Aggregatore di feed

Nozze gay, etica e diritti la fuga del Parlamento

Luca Coscioni - Mer, 08/10/2014 - 15:05
Nozze gay, etica e diritti la fuga del ParlamentoCorriere della Sera8 Ott 2014Aldo CazzulloLaicità

Lo stesso governo che vagheggia di abolire i prefetti, ritenendoli - per bocca di Renzi - quasi tutti inutili, ora chiede ai prefetti - per bocca di Alfano - di attivarsi per invalidare i matrimoni tra italiani celebrati all’estero. Ma l’idea stessa che l’esecutivo si muova per annullare obblighi reciproci, contratti da cittadini italiani in altri Paesi, segnala che si è creato un vuoto legislativo. Vale a dire che la politica ancora una volta è rimasta indietro rispetto alla società. 

Non si tratta di stabilire che tutto è permesso; si tratta di trovare un punto di intesa tra partiti che hanno culture e sensibilità diverse. La polemica verte soprattutto sulle unioni civili, in particolare omosessuali, perché rappresentano un argomento irresistibile di propaganda. Ma il vuoto legislativo riguarda l’intera sfera dei diritti e delle questioni etiche, dalla fecondazione assistita - su cui il governo ha tentato invano di fare chiarezza - al fine vita. L’obiezione ricorrente è che un governo di coalizione non può conciliare posizioni divergenti. È vero il contrario: proprio una maggioranza di larghe intese, mascherate o palesi, può e deve trovare una soluzione condivisa destinata a reggere l’impatto delle prossime elezioni, e a non essere spazzata via dal vincitore di turno. Il paragone con la Chiesa è improprio, ma inevitabile. Nei giorni in cui i vescovi di diverso orientamento trovano la forza di confrontarsi al loro interno alla ricerca di un minimo comune denominatore, il Parlamento italiano si occupa di Juve-Roma. La frustrazione di deputati e senatori è comprensibile: la Repubblica parlamentare disegnata dalla Costituzione è divenuta prima la Repubblica dei partiti, e ora dei leader, che scelgono di persona quelli che dovrebbero essere i rappresentanti dei cittadini. Ma proprio perché la cronaca ci racconta ogni giorno storie di italiani che devono emigrare per sposarsi o avere un figlio, il governo e il Parlamento non possono rinviare ancora temi che vanno affrontati. L’apertura di Forza Italia è un segnale che Renzi dovrebbe cogliere. 

Categorie: Radicali

Debiti della Giustizia – Esposto dei Radicali alla Corte dei Conti Mercoledì 8 ottobre alle 11.00 deposito dell’esposto e alle ore 12.15 conferenza stampa

Radicali Italiani - Mar, 07/10/2014 - 11:19
07/10/14

Alle ore 11 di mercoledì 8 ottobre 2014, ad un anno esatto dall’invio da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del suo messaggio alle Camere sulle condizioni della giustizia e delle carceri in Italia, Marco Pannella (Presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito), Rita Bernardini (Segretaria di Radicali Italiani), Laura Arconti (Presidente di Radicali Italiani) e Deborah Cianfanelli (membro della Direzione di Radicali Italiani ed estensore dell’atto) si recheranno presso la Procura Regionale della  Corte dei Conti del Lazio (Via Baiamonti 47 a Roma) per depositare un esposto.

Il punto di partenza, già in sé molto grave e inaccettabile, è che ancora nulla è stato fatto al fine di scongiurare i pericoli delineati nel messaggio del Presidente della Repubblica sull’ormai strutturale, decennale, illegalità dell’amministrazione della giustizia  con particolare riferimento alla irragionevole durata dei processi ed alle condizioni di detenzione nelle carceri.

È ormai accertato che le suddette violazioni delle fondamentali norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo da parte del nostro Stato stanno causando ingenti danni all’intera economia nazionale.

Lo stesso Ministero della Giustizia, nella relazione presentata all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2014, ha ammesso che i ritardi della giustizia ordinaria determinano ricadute anche sul debito pubblico.

L’alto numero di condanne ed i limitati stanziamenti sul relativo capitolo di bilancio hanno comportato un forte accumulo di arretrato del debito ancora da pagare sulla base dei risarcimenti previsti dalla “legge Pinto”, debito che, ad ottobre 2013, ammontava ad oltre 387 milioni di euro.

Il fenomeno ha oramai assunto le sembianze di una vera e propria ipoteca accesa a carico di ogni cittadino italiano.

Questa situazione non può essere ulteriormente tollerata ed è per questo che Marco Pannella, Rita Bernardini, Laura Arconti e Deborah Cianfanelli si sono determinati a depositare, con l’approvazione della mozione approvata dal recente Comitato Nazionale di Radicali italiani, un esposto presso la procura regionale della Corte dei Conti per chiedere di avviare un’istruttoria volta a stabilire:

a) se sia effettivamente sussistente ed a quanto ammonti esattamente il danno erariale patito dall’intera nazione  in relazione alla mancata attuazione di concrete ed urgenti riforme volte a impedire il reiterarsi delle violazioni della convenzione europea dei diritti dell’uomo, con particolare attenzione agli artt. 3 e 6, e delle conseguenti condanne economiche scaturenti;

b) a quali soggetti sia eventualmente ascrivibile la responsabilità nella produzione del suddetto danno.

