse qualcuno che ne ha, per
facilitare le operazioni si richiede una pre-registrazione scrivendo
ainfo@associazionelucacoscioni.it  – l'Associazione naturalmente
garantisce l'anonimato del paziente assegnandogli un codice alfa
numerico.

 

Categorie: Radicali

Dobbiamo parlare di maternità surrogata in modo razionale

Luca Coscioni - Mer, 28/09/2016 - 10:30
Dobbiamo parlare di maternità surrogata in modo razionaleinternazionale.it28 Set 2016Chiara LalliGestazione per altri

Stamattina è stato presentato il prossimo congresso dell’associazione Luca Coscioni. Il tema del tredicesimo congresso è la difesa della democrazia attraverso la scienza. Una condizione indispensabile della scienza è, ovviamente, la libertà di ricerca (si pensi al divieto di sperimentazione embrionale stabilito dalla legge 40 ormai 12 anni fa) e la possibilità di poter usare quello che la scienza ci mette a disposizione.

La nostra libertà individuale può riguardare se e quando fare figli e se abbiamo bisogno di ricorrere a tecniche riproduttive, se e come curarci, se interrompere i trattamenti e chiedere l’eutanasia, se sottoporci a sperimentazioni. Alcune di queste libertà sono vietate da leggi illiberali e prive del requisito necessario di una coercizione legittima in un sistema democratico e liberale: il principio del danno a terzi.

Uno dei divieti di cui più si è discusso ultimamente (e in modi quasi del tutto irrazionali) riguarda la maternità surrogata.

Alla conferenza stampa di oggi ha partecipato Maria Sole, una donna di 32 anni affetta dalla sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser. Maria Sole è nata senza utero. Gli unici modi per diventare madre nel suo caso sono l’adozione e il ricorso alla maternità surrogata.

Pur non escludendo la prima, Maria Sole vorrebbe provare con la seconda. Dopo aver ricordato che la legge 40 vieta “la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità” (articolo 12, comma 6), chiede se c’è una donna disposta ad aiutarla.

“Io vorrei chiedere a una mamma di aiutarmi a diventare mamma. Certo, ci sarebbero spese da affrontare e di queste ce ne faremmo carico noi. Abbiamo deciso insieme di scegliere la possibilità che la scienza offre alle coppie come la nostra e di far nascere nostro figlio con la tecnica della gestazione per altri. Abbiamo scelto di tentare. Scegliamo la gestazione per altri perché se la scienza consente alle persone di usufruire della scienza, noi vogliamo provarci”.

E questo è un punto cruciale nella discussione sulla gestazione per altri e, in generale, sulla liceità di alcune tecnologie (mediche e non). In assenza di costrizione, dovremmo condannare la surrogata? E se una donna fosse disposta a portare avanti la gravidanza per Maria Sole, dovremmo impedirglielo? E perché? Perché sappiamo meglio di lei cosa sarebbe il suo bene? In genere le discussioni si fermano qui: all’incapacità di giustificare un divieto in presenza di una libera scelta e senza la dimostrazione che vi sarebbe un danno a terzi.

Qualcuno sarebbe in grado di dimostrare che nessuna donna può davvero liberamente scegliere qualcosa del genere? E se una donna non può compiere una scelta libera rispetto a una gravidanza per qualcun altro, perché poi sarebbe in grado di farlo in altri contesti? Insomma, o possiamo scegliere oppure no.

Siamo così presuntuosi da pensare che se noi non siamo disposti a farlo allora chi invece farà questa scelta sarà necessariamente vittima di un autoinganno e finirà per pentirsene?

Il danno a terzi, poi, è tutto da dimostrare. È difficile sostenere che nascere in questo modo sia dannoso e sia peggiore della non esistenza. E, di nuovo, se nessuno viene obbligato non si vede quale danno potrebbe riceverne Maria Sole o la donna che sarebbe disposta a portare avanti la gravidanza per lei.

Giustamente Maria Sole domanda: “Se si consente di donare un rene da vivente, scelta non esente da gravi rischi anche mortali, perché non consentire a una donna di consegnare le blastocisti di suo figlio a un’altra donna, che solo per nove mesi lo avrà con sé per farlo nascere?”.

Già, perché?

Non perché non ci piace – come ho già detto, questa non è una ragione abbastanza forte per sostenere il divieto. Sostenere che una donna sia incapace di scegliere ha implicazioni rilevanti: se non possiamo scegliere di portare avanti la gravidanza per qualcun altro, qualcuno dovrebbe impedirci di compiere tante altre scelte – forse tutte. Siamo deboli e ci emozioniamo facilmente, abbiamo bisogno di una governante o di un tutore che ci segua passo passo. Siamo eterne minorate incapaci di non farci male ogni mezz’ora.

