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Dobbiamo parlare di maternità surrogata in modo razionale

Luca Coscioni - 4 ore 22 min fa
Dobbiamo parlare di maternità surrogata in modo razionaleinternazionale.it28 Set 2016Chiara LalliGestazione per altri

Stamattina è stato presentato il prossimo congresso dell’associazione Luca Coscioni. Il tema del tredicesimo congresso è la difesa della democrazia attraverso la scienza. Una condizione indispensabile della scienza è, ovviamente, la libertà di ricerca (si pensi al divieto di sperimentazione embrionale stabilito dalla legge 40 ormai 12 anni fa) e la possibilità di poter usare quello che la scienza ci mette a disposizione.

La nostra libertà individuale può riguardare se e quando fare figli e se abbiamo bisogno di ricorrere a tecniche riproduttive, se e come curarci, se interrompere i trattamenti e chiedere l’eutanasia, se sottoporci a sperimentazioni. Alcune di queste libertà sono vietate da leggi illiberali e prive del requisito necessario di una coercizione legittima in un sistema democratico e liberale: il principio del danno a terzi.

Uno dei divieti di cui più si è discusso ultimamente (e in modi quasi del tutto irrazionali) riguarda la maternità surrogata.

Alla conferenza stampa di oggi ha partecipato Maria Sole, una donna di 32 anni affetta dalla sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser. Maria Sole è nata senza utero. Gli unici modi per diventare madre nel suo caso sono l’adozione e il ricorso alla maternità surrogata.

Pur non escludendo la prima, Maria Sole vorrebbe provare con la seconda. Dopo aver ricordato che la legge 40 vieta “la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità” (articolo 12, comma 6), chiede se c’è una donna disposta ad aiutarla.

“Io vorrei chiedere a una mamma di aiutarmi a diventare mamma. Certo, ci sarebbero spese da affrontare e di queste ce ne faremmo carico noi. Abbiamo deciso insieme di scegliere la possibilità che la scienza offre alle coppie come la nostra e di far nascere nostro figlio con la tecnica della gestazione per altri. Abbiamo scelto di tentare. Scegliamo la gestazione per altri perché se la scienza consente alle persone di usufruire della scienza, noi vogliamo provarci”.

E questo è un punto cruciale nella discussione sulla gestazione per altri e, in generale, sulla liceità di alcune tecnologie (mediche e non). In assenza di costrizione, dovremmo condannare la surrogata? E se una donna fosse disposta a portare avanti la gravidanza per Maria Sole, dovremmo impedirglielo? E perché? Perché sappiamo meglio di lei cosa sarebbe il suo bene? In genere le discussioni si fermano qui: all’incapacità di giustificare un divieto in presenza di una libera scelta e senza la dimostrazione che vi sarebbe un danno a terzi.

Qualcuno sarebbe in grado di dimostrare che nessuna donna può davvero liberamente scegliere qualcosa del genere? E se una donna non può compiere una scelta libera rispetto a una gravidanza per qualcun altro, perché poi sarebbe in grado di farlo in altri contesti? Insomma, o possiamo scegliere oppure no.

Siamo così presuntuosi da pensare che se noi non siamo disposti a farlo allora chi invece farà questa scelta sarà necessariamente vittima di un autoinganno e finirà per pentirsene?

Il danno a terzi, poi, è tutto da dimostrare. È difficile sostenere che nascere in questo modo sia dannoso e sia peggiore della non esistenza. E, di nuovo, se nessuno viene obbligato non si vede quale danno potrebbe riceverne Maria Sole o la donna che sarebbe disposta a portare avanti la gravidanza per lei.

Giustamente Maria Sole domanda: “Se si consente di donare un rene da vivente, scelta non esente da gravi rischi anche mortali, perché non consentire a una donna di consegnare le blastocisti di suo figlio a un’altra donna, che solo per nove mesi lo avrà con sé per farlo nascere?”.

Già, perché?

Non perché non ci piace – come ho già detto, questa non è una ragione abbastanza forte per sostenere il divieto. Sostenere che una donna sia incapace di scegliere ha implicazioni rilevanti: se non possiamo scegliere di portare avanti la gravidanza per qualcun altro, qualcuno dovrebbe impedirci di compiere tante altre scelte – forse tutte. Siamo deboli e ci emozioniamo facilmente, abbiamo bisogno di una governante o di un tutore che ci segua passo passo. Siamo eterne minorate incapaci di non farci male ogni mezz’ora.

A cosa serve il diritto? Secondo una visione “leggera”, a semplificare le nostre vite e a vietare solo in presenza di un danno a terzi. Ma ci sono altre visioni, moralistiche o paternalistiche, che considerano il diritto come una specie di badante. La legge diventerebbe così uno strumento per imporre morale e compostezza alle nostre vite.

In conclusione, Maria Sole ricorda la proposta di legge dell’associazione Coscioni. La maternità surrogata è solo uno degli argomenti di cui sarebbe importante discutere, ma è particolarmente rilevante perché provoca reazioni profondamente irrazionali e immediate, lasciando poco spazio alle argomentazioni razionali e alla libertà di scegliere.

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Gestazione per altri: nasce a Bruxelles una coalizione internazionale per una Gpa etica

Luca Coscioni - 4 ore 31 min fa
Gestazione per altri: nasce a Bruxelles una coalizione internazionale per una Gpa eticaAssociazione Luca Coscioni, Associazione Radicale Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno, UAAR28 Set 2016Gestazione per altriComunicato Stampa di Associazione Luca Coscioni, Associazione Radicale Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno, UAAR.    Roma, 27 settembre 2016   Gli scorsi 24 e 25 settembre, 9 associazioni - tra cui 4 italiane (Associazione Luca CoscioniAssociazione Radicale Certi DirittiFamiglie ArcobalenoUAAR) - si sono ritrovate a Bruxelles in occasione della Seconda conferenza annuale sulle opzioni di genitorialità per le persone omosessuali europee organizzata dall’Associazione americana Men Having Babies e hanno creato una coalizione internazionale per una GPA etica.    Le associazioni internazionali presenti erano Men Having BabiesOur Family CoalitionMeer dan GewestIsraeli Gay Fathers’ Association e l'ASBL Homoparentalités.    Durante l’incontro è stato presentato un documento di sintesi dei parametri etici per il ricorso alla gestazione per altri da parte di aspiranti genitori condiviso da tutte le associazioni presenti (l’Associazione Luca Coscioni non sottoscrive i punti 8, 9 e 10, mentre UAAR non sottoscrive il punto 10).    Il documento è stato elaborato anche con il contributo di donne portatrici che fanno parte dell’Advisory Committee di  Men Having Babies e ricalca la posizione comune già adottata nel 2014 da Famiglie Arcobaleno e dall’Associazione Radicale Certi Diritti.   «Anche alla luce del rapporto approvato il 21 settembre dalla Commissione salute dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, è importante portare l’azione per la legalizzazione della GPA anche a livello transnazionale. Leggi che seguano stringenti principi etici e che eliminino il turismo procreativo sono assolutamente urgenti e necessarie per far sì che i diritti umani e l’autodeterminazione di tutte le parti coinvolte sia rispettata», dice Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, che ha rappresentato le associazioni italiane a Bruxelles.   "E' dal 2005 che la nostra associazione - spiega Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno - si auspica una regolamentazione della Gestazione per Altri che sia rispettosa di tutte le persone coinvolte, come d'altronde è scritto nella nostra carta etica. Da sempre ci battiamo per far conoscere le storie delle nostre famiglie, per raccontare come la Gpa possa essere un percorso d'amore. La coalizione internazionale per una Gpa etica è la risposta migliore a chi condanna senza conoscere. L'autodeterminazione della donna rimane, per noi, il faro a cui guardare per non perdersi nelle nebbie di un dibattito a volte strumentale. Ribadiamo che la mancanza di regole e il proibizionismo possono solo alimentare fenomeni di sfruttamento".
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L'Associazione Coscioni presenta il XIII Congresso a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre

