Radicali

Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l'adozione dei Peba, a quando l'approvazione?

Luca Coscioni - Gio, 28/05/2015 - 22:57
Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l'adozione dei Peba, a quando l'approvazione?Renato Biondini29 Mag 2015Barriere architettoniche

Ancona   29  maggio  2015                                              Comunicato Stampa  

Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l’adozione del Peba (piano eliminazione barriere architettoniche), a quando l’approvazione? 

 

E’ grazie al consigliere Francesco Rubini Filogna che il Consiglio comunale di Ancona nella seduta del 29 aprile scorso, ha discusso e approvato un ordine del giorno  che impegna la Giunta a ritenere l’attuazione del Peba una priorità per la città impegnandosi ad una sua applicazione immediata Nella discussione i vari consiglieri comunali di minoranza e di maggioranza hanno ribadito la necessità di adottare questo atto sia per rispettare il  diritto  fondamentale alla mobilità e all’accessibilità dei disabili motori e sensoriali sia per rispettare  precise norme legislative a partire dalla Costituzione e  da varie leggi nazionali e regionali.

 

Dopo che   su questo tema era stata già approvata una mozione dal Consiglio comunale di Ancona il 17 maggio del  2010 che impegnava la Giunta ad adottare il Peba,

 

dopo  i vari comunicati stampa degli ultimi anni nei quali denunciavamo la situazione di illegalità dei comuni delle Marche e quindi anche di Ancona in tema di Peba,

 

dopo l’interrogazione al Consiglio Regionale delle Marche del 2012 presentata da Adriano Cardogna e la relativa risposta della Giunta che dichiarava lo stato di illegalità degli enti locali delle Marche in tema di barriere architettoniche e di Peba.

 

Dopo la passeggiata in carrozzella organizzata con i vari candidati a sindaco di Ancona del 2013, per sensibilizzarli sulla tematica delle barriere architettoniche presenti ad Ancona,

 

dopo  la richiesta di accesso agli atti al comune di Ancona, in tema di Peba e della relativa risposta del dirigente dei lavori pubblici di Ancona ing. Luciano Lucchetti che in data 26 novembre 2012 con nota n° 105756 dichiara  che  “si sta predisponendo un gruppo di lavoro per  l’adozione del  Peba”,

 

dopo l’interrogazione del consigliere comunale Francesco Rubini Filogna che chiedeva spiegazioni sulla mancata adozione del Peba  e la desolante risposta dell’assessore Urbinati che nella seduta del 21 gennaio 2014 dice che “si sta aspettando una relazione da parte dell’ufficio tecnico del comune che spera possa essere pronta per la prossima seduta del consiglio comunale” e che a tutt’oggi ancora non è stata redatta!

 

Dopo la lettera inviata da Piero Fassino presidente dell’ ANCI a tutti i comuni italiani il 12 settembre 2014 nella quale si chiede di adottare subito i Peba,

 

dopo la risoluzione del Consiglio Regionale delle Marche  del 6 dicembre 2014, presentata dal consigliere Cardogna che impegna la Giunta regionale  a nominare i commissari ad acta per l’adozione dei Peba, come prescrive la legge,

 

dopo i vari incontri e convegni sulla tematica delle barriere architettoniche e sui Peba, svolti ad Ancona in questi ultimi anni,

 

il Consiglio comunale di Ancona nella seduta del 29 aprile scorso, ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere Francesco Rubini Filogna che impegna la Giunta a ritenere l’attuazione del Peba una priorità per la città impegnandosi ad una sua applicazione immediata.

 

Sindaco Mancinelli lei e  la sua Giunta adesso dovete adottare il Peba,  ve lo chiede anche la vostra stessa maggioranza!  Quanto dobbiamo  ancora aspettare?

 

 

 

 

 

 

 

Renato Biondini  segretario cellula di Ancona associazione Luca Coscioni

 

email   cellulacoscioniancona@gmail.com    biondinirenato@alice.ithttp://www.associazionelucacoscioni.it/cellulaancona    cell. 339 6035387

 

 

 

 

 

AllegatoDimensione Ancona29052015.doc643.5 KB SindacoMancinelli.jpg40.27 KB RenatoBiondini.JPG464.01 KB Ancona29052015.doc.pdf378.38 KB
Categorie: Radicali

Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l'adozione dei Peba, a quando l'approvazione?

Luca Coscioni - Gio, 28/05/2015 - 22:57
Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l'adozione dei Peba, a quando l'approvazione?Renato Biondini29 Mag 2015Barriere architettoniche

 

Ancona   29  maggio  2015

 

                                              Comunicato Stampa 

 

 

 

Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l’adozione del Peba (piano eliminazione barriere architettoniche), a quando l’approvazione?  

 

 

 

E’ grazie al consigliere Francesco Rubini Filogna che il Consiglio comunale di Ancona nella seduta del 29 aprile scorso, ha discusso e approvato un ordine del giorno  che impegna la Giunta a ritenere l’attuazione del Peba una priorità per la città impegnandosi ad una sua applicazione immediata Nella discussione i vari consiglieri comunali di minoranza e di maggioranza hanno ribadito la necessità di adottare questo atto sia per rispettare il  diritto  fondamentale alla mobilità e all’accessibilità dei disabili motori e sensoriali sia per rispettare  precise norme legislative a partire dalla Costituzione e  da varie leggi nazionali e regionali.

 

Dopo che   su questo tema era stata già approvata una mozione dal Consiglio comunale di Ancona il 17 maggio del  2010 che impegnava la Giunta ad adottare il Peba,

 

dopo  i vari comunicati stampa degli ultimi anni nei quali denunciavamo la situazione di illegalità dei comuni delle Marche e quindi anche di Ancona in tema di Peba,

 

dopo l’interrogazione al Consiglio Regionale delle Marche del 2012 presentata da Adriano Cardogna e la relativa risposta della Giunta che dichiarava lo stato di illegalità degli enti locali delle Marche in tema di barriere architettoniche e di Peba.

 

Dopo la passeggiata in carrozzella organizzata con i vari candidati a sindaco di Ancona del 2013, per sensibilizzarli sulla tematica delle barriere architettoniche presenti ad Ancona,

 

dopo  la richiesta di accesso agli atti al comune di Ancona, in tema di Peba e della relativa risposta del dirigente dei lavori pubblici di Ancona ing. Luciano Lucchetti che in data 26 novembre 2012 con nota n° 105756 dichiara  che  “si sta predisponendo un gruppo di lavoro per  l’adozione del  Peba”,

 

dopo l’interrogazione del consigliere comunale Francesco Rubini Filogna che chiedeva spiegazioni sulla mancata adozione del Peba  e la desolante risposta dell’assessore Urbinati che nella seduta del 21 gennaio 2014 dice che “si sta aspettando una relazione da parte dell’ufficio tecnico del comune che spera possa essere pronta per la prossima seduta del consiglio comunale” e che a tutt’oggi ancora non è stata redatta!

 

Dopo la lettera inviata da Piero Fassino presidente dell’ ANCI a tutti i comuni italiani il 12 settembre 2014 nella quale si chiede di adottare subito i Peba,

 

dopo la risoluzione del Consiglio Regionale delle Marche  del 6 dicembre 2014, presentata dal consigliere Cardogna che impegna la Giunta regionale  a nominare i commissari ad acta per l’adozione dei Peba, come prescrive la legge,

 

dopo i vari incontri e convegni sulla tematica delle barriere architettoniche e sui Peba, svolti ad Ancona in questi ultimi anni,

 

il Consiglio comunale di Ancona nella seduta del 29 aprile scorso, ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere Francesco Rubini Filogna che impegna la Giunta a ritenere l’attuazione del Peba una priorità per la città impegnandosi ad una sua applicazione immediata.

 

Sindaco Mancinelli lei e  la sua Giunta adesso dovete adottare il Peba,  ve lo chiede anche la vostra stessa maggioranza!  Quanto dobbiamo  ancora aspettare?

 

 

 

 

 

 

 

Renato Biondini  segretario cellula di Ancona associazione Luca Coscioni

 

email   cellulacoscioniancona@gmail.com    biondinirenato@alice.ithttp://www.associazionelucacoscioni.it/cellulaancona    cell. 339 6035387

 

 

 

 

 

AllegatoDimensione Ancona29052015.doc643.5 KB SindacoMancinelli.jpg40.27 KB RenatoBiondini.JPG464.01 KB Ancona29052015.doc.pdf378.38 KB
Categorie: Radicali

Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l'adozione dei Peba, a quando l'approvazione?

