Radicali

Valerio Federico, tesoriere di Radicali italiani, sarà presente alla Marcia Internazionale per i popoli oppressi

Radicali Italiani - 3 ore 8 min fa
16/09/14

Cari compagni,

vi invito ad aderire alla "VII marcia internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi", organizzata da Società Libera, al seguente link: http://www.societalibera.org/it/marcialiberta/marcia_2014/aderire.htm

Naturalmente l'adesione non prevede la partecipazione ma la condivisione dell'iniziativa.

La marcia, che quest'anno si terrà a Parigi il giorno 11 ottobre alle h 16.00, ha visto negli anni passati più volte la presenza di Marco Pannella che anche quest'anno è stato invitato insieme a Emma Bonino, Rita Bernardini e al sottoscritto. Io sarò presente e Radio Radicale prevederà dei collegamenti.

Valerio Federico

L’Associazione di cultura liberale SOCIETÀ LIBERA e le COMUNITÀ DELLE MINORANZE E DEI POPOLI OPPRESSI in esilio promuovono la VII MARCIA INTERNAZIONALE PER LA LIBERTÀ.
Dal Tibet all’Iran, dal Turkestan Orientale al Vietnam, dal Laos all’Armenia, i Diritti Umani sono negati in più di un quarto dei Paesi del mondo. L’Occidente non può continuare nel suo silenzio, le istituzioni europee e noi popoli d’Europa dobbiamo essere consapevoli che salvaguardando la libertà di tutti difenderemo anche la nostra libertà.
Non possiamo restare indifferenti alla privazione dei diritti fondamentali di centinaia di milioni di persone, non possiamo esprimere solo generiche solidarietà e pacato buonismo, non basta più. Occorre dimostrare il nostro deciso convincimento nel sostenere il diritto alle libertà e all’autodeterminazione di tutti i Popoli.
Con questa volontà ci incontreremo a Parigi, marciando silenziosamente in difesa dei diritti delle genti, convinti che le libertà della persona dovranno necessariamente diventare una priorità internazionale.

Considerando che i martiri cristiani sono, purtroppo, diventati una tragedia contemporanea e fanno parte di quelle “minoranze” religiose che pagano con la vita la loro libertà di fede, Società Libera intende manifestare anche per loro, unendoli alle tante minoranze oppresse.

Società Libera

 

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Conferenza: “Stato di diritto contro Ragion di Stato”

Partito Radicale - 5 ore 1 min fa
Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, ONG a statuto consultivo presso l'ECOSOC delle Nazioni Unite vi invita alla:

Presentazione dei lavori della Conferenza: “Stato di diritto contro Ragion di Stato”

18 Settembre 2014 alle 16: 30-ore 18:00, Sala XXIII, Palais des Nations, UNOG, Ginevra

Cinquant’anni dopo la crescita del “Comunismo Reale”, l’uso sistemico della Ragione di Stato ha trasformato circa 150 dei 193 Stati nazionali in “democrazie reali”. Allo stesso tempo, il complesso militare industriale ha sviluppato un potere tecnologico indiscusso e tremendo, che è tanto strutturale quanto fuori controllo, proprio come avvertiva il Presidente Eisenhower quando denunciava il potere del complesso militare-industriale [congressuale] come la più grande minaccia per il mondo e per gli Stati Uniti in particolare.

Questa doppia e letale minaccia per le Democrazie – trasformate quasi ovunque in “democrazie reali” – è diretta contro le norme giuridiche formali positivi e quindi contro lo Stato di diritto, contro i diritti umani, e contro il “diritto alla verità”, che è l'obiettivo di una iniziativa che vogliamo portare alle Nazioni Unite e che immaginiamo come: il “diritto umano alla conoscenza” ciò che lo Stato fa in nome della legge e della legalità, e per conto dei cittadini nel cui nome governa.

In questa occasione presenteremo gli atti di una conferenza tenutasi il 18 e 19 febbraio 2014 a Bruxelles, organizzata dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, Non c’è Pace Senza Giustizia e Nessuno Tocchi Caino con il sostegno dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa. La conferenza ha costituito un primo passo per una profonda riforma globale del rapporto storicamente schizofrenico – e apparentemente consolidato – tra il potere de facto delle “democrazie reali” e il sistema del diritto positivo vigente sulla base dei diritti umani, dei trattati e delle convenzioni delle Nazioni Unite, per un’alternativa alla violenza e alla degenerazione delle “democrazie reali” attraverso la promozione di uno stato di diritto democratico e federale.

Moderatore: Matteo ANGIOLI, Coordinatore delle attività comuni di NRPTT e NPWJ
 

Oratori:

Marco PANNELLA, Presidente, Nonviolent Radical Party Transnational and Transparty

Niccolò FIGA’-TALAMANCA, Segretario Generale, No Peace Without Justice

Elisabetta ZAMPARUTTI, Tesoriera, Nessuno Tocchi Caino

Antonio STANGO, Nonviolent Radical Party Transnational and Transparty

Interventi dal pubblico

Conclusioni

Lingue di lavoro: inglese e francese.

Per maggiori informazioni: Matteo Angioli,
Cell: +39 338 1133837; E-mail: matt.angioli@gmail.com

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Droghe: Con due mesi e mezzo di ritardo Renzi presenta al Parlamento una relazione che poteva scrivere Giovanardi. Manca completamente indirizzo politico, tantomeno cambio di verso

Radicali Italiani - 5 ore 31 min fa
16/09/14

Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani, e Giulio Manfredi, Membro di Direzione di Radicali Italiani:

Speravamo che il ritardo di due mesi e mezzo con cui il premier Renzi (che detiene sempre le deleghe in materia) ha presentato al Parlamento la “Relazione annuale 2014 sulle dipendenze” servisse al governo per fornire all’opinione pubblica un documento che marcasse una cesura rispetto alla gestione passata del duo “Giovanardi/Serpelloni”. Non è così. E’ sufficiente una rapida scorsa del testo per comprendere come la relazione si allinei pedestremente a quelle passate: il messaggio è sempre quello: sostanzialmente i consumi non aumentano, tutto va bene madama la marchesa, c’è un portentoso Sistema di Allerta Precoce (a cui è dedicato addirittura un terzo dell’intera pubblicazione), che intercetta miracolosamente tutte le nuove sostanze che il mercato criminale incessantemente immette sulla piazza.

