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Cambogia, Partito Radicale: Sottosegretario Della Vedova sollevi l'urgente e grave questione democratica con le autorità cambogiane al summit ASEM in corso in Birmania

Partito Radicale - Lun, 20/11/2017 - 14:03
20/11/2017

Il Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, partecipando alla riunione ASEM in corso in Myanmar, incontrerà le autorità cambogiane. In questa occasione chiediamo al Sottosegretario con delega ai paesi asiatici di porre con forza la questione dello scioglimento, del tutto incostituzionale e politicamente motivato, della principale formazione di opposizione del paese, il Partito di Salvezza Nazionale Cambogiano il cui presidente Kem Sokha è tuttora illegalmente incarcerato dal 3 settembre 2017.

Il Congresso americano e, recentemente, il Parlamento europeo ne hanno denunciato la persecuzione e ipotizzato la sospensione degli aiuti destinati al "miglioramento della governance" in Cambogia. Poiché gli atti politici devono essere chiari, per essere efficaci, riteniamo opportuno che la delegazione italiana richieda alle autorità cambogiane di incontrare Kem Sokha, presidente del disciolto Partito di Salvezza Nazionale Cambogiano, il più importante partito d'opposizione che rappresenta circa 3 milioni di elettori cambogiani.

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CAMBOGIA, PARTITO RADICALE: OGGI MUORE LA DEMOCRAZIA. LA REPRESSIONE DI HUN SEN PROSEGUE

Partito Radicale - Gio, 16/11/2017 - 16:15
16/11/2017

Oggi 16 novembre, a pochi mesi dalle elezioni nazionali previste per giugno 2018, la Corte Suprema Cambogiana, composta da nove membri tutti vicini al Partito di maggioranza guidato dal Primo Ministro Hun Sen, ha deciso lo scioglimento del principale partito di opposizione, il Partito di Salvezza Nazionale Cambogiano (Cambodia National Rescue Party - CNRP), che perde così tutti gli eletti nazionali e locali. I 55 seggi dei 123 all'Assemblea Nazionale detenuti dal CNRP saranno ridistribuiti tra diversi partiti minori che nelle elezioni del 2013 avevano raccolto appena il 6% del voto popolare. Inoltre, per 118 membri del partito, tra cui il leader in esilio Sam Rainsy e l'attuale presidente del partito Kem Sokha che rimane tutt'ora illegalmente incarcerato, scatta il divieto fare politica per cinque anni.  

Il portaparola dell'opposizione Yim Sovann ha commentato lo scioglimento dichiarando che "non possono rimuovere il CNRP dal cuore dei cittadini. Questa è la fine della democrazia in Cambogia. Non abbiamo fatto nulla di male. Abbiamo lottato per la democrazia. Hanno ucciso la volontà di oltre tre milioni cambogiani."

Il Presidente dei Parlamentari ASEAN per i Diritti Umani Charles Santiago ha rilasciato la seguente dichiarazione: "La Corte Suprema ha piantato l'ultimo chiodo nella bara della democrazia cambogiana. La sua decisione non solo elimina l'unico vero partito d'opposizione a meno di un anno delle elezioni, ma mina completamente il quadro istituzionale e lo stato di diritto in Cambogia."

Tutti i 66 parlamentari del Partito di Salvezza Nazionale, insieme a tanti militanti cambogiani, sono iscritti al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito. Vari di loro, tra cui Sam Rainsy, la vice-presidente Mu Sochua e la vice-presidente della commissione affari esteri al Parlamento Saumura Tioulong, hanno partecipato alla Convention transnazionale tenutasi nella sede del Partito Radicale a Roma dal 27 al 29 ottobre e hanno ribadito l'imminente pericolo per la democrazia in Cambogia, pericolo che con questa decisione è si completamente avverato. A settembre, Sam Rainsy e Saumura Tioulong sono stati sentiti dalla Comitato Permanente per i Diritti Umani della Commissione Affari Esteri alla Camera dei Deputati e dai Senatori Luigi Manconi e Luigi Compagna al Senato della Repubblica. 

Il Partito Radicale ricorda le somme spese dall'Unione europea e i suoi Stati membri per sostenere lo sviluppo democratico in Cambogia, che ammontano per il periodo 2014-2020 a ben 410 milioni di euro e chiede con urgenza che si prendano tutte le misure necessarie per contrastare la decisione presa della Corte Suprema e per il rilascio immediato di Kem Sokha, ivi incluso il rifiuto da parte dell'Unione europea di inviare Missioni di Monitoraggio elettorale e misure economiche nei confronti della Cambogia. Fa appello a tutti i suoi iscritti e ai Parlamentari italiani di intraprendere azioni urgenti e congrue alla situazione. Chiede inoltre che venga offerta protezione umanitaria e diritto di asilo a tutti i membri dell'opposizione cambogiana che ne faranno richiesta. 

Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito ribadisce l'urgenza di un grande dibattito all'interno di tutte le Istituzioni nazionali e internazionali per la transizione comune verso lo Stato di Diritto e per il diritto alla conoscenza come strumento fondamentale per la democrazia. 

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Comunicazione di Maurizio Turco, responsabile legale del Partito Radicale

Partito Radicale - Gio, 16/11/2017 - 14:10
16/11/2017

Comunicazione di Maurizio Turco, responsabile legale del Partito Radicale: 

Date le condizioni economiche in cui versa il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, sono stato costretto a dare mandato ai nostri legali per agire legalmente nei confronti dell'Associazione Radicali Italiani per ottenere la restituzione di 63.272 euro. Si tratta di quote di iscrizione al Partito Radicale versate sui conti di Radicali Italiani e non restituiti.

Mi sono visto obbligato a procedere in tal senso visto che l'Associazione Radicali Italiani, nonostante le reiterate richieste, non ha provveduto a tale restituzione nemmeno quest'anno in cui ha visto un incremento delle proprie entrate del 169%.

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Wistleblowing/Partito Radicale. Approvata legge che non si applica ai dipendenti degli organi Costituzionali

Partito Radicale - Mer, 15/11/2017 - 17:10
15/11/2017

Dichiarazione di Irene Testa e Maurizio Turco della Presidenza del Partito Radicale. 

La Camera ha approvato una legge che rappresenta certamente un passo avanti nella lotta alla corruzione, male di cui il nostro Paese è certamente afflitto. 

Il Partito Radicale, nelle more del processo di discussione di questa norma che finalmente ha visto la luce, aveva presentato una petizione perché fosse presa in considerazione la possibilità di servirsi del whistleblowing anche da parte dei dipendenti e funzionari all’interno delle amministrazioni parlamentari.

Se si fosse introdotto questo elemento di trasparenza, probabilmente indagini come quelle sugli affitti d’oro del Parlamento e la  relativa gestione sarebbero oggi meno difficoltose. Invece si è scelto di procedere considerando ancora una volta il Parlamento una zona franca dove, grazie al regime di autodichia, le stesse leggi prodotte non possono essere applicate al suo interno. 

Ora c'è solo da sperare che all'interno degli organi Costituzionali non si compiano fatti di corruzione, poiché in queste amministrazioni continuerà a essere davvero difficile che qualcuno trovi il coraggio di denunciarli.

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Giustizia giusta! ROMA 30-31 ottobre

Partito Radicale - Lun, 30/10/2017 - 09:44
30/10/2017

Partito Radicale, Via di Torre Argentina 76. 

LUNEDÌ 30 OTTOBRE. 

 

ORE 10,30 | GIUSTIZIA E POLITICA

On. Clemente Mastella

Avv. Beniamino Migliucci, Presidente dell’UCPI, Unione Camere Penali Italiane

Avv. Giuseppe Rossodivita, Presidenza del Partito Radicale

Modera: Massimo Bordin

 

ORE 15:30 | ANTIMAFIA? STATO DI DIRITTO

Avv. Salvatore Galluzzo

Avv. Gianpaolo Catanzariti

Andrea Cuzzocrea, già Presidente di Assindustria Reggio Calabria

Massimo Niceta, imprenditore

Avv. Francesco Petrelli, Segretario dell’UCPI

Piero Sansonetti, Direttore de Il Dubbio

Sergio D’Elia, Presidenza del Partito Radicale

Modera: Alessio Falconio

 

MARTEDÌ 31 OTTOBRE

 

ORE 10:30 | I COSTI DELLA GIUSTIZIA

Prof. Mario Baldassarri

Prof. Giuseppe Di Federico

Avv. Laura Iannotta, Presidente Unioni Camere Civili

On. Cosimo Ferri, Sottosegretario alla Giustizia

Avv. Deborah Cianfanelli, Presidenza del Partito Radicale

Modera: Lorena D’Urso

 

ORE 15:30 | CARCERE E DIRITTI UMANI

On. Gennaro Migliore, Sottosegretario alla Giustizia

Avv. Giandomenico Caiazza, UCPI

Rita Bernardini, Presidenza del Partito Radicale

Elisabetta Zamparutti, Presidenza del Partito Radicale e Comitato europeo prevenzione tortura per conto dell’Italia

Irene Testa, Segretario Associazione Il Detenuto Ignoto

Modera: Andrea De Angelis

Categorie: Radicali

26 ottobre - 4 novembre 2017. Torino, Roma, Bologna, Genova, Padova, Firenze, Trieste

Partito Radicale - Ven, 20/10/2017 - 14:14
20/10/2017

DIECI GIORNI DI MOBILITAZIONE STRAORDINARIA per salvare con la nonviolenza le lotte per l'universalità dei diritti umani, per il diritto alla conoscenza, per gli Stati Uniti d’Europa,  per combattere lo sterminio per fame, sete, guerra e povertà nel mondo.