Luca Coscioni - Gio, 28/05/2015 - 22:57
Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l'adozione dei Peba, a quando l'approvazione?Renato Biondini29 Mag 2015Barriere architettoniche

 

Ancona   29  maggio  2015

 

                                              Comunicato Stampa 

 

 

 

Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l’adozione del Peba (piano eliminazione barriere architettoniche), a quando l’approvazione?  

 

 

 

E’ grazie al consigliere Francesco Rubini Filogna che il Consiglio comunale di Ancona nella seduta del 29 aprile scorso, ha discusso e approvato un ordine del giorno  che impegna la Giunta a ritenere l’attuazione del Peba una priorità per la città impegnandosi ad una sua applicazione immediata Nella discussione i vari consiglieri comunali di minoranza e di maggioranza hanno ribadito la necessità di adottare questo atto sia per rispettare il  diritto  fondamentale alla mobilità e all’accessibilità dei disabili motori e sensoriali sia per rispettare  precise norme legislative a partire dalla Costituzione e  da varie leggi nazionali e regionali.

 

Dopo che   su questo tema era stata già approvata una mozione dal Consiglio comunale di Ancona il 17 maggio del  2010 che impegnava la Giunta ad adottare il Peba,

 

dopo  i vari comunicati stampa degli ultimi anni nei quali denunciavamo la situazione di illegalità dei comuni delle Marche e quindi anche di Ancona in tema di Peba,

 

dopo l’interrogazione al Consiglio Regionale delle Marche del 2012 presentata da Adriano Cardogna e la relativa risposta della Giunta che dichiarava lo stato di illegalità degli enti locali delle Marche in tema di barriere architettoniche e di Peba.

 

Dopo la passeggiata in carrozzella organizzata con i vari candidati a sindaco di Ancona del 2013, per sensibilizzarli sulla tematica delle barriere architettoniche presenti ad Ancona,

 

dopo  la richiesta di accesso agli atti al comune di Ancona, in tema di Peba e della relativa risposta del dirigente dei lavori pubblici di Ancona ing. Luciano Lucchetti che in data 26 novembre 2012 con nota n° 105756 dichiara  che  “si sta predisponendo un gruppo di lavoro per  l’adozione del  Peba”,

 

dopo l’interrogazione del consigliere comunale Francesco Rubini Filogna che chiedeva spiegazioni sulla mancata adozione del Peba  e la desolante risposta dell’assessore Urbinati che nella seduta del 21 gennaio 2014 dice che “si sta aspettando una relazione da parte dell’ufficio tecnico del comune che spera possa essere pronta per la prossima seduta del consiglio comunale” e che a tutt’oggi ancora non è stata redatta!

 

Dopo la lettera inviata da Piero Fassino presidente dell’ ANCI a tutti i comuni italiani il 12 settembre 2014 nella quale si chiede di adottare subito i Peba,

 

dopo la risoluzione del Consiglio Regionale delle Marche  del 6 dicembre 2014, presentata dal consigliere Cardogna che impegna la Giunta regionale  a nominare i commissari ad acta per l’adozione dei Peba, come prescrive la legge,

 

dopo i vari incontri e convegni sulla tematica delle barriere architettoniche e sui Peba, svolti ad Ancona in questi ultimi anni,

 

il Consiglio comunale di Ancona nella seduta del 29 aprile scorso, ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere Francesco Rubini Filogna che impegna la Giunta a ritenere l’attuazione del Peba una priorità per la città impegnandosi ad una sua applicazione immediata.

 

Sindaco Mancinelli lei e  la sua Giunta adesso dovete adottare il Peba,  ve lo chiede anche la vostra stessa maggioranza!  Quanto dobbiamo  ancora aspettare?

 

 

 

 

 

 

 

Renato Biondini  segretario cellula di Ancona associazione Luca Coscioni

 

email   cellulacoscioniancona@gmail.com    biondinirenato@alice.ithttp://www.associazionelucacoscioni.it/cellulaancona    cell. 339 6035387

 

 

 

 

 

AllegatoDimensione Ancona29052015.doc643.5 KB SindacoMancinelli.jpg40.27 KB RenatoBiondini.JPG464.01 KB Ancona29052015.doc.pdf378.38 KB
Categorie: Radicali

Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l'adozione dei Peba, a quando l'approvazione?

Luca Coscioni - Gio, 28/05/2015 - 22:57
Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l'adozione dei Peba, a quando l'approvazione?Renato Biondini29 Mag 2015Barriere architettoniche

 

Ancona   29  maggio  2015

 

                                              Comunicato Stampa 

 

 

 

Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l’adozione del Peba (piano eliminazione barriere architettoniche), a quando l’approvazione?  

 

 

 

E’ grazie al consigliere Francesco Rubini Filogna che il Consiglio comunale di Ancona nella seduta del 29 aprile scorso, ha discusso e approvato un ordine del giorno  che impegna la Giunta a ritenere l’attuazione del Peba una priorità per la città impegnandosi ad una sua applicazione immediata Nella discussione i vari consiglieri comunali di minoranza e di maggioranza hanno ribadito la necessità di adottare questo atto sia per rispettare il  diritto  fondamentale alla mobilità e all’accessibilità dei disabili motori e sensoriali sia per rispettare  precise norme legislative a partire dalla Costituzione e  da varie leggi nazionali e regionali.

 

Dopo che   su questo tema era stata già approvata una mozione dal Consiglio comunale di Ancona il 17 maggio del  2010 che impegnava la Giunta ad adottare il Peba,

 

dopo  i vari comunicati stampa degli ultimi anni nei quali denunciavamo la situazione di illegalità dei comuni delle Marche e quindi anche di Ancona in tema di Peba,

 

dopo l’interrogazione al Consiglio Regionale delle Marche del 2012 presentata da Adriano Cardogna e la relativa risposta della Giunta che dichiarava lo stato di illegalità degli enti locali delle Marche in tema di barriere architettoniche e di Peba.

 

Dopo la passeggiata in carrozzella organizzata con i vari candidati a sindaco di Ancona del 2013, per sensibilizzarli sulla tematica delle barriere architettoniche presenti ad Ancona,

 

dopo  la richiesta di accesso agli atti al comune di Ancona, in tema di Peba e della relativa risposta del dirigente dei lavori pubblici di Ancona ing. Luciano Lucchetti che in data 26 novembre 2012 con nota n° 105756 dichiara  che  “si sta predisponendo un gruppo di lavoro per  l’adozione del  Peba”,

 

dopo l’interrogazione del consigliere comunale Francesco Rubini Filogna che chiedeva spiegazioni sulla mancata adozione del Peba  e la desolante risposta dell’assessore Urbinati che nella seduta del 21 gennaio 2014 dice che “si sta aspettando una relazione da parte dell’ufficio tecnico del comune che spera possa essere pronta per la prossima seduta del consiglio comunale” e che a tutt’oggi ancora non è stata redatta!

 

Dopo la lettera inviata da Piero Fassino presidente dell’ ANCI a tutti i comuni italiani il 12 settembre 2014 nella quale si chiede di adottare subito i Peba,

 

dopo la risoluzione del Consiglio Regionale delle Marche  del 6 dicembre 2014, presentata dal consigliere Cardogna che impegna la Giunta regionale  a nominare i commissari ad acta per l’adozione dei Peba, come prescrive la legge,

 

dopo i vari incontri e convegni sulla tematica delle barriere architettoniche e sui Peba, svolti ad Ancona in questi ultimi anni,

 

il Consiglio comunale di Ancona nella seduta del 29 aprile scorso, ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere Francesco Rubini Filogna che impegna la Giunta a ritenere l’attuazione del Peba una priorità per la città impegnandosi ad una sua applicazione immediata.

 

Sindaco Mancinelli lei e  la sua Giunta adesso dovete adottare il Peba,  ve lo chiede anche la vostra stessa maggioranza!  Quanto dobbiamo  ancora aspettare?

 

 

 

 

 

 

 

Renato Biondini  segretario cellula di Ancona associazione Luca Coscioni

 

email   cellulacoscioniancona@gmail.com    biondinirenato@alice.ithttp://www.associazionelucacoscioni.it/cellulaancona    cell. 339 6035387

 

 

 

 

 

AllegatoDimensione Ancona29052015.doc643.5 KB SindacoMancinelli.jpg40.27 KB RenatoBiondini.JPG464.01 KB Ancona29052015.doc.pdf378.38 KB
Categorie: Radicali

Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l'adozione dei Peba, a quando l'approvazione?

