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Ogm, Ass. Coscioni con scienziati: appello per Patrick Moore ambasciatore di Expo 2015

Luca Coscioni - 6 ore 54 min fa
Ogm, Ass. Coscioni con scienziati: appello per Patrick Moore ambasciatore di Expo 2015Ass. Coscioni15 Ott 2014Ogm

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni

Patrick Moore divenga ambasciatore di Expo 2015”: questo è quanto chiedono con un appello Marc Van Montagu, World Food Prize, Roberto Defez, Istituto di Bioscienze e BioRisorse del CNR e Consigliere dell'Associazione Luca Coscioni, Eddo Rugini, Professore ordinario Università della Tuscia, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, Gilberto Corbellini, docente di Storia della Medicina e di Bioetica all'Università "La Sapienza" di Roma, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, Silvano Della Libera, vicepresidente di Futuragra, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, Chicco Testa, già presidente di Legambiente, Filomena Gallo, Segretario Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, Marco Cappato, Tesoriere associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. 

 

L’appello in italiano e in inglese si può sottoscrivere sul sito dell’Associazione Luca Coscioni (QUI) e su quello di freedomofresearch (QUI).

 

“All’interno di Expo 2015, dal titolo "Nutrire il pianeta, energia per la vita", non si può tralasciare una discussione scientifica sugli ogm”, scrivono i firmatari dell’appello, chiedendo che “uno dei fondatori di Greenpeace oggi impegnato per una corretta informazione scientifica in materia di tecnologie agroalimentari e di organismi geneticamente modificati, sia ambasciatore di EXPO 2015. Per contrastare una disinformazione sul tema che causa vittime, inutili sofferenze, carenze alimentari, avitaminosi e cecità”. 

 

[Rassegna stampa]

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Bolognetti: Presidente Pittella, imbocchi l’uscita di sicurezza che sto provando ad indicarle.

Radicali Italiani - 7 ore 46 min fa
25/10/14

Caro Governatore, siamo veramente alla frutta.

Questo imputridito regime lucano prova a demolire con i mezzi che gli sono propri il significato e il senso della nonviolenza.

Presidente Pittella, lei sta mortificando se stesso e un'intera Regione.

Io continuerò a chiederle di rispettare la Legge e il Diritto.

Anche se non lo ha compreso, continuerò a tentare di aiutarla.

Di aiutarla ad onorare l'Istituzione che rappresenta, la legge che calpesta, i diritti che nega, la conoscenza che sta vietando.

In uno dei suoi saggi Ignazio Silone scriveva: “La vita, la morte, l’amore, il bene, il male, il vero cambiarono senso, o lo perdettero interamente”.

Presidente Pittella, proviamo a ridare un senso alle cose. La strada che sta percorrendo, quella del potere fine a se stesso, prima o poi la porterà a schiantarsi.

Faccia quanto è in suo potere per dare attuazione all’art. 251 del Codice dell’Ambiente. Faccia quanto deve e può fare. 

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justify">Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani(In sciopero della fame dalle ore 23.55 del 15 ottobre e a partire dal 24 ottobre in sciopero delle sete e della fame alternato allo sciopero della fame)

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Tempa Rossa, Bolognetti: "Il petrolio? Dovrebbe essere tenuto come riserva strategica"

Radicali Italiani - 8 ore 17 min fa
25/10/14

Il radicale lucano parla del progetto che interesserà anche Taranto

Fonte Puglianews

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">di Federica Sterza - 24 ottobre 2014 16:26

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">Sul progetto Tempa Rossa, che si prevede entrerà in regime nel 2016, sono ancora tanti gli interrogativi. Abbiamo cercato di fare il punto con il giornalista e segretario dei Radicali lucani Maurizio Bolognetti, da sempre in prima linea sulla questione che vede protagonista il paese lucano di Corleto Perticara. Qui infatti saranno aperti otto pozzi per l’estrazione del petrolio che porteranno a riempire 50mila barili ogni giorno. Il giacimento Tempa Rossa, scoperto nel 1989, è guidato al momento dalla Total (50%) insieme a Shell e Mitsui (con due quote del 25%).

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">Cosa sta succedendo in Basilicata con il progetto Tempa Rossa?

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">“Io parto dal presupposto che attività estrattive che sono effettuate in zone delicate dal punto di vista idrogeologico comportino dei rischi. Sicuramente la Basilicata è un unico bacino idrico di superficie e di profondità, quindi temo che già oggi le attività di estrazioni di idrocarburi abbiano creato degli effetti collaterali, un impatto ambientale su tutte le matrici ambientali. Si veda quello che è successo e sta succedendo nella Val d’Agri. Temo che anche il progetto Tempa Rossa possa determinare un decadimento ambientale di quell’area”.

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">Quindi ha ragione l’Arpa Puglia a chiedere di chiarire la questione delle emissioni inquinanti? Perché il progetto arriverà anche a Taranto, che si sa, di problemi già ne ha abbastanza.

