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Aspettando il 22 maggio

Luca Coscioni - Mar, 22/05/2012 - 12:48


L'udienza in Corte Costituzionale sul divieto di fecondazione eteologa

I pareri sull'udienza della Corte Costituzionale sulla fecondazione eterologa:

Gallo

De Filippis

Rassegna stampa: L'Espresso - Il Fatto QuotidianoFlamigni - Peccati e sentenze - Turismo procreativo - I promotori del ricorso"Io e mio marito siamo stati lasciati soli"

Il Convegno su aborto e obiezione di coscienza

La richiesta dell'Associazione Luca Coscioni al Sindaco di Roma per il patrocinio

Il programma

Le 4 mozioni incardinate in Commissione Affari Sociali alla Camera

Categorie: Radicali

Ora il testamento biologico si fa online

Luca Coscioni - Lun, 21/05/2012 - 16:00

Leggi la rassegna stampa dedicata Repubblica - Il Fatto Quotidiano -  La Stampa - Rai News24 - Galileo - QuotidianoSanità - Daily Wired - Wake up News

L’Associazione Luca Coscioni lancia il testamento biologico online.  Mentre la Conferenza Episcopale Italiana preme sull’attuale Governo affinché venga approvata la legge sul fine vita, contro ogni principio di autodeterminazione, “riteniamo doveroso fornire al cittadino un altro strumento per far valere le proprie volontà in materia di fine vita”, dichiara Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni.

Per redigere il testamento basta compilare il form, elaborato dalla società di comunicazione Youlovehome, sul blog http://testamentobiologicoonline.it/compila-il-testamento-biologico/

 

 

"Quanto compilato ha valore legale precisa l’avvocato Gallo “perché si rende nota una volontà del privato che riguarda il diritto costituzionale all’autodeterminazione. Tale atto diventa rafforzato e opponibile in sede giudiziaria con l’autentica”.

Sul nostro sito, alla pagina di soccorso civile , le modalità per autenticarlo".


Precisa Filomena Gallo.

 

“Le vicende Englaro-Welby-Nuvoli hanno dimostrato che in Italia esiste, almeno sulla carta, un diritto a veder rispettate le proprie volontà, anche se manca una legge che ne garantisca l'effettivo e pieno rispetto. Il Testamento biologico online rappresenta uno strumento semplice e accessibile per sottrarre le nostre scelte all'arbitrio dello Stato etico, nella speranza che si possa presto fare una legge a favore del testamento biologico, in sintonia con la stragrande maggioranza dei cittadini.”, sostiene Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

 

“Se anche la super cattolica Argentina ha approvato una legge che rende legale la ‘dolce morte’, come mai l’Italia che si professa una nazionale erroneamente più sviluppate delle altre, rimane negli ultimi posti in quanto a rispetto dei diritti civili, anteponendo al cittadino e alla esigenza di riforme laiche e liberali del nostro Paese il servilismo politico al potere clericale’, conclude Gallo.

 

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Caso Lusi, Perduca: basta pubblicità caso per caso, si modifichi regolamento una volta per tutte

Radicali Italiani - 2 ore 54 min fa
18/05/12

 

Dichiarazione del Senatore Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale:   Per quanto peculiare che si chieda la pubblicita' dei lavori nel caso di un ex compagno di Partito, o di gruppo, credo che una volta per tutte la giunta pel regolamento adotti le modificazioni che abbiamo presentato tre anni fa colla senatrice Poretti che renderebbe pubbliche tutte le sedute di tutte le commissioni - immaginiamo i quanto istruttivo potrebbe essere poter assistere ai lavori notturni della commissione bilancio sulla finanziaria o il milleproroghe! - in modo da far conoscere merito e metodo di lavoro dei Parlamentari. Lusi dovrebbe esser audito di nuovo settimana prossima? Benissimo l Presidente schifani convochi d'urgenza la giunta e martedi' pomeriggio si porti in aula quella modificazione in modo da render il Senato meno oscuro nelle sue deliberazioni. Se proprio si volesse fare riforme per la trasparenza ce ne sarebbe anche un'altra forse piu' urgente del pubblico ludibrio pel senatore Lusi, quella che rende conosciuti iI candidati alle autorita di garanzia nonche' Consulta e CSM, insomma basta col voyerismo e avanti col recupero della dignita' parlamentare.

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Raccolta firme sulle 5 proposte di delibera di iniziativa popolare per Milano laica: ecco gli appuntamenti del finesettimana

Radicali Italiani - 3 ore 21 min fa
18/05/12

 

Mentre continua da parte del comitato promotore “Milano Radicalmente Nuova” la ricerca di nuovi volontari e di nuovi autenticatori per presidiare i punti di raccolta firme per i giorni venturi, il finesettimana del 19-20 maggio si preannuncia già ricco di eventi. Sabato, le ragazze e i ragazzi di Milano Radicalmente Nuova saranno alla festa rionale “Via Padova è meglio di Milano” (via Padova entrata parco Trotter) dalle 15.00 alle 19.00 e all'evento promosso da Arcigay Milano “Di corsa contro l'omofobia” (Planetario giardini pubblici Indro Montanelli) dalle 10.00 alle 12.00. Marco Cappato - Consigliere Comunale nel Gruppo Radicale Federalista Europeo – e Leonardo Monaco – dirigente di Radicali Italiani e presidente del comitato promotore - hanno annunciato la loro partecipazione alla corsa.
Non mancheranno i tavoli abituali in Corso Vittorio Emanuele angolo San Paolo (15.30-18.30), alla libreria Mondadori di via Marghera (17.00-20.00) e alle Colonne di S.Lorenzo (19.00-00.30).      
  