Luca Coscioni - Gio, 28/05/2015 - 22:57
Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l'adozione dei Peba, a quando l'approvazione?Renato Biondini29 Mag 2015Barriere architettoniche

 

Ancona   29  maggio  2015

 

                                              Comunicato Stampa 

 

 

 

Sindaco di Ancona, il Consiglio comunale chiede l’adozione del Peba (piano eliminazione barriere architettoniche), a quando l’approvazione?  

 

 

 

E’ grazie al consigliere Francesco Rubini Filogna che il Consiglio comunale di Ancona nella seduta del 29 aprile scorso, ha discusso e approvato un ordine del giorno  che impegna la Giunta a ritenere l’attuazione del Peba una priorità per la città impegnandosi ad una sua applicazione immediata Nella discussione i vari consiglieri comunali di minoranza e di maggioranza hanno ribadito la necessità di adottare questo atto sia per rispettare il  diritto  fondamentale alla mobilità e all’accessibilità dei disabili motori e sensoriali sia per rispettare  precise norme legislative a partire dalla Costituzione e  da varie leggi nazionali e regionali.

 

Dopo che   su questo tema era stata già approvata una mozione dal Consiglio comunale di Ancona il 17 maggio del  2010 che impegnava la Giunta ad adottare il Peba,

 

dopo  i vari comunicati stampa degli ultimi anni nei quali denunciavamo la situazione di illegalità dei comuni delle Marche e quindi anche di Ancona in tema di Peba,

 

dopo l’interrogazione al Consiglio Regionale delle Marche del 2012 presentata da Adriano Cardogna e la relativa risposta della Giunta che dichiarava lo stato di illegalità degli enti locali delle Marche in tema di barriere architettoniche e di Peba.

 

Dopo la passeggiata in carrozzella organizzata con i vari candidati a sindaco di Ancona del 2013, per sensibilizzarli sulla tematica delle barriere architettoniche presenti ad Ancona,

 

dopo  la richiesta di accesso agli atti al comune di Ancona, in tema di Peba e della relativa risposta del dirigente dei lavori pubblici di Ancona ing. Luciano Lucchetti che in data 26 novembre 2012 con nota n° 105756 dichiara  che  “si sta predisponendo un gruppo di lavoro per  l’adozione del  Peba”,

 

dopo l’interrogazione del consigliere comunale Francesco Rubini Filogna che chiedeva spiegazioni sulla mancata adozione del Peba  e la desolante risposta dell’assessore Urbinati che nella seduta del 21 gennaio 2014 dice che “si sta aspettando una relazione da parte dell’ufficio tecnico del comune che spera possa essere pronta per la prossima seduta del consiglio comunale” e che a tutt’oggi ancora non è stata redatta!

 

Dopo la lettera inviata da Piero Fassino presidente dell’ ANCI a tutti i comuni italiani il 12 settembre 2014 nella quale si chiede di adottare subito i Peba,

 

dopo la risoluzione del Consiglio Regionale delle Marche  del 6 dicembre 2014, presentata dal consigliere Cardogna che impegna la Giunta regionale  a nominare i commissari ad acta per l’adozione dei Peba, come prescrive la legge,

 

dopo i vari incontri e convegni sulla tematica delle barriere architettoniche e sui Peba, svolti ad Ancona in questi ultimi anni,

 

il Consiglio comunale di Ancona nella seduta del 29 aprile scorso, ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere Francesco Rubini Filogna che impegna la Giunta a ritenere l’attuazione del Peba una priorità per la città impegnandosi ad una sua applicazione immediata.

 

Sindaco Mancinelli lei e  la sua Giunta adesso dovete adottare il Peba,  ve lo chiede anche la vostra stessa maggioranza!  Quanto dobbiamo  ancora aspettare?

 

 

 

 

 

 

 

Renato Biondini  segretario cellula di Ancona associazione Luca Coscioni

 

email   cellulacoscioniancona@gmail.com    biondinirenato@alice.ithttp://www.associazionelucacoscioni.it/cellulaancona    cell. 339 6035387

 

 

 

 

 

AllegatoDimensione Ancona29052015.doc643.5 KB SindacoMancinelli.jpg40.27 KB RenatoBiondini.JPG464.01 KB Ancona29052015.doc.pdf378.38 KB
Categorie: Radicali

MilanoSìMuove deposita 4 referendum

Radicali Italiani - Gio, 28/05/2015 - 15:43
28/05/15

 

