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Lo Stato vegetativo

Luca Coscioni - Gio, 04/09/2014 - 10:32
Lo Stato vegetativoIl Manifesto4 Set 2014Paolo IzzoEutanasia

Dal 13 settembre dell`anno  scorso una legge di iniziativa  popolare per rendere legale  l`eutanasia giace alla Camera  dei deputati: l`hanno  proposta i Radicali  dell`Associazione «Luca  Coscioni» ed è stata  sottoscritta da 67.000  cittadini, cui si aggiunge la    grande quantità di persone  che hanno continuato a  sostenerla online (più di  80.000). Saranno  nuovamente i Radicali perciò  a «dare corpo» a importanti  iniziative nonviolente, che si  svolgeranno in molte città  italiane dall`11 al 13  settembre prossimi, tra cui un  walk-around, con in testa    Mina Welby, intorno ai Palazzi  di Governo, Camera e Senato  a Roma. E passato un anno  intero e una concreta  proposta sull`eutanasia si  trova ancora nei cassetti di  uno «Stato vegetativo» e  nell`omertà ostinata  dell`informazione di regime,  nonostante il parere dei  cittadini e nonostante la    consapevolezza acquisita che  ogni giorno, in media, quattro  malati terminali si suicidano  nei modi più atroci, come  hanno fatto Mario Monicelli,  Carlo Lizzani, Michele Troilo,  solo per citare i più noti.  L`eutanasia clandestina è  anche questo, purtroppo.  Cos`altro è necessario per  smuovere il Palazzo su un  tema così sensibile: un  suicidio di massa?  

Categorie: Radicali

Eterologa, regole comuni delle Regioni

Luca Coscioni - Gio, 04/09/2014 - 10:24
Eterologa, regole comuni delle RegioniSole 24 ore4 Set 2014Barbara GobbiFecondazione eterologa

Un limite massimo di 10 nati per donatore, con la possibilità per la coppia che abbia già avuto un figlio da eterologa di averne altri dallo stesso genitore biologico. E interventi inseriti nei Livelli essenziali di assistenza - quindi a carico del Ssn (in via gratuita o pagando il ticket) - ma soltanto per le "riceventi" fino ai 43 anni d'età. Le altre donne in età fertile (dai 44 ai 50 anni) pagheranno di tasca propria. Ancora: paletti sull'età dei donatori, anonimi salvo necessità mediche del nato. Questi i contenuti principali del documento tecnico licenziato ieri all'unanimità dagli assessori regionali, che oggi passa al vaglio prima dei governatori e poi della Conferenza Stato-Regioni. Una linea di indirizzo comune, sollecitata dal presidente della Conferenza Sergio Chiamparino, che ha benedetto il testo della commissione Salute come "un deciso passo in avanti per rendere effettivo l'esercizio di un diritto che è di tutti i cittadini". L`obiettivo dichiarato era infatti mettere a punto indicazioni unitarie che scongiurassero - come richiesto dalla sentenza 162/2014 con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto di eterologa imposto dalla legge 40/2004 - il far west di regole sul territorio nazionale. E intervenissero a regolamentare la materia in attesa di un`eventuale legge di cui la ministra della Salute Beatrice Lorenzin continua a sostenere la necessità, come «unica risposta adeguata a recepire le direttive Ue e per poter effettuare in sicurezza una pratica che riguarda bambini che nasceranno e che devono avere una sicurezza pari agli altri». Ma intanto, ha tenuto a precisare Lorenzin, «le regioni fanno bene a lavorare insieme, in modo che non ci siano disparità fra una e l`altra». Il testo messo a punto ieri, che una volta approvato andrà recepito da ogni regione, ricalca la delibera adottata a luglio dalla Toscana. Arrivata prima a rompere gli indugi rispetto al dibattito tra i fautori di una legge sull`eterologa e quanti, al contrario, negano l`esistenza di vuoti normativi da riempire. «In attesa che il Parlamento decida, soprattutto sugli aspetti etici, ci siamo dati uno strumento per andare avanti. La nostra delibera era anche più cauta - ha spiegato l`assessore toscano Luigi Marroni - ma siamo stati i primi, ci avventuravamo in un campo inesplorato e volevamo essere inattaccabili». Rispetto a quanto previsto in Toscana - dove proprio oggi al "Gareggi" di Firenze partono le prime visite per le coppie che hanno chiesto l`eterologa - il testo delle regioni allarga le maglie sul tetto ai nati per donatore: io rispetto ai 6 previsti dalla giunta di Enrico Rossi. Al contrario, se la Toscana fissa a 5o anni il limite d`età per i donatori maschi, nell`intesa delle regioni si introduce un rango tra i8 e40 anni per gli uomini e tra i 20 e í 35 anni per le donne. È poi previsto un registro regionale di donatori, che rimarranno anonimi e che si impegnano a donare solo in una regione. L`indicazione data è di non accogliere richieste specifiche della coppia su precise caratteristiche del donatore (dal colo- re degli occhi a quello dei capelli) e di evitare - dall`altra parte - che il nascituro possa presentare tratti troppo difformi da quelli dei futuri genitori. Le linee guida, che gli stessi assessori hanno battezzato come un «bel segnale politico di unità», non bastano però a gettare acqua sul fuoco delle polemiche. «Senza una legge - ha spiegato Eugenia Roccella, deputata Ncd e storica paladina della legge 40 - non è possibile né ottenere una tracciabilità completa donatore-nato né evitare donazioni inconsapevoli tra consanguinei». Di tutt`altro avviso Filomeno Gallo, segretario dell`Associazione Luca Coscioni: «La ministra della Salute aggiorni le linee guida sulla legge 40, unico adempimento a lei richiesto sia in virtù di legge che in base alla sentenza della Consulta. E provveda ad aggiornare davvero i Lea, da cui oggi sono escluse infertilità e sterilità, patologie ancora non riconosciute che vedono, solo grazie ai fondi stabiliti dalla legge 40, l`applicazione delle tecniche di Pma nelle strutture pubbliche». 