Qualora la Procura ritenga sussistere i suddetti elementi, gli esponenti chiedono che venga promosso un giudizio contabile nei confronti di chi sia ritenuto responsabile.

Subito dopo il deposito dell’Esposto, alle ore 12.15, davanti alla sede della Procura Regionale della  Corte dei Conti del Lazio, in via Via Baiamonti 47 a Roma, Marco Pannella e gli altri sponenti radicali terranno una conferenza stampa.

© 2014 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Milano/Gay: ottimo l'invito al Parlamento a legiferare su matrimonio egualitario

Radicali Italiani - Lun, 06/10/2014 - 19:36
06/10/14

Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno sulla trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all'estero con un invito esplicito al Parlamento affinché "risponda al più presto all’invito rivoltogli, ormai quasi 5 anni fa, dalla Corte Costituzionale approvando subito una disciplina di carattere generale che consenta l’accesso all’istituto del matrimonio civile, su un piano di parità, per tutti i cittadini e le cittadine italiane, a prescindere dal loro orientamento sessuale e dal genere della persona che intendono sposare".​

​Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara:

"Accogliamo con piacere l'importante novità di questo o​redine del giorno che, per la prima volta, invita esplicitamente il Parlamento a votare una legge sul matrimonio egualitario. Gli amministratori locali sanno come una legge di questo tipo li aiuterebbe a creare un contesto aperto alla ricchezza delle varie alterità umane, un contesto che va a vantaggio di tutti poiché favorisce una maggiore creatività, una migliore qualità della vita e dove gli imprenditori sono facilitati a costruire le imprese di domani. Chiediamo al sindaco di Milano di farsi promotore presso l’Associazione Nazionale Comuni Italiani dell’approvazione di un documento di sostegno al matrimonio egualitario, nonché alla Giunta di dare finalmente attuazione alla delibera di iniziativa popolare per la formulazione di un piano contro le discriminazioni e per la promozione di pari opportunità per tutti che non ha ancora visto la luce".

© 2014 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Chi è Avy Candeli

Luca Coscioni - Lun, 06/10/2014 - 15:34
Chi è Avy Candeli6 Ott 2014

(Flavio) Avy Candeli nasce a Genova nel 1978. 

Diplomato all'Accademia di Comunicazione di Milano, dal 2000 lavora come copywriter in agenzia di pubblicità per aziende nazionali e multinazionali di diversi settori. 

Autore del video "La legalizzazione illustrata agli adulti" per il comitato referendario "Cambiamo noi", ha collaborato allo storico programma di Mtv Brand:New, ha scritto dall'Islanda per il Sole 24 Ore, come barman è stato licenziato a Londra al secondo giorno. 

Sostiene l'Associazione Luca Coscioni dalla sua fondazione nel 2002. 

Dal 2012 cura in particolare pro bono la creatività della campagna Eutanasia Legale. Il video "Vivere" ha vinto l'argento agli ADCI Awards 2014 per la categoria "Sociale":

http://www.eutanasialegale.it/articolo/vivere-la-proposta-di-legge-eutanasia-legale

Categorie: Radicali

Pillola del giorno dopo: Mirella Parachini interviene a Restare Scomodi (Radio Rai)

Luca Coscioni - Lun, 06/10/2014 - 12:17
Pillola del giorno dopo

A Voghera un’infermiera si è rifiutata di far accedere in ospedale una ragazza che chiedeva “la pillola del giorno dopo”.

Se ne parla oggi pomeriggio nel corso di “Restate Scomodi” trasmissione di approfondimento del Giornale Radio Rai – Radio 1, condotta da Francesco Graziani e Noemi Giunta. Ospiti del dibattito: la ginecologa Mirella Parachini, membro di direzione dell'Associazione Luca Coscioni e vice presidente della Fiapac, e l’avv. Gianfranco Amato dell’associazione Giuristi per la vita. 

Data: Lunedì, 6 Ottobre, 2014 - 16:05 to 16:18
Categorie: Radicali

Manfredi: Esponenti leghisti di Novara e Verbania vogliono annessione territori alla Lombardia. Gianna Gancia, nulla da dichiarare?

Radicali Italiani - Lun, 06/10/2014 - 12:07
02/10/14

Alla notizia della volontà di due esponenti leghisti (il commissario di Novara Luca Bona e il vicepresidente del VCO Alberto Preioni) di promuovere referendum comunali per il distacco delle rispettive province dal Piemonte e la loro annessione alla Lombardia, Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani e segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta) ha dichiarato:

“Nella loro follia, i leghisti sono coerenti e lucidi. Fino a pochi mesi fa, Roberto Cota era ancora alla guida del Piemonte ed era sufficiente che si spostasse oltre Ticino per prendere ordini dai dirigenti leghisti lombardi, prima Bossi, poi Maroni, poi Salvini. Ricordiamo tutti la foto cult di Cota che regge il portacenere a Bossi.