GIOVEDI' 26 OTTOBRE - TORINO

  • con Sergio D’Elia, Elisabetta Zamparutti
  • ore 10 presso la Sala delle Colonne del Comune di Torino (Piazza Palazzo di città) si terrà la proiezione del docufilm di Ambrogio Crespi ‘Spes Contra Spem’
  • ore 21 ASSEMBLEA presso la Fondazione De Fonseca, Via Pietro Micca 15

 

CONVENTION DEL PARTITO RADICALE. 27 – 29 OTTOBRE 2017.
ROMA – VIA DI TORRE ARGENTINA 76

VENERDÌ 27 OTTOBRE  

  • 10.00 | APERTURA
    • Fabrizio Cicchitto Presidente Commissione Affari Esteri Camera dei Deputati (Italia)

    • Giulio Terzi di Sant'Agata Ambasciatore, già Ministro degli Affari Esteri (Italia)

    • Sam Rainsy Deputato, ex leader Partito Salvezza Nazionale Cambogiano, già Ministro delle Finanze (Cambogia)

    • Stefano Polli Vice Direttore dell'agenzia di stampa ANSA (Italia)

  • 10.45 | STATO DI DIRITTO IN TEMPI DI GUERRA AL TERRORISMO, A PARTIRE DAL MEDIO ORIENTE
    • Introduzione: Sid Ahmed Ghozali già Primo Ministro (Algeria)

    • Abdelbasset Ben Hassen Presidente Istituto Arabo per i diritti Umani (Tunisia)

    • Laura Harth Rappresentante all'ONU del Partito Radicale (Belgio)

    • Nicola Ciracì Deputato, Presidente del Gruppo di Amicizia Interparlamentare Italia – Marocco (Italia)

    • Ismail Mohades Scrittore e attivista (Iran)

  • 15.00 | FAME, SETE, GUERRA E POVERTA' NEL MONDO
    • Introduzione: Maurizio Turco Coordinatore Presidenza Partito Radicale, già Deputato italiano ed europeo (Italia)

    • Najima Thay Thay Rhozali già Segretario di Stato per l'Istruzione non-formale (Marocco)

    • Abdirahman Mahdi Vice Presidente Unrepresented Nations & Peoples Organization (UNPO), rappresentante del popolo Ogaden (Etiopia)

    • Mu Sochua Deputata, Vice Presidente Partito Salvezza Nazionale Cambogiano (Cambogia)

    • Shukri Said Giornalista, fondatrice e portavoce dell'Associazione Migrare (Somalia)

    • Martinho Mateus da Silva Presidente della Comunità mozambicana in Italia (Mozambico)

    • Jean-Léonard Touadi già Deputato (Italia)

  • 17.30 | DIRITTO ALLA CONOSCENZA – BASE FONDAMENTALE PER LO STATO DI DIRITTO
    • Introduzione: Giulio Terzi di Sant'Agata Ambasciatore, già Ministro degli Affari Esteri (Italia)

    • Matteo Angioli Segretario generale Global Committee for the rule of Law “Marco Pannella” (Italia)

    • Norman Baker già Sottosegretario agli Interni, già membro della Camera dei Comuni (Regno Unito)

    • André Gattolin Senatore La République En Marche!, Vice Presidente della Commissione per gli Affari Europei (Francia)

    • Paul Strauss Senatore, Washington D.C. (USA)

    • Saumura Tioulong Deputata, Vice Presidente della Commissione Affari Esteri (Cambogia)

    • Ben Wizner America Civil Liberties Union (USA)**

 

SABATO 28 OTTOBRE – ROMA – VIA DI TORRE ARGENTINA 76

  • 10.00 | GIUSTIZIA, CARCERI E PRIVAZIONE DELLA LIBERTA'
    • Introduzione: Elisabetta Zamparutti Membro del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) del Consiglio d'Europa, Tesoriere di Nessuno Tocchi Caino, già Deputata (Italia)

    • Ferida Ben Alaya Consigliera del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (Tunisia)*

    • Rita Bernardini Coordinatrice Presidenza del Partito Radicale, già Deputata (Italia)

    • Maria Rita Morganti Membro del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti del Consiglio d'Europa (San Marino)

    • Mukuna Samulomba Malaku Professore di Diritto Europeo all'Università di Kisangani e L'Aquila (Repubblica Democratica del Congo)

    • Alaa Shalaby Segretario generale dell'Organizzazione Araba per i Diritti Umani (Egitto)

  • 15.00 | SCONTRO DI CULTURE, VALORI E PRINCIPI? DIRITTO DEL POPOLO O DIRITTI UMANI?
    • Introduzione: Sam Rainsy Deputato, ex leader dell'opposizione, già Ministro delle Finanze (Cambogia)
    • Marino Busdachin Segretario generale UNPO (Italia)

    • Luigi Compagna Senatore (Italia)

    • Jianli Yang Fondatore e presidente di Initiatives for China (Cina)**

    • Sergio D'Elia Coordinatore della Presidenza del Partito Radicale, Segretario Nessuno Tocchi Caino, già Deputatoo (Italia)

    • Niccolò Rinaldi Presidente di LiberaItalia, già Deputato europeo (Italia)

    • Paul Strauss Senatore Washington D.C. (USA)

    • Thubten Wangchen Direttore della Tibet House di Barcelona, Membro del Parliamento tibetano in esilio (Tibet)

  • 17.30 | RIUNIONE DEI MEMBRI CAMBOGIANI SULLA CRISI POLITICA ATTUALE IN CAMBOGIA

 

DOMENICA 29 OTTOBRE – ROMA – VIA DI TORRE ARGENTINA 76

  • 10.00 | LIBERTA' DI RELIGIONE O CREDO
    • Introduzione: Giulio Terzi di Sant'Agata Ambasciatore, già Ministro degli Affari Esteri (Italia)

    • Dolkun Isa Vice Presidente UNPO, Segretario generale Congresso Mondiale Uiguro (Cina-Germania)

    • Maryan Ismail Membro di Musulmani Laici (Somalia)

    • Mona Silawi Rappresentante UNPO per la libertà di religione o credo (Iran)

    • modera: Valter Vecellio Giornalista (Italia)

  • 15.00 | STATO DI DIRITTO A PARTIRE DAGLI STATI UNITI D’EUROPA
    • Hassan Abouyoub Ambasciatore del Marocco in Italia (Marocco)

    • André Gattolin Senatore La République En Marche!, Vice Presidente della Commissione per gli Affari Europei (Francia)

    • Sandro Gozi Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli affari europei (Italia)*

    • Maurizio Turco Coordinatore Presidenza del Partito Radicale, già Deputato italiano ed europeo (Italia)

    • modera: Francesco De Leo Giornalista (Italia)

 

* in attesa di conferma

* in collegamento Skype

30 | 31 OTTOBRE – ROMA – VIA DI TORRE ARGENTINA 76

giornate per la Giustizia Giusta e il nuovo ordinamento penitenziario

 

1 novembre BOLOGNA ore 16,00

Saletta Montanari, Via Bentivogli 19/c (Zona Cirenaica - Sant'Orsola) | con Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Ivan Innocenti, Monica Mischiatti, Maurizio Turco

 

2 novembre GENOVA ore 17,30

Starhotel, Corte Lambruschini 4 (stazione Brignole) | con Deborah Cianfanelli, Maurizio Turco

 

3 novembre PADOVA ore 17,30

Hotel Biri, Via Antonio Grassi 2 | con Maria Grazia Lucchiari, Maurizio Turco

 

4 novembre FIRENZE ore 15,00

Casa Caciolle, Via di Caciolle 7 | con Rita Bernardini, Massimo Lensi, Irene Testa, Maurizio Turco

 

4 novembre TRIESTE ore 15,30

Libreria Minerva, Via San Nicolò 20 | con Sergio D’Elia, Marco Gentili, Elisabetta Zamparutti

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Ciao Silvana

Partito Radicale - Ven, 20/10/2017 - 10:07
20/10/2017

È scomparsa Silvana Bononcini, militante radicale per diversi decenni a Bologna.

