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Rimborsopoli - Testa, Turco: il Governo Monti con il controllo della Corte dei Conti ha interrotto la Rimborsopoli dei gruppi regionali, riuscirà Giuliano Amato ad abilitare la Corte a controllare il Parlamento?

Radicali Italiani - Ven, 04/04/2014 - 12:33
04/04/14

Dichiarazione dei dirigenti radicali Irene Testa, coautrice con Alessandro Gerardi del volume "Parlamento zona franca", e Maurizio Turco già membro della Commissione Affari costituzionali della Camera:


Nella sua risposta all'articolo "Che fai, li cacci?" del 3 aprile 2014 sul Fatto quotidiano, Franco Bassanini ha fatto grazia di una seconda imprecisione di Marco Travaglio sulla revisione del titolo Quinto. Secondo Travaglio "nemmeno una bocciofila rimborsa le spese ai dipendenti senza scontrini", da cui la cattiva gestione dei consigli regionali nei rimborsi ai gruppi.

Purtroppo non è così: il cortocircuito insito nella "Rimborsopoli" regionale deriva dal fatto che alla Corte dei conti era precluso - e lo è stato fino a quando il governo Monti ha emanato un apposito decreto-legge, dopo il caso Fiorito - qualsiasi controllo sulle attività a carico dei bilanci dei venti consigli regionali. Tutto questo prosegue ancora per le Camere del Parlamento nazionale, in base ad un'interpretazione che potrà cessare solo se e quando la Corte costituzionale scardinerà il dogma dell'autodichia, come da sempre chiediamo, sia dal punto di vista politico che istituzionale.

Si tranquillizzi quindi Travaglio: non solo Bassanini ministro non ebbe niente a che fare con il titolo Quinto; neppure il governo di cui faceva parte, nel 2001, ebbe niente a che fare con il "via libera" a Rimborsopoli, come indirettamente si vuol far credere. Anzi: il decreto Monti, che ha riportato sotto controllo le spese dei gruppi regionali, è stato accolto con favore da un fondamentale articolo di Giuliano Amato (che di Bassanini ministro era stato il Presidente, nel 2001) intitolato "I soldi di tutti e l'autodichia". Il Presidente Amato ha oggi l'occasione di completare l'opera, essendo il relatore da giudice costituzionale sull'ordinanza della Cassazione contro l'autodichia: noi siamo fiduciosi che sarà coerente, per convinzione profonda e non certo per dare torto alla confusa controstoria di Travaglio."

 

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Bagnasco: divorzio, tempi più lunghi un aiuto

Rassegna Stampa - Ven, 04/04/2014 - 11:13

"I tempi più lunghi tra la separazione e il divorzio sono in una funzione di aiuto, non vogliono essere una coercizione".

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Categorie: Politica, Radicali

Bagnasco: divorzio, tempi più lunghi un aiuto

Divorzio Breve - Ven, 04/04/2014 - 11:13

"I tempi più lunghi tra la separazione e il divorzio sono in una funzione di aiuto, non vogliono essere una coercizione".

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Radicali: anagrafe vitalizi consiglieri regionali online è anche nostra vittoria. Una tappa in più nel cammino verso la massima trasparenza. Consiglio regionale batte giunta regionale 10 a zero

Radicali Italiani - Gio, 03/04/2014 - 19:23
03/04/14

Giulio Manfredi, membro di Direzione di Radicali Italiani, e Igor Boni, presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta:

Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio Regionale del Piemonte di mettere online sul suo sito istituzionale anche gli assegni vitalizi e le indennità di fine mandato dei consiglieri regionali del Piemonte. In una lettera inviata al Presidente del Consiglio Regionale, Valerio Catteneo, lo scorso 14 febbraio, chiedevamo proprio di dedicare un'apposita sezione dell' “Anagrafe degli eletti” (una campagna promossa da Radicali Italiani in tutta Italia dal 2008) all' “Anagrafe dei Vitalizi”, con l'elenco completo e costantemente aggiornato dei consiglieri regionali che godono di vitalizio, che ne godranno o che decideranno di riscuotere subito in contati l'intero importo dello stesso. Facevamo presente che tale ulteriore “aangrafe” era semplicemente un'ulteriore attuazione del Testo Unico sulla trasparenza (D. lgs. 14 marzo 2013, n. 33), che all'art. 14, comma 1, lettera c) fa riferimento ai “compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica”; il vitalizio rientra in tale categoria.