MilanoSìMuove deposita 4 referendum propositivi: investire su ambiente, mobilità pulita, edilizia sociale, Navigli con i proventi delle privatizzazioni per la trasformazione sostenibile di Milano. Croci e Cappato: “Solo i cittadini possono decidere di investire sul futuro di Milano. Il Comitato promotore è aperto a tutti.”   Sono stati depositati oggi a Palazzo Marino dal comitato promotore dei referendum per l’ambiente e la qualità della vita “Milanosimuove” 4 nuovi quesiti referendari, corredati dalle firme dei primi 100 promotori, ai sensi dello statuto comunale. line-height:115%">I temi dei referendum sono: line-height:115%;">1.    ALLOGGI SOCIALI: La messa a disposizione di 25.000 nuovi alloggi in edilizia sociale senza consumo di suolo, riconvertendo o ricostruendo immobili oggi inutilizzati, con la contestuale riqualificazione anche energetica delle case popolari esistenti e il ripristino di condizioni di sicurezza e legalità line-height:115%;">2.    NAVIGLI: La riapertura dei Navigli line-height:115%;">3.    MOBILITA’: Lo sviluppo di un piano integrato di misure per la mobilità sostenibile, con l’allargamento di Area C, una zona a basse emissioni su tutto il territorio del Comune con divieto di circolazione ai veicoli diesel e ai motorini a 2 tempi, nuove aree pedonali e percorsi ciclabili, la linea 6 della metro, una circle line ferroviaria e l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali line-height:115%;">4.    VERDE PUBBLICO: Una città più verde, con la realizzazione del progetto dei Raggi Verdi, il raddoppio degli spazi verdi e degli alberi e la destinazione a parco pubblico di almeno il 50% dei grandi interventi di trasformazione urbanistica. line-height:115%">I 4 nuovi referendum ripartono dalle richieste dei cittadini espresse con i 5 referendum del 2011, di cui chiedono la completa attuazione e rilanciano con traguardi ambientali e sociali più ambiziosi con un orizzonte al 2020. line-height:115%">Per realizzare la trasformazione sostenibile di Milano, i referendum prevedono che una parte rilevante dei finanziamenti provenga dalla privatizzazione delle società comunali: SEA, A2A, Milano Serravalle, favorendo l’azionariato popolare e riservando condizioni di vantaggio ai veri azionisti, i cittadini milanesi. line-height:115%">Una caratteristica rilevante dei nuovi referendum è che hanno carattere “propositivo” e non più solo “consultivo”: l’esito del voto è quindi vincolante per l’amministrazione comunale, grazie alle recenti innovazioni dello statuto comunale. line-height:115%">Con la consegna delle prime 100 firme, si avvia la procedura referendaria. Nei prossimi giorni il Comune fornirà ai promotori i moduli vidimati per la raccolta delle 15.000 firme necessarie per andare al voto. Il Comune dovrà anche esprimere, tramite il Comitato dei garanti il parere sull’ammissibilità dei quesiti. line-height:115%">Intanto i cittadini potranno seguire gli aggiornamenti sul sito none;text-underline:none">www.milanosimuove.it. line-height:115%">Hanno dichiarato Edoardo Croci e Marco Cappato rispettivamente Presidente e Segretario di Milanosimuove: “Da oggi proponiamo ai cittadini una nuova mobilitazione per far avanzare progetti concreti per migliorare l’ambiente e la qualità della vita a Milano. I precedenti 5 referendum hanno consentito passi in avanti importanti, ma il disegno complessivo è stato solo in parte realizzato da questa amministrazione. Solo grazie ai cittadini si può compiere il salto di qualità necessario. I nuovi referendum chiedono non solo il completamento del programma complessivo, ma anche nuovi avanzamenti. Questa volta, i 4 nuovi referendum non sono solo consultivi, ma propositivi e vincolanti in base alle innovazioni dello statuto del Comune. Per finanziare il grande piano di investimenti e miglioramento dei servizi proponiamo di privatizzare le società comunali, a partire da SEA, A2A e Milano Serravalle, facendo ricadere i benefici sui milanesi”. line-height:115%">Tra i primi 100 firmatari (vedi in allegato), figurano docenti universitari ed esponenti della società civile, insieme ai promotori dei referendum del 2011. Da oggi, il Comitato promotore sarà aperto all’adesione di tutti i cittadini e delle personalità politiche di qualsiasi schieramento.     Referendum 1 – NUOVI ALLOGGI SOCIALI   115%">25.000 nuove case popolari senza consumo di suolo, trasformando uffici sfitti in alloggi, ristrutturando o rottamando 115%"> le case popolari oggi inagibili e garantendo la legalità (referendum propositivo per il Comune di Milano) line-height:115%">Volete voi che: line-height:115%">il Comune di Milano aumenti l'offerta abitativa e sociale senza ulteriore consumo di suolo: -14.15pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">a) intervenendo per la riconversione ad edilizia sociale - mediante ristrutturazione o rottamazione - entro tre anni di 420.000 mq di superficie complessiva di immobili privati, sia ad uso abitativo che ad uso ufficio, inutilizzati, sfitti o invenduti (da realizzare attraverso un contributo da parte del Comune sino ad un massimo di € 1.200/mq di superficie complessiva) specificando negli atti convenzionali: -14.2pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">·    la quota di proprietà degli immobili rilevata dal Comune, calcolata in relazione ai costi di riconversione da esso sostenuti e al valore dell’immobile; -.55pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">·    le soluzioni abitative proposte anche di carattere sperimentale, quali co-housing e casa lavoro; -.55pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">·    la quantificazione dei costi di riconversione; -.55pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">·    le condizioni per la locazione, la locazione a riscatto e l’eventuale futura vendita; -14.15pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">b) procedendo, entro due anni, al recupero, alla ristrutturazione, all'efficientamento energetico di tutti gli immobili oggi destinati ad edilizia sociale, o in alternativa, sulla base di valutazioni economiche e paesaggistiche, alla loro demolizione e ricostruzione, anche mediante trasferimento dei diritti edificatori e recupero di suolo; -14.7pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">c)  convertendo entro tre anni ad edilizia sociale immobili pubblici non utilizzati per 175.000 mq; -14.7pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">d) garantendo l’applicazione senza deroghe delle graduatorie di legge per l’assegnazione degli alloggi e assicurando la presenza continuativa presso gli stabili destinati a edilizia sociale di portieri, manutentori e addetti alla vigilanza; e che la copertura economica sia assicurata: ideograph-numeric">a)  per la riconversione a edilizia sociale: - mediante quota parte delle voci di bilancio previste per la realizzazione di edilizia sociale, fino a 15 milioni di euro  l'anno per tre anni;  - mediante il ricavato dalla cessione* delle azioni di SEA del Comune di Milano per 170 milioni di euro; - mediante il ricavato dalla cessione delle azioni di A2A del Comune di Milano per 170 milioni di euro, ; -14.15pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">b)  per il recupero o la rottamazione del patrimonio esistente (costo stimato in 55 milioni di euro), mediante il ricavato dalla cessione delle azioni di A2A del Comune di Milano; c)     per la riconversione degli immobili pubblici, mediante il ricavato dalla cessione delle azioni di A2A del Comune di Milano fino a 35 milioni di euro, sul presupposto di finanziamenti istituzionali di almeno l'80% dei costi; d)per il portierato, la manutenzione e la vigilanza, attraverso i 5 milioni di euro risparmiati grazie all’efficientamento energetico realizzato con gli interventi di ristrutturazione? ideograph-numeric">*La cessione delle quote delle società a partecipazione comunale sarà realizzata favorendo l’azionariato popolare diffuso, con condizioni agevolate riservate ai cittadini milanesi e ai dipendenti delle società. Referendum 2 - RIAPERTURA DEI NAVIGLI   115%">Riapertura e navigabilità dei Navigli milanesi (referendum propositivo per il Comune di Milano)   Volete voi che: il Comune di Milano, nel contesto del ripristino della Darsena come Porto di Milano e delle opere in corso di realizzazione per le idrovie Lago Maggiore-Milano-Venezia e Lago di Como-Milano-Venezia, realizzi quanto richiesto dai cittadini milanesi con il referendum consultivo del 2011, ed in particolare: a)      realizzi entro il 2018 le opere previste dai progetti comunali di riattivazione della Conca di Viarenna e della Conca dell’Incoronata; b)      realizzi entro il 2017 la progettazione della completa riattivazione idraulica-funzionale e della navigabilità (da riservare a barche a emissioni zero) dell’intero sistema dei Navigli nel territorio comunale, collegando il Naviglio della Martesana alla Darsena attraverso la Cerchia interna e il Naviglio di via Vallone (ora via Conca del Naviglio); c)       avvii entro il 2018 la realizzazione delle opere relative alla progettazione di cui alla lettera b); ideograph-numeric">  e che la copertura economica: -21.25pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">a) per la riapertura delle due Conche, sia assicurata mediante i fondi già previsti nel Piano Triennale delle Opere pubbliche; -21.25pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">b) per la progettazione della completa riattivazione e navigabilità e per l’avvio delle opere, sia assicurata mediante il ricavato dalla cessione dello Stadio di San Siro, delle quote delle Farmacie milanesi e delle quote di Milano Serravalle del Comune di Milano, mediante il co-finanziamento istituzionale regionale, nazionale e dell’Unione europea, il project financing e, per l’investimento residuo, mediante il ricavato dalla cessione* delle azioni di A2A del Comune di Milano fino a 100 milioni di euro? *La cessione delle quote delle società a partecipazione comunale sarà realizzata favorendo l’azionariato popolare diffuso, con condizioni agevolate riservate ai cittadini milanesi e ai dipendenti delle società                   Referendum 3 – MENO TRAFFICO, PIÚ MEZZI PUBBLICI, AREE PEDONALI E PISTE CICLABILI   115%">Sesta linea metro, passante ferroviario ovest, estensione di Area C, pedonalizzazione del centro, 500 km di rete ciclabile, zona a basse emissioni,  eliminazione delle barriere architettoniche (referendum propositivo per il Comune di Milano)   Volete voi che: il Comune di Milano completi la realizzazione di quanto richiesto dai cittadini milanesi con il referendum consultivo del 2011, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti garantendo migliori servizi di trasporto pubblico e riqualificando lo spazio urbano mediante la realizzazione dei seguenti interventi: a) la nuova linea metropolitana M6 entro il 2020, a servizio degli assi di Corso Sempione e Viale Ripamonti; b) un passante ferroviario sotterraneo entro il 2020, che chiuda ad ovest (da Certosa a S. Cristoforo) l’anello ferroviario anche per consentire l’attivazione di un servizio di trasporto pubblico con frequenza da metropolitana, realizzando nuove stazioni intermedie e riattivando lo scalo ferroviario di servizio dell’Ortomercato; -14.2pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">c) l’allargamento dell’area C alla “cerchia ferroviaria” entro il 2017; d) un’area pedonale entro il 2017 che comprenda l’intera Cerchia dei Navigli, incluso il suo perimetro, ad esclusione dei principali assi di attraversamento, con accesso riservato a trasporto pubblico, incluso car sharing ad emissioni zero, veicoli di servizio e veicoli commerciali ad emissioni zero, forze di polizia e mezzi di soccorso, residenti limitatamente ai percorsi di accesso all’abitazione; e) una rete ciclabile urbana integrata di almeno 500 km di estensione entro il 2020; -14.2pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">f) una “zona a basse emissioni” sull’intero territorio comunale entro il 2017, con divieto di circolazione dei veicoli merci diesel di classe inferiore all’euro 5, estesa a tutti i veicoli diesel passeggeri e ai motocicli a 2 tempi entro il 2020; -14.2pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">g) eliminazione entro il 2018 delle barriere architettoniche e sensoriali che si frappongono alle persone con disabilità, secondo gli indirizzi stabiliti per la redazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche e garantendo in ogni caso l’accessibilità di tutti gli istituti scolastici, gli uffici pubblici e di tutte le fermate del trasporto pubblico. e che la copertura economica, sia assicurata: -14.2pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">a)   per la sesta linea della metropolitana, che comporta un investimento di circa 1 miliardo e 200 milioni di euro, per la parte non coperta da finanziamento statale e da project financing (stimabile in 900 milioni di euro), mediante il ricavato dalla cessione* per 300 milioni di euro delle azioni SEA del Comune di Milano e, per la gestione, attraverso una quota dei ricavi generati dall’allargamento di Area C fino a 100 milioni l’anno; b)   per il passante ferroviario (che comporta un investimento stimato in 500 milioni di euro), per la parte non coperta da finanziamento statale, stimabile in 200 milioni di euro, attraverso l’applicazione del protocollo di intesa con le Ferrovie dello Stato per la valorizzazione dei sedimi ferroviari abbandonati con il reinvestimento degli utili; -14.2pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">c)   per l’allargamento di Area C, mediante 15 milioni di euro ricavati dalla cessione delle azioni SEA detenute dal Comune; -14.2pt;text-autospace:ideograph-numeric"> line-height:115%">d)    per la pedonalizzazione del centro, mediante 35 milioni di euro ricavati dalla cessione delle azioni SEA detenute dal Comune; e)   per la rete ciclabile, mediante 50 milioni di euro ricavati dalla cessione delle azioni SEA detenute dal Comune; g) per l’eliminazione delle barriere, con la creazione di un fondo da 50 milioni di euro da finanziare mediante la cessione* 16.0pt;line-height:115%"> delle azioni SEA detenute dal Comune? *La cessione delle quote delle società a partecipazione comunale sarà realizzata favorendo l’azionariato popolare diffuso, con condizioni agevolate riservate ai cittadini milanesi e ai dipendenti delle società   115%">Referendum 4 –  TUTELARE IL VERDE PUBBLICO E RADDOPPIARLO   115%">Otto percorsi alberati e ciclabili dal centro alla periferia, raddoppio degli alberi, verde pubblico attrezzato entro 500 metri da casa, metà delle aree dismesse destinate a verde (referendum propositivo per il Comune di Milano)   Volete voi che:   line-height:115%;Times New Roman";">il Comune di Milano realizzi quanto chiesto dai cittadini con il referendum consultivo del 2011 e promuova ulteriori azioni di difesa ed espansione del verde pubblico, attraverso i seguenti interventi: a) realizzazione entro il 2018 del progetto “i raggi verdi” predisposto dal Comune di Milano, che prevede una rete di collegamento tra i parchi milanesi mediante otto percorsi alberati pedonali e ciclabili che si irradiano dal centro verso l'anello circolare verde che circonda il territorio comunale, per una lunghezza complessiva di 72 kilometri e 40.00 nuovi alberi; b) destinazione a verde pubblico di almeno il 50% delle grandi superfici dismesse oggetto di riqualificazione urbanistica, con particolare riferimento ad aree industriali, aree ferroviarie, aree del demanio militare, area EXPO; c) raddoppio entro il 2020 del numero di alberi ed estensione delle aree verdi assicurando che ogni residente abbia a disposizione un giardino pubblico con aree attrezzate per bambini a una distanza non superiore a 500 metri da casa; d) tutela delle aiuole e degli spazi verdi di prossimità oggetto di sosta abusiva di autoveicoli, realizzando prati e aree fiorite; e che la copertura economica sia assicurata: a) per il progetto “i raggi verdi” (costo 46 milioni di euro) mediante il ricavato della cessione* delle azioni di A2A del Comune di Milano; b) per gli altri interventi, mediante l'utilizzo degli oneri di urbanizzazione per 10 milioni di euro l'anno? *La cessione delle quote delle società a partecipazione comunale sarà realizzata favorendo l’azionariato popolare diffuso, con condizioni agevolate riservate ai cittadini milanesi e ai dipendenti delle società.                   PRIME ADESIONI   line-height:115%">Comitato di indirizzo Milanosimuove: line-height:115%">Edoardo Croci (presidente), Marco Cappato (segretario), Enrico Fedrighini (portavoce), Lorenzo Lipparini (tesoriere), Fiorello Cortiana, Enrico Marcora, Carlo Montalbetti, Franco Morganti Ugo Arrigo (Università Milano Bicocca) Emilio Battisti (architetto) Paolo Bertaccini (Centro Studi Territoria) Otto Bitjoca (esponente della società civile afro-milanese) Giuseppe Bonomi (architetto) Marina Camatini (università  Milano Bicocca) Marcello Crivellini (Politecnico di Milano) Alessandro De Carli (Università Bocconi) Luigi De Paoli (Università Bocconi) Barnaba Fornasetti (artista designer) Marta Frediani (associazione Alberi a Milano) Marco Fumagalli (medico – Comitato per la Città Metropolitana Partecipata) Marzio Galeotti (Università degli Studi di Milano) Matteo Garzonio (associazione Navigli Live) Andreas Kipar (architetto paesaggista) Empio Malara (associazione Amici dei Navigli) Pier Mannuccio Mannucci (fondazione Policlinico) Luigi Massari (associazione Utenti del trasporto pubblico) Fabrizio Mele (presidente associazione culturale Il Multiverso) Augusto Ninni (Università di Parma) per i referendum 1,2,4 Vincenzo Olita (associazione Società libera) Stefano Pogutz (Università Bocconi) Giovanni Sala (agronomo paesaggista) Stefano Sibilla (Università di Pavia) Francesco Spadaro (architetto) Marina Terragni (giornalista) Marianna Vintiadis (manager) Fulvio Marcello Zendrini (esperto marketing e comunicazione)