A cosa serve il diritto? Secondo una visione “leggera”, a semplificare le nostre vite e a vietare solo in presenza di un danno a terzi. Ma ci sono altre visioni, moralistiche o paternalistiche, che considerano il diritto come una specie di badante. La legge diventerebbe così uno strumento per imporre morale e compostezza alle nostre vite.

In conclusione, Maria Sole ricorda la proposta di legge dell’associazione Coscioni. La maternità surrogata è solo uno degli argomenti di cui sarebbe importante discutere, ma è particolarmente rilevante perché provoca reazioni profondamente irrazionali e immediate, lasciando poco spazio alle argomentazioni razionali e alla libertà di scegliere.

Categorie: Radicali

Gestazione per altri: nasce a Bruxelles una coalizione internazionale per una Gpa etica

Luca Coscioni - Mer, 28/09/2016 - 10:21
Gestazione per altri: nasce a Bruxelles una coalizione internazionale per una Gpa eticaAssociazione Luca Coscioni, Associazione Radicale Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno, UAAR28 Set 2016Gestazione per altriComunicato Stampa di Associazione Luca Coscioni, Associazione Radicale Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno, UAAR.    Roma, 27 settembre 2016   Gli scorsi 24 e 25 settembre, 9 associazioni - tra cui 4 italiane (Associazione Luca CoscioniAssociazione Radicale Certi DirittiFamiglie ArcobalenoUAAR) - si sono ritrovate a Bruxelles in occasione della Seconda conferenza annuale sulle opzioni di genitorialità per le persone omosessuali europee organizzata dall’Associazione americana Men Having Babies e hanno creato una coalizione internazionale per una GPA etica.    Le associazioni internazionali presenti erano Men Having BabiesOur Family CoalitionMeer dan GewestIsraeli Gay Fathers’ Association e l'ASBL Homoparentalités.    Durante l’incontro è stato presentato un documento di sintesi dei parametri etici per il ricorso alla gestazione per altri da parte di aspiranti genitori condiviso da tutte le associazioni presenti (l’Associazione Luca Coscioni non sottoscrive i punti 8, 9 e 10, mentre UAAR non sottoscrive il punto 10).    Il documento è stato elaborato anche con il contributo di donne portatrici che fanno parte dell’Advisory Committee di  Men Having Babies e ricalca la posizione comune già adottata nel 2014 da Famiglie Arcobaleno e dall’Associazione Radicale Certi Diritti.   «Anche alla luce del rapporto approvato il 21 settembre dalla Commissione salute dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, è importante portare l’azione per la legalizzazione della GPA anche a livello transnazionale. Leggi che seguano stringenti principi etici e che eliminino il turismo procreativo sono assolutamente urgenti e necessarie per far sì che i diritti umani e l’autodeterminazione di tutte le parti coinvolte sia rispettata», dice Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, che ha rappresentato le associazioni italiane a Bruxelles.   "E' dal 2005 che la nostra associazione - spiega Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno - si auspica una regolamentazione della Gestazione per Altri che sia rispettosa di tutte le persone coinvolte, come d'altronde è scritto nella nostra carta etica. Da sempre ci battiamo per far conoscere le storie delle nostre famiglie, per raccontare come la Gpa possa essere un percorso d'amore. La coalizione internazionale per una Gpa etica è la risposta migliore a chi condanna senza conoscere. L'autodeterminazione della donna rimane, per noi, il faro a cui guardare per non perdersi nelle nebbie di un dibattito a volte strumentale. Ribadiamo che la mancanza di regole e il proibizionismo possono solo alimentare fenomeni di sfruttamento".
Categorie: Radicali

L'Associazione Coscioni presenta il XIII Congresso a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre

