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Ultimo giorno in Calabria per la CarovanaXlaGiustizia, lo passeranno al carcere di Cosenza in mattinata e al Museo del Presente di Rende dalle 17.30. A Scalea altre 70 firme e 4 iscrizioni al Partito Radicale. Bernardini 23 giorni di digiuno

Partito Radicale - Sab, 17/06/2017 - 10:34
17/06/2017

Nella sua ottava tappa, la Carovana si è fermata a Scalea, dove sono state raccolte 70 firme; quattro le nuove iscrizioni al Partito Radicale sottoscritte al tavolo aperto in Piazza Caloprese.

La giornata è stata particolarmente impegnativa per Rita Bernardini, al ventiduesimo giorno di sciopero della fame. La componente della presidenza del Partito Radicale ha infatti raggiunto la cittadina calabra da Napoli, dove si era recata in mattinata per partecipare a un dibattito organizzato dalle ACLI.

A completamento della giornata, nella sala della biblioteca comunale, si è tenuto un dibattito sui temi della giustizia, del carcere e del giusto processo (oltre, naturalmente, alla separazione delle carriere).

Nel corso del dibattito coordinato da Sergio D’Elia, presidenza del Partito Radicale, Rita Bernardini ha ricordato gli scopi della sua iniziativa nonviolenta: ottenere una rapida approvazione delle leggi delega dopo il voto di fiducia sul Disegno di legge in materia Penale, decisione del Governo che ha definito “arrogante”.

Altro obbiettivo è ricevere assicurazione dalla ministra Lorenzin circa la possibilità che i malati che si curano con la cannabis terapeutica possano usufruire dei cannabinoidi che necessitano loro per attenuare le sofferenze provocate dalle loro patologie.

Al termine del suo intervento ha ricordato come anche Papa Francesco sia stato censurato quando ha chiesto un’amnistia, condannato l’ergastolo ostativo e il “carcere duro” del 416bis.

L’avvocato Gianpaolo Catanzariti ha ricordato come questa misura non discende da un testo di legge e come fosse, in origine, provvedimento straordinario per fronteggiare un’emergenza; ha sottolineato come, nei fatti, sia divenuto invece un trattamento normale: i condannati all’ergastolo ostativo sono infatti 1.200 sul totale dei condannati all’ergastolo (1.600).

In chiusura del dibattito Francesco Saverio Dilorenzo, per molti anni alla Direzione Nazionale Antimafia e oggi consigliere comunale a Scalea, ha convenuto con le ragioni della proposta di legge – che aveva sottoscritto nel pomeriggio – e ha osservato che le condizioni attuali del circuito carcerario non consentono di soddisfare il dettato dell’art. 27 della Costituzione che impone un trattamento volto alla rieducazione e al reinserimento del condannato nella società.

Catanzariti, nel congedare i convenuti, ha osservato che la carovana, in fondo: “È un modo per testimoniare speranza” e per aiutare le istituzioni a rispondere alla criminalità organizzata con gli strumenti dello stato di diritto.

Gli ultimi appuntamenti della Carovana sono per questa mattina dalle 9.30 al carcere di Cosenza e, dalle 17.30, a Rende presso il Museo del Presente per un dibattito la Camera Penale di Cosenza in Rende, il sindaco di Rende già presidente della camera penale Avvocato Marcello Manna ed altri autorevoli esponenti di partiti politici (Iole Santelli FI, avv Franz Caruso PSI, on. Enza Bruno Bossio)

Domenica, dalle 15.45 alla sede del Partito Radicale in via di Torre Argentina, conferenza stampa insieme all'Unione Camere Penali. 

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Giustizia, Partito Radicale e Unione Camere Penali: domenica conferenza stampa per bilancio Carovanaxlagiusitizia e raccolta firme

Partito Radicale - Ven, 16/06/2017 - 17:13
16/06/2017

Nota stampa del Partito Radicale: 

Domenica 18 giugno, alle ore 15:45, in via di Torre Argentina 76 (terzo piano) Roma, è convocata una conferenza stampacongiunta del Partito Radicale e dell'Unione delle Camere Penali Italiane, durante la quale verrà comunicato il bilancio della Prima #CarovanaxlaGiustizia che si è svolta in Calabria dal 9 al 17 giugno, a partire dal numero delle sottoscrizioni alla proposta di legge per la separazione delle carriere tra pm e giudici.

Saranno presenti alla conferenza:

Rita Bernardini, che sarà al suo 24esimo giorno di sciopero della fame;

Sergio d'Elia e Antonio Cerrone della Presidenza del Partito Radicale; 

Maurizio Turco, Partito Radicale e Lista Marco Pannella;

Giuseppe Belcastro, Coordinatore per l'Unione Camere Penali della raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere;

in collegamento telefonico Gianpaolo Catanzariti, organizzatore in Calabria della CarovanaxlaGiustizia;

La Prima #CarovanaxlaGiustizia è finalizzata a: 
raccogliere firme sulla proposta di legge delle Camere Penali per la separazione delle carriere; raccogliere 3000 iscritti al Partito Radicale entro il 31 dicembre 2017 per continuare le lotte di Marco Pannella; ottenere l'amnistia e l'indulto come riforme obbligate per l’immediato rientro dello Stato nella legalità costituzionale italiana ed europea, premessa indispensabile per una Giustizia giusta e  superare il regime speciale del 41 bis e il sistema dell’ergastolo, a partire da quello ostativo.
 

www.carovanaxlagiustizia.it

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A 60 anni dai Patti di Roma: per un'Europa Laica e solidale. Taranto, 23 giugno.

Partito Radicale - Ven, 16/06/2017 - 17:10
16/06/2017

A 60 anni dai Patti di Roma: per un'Europa Laica e solidale. 

TARANTO 
Venerdì 23 giugno ore 19,00 
Vico seminario 3 (città vecchia) 
Terrazza "Le Fogge" dell'Hotel Akropolis 

Introduzione Francesco Guida, consigliere della sezione A.M.I. di Taranto

saluti di Gennaro Esposito, Presidente della sezione A.M.I. di Taranto

incontro con Maurizio Turco, presidenza Partito Radicale e Lista Marco Pannella, già Presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo. 