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">“Certo. A Corleto ci sarà un centro di pre-raffinazione e un inevitabile ricaduta su Taranto dove arriverà il greggio, e inevitabilmente verranno immesse nell’atmosfera sostanze inquinanti, c’è poco da fare. Quindi certo che ha ragione l’Arpa Puglia, il problema è che non ha ragione Nichi Vendola (e non solo lui), o comunque non ha avuto ragione in passato quando non ha fatto nulla per opporsi al progetto. Questo per non dire della direttiva Seveso, dell’effetto domino, dell’aumento del traffico di petroliere nei nostri mari, dell’aumento di petrolio stoccato”.

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">Le compagnie petrolifere garantiscono però che il progetto è ad impatto zero e assolutamente sostenibile economicamente.

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">“Le compagnie garantiscono perché sono guidate da imprenditori, hanno i loro interessi, assolutamente legittimi. Il problema è che il decisore politico deve valutare con precisione se l’interesse imprenditoriale coincide con l’interesse di un’intera comunità. A mio avviso autorizzare ulteriori attività estrattive in Basilicata non coincide con gli interessi né del Paese né della comunità lucana”.

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">Neanche a livello di prospettive lavorative?

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">“Assolutamente no. Notoriamente le attività di estrazione di idrocarburi sono attività a bassa intensità lavorativa. Anche il governo sta vendendo fumo: c’è un grosso punto interrogativo sugli introiti che il progetto porterebbe allo Stato e sui vantaggi per i territori. Anche sulla questione dello Sblocca Italia, il direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche del ministero dello Sviluppo economico Franco Terlizzese dice che gli studi presi in considerazione dal governo sono “previsione di massima”. Fino a quando non si inizieranno le attività, è difficile definire il loro livello di redditività. Inoltre, sottolinea sempre Terlizzese, considerando l’aumento recente dell’aliquota Ires (Imposta sul reddito delle società, ndr) si parla di 8 miliardi e 700 milioni in 28 anni, cifra ridicola, questo senza considerare i costi ambientali. Tradotto: l’urgenza e la stategicità dove sono? Dov’è il ritorno nel bucare tutta la Basilicata, con i riflessi che questo avrà su Taranto? Alla fine ogni barile in più estratto in Basilicata, significa un barile in più che arriva alle raffinerie di Taranto”.

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">Quindi perché il governo spinge su questo progetto? Nessuno scrupolo per l’impatto ambientale?

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">“Lobbismo. Il lobbismo di Assomineraria, una petro-lobby. Il progetto del governo è assecondare gli interessi di chi vuole trivellare. Ricordiamoci che siamo il Paese che ha fatto nascere le direttive Seveso e che siamo uno dei paesi più condannati d’Europa per violazione delle direttive comunitaria in materia di tutela ambientale, io credo che dipenda da che valore si dà alla qualità della vita, all’ambiente nel quale vivono le persone, al futuro che si immagina”.

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">Quale potrebbe essere l’alternativa?

line-height:115%;font-family:"Verdana","sans-serif"">“Un governo che voglia agire con un minimo di buonsenso dovrebbe fare un’altra scelta. Poniamo il fatto che abbiamo anche 2 miliardi di barili nel nostro sottosuolo: visto che al momento non abbiamo urgenza di estrarlo, lo si potrebbe tenere come riserva strategica, che non si sa mai dovesse servire. Nel frattempo lo compriamo, perché i prezzi non sono mai stati così bassi e lavoriamo magari per altre prospettive”.

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Governo, insofferenza NCD blocca il divorzio breve, ne abbiamo parlato con Cappelletti e Filippin

Rassegna Stampa - 10 ore 48 min fa

 Il divorzio breve viene espulso dal Decreto Legge sulla giustizia civile a causa di insofferenze governative: NCD si mette di traverso e blocca l’iter agevolato. Ne abbiamo parlato in diretta su Radio Radicale con il senatore pentastellato Enrico Cappelletti, in studio, e la senatrice democrat Rosanna Filippin in collegamento telefonico, entrambi membri della commissione giustizia del Senato LEGGI TUTTO

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Carcere, Buzzegoli: Il suicidio di Lucca dimostra che l'emergenza carceri non è superata

Radicali Italiani - Ven, 24/10/2014 - 19:46
24/10/14

Commento di Maurizio Buzzegoli, segretario dell'Associazione radicale "Andrea Tamburi", alla notizia del suicidio di un detenuto nel carcere di Lucca.

"I proclami del governo Renzi sulla risoluzione del problema carcerario vengono quotidianamente sconfessati dai suicidi negli istituti penitenziari italiani: si tratta di un'emergenza ancora in corso che può essere risolta solo con i provvedimenti di amnistia e indulto".