Luca Coscioni - Mer, 28/09/2016 - 10:12
L'Associazione Coscioni presenta il XIII Congresso a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobreAssociazione Luca Coscioni26 Set 2016PoliticaGravidanza per altri, gene editing, eutanasia e disabilità, tra i temi al centro dei lavori del XIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, in programma a Napoli (Hotel Terminus) dal 30 settembre al 2 ottobre, con tante storie e testimonianze dirette e la partecipazione di personalità  della scienza e della politica, tra cui Emma Bonino e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. L'Associazione Luca Coscioni (soggetto costituente del Partito radicale) è in prima linea nella promozione della libertà di ricerca: staminali embrionali e modifica del genoma animale e vegetale; libertà nel concepire nuova vita, nel curarsi e nel morire; diritti delle persone disabili, eliminando le barriere e rinnovando gli ausili rimborsabili; trasparenza e merito nel finanziare la scienza. Obiettivi per cui in questi tredici anni, con la guida di Luca Coscioni e poi nel solco delle sue lotte, l'Associazione si è battuta anche alle Nazioni Unite, in Parlamento, nelle aule di tribunale, dando forza politica a quel diritto alla scienza che è parte integrante dei diritti umani fondamentali.
Il Congresso di Napoli, sarà l'occasione decidere gli obiettivi per il 2017, dalle nuove frontiere della ricerca genetica all'esito del dibattito parlamentare sull'eutanasia, passando per la difesa delle conquiste ottenute, ad esempio sulla fecondazione assistita. Il metodo è sempre quello di portare ogni singola storia nel cuore della politica. 
I malati, che rivendicano diritti e libertà di cura, saranno infatti protagonisti del dibattito congressuale, insieme agli scienziati che ogni giorno lavorano per offrire loro soluzioni più efficaci e condizioni di vita sempre migliori, scontrandosi con legislazioni proibizioniste e divieti liberticidi. Per questo non mancherà il confronto con parlamentari e istituzioni, che in un regime democratico sono chiamati a rispondere alle istanze dei cittadini e della scienza. "La crisi delle 'democrazie', sulla quale Marco Pannella suonò l'allarme, è oggi un fatto evidente. Per arginarla dobbiamo rafforzare la scienza, la libertà di ricerca e di accesso ai suoi benefici, superando i proibizionismi e investendo risorse. Se non lo faremo, la ricerca si sposterà nei Paesi autoritari, privi di controllo democratico e legalità", dichiarano Filomena Gallo Marco Cappato, Segretario e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni.  Particolare attenzione sarà dedicata al fine vita, con una sessione su testamento biologico ed eutanasia che vedrà la partecipazione tra gli altri di Johannes Agterberg, della World Federation of Right to Die Societies; Emilio Coveri, presidente di EXIT e Sandra Martino, dell'associazione DIGNITAS, che assiste coloro che fanno richiesta di suicidio assistito in Svizzera. Prosegue, infatti, e sarà rilanciata al Congresso l'azione di disobbedienza civile di Marco Cappato, Mina Welby e degli altri dirigenti dell'Associazione Coscioni che in questi mesi stanno aiutando i malati che chiedono di morire, saranno inoltre presenti notai che autenticheranno gratuitamente i testamenti biologici. I medici presenti a Napoli, invece, rilasceranno prescrizioni per la cannabis terapeutica.    
Oltre a Emma Bonino e al Ministro Beatrice Lorenzin, interverranno tra gli altri: Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, Luigi De Magistris, Sindaco di NapoliBenedetto Della Vedova, Sottosegretario agli EsteriGennaro Migliore, Sottosegretario alla GiustiziaLuigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti Umani al SenatoRoberto Defez, Ricercatore presso l’Istituto di Bioscienze e BiorisorseGiuliano Grignaschi, Segretario Generale Reserch4lifeMichele De Luca, scienziato copresidente Associazione Luca Coscioni e numerosi altri scienziati.  
Categorie: Radicali

Fecondazione: l'appello di Maria Sole "una mamma mi aiuti a diventare mamma". Cappato/Gallo: "Al Congresso dell'Ass. Coscioni aiuteremo donne a diventare madri e malati a morire: basta inerzia del Parlamento."

Luca Coscioni - Mar, 27/09/2016 - 17:03
Fecondazione: l'appello di Maria Sole "una mamma mi aiuti a diventare mamma". Cappato/Gallo: "Al Congresso dell'Ass. Coscioni aiuteremo donne a diventare madri e malati a morire: basta inerzia del Parlamento."Associazione Luca Coscioni27 Set 2016Gestazione per altri

Presentato il XIII Congresso, da venerdì a domenica a Napoli con Lorenzin, Bonino, politici, scienziati e malati.