 

A.M.I  o.n.l.u.s 
Associazione Mazziniana Italiana.  Sezione di Taranto 

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Arrivata in Calabria da una settimana e la Carovana del Partito Radicale e Unione Camere Penali ha già raccolto 2000 firme! Oggi da Scalea proiezione di Spes contraSpem e dibattito. Bernardini 22 giorni di sciopero della fame.⁠⁠

Partito Radicale - Ven, 16/06/2017 - 10:38
16/06/2017

Al settimo giorno del suo giro attraverso la Calabria la Carovana per la Giustizia, organizzata dal Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito e dall’Unione delle Camere Penali Italiane, ha superato le 2.000 firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere tra Pubblico Ministero e giudice.

Cominciata presso la Casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, la giornata si è conclusa nella struttura esterna del Bar Mignon di Piazza Grimaldi.

Nell’Istituto di pena, la delegazione della carovana – composta da Rita Bernardini (al 21° giorno di sciopero della fame) e Sergio D’Elia, entrambi membri della presidenza del P.R.N., dagli avvocati Antonietta De Nicolò e Felice Foresta, rispettivamente componente della Giunta della Unione Camere Penali Italiane e responsabile Osservatorio carcere della Camera Penale di Catanzaro; e accompagnata dal Consigliere comunale Antonio Giglio in veste di autenticatore – ha raccolto 262 firme.

Significativo il risultato della raccolta in Piazza Grimaldi

97 firme: ancor più significativa la decisione di cinque cittadini, tra i quali l’avvocato Aldo Casalinuovo – già membro della Giunta dell’Unione quando questa era presieduta dall’avv, Randazzo – di iscriversi al Partito Radicale.

Gli appuntamenti di oggi e domani sono:

In Piazza Caloprese, a Scalea  dalle 17 la proiezione del docufilm Spes contra Spem di Ambrogio Crespi, poi dibattito moderato dal Prof. Franco Giorgio al quale interverranno Rita Bernardini, Sergio D'Elia, Gianpaolo Catanzariti, Giuseppe Candido Ass. Abolire la miseria, avv. Michele Rizzo Presidente della Camera Penale di Paola (CS), avv. Achille Tenuta consigliere comunale di Scalea, Francesco Saverio Di Lorenzo consigliere comunale di Scalea. Parteciperanno il sindaco Gennaro Licursi e l'Assessore al Turismo Eugenio Orrico.

Il 17 giugno saranno a Rende, al museo del presente, dibattito dalle 17.30. Con la presenza del sindaco di Rende già presidente della camera penale Avvocato Marcello Manna ed altri autorevoli esponenti di partiti politici (Iole Santelli FI, avv Franz Caruso PSI, on. Enza Bruno Bossio)

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Nominato il Consiglio di Amministrazione del Centro di Produzione, società editrice di Radio Radicale

Partito Radicale - Gio, 15/06/2017 - 19:41
15/06/2017

In data odierna l'assemblea dei soci del Centro di Produzione, società editrice di Radio Radicale, ha nominato il Consiglio di Amministrazione che risulta così composto:

Dott.ssa Cecilia Angioletti, socia   per conto del socio Elma Spa: Dott. Marco Podini e  Dott.ssa Maria Luisa Podini,    l'assemblea dei soci della Lista Pannella, all'unanimità, ha indicato:   Paolo Chiarelli, amministratore di Radio radicale Avv. Deborah Cianfanelli Dott. Carlo Pontesilli, fiscalista Avv. Giuseppe Rossodivita  Maurizio Turco, presidente della Lista Marco Pannella.
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Si è conclusa in tarda serata la VI tappa della "Carovana per la giustizia" che vede insieme il Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito e l'Unione delle Camere Penali italiane

Partito Radicale - Gio, 15/06/2017 - 14:07
14/06/2017

Strordinaria la partecipazione dei cittadini e l'entusiasmo che si registra ai tavoli della delegazione del Partito Radicale che, insieme all'Unione Camere Penali, sta raccogliendo le firme per la separazione delle carriere dei magistrati. Lasciato San Luca ora si avvia verso Catanzaro per due appuntamenti.

Il tavolo di raccolta delle firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere e di iscrizioni al PRN (che nel suo ultimo congresso ha deciso la chiusura se non raggiungerà almeno 3.000 iscritti entro l'anno) è stato aperto nella mattinata ad Africo e nel pomeriggio, grazie alla sensibilità democratica di un Notaio, a San Luca.

La raccolta è stata complessivamente di 267 firme (121 Africo, 146 San Luca) 3 i nuovi iscritti al Partito Radicale.

Domani mattina la #CarovanaXlaGiustizia sarà alla Casa Circondariale di Catanzaro dalle 10.30 per una raccolta firme dedicata ai detenuti. Dalle 18 fino alle 21 si sponsterà in Piazza Bernardino Grimaldi, ospite del bar Mignon dove sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme e dove sarà possibile iscriversi al Partito Radicale.

Rita Bernardini domani 15 giugno sarà giunta al 21 giorno di sciopero della fame, senza nessuna intenzione di interromperlo sino a che il Ministro Lorenzin non avrà dato risposte ai malati che non riescono più ad accedere ai farmaci cannabinoidi, come il Bediol.

Dopo gli appuntamenti  di Catanzaro si muoverà alla volta di Scalea dove, nella mattinata del 16 giugno in Piazza Caloprese, sarà aperto il tavolo per la raccolta delle firme e dalle 20.45 in Piazza de Palma Maggiore, 1 ci sarà la proiezione docufilm Spes contra spem di Ambrogio Crespi, con successivo dibattito moderatorato dal Prof. Franco Giorgio al quale interverranno Rita Bernardini, Sergio D'Elia, Gianpaolo Catanzariti, Giuseppe Candido Ass. Abolire la miseria, avv. Michele Rizzo Presidente della Camera Penale di Paola (CS), avv. Achille Tenuta consigliere comunale di Scalea, Francesco Saverio Di Lorenzo consigliere comunale di Scalea.

Parteciperanno il sindaco Gennaro Licursi e l'Assessore al Turismo Eugenio Orrico.

La Carovana lascerà la Calabria dopo gli eventi di domenica 17 giugno dalle 17.30 a Rende, presso il museo del presente.  Con la presenza del sindaco di Rende già presidente della camera penale Avvocato Marcello Manna ed altri autorevoli esponenti di partiti politici (Iole Santelli FI, avv Franz Caruso PSI, on. Enza Bruno Bossio)

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Non si ferma la Carovana per la Giustizia che stamattina, in meno di 3 ore, ha raccolto 121 firme e tre iscrizioni. Pomeriggio a San Luca

Partito Radicale - Gio, 15/06/2017 - 14:04
14/06/2017

Si è concluso l’appuntamento mattutino della sesta tappa della Carovana per la giustizia che ha avuto luogo davanti al municipio di Africo.