Ma quello che è maggiormente negativo non è quello che è scritto nella Relazione ma quello che è taciuto. Nessuna indicazione politica sul “dopo Serpelloni”; nessun elemento sull’indispensabile cambio di verso dopo l’era Giovanardi e dopo la clamorosa sentenza della Corte Costituzionale che ha fatto fuori la legge che l’ex Ministro del Governo Berlusconi aveva scritto insieme a Fini. Tantomeno nessuna assunzione di responsabilità rispetto ad impegni fissati non da noi radicali, ma previsti dalla legge: la VI Conferenza nazionale sulla Droga, che dovrebbe tenersi ogni tre anni (l’ultima fu fatta nel 2009, dal governo Berlusconi). La Conferenza sarebbe la migliore occasione per fare finalmente il punto della situazione e lanciare idee nuove, magari discutere del fallimento delle politiche proibizioniste (il programma “Presa Diretta” di Riccardo Iacona di domenica ha testimoniato con dovizia di particolari - pur omettendo riferimenti alle lotte di Pannella e dei radicali - quanto i radicali dicono da decenni: le droghe sono liberamente in commercio adesso, piaccia o non piaccia ai ministri Alfano e Lorenzin).

Su tutto questo la Relazione tace, Renzi tace, il governo tace e le mafie prosperano.

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Eterologa/Piemonte - Viale: Non illudere le donne

Radicali Italiani - 5 ore 38 min fa
16/09/14

All'indomani che sono stati resi noti gli intenti della Regione Piemonte, ma la situazione non è molto diversa in tutte le altre regioni, il ginecologo torinese Silvio Viale invita la politica a non illudere le donne e le coppie che, piene di speranza, si mettono in lista per l'eterologa.

L'esponente radicale, consigliere comunale del PD, ha precisato:

"Visto il clima bisogna dire alle donne di non Illudersi, di mettersi in lista nei centri pubblici e privati, ma di non interrompere le procedure verso l'estero. E' certamente positivo che tutte le regioni abbiano sottoscritto un documento verso l'eterologa, ma si tratta solo di intenzioni con scarsa volontà di superare davvero gli ostacoli.

Anche se alcuni centri privati faranno tutto il possibile, come siero anche alcuni centri pubblici, è ben difficile che si riesca a dare risposte a tutte le richieste e l'applicazione pratica rischia di rimanere poco più che simbolica. La questione non è il pagamento, che riguarderà la maggior parte delle donne in tutte le regioni, con poche annunciate eccezioni, ma la possibilità concreta di effettuare il trattamento con donazione di gameti.

Per questo, bisogna dire alle donne di mettersi in lista, ma di non Illudersi, perché solo poche fortunate potranno avere l'eterologa in Italia, gratis, con ticket, pagando meno della metà o tariffe simili a quelle praticate all'estero."

Silvio Viale 3393257406

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Eutanasia, Cappato e Mainardi: 31 parlamentari con Mina Welby per chiedere calendarizzazione. Boldrini e i capigruppo si facciano vivi

Radicali Italiani - 5 ore 48 min fa
16/09/14

Dichiarazione di Marco Cappato e Matteo Mainardi a nome dell'Associazione Luca Coscioni e del Comitato per l'Eutanasia legale 

 

Si è creato un primo gruppo di Parlamentari che hanno colto l'occasione delle nostre manifestazioni in decine di piazze italiane e della maratona di 20 ore davanti a Montecitorio di Mina Welby e altri militanti per chiedere la calendarizzazione della proposta di legge di iniziativa popolare per l'eutanasia legale.

Gli on. Aris Prodani e Lorenzo Battista (M5S), già firmatari della proposta di legge di iniziativa popolare, hanno ribadito il loro sostegno all'iniziativa. L'on. Tamara Blazina (PD) ha sottolineato la necessità di avviare una discussione nel paese e ha dichiarato che si impegnerà personalmente, con l'aiuto dei colleghi parlamentari favorevoli, a trovare iniziative specifiche atte a portare in votazione la proposta di legge. Il sen. Sergio Lo Giudice (PD), già cofirmatario di un disegno di legge in tal senso, partecipando al walk-around di Roma ha dichiarato ai microfoni di Radio Radicale: "Mentre il Parlamento latita sul tema, l'eutanasia clandestina, il suicidio violento o l'emigrazione sono le uniche alternative per chi desidera decidere come e quando più opportunamente spegnersi". Favorevole anche il Sottosegretario di Stato al MAE on. Benedetto Della Vedova (Scelta Civica) che, partecipando all'iniziativa di Roma, ha dichiarato: “Penso che sulle questioni bioetiche occorra sempre dare prova di realismo e di ragionevolezza. La ragionevolezza oggi vuole che il Parlamento tolga la testa dalla sabbia e affronti apertamente un tema, quello di una regolamentazione giuridica rigorosa delle scelte di fine vita, che in tutti i paesi avanzati è ormai diventato centrale nella discussione pubblica”. Del parere contrario il sen. Francesco Russo (PD) che esprime “netta contrarietà ad ogni ipotesi che possa introdurre nella legislazione italiana l'eutanasia” ma riconosce “quanto sia importante che anche il dibattito politico se ne faccia carico”. Così come l'on. Massimiliano Fedriga (Lega Nord) che dichiara “non sono favorevole a legalizzare l’eutanasia nel nostro Paese” ma “riguardo la vostra richiesta sono favorevole affinché tutte le proposte di legge d’iniziativa popolare debbano essere discusse in Parlamento, la vostra esattamente come le altre 31 presentate tra Camera e Senato”.

Forti delle 67.000 firme certificate e autenticate che abbiamo depositato in Parlamento e delle altre 20.000 raccolte su www.eutanasialegale.it sulla proposta di legge di iniziativa popolare, e delle oltre 230.000 firme raccolte con Change.org in sostegno alle richieste di Mina Welby, torniamo a rivolgerci alla Presidente della Camera Laura Boldrini così come ai presidenti delle Commissioni competenti, Donatella Ferranti e PierPaolo Vargiu e ai capigruppo, per chiedere loro di attivarsi per far rispettare la Costituzione, il popolo e il Parlamento stesso calendarizzando la proposta di legge popolare prevista dall'articolo 71 della Carta costituzionale.