 

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Fecondazione, Filomena Gallo: al via i centri pubblici di PMA in Toscana. Il ministro ora aggiorni le linee guida

Radicali Italiani - Mer, 03/09/2014 - 18:10
03/09/14

Dichiarazione dell'avvocato Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, soggetto costituente il Partito radicale

Domani un primo centro pubblico di fecondazione medicalmente assistita in Toscana darà il via all'applicazione di tecniche eterologhe. Ne siamo felici insieme a tutte le coppie che potranno, a carico del Servizio Sanitario pubblico, provare ad avere una gravidanza.

Occorre evidenziare che in regione Toscana prontamente hanno dato risposte ai propri cittadini prevedendo il rispetto della sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato il divieto di eterologa dalla legge numero  40. L'intento del Governatore Rossi con l'assessore Marroni è sicuramente un segno importante perché garantisce equità nell'accesso alle cure per i cittadini affetti da sterilità, quei cittadini che per 10 anni hanno dovuto espatriare in altri Paesi alla ricerca di una cura per avere una gravidanza.

Spero sinceramente che le altre Regioni seguano immediatamente tale esempio.

Attualmente il Ministro della Salute non ha effettuato l'aggiornamento delle Linee Guida sulla legge 40, questo era l'unico adempimento a Lei richiesto sia in virtù di legge che in base alla sentenza 162/2014 della Corte Costituzionale. Il ministro attualmente ha fatto dichiarazioni con buoni propositi prevedendo l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza entro il 31 dicembre, atto da cui sono escluse l'infertilità e la sterilità, patologie ancora non riconosciute che vedono, solo grazie ai fondi stabiliti dalla Legge 40, l'applicazione delle tecniche di PMA nelle strutture pubbliche. Ma i buoni propositi diventino atti concreti, e il Ministro adempia ai propri obblighi che non riguardano certo una nuova legge sull'eterologa come da Lei proposto al Governo e ai capigruppo, poiché come scrivono i giudici della Corte Costituzionale la tecnica con donazione di gameti è immediatamente applicabile con un quadro normativo completo attualmente in vigore. 

Occorre in ultimo ricordare al Ministro della Salute che in virtù delle normative vigenti l'eterologa è legale in Italia e pertanto se il servizio non sarà fornito chi si recherà all'estero potrebbe chiederne in rimborso in Italia aumentando di certo la spesa necessaria, in base alla nuova normativa riguardante l'assistenza sanitaria transfrontaliera. 

 

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Fecondazione: al via i centri pubblici di PMA in Toscana. Il ministro ora aggiorni le linee guida

Luca Coscioni - Mer, 03/09/2014 - 18:00
Fecondazione: al via i centri pubblici di PMA in Toscana. Il ministro ora aggiorni le linee guidaFilomena Gallo3 Set 2014Fecondazione eterologa

Dichiarazione dell'avvocato Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, soggetto costituente il Partito radicale 

Domani un primo centro pubblico di fecondazione medicalmente assistita in Toscana darà il via all'applicazione di tecniche eterologhe. Ne siamo felici insieme a tutte le coppie che potranno, a carico del Servizio Sanitario pubblico, provare ad avere una gravidanza.

 Occorre evidenziare che in regione Toscana prontamente hanno dato risposte ai propri cittadini prevedendo il rispetto della sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato il divieto di eterologa dalla legge numero  40. L'intento del Governatore Rossi con l'assessore Marroni è sicuramente un segno importante perché garantisce equità nell'accesso alle cure per i cittadini affetti da sterilità, quei cittadini che per 10 anni hanno dovuto espatriare in altri Paesi alla ricerca di una cura per avere una gravidanza.Spero sinceramente che le altre Regioni seguano immediatamente tale esempio. Attualmente il Ministro della Salute non ha effettuato l'aggiornamento delle Linee Guida sulla legge 40, questo era l'unico adempimento a Lei richiesto sia in virtù di legge che in base alla sentenza 162/2014 della Corte Costituzionale. Il ministro attualmente ha fatto dichiarazioni con buoni propositi prevedendo l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza entro il 31 dicembre, atto da cui sono escluse l'infertilità e la sterilità, patologie ancora non riconosciute che vedono, solo grazie ai fondi stabiliti dalla Legge 40, l'applicazione delle tecniche di PMA nelle strutture pubbliche. Ma i buoni propositi diventino atti concreti, e il Ministro adempia ai propri obblighi che non riguardano certo una nuova legge sull'eterologa come da Lei proposto al Governo e ai capigruppo, poiché come scrivono i giudici della Corte Costituzionale la tecnica con donazione di gameti è immediatamente applicabile con un quadro normativo completo attualmente in vigore. Occorre in ultimo ricordare al Ministro della Salute che in virtù delle normative vigenti l'eterologa è legale in Italia e pertanto se il servizio non sarà fornito chi si recherà all'estero potrebbe chiederne in rimborso in Italia aumentando di certo la spesa necessaria, in base alla nuova normativa riguardante l'assistenza sanitaria transfrontaliera.  

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Eutanasia legale: Lettera aperta all'on. Danilo Toninelli (M5S)

Luca Coscioni - Mer, 03/09/2014 - 17:38
Eutanasia legale: Lettera aperta all'on. Danilo Toninelli (M5S)Filomena Gallo, Marco Cappato, Matteo Mainardi3 Set 2014Eutanasia

Oggetto: Richiesta urgente di nulla osta per Piazza Montecitorio due ore prima dell'appuntamento del Movimento 5 Stelle

Gentile On. Toninelli,

ci rivolgiamo a Lei a partire da un'esigenza burocratica relativa a un permesso in Piazza Montecitorio, nella convinzione e speranza che possa essere un'occasione per rinsaldare la nostra conoscenza e vicinanza già stabilita nei mesi scorsi.

Il giorno 13 settembre 2014 sarà trascorso un anno dal deposito presso la Camera dei Deputati della proposta di legge di iniziativa popolare recante "Rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia". Mina Welby, insieme a Marco Cappato e Filomena Gallo, si impegneranno in un walk-around di 20 ore consecutive intorno a Parlamento e Governo. Il "girotondo" inizierà l'11 settembre alle ore 16.00 e terminerà il 12 settembre alle ore 12.00.