L'esponente radicale si sofferma sul carcere toscano: "Secondo i dati del ministero della Giustizia sono 141 i detenuti presenti a Lucca, a fronte di una capienza regolamentare di 91 detenuti. Nonostante il messaggio del Presidente Napolitano e la condanna della Cedu, la nostra politica continua ad infliggere trattamenti inumani e degradanti che inducono inevitabilmente a gesti estremi come quelli del 25enne lucchese".

Infine Buzzegoli ha rivolto un invito al presidente Rossi: "Spero che dalla Regione ci si assuma un impegno concreto per far fronte al dramma carcerario convocando un consiglio regionale straordinario".

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Al via a Chianciano il XIII Congresso di Radicali Italiani

Radicali Italiani - Ven, 24/10/2014 - 18:37
24/10/14

Si aprono, il prossimo 30 ottobre, i lavori del congresso dal titolo “Per la pace, per lo Stato di diritto democratico federalista laico, contro il ritorno del prevalere dei regimi”

I Radicali Italiani tornano a tirare le fila del loro impegno politico nel XIII Congresso del Movimento, che si terrà a Chianciano da giovedì 30 ottobre fino a domenica 2 novembre. Il diritto umano alla conoscenza sarà il perno delle riflessioni sul tema “Per la pace, per lo Stato di diritto democratico federalista laico, contro il ritorno del prevalere dei regimi”.

L’intero movimento radicale, assieme ai suoi leader Marco Pannella ed Emma Bonino, è espulso da anni dai mezzi di informazione di massa, in primis dal servizio pubblico radiotelevisivo. L’ostracismo non li porta certo a piangersi addosso: è di pochi giorni fa un ricorso in materia di violazione del pluralismo informativo presentato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. A ben vedere, sostengono gli esponenti del movimento, “la questione non riguarda solo noi, ma il diritto dei cittadini ad essere informati per poter scegliere e deliberare”.

Nel richiamare iscritti e simpatizzanti al Congresso di Chianciano, la Segretaria Rita Bernardini non ha voluto in alcun modo sottacere le difficoltà - anche economiche - che devono essere affrontate: “Abbiamo dimostrato – ha detto - di essere attrezzati a compiere lunghe traversate nel deserto; “deserto” che è soprattutto di idee e che si manifesta nella forma della supremazia della ragione di Stato sullo Stato di diritto democratico, federalista e laico.

È una resistenza che porta e ha portato i suoi frutti: accade infatti di essere ripagati con fatti, anche istituzionali, che rimarranno nella storia, come quando l’8 ottobre di un anno fa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto corrispondere alla lotta nonviolenta di Marco Pannella e nostra indirizzando al Parlamento il suo messaggio solenne sulle condizioni di strutturale illegalità delle nostre carceri e della nostra giustizia: un messaggio che ci permettiamo di definire e considerare un vero e proprio documento radicale, che richiama ciascun parlamentare all’obbligo “di affrontare per imperativi pronunciamenti europei […] questioni e ragioni", queste le parole che ha scelto, "che attengono a quei livelli di civiltà e dignità che il nostro paese non può lasciar compromettere da ingiustificabili distorsioni e omissioni della politica”.

“Le parole di queste ore di Papa Francesco sulla giustizia e sulle carceri sono semplicemente straordinarie e 'radicali'. Non è un caso – ha concluso Bernardini – che quando alcuni mesi fa Pannella era ricoverato al Gemelli per un’operazione all’arterie che affrontò in sciopero della sete, Papa Francesco gli telefonò usando parole semplici e 'nuove', anche rispetto a tutti noi (compagne e compagni di partito), che gli chiedevamo di riguardarsi e di salvaguardare la sua salute. Papa Bergoglio disse a Pannella: “Sia coraggioso, io le sarò vicino in questa lotta per la giustizia”. E così Marco, bevve un caffè.

Il Congresso sarà presieduto da Laura Arconti, Presidente di Radicali Italiani. Apriranno i lavori alle ore 16.30 di giovedì 30 ottobre le relazioni della segretaria Rita Bernardini e del tesoriere Valerio Federico. La sera stessa il congresso si articolerà in 4 Commissioni che proseguiranno per tutta la mattina di venerdì. L’assemblea plenaria riprenderà dal pomeriggio di venerdì 31 ottobre, continuerà per tutta la giornata di sabato 1 novembre per concludersi domenica 2 novembre presumibilmente nel tardo pomeriggio con l’approvazione dei documenti e l’elezione dei nuovi organi.