Il Presidente Cattaneo ci aveva risposto che concordava con la nostra proposta ed è stato di parola.

Non possiamo non rilevare che mentre il Consiglio Regionale richiede ai cittadini di partecipare all'implementazione del “Programma per la trasparenza e l'integrità”, sul sito della Giunta Regionale c'è solo il nome “Programma per la Trasparenza e l'integrità”, ma sotto il nome non c'è nulla.

Vediamo se il Presidente Cota e l'Assessore incaricato alla trasparenza, Riccardo Molinari, riescono a segnare qualche goal in Zona Cesarini. Visti i giocatori in campo, ne dubitiamo.

N. B. Confronta i siti:
http://www.cr.piemonte.it/cms/comunicati/2014/aprile/2071-vitalizi-dei-consiglieri-online.html
http://www.regione.piemonte.it/amministrazione_trasparente/disposizioni_generali/

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Droghe: coltivazione cannabis depenalizzata? Pesce d'aprile in ritardo. Nulla da stupirsi: sito dipartimento antidroga non si è accorto che legge Fini-Giovanardi non è più in vigore

Radicali Italiani - Gio, 03/04/2014 - 17:03
03/04/14

Rita Bernardini, segretaria Radicali Italiani, e Giulio Manfredi, membro di Direzione di Radicali Italiani:

La notizia che il Parlamento ha deliberato ieri la depenalizzazione della coltivazione della cannabis è un pesce d'aprile pescato con almeno un giorno di ritardo. Non è vero. Come tempestivamente segnalato solo dall'ADUC, si tratta, innanzitutto, di una legge delega, cioè di un provvedimento che delega il governo ad emanare entro 18 mesi decreti legislativi che attuino le indicazioni del Parlamento. E poi, soprattutto, l'unica modifica prevista in merito alla coltivazione di sostanze stupefacenti riguarda solo ed esclusivamente le violazioni commesse da istituti universitari e laboratori pubblici di ricerca che hanno ottenuto autorizzazione ministeriale alla coltivazione per scopi scientifici, sperimentali o didattici (art. 28, comma 2, DPR 309/1990). In breve, se questi istituti autorizzati dal Ministero non osservano le prescrizioni e le garanzie cui l'autorizzazione è subordinata, non incorreranno più in sanzioni penali ma solo amministrative (pecuniarie). Questo significa che chiunque coltiva piante di cannabis, anche per uso personale, senza autorizzazione ministeriale -che come detto puo' essere concessa solo a istituti universitari e laboratori pubblici di ricerca- continua ad essere perseguito penalmente.

D'altronde, nulla da stupirsi sul livello dell'informazione se anche il sito che dovrebbe essere aggiornato in tempo reale, quello del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, non ha ancora recepito che la legge Fini-Giovanardi è stata cancellata da una sentenza della Corte Costituzionale e che il governo ha presentato un decreto-legge (per sua natura subito in vigore) di modifica ed integrazione, che è discussione in Parlamento.

Sappiamo che il Dottor Giovanni Serpelloni, Capo del Dipartimento Antidroga, è affezionato alla legge “Fini-Giovanardi” ma se ne faccia una ragione; oppure, meglio, si dimetta, perchè, dopo sei anni di reggenza del Dipartimento, ha fatto il suo tempo, proprio come Fini e Giovanardi.

 

N. B.

Testo Unico sulle tossicodipendenze riportato sul sito Dipartimento Antidroga (ore 16:30 di oggi) 

Testo Unico sulle tossicodipendenze aggiornato dopo sentenza Consulta e Decreto-Legge

 

 

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Fecondazione, Ass. Coscioni: non verrà discusso caso Tribunale di Firenze. Legge 40 ha provocato conseguenze alla coppia. Domani al Congresso Coscioni, con il ministro Giannini, un panel su fecondazione ed embrioni

Radicali Italiani - Gio, 03/04/2014 - 15:52
03/04/14

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni

 

Il prossimo 8 aprile stata è fissata l'udienza in Corte Costituzionale sul divieto di applicazione di tecniche con donazione di gameti (art. 4 c.3 tecniche eterologhe):  il giudizio che si discuterà  è stato sollevato a seguito del ricorso da 3 coppie, rispettivamente di Firenze, Milano e Catania, che si erano rivolte ai Tribunali di queste città nel 2010.