Il suo Movimento in questo anno è stato sensibile alla nostra iniziativa attraverso i parlamentari firmatari della proposta di legge e attraverso la Sua partecipazione in prima persona al convegno da noi organizzato dal titolo "Art. 71: il popolo esercita l'iniziativa delle leggi. Proposte per un Parlamento che rispetti la Costituzione, il popolo e sé stesso".

La questura di Roma ci ha informato di una iniziativa del Movimento 5 Stelle nella stessa giornata, a partire dalle ore 18.00. Per autorizzarci un breve incontro con la stampa (se ve ne sarà!) in Piazza Montecitorio dalle ore 16.00 alle ore 16.30, per l'inizio della "camminata" di Mina Welby attorno ai Palazzi, hanno bisogno di un vostro nulla osta anche via fax. Le chiediamo, dunque, di poterci dare il nulla osta per questa nostra presenza.

Naturalmente garantiamo che alle 16.45 massimo lasceremo libera la piazza per la vostra iniziativa.

Sperando in un suo riscontro positivo alla nostra richiesta urgente,
distinti saluti,

Filomena Gallo, Marco Cappato, Matteo Mainardi

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Diritti, Gallo e Cappato: lettera aperta e urgente a Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Beppe Grillo, Nicki Vendola, Mario Monti

Radicali Italiani - Mer, 03/09/2014 - 17:15
03/09/14

Il 19-20-21 settembre è convocato a Roma l'XI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni. Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretario e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, hanno inviato una lettera aperta e urgente a  Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Beppe Grillo, Nicki Vendola, Mario Monti.

"Illustrissimi,

il Presidente della Repubblica, incontrando il Comitato nazionale di bioetica, si è così espresso, relativamente ai temi delle libertà civili:

"Il silenzio osservato negli ultimi tempi dal Parlamento non può costituire un atteggiamento soddisfacente rispetto a problemi la cui complessità e acutezza continua ad essere largamente avvertita" 

Da allora, il "silenzio" descritto dal Presidente Napolitano è rimasto tale.

Dalla ricerca sugli embrioni alla fecondazione assistita, passando per l'eutanasia e il biotestamento, le droghe e la libertà della scienza, l'aborto e il diritto di famiglia, si deve riconoscere che i nuovi diritti civili mancano dall'ordine del giorno del Governo e del Parlamento.

Riteniamo vitale per le istituzioni e la loro stessa credibilità che si apra almeno un confronto di fronte al Paese su obiettivi largamente maggioritari nella società e destinati ad acquisire ancora maggiore importanza negli anni a venire.

Per provare a rompere il silenzio, Vi chiediamo di intervenire -al di là delle rispettive posizioni su ciascuno di questi ed altri temi- all'XI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca, che si terrà a Roma, dal 19 al 21 settembre prossimi, presso l'hotel Radisson, e che sarà proprio dedicato all'urgenza di una nuova stagione per le libertà civili..

in attesa di una vostra cortese risposta, Vi salutiamo cordialmente.

FIlomena Gallo e Marco Cappato"

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Lettera aperta e urgente a Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Beppe Grillo, Nicki Vendola, Mario Monti

Luca Coscioni - Mer, 03/09/2014 - 17:10
Lettera aperta e urgente a Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Beppe Grillo, Nicki Vendola, Mario MontiFilomena Gallo e Marco Cappato3 Set 2014Politica

Il 19-20-21 settembre è convocato a Roma l'XI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni. Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretario e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, hanno inviato una lettera aperta e urgente a  Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Beppe Grillo, Nichi Vendola, Mario Monti, Giorgia Meloni.  "Illustrissimi,
il Presidente della Repubblica, incontrando il Comitato nazionale di bioetica, si è così espresso, relativamente ai temi delle libertà civili:

"Il silenzio osservato negli ultimi tempi dal Parlamento non può costituire un atteggiamento soddisfacente rispetto a problemi la cui complessità e acutezza continua ad essere largamente avvertita" 

Da allora, il "silenzio" descritto dal Presidente Napolitano è rimasto tale.

Dalla ricerca sugli embrioni alla fecondazione assistita, passando per l'eutanasia e il biotestamento, le droghe e la libertà della scienza, l'aborto e il diritto di famiglia, si deve riconoscere che i nuovi diritti civili mancano dall'ordine del giorno del Governo e del Parlamento.

Riteniamo vitale per le istituzioni e la loro stessa credibilità che si apra almeno un confronto di fronte al Paese su obiettivi largamente maggioritari nella società e destinati ad acquisire ancora maggiore importanza negli anni a venire.

Per provare a rompere il silenzio, Vi chiediamo di intervenire -al di là delle rispettive posizioni su ciascuno di questi ed altri temi- all'XI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca, che si terrà a Roma, dal 19 al 21 settembre prossimi, presso l'hotel Radisson, e che sarà proprio dedicato all'urgenza di una nuova stagione per le libertà civili..

in attesa di una vostra cortese risposta, Vi salutiamo cordialmente.

FIlomena Gallo e Marco Cappato" 

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Marco Pannella e Rita Bernardini in Calabria, Giovedì 4 settembre

Radicali Italiani - Mer, 03/09/2014 - 15:17
03/09/14

Su invito di Antonino Castorina (Responsabile Nazionale “LEGALITA’” dei Giovani del PD) e del radicale Giuseppe Candido, giovedì prossimo, Marco Pannella e Rita Bernardini saranno per una giornata intera in Calabria.

Questo il programma di giovedì 4 settembre:

  • Ore 11.30 visita al nuovo Carcere di Arghillà (RC)
    Oltre a Rita Bernardini e a Marco Pannella, ci saranno l’on. Bruno Censore (deputato PD), Antonino Castorina, Giuseppe Candido, Gianpaolo Catanzariti e Gianmarco Ciccarelli;
  • Ore 13.30/14.00 - conferenza stampa davanti al Carcere di Arghillà (RC)[CONTRADA RUGOLA n. SNC 89121 REGGIO CALABRIA]
  • Ore 17.00 - Serra San Bruno (VV) in Piazza Azaria Tedeschi: presentazione del libro “Viaggio nelle carceri” di Davide La Cara e Antonino Castorina
  • Ore 21.00 - Cariati (CS): Dibattito a Festa Provinciale dell’Unità

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Eutanasia, Cappato: da Kung lezione laica e tollerante

Radicali Italiani - Mer, 03/09/2014 - 13:12
03/09/14

Dichiarazione di Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotore della campagna EutanaSiaLegale

Le dichiarazioni del teologo cattolico Hans Küng a favore del diritto all’autodeterminazione nelle scelte di fine vita fanno emergere il divario tra le coscienze di tanti fedeli e la dottrina ufficiale, che continua a condizionare le nostre leggi.