© 2015 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Boccea, Magi: Salvini-Meloni &Co imprenditori dell'intolleranza, fanno come chi brindava la notte del terremoto a L'Aquila?

Radicali Italiani - Gio, 28/05/2015 - 14:46
28/05/15

Dichiarazione di Riccardo Magi, Presidente di Radicali italiani, consigliere comunale a Roma

Sul tragico episodio di Boccea, come avviene costantemente in tutta Italia, assistiamo da ore alla solita becera strumentalizzazione di certi politici e certa stampa: veri e propri imprenditori del l'intolleranza che oggi, alla vigilia di una scadenza elettorale, ricordano gli imprenditori che brindavano la notte del terremoto dell'Aquila.
Se volessero davvero rendere un servizio ai propri lettori ed elettori, spiegherebbero loro, dati alla mano, che ogni anno purtroppo centinaia di persone muoiono a causa di pirati della strada. La Capitale poi conta un numero di vittime ogni centomila abitanti che è doppio o triplo rispetto ad altre capitali europe e superiore anche rispetto alle altre città italiane. Nel nostro paese il 76% dei pirati della strada è italiano e l’11% delle vittime è straniero, come la donna di origine filippina morta ieri a Roma, i ragazzi rumeni uccisi a Trapani e Palermo l’uomo africano ucciso a Rosarno.
Le colpe di un gesto di tale gravità non possono dunque ricadere sull'intera comunità degli autori della strage.
Parlare di 'emergenza rom" (a Roma 7000 cittadini, lo 0,002 per cento della popolazione, molti dei quali italiani), è chiaramente una menzogna, resa possibile solo dal combinato disposto di interessi politici ed economici, emersi con chiarezza nell'inchiesta su Mafia Capitale.
La soluzione delle “ruspe”, che di quell’emergenza creata ad arte rappresenta il complemento perfetto, è il solito colpo di coda di una politica avariata che determina in ogni periodo pre-elettorale un drammatico ‘gioco dell'oca’ di insediamenti da un quartiere periferico all'altro, o l'inaugurazione di piani emergenziali con la costruzione di enormi campi o centri di raccolta, come quelli inaugurati dal ministro leghista Maroni. Nel corso del 2014 a Roma sono stati documentati 34 sgomberi forzati, per una spesa stima di 1.315.000 euro. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. La parola d’ordine ‘mandiamoli a casa loro’ di fronte a cittadini italiani o divenuti apolidi a seguito delle guerre nei balcani, non vuol dire assolutamente nulla e come tale lascia di fatto la situazione invariata negli anni.
La verità è che la chiusura dei campi ‎rom non è un punto programmatico della Lega o di Fratelli d’Italia, ma è un obiettivo fissato dalla Commissione europea e recepito nel 2012 dal Governo con la Strategia nazionale di inclusione. La questione, dunque, non è se, bensì come. Per superare la politica dei campi basta confrontarsi con altre città europee, dove modelli alternativi sono stati realizzati con successo anche grazie a quei fondi strutturali di cui il nostro Paese non fa nemmeno richiesta. È ora di affrontare questo problema come si affrontano nelle grandi città i problemi abitativi dei baraccati, degli indigenti, al di là della loro etnia.

© 2015 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Premio Luca Coscioni 2015: presentato a Napoli il bando della prima edizione

Partito Radicale - Gio, 28/05/2015 - 12:41
28/05/2015

Lo scorso martedì 19 maggio presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli studi di Napoli “Federico II” è stato presentato ufficialmente il Bando del Premio Luca Coscioni 2015.

La conferenza stampa ha visto la partecipazione di Maria Antonietta Farina Coscioni Presidente dell’Istituto Luca Coscioni e di alcuni membri della commissione scientifica - di cui ho il piacere di fare parte - che saranno chiamati a valutare le tre migliori tesi di laurea o di dottorato incentrate sul tema “La comunicazione pubblica della scienza: come assicurare una corretta informazione e conoscenza scientifica”.