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Dichiarazione di Maurizio Turco, rappresentante legale del Partito Radicale

Partito Radicale - Lun, 09/10/2017 - 10:56
09/10/2017

Dichiarazione di Maurizio Turco, rappresentante legale del Partito Radicale:

"Alcune agenzie di stampa riportano di una prossima iniziativa sulle carceri attribuita genericamente a dei "radicali", mentre è stata promossa dall'associazione di Radicali Italiani.   Iniziativa promossa dopo che negli ultimi tre mesi la carovana x la giustizia promossa dal Partito Radicale e dall'Unione Camere Penali ha attraversato Calabria, Sicilia, Sardegna e Puglia.   Aldilà delle semplificazioni mediatiche, giuridicamente esiste il Partito Radicale e l'associazione di Radicali Italiani.   Il Partito Radicale non ha alcun rapporto politico con Radicali Italiani, tranne di tipo parassitario, che vede Radicali Italiani occupare la sede e relativi servizi, telefoni compresi, pagati dal Partito Radicale.   Partito Radicale che dovrà cessare le proprie attività se non riuscirà ad avere 3000 iscritti entro 31 dicembre che, ad oggi, sono 2.054." 
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Antimafia? Stato di Diritto!

Partito Radicale - Gio, 05/10/2017 - 11:21
05/10/2017

I coordinatori della Presidenza del Partito Radicale – Rita Bernardini, Antonella Casu, Sergio D'Elia e Maurizio Turco – hanno scritto al Presidente della Repubblica per sottolineare le gravi criticità del nuovo Codice antimafia. 

Scarica la lettera (PDF) -> 

 

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Assemblea degli iscritti al Partito Radicale. Reggio Calabria - 30 settembre -1 ottobre 2017

Partito Radicale - Ven, 22/09/2017 - 13:12
22/09/2017

Piccolo Auditorium Lamberti Castronuovo via Damiano Chiesa n. 5. REGGIO CALABRIA. 

30 settembre - 1 ottobre 2017. 

Stato di Diritto,
Riforma della Giustizia e dell’Ordinamento Penitenziario,
3.000 iscritti entro il 2017 per la vita delle idee,
delle speranze e delle lotte del Partito Radicale. 

Il 30 settembre e il 1° ottobre 2017 è convocata a Reggio Calabria un’Assemblea degli iscritti al Partito Radicale per fare il punto, a un anno dal Congresso di Rebibbia, sulla campagna in corso per l’immediato rientro dello Stato nella legalità costituzionale italiana ed europea – a partire dalla separazione delle carriere dei magistrati e l’attuazione della Riforma dell’Ordinamento Penitenziario – e per i 3.000 iscritti al Partito Radicale da raggiungere entro il 31 dicembre 2017 e da confermare nel 2018, come da mozione approvata.

L'assemblea si terrà il 30 settembre dalle 9.30 alle 13.00, dalle 15.00 alle 19.00 e l'1 ottobre dalle 9.30 alle 13.00 presso Piccolo Auditorium Lamberti Castronuovo via Damiano Chiesa n. 5 ReggioCalabria.

Il dibattito sarà introdotto da saluti, relazioni e interventi programmati e, tra gli altri, quelli di Pierpaolo Zavettieri (sindaco di Roghudi, Consigliere Metropolitano di Reggio Calabria, presidente del comitato Democrazia, Diritti e Libertà), Ilario Ammendolia (direttore del settimanale La Riviera), Francesco Calabrese (presidente della Camera Penale di Reggio Calabria), Salvatore Galluzzo (presidente del Comitato per la legalità, la giustizia, il diritto al lavoro ed all'impresa).

L’Assemblea di Reggio Calabria è aperta a tutti, ma il nostro augurio è che chi decida di partecipare lo faccia da iscritto al Partito Radicale per il 2017.

Per preannunciare la tua partecipazione rispondi a questa mail. Grazie.

Un caro saluto,

Rita Bernardini, Antonella Casu, Sergio D'Elia, Maurizio Turco. 

 

INFORMAZIONI LOGISTICHE

 

DOVE SOGGIORNARE

Si può prenotare chiamando direttamente l’albergo scelto comunicando che si soggiorna per l’assemblea del Partito Radicale.

Ai prezzi sotto indicati va aggiunta la tassa di soggiorno.

Tutti gli alberghi sono raggiungibili a piedi in 5/10 minuti dalla sede dell’Assemblea

 

Palace Hotel (3 stelle) Via V. Veneto n.95

doppia uso singola 30,00 € per notte e doppia/matrimoniale 38,00 € per notte

Telefono 096528326

 

Hotel Lungomare (3 stelle) Viale Genoese D. Zerbi, 13

35 € per notte singola; 60 € per notte matrimoniale

Tel. (+39) 0965.20486; Fax (+39) 0965.21439lungomare.rc@gmail.cominfo@lungomarehotelrc.com

 

Albanuova hotel (4 stelle)  Via Marsala, 18-20

50 € per notte singola; 70 € per notte doppia/matrimoniale; 60 € per notte doppia uso singola

Telefono +39.0965.331356; Fax +39.0965.27117info@albanuovahotel.it

 

Hotel Lido (3 stelle) Via Francesco Cananzi, 6

55 € per notte in singola e 85 € per notte in doppia

Tel. +39 0965 25001; Mob. +39 347 1314123; Fax +39 0965 899393lhhotellido@libero.it

 

E' hotel(4 stelle) Viale Giunchi, 6

camera doppia uso singola € 70,00 per notte; camera doppia € 90,00 per notte Tel 0965.893000info@ehotelreggiocalabria.it

 

Hotel Medinblu (4 stelle) Via Tripepi, 98

singola € 80,00 per notte; singola superior € 90,00 per notte; doppia standard 110 €/notte; doppia superior 120 €/notte.

Tel 0965312982 info@madinblu.com

 

Grand Hotel Exclesior (4 stelle) Via Vittorio Veneto, 66

doppia uso singola 115,00 euro per notte e doppia matrimoniale 160,00 euro per notte

Tel. +39 0965 812211; FAX +39 0965 893084info.excelsior@montesanohotels.it

 

B&B Possidonea 28 Via Possidonea 28

singola 40 € per notte; doppia € 60,00 per notte

Telefono: 347 945 9210

 

B&B Medinblu,  Via Miraglia, 19

singola 55 € per notte; doppia 80 €/notte.

Tel. (+39) 347 9459 210; (+39) 342 0668 922; info@www.bbmedinblu.it

 

Per mangiare:

Spaccanapoli (pizzeria/ristorante)

Ciroma (pizzeria)

Birri basta (pub-pizzeria) prenotando 20% di sconto sui prezzi indicati in menù

Ristorante "Buona Calabria slow Grill" collegato ad Albergo Albanuova 20% di sconto sui prezzi indicati in menù

Bufala Grill (ristorante pizzeria grill) prenotando 20% di sconto sui prezzi indicati in menù Via Demetrio Tripepi, 92

*****

Iscriviti subito al Partito Radicale con

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CarovanaXlaGiustizia, 182 firme a Taranto, il 19 settembre a Lecce

Partito Radicale - Mar, 19/09/2017 - 10:36
19/09/2017 La CarovanaXlaGiustizia è ancora impegnata nel quarto tour in Puglia, dopo la Calabria, la Sicilia e la Sardegna oggi è a Taranto e domani ultima tappa a Lecce.

La delegazione del Partito Radicale ha concluso anche la tappa tarantina, la mattina del 18 settembre prima al palazzo del Tribunale e subito dopo alla Casa Circondariale Carmelo Magli, in totale sono state 182 le sottoscrizioni per la proposta di legge dell’Unione Camere Penali per la Separazione delle carriere.

“Ero affezionato e appassionato alle battaglie di Marco Pannella” dice il Magistrato Luigi Esposito in collegamento telefonico con Radio Radicale “riconosco che chi prende la tessera assolve ad un dovere civico”, il Magistrato ha rinnovato la sua iscrizione questa mattina.

Anche il Presidente della Camera Penale di Taranto, Egidio Albanese, ha deciso di unirsi al Partito di Marco Pannella, a Cristiana Pugliese e Roberta Jannuzzi negli studi di Via di Principe Amedeo a Roma risponde “il motivo, per quanto mi riguarda, è semplicissimo, partendo proprio da questa idea della separazione delle carriere, che è un’idea delle Camere Penali che non è stata caldeggiata da nessuno se non dal Partito Radicale. E quindi la necessità di dare forza a chi si occupa di diritti dei cittadini. Ma non dei cittadini che tutto sommato non hanno bisogno che ci sia gente che si occupi di loro, ma degli ultimi, di quelle che hanno più bisogno in senso lato”.

Aumenta la partecipazione al Grande Satyagraha

“Alcuni detenuti che sono venuti a firmare” spiega Sergio D’Elia della Presidenza del Partito Radicale e segretario di Nessuno tocchi Caino “ci hanno spiegato che, nella giornata di oggi e di domani, hanno deciso di aderire al Satyagraha attraverso la formula dello sciopero del carrello”.