Il tavolo di raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere tra giudice e Pubblico Ministero con esponenti del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito (tra cui Rita Bernardini, al 20′ giorno di sciopero della fame) e gli avvocati Giampaolo Catanzariti ed Eugenio Minniti esponenti delle Camere Penali e iscritti al PR, è rimasto nel Comune della Locride per poco più di tre ore.

Al termine, le firme raccolte sono state 121 e tre dei cittadini che hanno sottoscritto la proposta si sono anche iscritti al Partito Radicale.

Da Africo, Rita Bernardini ha voluto lasciare un messaggio ai Ministri Lorenzin ed Orlando – video integrale qui https://www.facebook.com/Partito.Radicale/videos/10158793518635137/ - per ribadire la sua volontà a proseguire l’azione nonviolenta.

La #CarovanaXllGiustizia è già ripartita per il Comune di S. Luca dove sarà possibile iscriversi al #PartitoRadicale e firmare la proposta. L’appuntamento per questa sera è alle 17.30 davanti al Comune.

Domani mattina si comincia con il carcere di Catanzaro e nel pomeriggio, dalle 18, la delegazione sarà al bar Mignon diPiazza Bernardino Grimaldi.

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Carovana per la giustizia Casa circondariale di Palmi. Ancora una volta la quasi totalità dei reclusi ha sottoscritto la proposta di legge popolare per la separazione delle carriere.

Partito Radicale - Mer, 14/06/2017 - 11:19
14/06/2017

Sono infatti 141 le firme raccolte sui 167 detenuti nella Casa circondariale di Palmi Filippo Salsone. Confermata anche la concreta volontà dell'avvocatura di impedire la chiusura del Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito, con la quale le Camere Penali vogliono poter continuare a collaborare per la conquista di un processo effettivamente giusto e per il ritorno alla legalità delle carceri italiane.

Oggi si sono, infatti iscritti gli avvocati Giuseppe Milicia, Francesco Giuseppe Formica del dire e Caterina Zaviglia.

I tre professionisti della Camera Penale di Palmi ( i primi due anche membri del direttivo) avevano partecipato alla raccolta di firme insieme a Rita Bernardini giunta oggi al 19esimo giorno di sciopero della fame, Sergio D'Elia, Gianpaolo Catanzariti (referente territoriale del Comitato Separazione), Tiziano Giardiello e con il Consigliere comunale di Palmi Antonio Briga, che ha autenticato le firme raccolte.

Gli appuntamenti della #CarovanaXlaGiustizia di domani 14 giugno dalle 10 alle 12 ad#Africo davanti al Comune banchetto raccolta firme per la Separazione delle carriere nel pomeriggio sempre davanti al comune ma di S. Luca dalle 17 alle 20! Il PartitoRadicale ti aspetta, iscrivi e #FalloVivere

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V° tappa della #CarovanaXlaGiustizia, oggi Palmi e Polistena

Partito Radicale - Mar, 13/06/2017 - 11:49
13/06/2017

In strada verso Palmi e Polistena, Rita Bernardini 19 giorni in sciopero della fame e a Roma conferenza stampa alla Camera per denunciare il silenzio mediatico del servizio pubblico sulla #CarovanaXlaGiustizia.

Il #PartitoRadicale ha indetto per oggi 16/06 una conferenza stampa alla Camera dei deputati per denunciare il silenzio mediatico della TV servizio pubblico nei confronti della Carovana per la Giustizia che oggi è in direzione Palmi e Polistena, guidata da Rita Bernardini al 19esimo giorno di sciopero della fame.

Erano tutti iscritti al Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito i relatori che hanno preso la parola a Siderno, appuntamento pomeridiano della quarta tappa della “Carovana per la giustizia” organizzata dal Partito Radicale e dall’Unione delle Camere Penali al termine del quale si contavano 101 firme raccolte e quattro iscrizioni al P.R.N.tt.

Sul palco il presidente della Camera Penale di Locri Eugenio Minniti, Rita Bernardini, al 18° giorno di sciopero della fame

per lo stralcio della riforma dell’Ordinamento Penitenziario (su cui c’è accordo unanime) dal disegno di legge sul Penale, contestato invece da più parti per motivi diversi; Sergio D’Elia, come Bernardini membro della presidenza del Partito Radicale; Giampaolo Catanzariti, referente territoriale del Comitato Separazione e Ilario Ammendolia, direttore del settimanale “La Riviera”.

In piazza Vittorio Veneto si è parlato di giustizia, di giusto processo, di separazione delle carriere (oggetto della legge di iniziativa popolare sulla quale, anche a Siderno, si stavano intanto raccogliendo le firme) di 41bis e di ergastolo ostativo. Ma si è parlato anche delle condizioni in cui versa la popolazione della Calabria. Il Sindaco di Siderno, Pietro Futa: già Senatore della Repubblica e Consigliere Regionale, presente in piazza e invitato a prendere la parola, ha dichiarato di avere sottoscritto la proposta di legge e ha passato in rassegna le questioni che mostrano lo stato disastroso della giustizia italiana.

Ha constatato il crescente distacco dei cittadini dalle istituzioni, e ha attribuito questo fenomeno al fatto che non vengono affrontati i problemi che quegli stessi cittadini vivono tutti i giorni.

Sergio D’Elia, autore con Maurizio Turco del libro: “41bis: tortura democratica” ha ricordato di aver potuto ricostruire la mappa delle carceri dove c’erano sezioni di 41bis parlando di volta in volte con i detenuti dei vari reclusori: era difatti impossibile avere informazioni dal ministero competente che opponeva un vero e proprio “segreto di Stato”. Ha poi ricordato che il Partito Radicale ha stabilito – nel congresso straordinario tenuto nel carcere di Rebibbia – di porre fine alla sua attività se non avrà raccolto 3.000 iscrizioni entro la fine dell’anno.

Dopo aver affermato che uno Stato serio non dovrebbe utilizzare gli stessi mezzi della criminalità che vuole combattere ha infine dichiarato:

“Siamo qui per dare una mano a superare la cultura del sospetto; se qui si salva il P.R.N.tt, ci impegniamo a tornare spesso”.