Ora che Cota non è più governatore, occore fare il contrario: fare in modo che Maroni governi direttamente almeno una parte del Piemonte.

Sarebbe politicamente interessante sapere se Gianna Gancia (consigliere regionale nonché presidente del Consiglio piemontese della Lega Nord) condivide la lucida follia dei suoi due compagni di partito di Novara e Verbania”.

© 2014 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

L'Eutanasia Legale con lo spot di Vasco viene premiata agli ADCI Awards

Luca Coscioni - Lun, 06/10/2014 - 11:50
L'Eutanasia Legale con lo spot di Vasco viene premiata agli ADCI AwardsA. C.6 Ott 2014Eutanasia

Un riconoscimento importante alla campagna dell'Associazione Luca Coscioni per la legalizzazione dell'eutanasia è arrivato dal palco di If, Italians Festival, l'appuntamento dedicato alla creatività come "elemento chiave del successo di una industria e di un Paese che a questa deve agganciare il proprio sviluppo", promosso e organizzato da ASSOCOM, Associazione delle aziende di Comunicazione e dall'ADCI, l'Art Director’s Club Italiano.
Lo spot "Vivere", realizzato con la direzione creativa di Flavio Avy Candeli, la regia di Anton Lucarelli e Federico Ventura della casa di produzione Studio12 e la musica della canzone originale di Vasco Rossi, ha vinto l'argento dell'ADCI nella categoria "Sociale - Classic Media". 
La campagna Eutanasia Legale dell'Associazione Luca Coscioni, iniziata due anni fa con lo spot "A.A.A. Malati terminali cercansi", proseguita con le testimonianze di Piera e Gilberto riprese dai principali siti di informazione per promuovere la raccolta delle firme necessarie a depositare una proposta di legge in Parlamento , e rilanciata con lo spot premiato, ha coinvolto ormai quasi 200.000 persone (tra le quali personalità come Umberto Veronesi, Roberto Saviano, Vittorio Feltri, Marco Bellocchio, Margherita Hack) che hanno sottoscritto la nostra proposta ai tavoli, on line su eutanasialegale.it e tramite il sito Change.org.
La giuria dell'Art Director's Club Italiano ha promosso il mezzo. Cosa aspetta il Parlamento a discuterne la fine?

 

È possibile vedere il video premiato e sostenere la campagna qui: www.eutanasialegale.it

Categorie: Radicali

Filomena Gallo parteciperà al V Convegno Nazionale "Di chi sono questi figli? Problematiche della procreazione medicalmente assistita"

Luca Coscioni - Lun, 06/10/2014 - 11:08
Fecondazione assistita

Il Convegno "Di chi sono questi figli? Problematiche della procreazione medicalmente assistita" si terrà il giorno 25 ottobre 2014 presso l'Hotel della Minerva- Roma.

Per consultare l'intero programma clicca QUI

 

Data: Sabato, 25 Ottobre, 2014 - 10:00 to 18:00Città: RomaIndirizzo: Hotel della MinervaOrganizzatore: Gran Loggia d'Italia AllegatoDimensione Depilant bioetica Roma 25 ottobre.pdf258.04 KB
Categorie: Radicali

Puntata del Maratoneta di sabato 4 ottobre 2014

Luca Coscioni - Lun, 06/10/2014 - 11:00
Puntata del Maratoneta di sabato 4 ottobre 2014radioradicale.it6 Ott 2014Bioetica

Argomenti della puntata: la riforma del regolamento della Camera dei Deputati; pillola di biodiritto sullo scambio di embrioni; presentazione della campagna "Un peperoncino per l'autismo". Conduce Valentina Stella con Matteo Mainardi. Intervengono in collegamento telefonico: Gianni Melilla, e Alberto Zuliani.

Riascolta la puntata

 

Il Maratoneta
Categorie: Radicali

Hong Kong, Perduca: La democrazia può parlare cinese perché ha la nonviolenza nella grammatica

Radicali Italiani - Lun, 06/10/2014 - 09:14
06/10/14

Dichiarazione di Marco Perduca, rappresentante del Partito Radicale all'Onu in questi giorni a Hong Kong:

"L'occupazione di oltre una settimana dei luoghi del potere di Hong Kong da parte di un eterogeneo movimento “politico” che chiede un vero suffragio universale ha dimostrato al mondo che la democrazia vuole poter parlare cinese. Ne ha tutto il diritto.

Ne ha diritto non solo perché il ritorno di Hong Kong alla Cina prevedeva il patto “uno stato due sistemi”, fatto di libertà economiche, di stampa e di associazione, ma perché in questi anni a Hong Kong hanno studiato – nell'ex colonia britannica ci son le migliori universit? dell'Asia – tutto lo scibile umano, ivi compresa la nonviolenza.

Il cosiddetto “movimento degli ombrelli” ha dimostrato che è possibile coinvolgere il proprio avversario nella propria lotta per lo Stato di Diritto e la democrazia senza volerlo sconfiggere o umiliare. Ha fatto vedere alle istituzioni dell'isola, e ancora di più a quelle della terra ferma, e sicuramente al mondo interno, che le richieste di riforme per affermare pienamente le libertà civili universalmente codificate, vanno a beneficio della collettività e non di chi manifesta.