Il Grande Satyagraha è ripreso il 16 agosto 2017, idealmente continuando quello di Marco Pannella, affinché il Governo emani i decreti attuativi del disegno di legge di Riforma dell’Ordinamento Penitenziario per l’effettività rieducativa della pena secondo quanto previsto dalla Costituzione. Ad oggi sono quasi 9000 i detenuti che stanno aderendo e oltre 400 i liberi cittadini.

La CarovanaXlaGiustizia, il 19 settembre, sarà a Lecce

Ultima tappa pugliese alle 09, tavolo raccolta firme al Tribunale Civile, Via Brenta, alle 10 la raccolta firme continua nel carcere di Borgo San Nicola, qui su 617 posti regolamentari sono presenti 928 detenuti. Mentre dei 719 agenti di polizia penitenziaria previsti, solo 606 sono in servizio. Alle 16.30 saranno ospiti di una trasmissione Speciale a Telerama.​ ​

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Terminata la visita della Carovana per la Giustizia del Partito Radicale nel carcere di Brindisi: 116 sottoscrizioni su 171 detenuti raccolte sulla proposta di legge per la separazione delle carriere dei magistrati

Partito Radicale - Sab, 16/09/2017 - 19:33
16/09/2017

La raccolta prosegue stasera alle ore 18.30 ad un evento organizzato dalla Camera Penale locale a Piazza Vittoria a Brindisi.

La CarovanaXlaGiustizia riparte lunedì p.v. da Taranto, sabato e domenica, infatti, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti saranno Albania per incontrare il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana. L’Albania ha infatti accolto 2500 rifugiati provenienti da Camp Liberty.

Dichiarazione dell’avvocato Flavio Del Soldato. Segretario della Consulta delle regioni per gli Stati Uniti d’Europa a Brindisi con la CarovanaXlaGiustizia:

La Consulta delle Regioni per gli Stati Uniti d’Europa ha deciso di proteggere, tenendola in custodia, la bandiera dell’Unione europea, eliminata nel novembre 2016 dal Governo italiano presieduto dal Dott. Matteo Renzi con il complice silenzio di tutti i suoi ministri, nonché di quello dei rappresentanti dell’Unione europea.

Dopo quel suo complice silenzio, l’Unione europea ha avuto tutto il tempo di ravvedersi, almeno fino all’ultimo discorso sullo stato dell’Unione – tenuto da Jean Claude Juncker il 13 settembre. Il presidente della Commissione, tuttavia non ha ritenuto di riservare nemmeno un semplice accenno all’umiliazione subita dalla bandiera.

Constatato il manifesto disinteresse dell’U.E. per le sorti della sua – e nostra – bandiera, la Consulta ha perciò deciso di proteggerla e tenerla in custodia.

16/17 settembre Albania

Lunedì 18 settembre

· ore 11.00 raccolta firme al carcere di Taranto (514)

· ore 18.30 Tavolo – Evento organizzato dalla Camera Penale a Taranto

Martedì 19 settembre

· ore 09.00 Tavolo raccolta firme al Tribunale Civile, Via Brenta – Lecce

· ore 10.00 raccolta firme al carcere di Borgo San Nicola Lecce (937)

· ore 16.30 Trasmissione Specialea Telerama organizzato da Paolo Pagliaro a Lecce

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I carovanieri impegnati nel tour pugliese oggi hanno raccolto le firme per la proposta di legge per la separazione delle carriere nelle carceri di Trani e Turi. Prossima tappa Bari

Partito Radicale - Ven, 15/09/2017 - 09:49
14/09/2017

Domani la Carovana per la Giustizia raggiungerà Bari, nella giornata di oggi sono state raccolte quasi 300 firme dai detenuti di Trani e Turi.  Al momento in tutta Italia sono 63300 le firme raccolte dall’Unione delle Camere Penali Italiane, con l’apporto del Partito Radicale.

“È il solito mondo a parte” lo afferma l’avvocato Marco Scillitani, neo iscritto al Partito radicale ai microfono di Radio Radicale sollecitato da Sergio D’Elia

“ogni volta che si entra in carcere si entra in un’altra dimensione che è isolata e chiusa. Come sempre. Quello che ho riscontrato stamattina è qualcosa di diverso però, non la solita disperazione, ma un misto anche di consapevolezza. Al di là delle singole situazioni che ognuno a tentato di esprimere perché chiaramente è come trovare una bottiglia in cui metterci un messaggio, la prima cosa che si può fare è buttarla in mare. Questa volta ho trovato maggiore consapevolezza, probabilmente la voce che gira su questa proposta per la separazione delle carriere, anche se forse non porterà ai risultati che loro sperano, comunque gli da una speranza”.

Rosa Caposiena è avvocato e consigliere del Comune di San Severo nelle file di Forza Italia, ha deciso di prendere la tessera del Partito Radicale

“ho avuto un dubbio circa la compatibilità con le mie connotazioni politiche, ma ovviamente mi sono state fugate tutte”. E continua “e grazie proprio al Partito  Radicale che abbiamo avuto tutto quei grossi cambiamenti sociali, che si sono avuti soprattutto alla fine degli anni ’80 e ’90 in Italia”.

La delegazione del Partito Radicale ha raccolto oltre 10 iscrizioni che fanno salire a più di 1800 il numero degli iscritti al Partito di Marco Pannella. Come da mozione del congresso 2016, è indispensabile raggiungere quota 3000 entro la fine del 2017 e riconfermare lo stesso numero per il 2018, pena lo scioglimento dello stesso e la fine delle battaglie che hannocambiato il volto di questo Paese.

Aggiornamenti sul sito www.carovanaxlagiustizia.it 

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Don Ettore Cannavera "questa situazione una discarica social"

Partito Radicale - Gio, 31/08/2017 - 11:22
31/08/2017 Don Ettore Cannavera nella delegazione per la raccolta firme per la proposta di legge per la separazione delle carriere dei magistrati nel carcere di Cagliari. 

Don Ettore Cannavera, già Presidente dei cappellani penitenziaria sardi, ha partecipato alla raccolta firme insieme a i membri della Presidenza del Partito Radicale Matteo Angioli, Antonio Cerrone, Irene Testa e Maurizio Turco, già deputato. Flavio del Soldato, segretario della Consulta delle Regioni per gli Stati Uniti d’Europa e Franco Giacomelli. Presenti anche Rodolfo Meloni e Franco Villa, rispettivamente presidente e membro della camera penale di Cagliari iscritti al Partito Radicale. 

All’uscita del carcere Don Ettore Cannavera, ha dichiarato: 

“siamo appena usciti e abbiamo visto scene abbastanza dolorose, un detenuto si è sentito male. Qui abbiamo trovato una buona accoglienza e professionalità degli operatori, sia polizia penitenziaria che il direttore. Ma la situazione dei detenuti è molto sofferente: oltre la metà sono casi psichiatrici, i detenuti con cui abbiamo parlato si sono lamentati di stare sempre chiusi, di non svolgere attività, insomma una situazione pesante. Ci sono molti detenuti, 615, manca personale della polizia penitenziaria, gli educatori sono solo 9. Qualcuno definisce questa situazione una discarica sociale“.

Irene Testa ha sottolineato 

“Quello di Uta più che un carcere è un ospedale psichiatrico. Su 600 detenuti più della metà sono malati psichiatrici e tossicodipendenti. Nel corso della visita c’è stato un tentativo di autolesionismo di un ragazzo che soffre di una patologia psichiatrica”.

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Risultato straordinario a Oristano e Alghero

Partito Radicale - Mer, 30/08/2017 - 08:26
29/08/2017 Seconda giornata del tour sardo della Carovana per la Giustizia, oltre 250 firme tra il carcere di Alghero e Oristano. Stasera in piazza con la Camera Penale di Oristano.

Stasera la Carovana del Partito Radicale sarà in piazza Roma ad Oristano e domani i dirigenti e militanti del Partito Radicale faranno tappa nel sud della Sardegna: prima nella casa di reclusione Is Arenas ad Arbus, e poi nel carcere di Cagliari. Su questo fronte Partito Radicale e Unione Camere Penali stanno sempre più rafforzando la loro sinergia per la riforma della giustizia.

All’esterno del carcere di Alghero, ai microfon di Radio Radicale, Marco Palmieri, presidente della Camera Penale di Sassari ha dichiarato

“Il comandante della casa circondariale di Alghero ci ha riferito non solo i numeri dei detenuti, ma soprattutto la qualità della struttura algherese. Probabilmente a molti non addetti ai lavori non è nota. Nel carcere di Alghero c’è una struttura residenziale aperta, e cioè ha una qualità di organizzazione e di rieducazione del detenuto che credo sia un fiore all’occhiello rispetto ad altre strutture penitenziarie Italiane. È un qualcosa che è nato proprio dalla progettualità, della quale anche il comandante si è fatto carico, a partire dalla fine del 2013, e la specificità e questa struttura rettangolare con bracci che da la possibilità ai detenuti di circolare e di incontrarsi.