I sondaggi confermano (ad esempio quello del Gazzettino  sul Nordest per cui tra i non praticanti, il consenso intorno all'eutanasia si attesta all'84%, e anche tra coloro che frequentano saltuariamente la messa si mantiene largo (77%). Più contenuta la quota di favore che è osservabile tra i praticanti assidui (53%), ma anche in questo caso si supera la soglia della maggioranza assoluta) che persino i cattolici praticanti preferiscono che ciascuno sia lasciato libero di scegliere.

Le parole del teologo, quando dice che "Dal diritto alla vita non deriva affatto il dovere alla vita e l'autodeterminazione fa parte della dignità umana" ricordano quelle di Piergiorgio Welby nella sua lettera al presidente Napolitano: “La morte non può essere “dignitosa”; dignitosa, ovvero decorosa, dovrebbe essere la vita”.

Due personalità apparentemente lontane come impostazione culturale e politica sono in realtà unite da un'idea della vita umana che non può essere privata della libertà, e dunque della responsabilità. 

Quella di Kung è una lezione di laicità e tolleranza per tutti quei clericali e proibizionisti che impediscono anche nel Parlamento italiano quel dibattito che chiediamo da un anno: infatti, il 13 settembre 2013 l’Associazione Luca Coscioni ha consegnato oltre 67.000 firme certificate e autenticate alla Camera dei Deputati per una proposta di legge di iniziativa popolare per il testamento biologico e la liceità dell’eutanasia che non è ancora stata nemmeno presa in considerazione per un dibattito.

Per rompere l'indifferenza, l’11 e 12 settembre saremo davanti a Montecitorio e Palazzo Chigi insieme alla nostra co-presidente Mina Welby, per abbracciare con il nostro girotondo  Governo e Parlamento.

 

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Eutanasia: da Kung lezione laica e tollerante

Luca Coscioni - Mer, 03/09/2014 - 13:10
Eutanasia: da Kung lezione laica e tolleranteMarco Cappato3 Set 2014Eutanasia

Le dichiarazioni del teologo cattolico Hans Küng a favore del diritto all’autodeterminazione nelle scelte di fine vita fanno emergere il divario tra le coscienze di tanti fedeli e la dottrina ufficiale, che continua a condizionare le nostre leggi.

I sondaggi confermano (ad esempio quello del Gazzettino  sul Nordest per cui tra i non praticanti, il consenso intorno all'eutanasia si attesta all'84%, e anche tra coloro che frequentano saltuariamente la messa si mantiene largo (77%). Più contenuta la quota di favore che è osservabile tra i praticanti assidui (53%), ma anche in questo caso si supera la soglia della maggioranza assoluta) che persino i cattolici praticanti preferiscono che ciascuno sia lasciato libero di scegliere.

Le parole del teologo, quando dice che "Dal diritto alla vita non deriva affatto il dovere alla vita e l'autodeterminazione fa parte della dignità umana" ricordano quelle di Piergiorgio Welby nella sua lettera al presidente Napolitano: “La morte non può essere “dignitosa”; dignitosa, ovvero decorosa, dovrebbe essere la vita”.

Due personalità apparentemente lontane come impostazione culturale e politica sono in realtà unite da un'idea della vita umana che non può essere privata della libertà, e dunque della responsabilità. 

Quella di Kung è una lezione di laicità e tolleranza per tutti quei clericali e proibizionisti che impediscono anche nel Parlamento italiano quel dibattito che chiediamo da un anno: infatti, il 13 settembre 2013 l’Associazione Luca Coscioni ha consegnato oltre 67.000 firme certificate e autenticate alla Camera dei Deputati per una proposta di legge di iniziativa popolare per il testamento biologico e la liceità dell’eutanasia che non è ancora stata nemmeno presa in considerazione per un dibattito.

Per rompere l'indifferenza, l’11 e 12 settembre saremo davanti a Montecitorio e Palazzo Chigi insieme alla nostra co-presidente Mina Welby, per abbracciare con il nostro girotondo  Governo e Parlamento.

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Hans Küng: Io, teologo cattolico voglio decidere da solo quando e come morire

Luca Coscioni - Mer, 03/09/2014 - 11:58
Hans Küng: Io, teologo cattolico voglio decidere da solo quando e come morire Repubblica3 Set 2014Andrea TarquiniEutanasia