XIII Congresso di Radicali Italiani

Chianciano Terme
Da giovedì 30 ottobre, inizio ore 16.00, fino a domenica 2 novembre
Centro Congressi Excelsior - piazza Sant'Agnese 6 (piazza Italia)

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Ambiebte: lettera aperta a consiglieri e parlamentari lucani per l'anagrafe dei siti inquinati

Luca Coscioni - Ven, 24/10/2014 - 12:31
Ambiebte: lettera aperta a consiglieri e parlamentari lucani per l'anagrafe dei siti inquinatiAssociazione Luca Coscioni24 Ott 2014Salute e ambienteComunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni   "La Regione Basilicata applichi l’art. 251 del Codice dell’Ambiente e attivi l’anagrafe dei siti inquinati": questa la richiesta contenuta in una lettera aperta inviata ai Consiglieri regionali lucani, ai Parlamentari eletti in Basilicata, e a Gianni Pittella, Parlamentare europeo a firma di Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretario e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni.  L'iniziativa nasce a sostegno dell'attività di lotta nel territorio lucano di Maurizio Bolognetti, Consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni, in sciopero della fame dalle ore 23.55 del 15 ottobre, e che dalla mezzanotte del 24 ottobre proseguirà il suo dialogo nonviolento con le Istituzioni lucane alternando fame e sete.
"Questa patente violazione del Codice dell’Ambiente - scrivono nella lettera Gallo e Cappato - si è tradotta negli anni nella negazione del diritto dei cittadini a poter conoscere le situazioni di inquinamento ufficialmente censite sul territorio lucano. E infatti, il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, stante la perdurante situazione di non applicazione delle norme citate, ha dovuto ripetutamente respingere le richieste dello stesso Bolognetti finalizzate ad acquisire notizie sull’Anagrafe in oggetto. [...] Paradossale risulta la risposta datata 14 maggio 2014, a firma dell’allora dirigente del Dipartimento Ambiente dott.ssa Maria Carmela Bruno, che si dice impossibilitata a fornire gli atti richiesti(anagrafe dei siti da bonificare) scrivendo nella nota prot. 0076816/170A: “Come già rappresentato in altre occasioni, l’anagrafe dei siti inquinati non è stata ancora attivata: Nel documento propedeutico per l’aggiornamento del Piano Bonifiche è prevista anche l’acquisizione del software occorrente per la sua operatività”
Per tutto questo i dirigenti dell'Associazione radicale Luca Coscioni chiedono "risposte nutrite dalla concretezza dei necessari atti da compiere per sanare la ferita inferta allo Stato di diritto". 
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Firmigoni, Cappato e Lipparini: il Consiglio di Stato ha accolto il nostro ricorso. L'udienza sarà il 24 febbraio 2015

Radicali Italiani - Ven, 24/10/2014 - 12:16
24/10/14

Comunicato stampa di Marco Cappato e Lorenzo Lipparini, Radicali, Lista Bonino-Pannella

La quinta sezione del Consiglio di Stato ha accolto il nostro ricorso contro il Decreto presidenziale che aveva dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso "Firmigoni", cioè il ricorso che avevamo presentato nel 2011 per annullare la scelta del Tar  Lombardia di ammettere alla competizione elettorale Roberto Formigoni e la sua coalizione.

Il Consiglio di Stato ha così riconosciuto l'esigenza di "evitare che la durata del giudizio amministrativo ridondi in danno di chi, in attuazione di un dovere civico ha sostenuto impegni economici e temporali rilevanti a tutela del valore dell'esercizio democratico e legale del voto".

Ringraziamo gli avvocati Mario Bucello, Renato D'Andrea, Giovanni Pesce e Simona Viola che hanno ottenuto questo risultato che apre la speranza di annullare le elezioni 2010 e impedire in futuro il totale insabbiamento di qualsiasi ricorso elettorale.

L'udienza è ora fissata per il 24 febbraio 2015. Saranno, a quel punto, trascorsi 5 anni dai fatti, nell'ambito di un processo, quello elettorale, che esigerebbe la massima celerità, ma che in Italia viva nella totale negazione del diritto.

 

 

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Giustizia, Marco Pannella: da Papa Francesco intervento splendido

Radicali Italiani - Ven, 24/10/2014 - 10:41
24/10/14

Commento di Marco Pannella a Radio Radicale sulle parole pronunciate ieri da Papa Francesco sulle carceri:

"Quello fatto da Papa Francesco è uno splendido, splendido intervento, completo, serio che sta avendo dalle prime reazioni lo stesso trattamento di regime che ha avuto il Presidente della Repubblica con il suo grande messaggio alle Camere, trattato dalle Camere in quel modo indecente e francamente credo che passerà come un esempio di vergogna definitiva del regime italiano".

"Credo che la notizia farà epoca - ha poi aggiunto lo storico leader radicale -, credo che questa notizia, questa non notizia naturalmente per il regime italiano e la sua stampa, credo che farà data e resterà come una data della storia non solo del nostro Paese. Fu il Papa polacco che diede l'esempio anni fa, ospite del Parlamento italiano, a chiedere in modo chiarissimo amnistia, indulto e le cose che nel modo articolato, preciso, puntuale vengono proclamate e illustrate da Papa Francesco. E allora siamo arrivati in un punto nel quale la massima magistratura italiana, il Presidente della Repubblica, ha fatto un intervento che è stato trattato in modo indecente per non dire ignobile dal regime italiano. Il regime che ci consente a qualsiasi ora del giorno e della notte di vedere il nostro Renzi, Renzi che ha le posizioni opposte a quelle del Presidente della Repubblica, a quelle nostre ovviamente, a quelle del Papa oggi che in modo clamoroso ha davvero trattato come in una lezione universitaria, per denunciare gli aspetti intollerabili e incivili della giustizia e del regime italiano”.