Il giorno dopo l'appuntamento per tutti coloro che desiderano sottoscrivere le 5 delibere di iniziativa popolare è alla giornata di chiusura di “Via Padova è meglio di Milano”, dove sarà presente il Segretario dell'Associazione radicale Certi Diritti Yuri Guaiana (15.00-19.00) e alla “Festa delle famiglie” di Famiglie Arcobaleno (Giardini Indro Montanelli di Porta Venezia, dalle 15 alle 19).
La giornata si concluderà con altri eventi di raccolta in Corso Vittorio Emanuele angolo San Paolo (15.30-18.30); al Borgo del tempo perso per la serata “Join the Gap” (dalle 20 a mezzanotte circa) e alle Colonne di S.Lorenzo (19.00-00.30). Per firmare è necessario essere residenti a Milano o, in caso contrario, avere rapporti continuativi di lavoro o di studio con la città.
Per informazioni, contatti e per leggere i testi delle delibere di iniziativa popolare visita il sito www.milanoradicalmentenuova.it

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Aborto, Welby: contro l’induzione alla clandestinità, convegno Coscioni/Aied

Luca Coscioni - 4 ore 16 min fa

Dichiarazione di Mina Welby, Co-presidente Associazione Luca Coscioni

È di pochi giorni fa il mio rammarico sulla manifestazione a Roma contro la Legge 194,”Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza”. Vi aveva partecipato in prima fila anche il Sindaco Gianni Alemanno. Ora si prospetta una affluenza anche dalle regioni più lontane alla città eterna per domenica prossima, 20 maggio, per il ‘lifeday’, dove i partecipanti grideranno ‘assassine’ alle donne che hanno abortito. In che tempi siamo? In quelli della caccia alle streghe?
Dinanzi ad un momento così importante per una donna non bisognerebbe creare delle barricate ideologiche ma invece momenti di riflessione, come quello organizzato dall’Associazione Luca Coscioni e dall’Aied per martedì 22 maggio, alla Biblioteca del Senato della Repubblica, una giornata di studio sull’obiezione di coscienza per quello che riguarda la legge 194, senza guerre di religione.

Il diritto all’obiezione è legittimo, ma allo stesso tempo non può significare la gogna mediatica e sociale per una donna che ha necessità di sottoporsi all’interruzione di gravidanza. Per questo convegno non suonano le fanfare e non si scende in piazza con approvazione, non viene fatta pubblicità. Ebbene, si torna all’aborto clandestino con il benestare dei Manifestanti per la Vita? Che senso ha gridare alla vita se poi si mette in pericolo la salute delle donne, costringendole all’aborto clandestino?

Vorrei solo ricordare che con l'entrata in vigore della l.194, secondo dati ministeriali, c’è stata una diminuzione del numero di aborti pari al 2,7%, rispetto ai 118.579 casi del 2009, che è pari al 50,9% se il confronto avviene con i dati del 1982, anno in cui si è registrato il numero più alto di aborti volontari.

Nulla da obiettare?

 

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Carceri, Senatori Radicali: Senato ha già discusso ora occorre passare azione, e unica risposta possibile è amnistia

Radicali Italiani - 4 ore 36 min fa
18/05/12

Dichiarazione dei Senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti: 

"Grazie all'autoconvocazione sottoscritta da oltre un terzo dei suoi membri, nel settembre 2011 il Senato ha gia' discusso del problema della carceri e, grazie alla immediata e fattiva collaborazione del Presidente Schifani, gia' nel luglio precedente Palazzo Madama aveva consentito un approfondimento del probelma dei problemi cioe' "giustizia! per la Repubblica" con contributi critici e propositivi a partire dall'accorato appello del Presidente Napolitano.

Oggi, a cinque mesi dall'entrata in vigore del decreto Severino che non ha diminuito neanche di una unita' la presenza dei detenuti in carcere, occorre passare dalla parole ai fatti pena la cancellazione definitiva dello Stato di Diritto democratico in Italia. 

La mozione presentata durante il dibattito del settembre scorso da Emma Bonino, dibattito che va ricordato fu convocato per discutere di amnistia, indulto, depenalizzazione e decarcerizzazione, e che chiedeva al governo la possibilita' di garantire tempi congrui di confronto pubblico sul tema dell'amministrazione della giustizia e contro la quale votarono tutti i gruppi, resterebbe valida se nel frattempo il comitato dei ministri del Consiglio d'Europa non avesse a piu' riprese denunciato il fatto che la Repubblica italiana colla sua irragionevole durata dei processi, le condizioni inumane e degradanti delle sue carceri e l'arretrato di riparazione ai cittadini per la malagiustizia non avesse aggravato le cose. Tra l'altro, esiste anche un rapporto prodotto recentemente dalla Commissione speciale diritti umani del Senato, adottato all'unanimita,' che evidenzia cinque punti critici del "pianeta carcere": mancanza di reato di tortura, uso sistematico della custodia cautelare in carcere, effetti criminogeni delle leggi Fini-Giovanardi e Bossi-Fini nonche' i nefasti effetti della ex-Cirielli. 