"Io vorrei chiedere a una mamma di aiutarmi a diventare mamma", è l'appello di Maria Sole, giovane donna nata senza utero, lanciato insieme all'Associazione Luca Coscioni in occasione della presentazione del XIII Congresso dell'associazione che si svolgerà a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre, con la partecipazione tra gli altri di Emma Bonino e del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

"Sono fertile - ha precisato Maria Sole - i miei gameti sono idonei al concepimento ma non ho nel mio corpo la culla dove consentire che un embrione si annidi e cresca".  Per realizzare il proprio desiderio di maternità insieme al compagno ha scelto la strada della gestazione per altri "che non so se sia del tutto vietata in Italia, perché la legge 40 parla solo di divieto di commercializzazione dell’utero". "Se fatta senza sfruttamento e costrizioni, è una tecnica medica e una possibilità che dovrebbe essere permessa", "non riesco a comprendere quali siano le ragioni morali, etiche e giuridiche per cui potrei donare un mio ovulo a una estranea per far nascere quello che in Italia sarebbe “suo” figlio e non posso far nascere nostro figlio con un dono temporaneo di utero. Per tutti questi motivi ho deciso di lanciare un appello che possa arrivare al cuore di una donna, già madre, che capisca quanto profondo sia il nostro desiderio di diventare genitori". "Delle spese ci faremmo carico noi", assicura, e conclude: "se come spero il nostro appello sarà accolto, ci atterremo scrupolosamente ai dettami della proposta di legge presentata dalla Associazione Luca Coscioni".

"La legge italiana punisce la commercializzazione dell'utero con pene da 3 mesi a 2 anni e una multa da 600.000 a un milione di euro, ma noi non parliamo di commercializzazione, parliamo invece di una cosa che gli italiani sanno fare molto bene: donare", ha spiegato Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni.  

Al Congresso di Napoli, il primo senza Marco Pannella, l'Associazione fornirà informazioni e assistenza non solo a chi voglia accedere alla gestazione per altri, "continueremo ad aiutare i malati ad andare a morire in Svizzera", fa sapere il tesoriere Marco Cappato, che con Mina Welby porta avanti da mesi una disobbedienza civile per chiedere la legalizzazione dell'eutanasia anche in Italia, come prevede la legge popolare presentata dall'associazione Coscioni e dal comitato Eutanasia Legale con 67mila firme e ferma in parlamento dal 2013. L'Associazione metterà inoltre a disposizione, presso la sede del Congresso, notai che autenticheranno gratuitamente testamenti biologici e medici che prescriveranno farmaci cannabinoidi a chi ne abbia bisogno. 

Tra gli altri temi al centro del congresso, le tecniche di modifica del genoma, ricerca sulle staminali embrionali e disabilità. Protagonisti saranno i malati, con le loro storie e testimonianze, insieme agli scienziati che ogni giorno lavorano per offrire loro soluzioni più efficaci e condizioni di vita sempre migliori, scontrandosi con legislazioni proibizioniste e divieti liberticidi. Per questo non mancherà il confronto con parlamentari e istituzioni.

"Il metodo - spiegano Gallo e Cappato -  è sempre quello di portare ogni singola storia nel cuore della politica. La crisi delle 'democrazie', sulla quale Marco Pannella suonò l'allarme, è oggi un fatto evidente. Per arginarla dobbiamo rafforzare la scienza, la libertà di ricerca e di accesso ai suoi benefici, superando i proibizionismi e investendo risorse. Se non lo faremo, la ricerca si sposterà nei Paesi autoritari, privi di controllo democratico e legalità". 

Oltre a Emma Bonino e al Ministro Beatrice Lorenzin, interverranno tra gli altri: Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, Benedetto Della Vedova, Sottosegretario agli Esteri; Gennaro Migliore, Sottosegretario alla Giustizia; Luigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti Umani al Senato; Roberto Defez, Ricercatore presso l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse; Giuliano Grignaschi, Segretario Generale Reserch4life; Michele De Luca, scienziato copresidente Associazione Luca Coscioni e numerosi altri scienziati. 

    A questo LINK il programma provvisorio dei lavori. 

    Qui l'appello integrale di Maria Sole

    QUI la Rassegna Stampa dedicata

Categorie: Radicali

L'Associazione Coscioni presenta il XIII° Congresso

Luca Coscioni - Mar, 27/09/2016 - 08:59
L'Associazione Coscioni presenta il XIII° CongressoAssociazione Luca Coscioni27 Set 2016Laicità

"Gravidanza per altri, modificazione del genoma e eutanasia saranno alcuni dei temi" 

Oggi, martedì 27 settembre, alle ore 13 a Roma presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), si terrà la presentazione del XIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre a Napoli. 

Interverranno, tra gli altri, il segretario Filomena Gallo, il tesoriere Marco Cappato, Gilberto Corbellini, membro del consiglio generale. 

Alla conferenza stampa prenderà parte anche una giovane donna, Maria Sole, che racconterà la propria storia e lancerà un appello sul tema della gravidanza per altri. 