Rita Bernardini ha ricordato le battaglie che hanno impegnato Marco Pannella negli ultimi anni della sua vita insieme a quelle storiche per la giustizia giusta: la transizione verso lo Stato di Diritto e la formalizzazione, da parte dell’assemblea generale dell’Onu, del diritto umano alla conoscenza: a ben guardare, un filo che si è snodato per tutta la sua vita.

Ha poi parlato dei motivi del suo sciopero della fame, che per i nonviolenti è uno strumento di dialogo, Ordinamento Penitenziario ma anche il diritto dei malati a curarsi con la cannabis terapeutica.

Ha infine ricordato le condanne dell’Italia per l’irragionevole durata dei processi, la constatazione della possibile efficacia della legalizzazione di hashish e marijuana da parte della Direzione Nazionale Antimafia (che l’On Rosi Bindi si è ben guardata dal consultare) e ha così concluso:

“Rischio la vita contro la morte dei diritti umani fondamentali e per il senso dell’umanità che non dobbiamo perdere”.

Per Giampaolo Catanzariti il Partito Radicale – il mio partito, ha sottolineato – deve rappresentare il grimaldello attraverso il quale liberare una Calabria soggiogata, che vive sotto il peso di una scarsa praticabilità democratica. Che vive in un clima, anche culturale, dimentico dell’importanza della separazione dei poteri e nel quale domina l’idea che la questione meridionale è solo una questione criminale.

Ilario Ammendolia, direttore del settimanale “La Riviera” ha ricordato che Siderno, terra di antica civiltà, fu teatro, nel 1955, di un’imponente operazione di polizia che provocò più di cento arresti. L’operazione, promossa dal Prefetto Marzano, provocò una risposta di massa che fu appoggiata da Pertini, Licata e Musolino.

Anche oggi i diritti vengono annullati

si sciolgono Comuni prima che i magistrati si pronuncino, si attuano retate con più dell’ottanta per cento di innocenti, si arresta in base al nome. Oggi però, siamo in pochi a reagire. Il mio giornale è una barchetta contro la corazzata dominante, contro la piccola e la grande n’drangheta che ci opprimono. Anche noi del Partito Radicale, ha concluso Ammendolia, abbiamo le spalle fragili.

Per questo abbiamo bisogno di 3.000 nuovi radicali, che portino avanti con noi le lotte di Marco Pannella, che facciano con noi le battaglie di civiltà che nessuno osa fare. Concetto ribadito dal presidente Minniti, che ha concluso la serata con queste parole: “Insieme possiamo ottenere tutto; insieme, Camere Penali, Partito Radicale e Siderno, che deve risorgere dalle ceneri sulla strada della civilità giuridica. Viva Siderno, vivano le Camere Penali, viva il Partito Radicale!”

Minniti non ha dimenticato quando, 28 anni fa, anche Falcone si dichiarò favorevole alla separazione delle carriere.

Oggi la #CarovanaXlaGiustizia sarà a Palmi alla Casa Circondariale per la raccolta firme Via Trodio, 2 dalle 9. Mentre dalle 18 alle 20 in Piazza della Repubblica, Polistena RC.

Per seguire sui social usare l’hashtag #CarovanaXlaGiustiza, #PartitiRadicale e #FalloVivere

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La carovana per la giustizia in Calabria nel deserto dell'informazione, conferenza stampa a Roma, Camera dei Deputati

Partito Radicale - Lun, 12/06/2017 - 14:13
13/06/2017 Camera dei Deputati,  Sala Stampa,  Via della Missione 4, Roma.    Martedì 13 giugno ore 17,30    "La carovana per la giustizia in Calabria nel deserto dell'informazione"    conferenza stampa di  Maurizio Turco Partito Radicale e Lista Marco Pannella    Elisabetta Zamparutti membro del Comitato Prevenzione Tortura del Consiglio d'Europa   www.carovanaxlagiustizia.it  

Per ragioni di sicurezza è necessario accreditarsi inviando una mail a maurizioturco@gmail.com entro le ore 12. 

Si ricorda che per gli uomini obbligatoria è la giacca e che le apparecchiature audio e video vanno dichiarate insieme con i propri dati anagrafici contestualmente alla richiesta di accredito.

 
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Lettera a Mattarella di Turco (Partito Radicale): per elezioni a settembre ci impegneremo nello sciopero del voto

Partito Radicale - Mer, 31/05/2017 - 10:21
31/05/2016

Presidente Le chiediamo di essere testimone dello strame di legalità perpetrato dal regime. 

Roma 31 maggio 2017. 

Il Partito Radicale ha inviato una lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella "in quanto massimo magistrato dello Stato italiano".

La missiva, a firma di Maurizio Turco, rappresentante legale del Partito Radicale e della Lista Pannella, è scritta a partire dalla notizia che dopo quattro anni la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha deciso di chiedere informazioni alla Repubblica Italiana in merito ad un ricorso presentato da Marco Pannella relativo alla mancanza di informazione nel triennio 2010-2013 con la conseguenza di far sparire dal panorama ufficiale della politica italiana le lotte radicali.

"In questi mesi - scrive Turco -  abbiamo salutato positivamente e dato atto pubblicamente della sua condotta che, dopo decenni, torna ad essere rispettosa della lettera della Costituzione."

Per questo Turco invita il Presidente Mattarella ad "essere testimone di quanto è accaduto e di quanto rischia di accadere":

  • l'intento del regime di voler cambiare la legge elettorale a meno di un anno dalla tenuta delle elezioni è una violazione dei principi democratici come ha sentenziato la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
  • Senza un giusto risarcimento informativo "l'unico contributo che potremo dare alle prossime elezioni politiche, nostro malgrado e per non avallare la condotta criminale del regime, sarà quello di impegnarci nello sciopero del voto."
  • Considerato che se entro il 31 dicembre di questo anno non ci saranno 3.000 iscritti, il Partito Radicale cesserà le sue attività "abbiamo deciso di vendere il 10% delle quote di Radio Radicale" per cercare di colmare la censura che ci colpisce.

 

Leggi il testo della lettera inviata a Mattarella. 

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Lettera aperta a Mattarella

Partito Radicale - Mer, 31/05/2017 - 10:15
31/05/2017

Al Presidente della Repubblica  
Prof. Sergio Mattarella.
Palazzo del Quirinale. 

 

Signor Presidente,

scrivo a Lei in quanto massimo magistrato dello Stato italiano.

Il 7 aprile scorso la Corte europea dei Diritti dell'Uomo ha chiesto al Governo italiano di presentare le proprie osservazioni in merito ad un ricorso presentato da Marco Pannella nel 2013 per fatti relativi al periodo 2010-2013 inerenti quelli che per noi sono i diritti del cittadino ad essere informato.