Dichiara Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni,  legale della coppia, insieme all'avv. Gianni Baldini, che si è rivolta al Tribunale di Firenze e che rappresentano anche l' Associazione Luca Coscioni e associazioni di pazienti Cerco un bimbo, l'Altra Cicogna, Amica Cicogna:

"Non discuteremo il procedimento per la coppia di Firenze perché non ci siamo costituiti, poichè la legge 40 ha negato alla coppia la possibilità di una famiglia con conseguenze anche all'interno della coppia stessa. Per correttezza professionale nel rispetto dei fatti accaduti non abbiamo neppure costituito le associazioni che rappresentiamo ammesse al procedimenti dinanzi al Tribunale  di Firenze, ma abbiamo presentato intervento nel procedimento sollevato dal Tribunale di Catania pubblicato successivamente in GU".

Continua l'avv. Filomena Gallo "abbiamo depositato amicus curiae a sostegno della richiesta di donazione di embrioni alla ricerca presentata della signora Adele Parrillo dinanzi alla Corte EDU, per cui è stata fissata udienza dinanzi alla Grande Camera della Corte EDU il 18 giugno".

In questi 10 anni dall'entrata in vigore della legge 40, per 29 volte la norma è stata oggetto di decisioni dei tribunali e  grazie alla Corte Costituzionale nel 2009 è stata cancellato il divieto di produzione di più di tre embrioni e l'obbligo d'impianto di tutti gli embrioni prodotti in un unico trasferimento . Ma la legge 40 è stata condannata anche dalla Corte EDU, in merito al divieto di accesso per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche alla fecondazione assistita - caso Costa Pavan sotto osservazione anche da parte del Comitato dei Ministri - , divieto che a breve sarà trattato anche dalla Corte Costituzionale. Ricordiamo che l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca con associazioni di pazienti e  60 parlamentari si è costituita nel procedimento Costa Pavan contro la legge 40/04.

La legge sulla procreazione medicalmente assistita viola la Carta Costituzionale e la Carta Europea dei diritti dell'uomo, calpesta i diritti delle persone che vorrebbero avere una famiglia ledendo il diritto alla salute e il principio di uguaglianza  garantito a tutti cittadini. Intanto il Consiglio d' Europa ''vigila'' sull' Italia per esecuzione delle sentenze.  

Per fare il punto scientifico e politico su fecondazione assistita e ricerca sugli embrioni, in Italia e all’estero, l’Associazione Luca Coscioni ha organizzato durante i lavori del Terzo incontro del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica una sessione dal titolo ‘Difendere la ricerca dalle minacce integraliste’, a pochi giorni  - il 10 aprile - dall’udienza pubblica al Parlamento europeo della petizione popolare europea ‘Embrione Uno di Noi’, che ha lo scopo di bloccare la ricerca sugli embrioni.  All’interno della sessione si discuterà nel dettaglio di ‘Embrioni umani per la salute e la ricerca’, grazie alla partecipazione di esponenti dell’Eshre (European Society for Human Reproduction), assieme ad Associazioni di malati. Interverrà anche Oliver BRÜSTLE, Professore di neurobiologia rigenerativa, University of Bonn Medical Center,  ricercatore tedesco, che aveva presentato ricorso contro Greenpeace  perché si era visto negare dai tribunali del suo Paese la brevettabilità di una terapia con staminali umane che avrebbe comportato la distruzione dell'embrione ma avrebbe potuto avere un impiego terapeutico nel Parkinson. Filomena GALLO, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, esporrà una relazione dal titolo “Lo status dell’embrione presso la Corte Europea dei Diritto dell’Uomo e la Corte Interamericana dei Diritti Umani”, seguita dagli interventi di María Eugenia VENEGAS, Membro dell'Assemblea Legislativa (Costa Rica) e di Ana Virginia CALZADA, già Presidente, Sezione Costituzionale della Suprema Corte di Giustizia (Costa Rica) che discuteranno degli sviluppi a seguito della sentenza della Corte Interamericana dei Diritti dell’Uomo che, precisando che gli embrioni possono essere utilizzati per la ricerca scientifica e che non c'è equivalenza giuridica tra persona e embrioni, ha cancellato in  Costa Rica il divieto di fecondazione in vitro, grazie anche ad un amicus curiae dell’Associazione Luca Coscioni e del Partito radicale.