Nel corso della presentazione sono intervenuti Enrica Amaturo Professoressa di Sociologia e Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli “Federico ll”, Roberto Caminiti Professore di Fisiologia dell'Università di Roma “la Sapienza”, Valter Vecellio, Vice-caporedattore Tg2, Gianni Betto del Centro di Ascolto dell'Informazione Radiotelevisiva.

Il bando della prima edizione, consultabile sulla landing page dell’Istituto Luca Coscioni, è un’opportunità per molti laureandi, laureati e dottori di ricerca che intendono approfondire la comunicazione pubblica della scienza e apportare il loro prezioso contributo a questa riflessione, così come ha fatto Luca, che ha lottato e dato letteralmente anima e corpo per la libertà di ricerca scientifica e per una corretta informazione.

È possibile riascoltare, rivedere e, grazie al nuovo sito di Radio Radicale, rileggere gli interventi della conferenza stampa qui.

Categorie: Radicali

Paolo Ermini intervista Marco Pannella

Partito Radicale - Gio, 28/05/2015 - 12:34
28/05/2015

Mercoledì 27 maggio, dalle ore 18.00, si è tenuto allo “Chalet Fontana” (viale Galilei angolo via S. Leonardo - Firenze) un incontro pubblico durante il quale Paolo Ermini, direttore del Corriere Fiorentino, ha condotto un'intervista a Marco Pannella.

Categorie: Radicali

Un 'Fertility day' nel piano del ministero per aumentare la natalità

Luca Coscioni - Gio, 28/05/2015 - 11:02
Un 'Fertility day' nel piano del ministero per aumentare la natalitàLa Repubblica.it27 Mag 2015Michele Bocci

Dal 2016 in poi, ogni 7 maggio si celebrerà in Italia il "fertility day", la giornata della fertilità. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in occasione della presentazione, oggi a Roma, del Piano nazionale della fertilità. Obiettivo dell'iniziativa del ministero sarà aumentare l'attenzione dell'opinione pubblica sul tema, affrontando il problema della denatalità e in generale invitando le coppie a pensare ai figli in tempo, sia rispetto alla propria età che ad eventuali patologie che potrebbero compromettere la possibilità di diventare genitori naturali. Nella giornata nazionale saranno coinvolte anche le scuole, ha detto Lorenzin, aggiungendo che proporrà al governo di "rendere strutturale il bonus bebè per i primi 5 anni del bambino".

Il piano nazionale della fertilità è stato elaborato, a partire dalla fine del 2014, da un team di esperti, ginecologi, oncologi, psicologi, farmacisti e giuristi, partendo dalla constatazione che l'Italia è uno dei Paesi europei con i più bassi livelli di natalità - la media è di 1,39 figli per donna - che provocano un progressivo invecchiamento della popolazione. Le previsioni demografiche stimano che nel 2050 in Italia il 12,6% della popolazione avrà meno di 15 anni, il 54,4% tra i 15 e i 64 e circa il 33% più di 65 anni. Secondo il ministro, però, già dal 2024, se non ci sarà un'inversione del trend, l'Italia avrà "difficoltà a mantenere il welfare così come lo conosciamo".

Oggi, secondo gli esperti, una coppia su cinque ha difficoltà a fare figli per vie naturali: il 40% delle cause di infertilità riguarda la donna, l’altro 40% riguarda l'uomo e un 20% invece è di natura mista. A incidere è soprattutto l'innalzamento dell'età in cui si diventa genitori: negli ultimi 30 anni l’età media al concepimento in ambo i sessi è aumentata di quasi 10 anni, sia per l’uomo che per la donna. Spesso si decide troppo tardi di fare figli, o comunque quando delle patologie magari trascurate hanno minato la fertilità.

La denatalità, scrivono gli autori del piano, mette tra l'altro a rischio il welfare. Le strategie pensate per affrontare questa tendenza sociale prevedono incontri formativi e informativi e strategie sanitario-assistenziali. Tra i primi ci sono appuntamenti aperti ai cittadini, ma anche corsi per i medici di famiglia, pediatri e specialisti. Poi c'è l'idea del "Fertility day" e anche l'intenzione di coinvolgere le farmacie e scuole ed università. Dal punto di vista sanitario-assistenziale, invece, si vogliono coinvolgere i consultori e creare un buon numero di reparti di "medicina e chirurgia della fertilità".  "I dati sull'infertilità sono sottostimati - commenta il ministro Lorenzin -  Spesso la coppia arriva dal medico quando è troppo tardi. Questo piano sanitario ha l'ambizione di essere il pilastro di un intervento più grande che coinvolgerà altri ministeri e non durerà solo per questa legislatura".

Per Filomena Gallo, presidente dell'associazione Luca Coscioni, il Piano nazionale per la fertilità "non può che essere accolto positivamente, dopo tanti anni di attesa": Tuttavia - sottolinea Gallo - , se lo scopo del piano è quello di collocare la fertilità al centro delle politiche sanitarie, è da rilevare l'assenza di una campagna di informazione per la donazione dei gameti maschili e femminili. Ormai è più di un anno che è lecita la fecondazione eterologa nel nostro Paese, ma ancora siamo costretti a denunciare la mancanza di donazioni. L'Italia può contare su normative europee e interne che assicurano la tracciabilità dei gameti, ne vietano la commercializzazione e assicurano l'anonimato del donatore e che prevedono campagne informative e relazioni periodiche in sede europea". Se il primo obiettivo previsto dal Piano è quello di "informare i cittadini sul ruolo della Fertilità nella loro vita", conclude Filomena Gallo, "occorre che il Ministro impegni il suo ministero a 360 gradi per portare a termine quanto prefissato".

Categorie: Radicali

Appalti-Milano: Cappato e Crivellini, dai dati di Cantone emerge rischio irregolarità

Radicali Italiani - Gio, 28/05/2015 - 11:02
28/05/15

Pubblicata dai Radicali un'analisi dei dati forniti da Cantone sugli appalti nei servizi sociali milanesi, con le proposte per un'anagrafe pubblica degli appalti.

  Marco Cappato e Marcello Crivellini, a nome del Gruppo Radicale - federalista europeo al Comune di Milano, hanno predisposto una elaborazione approfondita riguardante una serie di appalti comunali, sui quali il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, aveva espresso dubbi e richiesto chiarimenti al Comune di Milano. In attesa delle precisazioni degli Uffici comunali, questa elaborazione fornisce un quadro quantitativo e preciso relativo ai valori delle assegnazioni e alle società beneficiarie di affidamenti diretti. L’analisi completa è consultabile e scaricabile sul sito del Gruppo radicale a questo link: ( http://www.milanoradicale.it/wp-content/uploads/Analisi-Appalti-Milano.docx ) Cappato e Crivellini hanno dichiarato: "Dai dati emerge un rischio di irregolarità significativo su cui è auspicabile che gli Uffici comunali forniscano delucidazioni convincenti. Il nostro lavoro, che vuole essere uno strumento a disposizione di tutti ed in particolare del Comune e dell’Autorità Anticorruzione, contiene una proposta finale per una migliore trasparenza sul sito del Comune: rendere effettivamente disponibili e raggiungibili tutte le determinazioni dei dirigenti in materia di spesa e di appalti, in modo che senza difficoltà o ostacoli possano essere facilmente conosciute da chiunque le motivazioni di scelta delle procedure di affidamento e delle società beneficiarie.

© 2015 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati

Categorie: Radicali

Zan: "Sì alla calendarizzazione della legge sull'eutanasia, questione di civiltà"

Luca Coscioni - Gio, 28/05/2015 - 10:27
Zan: "Sì alla calendarizzazione della legge sull'eutanasia, questione di civiltà"Alessandro Zan27 Mag 2015Eutanasia

"Ho raccolto l'appello di Ida Rescenzo, Walter Piludu, Luigi Brunori e Massimo Fanelli, malati di SLA e di distrofia muscolare, e dell'Associazione Luca Coscioni, da anni impegnata per i diritti dei più deboli, e in qualità di membro della commissione Giustizia chiederò che venga iscritta all'ordine della commissione la proposta di legge di iniziativa popolare Rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia, che il comitato promotore ha depositato alla Camera il 13 settembre 2013, con la sottoscrizione di oltre 67.000 cittadini”. Lo annuncia in una nota il deputato veneto del Partito Democratico Alessandro Zan.