Del fenomeno carceri quindi si sa tutti tutto, e si ripetono sempre le stesse cose, e, magari proprio per questo, si evita di affrontare il problema alla radice: l'amministrazione della giustizia. Allora se proprio dobbiamo essere riconvocati per una sessione straordinaria questa non puo' che avere all'ordine del giorno un provvedimento di amnistia e indulto - da discutersi magari alla presenza del Presidente della Repubblica.

 

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Rifiuti, Radicali: presenti domani al sit-in contro sito di Corcolle

Radicali Italiani - 4 ore 39 min fa
18/05/12

Dichiarazione del Consigliere regionale  Rocco Berardo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei e Associazione Radicali Roma

Domani 19 maggio alle ore 10 una delegazione Radicale sarà presente alla manifestazione di protesta a Villa Adriana, per ribadire la nostra assoluta contrarietà alla scelta scellerata del Prefetto e Commissario straordinario ai rifiuti Giuseppe Pecoraro di eleggere Corcolle come prossimo sito destinato ad accogliere i rifiuti di Roma. Manifesteremo contro la volontà del Prefetto, sostenuto senza motivazioni reali dalla Governatrice della Regione Lazio Renata Polverini, di portare una discarica di rifiuti a poche centinaia di metri da Villa Adriana dichiarata patrimonio dell’Unesco. Per questi motivi il Consigliere regionale Rocco Berardo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei e l’Associazione Radicali Roma parteciperanno al sit-in e saranno accanto ai comitati dei cittadini riuniti, affinché un’area così importante e delicata venga rispettata.

Inoltre, come Radicali, siamo impegnati nel comitato Roma Sì Muove con l'obbiettivo di indire referendum cittadini sulle questioni della qualità dell'ambiente con un quesito specifico volto ad attuare la "strategia rifiuti zero" nella gestione e nel trattamento di rifiuti da parte di Roma Capitale.

 

 

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"L'Araba Fenice" - Domani Bolognetti ospite di "Reset - la politica al punto di partenza"

Radicali Italiani - 5 ore 45 min fa
18/05/12

L’impianto continua a bruciare. E ad inquinare. E la bonifica? Sabato a Reset dalle 16 alle 17,30

 

 “Caso Fenice. Pubblicate sul sito dell’Arpab le tabelle di monitoraggio relative ai pozzi “spia” del mega-impianto ubicato nella piana di San Nicola di Melfi. Dati che confermano la gravità della situazione circa l’inquinamento delle acque sotterranee.

Ma Fenice Ambiente srl tranquillizza e conferma ‘l’efficacia della messa in sicurezza e dell’opera di bonifica’. Le associazioni ambientaliste non ci stanno e diffidano l’Arpab. Mentre il termodistruttore, come se nulla fosse, continua a bruciare. E la preoccupazione dei cittadini risale, inevitabilmente, di grado. Anche perché sono molte le domande ancor senza risposte afferenti il più grande scandalo politico – ecologico - giudiziario che la recente storia lucana ricordi. Perché non arrivano? E soprattutto, per quanto tempo ancora rischia di trascinarsi questa situazione?”.

Opinioni a confronto a “Reset – La politica al punto di partenza”, il rotocalco di approfondimento settimanale del Gr di Radio Laser, in onda sabato 19 maggio dalle ore 16 alle 17,30 (in replica domenica a partire dalle 17). La vexata quaestio al centro della rubrica ideata e condotta dal giornalista Antonio Grasso. On air su www.radiolaser.it/streaming/index.html la puntata dal titolo “L’ARABA FENICE”.

 

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Potenza - Crisi rifiuti nel capoluogo. Bolognetti: Non chiamatela emergenza

Radicali Italiani - 6 ore 13 min fa
18/05/12

Di Maurizio Bolognetti, Direzione Radicali Italiani:

Va bene tutto, ma smettiamola di definire la gestione dei rifiuti a Potenza un’emergenza. L’emergenza è qualcosa di provvisorio. Emergenza, vocabolario alla mano, è una circostanza o eventualità imprevista. Nella crisi della gestione del ciclo dei rifiuti a Potenza non c’è nulla di imprevisto, anzi. La monnezza che ciclicamente si accumula per le strade del capoluogo è, nella migliore delle ipotesi, figlia di una incapacità gestionale che riguarda l’intera regione; nella peggiore, della scientifica volontà di boicottare un percorso virtuoso - in linea con le direttive UE - per favorire i signori della monnezza e i gestori di discariche e inceneritori.

Dunque, ribadiamolo: a Potenza non c’è un’emergenza, ma una situazione incancrenita che va avanti da anni. E poi, per dirla tutta, la crisi dei rifiuti torna pur sempre utile per consentire a qualcuno di affermare che l’inceneritore Fenice, l’inceneritore della vergogna, è una risorsa importante per la Basilicata (sigh!!!). A quando la prossima ordinanza emergenziale? E’ facile prevedere che, continuando di questo passo, ben presto contro la Basilicata verrà aperta una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea.

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Ballottaggi, Pannella: a Parma voterei per Pizzarotti

Radicali Italiani - 6 ore 17 min fa
18/05/12

"A Parma, a livello personale, personalissimo, voterei per Pizzarotti, il candidato del Movimento 5 Stelle".