La denuncia è successiva alla tenuta delle elezioni politiche. Elezioni nelle quali si è consumato la definitiva impossibilità per il cittadino di scegliere tra le varie opinioni e proposte politiche attraverso la preventiva valorizzazione di alcune forze ed agende politiche e la censura di altre, così da indurre gli elettori ad una apparentemente libera scelta forzata.

Per non dire che le forze politiche "democratiche" hanno già deciso di cambiare la legge elettorale a ridosso delle elezioni, ovvero a meno di quell'anno che la Corte europea dei diritti dell'uomo ritiene essere il tempo minimo per garantire delle elezioni democratiche, ovvero consentire a tutte le forze politiche di organizzarsi. Ulteriore elemento di discriminazione.

Le indiscrezioni di queste ore, che vedono una forte accelerazione verso elezioni politiche anticipate, addirittura entro ottobre, legate più a interessi personali e politici di questo o quel leader di partito che alle reali esigenze del Paese, dimostrano ancora una volta, oltre all’assoluto non rispetto e conoscenza delle prerogative che la Carta costituzionale attribuisce alla Sua suprema magistratura, una totale indifferenza verso regole democratiche che consentano un leale confronto elettorale.

Il voto a settembre, una novità nella storia repubblicana, avrebbe come conseguenza, non solo una campagna elettorale “balneare”, in cui le criticità evidenziate non potrebbero che acuirsi, ma porterebbe con se un altro grave vulnus: lo svolgimento di tutta la fase preparatoria del procedimento elettorale tra luglio e agosto.

Come radicali ben sappiamo le difficoltà di raccogliere nei mesi estivi le sottoscrizioni dei cittadini-elettori in calce agli strumenti di democrazia diretta che la Costituzione prevede: città deserte, uffici elettorali comunali operativi “a regime ridotto”, ma ,soprattutto, mancanza quasi assoluta di quelle figure cui la legge attribuisce la potestà di autenticare le firme apposte in calce ai quesiti referendari o ai progetti di legge di iniziativa popolare.

Nel caso delle elezioni politiche, inoltre, vi è la necessità, a Lei ben nota, che il cittadino sia anche elettore della circoscrizione o del collegio per cui liste e candidati chiedono la sottoscrizione; un compito ancor più complicato in città e paesi spopolati o invasi di stranieri e non residenti.

A tutto ciò si dovrà aggiungere – cosa facilmente prevedibile – un’informazione latitante e “chiusa per ferie”, più propensa a dar spazio al pettegolezzo e al gossip da spiaggia e desiderosa di riposarvi in vista della vera campagna elettorale.

Il combinato disposto di questi due elementi non pare preoccupare minimamente buona parte del ceto politico, visto che il problema della raccolta delle firme non se l’è mai posto. Pur se poco percorribile, anche grazie al tardivo (rispetto alle nostre pluri-decennali denunce) risveglio della magistratura, la strada della “firma falsa” è ancora oggi, per molti, una scorciatoia. Ma, ancor più rapida è la via maestra, sicuramente riconfermata anche con la nuova legge elettorale, dell’esenzione di chi è già nel Palazzo, da questi “inutili orpelli”. Un modo rapido per risparmiare tempo e fatica; un modo efficace per eliminare sul nascere possibili nuovi competitori.

Si sta allestendo l’ennesimo “tavolo dei bari” a cui, lo constatiamo, anche nuovi commensali si stanno per sedere, nonostante le apparenze. 

Le ripetiamo, Signor Presidente, quelle che sono le ragioni delle nostre decennali lotte, non reclamiamo spazi per essere conosciuti ma informazione ai cittadini perché siano loro a decidere.

Non chiediamo che si parli della nostra agenda ma dei problemi concreti del paese attraverso dibattiti pubblici a cui tutti coloro che hanno storia ed iniziativa politica in merito possano partecipare.

L'agenda politica dei media è ritagliata sulle esigenze del regime con metodi da regime avendo infine ormai accettato come "legittimo" e fors'anche legale quello che è un abominio: a chi ha diritto a poter accedere ai media è stato consentito di poter scegliere di fare dei monologhi o se invece si partecipa ad un dibattito quella degli interlocutori. 

Signor Presidente, come Lei sa siamo impegnati su tre fronti. La transizione verso lo Stato di Diritto democratico, laico federalista e il diritto alla conoscenza; la giustizia e l'amnistia per il regime che viola la legalità interna ed internazionale; gli Stati Uniti d'Europa.

Continueremo a lottare sino a quando le nostre forze ce lo consentiranno.

In questi mesi abbiamo salutato positivamente e dato atto pubblicamente della sua condotta che, dopo decenni, torna ad essere rispettosa della lettera della Costituzione ed è in ragione del suo alto magistero e nel rispetto della Costituzione che non Le chiediamo null'altro che di essere testimone di quanto è accaduto e di quanto rischia di accadere.

Per l'intanto, senza un giusto risarcimento l'unico contributo che potremo dare alle prossime elezioni politiche, nostro malgrado e per non avallare la condotta criminale del regime, sarà quello di impegnarci nello sciopero del voto.

Inoltre, il Congresso del Partito Radicale ha deliberato che se entro il 31 dicembre non ci saranno 3.000 iscritti si procederà al suo scioglimento. Non essendo consentito ai cittadini di conoscere né questa decisione né le lotte in corso, abbiamo deciso di vendere il 10% delle quote di Radio Radicale. Non sta a me rivendicare il ruolo di servizio pubblico di Radio Radicale che va ben oltre gli impegni istituzionali assunti.

La ringrazio per l'attenzione.

Roma, 29 maggio 2017. 

 

Maurizio Turco

Rappresentate legale del Partito Radicale

e della Lista Marco Pannella

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Partito Radicale, presentazione del documento sul diritto alla conoscenza

Partito Radicale - Mer, 24/05/2017 - 11:54
24/05/2017

Partito Radicale, presentazione del documento sul diritto alla conoscenza: Giovedì 25 maggio alle 11, nella sede del Partito Radicale in via di Torre Argentina 76 a Roma, si terrà una conferenza stampa di presentazione del documento che istruisce la campagna per il riconoscimento in seno alle Nazioni Unite del diritto alla conoscenza come diritto umano universale. Il documento, disponibile in italiano e inglese sui siti del Comitato Mondiale per lo Stato di Diritto e del Partito Radicale, è prodotto dal Comitato Scientifico presieduto dal professore emerito Cherif Bassiouni e costituisce un importante punto di riferimento per la campagna per la transizione verso lo stato di diritto avviata da Marco Pannella.