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Filomena Gallo alla giornata democratica

Luca Coscioni - Ven, 24/10/2014 - 09:15
Fecondazione assistita

Il Segretario dell'Associazione Luca Coscioni iterverrà nel panel 'Tutti i diritti negati dalla legge 40 del 2004'

Data: Mercoledì, 29 Ottobre, 2014 - 16:00 to 22:30Città: Agliana (Pt)Indirizzo: Circolo Arci Città Futura, via Don Milano 25Organizzatore: Giovani democratici di Agliana
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Anagrafe siti da bonificare, Bolognetti: Fame e sete di Stato di diritto, di democrazia, di legalità

Radicali Italiani - Gio, 23/10/2014 - 22:04
23/10/14

Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani, in sciopero della fame dalle ore 23.55 del 15 ottobre:

"Con tutta la prudenza e il senso di responsabilità di cui sono capace, nelle prossime ore passerò ad altra forma di dialogo nonviolento".

"Dalla mezzanotte di venerdì 24 ottobre, alternerò un giorno di sciopero della sete e della fame a un giorno di sciopero della fame".

"Per il resto, ribadisco al Presidente Marcello Pittella che l'unica 'rivoluzione' possibile, di fronte allo stato di avanzata putrefazione prodotto da settant’anni di regime partitocratico, passa attraverso la cruna d'ago del rispetto dello Stato di diritto, della legge, della Costituzione, delle Convenzioni a tutela dei diritti umani e tra questi ci metto il diritto alla conoscenza".

"La mia è fame sete di legalità, giustizia, diritto e diritti. Rinnovo l’invito rivolto alla Regione Basilicata a rispettare la sua propria legalità, ad applicare l’art. 251 del Codice dell’Ambiente e quanto la stessa Regione aveva scritto nel 'Documento Propedeutico di indirizzo per l’aggiornamento e l’adeguamento del Prgr' (Dgr 1631/2012)".

"Anagrafe dei siti da bonificare, ora!"

Approfondimenti. Hanno detto:

Maria Cerminara: "Sono molto d'accordo sulla tua iniziativa e sono sempre stata convinta che nella nostra regione ci siano molti siti in cui sono stati sotterrati tanti rifiuti dannosi. Io mi sono sempre spiegata così, ovviamente in modo neanche lontanamente scientifico, l'incidenza altissima dei tumori in Basilicata!"

Franco Simone: "Nel totale silenzio delle Istituzioni - Comuni, Provincia, Regione, rappresentanza parlamentare - condividiamo questo post per esprimere solidarietà a Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani, da 8 giorni impegnato in una 'battaglia nonviolenta' per il rispetto della legalità in Basilicata e per la tutela della salute di tutti i Cittadini. Maurizio, so che serve a poco, ma ti esprimo tutta la mia solidarietà umana e politica".

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Anagrafe dei siti da bonificare: Maurizio Bolognetti intervistato a NuovaTV dal direttore Mimmo Parrella

Radicali Italiani - Gio, 23/10/2014 - 22:00
23/10/14

Mimmo Parrella, direttore di NuovaTV, intervista il segretario di Radicali Lucani Maurizio Bolognetti, in sciopero della fame dalle 23.55 del 15 ottobre.

Clicca qui per vedere il servizio: NuovaTv, 23 ottobre 2014

 

 

 

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Piemonte. Trasparenza: "no" della segreteria Consiglio regionale a richiesta radicali di pubblicare online i verbali di commissioni e giunte. Manfredi: Confido nei consiglieri regionali

Radicali Italiani - Gio, 23/10/2014 - 19:32
23/10/14

Lo scorso 8 ottobre Giulio Manfredi, membro della direzione di Radicali Italiani e segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta, aveva inviato una lettera aperta al presidente del Consiglio regionale del Piemonte e ai presidenti delle commissioni e delle giunte, richiedendo loro di attivarsi per far pubblicare online sul sito istituzionale del Consiglio i verbali di giunte e commissioni.

Oggi la segretaria generale del Consiglio regionale, Laura Bestini, ha risposto negativamente alla richiesta dei radicali.

La replica di Manfredi:

"Ringrazio, innanzitutto, gli uffici regionali per la pronta risposta, né sbrigativa né reticente. Ciò detto, la ritengo non soddisfacente. In essa sono elencate tutte le norme di Statuto e Regolamento che impediscono la presenza alle sedute di Commissione di “membri estranei al Consiglio”, in particolare di giornalisti. Ma proprio perché davo per assodato l’esistenza di tale divieto – superabile con un auspicabile riforma delle norme – io richiedevo e richiedo la pubblicazione online dei verbali di Commissioni e Giunte".