Luca Coscioni - 4 ore 40 min fa
L'Associazione Coscioni presenta il XIII Congresso a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobreAssociazione Luca Coscioni26 Set 2016PoliticaGravidanza per altri, gene editing, eutanasia e disabilità, tra i temi al centro dei lavori del XIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, in programma a Napoli (Hotel Terminus) dal 30 settembre al 2 ottobre, con tante storie e testimonianze dirette e la partecipazione di personalità  della scienza e della politica, tra cui Emma Bonino e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. L'Associazione Luca Coscioni (soggetto costituente del Partito radicale) è in prima linea nella promozione della libertà di ricerca: staminali embrionali e modifica del genoma animale e vegetale; libertà nel concepire nuova vita, nel curarsi e nel morire; diritti delle persone disabili, eliminando le barriere e rinnovando gli ausili rimborsabili; trasparenza e merito nel finanziare la scienza. Obiettivi per cui in questi tredici anni, con la guida di Luca Coscioni e poi nel solco delle sue lotte, l'Associazione si è battuta anche alle Nazioni Unite, in Parlamento, nelle aule di tribunale, dando forza politica a quel diritto alla scienza che è parte integrante dei diritti umani fondamentali.
Il Congresso di Napoli, sarà l'occasione decidere gli obiettivi per il 2017, dalle nuove frontiere della ricerca genetica all'esito del dibattito parlamentare sull'eutanasia, passando per la difesa delle conquiste ottenute, ad esempio sulla fecondazione assistita. Il metodo è sempre quello di portare ogni singola storia nel cuore della politica. 
I malati, che rivendicano diritti e libertà di cura, saranno infatti protagonisti del dibattito congressuale, insieme agli scienziati che ogni giorno lavorano per offrire loro soluzioni più efficaci e condizioni di vita sempre migliori, scontrandosi con legislazioni proibizioniste e divieti liberticidi. Per questo non mancherà il confronto con parlamentari e istituzioni, che in un regime democratico sono chiamati a rispondere alle istanze dei cittadini e della scienza. "La crisi delle 'democrazie', sulla quale Marco Pannella suonò l'allarme, è oggi un fatto evidente. Per arginarla dobbiamo rafforzare la scienza, la libertà di ricerca e di accesso ai suoi benefici, superando i proibizionismi e investendo risorse. Se non lo faremo, la ricerca si sposterà nei Paesi autoritari, privi di controllo democratico e legalità", dichiarano Filomena Gallo Marco Cappato, Segretario e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni.  Particolare attenzione sarà dedicata al fine vita, con una sessione su testamento biologico ed eutanasia che vedrà la partecipazione tra gli altri di Johannes Agterberg, della World Federation of Right to Die Societies; Emilio Coveri, presidente di EXIT e Sandra Martino, dell'associazione DIGNITAS, che assiste coloro che fanno richiesta di suicidio assistito in Svizzera. Prosegue, infatti, e sarà rilanciata al Congresso l'azione di disobbedienza civile di Marco Cappato, Mina Welby e degli altri dirigenti dell'Associazione Coscioni che in questi mesi stanno aiutando i malati che chiedono di morire, saranno inoltre presenti notai che autenticheranno gratuitamente i testamenti biologici. I medici presenti a Napoli, invece, rilasceranno prescrizioni per la cannabis terapeutica.    
Oltre a Emma Bonino e al Ministro Beatrice Lorenzin, interverranno tra gli altri: Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, Luigi De Magistris, Sindaco di NapoliBenedetto Della Vedova, Sottosegretario agli EsteriGennaro Migliore, Sottosegretario alla GiustiziaLuigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti Umani al SenatoRoberto Defez, Ricercatore presso l’Istituto di Bioscienze e BiorisorseGiuliano Grignaschi, Segretario Generale Reserch4lifeMichele De Luca, scienziato copresidente Associazione Luca Coscioni e numerosi altri scienziati.  
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Fecondazione: l'appello di Maria Sole "una mamma mi aiuti a diventare mamma". Cappato/Gallo: "Al Congresso dell'Ass. Coscioni aiuteremo donne a diventare madri e malati a morire: basta inerzia del Parlamento."

Luca Coscioni - Mar, 27/09/2016 - 18:03
Fecondazione: l'appello di Maria Sole "una mamma mi aiuti a diventare mamma". Cappato/Gallo: "Al Congresso dell'Ass. Coscioni aiuteremo donne a diventare madri e malati a morire: basta inerzia del Parlamento."Associazione Luca Coscioni27 Set 2016Gestazione per altri

Presentato il XIII Congresso, da venerdì a domenica a Napoli con Lorenzin, Bonino, politici, scienziati e malati.

"Io vorrei chiedere a una mamma di aiutarmi a diventare mamma", è l'appello di Maria Sole, giovane donna nata senza utero, lanciato insieme all'Associazione Luca Coscioni in occasione della presentazione del XIII Congresso dell'associazione che si svolgerà a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre, con la partecipazione tra gli altri di Emma Bonino e del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

"Sono fertile - ha precisato Maria Sole - i miei gameti sono idonei al concepimento ma non ho nel mio corpo la culla dove consentire che un embrione si annidi e cresca".  Per realizzare il proprio desiderio di maternità insieme al compagno ha scelto la strada della gestazione per altri "che non so se sia del tutto vietata in Italia, perché la legge 40 parla solo di divieto di commercializzazione dell’utero". "Se fatta senza sfruttamento e costrizioni, è una tecnica medica e una possibilità che dovrebbe essere permessa", "non riesco a comprendere quali siano le ragioni morali, etiche e giuridiche per cui potrei donare un mio ovulo a una estranea per far nascere quello che in Italia sarebbe “suo” figlio e non posso far nascere nostro figlio con un dono temporaneo di utero. Per tutti questi motivi ho deciso di lanciare un appello che possa arrivare al cuore di una donna, già madre, che capisca quanto profondo sia il nostro desiderio di diventare genitori". "Delle spese ci faremmo carico noi", assicura, e conclude: "se come spero il nostro appello sarà accolto, ci atterremo scrupolosamente ai dettami della proposta di legge presentata dalla Associazione Luca Coscioni".

"La legge italiana punisce la commercializzazione dell'utero con pene da 3 mesi a 2 anni e una multa da 600.000 a un milione di euro, ma noi non parliamo di commercializzazione, parliamo invece di una cosa che gli italiani sanno fare molto bene: donare", ha spiegato Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni.  

Al Congresso di Napoli, il primo senza Marco Pannella, l'Associazione fornirà informazioni e assistenza non solo a chi voglia accedere alla gestazione per altri, "continueremo ad aiutare i malati ad andare a morire in Svizzera", fa sapere il tesoriere Marco Cappato, che con Mina Welby porta avanti da mesi una disobbedienza civile per chiedere la legalizzazione dell'eutanasia anche in Italia, come prevede la legge popolare presentata dall'associazione Coscioni e dal comitato Eutanasia Legale con 67mila firme e ferma in parlamento dal 2013. L'Associazione metterà inoltre a disposizione, presso la sede del Congresso, notai che autenticheranno gratuitamente testamenti biologici e medici che prescriveranno farmaci cannabinoidi a chi ne abbia bisogno. 