Una struttura che ha una capacità di rieducazione di risocializzazione che pare stia dando dei frutti importanti

Con soddisfazione, il che è una rarità credo, anche da parte degli agenti polizia penitenziaria; con un numero anche ridotto di agenti polizia penitenziaria si riesce a reggere benissimo una struttura così dinamica. Quindi credo che sia un elemento di grande riflessione non solo da parte dell’avvocatura penalistica, perché noi su questa cosa ci abbiamo sempre riflettuto e continuiamo a riflettere, e cioè sul fatto che se vogliamo dare delle possibilità anche a chi ha sbagliato bisogna necessariamente aprire all’esterno e risocializzare che è un termine bellissimo, abusato, ma che di fatto poi deve avere la sua realizzazione”.

Nella delegazione del pomeriggio anche l’avvocato Francesco Pilloni, Camera Penale Oristano

“un evento di caratura eccezionale perché circa il 90% dei detenuti ha sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere. È motivo di orgoglio per la Camera Penale di Oristano, ma questo vale credo anche a livello nazionale perché la partecipazione da parte dei detenuti del carcere italiani sta registrando un’affluenza record. Come dicevo oltre il 90% dei detenuti hanno sottoscritto una proposta di legge, questo è un dato estremamente significativo; da un lato perché ci riporta la problematica direttamente dai luoghi in cui certamente l’esperienza anche giudiziaria è di livello personale estremamente sentita, vorremmo e auspichiamo una presenza così massiccia anche a livello dell’elettorato per poter promuovere e portare finalmente in porto una iniziativa che ormai da troppi deve arrivare sulle tavole del dibattito politico senza alcun risultato”.

C’è un obiettivo ancora più importante per il Partito Radicale

raggiungere 3000 iscritti altrimenti il 31 dicembre tutto sarà destinato a finire. Per questo dai microfoni di Radio Radicale Sergio D’Elia, Rita Bernardini, Laura Arconti, Diego Sabatinelli e tanti altri dirigenti e militanti hanno lanciato la campagna #Quota3001: fili diretti, collegamenti con la Sardegna, e approfondimenti sulle iniziative in corso per raccogliere iscrizioni al partito di Marco Pannella.

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In Sardegna manca da troppo il Garante Detenuti

Partito Radicale - Mar, 29/08/2017 - 00:00
28/08/2017 Visita al carcere di Tempio Pausania e di Sassari per la CarovanaXlaGiustizia ” 2 milioni di euro annui totali per raggiungere tutti gli scopi della legge, ma nessuno li ha mai visti”.

Sono 130 le sottoscrizioni alla proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere dei magistrati raccolte dalla delegazione del Partito Radicale in visita oggi al carcere sardo di Sassari.  Invece 103 quelle raccolte nel carcere di Tempio Pausania, dove 170 detenuti hanno anche aderito ad agosto al Grande Satyagraha promosso dal Partito Radicale. Si tratta di una iniziativa nonviolenta che consiste nel digiuno, nello sciopero della spesa e nel rifiuto del carrello, finalizzata nel richiedere al più presto l’attuazione della riforma dell’ordinamento penitenziario che andrebbe ad intervenire su diversità criticità: sovraffollamento in rapida ascesa che, come ha sottolineato la radicale Rita Bernardini, “in alcune carcere raggiunge punte del 200%; maggiore possibilità di accesso alle pene alternative, più rapporti tra detenuti e familiari, più lavoro e studio in carcere, più cure”.

Con la delegazione radicale era presente anche il Presidente dell’Unione delle Camere Penali di Tempio Pausania, avvocato Domenico Putzolu, che ha dichiarato

“la giornata è stata molto fruttuosa perché abbiamo raccolte le firme dei detenuti, che sono il punto di arrivo della vicenda processuale, sono coloro che, anche loro malgrado, vanno a valutare e talvolta a patire quelle che possono essere le disfunzioni del nostro sistema processuale. Abbiamo riscontrato grandissimo interesse per la nostra iniziativa e abbiamo raccolto un numero considerevole di adesioni alla proposta di legge. Come Camere Penali siamo grati al Partito Radicale, sempre vicino alle nostre iniziative”.

Matteo Angioli, membro della Presidenza del Partito Radicale, ha proseguito: “Oltre la metà dei detenuti ha firmato per la separazione delle carriere dei magistrati. Per quello che abbiamo potuto vedere è un carcere in buone condizioni, anche dal punto di vista igienico e dell’organizzazione. È importante questa sinergia che prosegue, dopo la Calabria e la Sicilia, con le Camere Penali. Il supporto che il nostro Partito ha dato alle Camere Penali si spera diventi presto un nostro lavoro comune”.

L’altro membro della Presidenza, Irene Testa, ha invece messo in evidenza come “In Sardegna manchi da anni il Garante dei Detenuti. Si tratta di una questione evidentemente emblematica sulla quale da anni le istituzioni regionali della Sardegna latitano. La legge regionale del 7 febbraio 2011, n. 7, che ne prevede l’istituzione insieme ad un sistema integrato di interventi a favore dei soggetti sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria non ha trovato mai applicazione dal 2011. Non si sa per qual motivo, né se si preveda di darne attuazione in un futuro prossimo o remoto. Eppure erano stati previsti anche 2 milioni di euro annui totali per raggiungere tutti gli scopi della legge, ma nessuno li ha mai visti”.

Ha concluso Giuseppe Pirinu, consigliere comunale di Tempio Pausania: “la nostra amministrazione comunale aveva già organizzato all’interno del carcere un consiglio comunale aperto ai detenuti come uditori. Negli anni si sono succedute direttrici che non hanno criminalizzato i reclusi ma hanno intrapreso la via del recupero. Il numero alto di firme raccolte sulla pdl per la separazione delle carriere – oltre 62000 ad oggi – conferma il grande interesse che c’è su questo tema della giustizia

Gli appuntamenti di martedì 29 agosto

ore 9:30: raccolta firme al carcere di Alghero 
ore 15:30: raccolta firme al carcere di Oristano

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Il carcere come extrema ratio. Partenza per la Sardegna

Partito Radicale - Lun, 28/08/2017 - 10:07
28/08/2017

Riparte oggi per la Sardegna, dopo la tappa calabrese e siciliana, la Carovana per la Giustizia del Partito Radicale.

I membri della Presidenza del Partito Radicale  Matteo Angioli, Antonio Cerrone, Irene Testa e Maurizio Turco – già deputato – Flavio del Soldato, segretario della Consulta delle Regioni per gli Stati Uniti d’Europa, Franco Giacomelli, Emmanuele Somma ed Emiliano Altana Manca.

Si imbarcheranno oggi alle 14 dal porto laziale di Civitavecchia per giungere in quello sardo di Olbia stasera alle 20:30. Resteranno sull’isola fino al 3 settembre.
Durante i sette giorni gli esponenti del Partito di Marco Pannella faranno visita a tutti e dieci gli istituti di pena sardi, all’interno dei quali raccoglieranno le firme alla proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere dei magistrati, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane che, con l’aiuto dei radicali, ha già raccolto oltre 62000 sottoscrizioni. Inoltre sono previsti eventi pubblici organizzati con i penalisti locali.

Domani si inizia con la visita al carcere di Tempio Pausania.

La casa di reclusione – come si legge dal sito del ministero della Giustizia– è stata inaugurata nel 2012 e ospita detenuti appartenenti al circuito AS 3, quasi tutti con lungo fine pena. Semiliberi e soggetti in art. 21 O.P. Sono 33 i detenuti che in questo istituto di pena hanno aderito ad agosto al Grande Satyagraha promosso dal Partito Radicale.

Si tratta di una iniziativa nonviolenta che consiste nel digiuno, nello sciopero della spesa e nel rifiuto del carrello, finalizzata nel richiedere al più presto l’attuazione della riforma dell’ordinamento penitenziario che andrebbe ad intervenire su diversità criticità: sovraffollamento in rapida ascesa che, come ha sottolineato la radicale Rita Bernardini, “in alcune carcere raggiunge punte del 200%; maggiore possibilità di accesso alle pene alternative, più rapporti tra detenuti e familiari, più lavoro e studio in carcere, più cure”.

Sulla questione sovraffollamento sono arrivate in settimane le dichiarazioni dell’ex pm di Mani Pulite, Gherardo Colombo, secondo cui negli istituti di pena dovrebbe essere trattenuto “soltanto chi è effettivamente pericoloso: oggi, non più di 20mila dei 55mila detenuti totali”.