"Credo nella libertà, nell'autodeterminazione ma anche nel dialogo e nel confronto democratico: per questo ritengo che aprire al più presto una discussione su un tema così delicato sia un obbligo morale per il Parlamento, nonché un grande passo di civiltà per l'Italia, che non può più ignorare le richieste di aiuto da parte di tanti cittadini; dobbiamo fare in modo che non siano più gli altri a decidere per noi, difendendo la libertà e la responsabilità delle nostre scelte, drammatiche o felici che siano, nel pieno rispetto dei diritti di tutti".

Categorie: Radicali

Donazione in memoria di Gianluigi Melega

Luca Coscioni - Mer, 27/05/2015 - 16:42
Donazione in memoria di Gianluigi Melega27 Mag 2015In memoria di Gigi Melega, scrittore, giornalista, fra la fine degli anni 70 e metà degli anni 80 parlamentare del Partito radicale, scomparso il 14 settembre 2014, sono stati donati 2380 euro all'Associazione Luca Coscioni da parte della sua compagna Irene Bignardi.
Nel ringraziare Irene Bignardi e la famiglia Melega, cogliamo l'occasione per ringraziare le molte persone che attraverso donazioni di questo tipo ci impegnano a proseguire con maggiore determinazione e responsabilità le nostre iniziative per l'affermazione del diritto: dal corpo dei malati al cuore della politica.  
Categorie: Radicali

Salute/Fecondazione: bene piano fertilità ma manca campagna su donazione solidale gameti

Luca Coscioni - Mer, 27/05/2015 - 15:56
Salute/Fecondazione: bene piano fertilità ma manca campagna su donazione solidale gametiFilomena Gallo27 Mag 2015Fecondazione assistita

Salute/Fecondazione, Gallo (Ass. Coscioni): bene piano fertilità  ma manca campagna su donazione solidale gameti
Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni La notizia di un Piano nazionale per la fertilità, presentato oggi dal Ministro Lorenzin, non può che essere accolta positivamente, dopo tanti anni di attesa. Tuttavia, se lo scopo del piano è quello di collocare la fertilità al centro delle politiche sanitarie, è da rilevare l'assenza di una campagna di informazione per la donazione dei gameti maschili e femminili: ormai è più di un anno che è lecita la fecondazione eterologa nel nostro Paese ma ancora siamo costretti a denunciare la mancanza di donazioni. L’Italia può contare su normative europee e interne che assicurano la tracciabilità dei gameti, ne vietano la commercializzazione e assicurano l’anonimato del donatore e che prevedono campagne informative e relazioni periodiche in sede europea. Se il primo obiettivo previsto dal piano è quello di " Informare i cittadini sul ruolo della Fertilità nella loro vita" allora occorre che il Ministro impegni il Suo  ministero a 360 gradi per portare a termine quanto prefissato. 

Categorie: Radicali

Incontro sulle barriere architettoniche. Ci vediamo a Siena.

Luca Coscioni - Mer, 27/05/2015 - 15:29
Barriere architettoniche

Si svolge a Siena l'ultimo appuntamento del lungo giro d'Italia del progetto dell'Associazione Luca Coscioni "Soccorso civile per l'eliminazione delle barriere architettoniche". 

Venerdì 5 giugno a partire dalle ore 16, a Siena, presso la Sala stampa Paolo Maccherini di Palazzo Berlinghieri (Piazza del Campo, 7/8), l'Associazione Luca Coscioni organizza un corso/seminario, nell'ambito di un progetto finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sull'eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali. L'obiettivo dell'incontro è quello di fornire al maggior numero di persone gli strumenti per affrontare il problema delle barriere architettoniche, sia relativamente ai singoli casi che possono riguardare i cittadini con disabilità, sia alle politiche in atto ad ogni livello e alle proposte di riforma da rivolgere alle istituzioni.

Ecco la bozza di locandina in cui aggiungere la partecipazione della tua associazione e preannunciare un tuo intervento. Scrivi a progettonobarriere@associazionelucacoscioni.it per comunicarci la tua presenza o quella di un'associazione. 

 --- BOZZA LOCANDINA --- 

 clicca su immagine per aprire pdf

Data: Venerdì, 5 Giugno, 2015 - 16:00 to 19:30Città: SienaIndirizzo: Sala stampa Paolo Maccherini di Palazzo Berlinghieri (Piazza del Campo, 7/8)Organizzatore: Associazione Luca Coscioni AllegatoDimensione loc-Corso-Siena.pdf6.51 MB barriere architettoniche
Categorie: Radicali

Quattro malati gravi chiedono ai parlamentari di discutere la legge sull'eutanasia

Luca Coscioni - Mer, 27/05/2015 - 12:57
Quattro malati gravi chiedono ai parlamentari di discutere la legge sull'eutanasiaIda Rescenzo, Walter Piludu, Luigi Brunori, Max Fanelli27 Mag 2015Eutanasia

Onorevole parlamentare,

siamo quattro persone malate di SLA e distrofia muscolare, e condividiamo una urgenza vitale direttamente legata alla Sua responsabilità di Parlamentare.

Forse avrà avuto modo di conoscere le nostre storie tramite la trasmissione “Le Iene”, il video appello "Il Parlamento si faccia vivo" o altri media. Tutti e quattro, da parti d'Italia diverse, abbiamo già lanciato autonomamente il nostro pubblico appello al Parlamento, senza però ricevere adeguato ascolto e risposta.

Ora che siamo entrati in contatto tra noi e con altri malati, vogliamo assieme ribadire con questa lettera - rivolta a Lei in quanto membro delle Commissioni “Giustizia” o “Affari sociali” alla Camera dei Deputati - la nostra richiesta di iscrivere all'ordine delle Commissioni la proposta di legge di iniziativa popolare “Rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia” che il Comitato promotore ha depositato alla Camera il 13 settembre 2013, con la sottoscrizione di oltre 67.000 cittadini (oltre ai quasi 99.000 che hanno firmato online).

Non ci dilungheremo sulle nostre situazioni personali: non cerchiamo compassione, ma diritti. Non pretendiamo che Lei condivida nel merito la nostra esigenza di libertà nelle scelte di fine vita. Ma chiediamo - questo sì, nella maniera più assoluta - che sia aperto un dibattito e che siano assunte delle decisioni di fronte all'opinione pubblica. Non lo impone soltanto l'importanza del tema, ma anche la Costituzione, che attribuisce al popolo l'esercizio diretto dell'iniziativa delle leggi.

Sulla base di queste considerazioni, chiediamo che ciascun Parlamentare, dunque in primis Lei, si assuma personalmente la responsabilità di sottoscrivere formalmente la richiesta di auto-convocazione della Commissione (ai sensi dell'articolo 30 comma 3 del Regolamento della Camera) con questo punto all'ordine del giorno.

Se vorrà - come auspichiamo - corrispondere positivamente alla nostra richiesta, La preghiamo di mettersi in contatto con noi attraverso Matteo Mainardi, dell'Associazione Luca Coscioni, in modo da poter raccogliere la Sua sottoscrizione sulla richiesta di autoconvocazione.

IDA RESCENZO, 55 anni, malata di Distrofia muscolare, Roma
WALTER PILUDU, 64 anni, malato di SLA, Cagliari
LUIGI BRUNORI, 67 anni, malato di SLA, Roma
MASSIMO FANELLI , 54 anni, malato di SLA, Senigallia

Servono un quinto dei membri delle Commissioni per ottenere l'autoconvocazione. Nei giorni scorsi anche il Gruppo di SEL ha chiesto la calendarizzazione in Aula.
Categorie: Radicali

Marco Pannella premiato e incoronato Re dal Movimento degli Africani

Partito Radicale - Mer, 27/05/2015 - 12:06
27/05/2015

Sabato 23 maggio, il Movimento degli Africani a Roma ha premiato Marco Pannella per il suo lungo e costante impegno per l'Africa e i diritti umani. Durante una cerimonia nell'ambito dell'annuale Carnevale africano, il Movimento ha incoronato il leader radicale “Re” d'Africa istituendo anche il Premio Marco Pannella che verrà assegnato ogni anno a chi si distinguerà nell'azione di sostegno al continente africano.

Dopo esser stato fatto sfilare lungo tutta la Piazza Vittorio Emanuele, Marco Pannella ha ricevuto la corona e l'abito ed è stato fatto accomodare su un trono fatto a mano e proveniente dalla Costa d'Avorio.