Se la vita è un dono di Dio, perché non accettare la possibilità di restituire gentilmente il dono? È da tempo l'argomento chiave di chi chiede di legalizzare l'aiuto a chi vuole morire, oggi possibile quasi solo in Svizzera e in Olanda. Ma adesso uno dei massimi teologi cattolici del nostro tempo, il grande ribelle (ma esegeta di Papa Francesco) Hans Küng, a suo modo la fa propria. In un libro appena uscito in Germania. Gluecklich sterben? ("Morire felici?") s'intitola il volume di 160 pagine peri tipi del Piper Verlag, cui la Sueddeutsche Zeitung ieri ha dedicato una mega recensione con richiamo in prima pagina. Una presa di posizione destinata a smuovere le acque nel grande dibattito — tra cristiani e non solo — sul tema sofferto della liceità o meno di scegliere da soli quando passare dalla vita alla morte. «È parte del mio modo di concepire la vita, ed è legata alla mia fede nella Vita Eterna, la scelta di non protrarre a tempo indeterminato lamia vita terrena», scrive Hans Küng nel libro recensito ieri da Matthias Drobinski, forse il più autorevole vaticanista tedesco. È la prima volta che un grande teologo cattolico si esprime in favore della "dolce morte". Continua Küng: «Se e quando giunge il momento, io vorrei avere il diritto, se potrò ancora farlo, di decidere con la mia responsabilità sul momento e il modo della mia morte». E poi: «È conseguenza del principio della dignità umana il principio del diritto all'autodeterminazione, anche per l'ultima tappa, la morte. Dal diritto alla vita non deriva in nessun caso il dovere della vita, o il dovere di continuare a vivere in ogni circostanza. L'aiuto a morire va inteso come estremo aiuto a vivere. Anche in questo tema non dovrebbe regnare alcuna eteronomia, bensì l'autonomia della persona, che per i credenti ha il suo fondamento nella Teonomia» ( decisione di Dio o ispirata dai dettami divini, ndr). Hans Küng, ricorda l'articolo, soffre di morbo di Parkinson. E ricoverato in Svizzera, ha già fatto capire di voler porre fine alla sua vita quando saranno percepibili i sintomi di degrado spirituale e fisico grave. Da tempo è membro di " Exit", l’associazione elvetica, forse la più nota organizzazione al mondo che aiuta chi, perché malato inguaribile esposto al degrado e declino di ogni facoltà fisica e mentale e a sofferenze insopportabili, desidera essere aiutato a morire sereno. Già nel 1994 il teologo aveva enunciato il concetto del “morire con dignità”. Due tragiche esperienze, ricorda l'articolo ripreso da siti e agenzie di stampa del mondo globale, hanno segnato la sua vita. Prima la morte di suo fratello, che a 23 anni, nel 1955, fu ucciso da un tumore cerebrale: mese dopo mese, l'atletico ragazzo soffri del rapido decadere d'ogni facoltà mentale e fisica, alla crisi funzionale terminale d'ogni organo vitale, alla fine mori soffocato dall'acqua che gli saliva dai polmoni. Cinquant'anni dopo, morì per un processo di demenza il suo amico, il grande intellettuale Walter Jens. Esperienze che segnano e fanno riflettere, tanto più se credi in Dio e se hai passato una tua vita a chiedere al mondo di riflettere sul ruolo della Chiesa, della vita, dell'Onnipotente. Non sempre, ricorda Hans Küng nel suo libro appena uscito, i cristiani hanno condannato la scelta di morire. Per primo fu Sant'Agostino a condannare il suicidio, ma durante la persecuzione dei cristiani per opera del pagano e decadente Impero romano, chi credeva in Cristo preferiva morire piuttosto che tradire altri fedeli parlando sotto tortura. Perché allora vedere nel suicidio la via verso l'Inferno, perché non accettare l'aiuto a chi vuole morire? Bene sarebbe, suggerisce il libro, liberalizzare ampiamente l'attività delle associazioni che aiutano a morire, anche accettando che lo facciano a pagamento, così come parroci chiese e autorità si fanno pagare per i funerali. Bene sarebbe accettare che le persone decise a non sopportare più dolori tremendi e a non continuare a vivere possano decidere sovrane. Tesi provocatoria. “Non voglio esaltare il suicidio”, precisa Küng. Ma per la prima volta chi è a favore dell'aiuto alla dolce morte per libera scelta ha un teologo cattolico dalla sua parte.

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L’On. Mario Lettieri commenta l’intervento di Maurizio Bolognetti su “Sblocca Italia”

Radicali Italiani - Mer, 03/09/2014 - 00:01
02/09/14

Ho letto con piacere e condivido cio' che Maurizio Bolognetti ha scritto sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi. Mi auguro che la stampa, non solo quella lucana, scriva del nostro petrolio e approfondisca il nostro no all'ampliamento delle attuali estrazioni. Gli interessi nazionali devono contemperare quelli lucani che non sono i soldi,anche se necessari, ma la necessità di garantire uno sviluppo diverso in grado di dare vita e lavoro ai giovani di oggi e di domani senza distruggere

On. Mario Lettieri (già sottosegretario del Governo Prodi)

 

Da Gazzetta del Mezzogiono, 31 agosto 2014

Bolognetti: allo “Sblocca Italia” toccherà contrapporre il “Blocca Renzi”

Di Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani e Direzione Nazionale Radicali Italiani

Matteo Renzi, da buon Presidente del Consiglio-Podestà di un paese sempre più soffocato dall’antidemocrazia e dall’antistato di diritto, continua ad agitare il suo manganello ed utilizza il cosiddetto Decreto “Sblocca Italia” come grimaldello per spalancare le porte alla definitiva petrolizzazione della Basilicata infelix.

La politica lucana tutta - tranne le eccezioni che confermano la regola – abbozza e quasi fa l’inchino, ovviamente non negandosi quel minimo di gioco delle parti utile a gettare fumo negli occhi a cittadini intontiti da decenni di bufale e promesse a vuoto.

Tra specchietti per le allodole e perline distribuite a piene mani a noi altri terroni lucani, il Premier di questa nostra Repubblica delle Banane ha confermato una strategia che ho più volte paragonato al programma “Oil for Food”: più petrolio in cambio delle risorse necessarie alla sopravvivenza di una terra che è da tempo tra i fanalini di coda del paese in base a tutti gli indicatori socio-economici.

Peggio ancora, sua eccellenza Matteo Renzi utilizza la questione “Patto di stabilità” come arma di ricatto. Delle due l’una: o la risoluzione petrolifera votata dal Consiglio regionale lucano, volta a rompere i vincoli del “Patto di stabilità” e consentire quindi l’utilizzo delle royalties, è incostituzionale – e quindi il Governo è tenuto ad opporsi – o non lo è, e allora non si comprende davvero il perché del baratto in corso.

Di certo tutta la vicenda ci consegna l’istantanea di un paese dove le regole e le leggi sono carta straccia o vengono piegate all’interesse del più forte.

Lo Zelig di Firenze ha svenduto e sta svendendo l’Italia tutta alle petrolobby, raccontando panzane e promettendo decine di migliaia di posti di lavoro, che mai verranno creati dal settore petrolifero. Inevitabilmente, ascoltando i discorsi che Renzi rivolge al paese dal balcone della mediatica piazza Venezia, viene in mente l’inchiesta condotta negli anni ’70 dal Pretore Mario Almerighi.

Sta andando tutto come da copione, come avevo previsto qualche anno fa all’alba dell’approvazione del cosiddetto decreto sulle liberalizzazioni e all’indomani dell’approvazione del Memorandum.

Il Premier sappia, però, che non assisteremo inermi al saccheggio della nostra terra e che continueremo ad opporci ad un progetto infame che rischia di regalarci morte e veleni.