Praticando quotidianamente la disobbedienza civile e la resistenza passiva, alcuni anche in sciopero della fame, i militanti per la democrazia di Hong Kong hanno dato una lezione al mondo e si son dati una lezione a se stessi. Ogni giorno, a tutte le ore, si tenevano riunioni della “Mobile Democracy Classroom”. In ogni angolo delle occupazioni c'erano oratori ascoltatissimi e applauditi, spesso salutati con belle risate. Il silenzio con cui gli astanti partecipavano era impressionante, come impressionate era l'ordine e la pulizia con cui l'occupazione è gestita da giovanissimi. Un'altra lezione, di vera e propria educazione civica. Con questi ingredienti la democrazia può finalmente parlare cinese, magari non domani, ma, grazie al “movimento degli ombrelli”, molto prima di quanto Pechino non voglia. Adesso tocca ai "democratici" seguire il dialogo tra i giovani di Hong Kong e le istituzioni affinché i patti internazionali e gli impegni di questi giorni siano rispettati nel merito e nei tempi.

   

© 2014 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Chi è Rita Cian

Luca Coscioni - Lun, 06/10/2014 - 09:08
Chi è Rita Cian6 Ott 2014

Nata a Trieste nel 1953. Laureata in servizio sociale. Le esperienze lavorative insistono principalmente nell'organizzazione dei servizi alle persone anziane e disabili (volontaria negli anni '70 in un centro educativo per disabili gravi e gravissimi, primo progetto FSE per l'inserimento lavorativo dei disabili, coordinatrice équipe assistenza domiciliare e poi direttrice dell'Associazione Goffredo de Banfield). Ha approfondito le tematiche del fine vita con il master in Death Studies & the End of Life all'Università di Padova.

Iscritta continuativamente all'Associazione Coscioni dal 2007. 

Categorie: Radicali

Chi è Silvano Dalla Libera

Luca Coscioni - Lun, 06/10/2014 - 09:07
Chi è Silvano Dalla Libera6 Ott 2014

Dalla Libera Silvano, nato e sempre vissuto a Vivaro, piccolo paese agricolo della provincia di Pordenone.Imprenditore agricolo dall'età di 12 anni.Presidente per 12 anni della locale associazione sportiva.Attuale vice-presidente nonchè ideatore e fondatore nel 2004 dell'associazione di agricoltori FUTURAGRA, associazione che si batte per l'introduzione delle biotecnologie in agricoltura.Autore della prima semina con successiva raccolta di mais OGM dopo numerose battaglie legali.Invitato, in quanto esperto, a numerosi congressi in Italia e all'estero, per diffondere la conoscenza delle biotecnologie applicate in agricoltura e per raccontare le sue esperienza in campo e le sue battaglie legali.

Categorie: Radicali

Comitato Nazionale di Radicali Italiani: Mozione generale

Radicali Italiani - Dom, 05/10/2014 - 16:55
05/10/14

Approvata con 30 voti favorevoli, 0 contrari e 8 astenuti

Comitato Nazionale di Radicali italiani 3-5 ottobre 2014

Presentata dalla Segretaria, Rita Bernardini, e dal Tesoriere, Valerio Federico

Mozione generalee documenti aggiuntivi

Il Comitato Nazionale di Radicali Italiani, riunito a Roma dal 3 al 5 Ottobre 2014, saluta l’anno politico che volge al termine e che si concluderà con il prossimo XIII Congresso, come l’anno in cui le giurisdizioni nazionali e internazionali hanno finalmente emesso rivoluzionarie sentenze che hanno recepito diritti umani fondamentali, obiettivi storici delle lotte del movimento radicale: dall’abrogazione per incostituzionalità delle parti più proibizioniste della legge Fini-Giovanardi sugli stupefacenti, raggiunte con la sentenza della Corte Costituzionale del 12 febbraio 2014, alla demolizione di molti degli aspetti più odiosamente restrittivi dell’accesso alla procreazione medicalmente assistita ottenuti, questi ultimi, grazie al perseverante impegno politico e professionale della segretaria dell’Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, già protagonista di importanti successi in materia di fecondazione in vitro anche presso la Corte Europea dei Diritti dell’uomo e la Corte interamericana.

Il 2014 è anche l’anno in cui l’ultradecennale campagna dei Radicali per la legalizzazione delle droghe trova autorevoli e diffusi consensi a livelli nazionali e internazionali per l’abbandono delle politiche proibizioniste, creando le premesse per la riforma delle convenzioni Onu in materia. Sul fronte italiano, si tratta della realizzazione dell’ordine del giorno radicale “Poretti – Perduca”, sostenuto nel tempo dall’Associazione Coscioni e dal Sen. Manconi, affinché lo stabilimento militare chimico-farmaceutico  di Firenze produca cannabis a fini terapeutici. Su questo fronte, il Comitato ringrazia la straordinaria mobilitazione dell’Associazione LapianTiamo di Racale (LE) condividendone in pieno le finalità.