Con la conferenza stampa inoltre, verrà dato immediato seguito alle parole di attenzione e incoraggiamento rivolte dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Matteo Angioli in un messaggio inviato in occasione del primo anniversario della scomparsa di Marco Pannella. Il Signor Presidente scrive:

"Dialogo e affermazione dello Stato di Diritto sono obiettivi permanenti. La conoscenza - e il diritto alla conoscenza - è un'altra frontiera della giustizia e del diritto da esplorare con sguardo rivolto al futuro".

Alla conferenza stampa parteciperanno l'Ambasciatore Giulio Terzi Presidente del Comitato Mondiale per lo Stato di Diritto, Paolo Reale Segretario generale dell'Istituto Internazionale di Siracusa per la giustizia penale e i diritti umani, in collegamento dall'università di Exeter Claudio Radaelli professore di scienze politiche e membro del                   Comitato scientifico del Comitato Mondiale per lo Stato di Diritto, Laura Harth Rappresentante all'Onu del Partito Radicale e coordinatrice del Comitato scientifico, Matteo Angioli membro della Presidenza del Partito Radicale e Segretario del Comitato Mondiale per lo Stato di Diritto.

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Su Marco Pannella a un anno dalla morte. Di Don Luigi Ciotti

Partito Radicale - Lun, 22/05/2017 - 17:50
22/05/2017

Pannella ha servito la politica, non si è servito della politica.

Ci ha insegnato che per fare politica bisogna sempre partire dai bisogni e dalle speranze delle persone. Ascoltare quei bisogni e sostenere quelle speranze. 

È stato una persona libera, pulita. Disinteressata ai soldi e al potere. Animata da una passione genuina e spesso divorante. Non mi stupisce che negli ultimi anni abbia trovato un riferimento in Papa Francesco, anche lui così libero, pulito e coraggioso. Né che Papa Francesco gli abbia manifestato nei momenti difficili il suo affetto e la sua considerazione. 

Ha fatto battaglie civili importante, nelle quali ci siamo trovati anche compagni di viaggio, Radicali e Gruppo Abele. 

Penso a quella per una legge sulla droga non punitiva, che distinguesse tra consumatori e narcotrafficanti, o a quella per un carcere più umano. Lotte per la dignità delle persone, per una società capace di includere, di riconoscere, di valorizzare.

Non è stato un credente, Marco, ma mi sembra che il suo credere nel primato della coscienza, il suo ostinato ricordarci che sta a noi, alle nostre libere scelte, il compito di dare un senso alla vita – quel senso che per lui stava nella politica, nel servizio al bene comune – sia stato una forma forte e profonda di religiosità.

Marco amava la vita e per questo è stato molto amato da chi la vita la riconosce oltre gli schieramenti, i ruoli, le identità. 

Luigi Ciotti 

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19 maggio: commemorazione di Marco Pannella

Partito Radicale - Mer, 17/05/2017 - 16:17
19/05/2017

Roma, venerdì 19 maggio ore 17,
Partito Radicale in via di Torre Argentina 76,
ricordo di Marco Pannella ad un anno dalla scomparsa. 

Dirigenti e militanti del Partito Radicale con, tra gli altri, Gianni Letta, Beniamino Migliucci, Giulio Terzi, Fabrizio Cicchitto, Sandro Gozi, Clemente Mimun, Alfonso Pecoraro Scanio, Giuseppe Loteta, Melania Rizzoli, Francesco Rutelli, Gea Schirò, Oliviero Toscani.

Verranno proiettati un contributo video realizzato da Ambrogio Crespi e la puntata de "Il mio novecento" in cui nel 2003 Marco racconta, dalla biblioteca di Benedetto Croce a Napoli, il suo '900, la sua vita.  

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DIRETTIVA BOLKESTEIN - PARTITO RADICALE: È UNA VIOLAZIONE CONTINUA. SPIAGGE E DANNO ERARIALE, DIFFIDATO IL SINDACO RAGGI

Partito Radicale - Gio, 11/05/2017 - 14:08
11/05/2017

Nota del Partito Radicale di commento all'ultima sentenza del TAR Lombardia n. 959/17 sugli stabilimenti balneari.

La sentenza è chiarissima: devono essere fatte le gare pubbliche e il D.L. Enti locali n. 113/16 va disapplicato in quanto incompatibile con le norme europee sulla concorrenza. Il D.L. del 2 agosto 2016 è stato concepito all'indomani della sentenza della Corte di Giustizia europea del 14 luglio 2016 che aveva dichiarato incompatibili con il diritto europeo le leggi nazionali che prorogano automaticamente le concessioni addirittura fino al 2020. 
Il D.L. prevede che "Nelle more della revisione e riordino della materia in conformità ai principi di derivazione comunitaria (...) conservano validità i rapporti già instaurati e pendenti".

Il Partito Radicale tre giorni dopo la conversione in legge del decreto tramite l'avvocato Maria Laura Turco, ha presentato un ricorso per procedura di infrazione alla Commissione Europea, del quale è ancora in attesa di riscontro. Sintomo del grave malessere che affligge non solo la politica italiana ma proprio quella europea che, di fatto, regge il gioco all'attuale politica nazionale e agli interessi di settori corporativi. Con il ricorso il Partito Radicale denunciava ciò che oggi i giudici del Tar lombardo rilevano:  la norma contenuta nel D.L. Enti locali  ratifica rapporti illegali e lo fa senza neanche stabilire un termine certo.

La decisione della Corte di Giustizia vincola i giudici nazionali, divenendo interpretazione autentica, e vincola la PA che deve emanare i bandi di gara. Se un cittadino chiedesse al sindaco la concessione di una spiaggia e il Sindaco non emanasse i bandi, potrebbe incorrere in richieste di danno privato dda parte di chi ha richiesto la concessione e di danno erariale da parte della cittadinanza. Per quanto ci riguarda, all'indomani della sentenza del 14 luglio abbiamo immediatamente provveduto a diffidare il sindaco Raggi ad indire le gare, presupposto per poi chiedere il danno erariale fino al momento che non avrà provveduto.