Quanto al risparmio sulla bolletta energetica, siamo alla millanteria allo stato puro. Non risulta, infatti, che le compagnie che estraggono il greggio dalle viscere del sottosuolo italico pratichino una qualche forma di sconto sul greggio venduto e, soprattutto il formidabile, iperbolico e iperbarico Renzi commette l’errore di non calcolare i costi ambientali.

Un Governo saggio custodirebbe il greggio presente nel sottosuolo lucano e italiano come riserva strategica. Invece, Renzi e soci lo stanno usando per assecondare gli appetiti di Assomineraria e della Confindustria dei “Padroni del vapore” di ernestorossiana memoria.

Da un lato lo sbloccatutto renziano, che fa un sol boccone del diritto a non essere avvelenati, dall’altra il reiterato tentativo, che ancora una volta registriamo, da parte del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata di negare il diritto alla conoscenza di atti pubblici.

Allo “Sblocca Italia” contrapporremo il “Blocca Renzi”   

 

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Jesi, dal 5 al 7 settembre, mostra fotografica sull'ass. Luca Coscioni

Luca Coscioni - Mar, 02/09/2014 - 22:14
Jesi, dal 5 al 7 settembre, mostra fotografica sull'ass. Luca CoscioniRenato Biondini3 Set 2014Politica

Comunicato Stampa

                            Ancona 3  settembre 2014

 

Venerdì 5 settembre  alle ore 18,  a Jesi,  alla Galleria del Palazzo dei Convegni, in corso  Matteotti, 19, sarà inaugurata una mostra fotografica sull’Associazione Luca Coscioni  per la libertà di ricerca scientifica  “dal corpo dei malati al cuore della politica” (dal 5 settembre al 7  settembre 2014). La mostra che consiste in venti foto, con relative didascalie, che ripercorrono  alcuni momenti  della storia  politica dell’associazione, sarà anche l’occasione  per distribuire del materiale informativo sull’associazione Luca Coscioni, e vedere alcuni video, come per esempio quello per la promozione della campagna eutanasia legale nel quale, Vasco Rossi, la più grande rockstar italiana ha donato i diritti d’autore del suo brano Vivere

 

Renato Biondini                             segretario cellula di Ancona ass. L. Coscioni email  cellulacoscioniancona@gmail.com   email biondinirenato@alice.it.                  cell. 339 6035387  

 

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Tuittervista con Marco Perduca sul libro "Operazione Idigov, come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin all'ONU"

Partito Radicale - Mar, 02/09/2014 - 15:50
02/09/2014 Mercoledì 3 settembre, dalle ore 21 alle 23, il gruppo di twitter @indiVAnados intervisterà Marco Perduca sul suo libro "Operazione Idigov, come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin alle Nazioni Unite". Lo scambio potrà esser seguito all'hashtag #idigov.    Gli "IndiVAnados" si definiscono "rivoluzionari del divano che, armati di telecomando, tastiera o smartphone lottano a video acceso contro le Caste e i Poteri Forti", Marco Perduca aveva partecipato al loro primo congresso l'anno scorso a Roma.   Qui tutte le informazioni per l'appuntamento di mercoledì sera http://www.indivanados.tv/cms/?p=7027  
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Droghe/Radicali: Su politiche dipendenze Renzi fa il passo del gambero. Negli ultimi 15 anni è il solo governo a non aver ancora presentato relazione in Parlamento

Radicali Italiani - Mar, 02/09/2014 - 14:38
02/09/14

Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani, e Giulio Manfredi, membro di Direzione di Radicali Italiani:

Per chi come noi radicali si batte per il diritto alla conoscenza da parte dei cittadini di ciò che fanno i loro rappresentanti nelle istituzioni, la creazione di un sito istituzionale che illustri le cose che il governo fa, giorno per giorno, è cosa buona e giusta. Ma i dati riportati devono essere corretti e completi. Non ci devono essere omissioni e rimozioni. Sulle politiche sulle dipendenze, la rimozione è totale.

Dal 1999 si sono succeduti in Italia dieci governi; il governo Renzi è il primo fra questi a non aver presentato in Parlamento la Relazione annuale sulle politiche in materia di dipendenze (doveva farlo, a norma di legge, entro il 30 giugno scorso). Renzi (che si è tenuto le deleghe sulle dipendenze) dovrebbe convocare la Sesta Conferenza Nazionale sulla Droga (a norma di legge, dovrebbe esserci una conferenza ogni tre anni, l’ultima fu nel 2009). Renzi dovrebbe nominare finalmente il successore del mai rimpianto Giovanni Serpelloni alla guida del Dipartimento Politiche Antidroga.

Passo dopo passo? OK, purché non sia il passo del gambero.

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Droghe, Radicali: su politiche dipendenze Renzi fa il passo del Gambero

Radicali Italiani - Mar, 02/09/2014 - 14:37
02/09/14

NEGLI ULTIMI 15 ANNI  E’ IL SOLO GOVERNO A NON AVER ANCORA PRESENTATO RELAZIONE IN PARLAMENTO.

 

Rita Bernardini (segretaria di Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (Direzione RI):

  Per chi come noi radicali si batte per il diritto alla conoscenza da parte dei cittadini di ciò che fanno i loro rappresentanti nelle istituzioni, la creazione di un sito istituzionale che illustri le cose che il governo fa, giorno per giorno, è cosa buona e giusta. Ma i dati riportati devono essere corretti e completi. Non ci devono essere omissioni e rimozioni. Sulle politiche sulle dipendenze, la rimozione è totale.    Dal 1999 si sono succeduti in Italia dieci governi; il governo Renzi è il primo fra questi a non aver presentato in Parlamento la Relazione annuale sulle politiche in materia di dipendenze (doveva farlo, a norma di legge, entro il 30 giugno scorso). Renzi (che si è tenuto le deleghe sulle dipendenze) dovrebbe convocare la Sesta Conferenza Nazionale sulla Droga (a norma di legge, dovrebbe esserci una conferenza ogni tre anni, l’ultima fu nel 2009). Renzi dovrebbe nominare finalmente il successore del mai rimpianto Giovanni Serpelloni alla guida del Dipartimento Politiche Antidroga.   Passo dopo passo? OK, purché non sia il passo del gambero.    