Lo ha detto Marco Pannella, in diretta poco fa a Radio Radicale.

"Avendo meglio conosciuto i connotati dei due candidati che si confrontano a Parma, farei questa scelta. Bernazzoli è un ineccepibile rappresentante del potere e del regime partitocratico emiliano, qualcuno che ha sicuramente grossa esperienza amministrativa - di tipo sindacatocratico, partitocratico, corporativocratico - una persona capace di amministrare il Comune di Parma.

Pizzarotti ha dichiarato che ha avuto vicinanza al Partito Radicale, anche a Rifondazione Comunista, ed è sicuramente persona capace di apprendere. Come ci hanno insegnato i nostri maestri, non sono tanto le nozioni, ma la capacità di apprendere che determinano la capacità di un individuo. E penso che Federico Pizzarotti possa apprendere meglio di Bernazzoli il nuovo necessario. Per questo, per quel che mi riguarda, in modo personale, personalissimo, a Parma voterei per lui", ha detto Pannella.

"Voterei Pizzarotti perchè stimo - per quello che è - Bernazzoli: espressione del potere di regime. E' sicuramente in grado di governare in sintonia con il regime emiliano, italiano. A Bernazzoli faccio lo stesso credito che faccio a tutti gli altri emiliani, nessuna riserva sulla onestà personale. Ma sicuramente Pizzarotti è meglio potenzialmente capace di governare secondo ragionevolezza", ha concluso il leader radicale.

Ascolta l'intervento audio »

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Il sottosegretario Mazzamuto risponde alle interrogazioni di Rita Bernardini

Radicali Italiani - 7 ore 14 min fa
18/05/12

Da un post Pubblicato sul blog di Rita Bernardini
Oggi (17-5-2012) il sottosegretario Mazzamuto ha risposto, in Commissione Giustizia, a due mie interrogazioni

La prima
5-06758 Bernardini: Sull’esclusione di alcuni impiegati direttivi dalla nomina a dirigente penitenziario

La seconda
5-06759 Bernardini: Sulla carenza di organico di personale del carcere di Messina

A questo link trovate l'audio con le risposte del sottosegretario Mazzamuto e le mie repliche

Da non perdere a 9 minuti e 50' quando Mazzamuto, non capendo quanto stava leggendo, dice di essere l'ultimo dei mohicani.

In allegato il cartaceo delle mie risposte

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AllegatoDimensione Risposta 1 (pdf)259.41 KB Risposta 2 (pdf)242.9 KB
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L'Associazione Coscioni spedisce semi di cannabis a chi effettuerà una donazione

Luca Coscioni - 8 ore 8 min fa

Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Da oggi, chi effettua una donazione di almeno 25 Euro sul sito http://cannabisterapeutica.it/dona-ora/
a sostegno della campagna della effettiva disponibilità della cannabis terapeutica potrà scegliere se ricevere in omaggio una maglietta dell'Associazione Luca Coscioni oppure 3 semi di cannabis.

 

In Italia dal 2007 una tabella ministeriale (decreto del 18 Aprile) consente la prescrizione con ricetta medica di diversi derivati della cannabis dalle riconosciute proprietà terapeutiche. "Ma - sottolinea il Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo - poiché non esistono protocolli attuativi regionali, per i pazienti accedere ai farmaci è praticamente impossibile. A molti malati è dunque negato il legittimo diritto alla cura".

Il tesoriere dell'Associazione, Marco Cappato, ha dichiarato: ”L’ Associazione Luca Coscioni conduce una campagna politica perché il libero accesso ai farmaci cannabinoidi sia reso effettivo, sia attraverso la possibilità ottenere i farmaci gratuitamente e facilmente, sia per mezzo della regolamentazione dell’”autocoltivazione”, cioè della coltivazione ai fini esclusivi di utilizzo terapeutico da parte del paziente coltivatore”.

E' stata creata anche l'applicazione su facebook al link https://www.facebook.com/mariuanaterapeutica/app_190322544333196

 

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Usiamo quegli embrioni

Luca Coscioni - 9 ore 15 min fa

 Nel 1998, quando furono scoperte le cellule staminali embrionali, in molti intuivamo che avrebbero rivoluzionato la medicina. In soli quattordici anni di ricerca gli scienziati sono riusciti a trapiantarle negli esseri umani, per tentare di curare le lesioni della colonna vertebrale e la cecità dovuta alla degenerazione maculare. Per questa malattie, le staminali sono state iniettate In piccole dosi negli occhi dei pazienti e dopo quattro mesi una paziente quasi cieca ha ricominciato a riconoscere i colori e ad avere Il senso del contrasto (come riferito da l'Espresso" sul numero del 19 aprile ). E già si immagina che in futuro questa tecnica, se applicata nelle fasi iniziali della malattia, permetterà il recupero completo della vista. Ora che le potenzialità delle cellule staminali embrionali sono realtà, come porsi nei confronti degli embrioni congelati e abbandonati a morire nei congelatori? Non è forse il momento di avviare anche in Italia una riflessione razionale e non ideologica, chiedendoci se sia meglio utilizzare le staminali presenti negli embrioni per ridare gli occhi a un bambino o le gambe a una ragazza finita in sedia a rotelle per un incidente, invece di destinarle a morte certa? O perderle come è accaduto per quegli embrioni che, per errore, si sono scongelati in un ospedale romano? Proprio questo episodio deve fare riflettere perché quegli embrioni sono morti nell'indifferenza più assoluta, soprattutto di coloro che si presentano come i paladini della vita, più per ideologia che per sincero Interesse verso quelle vite potenziali. E l'ideologia è spesso cieca e sorda. La scienza va avanti e i pazienti andranno a curarsi all'estero, ma lo faranno solo coloro che se Io potranno permettere. È questa l'equità a cui aspirare?