 Il Terzo Incontro del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica,  che si terrà  dal 4 al 6 aprile 2014 (il primo giorno alla Camera dei Deputati e il secondo e terzo giorno al Campidoglio). Il Congresso, intitolato  "colmare il divario tra scienza e politica", è promosso dall'Associazione Luca Coscioni e dal Partito radicale, con la collaborazione dell'Università di Manchester e dalla European Society for Human Reproduction (ESHRE), e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero della Salute e di Roma Capitale.

   

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Legge 40 ha provocato conseguenze alla coppia. Domani al Congresso Coscioni, con il ministro Giannini, un panel su fecondazione ed embrioni

Luca Coscioni - Gio, 03/04/2014 - 15:51
Legge 40 ha provocato conseguenze alla coppia. Domani al Congresso Coscioni, con il ministro Giannini, un panel su fecondazione ed embrioniAss. Coscioni3 Apr 2014Congresso Mondiale Libertà di Ricerca

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni

 

Il prossimo 8 aprile stata è fissata l'udienza in Corte Costituzionale sul divieto di applicazione di tecniche con donazione di gameti (art. 4 c.3 tecniche eterologhe):  il giudizio che si discuterà  è stato sollevato a seguito del ricorso da 3 coppie, rispettivamente di Firenze, Milano e Catania, che si erano rivolte ai Tribunali di queste città nel 2010.

Dichiara Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni,  legale della coppia, insieme all'avv. Gianni Baldini, che si è rivolta al Tribunale di Firenze e che rappresentano anche l' Associazione Luca Coscioni e associazioni di pazienti Cerco un bimbo, l'Altra Cicogna, Amica Cicogna:

"Non discuteremo il procedimento per la coppia di Firenze perché non ci siamo costituiti, poichè la legge 40 ha negato alla coppia la possibilità di una famiglia con conseguenze anche all'interno della coppia stessa. Per correttezza professionale nel rispetto dei fatti accaduti non abbiamo neppure costituito le associazioni che rappresentiamo ammesse al procedimenti dinanzi al Tribunale  di Firenze, ma abbiamo presentato intervento nel procedimento sollevato dal Tribunale di Catania pubblicato successivamente in GU".

Continua l'avv. Filomena Gallo "abbiamo depositato amicus curiae a sostegno della richiesta di donazione di embrioni alla ricerca presentata della signora Adele Parrillo dinanzi alla Corte EDU, per cui è stata fissata udienza dinanzi alla Grande Camera della Corte EDU il 18 giugno".

In questi 10 anni dall'entrata in vigore della legge 40, per 29 volte la norma è stata oggetto di decisioni dei tribunali e  grazie alla Corte Costituzionale nel 2009 è stata cancellato il divieto di produzione di più di tre embrioni e l'obbligo d'impianto di tutti gli embrioni prodotti in un unico trasferimento . Ma la legge 40 è stata condannata anche dalla Corte EDU, in merito al divieto di accesso per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche alla fecondazione assistita - caso Costa Pavan sotto osservazione anche da parte del Comitato dei Ministri - , divieto che a breve sarà trattato anche dalla Corte Costituzionale. Ricordiamo che l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca con associazioni di pazienti e  60 parlamentari si è costituita nel procedimento Costa Pavan contro la legge 40/04.

La legge sulla procreazione medicalmente assistita viola la Carta Costituzionale e la Carta Europea dei diritti dell'uomo, calpesta i diritti delle persone che vorrebbero avere una famiglia ledendo il diritto alla salute e il principio di uguaglianza  garantito a tutti cittadini. Intanto il Consiglio d' Europa ''vigila'' sull' Italia per esecuzione delle sentenze.  