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Dichiarazione di Ariberto Grifoni, in sciopero della fame dal 30 luglio a sostegno della risoluzione presentata dal consigliere regionale abruzzese Luciano Monticelli

Radicali Italiani - Mar, 02/09/2014 - 13:29
02/09/14

Dichiarazione di Ariberto Grifoni, in sciopero della fame dal 30 luglio.

Lo scorso anno conobbi Luciano Monticelli, quando firmò i 12 referendum, ad agosto, da sindaco in carica a Pineto. Mi colpì la nobile motivazione che accompagnò le sue 12 firme - che insieme ad altre 500 mila per ogni quesito abrogativo, qualche mese dopo sarebbero state “cassate” dall’Ufficio istituito presso la Corte di Cassazione, per numero insufficiente, dopo averne escluse parecchie decine di migliaia.

Luciano Monticelli firmò allora tutti i 12 quesiti, anche quelli su cui magari nutriva dubbi sull’efficacia politica della soluzione radicale, abrogativa, perché - disse a Radio Radicale - lui avrebbe voluto vedere e ascoltare il popolo sovrano dirimere, con un si o con un no, le questioni che ancor oggi il ceto politico partitocratrico non è capace di risolvere.

Ho incontrato nuovamente Luciano, con mia moglie e un caro e vecchio compagno del liceo, il 16 agosto, 18° giorno del mio e nostro sciopero della fame a sostegno della sua bella lettera di adesione qui allegata, al Satyagraha radicale per la giustizia giusta, per combattere le condizioni inumane delle carceri, per l’amnistia. L’impressione ricevuta dal nuovo consigliere regionale abruzzese, con la responsabilità di presiedere la prestigiosa IV Commissione consiliare, è stata la conferma a un anno di distanza, delle qualità umane e di capacità politica del buon amministratore, sensibile alle ingiustizie che colpiscono la propria gente.

Oggi apprendo dal sito della Regione Abruzzo (di seguito) della risoluzione urgente sulle carceri e sul Satyagraha dei Radicali proposta dal consigliere Luciano Monticelli che il presidente del consiglio, Giuseppe Di Pangrazio e la conferenza dei capigruppo sono chiamati a iscrivere all’ordine del giorno dell’aula del prossimo consiglio.

(ACRA-02/09/2014-09:56) Monticelli (PD) su risoluzione Satyagraha - Sostegno al Satyagraha di Marco Pannella, impegnato per l'affermazione dei diritti civili, nonché stimolare il Parlamento italiano ad approvare gli obbligatori provvedimenti di legge per ripristinare la legalità nelle carceri. È il tema della risoluzione urgente presentata dal Consigliere regionale del PD, Luciano Monticelli, che ha dato seguito alla deliberazione del Consiglio regionale del 29 aprile scorso, in occasione del quale l'assemblea abruzzese ha approvato una risoluzione intitolata "Sostegno al Satyagraha di Marco Pannella per l'amnistia". «Nella stessa risoluzione – aggiunge il Consigliere regionale Luciano Monticelli – invitiamo il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, nonché i Presidenti di Camera e Senato, ad adottare provvedimenti di amnistia e indulto, il cui ambito di applicazione sarà definito dal Parlamento stesso in considerazione della gravità dei reati. È la nostra battaglia per i diritti civili». (gil.pet.)

Attenderò quest’iscrizione all’odg. della risoluzione proposta in digiuno - oggi è il 35° giorno, per trasferire idealmente al presidente, ai suoi vice e segretari e ai capigruppo la modesta forza che mi abbandona, come indica il mio dimagrimento, per rafforzare da nonviolento la decisione che loro sono chiamati ad assumere.

Ariberto Grifoni, coordinamento Amnistia Giustizia Libertà - Abruzzo - referente

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Dichiarazione di Ariberto Grifoni, in sciopero della fame dal 30 luglio a sostegno della risoluzione presentata dal consigliere regionale abruzzese Luciano Monticelli

Radicali Italiani - Mar, 02/09/2014 - 13:29
02/09/14

Dichiarazione di Ariberto Grifoni, in sciopero della fame dal 30 luglio.

Lo scorso anno conobbi Luciano Monticelli, quando firmò i 12 referendum, ad agosto, da sindaco in carica a Pineto. Mi colpì la nobile motivazione che accompagnò le sue 12 firme - che insieme ad altre 500 mila per ogni quesito abrogativo, qualche mese dopo sarebbero state “cassate” dall’Ufficio istituito presso la Corte di Cassazione, per numero insufficiente, dopo averne escluse parecchie decine di migliaia.

Luciano Monticelli firmò allora tutti i 12 quesiti, anche quelli su cui magari nutriva dubbi sull’efficacia politica della soluzione radicale, abrogativa, perché - disse a Radio Radicale - lui avrebbe voluto vedere e ascoltare il popolo sovrano dirimere, con un si o con un no, le questioni che ancor oggi il ceto politico partitocratrico non è capace di risolvere.

Ho incontrato nuovamente Luciano, con mia moglie e un caro e vecchio compagno del liceo, il 16 agosto, 18° giorno del mio e nostro sciopero della fame a sostegno della sua bella lettera di adesione qui allegata, al Satyagraha radicale per la giustizia giusta, per combattere le condizioni inumane delle carceri, per l’amnistia. L’impressione ricevuta dal nuovo consigliere regionale abruzzese, con la responsabilità di presiedere la prestigiosa IV Commissione consiliare, è stata la conferma a un anno di distanza, delle qualità umane e di capacità politica del buon amministratore, sensibile alle ingiustizie che colpiscono la propria gente.

Oggi apprendo dal sito della Regione Abruzzo (di seguito) della risoluzione urgente sulle carceri e sul Satyagraha dei Radicali proposta dal consigliere Luciano Monticelli che il presidente del consiglio, Giuseppe Di Pangrazio e la conferenza dei capigruppo sono chiamati a iscrivere all’ordine del giorno dell’aula del prossimo consiglio.

