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"Stop alle mozioni animaliste. Mettono a rischio la ricerca"

Luca Coscioni - Mer, 06/05/2015 - 11:08
"Stop alle mozioni animaliste. Mettono a rischio la ricerca"La Stampa - Tuttoscienze6 Mag 2015Valentina ArcovioSperimentazione animale

Senza sperimentazione animale si uccide la ricerca biomedica italiana e gli argomenti di chi vuole vietarla o limitarla sono privi di senso.

È il messaggio lanciato ieri, in una conferenza stampa al Senato, da un gruppo di scienziati insieme con la senatrice Pd e presidente della Commissione Igiene e Sanità, Emilia Grazia De Biasi, e il senatore Carlo Giovanardi.

L`incontro, promosso anche dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, ha voluto chiarire, punto per punto, perché gli animali da laboratorio sono necessari e come l`approvazione delle quattro mozioni presentate da Sel, dal Movimento 5 Stelle e da alcuni esponenti del Pd allo scopo di «promuovere la cultura contro i maltrattamenti degli animali» - rischi di compromettere il futuro della medicina e la salute dei cittadini.

È stato un appello forte, ma accolto solo in parte. Poco dopo, infatti, le mozioni e gli ordini del giorno in materia sono stati approvati in seguito a una parziale riformulazione del governo, nel rispetto delle direttive co- munitarie: è stato quindi cancellato l'impegno di abbandonare progressivamente la sperimentazione animale, mentre resta l`intenzione di investire nelle «metodologie alternative».

Il senso di urgenza e di frustrazione degli scienziati ricordano da vicino gli interventi contro lo scandalo Stamina e, infatti, anche stavolta la logica della scienza si è scontrata con un muro di emozioni.

«Sono rimasto sorpreso, - ha detto Silvio Garattini dell`Istituto Mario Negri di Milano - ci troviamo di fronte a un illogico attacco alla ricerca. Quando si parla di metodi alternativi, vengono citati le colture in vitro e l`utilizzo di simulazioni al computer. Sono test che facciamo da tempo, ma che per essere validati devono passare sempre attraverso la sperimentazione animale. Perché gli animali sono "predittivi" dell`uomo, dato che hanno i nostri stessi organi, con sistemi funzionali simili a noi».

Inoltre, secondo il farmacologo, quando si parla di metodi alternativi, spesso ci si imbatte in evidenti contraddizioni, frutto della scarsa conoscenza in materia. «Come si può, infatti, dire che gli animali sono lontani dall`uomo - ha precisato - e quindi considerare inattendibili i test condotti su di loro e, invece, pensare che con appena quattro cellule in vitro si arrivi a realizzare un farmaco efficace, per esempio, contro l`insufficienza cardiaca?».

Per i ricercatori, quindi, la sperimentazione resta imprescindibile. «Se possiamo evitare di usare gli animali - ha detto Garattini - lo facciamo. Non siamo torturatori, tant`è che oltre il 70% delle nostre ricerche non li coinvolge. Tuttavia sappiamo che è proprio grazie ai test con gli animali che possiamo usufruire di procedure e farmaci salvavita, come i trapianti e le medicine che hanno trasformato l`Aids da malattia mortale a patologia cronica».

La richiesta del gruppo di scienziati, che hanno raccolto l`appoggio anche di Francesca Pasinelli (Telethon), Dario Padoan (Pro-Test Italia) e Augusto Vitale (Istituto Superiore di Sanità), è stata di mettere da parte l`ipocrisia.

«Si parla di animali sacrificati per la scienza, quando per ogni topo utilizzato per i test - ha dichiarato Garattini - si uccidono 300 animali per scopi alimentari. E, per ogni primate per la ricerca, 600 mila animali muoiono per essere utilizzati come cibo. Senza contare i numeri a sette e otto zeri degli animali uccisi con la derattizzazione».

A sostenere i test c`era anche Roberto Caminiti dell`Università La Sapienza di Roma, secondo il quale «il loro benessere è sempre stato uno dei pilastri della scienza e questo, oggi, fa parte del Dna dei ricercatori». È una battaglia tra scienza e politica che non risparmia colpi bassi, come hanno ricordato Nicoletta Landsberger dell`associazione «proRett ricerca» e docente all`Università di Milano e Giuliano Grignaschi di «Research4Life», raccontando quanto le manifestazioni contro la sperimentazione animale siano spesso degenerate.

«Quando si parla di scienza, non si decide sull`onda delle emozioni - ha aggiunto la senatrice De Biasi -. Le decisioni vanno sempre prese sulla base di evidenze scientifiche, mentre nelle mozioni presentate per il benessere degli animali ci sono elementi che non possono essere tollerati. Dopo la moratoria in questo settore l`Italia è già penalizzata e i nostri ricercatori rischiano di perdere i bandi europei, perché il nostro Paese non è più credibile».