Le foto e i video dell'evento sono disponibili ai seguenti link:

Video integrale su Radio Radicale
http://www.radioradicale.it/scheda/443143/marco-pannella-nominato-capo-tribu-durante-il-carnevale-africano-di-roma

Youreporter.it
http://www.youreporter.it/gallerie/Pannella_l_Africano_alla_festa_di_Piazza_Vittorio_F/#5

Facebook
https://www.facebook.com/isiom/posts/10203830542076158?pnref=story

https://www.facebook.com/matteoangioli1/posts/10155546949665696?pnref=story

 

Categorie: Radicali

"SI all'Lsd per le terapie mediche", L'appello di psichiatri e ricercatori

Luca Coscioni - Mer, 27/05/2015 - 11:55
"SI all'Lsd per le terapie mediche", L'appello di psichiatri e ricercatori La Repubblica27 Mag 2015Elena DusiSanità

Gli allucinogeni devono essere sperimentati di più in medicina: potrebbero aiutarci a combattere molte malattie. La riabilitazione di Lsd e funghi magici contro depressione, ansia e dipendenze arriva da uno dei massimi pulpiti della medicina, il British Medical Journal.

L'appello è stato affidato alla penna dello psichiatra James Rucker del King's College di Londra ( con la prudente annotazione del giornale: 'Questa è un'opinione personale ).

"Le droghe psichedeliche sono state ampiamente studiate in psichiatria prima della loro proibizione nel 1967. Centinaia di ricerche ne hanno dimostrato l'utilità per molti disturbi psichiatrici come problemi di sviluppo della personalità, comportamenti recidivi e ansia esistenziale, scrive Rucker, che si riferisce in particolare a Lsd e psilocibina, il principio attivo dei funghi magici "che crescono ovunque nel Regno Unito".

"Gli allucinogeni, lamenta Rucker, hanno più restrizioni di eroina e cocaina, ma non è dimostrato che creino dipendenza e ci sono poche prove che siano dannosi in contesti controllati". Appelli simili non sono nuovi, soprattutto negli Stati Uniti dove l'associazione ClusterBusters promuove l'uso di allucinogeni contro la 'cefalea a grappolo" mentre la Multidisciplinary Association for Psychedelics Studies sta promuovendo vari studi scientifici con sostanze psichedeliche.

Perfino in Norvegia — Paese in cui la legislazione anti-droga è rigidissima — l'ex neuroscienziato della Norwegian University of Science and Technology Pal-Orjan Johansen ha fondato EmmaSofia, movimento per la riabilitazione e la produzione di ecstasy e psilocibina il cui nome tiene insieme l'iniziale di Mdma e la traduzione greca di sapienza.

L'Lsd fu sintetizzato per la prima volta nel 1938, mentre l'Mdma ha un brevetto che risale al 1914. Paradossalmente, nella loro prima vita queste sostanze vennero usate per combattere le dipendenze, soprattutto da alcol. Ma l'ondata di consumi per fini ricreativi portò tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta a divieti in molti Paesi del mondo. E alla fine delle sperimentazioni mediche.

Oggi, dribblando leggi e burocrazia per le autorizzazioni, alcuni neuroscienziati portano faticosamente avanti lo studio sulle droghe psichedeliche. L'università di San Paolo ha appena pubblicato una ricerca sull'ayahuasca, bevanda usata nei rituali indigeni che sembra efficace sia contro la depressione sia contro abusi e dipendenze. Psilocibina e Mdma vengono usati in vari Paesi per alleviare l' ansia nei pazienti che hanno subito traumi psicologici gravi, nei veterani di guerra o nei malati incurabili. 

Categorie: Radicali

Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni,Orvieto 2 giugno 2015

Luca Coscioni - Mer, 27/05/2015 - 11:23

Il prossimo Consiglio generale dell'Associazione Luca Cosiconi si terrà il 2 giugno a Orvieto, in coincidenza con la Festa della Repubblica e l'annuale appuntamento del "Memorial Luca Coscioni".

I lavori inizieranno martedì 2 giugno  dalle 09.00  alle 17:00 presso la Sala del Governatore, Palazzo dei Sette, Via Cavour 87. 

 

All’ordine del giorno del Consiglio generale ci saranno:

·  2 giugno dalle 09.00 alle 9.40: le nostre relazioni di Segretario e di Tesoriere;

·  2 giugno dalle 9.40 alle 12.30: dibattito generale, in particolare sulle iniziative sul fronte italiano;

·  2 giugno dalle 13 alle 17:00 dibattito generale, in particolare sulle iniziative sul fronte transnazionale e sulla libertà di ricerca e conclusioni.


Se hai la possibilità di essere con noi sin dal giorno prima ti invitiamo a partecipare, lunedì 1 giugno, al Corso/Seminario, dell'Associazione Luca Coscioni, sull'eliminazione delle barriere architettoniche nell'ambito del progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e degli Affari sociali, che si terrà dalle ore 15.00 alle 19.00 

 

Nel pomeriggio del 2 giugno  presso lo stadio Sergio Muzi di Orvieto si terrà il 6° Memorial Luca Coscioni, meeting internazionale di atletica leggera che quest'anno è intitolato "Un uomo che ha corso oltre il rumore dei propri passi", in memoria di Luca. Appena terminati i lavori del Consiglio, raggiungeremo, con chi vorrà, il Memorial. 

 


 

MATERIALI

 

 

1) Mozione generale del Congresso - Mozione particolare


2) Petizione al Parlamento italiano per la ricerca sugli embrioni


3) Bozza di programma per il Congresso mondiale a Tunisi

 

4) Progetto vincitore della borsa di studio


5) Quadro dei Parlamentari a favore dell'eutanasia


6) Statuto dell'associazione

 

7) Bilanci provvisori 2014


8) Situazione contabile al 25 maggio 2015

 

9) Situazione contributivaal 26 maggio 2015

 

10) Quadro dei Parlamentari e altri rappresentanti istituzionali iscritti


11) Aggiornamento del rapporto sullo stato della libertà di ricerca e autodeterminazione nel mondo (di Michael Beck, coordinato da Andrea Boggio): ABSTRACT - COUNTRY DETAILS


11) Il 14 giugno si vota in Svizzera sulla modifica della legge costituzionale 119 per poi introdurre l’articolo

per permettere la diagnosi pre-impianto nella legge sulla procreazione assistita (Argomenti pro- argomenti contro - testo per la votazione finale)


Data: Martedì, 2 Giugno, 2015 - 09:00 to 17:00Città: Orvieto AllegatoDimensione IV incontro del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica.pdf207.31 KB Elaborato da Stampa Bilancio Di Verifica - Lc AssNe Luca Coscioni.pdf25.86 KB Elaborato da Stampa Bilancio Di Verifica - Lc AssNe Luca Coscioni (2).pdf23.86 KB argumentarien-pro-13-051-i.pdf712.82 KB argumentarien-CONTRO-13-051-i.pdf361.01 KB Testo per la votazione finale 2 NS I.pdf99.31 KB Research Final Summary (1).pdf250.29 KB Research Job.pdf213.9 KB parlamentari favorevoli.pdf35.18 KB parlamentari iscritti.pdf110.01 KB AUTOFINANZIAMENTO AL 27.pdf292.65 KB
Categorie: Radicali

Filomena Gallo interverrà al convegno "Procreazione Medicalmente Assistita - Vuoti normativi ed evoluzione giurisprudenziale"

Luca Coscioni - Mer, 27/05/2015 - 11:12
Fecondazione assistita

Il 5 giugno a partire dalle ore 10,00 Filomena Gallo, Segretario dell'Assocazione Luca Coscioni, interverrà al convegno "Procreazione Medicalmente Assistita - Vuoti normativi ed evoluzione giurisprudenziale".

Il Convengo avrà luogo presso il Dipartimento Libertà Civili e Diritti Umani, nella Sala Aldo Moro presso la Camera dei Deputati.

L'Onorevole Stefania Prestigiacomo introdurrà i numerosi ospiti presenti tra cui il Dottor Lorenzo D'Avack, Vicepresidente del Comitato Nazionale di Bioetica, la Dottoressa Laura Rienzi, Presidente del SIERR, e la Dottoressa Giulia Scaravelli, Responsabile del Registro Nazionale di PMA.

L'Onorevole Melania Rizzoli sarà la moderatrice dell'evento.

Per leggere il programma completo CLICCA QUI.

Data: Venerdì, 5 Giugno, 2015 - 10:00Città: RomaIndirizzo: Sala Aldo Moro - Camera dei Deputati AllegatoDimensione procreazione_carfagna.pdf2.15 MB
Categorie: Radicali

© 2010 - 2015 copyright Divorzio Breve - :elp@