Tra gli altri temi al centro del congresso, le tecniche di modifica del genoma, ricerca sulle staminali embrionali e disabilità. Protagonisti saranno i malati, con le loro storie e testimonianze, insieme agli scienziati che ogni giorno lavorano per offrire loro soluzioni più efficaci e condizioni di vita sempre migliori, scontrandosi con legislazioni proibizioniste e divieti liberticidi. Per questo non mancherà il confronto con parlamentari e istituzioni.

"Il metodo - spiegano Gallo e Cappato -  è sempre quello di portare ogni singola storia nel cuore della politica. La crisi delle 'democrazie', sulla quale Marco Pannella suonò l'allarme, è oggi un fatto evidente. Per arginarla dobbiamo rafforzare la scienza, la libertà di ricerca e di accesso ai suoi benefici, superando i proibizionismi e investendo risorse. Se non lo faremo, la ricerca si sposterà nei Paesi autoritari, privi di controllo democratico e legalità". 

Oltre a Emma Bonino e al Ministro Beatrice Lorenzin, interverranno tra gli altri: Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, Benedetto Della Vedova, Sottosegretario agli Esteri; Gennaro Migliore, Sottosegretario alla Giustizia; Luigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti Umani al Senato; Roberto Defez, Ricercatore presso l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse; Giuliano Grignaschi, Segretario Generale Reserch4life; Michele De Luca, scienziato copresidente Associazione Luca Coscioni e numerosi altri scienziati. 

    A questo LINK il programma provvisorio dei lavori. 

    Qui l'appello integrale di Maria Sole

    QUI la Rassegna Stampa dedicata

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L'Associazione Coscioni presenta il XIII° Congresso

Luca Coscioni - Mar, 27/09/2016 - 09:59
L'Associazione Coscioni presenta il XIII° CongressoAssociazione Luca Coscioni27 Set 2016Laicità

"Gravidanza per altri, modificazione del genoma e eutanasia saranno alcuni dei temi" 

Oggi, martedì 27 settembre, alle ore 13 a Roma presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), si terrà la presentazione del XIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre a Napoli. 

Interverranno, tra gli altri, il segretario Filomena Gallo, il tesoriere Marco Cappato, Gilberto Corbellini, membro del consiglio generale. 

Alla conferenza stampa prenderà parte anche una giovane donna, Maria Sole, che racconterà la propria storia e lancerà un appello sul tema della gravidanza per altri. 

Il tema del Congresso è quello della difesa della democrazia attraverso libertà e scienza. In Italia, l'associazione Luca Coscioni si prepara a una nuova stagione di iniziative anche di denuncia e disobbedienza civile rivolte a Parlamento e Governo su temi come la modificazione del genoma e la legalizzazione dell'eutanasia. Sul piano internazionale saranno presentate le iniziative rivolte alle Nazioni Unite per il diritto alla scienza.

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Bagnasco ripudia lo Stato di diritto in favore dello Stato etico

Luca Coscioni - Lun, 26/09/2016 - 17:51
Bagnasco ripudia lo Stato di diritto in favore dello Stato eticoMarco Cappato26 Set 2016Eutanasia

Dichiarazione di Marco Cappato, promotore della campagna Eutanasia legale e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni 

"Chi decide la linea di confine tra il legittimo e ciò che non lo è in questioni che sono essenzialmente di tipo etico, cioè precedono ogni autorità statale?" domanda il Presidente della CEI Bagnasco a seguito del caso di eutanasia da parte di un minore in Belgio.

Una tale dichiarazione può indurre a ritenere che Bagnasco stia invocando l'uscita dello Stato dalle questioni "etiche", perché sarebbero impossibili da normare con leggi e "procedure". 

In realtà, Bagnasco disconosce il ruolo dello Stato di diritto solo quando le leggi osano attribuire al cittadino, e in particolare al paziente, la piena libertà e responsabilità di scelta. Quando invece, come in Italia, le norme e le procedure sono quelle che minacciano fino a 15 anni di carcere il medico che aiuta il malato terminale a morire, allora Bagnasco non si lamenta dello Stato né delle sue leggi e procedure, proprio perché sono alleati nell'imporre ciò che lui considera "etico".

Il Presidente CEI dimostra una volta di più con queste sue dichiarazioni di ripudiare lo Stato di diritto democratico e liberale (che assume decisioni come quella del Belgio per la legalizzazione dell'eutanasia) e di preferire che si mantenga lo Stato Etico attraverso legislazioni che sono in vigore in Paesi come l'Italia.

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Cannabis, Radicali: Successo per Legalizziamo Days: in due giorni 10.000 firme. Adesso rush finale verso traguardo su legge popolare

Radicali Italiani - Lun, 26/09/2016 - 16:20
26/09/16

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni


Qui alcune foto dei tavoli

"Il traguardo delle 50mila firme adesso è più vicino, per questo è il momento di insistere con ancora più forza e preparare il rush finale ", lo dichiarano Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni, commentando il successo di Legalizziamo Days: la mobilitazione straordinaria sulla legge popolare per la cannabis legale che si è svolta sabato e domenica in decine di città d'Italia.  "Il calcolo è ancora in corso ma le prime stime ci parlano di quasi 10 mila firme raccolte in 48 ore: un successo perLegalizziamo Days, ma soprattutto la conferma che gli italiani sono più avanti dei loro rappresentanti in Parlamento, ostaggi di resistenze proibizioniste che fanno il gioco delle mafie ai danni della salute, della giustizia e dei diritti dei cittadini. Ora però non bisogna abbassare la guardia, altrettante infatti sono le firme ancora da raccogliere per centrare l'obiettivo. Come Radicali italiani e Associazione Coscioni continueremo con la mobilitazione nei prossimi giorni e settimane, per raggiungere il traguardo delle 50mila firme necessarie, insieme a tutte le organizzazioni antiproibizioniste che sostengono la campagna e che ringraziamo per l'impegno: cioè Possibile, A Buon Diritto, Coalizione Italiana per le Libertà Civili e Democratiche, Forum Droghe, Antigone, La PianTiamo, Società della Ragione e decine di grow shop/canapai italiani. In coda ai nostri banchetti c'erano persone di ogni età, anche nonne e nonni, che ci hanno detto: è assurdo che nel 2016 ancora si debba discutere di una proposta così ragionevole. E che si tratti di una proposta di buon senso lo dimostra, del resto, anche il favore espresso dalla Direzione nazionale antimafia, da Raffaele Cantone e dal sindacato di polizia Siulp, che nella loro attività hanno potuto sperimentare il fallimento del proibizionismo.  Sappiamo però che proprio le riforme più ragionevoli sono quelle che fanno più fatica ad affermarsi. Mentre il ddl dell'intergruppo parlamentare si appresta a tornare in commissione, con la nostra legge Legalizziamo! vogliamo scongiurare un compromesso al ribasso e far sentire ai parlamentari di tutte le forze politiche la pressione del paese che chiede un cambio di rotta", concludono.  
Tutte le info su: www.legalizziamo.it

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Cannabis, Radicali: "Successo per Legalizziamo Days: in due giorni 10.000 firme. Adesso rush finale verso traguardo su Legge Popolare"

Luca Coscioni - Lun, 26/09/2016 - 15:55
Cannabis, Radicali: "Successo per Legalizziamo Days: in due giorni 10.000 firme. Adesso rush finale verso traguardo su Legge Popolare"Filomena Gallo, Riccardo Magi26 Set 2016Cannabis terapeutica