[RICORDIAMO L'XI CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI: ROMA 19-20-21 SETTEMBRE HOTEL RADISSON]

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Diritti civili: invito a Renzi a nostro XI congresso per impedire affossamento delle libertà civili

Luca Coscioni - 6 ore 6 min fa
Diritti civili: invito a Renzi a nostro XI congresso per impedire affossamento delle libertà civiliMarco Cappato16 Set 2014Politica

Dichiarazione di Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni E' necessario chiarire se l'assenza di impegni concreti ed immediati su fronte delle libertà civili da parte di Matteo Renzi e del suo Governo sia dovuta ad una precisa volontà di insabbiare i temi delle libertà civili - autodeterminazione sull'inizio e fine vita, fecondazione, aborto, eutanasia, libertà di ricerca scientifica - lasciando l'Italia come fanalino di coda dell'Europa o se almeno si intende investire il parlamento di un dibattito aperto e senza vincoli di maggioranza per affrontare almeno qualcuna di questa grandi questioni,  che altri chiamano "eticamente sensibili", in base a una definizione che riteniamo necessario superare.  Rinnoviamo pertanto l'invito a Matteo Renzi a partecipare al nostro XI Congresso. Il titolo dell’incontro di quest’anno è appunto 'il Congresso delle libertà civili' : il Congresso propone di far entrare il nostro Paese in una fase evolutiva della politica, in cui diventi importante e strategica un’azione per limitare gli interventi dello Stato nella vita dei cittadini e del Paese. E’ la rinascita di una nuova laicità, messa in discussione e in pericolo da leggi proibizioniste che limitano la libertà dei cittadini nelle loro scelte sulla vita, dall’inizio alla fine.  L'incontro di Renzi di pochi giorni fa con i Vescovi italiani avrebbe segnato -a detta dei più- la fine della stagione dei "temi etici". Lo stesso Papa Francesco aveva invitato la Chiesa a liberarsi di quella "ossessione". Se fosse così, ne saremmo compiaciuti. Ma non possiamo non constatare, se anche fossero davvero passate quella stagione e quell'ossessione, che le leggi sono rimaste. Far finta che non sia così solo perché non se ne parla è un'illusione, o un inganno. PROGRAMMA PREANNUNCI DI PARTECIPAZIONE Il Congresso, a cui hanno preannunciato la presenza numerosi scienziati e politici di ogni schieramento (sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto DELLA VEDOVA, del Sottosegretario alla Difesa, On. Domenico ROSSI, dei parlamentari Pippo CIVATI, Davide FARAONE, Gennaro MIGLIORE, Pia LOCATELLI, Sergio LO GIUDICE, Marisa NICCHI, Stefania PRESTIGIACOMO, Michele RAGOSTA, Andrea VECCHIO, Roberto GIACHETTI, vice presidente della Camera, Emilia Grazia DE BIASI,  presidente della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita') presso il Senato, Luigi MANCONI, Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani presso il Senato), e che sarà aperto dall’intervento del Ministro Giannini e da quello del Presidente del CNR Nicolais,  si pone dunque l'obiettivo  di creare un tavolo di discussione con i parlamentari che vogliano occuparsi di libertà e diritti civili -derubricati dall'agenda governativa e parlamentare- e di porre il metodo scientifico come strumento delle decisioni politiche, in quanto basato sull'evidenza della realtà contro idee preconcette, fondamentalisti astratti, leggi illiberali. 

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Eutanasia: 31 parlamentari con M. Welby per chiedere calendarizzazione. Boldrini e i capigruppo si facciano vivi

Luca Coscioni - 6 ore 49 min fa
Eutanasia: 31 parlamentari con M. Welby per chiedere calendarizzazione. Boldrini e i capigruppo si facciano viviCappato, Mainardi16 Set 2014Eutanasia

Dichiarazione di Marco Cappato e Matteo Mainardi a nome dell'Associazione Luca Coscioni e del Comitato per l'Eutanasia legale 

Roma-Milano, 16 settembre 2014 

Si è creato un primo gruppo di Parlamentari che hanno colto l'occasione delle nostre manifestazioni in decine di piazze italiane e della maratona di 20 ore davanti a Montecitorio di Mina Welby e altri militanti per chiedere la calendarizzazione della proposta di legge di iniziativa popolare per l'eutanasia legale.

Gli on. Aris Prodani e Lorenzo Battista (M5S), già firmatari della proposta di legge di iniziativa popolare, hanno ribadito il loro sostegno all'iniziativa. L'on. Tamara Blazina (PD) ha sottolineato la necessità di avviare una discussione nel paese e ha dichiarato che si impegnerà personalmente, con l'aiuto dei colleghi parlamentari favorevoli, a trovare iniziative specifiche atte a portare in votazione la proposta di legge. Il sen. Sergio Lo Giudice (PD), già cofirmatario di un disegno di legge in tal senso, partecipando al walk-around di Roma ha dichiarato ai microfoni di Radio Radicale: "Mentre il Parlamento latita sul tema, l'eutanasia clandestina, il suicidio violento o l'emigrazione sono le uniche alternative per chi desidera decidere come e quando più opportunamente spegnersi". Favorevole anche il Sottosegretario di Stato al MAE on. Benedetto Della Vedova (Scelta Civica) che, partecipando all'iniziativa di Roma, ha dichiarato: “Penso che sulle questioni bioetiche occorra sempre dare prova di realismo e di ragionevolezza. La ragionevolezza oggi vuole che il Parlamento tolga la testa dalla sabbia e affronti apertamente un tema, quello di una regolamentazione giuridica rigorosa delle scelte di fine vita, che in tutti i paesi avanzati è ormai diventato centrale nella discussione pubblica”. Del parere contrario il sen. Francesco Russo (PD) che esprime “netta contrarietà ad ogni ipotesi che possa introdurre nella legislazione italiana l'eutanasia” ma riconosce “quanto sia importante che anche il dibattito politico se ne faccia carico”. Così come l'on. Massimiliano Fedriga (Lega Nord) che dichiara “non sono favorevole a legalizzare l’eutanasia nel nostro Paese” ma “riguardo la vostra richiesta sono favorevole affinché tutte le proposte di legge d’iniziativa popolare debbano essere discusse in Parlamento, la vostra esattamente come le altre 31 presentate tra Camera e Senato”.

Forti delle 67.000 firme certificate e autenticate che abbiamo depositato in Parlamento e delle altre 20.000 raccolte su www.eutanasialegale.it sulla proposta di legge di iniziativa popolare, e delle oltre 230.000 firme raccolte con Change.org in sostegno alle richieste di Mina Welby, torniamo a rivolgerci alla Presidente della Camera Laura Boldrini così come ai presidenti delle Commissioni competenti, Donatella Ferranti e PierPaolo Vargiu e ai capigruppo, per chiedere loro di attivarsi per far rispettare la Costituzione, il popolo e il Parlamento stesso calendarizzando la proposta di legge popolare prevista dall'articolo 71 della Carta costituzionale.