Tutto questo, secondo gli studiosi, non significa che l`Italia non sia interessata alla ricerca dei «metodi alternativi». «Abbiamo già investito un milione - ha concluso De Biasi e ancora non siamo venuti a conoscenza dei risultati. Prima di prendere decisioni in questo campo vogliamo essere informati con dati scientifici: dobbiamo liberarci dall`ipocrisia che in Italia non si può fare questo tipo di ricerca. Salvo, poi, ricorrere a quella effettuata all`estero».

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Mostra fotografica sull'ass. Coscioni a Santa Maria Nuova

Luca Coscioni - Mar, 05/05/2015 - 22:45
Mostra fotografica sull'ass. Coscioni a Santa Maria Nuova Renato Biondini6 Mag 2015Politica

 

Comunicato Stampa 

 Ancona  6 maggio 2015

 

Venerdì 8 maggio alle ore 19,  a Santa Maria Nuova, nella sala conferenze della biblioteca comunale al Torrione di via Porta  Lombarda, sarà inaugurata una mostra fotografica sull’Associazione Luca Coscioni  per la libertà di ricerca scientifica  “dal corpo dei malati al cuore della politica” che sarà aperta dal 9 al 10 maggio (dalle ore 18 alle ore 20). La mostra, che consiste in quindici foto con relative didascalie, ripercorre  i momenti più significativi  della vita politica  dell’associazione esarà anche l’occasione per riflettere su alcune tematiche fondamentali della vita di ogni cittadino, come la libertà di cura e di ricerca scientifica, il diritto all’autoderminazione nel fine vita dei malati terminali e i diritti delle persone con disabilità. In quella sede verrà distribuitodel materiale informativo sull’Associazione Luca Coscioni come riviste, giornali volantini ecc, e saranno proiettatialcuni video, come per esempio quello per la promozione della campagna eutanasia legale nel quale, Vasco Rossi, la più grande rockstar italiana ha donato i diritti d’autore del suo brano Vivere.  L’evento è organizzato dalla cellula di Ancona dell’Associazione Luca  Coscioni con il patrocinio del Comune di Santa Maria Nuova.

 

 Renato Biondini segretario cellula di Ancona ass. Luca Coscioni

email  cellulacoscioniancona@gmail.com 

cell. 339 6035387  

 

 

 

AllegatoDimensione comunicato08052015.pdf327.52 KB MostraSMariaNuovaManifesto.jpg177.41 KB comunicato08052015.doc57 KB CAdriatico07052015.jpg470.79 KB
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Massimo Fanelli scrive al Presidente Mattarella

Luca Coscioni - Mar, 05/05/2015 - 22:21
Massimo Fanelli scrive al Presidente Mattarella5 Mag 2015Eutanasia

Tutti e tre i quotidiani delle Marche (Resto del Carlino, Corriere Adriatico e Messaggero) riportano la notizia della lettera che Massimo Fanelli ha scritto al Presidente della Repubblica Mattarella, affinché solleciti il Parlamento a calendarizzare la proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita depositata in Parlamento il 13 settembre 2013.

AllegatoDimensione CAdriatico050502015.jpg143.02 KB Carlino05052015.jpg57.09 KB Messaggero05052015.jpg163.79 KB
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Piemonte, grattacielo Regione. Passati da zero a uno sulla trasparenza. Ora passare da uno a dieci: Subito online i compensi a funzionari e consulenti e lo stato della querelle con Fuksas

Radicali Italiani - Mar, 05/05/2015 - 21:45
05/05/15

Dichiarazione di Giulio Manfredi, segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta:

In una situazione normale la trasparenza e l'informazione corretta e completa su quello che la Regione fa dovrebbe essere assicurata a prescindere dall'esistenza di indagini penali o contabili sull'operato della Regione. A Torino, in Piemonte e nel resto d'Italia non è così: facciamo passi avanti sulla trasparenza grazie all'esistenza di tali indagini. In Consiglio Regionale, senza l'arrivo della Guardia di Finanza negli uffici dei gruppi consiliari non avremmo mai avuto l'anagrafe pubblica degli eletti, dei nominati e dei percettori di vitalizio, nonostante i radicali la chiedessero da anni.

Rispetto alla Sede Unica della Regione in via di allestimento al Lingotto, non avremmo mai avuto uno sblocco del sito web dedicato (rimasto fermo per tre anni) se non vi fossero indagini penali e contabili sui lavori di costruzione, nonostante i radicali chiedessero un sito informativo degno di questo nome da anni.