“E io sono a mia volta dell’idea di evitare il più possibile l’esperienza detentiva, a condizione che le finalità di recupero sociale si coniughino con l’esigenza di sicurezza che ci arriva dalla collettività”, ha commentatoSanti Consolo, magistrato che dirige il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.
Maurizio Turco, già deputato radicale sottolinea che ” le parole di Santi Consolo non ci sorprendono; ha fatto e fa di tutto per far corrispondere l’esecuzione penale al dettato costituzionale e alla finalità rieducativa della pena. Per quanto riguarda Colombo, noi del Partito Radicale con Marco Pannella lo abbiamo detto e lo diciamo da sempre che il carcere deve essere una extrema ratio. Ormai l’ingiustizia è strutturale e le riforme non arrivano. Così tramonta lo Stato di Diritto“.

Gli obiettivi della #CarovanaxlaGiustizia sono ancora la raccolta firme sulla proposta di legge delle Camere Penali per la separazione delle carriere dei magistrati, l’amnistia e indulto, premessa indispensabile per una Giustizia giusta, il superamento di trattamenti crudeli e anacronistici come il regime del 41 bis e il sistema dell’ergastolo, a partire da quello ostativo, l’approvazione dei decreti delegati della riforma dell’Ordinamento Penitenziario e, non ultimo, quello del raggiungimento di 3.000 iscritti al Partito Radicale entro il 31 dicembre 2017 per continuare le lotte di Marco Pannella.

Per tutti gli aggiornamenti della CarovanaXlaGiustizia  è disponibile il sito ufficiale. Vuoi salire sulla Carovana? Scrivici, lascia la tua mail e numero di telefono e per conoscere tutti i dettagli consulta il programma della Sardegna!

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E’ MORTA MARIA ADELE TEODORI, GIORNALISTA, ANTICA FEMMINISTA E MILITANTE RADICALE NELLA STAGIONE DEL DIVORZIO E DELL’ABORTO

Partito Radicale - Dom, 27/08/2017 - 11:44
27/08/2017

E’ morta a Milano a 86 anni Maria Adele Teodori, giornalista che aveva iniziato al “Il Mondo” e poi proseguito nella professione” dagli anni ’60 agli anni ’80 a “Il Giorno”, ‘L’Espresso” e “L’Europeo.

Di famiglia liberale si era formata nella politica universitaria con la laica Unione Goliardica Italiana, quindi aveva militato nel vecchio Partito radicale di Pannunzio e del nuovo di Pannella quando aveva svolto un ruolo di primo piano nelle battaglie per il divorzio e l’aborto nella stagione del primo femminismo legato ai diritti civili.

Tra i suoi libri giornalistici Spagna in ginocchio (Comunità) del 1963, un reportage sulla Spagna franchista, e poi Contro l’aborto di classe  curato  nel 1975 per il Movimento di liberazione della Donna. Da ultimo aveva preferito scrivere piccoli libri a tirature limitate con piccole poesie in italiano e ingleseCosescritte, “un divertimento privato dedicato agli amici”.

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Terza Carovana X la Giustizia, direzione Sardegna!

Partito Radicale - Sab, 26/08/2017 - 15:14
26/08/2017 Dal 29 agosto al 3 settembre, arriva in Sardegna la Carovana per la Giustizia del Partito Radicale! 

Riparte domenica per la Sardegna, dopo la tappa calabrese e siciliana, la Carovana per la Giustizia del Partito Radicale. La delegazione, militanti e dirigenti radicali è formata da Emiliano Altana Manca, Matteo Angioli, Antonio Cerrone, Flavio del Soldato, Franco Giacomelli, Emmanuele Somma, Irene Testa e Maurizio Turco. Si imbarcheranno domenica pomeriggio da Civitavecchia per giungere in serata ad Olbia.

Gli obiettivi della #CarovanaxlaGiustizia sono ancora la raccolta firme sulla proposta di legge delle Camere Penali per la separazione delle carriere dei magistrati, l’amnistia e indulto, premessa indispensabile per una Giustizia giusta, il superamento di trattamenti crudeli e anacronistici come il regime del 41 bis e il sistema dell’ergastolo, a partire da quello ostativo, l’approvazione dei decreti delegati della riforma dell’Ordinamento Penitenziario e, non ultimo, quello del raggiungimento di 3.000 iscritti al Partito Radicale entro il 31 dicembre 2017 per continuare le lotte di Marco Pannella.

Durante i sette giorni gli esponenti del Partito di Marco Pannella faranno visita a tutti e dieci gli istituti di pena sardi, all’interno dei quali raccoglieranno le firme alla proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere dei magistrati, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane che, con l’aiuto del Partito Radicale, ha già raccolto oltre 62000 sottoscrizioni.

Per il 29 agosto, insieme allo  chef/scrittore Marco Palumbo (Sapori a colori) è in programma un evento ad Oristano (presto  dettagli), mentre il 1 settembre l’evento serale sarà organizzato insieme all’avvocato Francesco Lai a Nuoro.

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Risposta alle missive di Gianfranco Spadaccia del 10 e del 17 agosto (pubblicate in coda alla lettera)

Partito Radicale - Mer, 23/08/2017 - 17:27
23/08/2017

ROMA 23 AGOSTO 2017. 

A Gianfranco Spadaccia. 

Rispondiamo, quali destinatari diretti delle tue lettere, successivamente rese pubbliche, prendendo atto della tua personale iscrizione e di quelle, se verranno, da te al momento preannunciate.

Prendiamo atto altresì, quantomeno di una parziale revisione dei toni usati nei nostri confronti, anche durante il congresso di Rebibbia, nel corso del quale, ricorderai senz'altro, hai avuto amplissima possibilità di esprimere le tue opinioni e presentare una mozione, entrambe non accolte positivamente dal Congresso.

Delude e dispiace, venendo da una persona come te con la tua storia, sentir ribadire l’illegittimità del deliberato congressuale e la richiesta di rimettere tutto in discussione; di “annullare” quanto deciso dagli iscritti riunitisi in Congresso e “concordare” una linea alternativa di “conciliazione” fra la Presidenza del PR e te più altri e fa il paio con l’aver voluto indirizzare la medesima lettera ai membri del consiglio di amministrazione della società Centro di Produzione che nessuna competenza ha in merito.

Difficile, per non dire impossibile, aprire un dialogo con queste premesse.

Capisci da te Gianfranco, che continuare a sostenere l'illegittimità del Congresso e dei suoi deliberati è privo di qualsiasi fondamento, giuridicamente e politicamente parlando. Avete sostenuto che convocare il congresso in un carcere fosse finalizzato ad impedire la partecipazione agli iscritti; frutto del tentativo di effettuare un colpo di mano. "Come convocare un’assemblea di condominio alle tre di notte in alta montagna", è stato scritto, senza alcun senso per il ridicolo, da dirigenti di Radicali Italiani.

Ne abbiamo sentite e lette di tutti i colori sul punto, salvo poi, voi, essere smentiti dai fatti: come i numeri dimostrano, il 40° Congresso Straordinario del Partito Radicale è stato più partecipato del precedente e tra i piu' partecipati degli ultimi decenni, e chiunque lo abbia voluto è potuto entrare senza alcun problema, anche a Congresso in corso, nel carcere di Rebibbia.

Allo stesso modo la mozione, votata dalla maggioranza qualificata dei Congressisti, è assolutamente legittima, giuridicamente e politicamente, adottata a norma di Statuto e del Regolamento del Congresso approvato all’inizio dei lavori: come sempre si è fatto, anche per le revisioni statutarie – e la mozione non modifica permanentemente lo Statuto ma lo sospende temporaneamente -  da quando il Partito Radicale si riunisce a congresso.

Tesi infondate, dunque, capaci solo, disinformando, di far agitare gli animi dei 'tifosi', di chi vuol agitare ed essere agitato.

Il Partito Radicale c'è Gianfranco e come sapete, sta lottando - con risorse scarse e senza alcun aiuto da parte dei media di regime che invece pare hanno stretto una solida alleanza con Radicali Italiani e la Associazione Coscioni i cui esponenti non hanno speso neppure una parola in Tv o sui giornali riguardo la mozione di Rebibbia e la campagna di iscrizioni in corso - con chi vuole e con chi ci sta, per raggiungere gli obiettivi della mozione che parrebbe ingeneroso ricordare a te e a coloro che hanno sostenuto le tue lettere.

Questo Partito può piacervi o no, ma è quello che ha voluto il Congresso con la larghissima maggioranza dei congressisti e con questo abbiamo TUTTI la responsabilità di doverci confrontare. Le decisioni sono state assunte dai congressisti a maggioranza qualificata e per quanto te sei senz’altro un autorevole esponente storico dell’area radicale, non puoi pretendere di sostituirti a loro, imponendo la tua volontà contro quella del Congresso. Gianfranco anche la retorica contro Turco, il cattivo, l’uomo nero, l’ununviro, consentici di dirti che ha francamente stufato. Personalizzare la contesa, come continuamente hai tentato di fare coi tuoi interventi pubblici, aiuta a spoliticizzarla, e questo è funzionale ai tuoi desiderata, ma alimenta un odio – basta leggere ciò che scrivono i neo radicali italiani sui social di riferimento – che non ti e non vi fa onore.