Il tema del Congresso è quello della difesa della democrazia attraverso libertà e scienza. In Italia, l'associazione Luca Coscioni si prepara a una nuova stagione di iniziative anche di denuncia e disobbedienza civile rivolte a Parlamento e Governo su temi come la modificazione del genoma e la legalizzazione dell'eutanasia. Sul piano internazionale saranno presentate le iniziative rivolte alle Nazioni Unite per il diritto alla scienza.

Categorie: Radicali

Bagnasco ripudia lo Stato di diritto in favore dello Stato etico

Luca Coscioni - Lun, 26/09/2016 - 16:51
Bagnasco ripudia lo Stato di diritto in favore dello Stato eticoMarco Cappato26 Set 2016Eutanasia

Dichiarazione di Marco Cappato, promotore della campagna Eutanasia legale e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni 

"Chi decide la linea di confine tra il legittimo e ciò che non lo è in questioni che sono essenzialmente di tipo etico, cioè precedono ogni autorità statale?" domanda il Presidente della CEI Bagnasco a seguito del caso di eutanasia da parte di un minore in Belgio.

Una tale dichiarazione può indurre a ritenere che Bagnasco stia invocando l'uscita dello Stato dalle questioni "etiche", perché sarebbero impossibili da normare con leggi e "procedure". 

In realtà, Bagnasco disconosce il ruolo dello Stato di diritto solo quando le leggi osano attribuire al cittadino, e in particolare al paziente, la piena libertà e responsabilità di scelta. Quando invece, come in Italia, le norme e le procedure sono quelle che minacciano fino a 15 anni di carcere il medico che aiuta il malato terminale a morire, allora Bagnasco non si lamenta dello Stato né delle sue leggi e procedure, proprio perché sono alleati nell'imporre ciò che lui considera "etico".

Il Presidente CEI dimostra una volta di più con queste sue dichiarazioni di ripudiare lo Stato di diritto democratico e liberale (che assume decisioni come quella del Belgio per la legalizzazione dell'eutanasia) e di preferire che si mantenga lo Stato Etico attraverso legislazioni che sono in vigore in Paesi come l'Italia.

Categorie: Radicali

Cannabis, Radicali: Successo per Legalizziamo Days: in due giorni 10.000 firme. Adesso rush finale verso traguardo su legge popolare

Radicali Italiani - Lun, 26/09/2016 - 15:20
26/09/16

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni


Qui alcune foto dei tavoli

"Il traguardo delle 50mila firme adesso è più vicino, per questo è il momento di insistere con ancora più forza e preparare il rush finale ", lo dichiarano Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni, commentando il successo di Legalizziamo Days: la mobilitazione straordinaria sulla legge popolare per la cannabis legale che si è svolta sabato e domenica in decine di città d'Italia.  "Il calcolo è ancora in corso ma le prime stime ci parlano di quasi 10 mila firme raccolte in 48 ore: un successo perLegalizziamo Days, ma soprattutto la conferma che gli italiani sono più avanti dei loro rappresentanti in Parlamento, ostaggi di resistenze proibizioniste che fanno il gioco delle mafie ai danni della salute, della giustizia e dei diritti dei cittadini. Ora però non bisogna abbassare la guardia, altrettante infatti sono le firme ancora da raccogliere per centrare l'obiettivo. Come Radicali italiani e Associazione Coscioni continueremo con la mobilitazione nei prossimi giorni e settimane, per raggiungere il traguardo delle 50mila firme necessarie, insieme a tutte le organizzazioni antiproibizioniste che sostengono la campagna e che ringraziamo per l'impegno: cioè Possibile, A Buon Diritto, Coalizione Italiana per le Libertà Civili e Democratiche, Forum Droghe, Antigone, La PianTiamo, Società della Ragione e decine di grow shop/canapai italiani. In coda ai nostri banchetti c'erano persone di ogni età, anche nonne e nonni, che ci hanno detto: è assurdo che nel 2016 ancora si debba discutere di una proposta così ragionevole. E che si tratti di una proposta di buon senso lo dimostra, del resto, anche il favore espresso dalla Direzione nazionale antimafia, da Raffaele Cantone e dal sindacato di polizia Siulp, che nella loro attività hanno potuto sperimentare il fallimento del proibizionismo.  Sappiamo però che proprio le riforme più ragionevoli sono quelle che fanno più fatica ad affermarsi. Mentre il ddl dell'intergruppo parlamentare si appresta a tornare in commissione, con la nostra legge Legalizziamo! vogliamo scongiurare un compromesso al ribasso e far sentire ai parlamentari di tutte le forze politiche la pressione del paese che chiede un cambio di rotta", concludono.  
Tutte le info su: www.legalizziamo.it

© 2016 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

© 2010 - 2017 copyright Divorzio Breve - :elp@