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni

     Qui alcune foto dei tavoli

"Il traguardo delle 50mila firme adesso è più vicino, per questo è il momento di insistere con ancora più forza e preparare il rush finale ", lo dichiarano Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni, commentando il successo di Legalizziamo Days: la mobilitazione straordinaria sulla legge popolare per la cannabis legale che si è svolta sabato e domenica in decine di città d'Italia.  "Il calcolo è ancora in corso ma le prime stime ci parlano di quasi 10 mila firme raccolte in 48 ore: un successo per Legalizziamo Days, ma soprattutto la conferma che gli italiani sono più avanti dei loro rappresentanti in Parlamento, ostaggi di resistenze proibizioniste che fanno il gioco delle mafie ai danni della salute, della giustizia e dei diritti dei cittadini. Ora però non bisogna abbassare la guardia, altrettante infatti sono le firme ancora da raccogliere per centrare l'obiettivo. Come Radicali italiani e Associazione Coscioni continueremo con la mobilitazione nei prossimi giorni e settimane, per raggiungere il traguardo delle 50mila firme necessarie, insieme a tutte le organizzazioni antiproibizioniste che sostengono la campagna e che ringraziamo per l'impegno: cioè Possibile, A Buon Diritto, Coalizione Italiana per le Libertà Civili e Democratiche, Forum Droghe, Antigone, La PianTiamo, Società della Ragione e decine di grow shop/canapai italiani. In coda ai nostri banchetti c'erano persone di ogni età, anche nonne e nonni, che ci hanno detto: è assurdo che nel 2016 ancora si debba discutere di una proposta così ragionevole. E che si tratti di una proposta di buon senso lo dimostra, del resto, anche il favore espresso dalla Direzione nazionale antimafia, da Raffaele Cantone e dal sindacato di polizia Siulp, che nella loro attività hanno potuto sperimentare il fallimento del proibizionismo.  Sappiamo però che proprio le riforme più ragionevoli sono quelle che fanno più fatica ad affermarsi. Mentre il ddl dell'intergruppo parlamentare si appresta a tornare in commissione, con la nostra legge Legalizziamo! vogliamo scongiurare un compromesso al ribasso e far sentire ai parlamentari di tutte le forze politiche la pressione del paese che chiede un cambio di rotta", concludono.   --> Tutte le info su: www.legalizziamo.it
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Lorenzin: quel che resta dell'indignazione (tutti a Napoli!)

Luca Coscioni - Lun, 26/09/2016 - 15:28
Lorenzin: quel che resta dell'indignazione (tutti a Napoli!)Marco Cappato, Filomena Gallo26 Set 2016PoliticaBisogna ammettere che il boccone era ghiotto: due campagne pubblicitarie demenziali a distanza di pochi giorni, un cocktail micidiale di conformismo e perbenismo conditi con un pizzico di salutismo, razzismo e paternalismo, serviti con abbondante sciatteria. La Rete è stata, nel suo complesso, implacabile, anche se il risultato al quale alcuni hanno puntato con #lorenzindimettiti è stato mancato. Mentre lentamente cala la piena dell'indignazione, vale la pena riflettere su ciò che ne resterà. Lorenzin è probabile che resti al suo posto, ma non è forse questo il dato più significativo. Il problema vero è che l'Italia resta uno dei peggiori Paesi al mondo per il proibizionismo sulla scienza e sulla salute: droghe proibite dalla cannabis in su, carcere pesante per scienziati che volessero ricercare su embrioni o per medici che volessero aiutare un malato terminale a ottenere l'eutanasia, turismo procreativo che prosegue, sabotaggio dell'aborto attraverso l'obiezione/imposizione di coscienza, nessuna vincolatività sul testamento biologico, e altro ancora. Il problema è che questa montagna di ostacoli, ritardi e vere e proprie violenze sul corpo dei cittadini esistevano, esistono e, temo, esisteranno a lungo anche dopo Beatrice Lorenzin. Come Associazione Luca Coscioni ce ne occuperemo in occasione del nostro XIII Congresso, che terremo a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre (programma). Mentre il Parlamento continua a traccheggiare persino sulla cannabis e a tener bloccata in Commissione l'eutanasia, noi continuiamo a seguire la strada dell'iniziativa giudiziaria e delle disobbedienza civili. Riconosco che la comunicazione sia importante, e che una campagna pubblicitaria può segnare il regresso più che il progresso di un Paese. Ma le leggi e le politiche non sono meno importanti. Speriamo che sia avanzata un'anticchia di indignazione anche per quelle. Nel caso, ci vediamo a Napoli ;-) 
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Filomena Gallo interverrà al Convegno "Scienza ed Etica in medicina della riproduzione"

Luca Coscioni - Lun, 26/09/2016 - 12:54
Fecondazione assistita

Il Convegno "Scienza ed Etica in medicina della riproduzione" si terrà il 7 e 8 ottobre presso Villa Magnisi a Palermo.

Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, interverrà nella I sessione con un intervento su "Le questioni aperte".

Per visionare l'intero programma clicca QUI

Data: Mercoledì, 7 Settembre, 2016 - 08:00 to Giovedì, 8 Settembre, 2016 - 14:30Città: PalermoIndirizzo: Villa MagnisiOrganizzatore: Centro Genesy AllegatoDimensione SCIENZA ED ETICA IN MEDICINA DELLA RIPRODUZIONE.pdf4.67 MB
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Associazione Luca Coscioni, domani alla Camera presentazione del XIIICongresso: "Gravidanza per altri, modificazione del genoma e eutanasia saranno alcuni dei temi"

Luca Coscioni - Lun, 26/09/2016 - 12:23
Associazione Luca Coscioni, domani alla Camera presentazione del XIIICongresso: "Gravidanza per altri, modificazione del genoma e eutanasia saranno alcuni dei temi"Associazione Luca Coscioni26 Set 2016Politica

"Gravidanza per altri, modificazione del genoma e eutanasia saranno alcuni dei temi"

Domani, martedì 27 settembre, alle ore 13 a Roma presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), si terrà la presentazione del XIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre a Napoli. 

Interverranno, tra gli altri, il segretario Filomena Gallo, il tesoriere Marco Cappato, Gilberto Corbellini, membro del consiglio generale. 

Alla conferenza stampa prenderà parte anche una giovane donna, Maria Sole, che racconterà la propria storia e lancerà un appello sul tema della gravidanza per altri. 

Il tema del Congresso è quello della difesa della democrazia attraverso libertà e scienza.

In Italia, l'associazione Luca Coscioni si prepara a una nuova stagione di iniziative anche di denuncia e disobbedienza civile rivolte a Parlamento e Governo su temi come la modificazione del genoma e la legalizzazione dell'eutanasia. Sul piano internazionale saranno presentate le iniziative rivolte alle Nazioni Unite per il diritto alla scienza.

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Nomine Asl, farmaci e assistenza ai disabili: tre sfide per la nostra sanità

Luca Coscioni - Lun, 26/09/2016 - 11:50
Nomine Asl, farmaci e assistenza ai disabili: tre sfide per la nostra sanitàIl Fatto Quotidiano 25 Set 2016Carlo TroiloSanità

Carlo Troilo, da sempre in prima linea per i temi relativi alla sanità, al Congresso annuale della Associazione Luca Coscioni, che si terrà a Napoli dal 30 settembre al 2 novembre proporrà un impegno più intenso dell'Associazione in queste battaglie di civiltà.

Al Congresso annuale della Associazione Luca Coscioni, che si terrà a Napoli dal 30 settembre al 2 novembre proporrò un impegno più intenso ed “aggressivo” della Associazione sui temi della sanità e della non autosufficienza, secondo questo schema di ragionamento.

Gli anni trascorsi dai convegni organizzati dalla nostra associazione (2009/2010) non hanno portato alla soluzione dei problemi. Le nomine dei dirigenti apicali delle circa 200 principali Asl e ospedali hanno continuato ad essere effettuate con criteri clientelari e partitici, con un conseguente sperpero di risorse che gli esperti quantificano nell’ordine di diversi miliardi.