Il Comitato Nazionale di Radicali italiani riconosce l’importanza delle associazioni territoriali come fulcro della politica radicale e ringrazia tutti i loro iscritti che, con il loro costante impegno, garantiscono la realizzazione, la continuità e la conoscenza delle battaglie radicali, sia a livello territoriale più prossimo, sia a livello nazionale e transnazionale. Il Comitato, nell’augurare a Marco Cappato un buon lavoro per il suo nuovo incarico, riconosce il lavoro e l’importante risultato ottenuto grazie al generoso impegno dei compagni milanesi i quali, seppure nella totale disinformazione (anche istituzionale), sono riusciti a rompere il muro del regime (s)partitocratico in occasione dell’elezione di secondo grado per il Consiglio della città metropolitana di Milano. Il Comitato ringrazia altresì tutti i compagni che hanno lottato – e che lotteranno – per raggiungere un analogo risultato laddove interessati da analoghe elezioni.

La via del ricorso alle giurisdizioni si rivela ormai strumento imprescindibile di lotta per affermare lo Stato di diritto, democratico, federalista in una realtà in cui la degenerazione partitocratica e corporativa ha fatto precipitare l’Italia agli ultimi posti delle classifiche mondiali riguardo all’amministrazione della giustizia, alla libertà di impresa, all’inarrestabile formazione del debito pubblico.

RISORSE

Rilevato che

  • l’enorme arretrato del carico processuale anche sul fronte civile costituisce ormai un vero e proprio stato di denegata giustizia, determinando una vera e propria ipoteca sull’economia nazionale, e rappresenta, come già denunciato nel 2007 dalla Commissione Tecnica per la Finanza Pubblica, “una fonte di costi rilevanti per il sistema produttivo in termini di crescita e produttività”,
  • nella relazione presentata all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2014 lo stesso Ministero della giustizia ha ammesso che l’alto numero di condanne risarcitorie a carico dello Stato nei procedimenti attivati ai sensi della legge Pinto, ed i limitati stanziamenti sul relativo capitolo di bilancio, hanno comportato un forte accumulo di arretrato del relativo debito ancora da pagare che, ad ottobre 2013, ammontava ad oltre 387 milioni  di euro,
  • che a queste cifre devono aggiungersi tutti gli esborsi conseguenti alle condanne inferte all’Italia per le violazioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo in particolare per la situazione delle nostre carceri ed i trattamenti inumani e degradanti subiti dai detenuti, nonché le ulteriori condanne che deriveranno dai procedimenti instaurati ai sensi della Legge Pinto ad oggi ancora pendenti, oltre al maturare di interessi moratori per i ritardi nei pagamenti degli stessi risarcimenti,
  • che anche sul fronte civile nulla è stato fatto per evitare la reiterata violazione del diritto ad ottenere giustizia in termini ragionevoli, previsto dall’art. 6 della Convenzione,

dà mandato agli organi dirigenti di depositare presso la Corte dei Conti l’esposto elaborato dall’Avv. radicale Deborah Cianfanelli volto ad ottenere l’apertura di un’inchiesta giudiziaria sul danno erariale arrecato ai cittadini dall’inerzia di uno Stato che da decenni nega loro il diritto ad un sistema giudiziario giusto ed efficiente.

Il Comitato Nazionale di Radicali italiani constata la drammatica attualità del messaggio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha indirizzato alle Camere un anno fa proprio sulle questioni della giustizia e del carcere. Rivolgendosi ai parlamentari e chiedendo loro di prendere in considerazione provvedimenti straordinari quali l’amnistia e l’indulto, il Massimo Magistrato della Repubblica sottolineò che l'Italia aveva l'obbligo di affrontare le questioni poste “per imperativi pronunciamenti europei”. Si tratta di questioni e ragioni – scrisse il Presidente - che attengono a quei livelli di civiltà e dignità che il nostro Paese non può lasciar compromettere da ingiustificabili distorsioni e omissioni della politica carceraria e della politica per la giustizia.

Il Comitato Nazionale di Radicali italiani rileva altresì che anche la delegazione di esperti dell’ONU sulla detenzione arbitraria che ha visitato le carceri italiane dal 7 al 9 luglio ha avanzato raccomandazioni e proposte puntuali analoghe a quelle formulate dal Presidente Giorgio Napolitano nel messaggio alle Camere volte a interrompere lo stato di illegalità in cui versa l’amministrazione della giustizia e la sua appendice carceraria nel nostro Paese, incluse le proposte in materia di amnistia e indulto, che sono "quanto mai urgenti per garantire la conformità al diritto internazionale" anche secondo gli esperti ONU, i quali hanno aggiunto e chiesto, tra l’altro, di rispettare "quanto statuito dalla sentenza Torreggiani" e di “allineare il regime detentivo speciale previsto dall'articolo 41-bis agli obblighi internazionali in materia di diritti umani.