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"Riapriamo i manicomi", blitz lega-Pdl. Insorge il Pd: così si torna indietro di 40 anni

Luca Coscioni - 9 ore 19 min fa

 Riapriranno i manicomi? La polemica è subito divampata dopo che, ieri, la commissione Affari sociali della Camera ha approvato il testo di riforma della legge Basaglia: votata dal Parlamento il 13 maggio 1978, ha regolamentato il trattamento sanitario obbligatorio istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. La questione dirimente, ora, è il contenuto del quinto articolo della bozza, proposta dal Popolo delle libertà con l'appoggio della Lega: prevede l'apertura di «strutture extraospedaliere» per il ricovero dei pazienti che necessitano di «trattamenti sanitari per tempi protratti». Il relatore del testo, Carlo Ciccioli (Pdl), nega che si miri a una restaurazione delle vecchie strutture di contenimento. Ma a pensarla diversamente sono in molti. I contenuti del documento non piacciono al Partito democratico, che parla di un passo indietro di40 anni, «visto che provvedimento prevede che il malato possa rimanere recluso anche anni, senza prendere in considerazione la cura della malattia psichica». Anche i Radicali e l'Italia dei valori criticano il fatto che il nuovo Trattamento sanitario necessario per malattia mentale (che sostituirebbe il vecchio Trattamento obbligatorio), ha durata di 15 giorni, ma può essere prolungato con proposta motivata dal responsabile del servizio psichiatrico di diagnosi e cura, «senza consenso del paziente», recita il testo. Quello che per Ciccioli sarebbe uno strumento «di sostegno alle famiglie dei malati, che oggi vivono abbandonate a loro stesse», per Margherita Miotto (Pd) è una «forzatura ideologica di Pdl e Lega». «Il Pdl è schizofrenico - aggiunge il Pd Ignazio Marino - approva la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e riapre i manicomi». Il responsabile Sanità dell'Idv Antonio Palagiano attacca: «E disumano, calpesta la dignità e i diritti delle persone». Insomma, la polemica ferve. E se la soluzione approvata dalla commissione Affari sociali «è un colpo di mano frutto di una scellerata alleanza», giudica la radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, va detto altresì che una decisione, magari di altro tipo, è necessaria. Attualmente infatti, su tutto il territorio nazionale, sono solo 700 i centri di salute mentale. Appena 16 quelli attivi 24 ore su 24. Poco, troppo poco, per un Paese evoluto come dovrebbe essere l'Italia. Ma la soluzione, per molti, certo non può essere quella di un ritorno al passato.

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La strage di legalità ha sempre per corollario, nella storia, la strage di popoli. Le morti bianche di Ottana: interviste a Gisella Serra e Luigi Porcu

Radicali Italiani - Gio, 17/05/2012 - 21:12
17/05/12

L’hanno ribattezzata la fabbrica dei tumori: è la ex Enichem di Ottana, che un tempo dava lavoro a circa 6.000 persone. Lavoro e morte. Gisella Serra è la vedova di Giovanni Moro, perito chimico presso la Enichem, morto a causa di un mesotelioma pleurico. Luigi Porcu ha lavorato per 30 anni nello stabilimento di Ottana respirando ogni sorta di veleni, ad iniziare dalle micidiali fibre d’amianto. Oggi Porcu affronta la sua sfida più difficile, tentando di sconfiggere i tumori figli dei veleni che ha inalato.

Maurizio Bolognetti, Direzione Radicali Italiani e Consigliere Ass. Coscioni

Ascolta:

Intervista a Gisella Serra e Luigi Porcu

Approfondimenti

Il lavoro rende liberi (da Notizie Radicali)

  

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Firme false elezioni regionali/Radicali: il Molise torna al voto, il Piemonte resta nell’illegalità?

Radicali Italiani - Gio, 17/05/2012 - 20:21
17/05/12

SABATO SECONDA UDIENZA PROCESSO APPELLO AI GIOVINE (POSSIBILE GIA' LA SENTENZA).

Manfredi e Boni: “Ma perché il PD non attacca Cota anche sulla questione firme false?”

Oggi il TAR del Molise ha accolto il ricorso del Centro-sinistra in merito a irregolarità nella presentazione di liste del Centrodestra alle elezioni regionali in Molise del 2001, disponendo l'annullamento di tali elezioni. C'era già un precedente: le elezioni regionali del 2000 furono annullate grazie a un ricorso del Centro-destra molisano, sempre per irregolarità nelle firme; si tornò a votare nel 2001.