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Appuntamenti del Partito Radicale dal 12 al 19 maggio

Partito Radicale - Gio, 11/05/2017 - 12:55
11/05/2017 Venerdì 12 maggio ore 11 – ROMA – Ponte Garibaldi

Verità per Giorgiana Masi, conoscenza per la Repubblica Italiana

Manifestazione a Ponte Garibaldi davanti alla lapide posta nel luogo in cui Giorgiana fu uccisa.

 

Venerdì 12 maggio ore 15 – ROMA, Senato della Repubblica

Palazzo Carpegna, Aula della Commissione Difesa

Convegno su Informazione e dibattito pubblico nelle democrazie consolidate del XXI secolo a partire dal Caso Italia: quali problemi e quali riforme?

Prima sessione (15:00-16:30): Principi, standard e criticità internazionali

Amb. Giulio Terzi di Sant'Agata già Ministro degli Esteri, Presidente del Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella”

Herdis Kjerulf Thorgeirsdottir Vice Presidente della Commissione di Venezia

Matthijs Berman Primo Consigliere al Rappresentante OSCE per la Libertà dei Media

Saskia Ruth Democracy Barometer, Università di Zurigo

André Gattolin Senatore ecologista per la Hautes-de-Seine

Sessione moderata da Laura Harth, Rappresentante all'ONU del Partito Radicale

Seconda sessione (16:40-18:30): Il caso Italia

a seguire Dibattito Generale (18:30 – 19:00)

Marco Beltrandi Presidenza del Partito Radicale, già deputato

Gianni Betto Direttore del Centro d'Ascolto

Andrea Saccucci Avvocato

Francesco Posteraro Commissario AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni)

Stefano Polli Vice-direttore ANSA (Agenzia Nazionale Stampa Associata)

Giuseppe Giulietti Presidente FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)

Sessione moderata da Matteo Angioli Segretario del Global Committee for the Rule of Law Marco Pannella (GCRL)

 

Sabato 13 maggio – ROMA – Partito Radicale, Via di Torre Argentina 76, dalle ore 11

Comitato radicale per la giustizia "Piero Calamandrei"

Tavola rotonda su “Caso Provenzano. Il regime del 41 bis Ord.Penit. Fino a che punto le esigenze di sicurezza consentono trattamenti contrari al senso di umanità. Giustizia o tortura di Stato ?

Relatrici

Maria Brucale, Avvocato; Componente del Consiglio Direttivo della Associazione "Nessuno Tocchi Caino"; Componente del Comitato Radicale per la Giustizia "Piero Calamandrei".

Elisabetta Zamparutti, Componente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e le punizioni o i trattamenti disumani o degradanti (CPT); Tesoriere della Associazione "Nessuno Tocchi Caino"; Componente della Presidenza del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito; già Deputato della XVI legislatura.

Moderatore

Aldo A. Pazzaglia, Avvocato, Componente del Comitato Radicale per la Giustizia "Piero Calamandrei"

 

Lunedì 15 maggio – ROMA, Carcere di Rebibbia

Il Partito Radicale e Luca Barbarossa insieme per un concerto in difesa dei diritti della comunità penitenziaria

 

Venerdì 19 maggio ore 10 – ROMA, Museo Centrale del Risorgimento, Via San Pietro in carcere

Ricordando Marco Pannella in occasione del primo anniversario della scomparsa

Materiali per lo studio del movimento radicale

Giornata di studio

Romano Ugolini, Presidente Istituto per la storia del Risorgimento italiano

Il movimento radicale fra Otto e Novecento

Gian Biagio Furiozzi, Università degli studi di Perugia

Dal "Mondo" di Pannunzio al Partito Radicale

Alessio Falconio, Direttore di  Radio Radicale

Franco Marini, Presidente del Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, già Presidente del Senato

Marco Pannella: un ricordo personale

Guido Mesiti, Archivio di Radio Radicale

L'Archivio di Radio Radicale: formazione, conservazione e fruizione

Andrea Maori, Archivio di Radio Radicale

Marco Pannella, la storia, gli archivi

Complesso del Vittoriano, Museo Centrale del Risorgimento

Ala Brasini, Sala Verdi - Via San Pietro in carcere

 

Venerdì 19 maggio dalle ore 17 – ROMA, Via di Torre Argentina 76 (Partito Radicale)

ricordo di Marco ad un anno dalla sua scomparsa

Verrà proiettata la puntata di "Il mio novecento" in cui Marco racconta, dalla biblioteca di Benedetto Croce a Napoli, il suo '900, la sua vita e il nuovo docuweb di Ambrogio Crespi.

Con dirigenti e militanti del Partito Radicale hanno tra gli altri assicurato la loro partecipazione Fabrizio Cicchitto, Roberto Giachetti, Sandro Gozi, Clemente Mimun, Gianni Letta, Giuseppe Loteta, Melania Rizzoli, Francesco Rutelli, Giulio Maria Terzi, Oliviero Toscani

 

Venerdì 19 maggio dalle ore 17,30 – TERAMO, Teatro Romano*

Marco Pannella, il ricordo della città. Commemorazione promossa da Amnistia Giustizia Libertà Abruzzi e Teramo Nostra

Interverranno: Maurizio Brucchi, sindaco di Teramo; Luciano D'Alfonso, presidente della Regione Abruzzo; Domenico di Sabatino, presidente della Provincia; Laura Arconti, presidente di AGL Abruzzi; Vincenzo Di Nanna, segretario di AGL Abruzzi; Piero Chiarini, presidente di Teramo Nostra; Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista; Sergio Rovasio, fondatore dell'Associazione Radicale Certi Diritti; Paolo Tancredi, deputato di Alternativa Popolare; Gianni Carbotti, regista, membro di AGL Abruzzi; Rita Bernardini, deputata radicale (XVI Legislatura), presidente d'onore di Nessuno Tocchi Caino, membro della presidenza del Partito Radicale e di AGL Abruzzi.

Alle 19.00 sono previsti gli interventi della cittadinanza.

* In caso di maltempo l'evento si terrà presso la Sala Consiliare della Provincia di Teramo in via G. Milli 2.

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CARCERE: UN LIVE A REBIBBIA NEL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI MARCO PANNELLA

Partito Radicale - Lun, 08/05/2017 - 16:51
08/05/2016

Il Partito Radicale e Luca Barbarossa insieme per un concerto in difesa dei diritti della comunità penitenziaria. 

Luca Barbarossa da anni è a fianco dei detenuti, chiedendo la garanzia dei loro diritti e il rispetto della dignità attraverso la partecipazione a partite di calcio giocate insieme ai reclusi tra le mura carcerarie e con concerti suonati per loro nelle case circondariali.