Livelli di civiltà e di dignità che richiedevano ed esigono oggi – come ha avuto modo di dire il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso riferendosi all’esemplarità delle lotte di Marco Pannella e dei radicali – “l’implacabilità dell’intransigenza”, “anche quando le difficoltà sembrano vincerci”. Sotto questo aspetto è da salutare con gioia l’approvazione il 22 settembre scorso da parte del Consiglio regionale dell’Abruzzo della risoluzione a sostegno del Satyagraha dei Radicali  per l’amnistia e l’indulto, per la riforma della giustizia e per legalità della pena; risoluzione calendarizzata e votata a seguito di un lungo e difficile sciopero della fame del radicale teramano Ariberto Grifoni.

Sul fronte specifico delle carceri, il Comitato dà mandato agli organi dirigenti di attivare gli strumenti necessari a salvaguardare i diritti dei detenuti tutt’oggi sottoposti a trattamenti inumani e degradanti in violazione dell’articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti Umani. Il fatto che la Corte di Strasburgo abbia annullato quasi 4.000 ricorsi con la motivazione di “non avere prove per ritenere che il rimedio preventivo e quello compensativo introdotti dal Governo con i decreti legge 146/2013 e 92/2014, non funzionino”, esige una grande mobilitazione di tutta la comunità penitenziaria. Occorre infatti dimostrare – come già Radicali italiani ha denunciato a maggio e a settembre con i dossier presentati al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa - che i rimedi previsti dal Governo non solo sono umilianti per chi ha subito trattamenti equiparabili alla tortura, ma che neppure funzionano a causa della totale inefficienza della Magistratura di sorveglianza, inadeguata persino a rispondere alle istanze di ordinaria amministrazione avanzate dalla popolazione detenuta.

Il Comitato Nazionale di Radicali italiani manifesta la sua gratitudine al Prof. Andrea Saccucci che, con la collaborazione diretta di Marco Beltrandi e Giuseppe Rossodivita, ha consentito alla Lista Pannella (e consentirà al nostro movimento nei prossimi giorni) di presentare ricorso alla Corte di Strasburgo per ottenere dal servizio pubblico radiotelevisivo il diritto alla conoscenza e all’informazione, negato al popolo italiano in violazione dell’art. 6, par. 1, e dell’articolo 10 della CEDU nella parte in cui la Convenzione garantisce il diritto di comunicare e ricevere informazioni nonché il diritto al pluralismo informativo. È la prima volta in cui tutto il “caso Italia” relativo all’informazione -e grandissima parte del caso radicale- viene portato alla Corte EDU.

Il Comitato impegna gli organi:

  • a promuovere, nelle forme adeguate, la partecipazione al prossimo Congresso di coloro che hanno dato vita alla Lega per l'uninominale;
  • ad invitare a Congresso forze politiche e sociali potenzialmente interessate all'opera di denuncia della condizione di criminalità dello Stato e all'attivazione degli strumenti di iniziativa popolare ad ogni livello, dall'Europa ai Comuni.

Il Comitato dà infine mandato agli organi dirigenti di assicurare il necessario autofinanziamento per organizzare il XIII Congresso all’insegna della massima apertura a contributi di personalità esterne al Movimento, e invita iscritti e simpatizzanti a mobilitarsi per assicurare una grande partecipazione all’assise congressuale che si aprirà alla fine del mese di ottobre a Chianciano Terme.

 

© 2014 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

L’ANCI ai Comuni: avviate i Piani per eliminare le barriere

Luca Coscioni - Sab, 04/10/2014 - 13:05
L’ANCI ai Comuni: avviate i Piani per eliminare le barrieresuperando.it29 Set 2014Stefano BorgatoBarriere architettoniche

Un invito a tutti i Sindaci, al fine di «avviare, se già non è stato fatto, le attività necessarie per l’adozione nei Comuni dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) e, soprattutto, a sollecitare e impegnare gli organi comunali preposti perché sia assicurata la piena fruibilità degli spazi pubblici da parte di tutti i cittadini».
Lo scrive Piero Fassino, presidente dell’ANCI(Associazione Nazionale Comuni Italiani), in una lettera indirizzata a tutti i Sindaci d’Italia, dopo avere ricordato come «dalle Associazioni di tutela dei diritti delle persone con disabilità riceviamo ripetute segnalazioni sulla mancata adozione, da parte di molti Comuni, dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche/PEBA», la cui adozione era stata «prevista dalla Legge 41 del 1986».

«In quanto amministratori locali – precisa poi Fassino – conosciamo bene le difficoltà in cui versano i nostri enti a causa dei pesanti tagli nei trasferimenti subiti negli ultimi anni e sappiamo altrettanto bene che la rigidità del Patto di Stabilità rende difficile, per la gran parte dei Comuni, anche lo stanziamento dei fondi necessari per le manutenzioni ordinarie. Non possiamo però esimerci dall’obbligo di operare fattivamente per una concreta tutela del diritto all’inclusione sociale, alla vita indipendente e all’accessibilità, secondo il principio delle pari opportunità, delle persone con disabilita».
«Ritengo infine importante – conclude il Presidente dell’ANCI – che si dia corso ad un’adeguata e continuativa opera di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica, nella quale intendo ovviamente impegnare l’ANCI Nazionale, sul tema dell’eliminazione delle barriere architettoniche in quanto ostacoli che impediscono o rendono difficoltosa la piena partecipazione delle persone in situazione di disabilità alle attività economiche e sociali».