Né sembra che le nuove norme del ministro Marianna Madia, emanate a fine luglio, possano servire a togliere il potere decisionale ai politici delle varie regioni. E’ vero infatti che una commissione di esperti del Ministero della Sanità formerà (e aggiornerà ogni due anni) una lista di potenziali top manager con precise qualifiche, e questo è già un fatto positivo. Ma è anche vero che  nelle regioni ci sarà poi una commissione di esperti che – attingendo ai nomi della “lista unica” del Ministero – proporrà una terna di nomi fra i quali il presidente della Regione sceglierà il suo preferito. Dunque, probabilmente si eviterà lo scandalo di alti dirigenti del tutto incompetenti, ma non si eliminerà la possibilità, per i vertici delle Regioni, di scegliere il candidato più “disponibile".

E’ un problema di primaria importanza, sia sotto il profilo morale sia dal punto di vista della gestione del Ssn, che andrebbe affrontato con iniziative politiche, legali e giudiziarie.

Per far fronte a questa realtà, penso da un lato a portare dalla nostra parte qualche esponente di Regioni virtuose, dall’altro a “mettere sotto accusa” qualche collega delle molte regioni “viziose”: anche – se i nostri esperti legali ce ne confermeranno la possibilità – con denunce alla Magistratura. Mi auguro che qualcuno dei nostri esperti sia in grado di tirar fuori i dati/curricula dei top manager delle regioni in cui operano, per denunciare i casi di palese inadeguatezza e chiedere la rimozione dei dirigenti inadeguati.

Il costo dei farmaci

Un secondo problema fondamentale è quello del costo dei farmaci:un tabù, una materia su cui si legge poco anche sui giornali. Eppure si tratta di una voce determinante nel costo complessivo della sanità. Servirebbero confronti “scientifici” con l’estero, al di là di quelli casuali che mostrano  a ciascuno di noi che in Italia, nella maggior parte dei casi, i farmaci costano di più che nel resto d’Europa. Soprattutto, andrebbe sviscerato il meccanismo della definizione dei prezzi, per capire come incidere “al ribasso”. Andrebbe anche capito come è possibile che in molti casi i farmaci “generici” costino più di quelli originali.

Al discorso sul prezzo dei farmaci si lega quello della famosa “centrale unica degli acquisti”, che potrebbe portare risparmi enormi nella spesa sanitaria.

Disabilità e non autosufficienza

Il nostro gruppo di lavoro sulla disabilità aveva ipotizzato l’adozione in Italia del modello tedesco di assicurazione obbligatoria. Tenendo conto della grande crisi economica (2008 e seguenti),  avevamo poi rinunciato a portare avanti la proposta a livello politico a causa della sua difficile sostenibilità finanziaria.

Da allora il problema della non autosufficienza si è aggravato a causa, in particolare, del dilagare dell’Alzheimer e delle altre forme di demenza (oltre un milione di italiani), per cui forse val la pena di riprovarci. E’ significativo il fatto che il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (in precedenza assessore alla Sanità), abbia rilanciato la proposta nel suo libro “Rivoluzione socialista”.

Le risorse necessarie

Per reperire le risorse necessarie senza un ennesimo aumento della spesa pubblica, è necessario ottenere una forte riduzione della evasione fiscale (superiore ai 150 miliardi annui) con una serie di misure fra le quali la più efficace sarebbe la certezza del carcere per i grandi evasori (vedi Usa e Germania).

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Ancona 8 ottobre, assemblea cellula Coscioni di Ancona

Luca Coscioni - Ven, 23/09/2016 - 16:31
Politica

Ancona   23  settembre 2016                        

E’  convocata per sabato  8 ottobre  2016, alle  ore  16,00  ad Ancona   presso  il locale Caffè Espresso in  piazza Rosselli (davanti alla stazione ferroviaria),  l’assemblea della cellula di Ancona dell’ associazione Luca Coscioni, con il seguente ordine del giorno: 

  1. Analisi della situazione politica nazionale e locale dell’ass. Coscioni

  2. Rendiconto attività e situazione economico/finanziaria della cellula

  3. Programma politico per i prossimi mesi e per il 2017

  4. Varie ed eventuali                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

 

  

 

 

Data: Giovedì, 8 Settembre, 2016 - 16:00 to Sabato, 8 Ottobre, 2016 - 17:00Città: AnconaIndirizzo: Piazza Rosselli (stazione ferroviaria di Ancona)Organizzatore: Renato Biondini AllegatoDimensione Convocazioneassemblea08102016.doc639 KB
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Human Technopole: si al nuovo progetto ma ascoltate la scienza

Luca Coscioni - Ven, 23/09/2016 - 13:02
Human Technopole: si al nuovo progetto ma ascoltate la scienzaLa Repubblica23 Set 2016Elena CattaneoPolitica

Il nuovo decreto ministeriale relativo al progetto Human Technopole (HT) di Milano segna l’atteso cambio di rotta. Il governo e il ministro Martina hanno ascoltato, analizzato e infine compreso che le critiche non erano immotivate. La principale novità è che la gestione del futuro polo tecnologico spetterà a un ente terzo, autonomo e trasparente, da istituire con la prossima legge di stabilità.

Un ente che dovrà ampliare e rendere libera da qualsivoglia interesse la visione progettuale del polo identificando, sopra o sotto l’equatore e con bandi internazionali, quei soggetti, studiosi ed enti che ne faranno parte. Il nuovo ente dovrà avere un alto tasso di rinnovamento della sua governance (a partire dalla direzione), gestire in modo cristallino movimenti finanziari, infrastrutture e piattaforme scientifiche. Se avrà il privilegio di ingenti fondi pubblici annuali garantiti, dovranno essere erogati in funzione della spesa effettiva, scongiurando ogni possibilità di insensato accantonamento.

All’interno del polo si dovrà rendere competitiva la distribuzione dei fondi, in modo da limitare qualsivoglia baronia o arbitrio decisionale e gestionale, e annullare il rischio di creare sudditanze interne ed esterne che tali fondi potrebbero favorire. Bisognerà, inoltre, scongiurare che l’ente possa trasformarsi in un’agenzia che “ri-eroga” fondi pubblici a terzi al fine di ottenere il “marchio” HT su idee e scoperte di altri che ricercano, con fatica, senza fondi garantiti. Con la nuova rotta, il “vecchio e monocratico HT”, nato già approvato e calato dal governo su un sistema della ricerca pubblica fragile e privo di risorse, che tanti danni ha già fatto nel “corrompere” metodo e regole internazionali con ipotesi di assegnazioni discrezionali, improvvisazione politica, “phone calls”, inclusioni arbitrarie, verrebbe definitivamente archiviato. Lo stesso si può dire del tentativo di imbastire una posticcia “patente di competitività” attraverso una sola valutazione senza alcuna comparazione, ad esclusivo beneficio dell’opinione pubblica.

Chi fa scienza sa bene che non c’è nessuna innovazione nel declamare come obiettivi la genomica o le neuroscienze, perché di enti che se ne occupano (con efficacia) è pieno il mondo (in Italia ve ne sono di eccellenti). La differenza la faranno coloro che, una volta coinvolti, oltre alla serietà, al realismo e all’etica professionale, su questi obiettivi sapranno disegnare nuove strade, formare giovani e competenze. Per identificare il migliore “disegno scientifico” per il nuovo HT bisogna aprirsi al mondo. Ecco perché serve competizione per ciascun mattone dell’edificio. A partire dalle fondamenta. Non a caso anche Arexpo, società a controllo pubblico proprietaria dell’intera area, per individuare l’advisor per la pianificazione urbanistica farà una gara internazionale. La circostanza che non desti scandalo l’idea che per realizzare un buon “progetto scientifico” non siano state previste da subito modalità competitive e anticorruzione ritenute indispensabili per un buon “progetto urbanistico” è indicativa dello scollamento tra scienza e politica.