Per fare il punto scientifico e politico su fecondazione assistita e ricerca sugli embrioni, in Italia e all’estero, l’Associazione Luca Coscioni ha organizzato durante i lavori del Terzo incontro del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica una sessione dal titolo ‘Difendere la ricerca dalle minacce integraliste’, a pochi giorni  - il 10 aprile - dall’udienza pubblica al Parlamento europeo della petizione popolare europea ‘Embrione Uno di Noi’, che ha lo scopo di bloccare la ricerca sugli embrioni.  All’interno della sessione si discuterà nel dettaglio di ‘Embrioni umani per la salute e la ricerca’, grazie alla partecipazione di esponenti dell’Eshre (European Society for Human Reproduction), assieme ad Associazioni di malati. Interverrà anche Oliver BRÜSTLE, Professore di neurobiologia rigenerativa, University of Bonn Medical Center,  ricercatore tedesco, che aveva presentato ricorso contro Greenpeace  perché si era visto negare dai tribunali del suo Paese la brevettabilità di una terapia con staminali umane che avrebbe comportato la distruzione dell'embrione ma avrebbe potuto avere un impiego terapeutico nel Parkinson. Filomena GALLO, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, esporrà una relazione dal titolo “Lo status dell’embrione presso la Corte Europea dei Diritto dell’Uomo e la Corte Interamericana dei Diritti Umani”, seguita dagli interventi di María Eugenia VENEGAS, Membro dell'Assemblea Legislativa (Costa Rica) e di Ana Virginia CALZADA, già Presidente, Sezione Costituzionale della Suprema Corte di Giustizia (Costa Rica) che discuteranno degli sviluppi a seguito della sentenza della Corte Interamericana dei Diritti dell’Uomo che, precisando che gli embrioni possono essere utilizzati per la ricerca scientifica e che non c'è equivalenza giuridica tra persona e embrioni, ha cancellato in  Costa Rica il divieto di fecondazione in vitro, grazie anche ad un amicus curiae dell’Associazione Luca Coscioni e del Partito radicale.

 Il Terzo Incontro del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica,  che si terrà  dal 4 al 6 aprile 2014 (il primo giorno alla Camera dei Deputati e il secondo e terzo giorno al Campidoglio). Il Congresso, intitolato  "colmare il divario tra scienza e politica", è promosso dall'Associazione Luca Coscioni e dal Partito radicale, con la collaborazione dell'Università di Manchester e dalla European Society for Human Reproduction (ESHRE), e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero della Salute e di Roma Capitale.

 

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Inaugurazione della Mostra “Il Senso del Sacro a Rebibbia” La Via Crucis secondo i detenuti della III Casa Circondariale

Radicali Italiani - Gio, 03/04/2014 - 11:50
03/04/14

Inaugurazione della Mostra “Il Senso del Sacro a Rebibbia”

La Via Crucis secondo i detenuti della III Casa Circondariale

Martedì 8 aprile 2014 dalle ore 11.00 alle 13.00.

Chiesa di Santa Lucia al Gonfalone

Via dei Banchi Vecchi, 12 Roma.

 

La mostra curata dall’artista Paolo Bielli e dal gallerista Vincenzo Mazzarella, sarà esposta fino al 13 aprile col seguente orario: dalle ore 11.00 alle 13.00 dalle 17.00 alle 18.30.

 

Nessuno Tocchi Caino e l’associazione Made in Jail in collaborazione con la Direzione della terza Casa circondariale di Rebibbia, hanno proposto un progetto artistico a un gruppo di ragazzi detenuti che vivono un carcere a regime attenuato per reati non gravi, legati alle tossicodipendenze e alle difficili problematiche che ne conseguono.  

 

L’idea delle quattordici stazioni nella Passione di Cristo, ha suscitato fra i detenuti e la stessa amministrazione curiosità prima e coinvolgimento appassionato dopo, tanto da mettere insieme un team del laboratorio di serigrafia con il supporto degli operatori penitenziari.

 

Grazie all’accoglienza di Don Franco Incampo, parroco della Chiesa di Santa Lucia al Gonfalone, è stato possibile portare la mostra all’esterno del carcere perché sia fruibile a tutti.

 

Il percorso del Cristo, nel suo ultimo giorno da condannato a morte, sgomenta perché nulla gli viene risparmiato e nulla può cambiare il suo destino. Ineluttabilità della condanna, della sofferenza per le torture inferte e della morte che lo attende sulla Croce, impongono di non voltare lo sguardo davanti al dolore dell’essere umano, sia esso buono o cattivo, colpevole o innocente. Il messaggio con la rappresentazione della Via Crucis, ripercorsa nelle opere di giovani uomini detenuti, è proprio questo: ricordarsi anche di chi ha sbagliato, di chi non è perfetto, consapevoli che la vita dell’essere umano ci riguardi sempre e ci coinvolge tutti.