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Rocco Berardo a Teleroma 56 per discutere di eterologa

Luca Coscioni - 7 ore 5 min fa
Fecondazione eterologa

In studio con lui Olimpia Tarsia per parlare di eterologa.

Data: Martedì, 16 Settembre, 2014 - 19:15 to 19:45
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All'attenzione del direttore di testata: parliamo ancora di libertà civili? All'XI Congresso Coscioni sì

Luca Coscioni - 7 ore 13 min fa
All'attenzione del direttore di testata: parliamo ancora di libertà civili? All'XI Congresso Coscioni sìGallo, Cappato, Stella16 Set 2014Laicità

Gentile Direttore,

 

il 19-20-21 settembre è convocato a Roma, presso l’Hotel Radisson, in via Filippo Turati 171, l'XI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni. Il titolo dell’incontro di quest’anno è 'il Congresso delle libertà civili': ci riferiamo a temi che altri chiamano "eticamente sensibili", in base a una definizione che riteniamo necessario superare, facendo riferimento alle libertà fondamentali sancite dalla costituzione e andando oltre lo stesso concetto di “diritti civili”.  L’Italia, infatti, è rimasta tra i pochi Paesi europei dove Parlamento e Governo non discutono di libertà civili e trascurano la ricerca scientifica. 

Il Congresso propone di far entrare il nostro Paese in una fase evolutiva della politica, in cui diventi importante e strategica un’azione per limitare gli interventi dello Stato nella vita dei cittadini e del Paese. E’ la rinascita di una nuova laicità, messa in discussione e in pericolo da leggi proibizioniste che limitano la libertà dei cittadini nelle loro scelte sulla vita, dall’inizio alla fine. 

L'incontro di Renzi di pochi giorni fa con i Vescovi italiani avrebbe segnato -a detta dei più- la fine della stagione dei "temi etici". Lo stesso Papa Francesco aveva invitato la Chiesa a liberarsi di quella "ossessione". Se fosse così, ne saremmo compiaciuti. Ma non possiamo non constatare, se anche fossero davvero passate quella stagione e quell'ossessione, che le leggi sono rimaste. Far finta che non sia così solo perché non se ne parla è un'illusione, o un inganno.

Il Congresso, a cui hanno preannunciato la presenza numerosi scienziati e politici di ogni schieramento, e che sarà aperto dall’intervento del Ministro Giannini e da quello del Presidente del CNR Nicolais,  si pone dunque l'obiettivo  di creare un tavolo di discussione con i parlamentari che vogliano occuparsi di libertà e diritti civili -derubricati dall'agenda governativa e parlamentare- e di porre il metodo scientifico come strumento delle decisioni politiche, in quanto basato sull'evidenza della realtà contro idee preconcette, fondamentalisti astratti, leggi illiberali.

L’Associazione Luca Coscioni si batte da oltre dieci anni per difendere la libertà di ricerca, in modo particolare quella scientifica, dalle interferenze ideologiche e religiose, ritenendo si possa qualificare tale libertà come un diritto fondamentale nelle società liberaldemocratiche.

 

Le saremo molto grati se, in considerazione della rilevanza della iniziativa, vorrà far seguire i lavori del Congresso dalla Sua redazione di Roma o da un Suo inviato, che sarebbe gradito ospite. Restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione.

La ringraziamo per l’attenzione

 

Con i più cordiali saluti,

Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni

Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

Valentina Stella, responsabile ufficio stampa Associazione Luca Coscioni

 

http://www.associazionelucacoscioni.it/landing/programma-logistica-come-prenotare

 

0668979330 valeangelastella@gmail.com

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Manifestazione silenziosa del mondo liberale - Privatizzare la Rai!

Radicali Italiani - 7 ore 40 min fa
16/09/14

Renzi quando privatizze... Rai? Basta canone Rai

Fuori i partiti dalla Tv di Stato, Vendiamo la Rai, Aboliamo il canone

Lo Stato ci obbliga a pagare il canone Rai per un presunto servizio pubblico che gestisce con costose logiche di lottizzazione: un prodotto che non abbiamo scelto, di qualità scadente, in cui sensazionalismo e gossip prendono il posto di informazione e cultura.

A fronte di questa estorsione, dello sperpero delle risorse, del controllo assoluto della politica sull'emittenza pubblica e del conseguente stato comatoso dell'informazione chiediamo:

La privatizzazione della Rai per un sistema televisivo aperto alla concorrenza e agli investimenti privati e, di conseguenza, l'abolizione del canone.

 

Parteciperanno Marco Beltrandi, Marco Cappato, Valerio Federico, Alessandro Massari, Riccardo Magi, Paolo Izzo, Claudio Barazzetta, Simone Sapienza, Yuri Guaiana e Alessio Di Carlo

Presidio presso le sedi RAI di Roma, Milano e Pescara
Giovedì 25 settembre dalle ore 18 alle ore 20

Roma - Viale Mazzini, 14
Milano - Corso Sempione, 27
Pescara - Via De Amicis, 27


Per Radicali Italiani hanno già annunciato la partecipazione, a Roma, Marco Beltrandi, già deputato radicale della Commissione di Vigilanza RAI e componente della Direzione Nazionale del Movimento, Paolo Izzo, segretario di Radicali Roma, Alessandro Massari, componente della Direzione Naz. di Radicali Italiani, Simone Sapienza, componente della Direzione Naz. di Radicali Italiani e Riccardo Magi, Consigliere comunale Radicale a Roma della Lista Marino.

A Milano saranno presenti Marco Cappato, Consigliere comunale Radicale a Milano e tesoriere dell'Ass. Luca Coscioni, Valerio Federico, tesoriere di Radicali Italiani, Claudio Barazzetta, segretario dell’Associazione E. Tortora - Radicali Milano e Yuri Guaiana, segretario di Certi Diritti e consigliere di Zona 2.