--> Leggi anche l'articolo sul tema: "Pronto il decreto per il polo Hi-Tech sull'area dell'Expo"

Tornando all’oggi non si può tacere sul permanere di alcuni aspetti critici che, secondo le anticipazioni di stampa, riguardano il nuovo decreto su HT: 1. Prima di vedere all’opera la governance dell’ente terzo, si prevedono fino a 24 mesi di gestione da parte dell’ente inizialmente predestinato, l’Istituto italiano di tecnologia. Non è chiaro perché, in ragione di una urgenza di Arexpo e non di HT, questa fase dei lavori debba privilegiare e assegnare in gestione così tante risorse pubbliche e ancora senza un bando, a un ente tra l’altro non specializzato negli ambiti caratterizzanti HT. 2. È assodato che non vi saranno ricerche sperimentali attive in quell’area per alcuni anni (fatta eccezione per qualche computer), per ammissione degli attori fin qui arbitrariamente coinvolti. È verosimile quindi che questi beneficeranno dei finanziamenti — di nuovo senza bando — pensati per HT ma di fatto “stornati” su attività che svolgeranno nelle loro sedi. 3. Non è chiaro che fine faranno con la nuova governance dell’ente terzo le decisioni prese e il personale eventualmente reclutato nel corso dei 24 (ma speriamo siano molti meno) mesi. Perché non prevedere con la prossima legge di stabilità le condizioni affinché sia il nuovo ente terzo ad aprire i bandi internazionali per il reclutamento della dirigenza, legandoli alla disponibilità dei finanziamenti e delle prime strutture? É inoltre incomprensibile nominare e pagare dirigenti diricerca che a Rho non si farà per anni. 4. Né è chiaro come questo disegno “milanese” interagirà con la ricerca nazionale e quali sono i piani del governo per: i laboratori di valore già esistenti nelle Università italiane ad esempio Bari, Modena e Reggio Emilia, Napoli, Padova, Pisa e Sassari (leader mondiale nella genomica); il Cnr che è l’ente di ricerca con la maggiore capacità di attrarre fondi esterni e competitivi, quasi raddoppiando le entrate rispetto allo stanziamento ordinario; gli altri autorevoli enti di ricerca e per i tanti bravissimi giovani studiosi che mi scrivono, pieni di frustrazione all’idea che a fronte di un ente che non c’è e di competenze tutte da fare si buttano a mare quelle che esistono sparse in tutto il Paese. La ricerca italiana, oggi, sono loro. 5. Si dirà che, in questa fase di transizione, l’ente scelto in prima battuta dal governo come beneficiario (IIT) non è più “solo al comando”. Ad affiancarlo ci sarà il Comitato di coordinamento (ex “di garanzia”) che, mi è stato autorevolmente spiegato, sarà un «comitato esterno alla governance del soggetto chiamato in causa per i primi 24 mesi (IIT)». Lascio al lettore giudicare come tale comitato possa essere considerato “esterno” e includere — in misura doppia (!) rispetto a tutte altre istituzioni scientifiche coinvolte — il direttore e il presidente dell’ente gestore (IIT); ente su cui lo stesso comitato dovrà svolgere funzioni di «verifica della effettiva coerenza tra il progetto e le attività svolte con particolare riguardo alla efficienza, trasparenza ed efficacia della gestione». Ecco una singolare ipotesi di controllato che è anche controllore. Non è cambiando il nome del comitato da “garanzia” a “coordinamento” che si rimuovono i conflitti di interesse. Concludendo, è apprezzabile lo sforzo del Governo. È una buona intuizione. Altrettanto buona quanto cattiva è la convinzione che la politica possa decidere discrezionalmente e in modo pasticciato come investire nella scienza, disconoscendone il metodo. Guardare ovunque all’estero avrebbe insegnato subito come si fa. Garantire l’uso corretto, produttivo, competitivo e verificabile delle risorse pubbliche destinate alla ricerca è compito di Governo e Parlamento. Un principio che non dovrebbe certo esser ricordato agli scienziati. Perché si fa così dove si fa bene ed è l’unico modo per lasciare ai nostri giovani un Paese migliore. In Italia abbiamo avuto e subìto enti costruiti in modi opachi per soddisfare estemporanee “esigenze” governative, poi diventati costi netti per lo Stato. Replicare questa modalità sarebbe folle. --> Leggi anche l'articolo: "Post Expo, faccia a faccia Cattaneo-Cingolani"
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La mia vita al fianco di una madre disabile: diario di un viaggio attraverso l'ingiustizia

Luca Coscioni - Ven, 23/09/2016 - 12:16
La mia vita al fianco di una madre disabile: diario di un viaggio attraverso l'ingiustiziaLa Repubblica23 Set 2016Emanuela AudisioBarriere architettoniche

Vai al bar, in quelli nuovi, grandi, appena ristrutturati. Il gradino è alto, troppo. Chiedi: scusi, ma visto che avete rinnovato, dov'è la pedana? Risposta: l'architetto ha detto che rovinava l'estetica. Un altro: la faremo. Quando? Tra un po'. Ripassi l'anno dopo: la pedana? La stiamo studiando. Non è mica la teoria della relatività. Silenzio.

Devi andare all'aeroporto a Fiumicino. Chiami la compagnia dei taxi la sera prima: vorrei prenotare una macchina con pedana automatica. Ti dicono no: "Abbiamo pochissime auto attrezzate, non possiamo tenerne impegnata una". Rispondi: accompagno una disabile, ho l'aereo che parte, voglio essere sicura di poter raggiungere l'aeroporto. Niente da fare: "Richiami domattina, magari ha fortuna e trova la macchina giusta". Già, un disabile ha bisogno di fortuna. A Londra c'è il Metrocab: taxi tradizionale, ma con il tettino più alto e con due piccole guide pieghevoli su cui puoi far scorrere le ruote e spingere la carrozzella con la persona dentro la macchina.

--> CLICCA QUI per leggere l'articolo completo

--> Guarda anche il video de La Repubblica: "Disabili sulle strade di Roma e Milano, il videoconfronto"

 
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Legalizziamo l'hashish e la marijuana - raccolta firme a Castelfidardo (AN)

Luca Coscioni - Gio, 22/09/2016 - 22:05
Politica

La cellula Coscioni di Ancona prosegue per tutto il mese di settembre la campagna per la legalizzazione della  cannabis e dei suoi derivati organizzando dei banchetti raccolta firme a Castelfidardo (An) tutti i lunedì mattina del mese di settembre  ( 5, 12, 19 e 26 settembre ) dalle ore 10 alle 12  nel piazzale Don Minzoni (Porta Marina).

Data: Lunedì, 26 Settembre, 2016 - 10:00 to 12:00Città: CastelfidardoIndirizzo: Piazzale Don Minzoni (Porta Marina)Organizzatore: Renato Biondini cell. 339 6035387
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IX marcia internazionale per una società aperta e lo stato di diritto con Emma Bonino - Sabato 8 ottobre, Roma e Parigi

Radicali Italiani - Gio, 22/09/2016 - 18:19
22/09/16

Sabato 8 ottobre a Roma alle ore 16 ci ritroveremo in Piazza Mazzini e marceremo fino a Castel S. Angelo per un società aperta e per lo Stato di Diritto, con Emma Bonino, insieme ai rappresentanti di molti popoli oppressi nel mondo. Con questa iniziativa vogliamo porre l’attenzione sul pericoloso ritorno dei nazionalismi, sul fallimento degli stati nazionali nel governare i grandi fenomeni sovranazionali quali il terrorismo, le grandi migrazioni, le crisi economico-finanziarie e i cambiamenti climatici. Ricorderemo la costante pratica dell’annullamento o della limitazione delle libertà politiche, economiche e religiose che colpisce numerosi popoli.