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I Radicali contro Basilicatanet: Censurati perché abbiamo osato criticare “l’Imperatore” Pittella

Radicali Italiani - Gio, 03/04/2014 - 11:12
03/04/14

Da Nuova del Sud, 3 aprile 2014

Potenza – un fiume in piena che, pur in sciopero della fame a sostegno delle battaglie dei suoi compagni radicali, non salva nessuno. E come spesso avviene a livello nazionale, dove i Radicali si sentono oscurati e censurati dalle principali trasmissioni politiche e dagli stessi telegiornali pubblici, ora il mirino si sposta in Basilicata. Ha bacchettato l’ex ministro Passera per aver prima petrolizzato la Basilicata e poi tentato di scaricare su altri, poi a più riprese criticato il neo governatore Pittella. Tra le tante “vertenze” aperte, oltre all’impegno sulle carceri e all’ambiente, c’è anche una questione politico-giornalistica. Nel mirino è finito il portale istituzionale di Basilicatanet che, secondo Bolognetti, “con la gestione di Donato Pace ricorda sempre più la Tass dell’epoca di brezneviana”. Il motivo del contendere sarebbe la mancata pubblicazione di tre comunicati consecutivi finiti nella “censura. “Anni fa – sottolinea il segretario di Radicali lucani – ebbi a definire Donato pace(responsabile dell’ufficio stampa della giunta regionale) il prototipo del giornalista di regime. Purtroppo devo assolutamente confermare quella mia valutazione”. “Forse – chiosa Bolognetti – ho commesso l’errore di muovere critiche all’attuale “imperatore” della Regione basilicata. Pace e bene, pace e bene…” 

 

 

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Divorzio breve, alla camera solo proposte insoddisfacenti

Comunicati Stampa - Mer, 02/04/2014 - 19:51

Dichiarazione di Diego sabatinelli, segretario della lega italiana per il divorzio breve:

"Pur essendo ripreso l'iter per la riforma del divorzio in Italia dopo quasi tre mesi di contenzioso con il Senato e lo sciopero della fame di oltre 500 cittadini, si torna a discutere di proposte che non risolveranno in nessun modo i problemi dell'attuale legge. Le aule di giustizia continueranno ad essere affollate di cause doppione, separazione e divorzio, e per i cittadini, oltre che per lo Stato, i costi rimarranno gli stessi.

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Divorzio breve, alla camera solo proposte insoddisfacenti

Divorzio Breve - Mer, 02/04/2014 - 19:51

Dichiarazione di Diego sabatinelli, segretario della lega italiana per il divorzio breve:

"Pur essendo ripreso l'iter per la riforma del divorzio in Italia dopo quasi tre mesi di contenzioso con il Senato e lo sciopero della fame di oltre 500 cittadini, si torna a discutere di proposte che non risolveranno in nessun modo i problemi dell'attuale legge. Le aule di giustizia continueranno ad essere affollate di cause doppione, separazione e divorzio, e per i cittadini, oltre che per lo Stato, i costi rimarranno gli stessi.

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Divorzio breve, si riparte dalla Camera. Sarà la volta buona?

Rassegna Stampa - Mer, 02/04/2014 - 18:55

 La prossima settimana la commissione Giustizia vota il testo base

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Divorzio breve, proposta di legge: 12 mesi se l’accordo è consensuale

Rassegna Stampa - Mer, 02/04/2014 - 17:59

ROMA - Dodici mesi per ottenere il divorzio; anche meno, solo nove, se l’accordo è consensuale e non ci sono figli minorenni. E’ questo il disegno legge che oggi, mercoledì 2 aprile, verrà di nuovo presentato alla Camera. Tra i relatori della proposta di legge anche Alessandra Moretti del Pd, intervistata dalla Stampa

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Divorzio breve, proposta di legge: 12 mesi se l’accordo è consensuale

Divorzio Breve - Mer, 02/04/2014 - 17:59

ROMA - Dodici mesi per ottenere il divorzio; anche meno, solo nove, se l’accordo è consensuale e non ci sono figli minorenni. E’ questo il disegno legge che oggi, mercoledì 2 aprile, verrà di nuovo presentato alla Camera. Tra i relatori della proposta di legge anche Alessandra Moretti del Pd, intervistata dalla Stampa

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Codice deontologico medico: Silvio Viale all'assemblea della FNOMCeO

Luca Coscioni - Mer, 02/04/2014 - 17:45
Bioetica

Il Dott. Viale, membro di Direzione dell'Associazione Luca Coscioni, parteciperà alla riunione indetta il giorno sabato 5 aprile 2014 dalle ore 10.30 alle ore 13.00, dal Presidente della FNOMCeO, Amedeo Bianco, avente ad oggetto il confronto sul Codice di deontologia medica.