(ACRA-02/09/2014-09:56) Monticelli (PD) su risoluzione Satyagraha - Sostegno al Satyagraha di Marco Pannella, impegnato per l'affermazione dei diritti civili, nonché stimolare il Parlamento italiano ad approvare gli obbligatori provvedimenti di legge per ripristinare la legalità nelle carceri. È il tema della risoluzione urgente presentata dal Consigliere regionale del PD, Luciano Monticelli, che ha dato seguito alla deliberazione del Consiglio regionale del 29 aprile scorso, in occasione del quale l'assemblea abruzzese ha approvato una risoluzione intitolata "Sostegno al Satyagraha di Marco Pannella per l'amnistia". «Nella stessa risoluzione – aggiunge il Consigliere regionale Luciano Monticelli – invitiamo il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, nonché i Presidenti di Camera e Senato, ad adottare provvedimenti di amnistia e indulto, il cui ambito di applicazione sarà definito dal Parlamento stesso in considerazione della gravità dei reati. È la nostra battaglia per i diritti civili». (gil.pet.)

Attenderò quest’iscrizione all’odg. della risoluzione proposta in digiuno - oggi è il 35° giorno, per trasferire idealmente al presidente, ai suoi vice e segretari e ai capigruppo la modesta forza che mi abbandona, come indica il mio dimagrimento, per rafforzare da nonviolento la decisione che loro sono chiamati ad assumere.

Ariberto Grifoni, coordinamento Amnistia Giustizia Libertà - Abruzzo - referente

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Trasmissione del Maratoneta di sabato 23 agosto

Luca Coscioni - Mar, 02/09/2014 - 11:52
Trasmissione del Maratoneta di sabato 23 agostoradioradicale.it23 Ago 2014Sanità

Riascolta la puntata

 

Il Maratoneta
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Nascere, mangiare, guarire, morire

Luca Coscioni - Mar, 02/09/2014 - 11:30
Nascere, mangiare, guarire, morireil Garantista2 Set 2014Gilberto Corbellini, Filomena GalloPolitica

E’ stato un mese interessante, quest`agosto  2014. Perché l`applicazione  della legge ha ripristinato qualche diritto  fondamentale. Ancora troppo pochi  sono questi spazi di libertà disegnati dalla  legge, per un paese in deficit cronico  da sempre. Ma piace pensare a un`inversione  di tendenza. Nel corso del mese, il  governo, attraverso il ministro della salute  Lorenzin, ha riconosciuto che la fecondazione  eterologa è legale in Italia,  stante anche soltanto la sentenza della  Corte Costituzionale. Nel cervello di  qualcuno staranno di certo correndo loschi  calcoli per tentare di conculcare  nuovamente dei diritti fondamentali, come  quelli riproduttivi, che le biotecnologie  consentono di esercitare nel miglior  interesse anche del nascituro.    In questi giorni sembra, inoltre, che la legge  i funzioni anche in Italia, come nel resto dei  paesi civili, nella misura in cui il normale e  sensato diritto ha messo la banda Stamina almeno  in condizioni di non nuocere, nemmeno  approfittando di quel diritto che soprattutto i  governi e le maggioranze politiche vanno  scrivendo solo per azzeccagarbugli.  L`esemplare lavoro dei Nas ha praticamente  consentito al procuratore Guariniello di    sequestrare gli strumenti di reato presso gli  Spedali Civili di Brescia.  Negli ultimi due anni e mezzo, a parte il lavoro di  Nas Aifa e procura di Torino, è stato dato un  pessimo spettacolo civile, e una ancor peggiore  lezione di pseudo-legalità con il caso Stamina.  Gli inizi d`agosto hanno anche visto il Governo e  la maggioranza modificare un comma del decreto  Competitività che in origine voleva mettere in  galera chi fosse colto a coltivare ogm. In Senato,  Elena Cattaneo ha chiarito alcuni fatti sulla  sicurezza e la superiorità tecnologica degli ogm, e  sulle basi costituzionali della libertà d`impresa,  ma nella sostanza questa classe politica continua  a lasciarsi incantare dalle chiacchiere insensate  ed economicamente dannose per l`agricoltura  italiana di Farinetti, Petrini, Coldiretti e di tutta la  lobby del biologico.  Comodo e scontato farsi le docce gelate con tutti i  muscoli che funzionano, ma i malati di Sla hanno  urgenze che non sono solo donazioni. Vogliamo  davvero poter sperare in una cura che non c`è e  che anche l`utilizzo per la ricerca degli embrioni  non idonei per una gravidanza potrebbe aiutare.  Ma è ancora vietato. Hanno bisogno di assistenza  e appropriate cure e di un Fondo Nazionale che  non veda ad ogni scadenza dei malati costretti a  scendere in piazza per evitare la cancellazione di  aiuti già esigui.  Rimangono ancora inesistenti le libertà di  scegliere, per ciascuno di suo e con l`eventuale  aiuto che egli richiederà, come morire. Tra questi,  alcuni di loro chiedono di potere liberamente  decidere di non continuare a vivere quando  ritengono compromessa dalla condizione fisica e  dalla sofferenza la loro dignità persona.  Sempre in agosto si è saputo che i viaggi di  cittadini italiani verso le cliniche svizzere che  praticano l`eutanasia sono triplicati: un esplicito  segnale perché anche l`Italia si doti di una legge  sulle direttive anticipate che contempli la libera  scelta di essere aiutati a morire.  Nascere, mangiare, guarire e morire: le traiettorie  delle vite umane individuali si compiono  attraverso passaggi fortunatamente oggi  tecnologizzati e che disegnano scenari sociali ed  economici che possono essere nuovi. Nella  frenesia di illudersi che quando si parla di  riforme, in Europa, si pensi solo a riforme  politico-istituzionali o economiche, si danno  possibilità di intervenire anche ampliando gli  spazi di libertà di scelta delle persone, in questo  modo contribuendo a creare nel Paese aspettative  più fiduciose.  Nei giorni 19, 20 e 21 settembre si terrà a Roma il  congresso nazionale dell`Associazione Luca  Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica,  dove si parlerà del significato che possono aver  avuto gli ultimi mesi per auspicare che ci siano  segnali di una salutare restituzione ai cittadini di  questo paese delle libertà di ricercare, sempre nel  rispetto delle reciproche preferenze, un po` di  benessere. D`ogni genere.  

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