In continuità con questo impegno, Luca ha aderito all'iniziativa organizzata dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito il 15 maggio, alle ore 19, nel carcere romano di Rebibbia: un concerto ad un anno dalla scomparsa di Marco Pannella, leader e fondatore del Partito Radicale, che ha sempre avuto a cuore le carceri e l’intera comunità penitenziaria e che si è fatto promotore di lotte a favore delle necessarie riforme della giustizia e dell’umanizzazione della pena, temi sui quali il nostro paese è stato richiamato più volte dagli organismi internazionali a partire dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

L’evento sarà trasmesso in diretta sia da Radio Radicale sulle frequenze nazionali che attraverso i social network del Partito Radicale.

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Azad Barış, accademico ezida e dirigente del Partito democratico dei popoli (HDP) si è iscritto al Partito Radicale Nonviolento transnazionale transpartito

Partito Radicale - Lun, 08/05/2017 - 12:00
08/05/2017

Barış Azad, sociologo, accademico ezida e dirigente del Partito democratico dei popoli (HDP) si è iscritto al Partito radicale nonviolento, transnazionale e transpartito. 

Lo ha annunciato a İstanbul, mercoledì 4 maggio, nel corso di una intervista rilasciata a Radio Radicale.

Barış nel corso dell’intervista ha dichiarato:

«Se guardiamo a cosa sta accadendo alla popolazione ezida, è difficile essere ottimisti, ma le nostre armi sono più forti. La nostra arma è la visione di Gandhi. La nostra arma è ciò che c’è di buono e di positivo in ciascun essere umano. Il Partito radicale ha nel suo simbolo il volto di Gandhi, ho letto il vostro programma ed è molto ambizioso e costruttivo: la difesa dei diritti umani, dello Stato di diritto, il transnazionalismo, l’ecologia, la nonviolenza. Tutti temi, questi, molto vicini alla mia visione e io, in quanto ezida, sono dalla nascita membro di un partito di questo genere e adesso che ho scoperto l’esistenza del Partito radicale e mi sento un membro di diritto di questo partito e ritengo importante lavorare con voi, per questo da oggi sono onorato di far parte ufficialmente anche di questo movimento.

Gli esseri umani hanno diverse frontiere. Vi sono frontiere culturali, ideologiche, etniche.

Vi sono i nazionalismi, varie identità. Queste sono limitazioni per l’umanità.

Siamo limitati da queste ristrette visioni ideologiche. Dobbiamo pensare a costruire un mondo senza frontiere. Senza tutti questi ostacoli.

E la diversità culturale delle varie regioni del mondo deve rappresentare un arricchimento per tutti, per ciascun paese.

E dunque un partito come quello radicale, transnazionale, che va oltre le frontiere e che ha una visione che va oltre le visioni nazionaliste, può aiutare a raggiungere gli obiettivi della democrazia e dello stato di diritto.

Per questo mi sono iscritto al Partito radicale. Per questo è importante che quante più persone si iscrivano e io invito tutti a farlo.»

Azad Barış, sociologo, accademico, leader della fondazione "Ezidi Vakfı".
Barış e’ curdo, di religione ezida e vive a İstanbul. Ha visitato varie volte la comunità ezida di Şengal, una regione del Nord Iraq, a circa 40 chilometri ad ovest di Musul, che nel 2014 fu vittima di un massacro ad opera dell’ISIS. Barış è dirigente del Partito democratico dei popoli, filocurdo e di sinistra libertaria, e si batte per il diritto all’esistenza della comunità ezida e di tutte le minoranze in Turchia.

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Azad Barış, accademico ezida e dirigente del Partito democratico dei popoli (HDP) si è iscritto al Partito Radicale Nonviolento transnazionale transpartito

Partito Radicale - Lun, 08/05/2017 - 11:57
08/05/2017

Barış Azad, sociologo, accademico ezida e dirigente del Partito democratico dei popoli (HDP) si è iscritto al Partito radicale nonviolento, transnazionale e transpartito.

Lo ha annunciato a İstanbul, mercoledì 4 maggio, nel corso di una intervista rilasciata a Radio Radicale.

Barış nel corso dell’intervista ha dichiarato:

«Se guardiamo a cosa sta accadendo alla popolazione ezida, è difficile essere ottimisti, ma le nostre armi sono più forti. La nostra arma è la visione di Gandhi. La nostra arma è ciò che c’è di buono e di positivo in ciascun essere umano. Il Partito radicale ha nel suo simbolo il volto di Gandhi, ho letto il vostro programma ed è molto ambizioso e costruttivo: la difesa dei diritti umani, dello Stato di diritto, il transnazionalismo, l’ecologia, la nonviolenza. Tutti temi, questi, molto vicini alla mia visione e io, in quanto ezida, sono dalla nascita membro di un partito di questo genere e adesso che ho scoperto l’esistenza del Partito radicale e mi sento un membro di diritto di questo partito e ritengo importante lavorare con voi, per questo da oggi sono onorato di far parte ufficialmente anche di questo movimento.

Gli esseri umani hanno diverse frontiere. Vi sono frontiere culturali, ideologiche, etniche.

Vi sono i nazionalismi, varie identità. Queste sono limitazioni per l’umanità.

Siamo limitati da queste ristrette visioni ideologiche. Dobbiamo pensare a costruire un mondo senza frontiere. Senza tutti questi ostacoli.

E la diversità culturale delle varie regioni del mondo deve rappresentare un arricchimento per tutti, per ciascun paese.

E dunque un partito come quello radicale, transnazionale, che va oltre le frontiere e che ha una visione che va oltre le visioni nazionaliste, può aiutare a raggiungere gli obiettivi della democrazia e dello stato di diritto.

Per questo mi sono iscritto al Partito radicale. Per questo è importante che quante più persone si iscrivano e io invito tutti a farlo».  

Azad Barış, sociologo, accademico, leader della fondazione "Ezidi Vakfı".
Barış e’ curdo, di religione ezida e vive a İstanbul. Ha visitato varie volte la comunità ezida di Şengal, una regione del Nord Iraq, a circa 40 chilometri ad ovest di Musul, che nel 2014 fu vittima di un massacro ad opera dell’ISIS. Barış è dirigente del Partito democratico dei popoli, filocurdo e di sinistra libertaria, e si batte per il diritto all’esistenza della comunità ezida e di tutte le minoranze in Turchia.

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