Proprio a Piero Fassino, ma in quel caso nella veste di sindaco di Torino, si erano rivolte un paio di mesi fa l’Associazione Luca Coscioni e l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, con un videomessaggio realizzato per documentare le tante barriere e i conseguenti gravi disagi quotidiani con cui convivono le persone con disabilità del capoluogo piemontese. E del resto, su tale materia l’Associazione Coscioni è impegnata a fondo ormai da alcuni anni, come ci capitò di riferire già nella primavera del 2012, con la nota intitolata Pretendere che tutti i Comuni italiani adottino i PEBA.
In tal senso, quindi, per conto di tale organizzazione, il copresidente Gustavo Fraticelli eAlessandro Frezzato della Sezione di Torino prendono atto positivamente della lettera inviata dal Presidente dell’ANCI ai Sindaci italiani, ritenendo, al tempo stesso, che «l’adozione dei PEBA richieda, da parte della stessa ANCI, di affrontare i relativi problemi di spesa, richiedendo al Governo una deroga al Patto di Stabilità».
Dal canto nostro aggiungiamo che anche un cenno alle barriere senso-percettive, riguardanti le persone con disabilità sensoriale, sarebbero quanto mai gradito. (V.S. e S.B.)

 

Categorie: Radicali

Cina: da piazze di Hong Kong una lezione di nonviolenza e buon senso riformatore, il silenzio di Italia ed Europa non aiutano la democrazia in Asia

Radicali Italiani - Sab, 04/10/2014 - 10:03
04/10/14

Dichiarazione di Marco Perduca, rappresentante all'Onu del Partito Radicale in questi giorni a Hong Kong, e Rita Bernardini, segretario di Radicali Italiani:

"Ringraziamo le migliaia di manifestanti a Hong Kong per la lezione di civismo che danno al mondo. E' la classica lotta di Davide contro Golia che anche noi Radicali conosciamo e pratichiamo da sempre. Una lotta nonviolena quella dei cittadini di Hong Kong che riesce a tenere insieme un movimento senza leadership coordinate ma che ha individuato nelle riforme democratiche e liberali i propri obiettivi comuni.

Quando la polizia o gli ascari di Pechino usano la forza o attaccano in piazza, a Hong Kong si porge l'altra guancia. Gli studenti, provati da oltre sette giorni di occupazione, non rispondono alla violenza. La nonviolenza che a Hong Kong oggi è di strada, domani deve divenire nonviolenza politica per mettere insieme le componenti del movimento:

la federazione degli studenti di Hong Kong, il gruppo dei giovani Scholarism, i decani di Occupy Central e i legislatori indipendenti e quelli riuniti nel gruppo Pan-Democracy.

Si tratta della vera prova del nove del movimento e della lotta nonviolenta per i diritti umani e la democrazia in tutto il mondo. È incredibile, ma non ci meraviglia, come in Europa le istituzioni e i politici di regime non si rendano conto del livello di "educazione civica" incarnato da questo movimento di piazza. Hong Kong è la cartina di tornasole di cosa puo' divenire la Cina se l'arma di attrazione di massa della promozione delle libertà civili raggiunge oltre un miliardo di persone. L'Unione Europea, presieduta in modo piattamente burocratico dall'Italia, deve chiedere a Pechino di rispettare i patti con Hong Kong e avviare un dialogo trasparante con l'opposizione democratica per consentire le riforme di piena partecipazione, attiva e passiva, dell'elettorato di Honk Kong. Il silenzio istituzionale rischia solo di condonare le prepotenze che son state minacciate nelle prossime ore. Nei prossimi giorni chiederemo ai Parlamentari italiani ed europei di impegnare il governo italiano e la Commissione e il Consiglio europeo in questa direzione.

© 2014 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Cina: da piazze di Hong Kong una lezione di nonviolenza e buon senso riformatore, il silenzio di Italia ed Europa non aiutano la democrazia in Asia

Partito Radicale - Sab, 04/10/2014 - 10:03
04/10/2014

Dichiarazione di Marco Perduca, rappresentante all'Onu del Partito Radicale in questi giorni a Hong Kong, e Rita Bernardini, segretario di Radicali Italiani:


"Ringraziamo le migliaia di manifestanti a Hong Kong per la lezione di civismo che danno al mondo. E' la classica lotta di Davide contro Golia che anche noi Radicali conosciamo e pratichiamo da sempre. Una lotta nonviolena quella dei cittadini di Hong Kong che riesce a tenere insieme un movimento senza leadership coordinate ma che ha individuato nelle riforme democratiche e liberali i propri obiettivi comuni.


Quando la polizia o gli ascari di Pechino usano la forza o attaccano in piazza, a Hong Kong si porge l'altra guancia. Gli studenti, provati da oltre sette giorni di occupazione, non rispondono alla violenza. La nonviolenza che a Hong Kong oggi e' di strada, domani deve divenire nonviolenza politica per mettere insieme le componenti del movimento:

la federazione degli studenti di Hong Kong, il gruppo dei giovani Scholarism, i decani di Occupy Central e i legislatori indipendenti e quelli riuniti nel gruppo Pan-Democracy.


