- Martedì 28 maggio il Comitato Promotore dei Referendum presieduto da Pannella deposita in Cassazione i Referendum sulla Giustizia Giusta
- 25° Anniversario Enzo Tortora, incontro pubblico organizzato in occasione del 25° anniversario della morte
- Pannella: alle 11.15 conferenza stampa con dati, cifre, fatti clamorosi e ... ignorati!
Spagna/Rajoy: da PP no cambi sostanziali a legge sul divorzio
Madrid, 9 gen. (Apcom) - Se il conservatore Partido popular (Pp) vincerà le elezioni in Spagna il prossimo 9 marzo, non ci saranno cambiamenti rilevanti alla legge sul "divorzio-express" approvata dal governo di José Luis Zapatero, fortemente criticata dai vescovi spagnoli. Lo ha detto oggi il candidato premier dei popolari, Mariano Rajoy, in un'intervista televisiva, in cui ha spiegato di essere contrario alla legge sul "matrimonio" omosessuale, ma non alle unioni di fatto.
"Non ritengo di modificare in modo rilevante la legge sul divorzio", ha detto Rajoy alla Tv pubblica Tve. Contro la legge in questione - che secondo il quotidiano spagnolo 'Abc' ha fatto crescere del 20% i divorzi dal 2005 - si sono scagliati il 30 dicembre scorso i vescovi spagnoli dell'ala più conservatrice, con una manifestazione di piazza a Madrid "per la famiglia cristiana" che ha riunito poco meno di 200.000 persone, secondo osservatori indipendenti.
Quanto al matrimonio gay, Rajoy è stato meno netto, dicendo di essere "contrario al fatto che si chiami matrimonio", e ricordando che "in soli tre paesi al mondo è così". Il leader conservatore ha aggiunto che se la legge sarà riformata per cambiare questo nome in unioni di fatto "dipenderà dalle circostanze". Il Pp ha portato la legge dei socialisti davanti al tribunale costituzionale, di fronte al quale è tuttora pendente la causa.
Infine, sull'aborto, Rajoy ha sostenuto di non voler modificare la legge vigente. Secondo alcuni settori del Partito socialista, questa andrebbe resa meno restrittiva, ma Zapatero ha chiarito più volte di non voler proporre una riforma nel suo programma elettorale, pur essendo aperto a una riflessione. Alle polemiche sugli aborti illegali compiuti in alcune cliniche di Madrid e Barcellona, dove nelle scorse settimane sono stati effettuati numerosi arresti, si è aggiunto da ieri uno sciopero di protesta di queste cliniche per una settimana. "Voglio che la legge attuale sia rispettata", ha detto oggi il candidato premier di centrodestra.
- Login o registrati per inviare commenti
© 2010 - 2013 copyright Divorzio Breve - :elp@