Il Dott. Viale si farà portavoce della nota elaborata dai dirigenti dell'Associazione Luca Coscioni.

 

Data: Sabato, 5 Aprile, 2014 - 10:30 to 13:00Città: TorinoIndirizzo: Ordine dei medici di Torino- Corso Francia 8Organizzatore: FNOMCeO
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Carceri: Bernardini al DAP, finalmente, a forza di insistere, salta fuori la verità che è tutta in questa cifra: 43.547

Radicali Italiani - Mer, 02/04/2014 - 17:05
02/04/14

Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani:

Il DAP risponde risentito alle mie dichiarazioni di oggi ritenendole “diffamatorie”. Se non fossi al 34° giorno di sciopero della fame e in contatto costante con la sofferenza dei detenuti e dei loro familiari, mi verrebbe da sorridere perché è proprio lo stesso DAP a “rivelare” alla fine del suo comunicato il dato inedito che chiedevo da tempo: i posti effettivamente disponibili nei 205 istituti penitenziari sono 43.547, cioè 4.762 in meno della capienza regolamentare finora pubblicizzata ai quattro venti. Già perché ai detenuti ammassati in una cella non è che possiamo raccontare che in fondo non stanno così stretti perché da un’altra parte c’è una sezione chiusa in cui sognare di stare. Ora i dati dei posti effettivi devono – se si vuole essere trasparenti fino in fondo e corrispondere al diritto dei cittadini alla conoscenza – essere forniti istituto per istituto.

 

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Stamina, l'annuncio degli Spedali Civili: "Stop a trattamenti fino a parere nuovo comitato scientifico"

Luca Coscioni - Mer, 02/04/2014 - 15:50
Stamina, l'annuncio degli Spedali Civili: "Stop a trattamenti fino a parere nuovo comitato scientifico"repubblica.it2 Apr 2014Cellule staminali

ROMA - I medici degli Spedali Civili di Brescia hanno deciso di sospendere le infusioni di staminali con il metodo Stamina in attesa che si pronunci il nuovo Comitato scientifico nominato dal ministero. Lo ha annunciato il commissario straordinario degli Spedali Civili di Brescia, Ezio Belleri, in audizione in commissione Sanità al Senato.

"In questo momento - ha sottolineato Belleri, intervenendo nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul caso Stamina - la somministrazione del trattamento Stamina è sospesa perché l'unica biologa di Stamina che opera nell'ospedale è assente per motivi personali. Ma ieri sera ho ricevuto una comunicazione dei medici che a Brescia somministrano il trattamento Stamina: mi annunciano che hanno deciso di sospendere la loro collaborazione fino a data da destinarsi". E cioè, ha aggiunto Belleri, in attesa che si esprima il nuovo Comitato di esperti nominato dal ministero della Salute.

L'ospedale bresciano è stato la prima struttura pubblica ad aprire le porte alle infusioni con il discusso metodo elaborato dalla fondazione di Davide Vannoni, finito anche al centro di inchieste penali. L'accesso ai trattamenti presso gli Spedali Civili è stato l'oggetto di tutti i ricorsi presentati in giro per l'Italia da famiglie di malati e sui quali i diversi tribunali coinvolti hanno espresso spesso pareri opposti.

Il nuovo comitato degli esperti è stato nominato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo che il Tar, su ricorso di Stamina foundation, aveva cancellato il lavoro della prima commissione scientifica che aveva bocciato in toto il metodo Stamina.

Appresa la notizia, a intervenire è Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation, che dice: "Lo stop alle infusioni di cellule staminali a Brescia viola la legge. Ma, a quanto pare, qui in Italia della legge non importa a nessuno. Le infusioni - spiega Andolina all'Adnkronos Salute - sono ordinate da giudici civili. Secondo le norme vigenti, se il giudice stabilisce che si deve fare qualcosa bisogna farla. Non capisco come si possa violare la legge". Per Andolina questo annuncio "è terribile perché le conseguenze sono la morte dei pazienti". Inoltre, secondo il medico, non ha senso riferirsi al Comitato scientifico, visto che i medici hanno deciso di sospendere in attesa della pronuncia del nuovo comitato.
 