Si tratta della vera prova del nove del movimento e della lotta nonviolenta per i diritti umani e la democrazia in tutto il mondo. E' incredibile, ma non ci meraviglia, come in Europa le istituzioni e i politici di regime non si rendano conto del livello di "educazione civica" incarnato da questo movimento di piazza. Hong Kong e' la cartina di tornasole di cosa puo' divenire la Cina se l'arma di attrazione di massa della promozione delle liberta' civili raggiunge oltre un miliardo di persone. L'Unione Europea, presieduta in modo piattamente burocratico dall'Italia, deve chiedere a Pechino di rispettare i patti con Hong Kong e avviare un dialogo trasparante con l'opposizione democratica per consentire le riforme di piena partecipazione, attiva e passiva, dell'elettorato di Honk Kong. Il silenzio istituzionale rischia solo di condonare le prepotenze che son state minacciate nelle prossime ore. Nei prossimi giorni chiederemo ai Parlamentari italiani ed europei di impegnare il governo italiano e la Commissione e il Consiglio europeo in questa direzione.

 

© 2014 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Il Gruppo consiliare dei verdi, presenta una interrogazione sul Centro dell' Impiego di Ancona

Luca Coscioni - Ven, 03/10/2014 - 21:35
Lavoro e disabilità

Risale al 4 luglio scorso la richiesta motivata di accesso agli atti presentata dall'Associazione Luca Coscioni al Centro per l'Impiego di Ancona e volta a monitorare lo stato di effettiva attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 in tema di diritto al lavoro dei disabili, con particolare riguardo alla verifica del rispetto delle quote obbligatorie di riserva previste dalla stessa normativa.

Ebbene, come denunciato il 1° ottobre dal segretario della cellula anconetana dell'Associazione, Renato Biondini, sebbene siano ampiamente trascorsi i termini previsti dalla legge n. 241/90, ad oggi nessun riscontro è ancora intervenuto da parte del Centro per l'Impiego. Si tratta di un comportamento omissivo inaccettabile, come sottolinea il consigliere regionale dei Verdi Adriano Cardogna, che ha ritenuto doveroso presentare un'interrogazione urgente al Presidente della regione, chiedendo quali concrete iniziative intenda assumere nei confronti del Centro per l'Impiego di Ancona per garantire il rispetto del diritto di accesso agli atti, ad oggi negato, posto in capo all'Associazione.

Adriano Cardogna Presidente Gruppo Verdi Assemblea Legislativa delle Marche

 da Adriano Cardogna
Presidente del Gruppo Verdi, Regione Marche

Data: Venerdì, 3 Ottobre, 2014 - 22:27Città: AnconaIndirizzo: Consiglio Regionale delle MarcheOrganizzatore: Adriano Cardogna
Categorie: Radicali

Il Centro per l'impiego di Ancona, nega alla Coscioni l'acceso agli atti

Luca Coscioni - Ven, 03/10/2014 - 21:26
Il Centro per l'impiego di Ancona, nega alla Coscioni l'acceso agli atti3 Ott 2014Renato BiondiniLavoro e disabilità AllegatoDimensione CorriereAdriatico02102014.jpg156.35 KB
Categorie: Radicali

Filomena Gallo interviene a "La cultura della donazione di gameti altruistica e gratuita"

Luca Coscioni - Ven, 03/10/2014 - 16:17
Fecondazione assistita

A seguito della sentenza della Consulta, che ha cancellato il divieto di PMA eterologa e dunque ammesso anche in Italia la possibilita' altruistica e gratuita dei gameti, l' associazione AIDAGG ritiene importante che ci sia da subito uno scambio di buone pratiche con i paesi europei che maggiormente utilizzano la tecnica della donazione nella PMA; come la Spagna, i Paesi Bassi e l'Inghilterra. L'obiettivo del convegno e' quindi quello di confrontare alcuni fra i piu' significativi modelli di donazione eterologa che sono gia' presenti a livello europeo da molti anni.Il dialogo con queste esperienze consolidate puo' favorire la definizione di iniziative volte alla promozione della donazione dei gameti e alla definizione di una rete e organizzazione di strutture e progetti che garantiscano standard e sicurezza nei percorsi di donazione, definendo ruoli e funzioni delle istituzioni a livello regionale, nazionale ed europeo.Riteniamo dunque che sia necessario un confronto sia dal punto di vista giuridico-sociale che medico-clinico, con specifico riguardo anche al supporto psicologico, rivolto alle coppie e alle famiglie che vogliono accedere a questo tipo di pratica.
Per visionare il programma e per le informazioni relative all'accreditamento clicca QUI

Data: Mercoledì, 8 Ottobre, 2014 - 10:00 to 18:30Città: RomaIndirizzo: Sala del Senato in S. Maria in Aquiro (ISMA) Piazza Capranica 70Organizzatore: Associazione AIDAGG AllegatoDimensione programma roma 2014 30-09-2.pdf1.98 MB
Categorie: Radicali

© 2010 - 2014 copyright Divorzio Breve - :elp@