Intanto, dopodomani, sabato 19 maggio, si terrà presso la Corte d’Appello di Torino (C.so Vittorio Emanuele n. 130, Aula 50, dalle ore 9:00) la seconda udienza del processo contro il consigliere regionale Michele Giovine e il padre Carlo, condannati in primo grado – rispettivamente a 2 anni e 8 mesi e a 2 anni e 2 mesi di reclusione – per aver falsificato le accettazioni di candidatura della lista “Pensionati con Cota”. Tale lista, avendo ottenuto ben 27.000 voti, è stata determinante per l’elezione di Roberto Cota a governatore del Piemonte.

Nel processo si è costituito parte civile, tra gli altri, Marco Pannella, che è assistito dall’avvocato radicale Alberto Ventrini. 

Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani) e Igor Boni (presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta):

“Il ‘Caso Molise’ è nella sostanza la fotocopia del ‘Caso Piemonte’ eppure là il TAR, a un anno dal voto, giustamente dichiara nullo (sia nel 2001 sia oggi) il risultato elettorale e impone nuove elezioni mentre qui, a due anni e mezzo dal voto, rimaniamo incredibilmente impantanati in una situazione inaccettabile di illegalità istituzionale e di guazzabuglio giuridico.
E mentre in Molise il centro-sinistra si batte compatto per il ristabilimento della legalità, nel PD piemontese riscontriamo dure prese di posizione contro la maggioranza di centro-destra (da Aldo Reschigna - capogruppo PD in Consiglio Regionale - a Roberto Placido, vice-presidente Consiglio Regionale) ma sia Reschigna che Placido non spendono una parola sulla questione “legalità”; eppure, diciamolo, Cota governa grazie alle firme false di Michele Giovine.
La stessa amnesia la riscontriamo nel PD lombardo (dal segretario regionale Martina al “giovane leone” Pippo Civati) rispetto alle firme false del listino di Formigoni, che hanno permesso, tra l’altro, a Nicole Minetti di entrare in Consiglio Regionale.

Possiamo sperare che ora il PD scenderà finalmente in campo con noi per richiedere con forza a Cota di andare a casa, permettendo nuove elezioni regionali, senza Giovine e senza i suoi trucchi da baro e falsario, che gli hanno assicurato finora ben sette anni di permanenza in Consiglio Regionale, a spese dei cittadini contribuenti?
La battaglia per la legalità elettorale è strumento di riconquista da parte dei cittadini di quegli spazi politici saccheggiati dalla partitocrazia.

Boni (348/53353099 Manfredi (348/5335305)

N. B. “Dossier Giovine”, sentenza di primo grado, firme false e lettera aperta a presidente Napolitano su http://www.associazioneaglietta.it/documenti/elezioni-e-legalita/

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Manicomi. Il bicameralismo perfetto: al Senato si chiudono gli Opg e alla Camera riaprono i manicomi... schizofrenia?

Radicali Italiani - Gio, 17/05/2012 - 17:59
17/05/12

Intervento della sen, Donatella Poretti, Radicali: 

Verrebbe da liquidare con una battuta sul labile confine tra normalita' e follia nel bicameralismo perfetto del nostro sistema parlamentare la decisione di Pdl e Lega di adottare un testo in commissione Affari Sociali della Camera che nei fatti reintroduce l'istituzionalizzazione del malato mentale. Dopo che al Senato ci siamo battuti, inizialmente anche con la Lega, ma sicuramente con il Pdl per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ultimo retaggio manicomiale, alla Camera propongono la riapertura dei manicomi? Schizofrenia?Eppure un argomento cosi' serio speriamo riprenda un percorso di pragmatica realta' per affrontare le difficolta' che ci sono in materia di salute mentale, evitando il semplicistico ricorso al nascondere la spazzatura sotto il tappeto, i matti in manicomio. 

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Croci, Cappato e Fedrighini: bilancio comunale, vincolare i proventi di area C e delle multe alla realizzazione delle infrastrutture e dei servizi per la mobilità sostenibile

Radicali Italiani - Gio, 17/05/2012 - 17:58
17/05/12

Chiediamo che nel bilancio 2012 siano recepiti gli indirizzi che i milanesi hanno dato all’amministrazione comunale con l’approvazione dei 5 referendum per l’ambiente e la qualità della vita dello scorso giugno.” – hanno dichiarato Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini, rispettivamente presidente, segretario e portavoce di Milanosimuove, comitato promotore dei cinque referendum milanesi.

“Per dare concreta attuazione alla trasformazione urbana sostenibile chiesta dai milanesi è necessario che siano chiaramente identificate entrate e voci di spesa in coerenza con le proposte referendarie. In questo contesto chiediamo innanzitutto che siano vincolati attraverso un apposito fondo i proventi di area C, stimabili in 30/40 milioni di euro, alla realizzazione delle infrastrutture e dei servizi per la mobilità sostenibile descritti nel primo quesito referendario. Inoltre proponiamo che l’amministrazione destini integralmente i proventi delle sanzioni riferibili ad Area C, stimabili in ulteriori 30/40 milioni di euro, a rafforzamenti delle misure descritte provvedendo alla redazione di un “piano della mobilità sostenibile”, secondo le indicazioni della Commissione Europea.

Il Comitato promotore dei referendum ha chiesto un incontro al Sindaco Pisapia e all’assessore al bilancio Tabacci, nell’ambito delle consultazioni preliminari all’approvazione del bilancio, per rappresentare le priorità di intervento.