"Mentre la presenza di giornalisti o terzi può anche essere considerata una pressione indebita nei confronti della Commissione o della Giunta, non vedo cosa osti alla possibilità per i cittadini di conoscere esattamente quello che hanno detto e votato i loro eletti in Commissione, essendo peraltro ribadito dagli uffici che la pubblicità delle sedute tramite registrazione video è prevista solamente per quelle in sede legislativa. L’attuale pubblicazione delle 'sintesi' mi pare una soluzione insoddisfacente, vista la loro inadeguatezza qualitativa e quantitativa. E se vale il principio della 'non pubblicità', non si dovrebbero neppure pubblicare le sintesi…".

"Risulta, infine, incomprensibile il rifiuto degli uffici di avvalersi della possibilità prevista dal d. lgs. 33/2013 (Testo unico sulla 'Trasparenza'), che prevede, all’art. 4, comma 3: '[…] Le pubbliche amministrazioni possono disporre la pubblicazione nel proprio sito istituzionale di dati, informazioni e documenti che non hanno l'obbligo di pubblicare ai sensi del presente decreto o sulla base di specifica previsione di legge o regolamento […]'".

"Visto e considerato che gli interlocutori della mia lettera aperta erano i presidenti del Consiglio, di commissione e di giunta, mi auguro che vi sia da parte loro e da parte di tutti i consiglieri regionali, a cui invierò la risposta degli uffici, un serio ed urgente approfondimento sul tema, che serva a spostare un po’ più in basso l’asticella dell’accesso di tutti i cittadini a quello che nelle sedi istituzionali si dice e si fa, nella consapevolezza che sono gli ostacoli a tale accesso ad alimentare facili demagogie e sterili qualunquismi".

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Fecondazione: in Regione Campania linee guida sulla fecondazione assistita emanate nel 2003 inadeguate rispetto alla legge 40/2004

Luca Coscioni - Gio, 23/10/2014 - 17:05
Fecondazione: in Regione Campania linee guida sulla fecondazione assistita emanate nel 2003 inadeguate rispetto alla legge 40/2004Associazione Luca Coscioni 23 Ott 2014Fecondazione assistita

Fecondazione, Ass. Coscioni con ass. di pazienti: in Regione Campania linee guida sulla fecondazione assistita emanate nel 2003 inadeguate rispetto alla legge 40 del 2004         

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni 

Abbiamo evidenziato come associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, con le associazioni Amica Cicogna ONLUS, Cerco Un bimbo,  "le difficoltà che i pazienti infertili o sterili sono costrette  ad affrontare a causa di una normativa regionale vecchia e delle lunghe liste di attesa nelle strutture pubbliche": questo un estratto dell’interrogazione urgente a risposta scritta presentata dal consigliere di Regione Campania, Gennaro Mucciolo (Pes), che chiede al Presidente della Giunta Regionale della Campania e l’Assessore alla Sanità di come la Regione Campania giustifica la mancata emanazione di idonee nuove linee guida sulla Procreazione Medicalmente Assistita dopo l’emanazione della Legge 40/04 e quanto la Regione Campania rimborsi per i trattamenti di PMA ai residenti in Campania che si rivolgono a strutture di PMA in altre regioni.

La legge 40/2004 prevede infatti che vengano emanate entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa  linee guida contenenti l'indicazione delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Tuttavia Regione Campania ha confermato le linee guida regionali emanate con delibera regionale 518 del 7 Marzo 2003, quindi antecedenti al 2004. Inoltre le liste di attesa per accedere alla PMA nelle strutture pubbliche per i pazienti sono da 6 mesi a 2 anni, le quali non sempre applicano tutte le tecniche di PMA per cui sono autorizzate, determinando un danno ai pazienti.

Come associazioni chiediamo che venga fatta al più presto massima chiarezza. Siamo stanchi di dover pretendere qualcosa che ci è dovuto: accedere a tecniche di fecondazione assistita nelle strutture pubbliche è un nostro diritto, che va tutelato nella pieno rispetto della normativa vigente. La Regione Campania deve tutelare i propri cittadini ed evitare il turismo procreativo in altre regioni o disincentivare con pratiche poco trasparenti il nostro semplice e inviolabile desiderio di genitorialità. Chiediamo  che siano emanate nuove linee guida sulla legge 40 e alla luce della cancellazione del divieto di eterologa di dare immediata attuazione al deliberato della Conferenza delle Regioni 04.09.2014 sottoscritto anche dal Vice Presidente della Conferenza Stato Regioni nonchè Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, al fine di consentire il rispetto del principio di uguaglianza di accesso alle tecniche di fecondazione assistita nel pubblico, come già nel privato. 

 

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Giuseppe Testa organizzerà il Convegno "Epigenomics and heath care policy"

Luca Coscioni - Gio, 23/10/2014 - 16:16

Il Convegno si terrà nei giorni dall' 1 al 3 dicembre 2014 presso lo IEO, Via Adamello 16, Milano.