A Pescara ci sarà Alessio Di Carlo, segretario di Radicali Abruzzo e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani

Preghiamo chi è intenzionato a partecipare di comunicarlo, grazie (radicalionline@gmail.com)

 

Organizzazioni aderenti:
Alleanza Liberal Democratica per l’Italia, Fare per Fermare il declino, Gioventù Liberale Italiana, I liberali, Italiaperta, Lib Mov, Liberali Moderati per l’Italia, Liberi di ricominciare, Mit modernizzare l’Italia, Partito Federalista Europeo, Partito Liberale Italiano, Partito Repubblicano Italiano, Radicali Italiani, Riforma Federale, Right Blu la Destra Liberale, Risveglio Ideale, Società Libera, Tea Party Italia

 

Media Partner:
Il Denaro; il Giornale Siciliano; liberalcafe’.it; liberi.tv e Rivoluzione Liberale

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Filomena Gallo a Bianco e Nero su Rai radio 1

Luca Coscioni - 7 ore 41 min fa
Fecondazione eterologa

Confronto con Assuntina Morresi sull'eterologa. 

Data: Martedì, 16 Settembre, 2014 - 18:15 to 18:45Città: Radio 1
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Il Consiglio Regionale D’Abruzzo ha approvato oggi la risoluzione presentata dai consiglieri Monticelli e Pietrucci, a sostegno di Pannella e dei Radicali con l’adozione dei provvedimenti di amnistia ed indulto

Radicali Italiani - 8 ore 15 min fa
16/09/14

Il M.5.S. propone una sospensione della seduta per cancellare la parola AMNISTIA dal testo della risoluzione e, tuttavia, in dissenso dal gruppo, il consigliere regionale M.5.S. Leandro Bracco, vota a favore.

Contrario anche il consigliere regionale Paolini dell’IDV, ma la risoluzione viene approvata.

Il Regionale dell’Abruzzo, dunque, nella seduta odierna ha espresso:

“il proprio sostegno al Satyagraha di Marco Pannella e dei cittadini abruzzesi che con lui lottano con la nonviolenza dello sciopero della fame per l’affermazione dei diritti degli ultimi, ed auspica, assieme al Presidente della Repubblica, che il Parlamento approvi con la necessaria urgenza gli obbligatori provvedimenti di legge per ripristinare la legalità nelle carceri e così dare attuazione ai principi costituzionali, contenuti nella Parte I Titolo I ed ai citati principii e prescrizioni europee”.

e invitato

“Il Governo, nella persona del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il Parlamento nelle persone del Presidente del Senato Pietro Grasso e della Presidente della Camera Laura Boldrini ad adottare provvedimenti di amnistia e indulto, il cui ambito di applicazione sarà definito dal Parlamento stesso in considerazione della gravità dei reati”.

Vincenzo di Nanna e Ariberto Grifoni (referenti A.G.L., quest’ultimo reduce da uno sciopero della fame di 41 giorni per sollecitare la fissazione d’urgenza dell’odierna delibera) salutano e ringraziano l’intero Consiglio Regionale Abruzzese per il sostegno e la condivisione della lotta politica nonviolenta condotta dal teramano Marco Pannella e dai radicali, con lo scopo di far cessare la condizione di conclamata illegalità delle carceri, tramite l’adozione degli obbligatori ed urgenti provvedimenti di amnistia ed indulto.

 

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Eterologa/Lazio, Gallo: aspettiamo elenco centri e rendicontazione

Radicali Italiani - 8 ore 24 min fa
16/09/14

Dichiarazione dell’avv. Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni soggetto costituente del Partito radicale:

 

Finalmente un primo atto sulla fecondazione medicalmente assistita anche nel Lazio. La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera con cui si definiscono le regole per l'erogazione delle prestazioni di fecondazione medicalmente assistita nei centri della Regione Lazio.

Finalmente la Regione si mette in regola, proprio partendo dall’eterologa.

Finalmente finisce l’anomalia tutta laziale: ricordiamo infatti che dal 2004 ad oggi i centri di Fecondazione medicalmente assistita nel Lazio hanno chiesto le necessarie autorizzazioni regionali ma Marrazzo prima e la Polverini dopo non hanno mai effettuato le attività previste dalla legge 40- autorizzazione e rendicontazione dei fondi sulla PMA . Nella scorsa legislatura, i consiglieri regionali radicali Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita avevano presentato interrogazioni urgenti sull'immobilità della Regione che non procedeva alle autorizzazioni ai centri a Renata Polverini, senza mai ricevere una risposta.

La paradossale situazione in cui erano costretti gli operatori della fecondazione assistita del Lazio emergeva chiaramente andando sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità, nella sezione "Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita", in cui, selezionando la regione Lazio, appariva in sovraimpressione la situazione di mancata autorizzazione - unica in Italia - delle strutture laziali.

Aspettiamo di sapere l’elenco dei centri che sia pubblico sul sito del Registro Nazionale PMA (ISS) e la rendicontazione in base ai fondi previsti dalla legge 40.

 

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Eterologa/Lazio: aspettiamo elenco centri e rendicontazione

Luca Coscioni - 8 ore 26 min fa
Eterologa/Lazio: aspettiamo elenco centri e rendicontazioneFilomena Gallo16 Set 2014

Dichiarazione dell’avv. Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni soggetto costituente del Partito radicale

 

Finalmente un primo atto sulla fecondazione medicalmente assistita anche nel Lazio. La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera con cui si definiscono le regole per l'erogazione delle prestazioni di fecondazione medicalmente assistita nei centri della Regione Lazio.

Finalmente la Regione si mette in regola, proprio partendo dall’eterologa .

Finalmente finisce l’anomalia tutta laziale: ricordiamo infatti che dal 2004 ad oggi i centri di Fecondazione medicalmente assistita nel Lazio hanno chiesto le necessarie autorizzazioni regionali ma Marrazzo prima e la Polverini dopo non hanno mai effettuato le attività previste dalla legge 40- autorizzazione e rendicontazione dei fondi sulla PMA . Nella scorsa legislatura, i consiglieri regionali radicali Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita avevano presentato interrogazioni urgenti sull'immobilità della Regione che non procedeva alle autorizzazioni ai centri a Renata Polverini, senza mai ricevere una risposta. La paradossale situazione in cui erano costretti gli operatori della fecondazione assistita del Lazio emergeva chiaramente andando sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità, nella sezione "Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita", in cui, selezionando la regione Lazio, appariva in sovraimpressione la situazione di mancata autorizzazione - unica in Italia - delle strutture laziali.

Aspettiamo di sapere l’elenco dei centri che sia pubblico sul sito del Registro Nazionale PMA (ISS) e la rendicontazione in base ai fondi previsti dalla legge 40.