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Rasi (Ema), Pani (Aifa), De Luca e Abbott (Nature ) al nostro congresso internazionale

Luca Coscioni - Mer, 02/04/2014 - 14:41
Rasi (Ema), Pani (Aifa), De Luca e Abbott (Nature ) al nostro congresso internazionaleAss. Coscioni2 Apr 2014Congresso Mondiale Libertà di Ricerca

Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni Sabato 5 aprile presso la Protomoteca del Campidoglio a Roma, nella sessione pomeridiana del secondo giorno di lavori del Terzo Incontro del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica, si terrà una sessione dal titolo "I test clinici: le promesse della medicina e le attese dei malati: una miscela esplosiva", coordinata dalla giornalista di Nature Alison Abbott, che ha trattato sulla rivista internazionale il caso Stamina. Gli interventi saranno quelli di: Guido RASI, Direttore dell'Agenzia Europea del Farmaco, Luca PANI, Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco, Michele DE LUCA, Co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni, Giuseppe TESTA, Direttore del Laboratorio di Epigenetica delle Cellule Staminali, dell' Istituto Europeo di Oncologia.  In una intervista apparsa oggi nell'inserto Tutto Scienze de 'La Stampa' Michele De Luca,  Direttore del Centro di medicina rigenerativa «Stefano Ferrari» di Modena, ha dichiarato, al fine di evitare nuovi casi come quello di Stamina: "“Detto che le regole ci sono e che sono già abbastanza adeguate, ci sono due cose da fare per ottimizzarle e le proporrò proprio al congresso a Roma. In primo luogo c`è da calibrare, a livello europeo, le norme sulla specificità delle terapie cellulari. Le cellule non sono composti chimici ben definiti, come l’insulina o un antibiotico. Soprattutto per le terapie autologhe (le colture di cellule dello stesso paziente) e

per le malattie rare si potrebbe semplificare ma, attenzione, non rendere meno rigorosa - la procedura di produzione "Gmp". Servirebbe a rendere forse più rapido e di sicuro meno costoso avanzare tra le fasi di una sperimentazione”

 Il Terzo Incontro del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica si terrà  dal 4 al 6 aprile a Roma - il primo giorno alla Camera dei Deputati e il secondo e terzo giorno al Campidoglio - , ed è intitolato  "colmare il divario tra scienza e politica” (http://www.freedomofresearch.org/).  L’incontro è organizzato dall’Associazione Luca Coscioni e dal Partito radicale, con il patrocinio del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero degli Esteri, di Roma Capitale

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Riforma Senato, Beltrandi: frettolosa, superficiale e miope

Radicali Italiani - Mer, 02/04/2014 - 13:55
02/04/14

 Dichiarazione di Marco Beltrandi, componente della Direzione nazionale di Radicali Italiani, già parlamentare radicale nella XV e XVI legislatura

  “Non intendo minimamente difendere l’attuale assetto del bicameralismo italiano paritario, sicuramente da riformare. Ma una riforma di questa portata non può essere stabilita da poche persone in due mesi e imposta alle Camere con il ricatto delle dimissioni dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi.   Ma soprattutto, venendo al merito,  dovrebbe tenere conto dell’assetto complessivo dell’ordinamento costituzionale italiano, dovrebbe, anzi deve cioè essere calibrata e valutata in un ambito generale, non affrontata separatamente per ogni singola voce ed istituzione Infatti, se è necessario velocizzare l’iter legislativo e rafforzare l’esecutivo  non si vede perché per fare questo si debba creare un parlamento debole, reso tale da un Senato partime, che è facile prevedere sarà marginale e disertato persino  nei suoi lavori.<   E’ora di finirla, infatti, di inventarsi sistemi italiani per fare le riforme istituzionali e quelle elettorali: si riprendano i migliori modelli storicamente collaudati, e si importino nel nostro Paese dove produrranno effetti analoghi. Per esempio negli USA il Governo è forte e non dipende dalla fiducia del Parlamento, che è anch’esso molto più forte di quello italiano, in un sistema di pesi e contrappesi, in un sistema presidenziale, maggioritario ed autenticamente federalista.   Ma in Italia si preferisce procedere per approssimazione, con fretta, “purchè si faccia”. Auguri.

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