Speakers

Geneviève Almouzni - Institut Curie, Paris

Bruno Amati - Italian Institute of Technology, Milan

Ruth Chadwick - Cardiff University, Cardiff

Davide Gabellini - San Raffaele Scientific Institute, Milan

Alex Gutteridge - Neusentis Cambridge

Nils Hoppe - University of Hannover, Hannover

Yann Joly - McGill University, Montreal

Hannah Landecker - University of California, Los Angeles

Giuseppe Macino - Sapienza University of Rome, Rome

Maurizio Meloni - Princeton and University of Sheffield

Karin Michels - Harvard University, Boston

Saverio Minucci - IEO, Milan

Gioacchino Natoli - IEO, Milan

Udo Oppermann - University of Oxford, Oxford

Massimiliano Pagani - Foundation INGM, Milan

Pier Giuseppe Pelicci - European Institute of Oncology, Milan

Barbara Prainsack - King’s College, London

Silvia Stringhini - Lausanne University Hospital, Lausanne

Henk Stunnenberg - University of Nijmegen, Nijmegen

Giuseppe Testa - European Institute of Oncology, Milan

Jörn Walter - Saarland University, Saarbrücken

Organizers

Giuseppe Testa, IEO, Milan

Giuseppe Macino, Sapienza, Rome

Luca Chiapperino, IEO, Milan

Maria Damjanovicova, IEO, Milan

Per visionare il programma clicca QUI

Data: Lunedì, 1 Dicembre, 2014 - 13:00 to Mercoledì, 3 Dicembre, 2014 - 13:00Città: MilanoIndirizzo: Via Adamello 16 AllegatoDimensione 2_program-epigen-conference-2014.pdf76.88 KB
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Ambiente, Bernardini: la lotta di Bolognetti per bonificare siti e istituzioni illegali

Radicali Italiani - Gio, 23/10/2014 - 12:38
23/10/14

Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali italiani:

"Da molti giorni l’esponente radicale Maurizio Bolognetti sta conducendo un’azione nonviolenta di sciopero della fame (e, a partire da venerdì prossimo, anche alternando con giorni di sciopero della sete) affinché sia istituita, come previsto da una legge inattuata, l’”Anagrafe dei siti da bonificare”.

I chiamati in causa o rispondono in modo evasivo oppure oppongono il consueto muro di silenzio con cui i radicali, i nonviolenti, sono costretti a fare i conti da sempre. La “ragion di Stato” (o, con un poco felice giro parole, la ragion di Regione) che si oppone ai diritti fondamentali della persona, prospera proprio nel tenere i cittadini nell’ignoranza, nel negare loro il diritto alla conoscenza. 

La lotta di Maurizio Bolognetti è tutta nel titolo che è stato scelto per l’imminente Congresso di Radicali italiani che si terrà a Chianciano dal 30 ottobre al 2 novembre: "Per la pace, per lo Stato di diritto democratico federalista laico, contro il ritorno del prevalere dei regimi".

Anche per questo ringrazio Maurizio che, nella continuità e nella durata della lotta, afferma idee che per noi radicali sono imperative per istituzioni che vogliano definirsi ed essere democratiche".

 

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Responsabilità magistrati, Bernardini: Renzi si prostra. l'Anm, come sempre, decide

Radicali Italiani - Mer, 22/10/2014 - 15:08
22/10/14

Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali italiani

La prostrazione del Governo di Renzi ai diktat del sindacato dei magistrati non è una novità. Il premier è capace di scatenare guerre mondiali sulle ferie dei magistrati, ma quando si tratta di affrontare i nodi veri della débâcle della giustizia italiana, si lascia andare a rese incondizionate.

Rifiutandosi di firmare e sostenere i referendum della scorsa estate, fra i quali primeggiava proprio quello sulla responsabilità civile dei magistrati, Renzi - che all’epoca ancora non era stato designato premier - ci tenne a puntualizzare che quel tipo di riforme erano appannaggio del parlamento e del governo e che su di esse non avrebbe dovuto quindi pronunciarsi e decidere il popolo sovrano.

Sono quarant’anni che dobbiamo ascoltare questa tiritera che ha come sbocco unico il nulla politico conquistato a suon di violazione sistematica dello Stato di Diritto e dei diritti fondamentali dei cittadini, basti pensare al referendum “Tortora” vinto dal popolo e negato nei sui esiti da parlamenti e governi "appecoronati" al potere ricattatorio della magistratura associata.

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Mina Welby interviene sul Testamento biologico

Luca Coscioni - Mer, 22/10/2014 - 12:26
Testamento biologico

Il Comune di Parma e l’Associazione Luca Coscioni hanno organizzato un incontro il 28 ottobre alle ore 20.30 presso l'Auditorium  di Palazzo del Governatore in Piazza Garibaldi a Parma. 