Tra le azioni per generare risorse richieste dal Croci, Cappato e Fedrighini: l’efficientamento della gestione della sosta, la tariffazione progressiva in base al consumo dei servizi pubblici ambientali, il ricorso a sponsorizzazioni, dismissioni del patrimonio immobiliare comunale, il ricorso agli oneri di urbanizzazione in una logica compensativa e la realizzazione di progetti di efficienza energetica.

 

Quesiti referendari al Comune di Milano (compresa descrizione copertura finanziaria)1 Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro“Volete voi che il Comune di Milano adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità “pulita” alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissioni zero) e l’allargamento progressivo fino alla “cerchia ferroviaria” del sistema di accesso a pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti.
In particolare gli interventi richiesti sono:a. il raddoppio entro il 2012 dell’estensione delle aree pedonali, sia in centro che in periferia, comprendendo per lotti l’intera area della Cerchia dei Navigli a partire dal “Quadrilatero della moda”;
b. il raddoppio entro il 2012 delle aree a traffico moderato (zone a 30 Km/h) e la realizzazione di interventi per la sicurezza stradale dei quartieri residenziali;
c. la realizzazione entro il 2015 di una rete di piste ed itinerari ciclabili integrati e sicuri di almeno 300 km ed il raddoppio entro il 2012 degli stalli di sosta per le biciclette;
d. la protezione e “preferenziazione” di tutte le linee di trasporto pubblico entro il 2015, in modo da aumentarne velocità e regolarità;
e. l’introduzione in tutta la città, a partire dalle aree periferiche, di un servizio diffuso diurno e notturno di “bus di quartiere” in collegamento con le principali fermate del trasporto pubblico, senza costi aggiuntivi rispetto al titolo di viaggio;
f. l’estensione sull’intero territorio cittadino del servizio di bike sharing, raggiungendo 10.000 bici entro il 2012 e del servizio di car sharing raggiungendo 1.000 auto elettriche entro il 2012;
g. il prolungamento dell’orario di servizio delle linee metropolitane fino alle ore 1.30 tutte le notti;
h. il potenziamento del servizio taxi mediante il ripristino del secondo turno che garantisca fino a 8 ore aggiuntive di servizio (“seconda guida”);
i. il ripristino del divieto di circolazione e carico e scarico merci nella Cerchia dei Bastioni nelle fasce orarie di picco del traffico mattutine e pomeridiane e la promozione di un sistema di trasporto condiviso con veicoli elettrici;
j. l’estensione della regolamentazione della sosta in tutta l’area compresa all’interno della “cerchia filoviaria” e nelle aree circostanti gli assi delle metropolitane, con esclusione del pagamento dei soli residenti e per i veicoli ad emissioni zero;
k. incentivi a sostegno del trasporto pubblico.Per il piano di interventi è prevista una spesa massima aggiuntiva rispetto a quanto già iscritto a bilancio comunale pari a 60 milioni di euro all’anno, che sarà coperta mediante l’incremento delle entrate da accesso, con una tariffa giornaliera di 5 euro per i veicoli per trasporto persone (prevedendo agevolazioni per i residenti) e di 10 euro per i veicoli per trasporto merci, e della sosta, da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile.
2 Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo“Volete voi che il Comune di Milano adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a: ridurre il consumo di suolo destinando almeno il 50% delle grandi superfici oggetto di riqualificazione urbanistica a verde pubblico ed escludendo l’assegnazione di diritti edificatori a fronte della realizzazione di “servizi” che comportino consumo di suolo; preservare gli alberi e le aree verdi esistenti; garantire il raddoppio del numero di alberi e dell’estensione e delle aree verdi e la loro interconnessione entro il 2015, assicurando che ogni residente abbia a disposizione un giardino pubblico con aree attrezzate per i bambini a una distanza non superiore a 500 metri da casa?”Per l’intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva rispetto a quanto già iscritto a bilancio comunale pari a 20 milioni di euro all’anno per un triennio da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile, che sarà coperta mediante gli oneri di urbanizzazione relativi alle aree di intervento e mediante la tariffazione progressiva, al di sopra del normale consumo domestico individuale, nei servizi pubblici locali relativi all’uso di risorse ambientali scarse (come il servizio di fornitura idrica e la raccolta di rifiuti indifferenziati), nonché mediante sponsorizzazioni e coinvolgimento dei cittadini, anche seguendo il modello applicato alle aiuole dall’associazione “verde in comune” .
3 Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per conservare il futuro parco dell’area EXPO“Volete voi che il Comune di Milano adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a garantire la conservazione integrale del parco agroalimentare che sarà realizzato sul sito EXPO e la sua connessione al sistema delle aree verdi e delle acque?”L’intervento non comporta costi a carico del bilancio comunale.
4 Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per il risparmio energetico e la riduzione della emissione di gas serra“Volete voi che il Comune di Milano adotti il piano per l’energia sostenibile ed il clima che lo impegni negli obiettivi europei di riduzione di almeno il 20% delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra nel dimezzamento delle principali emissioni inquinanti connesse al riscaldamento degli edifici.
All’interno del piano devono essere previsti i seguenti interventi:
1. la conversione entro il 2012 di tutti gli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio degli edifici comunali;
2. la conversione degli impianti di riscaldamento domestico alimentati a gasolio fino alla loro completa eliminazione entro il 2015;
3. la previsione della classe energetica di massima efficienza come standard di costruzione per tutti i nuovi edifici e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
4. la promozione e la diffusione del teleriscaldamento, utilizzando fonti rinnovabili e tecnologie ad alta efficienza, al fine di raggiungere almeno 750.000 abitanti equivalenti entro il 2015;
5. la concessione di incentivi per la demolizione e ricostruzione (“rottamazione”) degli edifici a maggiore inefficienza energetica e privi di valore storico e architettonico attraverso premi volumetrici?”Per l’intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva pari a 10 milioni di euro all’anno per un triennio da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile, che sarà coperta mediante la parziale dismissione del patrimonio immobiliare comunale tramite lo strumento dei fondi immobiliari già avviato, escludendo gli immobili di pregio storico-monumentale, nonché mediante il coinvolgimento di società che realizzano interventi di efficienza energetica (Esco) e l’attivazione di strumenti di finanziamento in conto terzi”.5 Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per la riapertura del sistema dei Navigli milanesi
“Volete voi che il Comune di Milano provveda alla risistemazione della Darsena quale porto della città ed area ecologica e proceda gradualmente alla riattivazione idraulica e paesaggistica del sistema dei Navigli milanesi sulla base di uno specifico percorso progettuale di fattibilità?”Per l’intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva pari a 10 milioni di euro all’anno per un triennio da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile, che sarà coperta mediante la parziale dismissione del patrimonio immobiliare comunale tramite lo strumento dei fondi immobiliari già avviato, escludendo gli immobili di pregio storico-monumentale.