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Città metropolitana: Cappato-Biscardini "Benelli ha trascinato parte del Centrosinistra contro decentramento e elezioni democratiche"

Radicali Italiani - 8 ore 45 min fa
16/09/14

Dichiarazione di Marco Cappato e Roberto Biscardini, candidati al Consiglio della città metropolitana per la Lista "Costituente per la Partecipazione / la città dei Comuni"

 

Il parere negativo dell'Assessore Benelli all'Ordine del giorno che abbiamo presentato ha trascinato buona parte del Centrosinistra, con alcune lodevoli eccezioni, contro la richiesta di condizioni minime di democraticità delle elezioni e contro impegni precisi a realizzare il decentramento.

Nel voto di ieri sera -avvenuto dopo un dibattito senza il Sindaco e con il banco degli Assessori deserto- è stato bocciato con uno stretto margine di 18 a 15 (con 2 Consiglieri del PD che hanno cambiato all'ultimo secondo  il voto da favorevole a contrario davanti al rischio di mandare sotto la giunta) su un testo che invitava il Sindaco ad impegnarsi a favore di ciò che -a parole- tutti dicono di volere: rispetto di un minimo di regole democratiche, istituzione di seggi elettorali fuori Milano, impegno al decentramento comunale, elezione diretta di Sindaco e Consiglio, introduzione degli strumenti referendari di iniziativa popolare.

L'Assessore Benelli ha così imposto un passo falso al Consiglio comunale, che non è poi riuscito ad approvare alcun testo sulla città metropolitana essendo caduto il numero legale nella votazione successiva sull'ordine del giorno presentato dal Centrosinistra. È stata una brutta pagina, che ci auguriamo possa essere superata presto da un intervento immediato da parte del Sindaco Giuliano Pisapia.

 

Ecco il testo dell'Ordine del giorno Cappato-Biscardini bocciato con il parere negativo della Giunta:

Il Consiglio Comunale di Milano invita il Sindaco di Milano e Sindaco pro-tempore della Città metropolitana, ad operare nell'ambito delle proprie prerogative, se necessario d'intesa con il Presidente della Provincia di Milano e le altre istituzioni di volta in volta competenti, affinché siano garantiti i fondamentali principi costituzionali di democraticità delle elezioni per il Consiglio della città metropolitana, ed in particolare affinché:

  • tutti i Consiglieri comunali dei Comuni della Provincia di Milano ricevano immediatamente formale convocazione delle elezioni del 28 settembre con indicazione di luogo e orario dei seggi, modalità di votazione e di propaganda elettorale;
  • tutte le liste e i candidati siano messe nelle condizioni di comunicare il proprio programma e le proprie proposte direttamente a tutti i Consiglieri comunali dei Comuni della Provincia di Milano nel rispetto del diritto fondamentale di informazione dell’elettorato attivo;
  • i cittadini, seppur non direttamente chiamati al voto, siano informati secondo i principi di correttezza, completezza e pluralità dell'informazione previsti dalla legge 28/2000 sulle proposte, sul dibattito elettorale, sulle liste e sui candidati;

Il Consiglio comunale invita la Provincia di Milano a predisporre seggi elettorali anche decentrati, aggiuntivi al seggio che sarà aperto a Milano in via Vivaio, alfine di favorire la partecipazione al voto dei Consiglieri dei Comuni più lontani da Milano.

Il Consiglio comunale invita il Sindaco:

  • ad avviare le urgenti misure di decentramento amministrativo di Milano affinché le prossime elezioni possano avvenire con l'elezione diretta del Sindaco del Consiglio metropolitano della Città metropolitana; e del Consiglio e l'elezione dei Consiglieri;
  • ad impegnarsi, anche all'interno della Conferenza dei Sindaci, affinché lo Statuto della città metropolitana rispetti e valorizzi l'autonomia di ciascun Comune e preveda rafforzati strumenti di partecipazione popolare ed in particolare: referendum anche vincolanti, proposte di iniziativa popolare, bilancio partecipato, opendata e opengovernment, anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.
 

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Eterologa a pagamento anche nel pubblico. Il caso della Lombardia.

Luca Coscioni - 10 ore 50 min fa
Eterologa a pagamento anche nel pubblico. Il caso della Lombardia.D di Repubblica16 Set 2014Sara FicocelliFecondazione eterologa

"E' una scelta politica' ha detto il vice governatore e assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani. "È una delibera rigorosa per evitare abusi", ha aggiunto il governatore regionale Roberto Maroni. Fatto sta che la settimana scorsa, per la Lombardia, si è conclusa a suon di fulmini e saette, sotto un cielo da bufera per lo meno dalle parti del Pirellone: la giunta guidata da Maroni ha infatti deliberato che la fecondazione eterologa sarà sì effettuabile, ma solo a pagamento. La prestazione sarà cioè interamente a carico dei richiedenti e verrà concessa solo alle coppie sterili e infertili. "Le tariffe saranno stabilite con una delibera successiva", ha confermato Mantovani.

A confermare che la fecondazione eterologa non sarà nei Lea, i livelli essenziali di assistenza coperti dai ticket sanitari, è stato via Twitter lo stesso Maroni che ha parlato di una delibera "rigorosa, per evitare abusi e aperta solo alle coppie sterili". Precisando che la fecondazione eterologa "non sarà nei Lea senza una legge nazionale". “Da 15 anni il fronte clericale della politica italiana ha scelto la fecondazione assistita come fronte privilegiato per imporre una visione della vita e della famiglia che nega qualsiasi spazio alla libertà e responsabilità individuale", commenta il Radicale Marco Cappato, da sempre in prima linea sulla questione. "I clericali - vaticani o italiani che siano - non sopportano il fatto che le scelte famigliari, sessuali e riproduttive non siano più indissolubilmente legate le une alle altre, ma possono essere considerate in modo autonomo”.

COS’È E A CHI SERVE
Ma di che parliamo, esattamente, quando parliamo di eterologa? “Per eterologa – spiega Andrea Borini, Presidente della Società Italiana Preservazione Fertilità (sifes.it)- si intende una fecondazione assistita utilizzando ovociti o spermatozoi donati. Uno strumento che si rende necessario quando un componente della coppia, o entrambi, soffrono di una sterilità assoluta”.
Due sono infatti i motivi principali che possono spingere una coppia a far ricorso all’eterologa; uno medico, dato dall’assoluta sterilità per mancanza di gameti, e uno "sociale", dato dal ritardo nella ricerca di prole, in quanto, dopo i 44/45 anni, la fertilità della donna è praticamente ridotta a zero. “Poi ci possono essere coppie in cui un componente è portatore di una malattia genetica e non vuole sottoporsi ad un trattamento con diagnosi preimpianto. Questi sono trattamenti a più bassa possibilità di successo e con costi molto elevati”, precisa Borini.