Chiediamo che per le Istituzioni Internazionali, per l’Unione Europea e per i singoli Stati la difesa dei Diritti Umani sia la priorità nelle dinamiche delle relazioni internazionali, così come l’affermarsi dello Stato di Diritto, della democrazia e delle libertà individuali.

Marcia con noi per una società aperta e per lo Stato di Diritto.
 

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1003239286489454/

Adesioni alla Marcia: http://www.societalibera.org/public/adesionemarcia_2016/aderire.htm


 


Comunicato ufficiale

Società Libera - Associazione di cultura liberale, Radicali Italiani e le Comunità delle Minoranze e dei Popoli Oppressi in esilio organizzano la

IX marcia internazionale per una società aperta e lo stato di diritto

Sabato 8 Ottobre 2016

Roma h.16 da Piazza Mazzini a Castel S.Angelo (dove saranno previsti vari interventi)

Parigi h.14 da Place de la Bastille a Place de la République

La condizione della Libertà e dei Diritti nel mondo peggiora: in oltre metà dei Paesi a centinaia di milioni di persone è negata o limitata la libertà politica, religiosa, economica e sono negati i diritti umani, sociali e civili. L’Occidente non può continuare a rimanere inerte. Questa situazione dipende da una serie di fattori, ed è legata sia al carattere dittatoriale e oppressivo di molti governi, sia al riaccendersi pericoloso dei nazionalismi che non sembra risparmiare anche molti Paesi Europei.

Nessun Paese da solo è in grado di fronteggiare sfide come le migrazioni, le grandi crisi finanziarie, il mutamento climatico o il terrorismo internazionale. Oggi sono gli Stati nazionali a fallire, così come un’idea di Europa: quella delle patrie e dei trattati, quella intergovernativa e delle reazioni nazionali.

La libertà politica è presupposto per la stabilità internazionale, il mondo non sarà in pace fin quando assetti politici, unità territoriali ed identità di Popoli saranno imposti. La libertà economica è essenziale per lo sviluppo e la crescita. La libertà religiosa è fondamentale per la salvaguardia delle rispettive identità. Auspicando un rafforzamento del dialogo interreligioso marceremo in difesa anche del popolo degli yazidi sterminato nel Medio Oriente e delle minoranze cristiane nel mondo, fatte oggetto di aggressioni ed assassinii indiscriminati in molte aree del pianeta.

Chiediamo che i Paesi leader nella promozione dei Diritti Umani, in primis quelli Europei, sappiano valorizzare e rilanciare i propri modelli di società democratiche ed aperte, nelle quali il diritto alla vita e all’autodeterminazione sono intangibili e tali rimangano anche nelle urgenze. 

Con questa Marcia silenziosa, chiediamo alle istituzioni internazionali di dare alla difesa dei Diritti Umani priorità nei rapporti internazionali, sia di natura politica che commerciale, e di perseguire nei fatti l’affermarsi dello stato di Diritto e delle libertà individuali. Chiediamo all’Unione Europea di non esprimere solo a parole l’intenzione di “costruire un mondo che abbia come fondamento il rispetto dei diritti umani”, ma di prendere posizione adottando iniziative concrete. In particolare, chiediamo l’istituzione della Giornata Europea per la Libertà delle Minoranze e dei Popoli Oppressi.

Con questi convincimenti marceremo a Parigi e a Roma, insieme a Birmani, Cambogiani, Iraniani, Khmer Kampuchea Krom, Kurdi, Laotiani, Siriani, Tibetani, Uyghuri, Vietnamiti, Venezuelani e a tutti coloro che si adoperano per l'affermazione di una società aperta.

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Legalizziamo Days! 24 e 25 settembre si firma in tutta Italia

Radicali Italiani - Gio, 22/09/2016 - 17:48
22/09/16

Due giorni di grande mobilitazione per legalizzare la cannabis: in tutta Italia saranno presenti tavoli di raccolta firme per la sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare.

Scopri i tavoli in cui firmare più vicini a te, dobbiamo raggiungere 50mila firme per far muovere il Parlamento!

 

Puoi firmare sabato 24 a (elenco in continuo aggiornamento):

  • Arzignano - Piazza Libertà dalle 9 alle 13
  • Imperia - Piazza San Giovanni, dalle 9 alle 13
  • Roma - Mercato Testaccio, dalle 9 alle 10.30; Circo Massimo, dalle 11 alle 13; al festival dell'arrosticino in Via Tuscolana 692, dalle 18 alle 20.30; Piazza dell'Immacolata, dalle 18 alle 22; in Via del Pigneto dalle 19 alle 21; in Via degli Ausoni, dalle 19 alle 21; a Piazza Trilussa dalle 21.30 alle 23.30
  • Pistoia - Via Roma, angolo Piazza Duomo, dalle 9 alle 12
  • Bolzano - Ponte Talvera, lato S. Quirino, dalle 9.30 alle 12.30
  • Vairano - Piazza Unità d'Italia (Vairano scalo), dalle 9.30 alle 13.30
  • Asti - Portici Anfossi, angolo Via Garibaldi, dalle 9.30 alle 12
  • Pagani - Piazza S. Alfonso, dalle 10 alle 13.30 e dalle 17 alle 20
  • Trieste - Via delle Torri, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
  • Catania - All'interno del growshop "Urban Haze", via Crociferi 10, dalle 10 alle 18
  • Rossano Calabro - Piazza di Rossano Calabro dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
  • Ravenna - Via Cavour, vicino al mercato coperto, dalle 10 alle 12
  • Parma - Via Mazzini, dalle 10 alle 13
  • Torino - Via Garibaldi, angolo Via San Dalmazzo, dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; Piazza della Repubblica, dalle 11 alle 15
  • Sondrio - Al Policampus, alla Festa dell'Unità, dalle 14.30 alle 20
  • Savona - Portici Via Paleocapa (angolo Corso Italia) dalle 15 alle 19
  • Genova - Via Sestri (angolo Piazzetta Cave di Selz – Sestri Ponente) dalle 15.30 alle 19
  • Bologna - Via Stalingrado 59, all'interno di "Cannabis Protectio", dalle 16 a mezzanotte; Via dell'Indipendenza 20, dalle 16.30 alle 19; TPO festival delle birre indipendenti, in Via Camillo Casarini, dalle 18 alle 22
  • Aprilia - Largo Marconi dalle 16 alle 20
  • Milano - Via Umbria 41, al Sir Canapa Birthday, dalle 16 alle 22.30; Via Crema 20, all'inaugurazione di un nuovo Grow shop "Green Utopia", dalle 16 alle 22.30; alle Colonne di San Lorenzo, Fronte Old Wild West, dalle 20.45 all'1
  • Caserta - Via Mazzini 2, dalle 17 alle 20
  • Avellino - C.so Vittorio Emanuele, angolo via Dante, dalle 17 alle 22
  • Napoli - Alla Festa dell'Unità nel complesso Santa Chiara, dalle 17 alle 22
  • Senigallia - Piazza Roma, dalle 17 alle 20
  • Foggia - C.so Vittorio Emanuele, fronte Benetton, dalle 18.30 alle 21; Piazza Desantis, dalle 21.30 a mezzanotte
  • Acerra - Piazza Callipari, dalle 19 alle 23
  • Castenaso - A "Sinistra in Festa", in Via Bentivogli 34, dalle 19 alle 22
  • Bari - Bar Piccolo, in via Cognetti 59, dalle 20 a mezzanotte