 

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22 maggio udienza sulla fecondazione eterologa: Gallo

Luca Coscioni - Gio, 17/05/2012 - 17:46

Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni nonché avvocato e legale della coppia congiuntamente ai colleghi Gianni Baldini e Giandomenico Caiazza, per cui v’è incidente di costituzionalità del Tribunale di Firenze sul divieto di eterologa legge 40, udienza del 22 maggio riunita alle ordinanze di Catania e Milano con altri collegi giuridici.
“Non si crea alcun vuoto normativo a seguito della dichiarazione d’incostituzionalità del divieto di applicazione di tecniche con gameti esterni alla coppia.

Gia' la legge 40 prevede che non nascano legami con il donatore biologico - art. 9- e circoscrive l'accesso alla fecondazione assistita alle coppie di maggiorenni, di sesso diverso e in eta' fertile Articolo 4 commi 1 e 2. Inoltre è bene precisarlo la normativa sulla donazioni di organi applicata anche ai centri di Pma prevede la tracciabilità e quindi l'assoluta possibilita' di rintracciare i donatori e avere tutte le informazioni necessarie per una eventuale cura .
Il rischio di mercificazione delle donne donatrici non sussiste, perché v’è divieto assoluto di commercializzazione di parti del corpo umano desumibile da principi generali e direttamente dallo stesso art. 5 del Codice civile” Precisa l’avvocato Gallo che “fino al 2004 era prevista una procedura di donazione da parte delle altre pazienti nei centri di Pma che possono dare i propri gameti non utilizzati, con il vantaggio che in tal modo non sussiste il problema del pagamento o del rimborso alle donatrici ne' di donne costrette per motivi economici alla donazione. In tutti i casi vi è una normativa secondaria che disciplinava la questione prima dell’approvazione della legge che semmai tornerebbe in vigore. Quanto,ai rischi psicologici, non sono affatto dimostrati e cio' e' comprovato da decine di ricerche condotte in tutti i Paesi europei e negli Stati Uniti, dove la donazione dei gameti viene effettuata ormai da molti anni.
Al di là dei tecnicismi il fenomeno di PMA è socialmente percepito e accettato nel nostro paese ove era disciplinato e diffusamente praticato”.

 

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Sanità-psichiatria, On. Farina Coscioni: colpo di mano di una rinnovata e scellerata alleanza PDL – Lega, che a parole marciano autonomi, nei fatti (s)governano alleati e in armonia

Luca Coscioni - Gio, 17/05/2012 - 17:28

Maria Antonietta Farina Coscioni, parlamentare radicale e segretario della Commissione Affari Sociali della Camera ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Nel chiuso della stanza di una commissione, di fatto in “clandestinità” si consuma l’ennesimo atto di una rinnovata, mai smentita e scellerata alleanza PdL e Lega, che a parole marciano autonomi, nei fatti continuano a (s)governare come hanno sempre fatto, alleati, producendo leggi e provvedimenti sciagurati che poi sarà l’intera collettività a pagare.

 

Una Lega sempre più impazzita, che non esita a sacrificare il suo leader sostenendo che non gli si può imputare nulla in quanto “malato”, e da un PdL la cui arroganza è ormai pari solo alla sua impudenza, con un autentico colpo di mano, vogliono imporre un testo base per l’assistenza psichiatrica che ci riporta indietro di oltre quarant’anni, a quando esistevano le famigerate istituzioni manicomiali. E’ una vergogna che intendo denunciare. Rivolgo un appello agli psichiatri, agli operatori che per primi pagheranno questa pericolosa involuzione che si vuole imporre, e che ammirevolmente in tutti questi anni si sono battuti per il diritto e la dignità dei malati psichici. Non dobbiamo consentire a partiti disperati e alla deriva, ogni giorno di più abbandonati da cittadini che hanno illuso prima, deluso poi, di continuare in questo gioco al massacro.

 

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