Ricordiamo che il Comune di Parma ha recentemente istituito il registro del Testamento Biologico per permettere ai cittadini che lo vogliano di esprimere la propria volontà sul "fine vita".

Il 29 Mina Welby incontrerà gli studenti al Teatro Astra

 TESTAMENTO BIOLOGICONE PARLIAMO CON Mina WelbyCo-Presidente Associazione Luca Coscioni Rodolfo BriantiDirettore O.U. di Medicina RiabilitativaAzienda Ospedaliera Universitaria di Parma Sandro SpinsantiDirettore Istituto Giano per le Medical Humanities eil management in sanità di Romae direttore rivista Janus Coordina: Nicoletta PaciVice Sindaco Comune di Parma.

Data: Martedì, 28 Ottobre, 2014 - 20:30 to 23:00Città: ParmaIndirizzo: Auditorium di Palazzo del Governatore in Piazza GaribaldiOrganizzatore: Comune di Parma, Associazione Luca Coscioni
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Anagrafe siti da bonificare, Bolognetti: Caro Berlinguer, la ringrazio, ma non basta

Radicali Italiani - Mer, 22/10/2014 - 09:36
22/10/14

Replica di Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani in sciopero della fame dal 15 ottobre, all'assessore alle Ambiente Aldo Berlinguer.

Caro Berlinguer,

innanzitutto mi consenta di esprimerle la mia gratitudine per aver corrisposto alla lettera aperta che le avevo anticipato a mezzo posta elettronica.

Prima di entrare nel merito di impegni, che al momento ritengo un po’ troppo generici, mi permetta, però, di esporle il mio punto di vista.

Caro Assessore, io non protesto ma propongo. Il mio non né ricatto, né “estremismo”, come pure lei ha avuto la bontà di definirlo qualche giorno fa.

Qui non parliamo di “quesiti”, ma di una Regione che è una Regione canaglia incapace di rispettare la sua propria legalità. E lei, caro Assessore, non può lavarsene le mani. In qualità di rappresentante di una Istituzione che da troppo tempo è fuorilegge, lei è tenuto ad assumersi la sua quota parte di responsabilità.

Caro Assessore Berlinguer, sto percorrendo la via della nonviolenza per chiedere alle Istituzioni, al massimo Ente regionale di rispettare la sua propria legalità. Non uso strumenti estremi, uso il mio corpo per provare a darvi la forza necessaria a rispettare le leggi e i diritti che da troppo tempo negate.

Lei era in carica anche il 14 maggio del 2014 quando per l’ennesima volta gli uffici del dipartimento Ambiente hanno dovuto rispondere picche alla mia richiesta inerente l’inesistente “anagrafe dei siti da bonificare”.

L’unico aspetto diseducativo è rappresentato dal mancato rispetto di una legge dello Stato da parte della Regione Basilicata.

L’unica cosa diseducativa in Basilicata come in Italia è “la quotidiana strage di leggi, di diritto, di principi costituzionali, di norme e di regole che avrebbero dovuto governare la convivenza civile della democrazia italiana”.

È diseducativa la strage di legalità che si fa strage di popoli. È diseducativa l’assenza di Stato di diritto. È diseducativo il negare l’einaudiano diritto a poter conoscere per deliberare.

Cosa c’è di educativo nella reiterata e prolungata violazione di direttive comunitarie poste a tutela dell’Ambiente e della salute umana, che pure è stata perpetrata in Basilicata?

Ho apprezzato davvero, mi creda, lo sforzo che lei ha compiuto, ma dopo anni di ritardi ed omissioni non posso accontentarmi di una risposta che non da alcuna garanzia sui tempi e sui modi.

Non posso accontentarmi del suo “cercheremo di rimediare”. No, non può bastare, anche alla luce dei ritardi che lei stesso ha citato.

Almeno per ora continuerò la mia iniziativa nonviolenta. Lo faccio chiedendole un ulteriore sforzo, di cui mi auguro saprà e vorrà essere capace: Quando?

So per certo che per sbloccare questa situazione basterebbe indire una gara d’appalto per l’acquisizione di un software.

La mia, Assessore, è fame di legalità e di verità. Deluso - le confesso - dal tombale silenzio con il quale il “rivoluzionario” presidente della Giunta ha accolto la mia offerta di aiuto, le chiedo di essere se possibile meno evasivo e di chiarire le tappe che porteranno la Regione a rispettare finalmente l’art. 251 del Codice dell’Ambiente e il diritto di tutti e di ciascuno a poter conoscere per deliberare. Per parte mia, che estremista non sono, continuerò lo sciopero della fame, ma mi impegno a recedere dal proposito di passare allo sciopero della sete, come atto di fiducia nei suoi confronti.

La ringrazio e resto in attesa e in ascolto. A volte anche da “Marte” possono arrivare inaspettati segni di vita.

Cordiali saluti

Maurizio Bolognetti (in sciopero della fame dalle ore 23.55 del 15 ottobre)

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