Puoi firmare domenica 25 a (elenco in continuo aggiornamento):
 

  • Acerra - Piazza Duomo, dalle 9 alle 13
  • Racale - Piazza San Sebastiano, dalle 9.30 alle 13
  • Taviano - Piazza San Martino, dalle 9.30 alle 13
  • Roma - Porta Portese, dalle 10 alle 12; Piazza dell'Immacolata, dalle 18 alle 22; in Via Tuscolana 692, in occasione del festival dell'arrosticino, dalle 19 alle 21; in Piazzale XII Ottobre, presso Eataly in occasione della Festa della patata, dalle 19 alle 21
  • Pagani - Piazza S. Alfonso, dalle 10 alle 13.30 e dalle 17 alle 20
  • Trieste - Via delle Torri, dalle 10 alle 13
  • Bari - Bar Piccolo, in via Cognetti 59, dalle 10 alle 12.30
  • Rossano Calabro - Piazza di Rossano Calabro dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
  • Modena - Sotto il portico di Via Emilia (tra Via Scudari e Piazza delle Ova), dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18
  • Varese - Piazza Carducci, dalle 10 alle 13
  • Torino - Via Garibaldi, angolo Via San Dalmazzo, dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19
  • Bologna - Via Indipendenza 8, dalle 12.30 alle 15.00; Via Stalingrado 59, all'interno di "Cannabis Protectio", dalle 16 a mezzanotte; Via Ugo Bassi (angolo Via Nazario Sauro), dalle 16.30 alle 19; TPO festival delle birre indipendenti, in Via Camillo Casarini, dalle 18 alle 22
  • Milano - Piazza Lima, dalle 13 alle 19; Colonne di San Lorenzo, Fronte Old Wild West, dalle 20.45 all'1
  • Avellino - C.so Vittorio Emanuele, angolo via Dante, dalle 17 alle 22
  • Napoli - Alla Festa dell'Unità nel complesso Santa Chiara, dalle 17 alle 22
  • Senigallia - Piazza Roma, dalle 17 alle 20
  • Foggia - C.so Vittorio Emanuele, fronte Benetton, dalle 18.30 alle 21; Piazza Desantis, dalle 21.30 a mezzanotte
  • Castenaso - A "Sinistra in Festa", in Via Bentivogli 34, dalle 19 alle 22
  • Firenze - Via Manfredo Fanti, vicino allo Stadio franchi, tutto il giorno


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Ancona, lotta alle barriere architettoniche, l'ass. Luca Coscioni in prima fila

Luca Coscioni - Gio, 22/09/2016 - 15:23
Ancona, lotta alle barriere architettoniche, l'ass. Luca Coscioni in prima fila Corriere Adriatico21 Set 2016Barriere architettoniche AllegatoDimensione CAdriatico21092016a.jpg967.44 KB CAdriatico21092016b.jpg1.01 MB
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Pma: quanto mi costa?

Luca Coscioni - Gio, 22/09/2016 - 14:53
Pma: quanto mi costa?D Repubblica21 Set 2016Ilaria LonigroFecondazione assistita

Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni, è stata intervistata insieme ad altri esperti per D Repubblica in materia di fecondazione assistita. Quanto si spende per la procreazione medicalmente assistita in Italia? Scopriamolo nell'articolo!

Babbo Natale quest’anno regala la procreazione assistita. “Entro la fine dell’anno - annuncia a D.it Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni -  la procreazione medicalmente assistita dovrebbe rientrare nei livelli essenziali di assistenza LEA”. Tradotto: sarà garantita ovunque, gratis o dietro pagamento di un ticket. “Lo promettono da anni. Se andasse in porto, assisteremmo come minimo al raddoppiamento delle nascite in Italia” è il pronostico di Antonino Guglielmino, direttore del centro Hera, Unità di Medicina della Riproduzione in provincia di Catania.

Ma quanto si paga adesso? 

“Nelle strutture pubbliche e in quelle private convenzionate – spiega Filomena Gallo – viene pagato un ticket stabilito da ogni Regione”. Che varia dai 30 ai 1000 euro, secondo uno studio pubblicato a maggio dal Censis.
D.it ha fatto una panoramica dei ticket insieme a Maria Paola Costantini, giurista e avvocato responsabile della Pma per Cittadinanzattiva. “In Sicilia – dice - all’Asp di Palermo, hanno fissato una sorta di ticket di 1000 euro; il Lazio da maggio dà a tutti i centri pubblici la possibilità di fare la pma a carico del servizio sanitario regionale, con un ticket che arriva fino ai 1000 euro. In Puglia, il ticket è di circa 700 euro sotto un certo reddito Isee, in Liguria va dai 600 ai 1000 euro, in Sardegna intorno ai 1000, in Toscana 500 euro circa per l’omologa e tra i 600 e i 700 per l’eterologa. In Lombardia la situazione è nebulosa: se da un lato il ticket più basso è di soli 36 euro, dall’altro la Lombardia non ha mai inserito nei Livelli essenziali di assistenza la fecondazione in vitro, per la quale prevede una tariffa di 5200 euro, quasi il doppio di quella previsto nei Lea”.

La faccenda diventa decisamente più cara se si deve fare l’eterologa, la procreazione che coinvolge un donatore o una donatrice di gameti. “L’eterologa di fatto negli ospedali pubblici si fa solo in tre Regioni: Toscana, Emilia Romagna  e Friuli Venezia Giulia. Se abiti da un’altra parte, o cambi residenza o vai nel privato” denuncia Filomena Gallo dell’Associazione Luca Coscioni. Le cliniche private in Italia  chiedono per un ciclo mediamente 4200 euro al Nord, 5200 al Centro e 2900 al Sud e nelle isole (dati Censis 2016). “Nel nostro centro – rivela a D.it Antonino Guglielmino, direttore della clinica Hera in provincia di Catania - il costo di una fecondazione in vitro è attorno ai 2000 euro ma siamo la sola onlus in Italia. Per le eterologhe, chiediamo semplicemente il costo del servizio versato alla banca dei gameti: per ogni ovocita, tra i 300 e i 400 euro. Ne servono almeno sei per un ciclo”. C’è chi preferisce andare direttamente all’estero. Spagna, Grecia, Europa dell'Est sono le mete preferite. Ma anche la Danimarca, dove alcune cliniche, come Vitanova, a Copenaghen, si distinguono per la trasparenza, mostrando sul proprio sito, scritto anche in italiano, un vero e proprio listino prezzi (https://vitanova.dk/it/prezzi-e-modalita-di-pagamento/).

--> Leggi anche il dossier realizzato da D Repubblica grazie ai dati forniti dall'Associazione Luca Coscioni: "Legge 40: a che punto siamo"

Ma attenzione: esiste anche un modo per farsi rimborsare. “Se la Regione ha inserito nei suoi livelli essenziali di assistenza la pma omologa ed eterologa, allora questa potrebbe essere rimborsata dal Servizio Sanitario Regionale se fatta all’estero per mancanza di donatori in Italia, in base alla direttiva europea sulle cure transfrontaliere. Basta fare una semplice richiesta agli uffici della propria Asl. Anche per questo è importante che i Lea nazionali vengano approvati, altrimenti le Regioni pagano le prestazioni ad altri Paesi europei con conti superiori” spiega Maria Paola Costantini di Cittadinanzattiva. “Finora è accaduto a 4 coppie in Emilia Romagna lo scorso anno e ad altre tre nel Lazio. Le altre Regioni in cui la pma è nei Lea regionali? In Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Umbria e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, ma in queste ultime due solo per l’omologa” conclude.

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