UNA PROCEDURA LECITA
In Italia la fecondazione con donazione di gameti è oggi permessa dalla legge 40, la Corte costituzionale ha eliminato, l'aprile scorso, l'articolo che vietava l'applicazione di tecniche di fecondazione eterologa. "I giudici della Corte - spiega l'avvocato Filomena Gallo, patrocinante di fronte alle giurisdizioni superiori, docente di Legislazione ed etica nelle biotecnologie in campo umano presso l'Università di Teramo e segretario dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica - hanno chiarito che tale divieto non aveva fondamento costituzionale e che discriminava le coppie sterili perché, pur potendo accedere alla fecondazione medicalmente assistita come le coppie infertili, non potevano ricevere l'applicazione dell'unica tecnica che desse loro una possibilità di gravidanza. Inoltre i giudici hanno precisato che la cancellazione del divieto non ha creato vuoto normativo perché la legge 40, al capo III, prevede le garanzie per i soggetti coinvolti: la coppia non può disconoscere il nato, il nato è figlio legittimo della coppia e il donatore non acquisisce alcun rapporto giuridico con i nati. Anche la normativa per i profili scientifici è completa, infatti in Italia sono rispettati e in vigore le norma comunitarie su sicurezza garanzia e tracciabilità di cellule, gameti e embrioni. Quindi quadro normativo di tutela e garanzia completo". Rimangono inoltre nella legge in vigore il divieto di commercializzazione di gameti e embrioni, e i requisiti necessari per accedere alle tecniche.

UNA QUESTIONE COMPLESSA
Nel nostro Paese la procedura è dunque perfettamente lecita, “anche se solo in coppie di sesso diverso, sposate o conviventi e solo in donne in età potenzialmente fertile (non oltre i 50 anni)” precisa Guido Ragni, presidente della Fondazione per la Ricerca sulla Inferilità di Coppia.
A livello scientifico, l'ultima novità, dovuta soprattutto al merito dei ricercatori italiani, sta nella possibilità di congelare gli ovociti, creando vere e proprie “banche” così come si è sempre fatto per gli spermatozoi. “Prima la donazione degli ovociti poteva esseere eseguita solo "a fresco", e con notevoli difficoltà organizzative”, aggiunge Ragni. A livello legislativo, invece, la novità sta nel fatto di poterla effettuare, oggi, anche negli ospedali pubblici (prima del 2004 non era così).

“In Italia – spiega Eleonora Porcu, medico ginecologo responsabile della struttura semplice di Infertilità e Procreazione Medicalmente Assistita del Policlinico Universitario S. Orsola-Malpighi, Università di Bologna - la Corte Costituzionale ha stabilito chiaramente che la donazione di seme e di ovuli debba essere gratuita. Il problema è e sarà trovare donatori e donatrici che regalino i propri gameti disinteressatamente, per altruismo, come gesto oblativo, contrariamente a quanto avviene all'Estero, dove l'eterologa è eminentemente governata dal commercio. Il mio pensiero è che in Italia l'eterologa potrà essere fatta solo ad opera e per scelta dei cittadini, non dai medici, perché regalare i propri gameti è un'operazione antropologica, non sanitaria”.

“Ormai vari centri pubblici e privati si stanno organizzando per poter mettere in pratica tali metodiche", spiega Marco Filicori, presidente del Gruppo GynePro (www.gynepro.it). "Sarà però necessario reclutare donatrici di ovociti e donatori di spermatozoi, un processo che presumibilmente richiederà come minimo alcuni mesi. Alcuni centri italiani procederanno già da ora, utilizzando ovociti donati da pazienti che si sono sottoposte a tecniche di procreazione medicalmente assistita, e che rinunciano ai loro ovociti congelati nel corso della terapia (egg sharing), ma questo approccio è associato a un ridotto tasso di successi”.

“L'eterologa in Italia (cosi come in altri Paesi) è controversa perché questa tecnica è considerata non una semplice procedura medica ma è legata a una delicata questione morale ed etica, su cui diversi gruppi politici e religiosi hanno opinioni contrastanti. Personalmente – conclude Filicori - ritengo che noi medici dovremmo astenerci dal giudicare le motivazioni che portano i pazienti a richiedere queste tecniche, ma semplicemente assicurarci che esse vengano applicate secondo le leggi vigenti e garantendone sicurezza ed efficacia”.

LA SITUAZIONE ALL’ESTERO
In quasi tutti i Paesi europei la procedura è permessa, con alcune differenze riguardo lo stato delle coppie (sesso uguale o diverso) e l'anonimato (presente o assente) dei donatori. Ci sono alcune nazioni, come la Germania, l'Austria e la Svizzera, che ad esempio ammettono la donazione degli spermatozoi ma non quella degli ovociti, e altri dove già da tempo è permessa l'eterologa sia per spermatozoi che per ovociti, come Spagna, Repubblica Ceca e Grecia.
In particolare, in Austria è ammessa sia la fecondazione artificiale tra coppie sposate o conviventi sia quella eterologa per sterilità maschile. In Francia la legge del 1994 stabilisce che solo le coppie sposate o conviventi da almeno due anni possano accedere all'inseminazione artificiale ed è ammessa l'inseminazione artificale con donatore solo quando la procreazione assistita all'interno della coppia non abbia avuto successo. In Germania la legge del 1990 ammette l'inseminazione omologa e eterologa solo per le coppie sposate e la fecondazione in vitro è ammessa solo se omologa. InGran Bretagna la legge del 1990 consente sia l'inseminazione omologa che eterologa a coppie sposate o conviventi e a donne singole. In Norvegia possono accedere all'inseminazione artificiale solo le coppie sposate o conviventi in maniera stabile e l'inseminazione eterologa è ammessa solo quando il marito o il convivente della donna sia sterile o se si è in presenza di una malattia ereditaria. In Spagna l'accesso all'inseminazione artificiale, sia omologa che eterologa, è consentito alle coppie sposate e ai conviventi. In Svezia è ammessa l'inseminazione omologa e eterologa per le coppie sposate o conviventi.