È invece sul piano della politica e della coerenza dei comportamenti politici che avremmo auspicato da tempo un confronto.

Ora cosa dovremmo dire e fare secondo te?

Dire ai circa 400 congressisti "scusate, ci siamo sbagliati. Voi, le vostre iscrizioni, i vostri voti non contano nulla, voi non contate nulla perché, a giudizio di Spadaccia, non avete capito nulla e siete degli emeriti fessi?"

O ancora, "autorevoli e storici esponenti dell'area Radicale, che si sono iscritti/attivati positivamente dopo un anno per sostenere la campagna di iscrizioni, vorrebbero, in quanto tali, pur se minoranza, rimettere in discussione il congresso e la mozione approvata(?)".

Gianfranco la tua proposta, sottoscritta anche da altri, come ben sai data la tua lunga esperienza radicale, è semplicemente irricevibile: non puoi chiederci di seppellire la mozione per fare un accordo con voi.

Ci spiace, per noi valgono le regole. E nel considerare la primazia delle regole che noi stessi, tutti, ci siamo nel tempo dati, non possiamo fare l'economia di ciò che recentemente è stato, con l'avallo o addirittura il protagonismo di alcuni sottoscrittori della tue lettere.

La presentazione di liste Radicali (con un rilievo nazionale) decisa in quanto tale in qualche segreta riunione a quattro/cinque persone, contro regole scritte e prassi di segno contrario sedimentate in decenni di storia Radicale è stato un fatto gravissimo e, come tale, senza precedenti.

Un colpo di mano con la messa in gioco del "brand" - la definizione è di Cicciomessere - per soddisfare ambizioni istituzionali personali e tentare di racimolare un pugno di voti in più all'indomani della morte di Marco, mettendo a repentaglio, incuranti delle conseguenze, quella transpartiticità che è pilastro costitutivo del PRNTT.

Emma stessa, che è tra i firmatari della tua, avrebbe avuto gioco facile a porsi alla testa del Partito ove avesse agito in modo diverso, per unire, garantendo il rispetto delle nostre regole, di noi tutti. Invece ha scelto, consapevole delle conseguenze e coerentemente con il vostro documentato rifiuto di dialogare con Marco almeno dal 2013, di avallare il divisivo colpo di mano elettorale. Per tentare di scrollarvi di dosso "i Pannelliani"?

O ancora, le mozioni convergenti dell'associazione Radicali Italiani e dell'Associazione Luca Coscioni che impegnano i dirigenti a costituire un coordinamento alternativo e senza alcun minimo impegno rispetto agli obiettivi della mozione di Rebibbia. Con ogni successivo comportamento coerente con quelle mozioni, finalizzato, usando strumenti del Partito, a cannibalizzare iscrizioni (guarda caso anche RI, dopo la mozione di Rebibbia si è per la prima volta nella sua storia dato come obiettivo 3000 iscritti) sottraendole al PRNTT.

Tu, voi continuate a parlare e scrivere di improbabili, perché statutariamente impossibili, espulsioni. I media, quelli di cui sopra, hanno dato grande eco alle vostre lamentazioni sul punto.

Bugie, Gianfranco.

Tu sai che nessuno può essere espulso, tanto meno te o Emma. Le porte di Via di Torre Argentina sono sempre state aperte a chiunque, iscritto al Partito Radicale, che vi volesse realmente entrare.

La teoria dei fatti invece a noi conferma che voi vi siete scientemente posti in competizione, in conflitto, con quel soggetto politico che da Statuti avreste dovuto contribuire a costituire, salvo poi passare, grazie all’ampia complicità delle solite firme della solita carta stampata, da vittime di inesistenti espulsioni.

Legittimo che tu voglia pensare che il PRNTT sia oggi un vuoto di iniziativa politica, ma così non è grazie all'impegno quotidiano di decine di compagni sul fronte giustizia, diritto alla conoscenza e Stati Uniti d'Europa.

Legittimo che questi compagni, che quotidianamente dedicano le loro energie, il loro tempo, la loro salute e i loro risparmi si sentano, come dire, offesi dal tuo giudizio.

Ad oggi, nonostante tutto questo e i palesi ostruzionismi siamo a 1.615 iscritti per il 2017, con 370 iscrizioni parziali da completare; gli iscritti non italiani sono 182, erano 9 nel 2016.

Certo la strada è in salita, ma è già un’importante risposta a quanti dicevano che ”il cattivo Turco” aveva proposto l’obiettivo irraggiungibile dei 3.000 iscritti per chiudere il Partito.

Il Partito non chiuderà, faremo di tutto per non farlo chiudere, l'obiettivo non è così lontano e siamo certi che, con te se lo vorrai e con chi lo vorrà, potremmo farcela. Ciascuno come sa e come può, ma nel rispetto delle regole che ci siamo dati.

Viva il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito e quanti vorranno continuare a farlo vivere.

Matteo Angioli, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Antonella Casu, Antonio Cerrone, Deborah Cianfanelli, Sergio D’Elia, Maria Antonietta Farina Coscioni, Mariano Giustino, Giuseppe Rossodivita, Irene Testa, Maurizio Turco, Valter Vecellio, Elisabetta Zamparutti.

 

* * *  SEGUONO LE MISSIVE DI GIANFRANCO SPADACCIA * * *

 

ROMA 10 AGOSTO. 

All'Ufficio di Presidenza del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito

Al Consiglio di Amministrazione di Radio Radicale

 

Cari amici,

mi rivolgo a voi con questa espressione che mi è suggerita da una lunga consuetudine di rapporti, durata alcuni decenni, cercando di dimenticare gli atteggiamenti assai poco amichevoli che ho ricevuto da alcuni di voi negli ultimi anni, per iscrivermi al Partito e cercare di contribuire in questa maniera al raggiungimento dei 3000 iscritti entro il 2017 e contribuire a determinare le condizioni che ne impediscano la chiusura. Invio a questo scopo un assegno di 200 euro.

Qualche mese fa, in una riunione di Radicali Italiani, dissi che mi sarei iscritto solo quando almeno altri 30 radicali avessero condiviso con me l'iscrizione. Mi ripropongo infatti, se me ne sarà data la possibilità, di accompagnare questa iscrizione con una iniziativa politica, rivolta a radicali, sostenitori, simpatizzanti che, condividendo le mie posizioni, intendano contribuire a rimettere in discussione la mozione di Rebibbia a cominciare dalla sospensione dello statuto, che io continuo a ritenere illegittima e dalla decisione di decretare, con l'espulsione di quattro soggetti costituenti del partito, una scissione che, per chi l'ha voluta come per chi l'ha subita, si rivela come un atto distruttivo di ogni possibilità di successo per una significativa presenza e iniziativa radicale.

Solo così sarà possibile riaprire tra tutti i radicali, nessuno escluso, quel dibattito che a Rebibbia non si è potuto neppure iniziare per la pervicace ricerca di un rendimento dei conti. Sarebbe così finalmente  possibile chiedersi tutti insieme cosa fare di un partito nonviolento, transnazionale e transpartito che oggi è forzatamente solo italianofono; quali obiettivi possa e debba darsi di fronte a una crisi della globalizzazione che rischia di provocare ovunque nel mondo la crisi della democrazia liberale e dello stato di diritto, il dissolvimento di ciò che rimane dell'Unione Europea e il travolgimento dei diritti umani.

Assicurare questo dibattito era lo scopo della richiesta, avanzata a Rebibbia, di una seconda sessione del congresso. C'è un vuoto di analisi, di idee, di obiettivi politici da riempire con scelte e iniziative radicali davvero straordinarie. E c'è una divisione e una dispersione di energie che è solo fonte di indebolimento anche per i pur encomiabili sforzi e le iniziative che vengono compiuti e messi in atto da associazioni e movimenti radicali per colmare questo vuoto.

Per il resto sono disposto a discutere di tutto: di quale assetto statutario dobbiamo darci, del rapporto che deve intercorrere tra partito e altri soggetti radicali. E, naturalmente e in primo luogo, dello stato delle iniziative sugli obiettivi dell'amnistia e della riforma della giustizia e del diritto alla conoscenza, che fanno parte anche delle mie priorità, purché non mi si dica che sono di per sé risolutivi, il primo, della crisi dello stato di diritto in Italia e, il secondo, della crisi della democrazia e dei diritti umani.

Nel momento stesso in cui mi iscrivo vi chiedo di consentire a me ed eventualmente anche ad altri che lo volessero, di partecipare con queste posizioni e motivazioni alla campagna di iscrizioni al partito avvalendomi della possibilità di partecipare ai fili diretti che Radio Radicale dedica alla campagna.