…E NELLE REGIONI ITALIANE
In Italia, come già accennato, la fecondazione eterologa è diventata legale da aprile 2014 in seguito alla sentenza 162 della Corte Costituzionale. Nell’ambito della conferenza Stato-Regioni del 3.09.2014 è stato fatto un accordo, sottoscritto da tutte le Regioni, riguardo le linee guida nelle modalità di esecuzione dell’eterologa: età della ricevente e dei donatori/trici, tipo di anonimato dei donatori, numero di figli dallo stesso donatore/trice, esami di selezione dei donatori/trici, compatibilità delle principali caratteristiche fenotipiche tra donatore e ricevente.
Per quanto riguarda invece gli aspetti finanziari, le Regioni stanno andando in ordine sparso, erogandola, nelle strutture pubbliche, con modalità assolutamente diverse: dal ticket (500 euro) della Toscana al completamente a pagamento (3000 euro circa) della Lombardia, alla totale gratuità dell’Emilia Romagna (che prevede 3 cicli a carico del Servizio Sanitario Regionale), passando per tickets diversi da Regione a Regione (da 30 a 500, 600, 1700 euro). Ad esempio in Veneto si pagano 30 euro, in Sicilia 1700 e in Liguria in base al reddito.
Tutto questo è possibile poiché il ministero della Salute non vuole inserire la fecondazione eterologa nei Livelli Essenziali di Assistenza. Se così fosse, infatti, tutte le Regione avrebbero l’obbligo di erogare la procedura con la stessa modalità economica.

“La decisione della Lombardia di erogare l’eterologa a totale carico della coppia
 (da 600 a 3000 euro a seconda se i gameti donati sono maschili o femminili) - continua Ragni ha fatto molto scalpore per due motivi: il primo motivo è che è in netta contraddizione con il comportamento tenuto per la fecondazione omologa, rispetto alla quale la Lombardia esegue, in maniera completamente gratuita, circa il 25% di tutti i cicli italiani, con una valorizzazione molto generosa (circa 3800 euro/ciclo) che non ha uguale in nessun’altra Regione nostrana. Il secondo è che la decisione è assolutamente e chiaramente in contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale, la quale ha tolto il divieto all’eterologa per eliminare la discriminazione economica tra chi poteva andare all'estero e chi no, per mancanza di soldi”.

LEGGI LA TESTIMONIANZA
"La mia storia di poliabortività: nata fertile, ho perso tanti figli lungo il cammino e sono diventata infertile. A questo punto la mia strada è quella della procreazione medicalmente assistita, ma gli ostacoli sono moltissimi.... CONTINUA A LEGGERE

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Raccolta firme petizione per predisporre il PEBA a Torino

Luca Coscioni - 11 ore 4 min fa
Barriere architettoniche

Cara amica, caro amico.

Ci preme informarti che venerdì scorso abbiamo iniziato l’iter presso il Comune di Torino per la presentazione di una petizione comunale per richiedere al sindaco Piero Fassino di predisporre il Piano per l’eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), per garantire la piena accessibilità a tutti i cittadini di tutti gli edifici pubblici e degli spazi urbani. L’istituzione del PEBA in ogni Comune era ed è previsto dalla legge n. 41 del 1986 (sic), mai attuata; sulla mancata predisposizione dei PEBA è in corso un’iniziativa nazionale dell’Associazione Luca Coscioni:

http://www.associazionelucacoscioni.it/campagna/barriere-architettoniche

Per presentare la petizione comunale servono almeno 300 firme di cittadini residenti a Torino, da raccogliere su un apposito modulo fornito dagli uffici comunali. Non serve la presenza di un autenticatore; chiunque può raccogliere i dati e le firme presso amici, parenti, colleghi.

Puoi firmare la petizione, puoi ritirare uno o più moduli di raccolta firme per allargare la raccolta allo

STAND DELL’ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI

e dell’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA

nell’ambito della manifestazione “LAICI IN PIAZZA”

DOMENICA 21 SETTEMBRE 2014

dalle ore 15:00 alle ore 19:00

TORINO, Via Cesare Battisti n. 7 (vicino a Piazza Carignano)

Dacci una mano per garantire a tutti e a ciascuno il fondamentale diritto a una città accessibile!

Se non riesci a venire domenica al nostro stand, puoi richiedere il modulo di raccolta firme direttamente a Giulio Manfredi (manfredi61@hotmail.com - 348/5335305).

Data: Domenica, 21 Settembre, 2014 - 15:00 to 19:00Città: TorinoIndirizzo: Via Cesare Battisti,7 (vicino a Piazza Carignano)Organizzatore: Associazione Luca Coscioni, Associazione Radicale Adelaide Aglietta
Categorie: Radicali

Torino: aiutaci a raccogliere le firme su una petizione per predisporre il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Luca Coscioni - 11 ore 9 min fa
Torino: aiutaci a raccogliere le firme su una petizione per predisporre il Piano di Eliminazione delle Barriere ArchitettonicheGiulio Manfredi, Alessandro Frezzato16 Set 2014Barriere architettoniche

Cara amica, caro amico.

Ci preme informarti che venerdì scorso abbiamo iniziato l’iter presso il Comune di Torino per la presentazione di una petizione comunale per richiedere al sindaco Piero Fassino di predisporre il Piano per l’eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), per garantire la piena accessibilità a tutti i cittadini di tutti gli edifici pubblici e degli spazi urbani. L’istituzione del PEBA in ogni Comune era ed è previsto dalla legge n. 41 del 1986 (sic), mai attuata; sulla mancata predisposizione dei PEBA è in corso un’iniziativa nazionale dell’Associazione Luca Coscioni:

http://www.associazionelucacoscioni.it/campagna/barriere-architettoniche

Per presentare la petizione comunale servono almeno 300 firme di cittadini residenti a Torino, da raccogliere su un apposito modulo fornito dagli uffici comunali. Non serve la presenza di un autenticatore; chiunque può raccogliere i dati e le firme presso amici, parenti, colleghi.

Puoi firmare la petizione, puoi ritirare uno o più moduli di raccolta firme per allargare la raccolta allo

STAND DELL’ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI

e dell’ASSOCIAZIONE RADICALE ADELAIDE AGLIETTA

nell’ambito della manifestazione “LAICI IN PIAZZA”

DOMENICA 21 SETTEMBRE 2014

dalle ore 15:00 alle ore 19:00

TORINO, Via Cesare Battisti n. 7 (vicino a Piazza Carignano)

Dacci una mano per garantire a tutti e a ciascuno il fondamentale diritto a una città accessibile!

Se non riesci a venire domenica al nostro stand, puoi richiedere il modulo di raccolta firme direttamente a Giulio Manfredi (manfredi61@hotmail.com - 348/5335305).

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