Questa mia dichiarazione e richiesta è accompagnata da una serie di firme di condivisione da parte di alcuni che, come me, annunciano la loro iscrizione e di altri che sono già iscritti.

Cordiali saluti,

Gianfranco Spadaccia 

membro di diritto del Senato del Partito Radicale nonviolento transnazionale e transpartito,

iscritto al Partito Radicale dal momento della sua fondazione nel 1955,

iscritto a Radicali Italiani, all'Associazione Luca Coscioni, a Certi Diritti, membro del Comitato di Non c'è Pace Senza Giustizia, soggetti costituenti del PRNTT.

 

P,S.: hanno fatto pervenire adesioni alla mia lettera di iscrizione le seguenti compagne e i seguenti compagni, che ringrazio: alcuni di essi sono già iscritti, altri si sono iscritti o hanno annunciato l'intenzione di iscriversi dopo aver conosciuto la mia lettera. Conto che altri facciano lo stesso. I nomi sono riportati in rigoroso ordine alfabetico. Subito dopo l'invio della lettera provvederò indirizzerò all'IBAN del Partito la quota di iscrizione di 200 euro.

 

Andrea Andreoli, Rocco Berardo, Lucio Bertè, Igor Boni, Emma Bonino, Michele Capano, Marco Cappato, Nicola Carboni, Alessandro Celuzza, Salvatore Colace, Antonietta Cretella, Andrea De Liberato, Michele Del Rio, Filomena Gallo, Paola Maria Gianotti, Enzo Gravina, Norberto Guerriero, Michele Guaitini, Franco Levi, Carlo Loi, Fabio Majocchi, Andrea Maori, Alessandro Massari, Luigi Mazzotta, Giusi Nibbi, Fabrizio Pesoli, Pietro Pipi, Marcello Pitta, Adriana Sala, Enea Sansi, Stefano Santarossa, Giulia Simi, Marco Sindona, Mario Staderini, Fabrizio Starace, Mauro Toffetti, Shelt Wilhelmine Mina Welby, Manuela Zambrano

 

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ROMA 17 AGOSTO 2017. 

Cari amici,

Ho perfezionato la mia iscrizione inviando un bonifico di 200 euro al Partito Radicale. Rispondo ad alcune delle obiezioni che sono state rivolte alle motivazioni contenute nella lettera indirizzata all'Ufficio di Presidenza del PRNTT con la quale ne annunciavo l'intenzione. Da questo momento di conseguenza non sono solo un radicale ma un radicale iscritto al Partito Radicale nonviolento transnazionale e transpartito.

1.             Quando ho affermato che intendevo rimettere in discussione la mozione di Rebibbia, non ho mai inteso rimettere in discussione le priorità che da anni costituiscono gli obiettivi politici dei radicali o almeno della grande maggioranza di essi, che sono anche i miei obiettivi e le mie priorità. Sono impegnato invece a rimettere in discussione il blocco di ogni discussione e di ogni dibattito sui mutamenti che sono intervenuti nella situazione politica in Italia, in Europa e nel mondo. Intendo restituire agli iscritti la piena sovranità sulle scelte del partito. Intendo sospendere la sospensione dello statuto e dei diritti statutari degli iscritti. A chi irride a questa esigenza di dibattito (dibatttito, dibattttito!) ricordo che l'azione politica del partito è rimasta pressoché paralizzata e bloccata per alcuni anni, che il segretario eletto in congresso non si è mai insediato, che nessun confronto e nessuna discussione è avvenuta nelle sedi statutarie econgressuali. Alla vigilia del Congresso di Rebibbia Adriano Sofri, che credo sia legittimo considerare un amico, ci e si pose alcuni interrogativi su ciò che poteva essere il partito radicale dopo Pannella e lo fece sul Foglio, un giornale che non può, anch'esso, non essere considerato amico: quel dibattito fu praticamente disertato da tutti i dirigenti radicali di ogni affiliazione e sponda e onorato solo dagli interventi di alcuni “vecchi signori” (io stesso, Angiolo Bandinelli, Lorenzo Strik Lievers). Ricordo a tutti che proprio il fatto di aver saputo individuare i processi degenerativi della globalizzazione, denunciare per tempo la crisi della e delle democrazie e averne saputo prevedere gli inevitabili sviluppi e i probabili esiti non ci esime dall'affrontarli con le nostre idee, con i nostri nuovi obiettivi e con la lotta politica.

2.             Ho avuto reazioni scandalizzate alla affermazione con quale esprimevo l'opinione che mi fa ritenere illegittima la sospensione dello statuto, decisa – mi è stato fatto osservare – a grande maggioranza. In quanto sostenitore teorico e pratico dello Stato di diritto so che gli statuti come le costituzioni sono le regole comuni che riguardano tutti i cittadini, che appartengano a una maggioranza o alle minoranze ed anzi debbano tutelare innanzitutto queste. A quella deliberazione contesto di essere avvenuta al di fuori di ogni procedura esplicita di revisione statutaria. Inoltre ritengo che un congresso possa modificare lo statuto, non possa sospenderlo come si è fatto a Rebibbia, sospendendo i diritti statutari degli iscritti. E' una sospensione che mi ricorda tanto la sospensione dello statuto albertino ad opera delle leggi speciali del '25. Anche allora a deciderla fu una maggioranza.

3.             Ci si è scandalizzati anche perché da alcuni mesi dico che mi sarei iscritto al PRNTT solo se altri cinquanta radicali si iscrivevano con me. Ma come, ci si è chiesti, e i 1500 già iscritti non sono radicali? Tranquilli, io non appartengo a coloro che scomunicano ed espellono (mi dispiace che Rita Bernardini a cui continuo a voler bene, e che continuo a ringraziare per la sua preziosa azione, non potendo espellermi, non potendo rifiutare la mia iscrizione, mi e ci inviti a prendere atto delle differenze e a non iscriverci). Non appartengo a coloro che dividono radicali buoni e radicali cattivi, puri e impuri, fedeli e traditori, ortodossi ed eretici. Avevo pronunciato quella frase in un comitato di Radicali Italiani. Speravo di avere adesioni e incoraggiamenti ad andare avanti dai dirigenti di RI. Non è avvenuto. Li comprendo anche se sbagliano: pur avendo compiuto iniziative encomiabili coronate da successo, hanno ricevuto solo odio e disprezzo e sono giustamente scettici su ogni possibilità di dialogo. Hanno invece aderito, oltre a Gallo, Cappato e Berardo, che ringrazio, una serie di compagni che sono iscritti al PR e a RI, o ancora solo all'uno e non all'altro o non sono iscritti (ancora) a nessuno dei due perché non comprendono questa divisione ma sostengono le iniziative degli uni e degli altri e, infine, alcuni iscritti a RI che condividono il mio obiettivo e le mie motivazioni. E' la prova che esiste una comunità radicale assai più larga di quella che ha voluto e di quella che, di fatto consenziente, ha subito come inevitabile e perfino opportuna questa divisione.

Fin qui le risposte ad alcune delle obiezioni che mi sono state opposte. Ma poiché ora, dopo il versamento, sono formalmente iscritto a tutti gli effetti, preannuncio una terza lettera in cui spiegherò perché, pur essendone entusiasta, non mi accontento del separato “fare” dei diversi soggetti della ex galassia radicale.

Gianfranco Spadaccia. 

Adesioni ricevute dopo la pubblicazione su Facebook delle mia precedente lettera:

Anna Riina, Monica Cuneo, Simona Viola, Giancarlo Cancellieri, Andrea Furgiele, Paolo Bré, Francesco Mastroviti, Sergio Giordano, Aldo Ravazzi Douvan, Carmelo Impusino, Irene Agnello

(Se ho dimenticato qualcuno me ne scuso)

 

P.S. Ho promesso a Giusi Nibbi di non raccogliere provocazioni polemiche e di non avvalorarle ed esasperarle con le mie risposte. Non risponderò perciò a Valter Vecellio. Molto pacatamente vorrei però invitarvi a leggerlo e a confrontare le sue parole e i suoi giudizi con i risultati ottenuti in questi ultimi quattro anni dall'ALC, con la segreteria di Filomena Gallo, non solo in termini di iscritti, sostenitori e autofinanziamento ma soprattutto in termini di lotta politica, azione nonviolenta, progetti di legge di iniziativa popolare: abbiamo smantellato gran parte della Legge 40 e fatto fare un decisivo salto di qualità alla lotta per il diritto alla eutanasia e sul testamento biologico, come avrebbero (hanno) voluto Luca e PierGiorgio.

P.S. n.2: Elisabetta Zamparutti mi ha rimproverato di non essere iscritto a NTC. Le ho risposto che sono stato evidentemente contagiato da questo clima di intolleranza e che lo farò all'inizio di settembre. NTC appartiene infatti anche alla mia storia.

Categorie: Radicali

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