Ora la pagina dedicata alla sede unica sul sito della Regione Piemonte è passato da zero a uno. Bene. Si tratta ora di passare da uno a dieci, implementandolo con tutte le informazioni utili. Faccio due esempi: devono essere online tutti i compensi che sono stati dati in questi anni ai funzionari regionali impegnati nell'opera e i compensi eventualmente dati a consulenti o comunque persone terze rispetto all'amministrazione regionale; deve essere fornita adeguata informazione sui termini e sui contenuti attuali della “querelle” che vede come controparti la Regione e l'archistar Massimiliano Fuksas. In ballo ci sono soldi pubblici, soldi dei cittadini; i cittadini devono essere informati adeguatamente e in tempo reale (non anni dopo e telegraficamente) di come sono spesi questi soldi. Non si chiama populismo, si chiama controllo democratico. Chiediamo troppo?

www.associazioneaglietta.it

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Torino, Barriere architettoniche. Petizione radicale per mancata istituzione piano eliminazione sarà discussa da commissioni congiunte Trasporti Sanità e Pari opportunità

Radicali Italiani - Mar, 05/05/2015 - 21:26
05/05/15

In mattinata si è tenuta nel Municipio di Torino il cosiddetto “diritto di tribuna”, previsto dallo Statuto comunale, ovvero la conferenza stampa, organizzata dal Presidente del Consiglio Comunale di Torino, con i presentatori della petizione radicale al Consiglio Comunale (673 firme raccolte) per  richiedere l’istituzione a Torino del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), previsto dalla legge n. 41 del 1986 e mai istituito.

Sono intervenuti alla conferenza stampa i primi due firmatari della petizione: Alessandro Frezzato (cittadino disabile, membro Direzione Associazione Luca Coscioni, responsabile del forum delle politiche della Sanità e dei diritti civili del Partito Socialista Italiano)  e Giulio Manfredi (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta

Erano presenti: Giovanni Porcino (presidente Consiglio comunale di Torino), Vittorio Bertola (capogruppo Movimento 5 Stelle), Silvio Viale (consigliere comunale radicale eletto nel Pd), Domenica Genisio (presidente commissione Pari Opportunità).

Al termine della conferenza stampa, il presidente Porcino ha annunciato che la petizione sarà oggetto prossimamente di un esame congiunto da parte delle Commissioni Trasporti, Sanità e Pari Opportunità.

Frezzato e Manfredi hanno dichiarato:

“Su sollecitazione dell’Associazione Luca Coscioni, Piero Fassino, nella veste di presidente dell’ANCI, ha scritto a tutti i sindaci italiani invitandoli a istituire il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), previsto dalla legge finanziaria del 1986 (n. 41/86, art. 32, commi 21 e 22) e mai attuato nel 90% (a essere ottimisti) dei Comuni italiani. Chiediamo a Piero Fassino e all’intero Consiglio Comunale di utilizzare i pochi mesi che restano prima della fine della consiliatura per istituire il PEBA di Torino, agendo in sinergia con le circoscrizioni, per avere una mappatura sistematica, strada per strada, quartiere per quartiere, delle barriere esistenti (sia architettoniche che sensoriali/uditive). Solo dopo potremo ragionare su quanto costa intervenire e dove trovare i soldi; l’amministrazione comunale ha già al suo interno il personale tecnico con le adeguate competenze per stilare la mappa delle barriere architettoniche. Lo si faccia.

Ci teniamo a ricordare che l’iniziativa della petizione è stata ideata con noi da Domenico Massano e da Nicola Vono, autori di un video amatoriale (vedi link) che testimonia come nella Torino del 2015 le barriere sono la dura realtà di tutti i giorni per migliaia di cittadini disabili”.

LINK UTILI

L'evento sul sito dell'associazione Adelaide Aglietta

Conferenza stampa radicale con presentazione video realizzato nelle strade di Torino per denunciare la presenza diffusa di barriere architettoniche (Torino, 24 luglio 2014)

Corso-seminario Associazione Luca Coscioni su eliminazione barriere architettoniche (Municipio di Torino, 23 gennaio 2015)

 

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Gigi D'Alessio incontra Pannella e si iscrive a partito (da AdnKronos)

Radicali Italiani - Mar, 05/05/2015 - 20:42
05/05/15

Il cantautore si è anche iscritto all'Associazione Coscioni e a Nessuno Tocchi Caino

Roma, 5 mag. (AdnKronos) - Tessera del Partito Radicale per Gigi D'Alessio. Il cantautore napoletano, che oggi alle 19,30 è andato nella sede di Torre Argentina a Roma per incontrare Marco Pannella e partecipare a Radio Carcere (in diretta alle 21,00 su Radio Radicale), e si è iscritto al Partito Radicale, ai Radicali Italiani, all'Associazione Coscioni e a Nessuno Tocchi Caino. "È prima volta che mi iscrivo a un partito ed è il tuo", ha detto D'Alessio rivolgendosi a Pannella. E ha aggiunto: "Io sono qua perché ammiro il fatto che tu hai regalato la tua vita agli altri. Poi posso condividere o meno, ma sono qui per farti gli auguri (Pannella ha compiuto 85 anni sabato scorso, ndr), è importante che tu ci sei".

Il cantautore ha anche coinvolto i due collaboratori che lo accompagnavano, Pierluigi Germini (produttore discografico) e Gianpiero Tramice (direttore di produzione), nell'iscrizione, ai quali ha detto: "Non è che potete vedere Pulcinella solo quando va in carrozza...". D'Alessio e i collaboratori hanno speso 590 euro a testa per le sottoscrizioni al partito e alle associazioni.

(Ver/AdnKronos)

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Gli 85 anni del “matto” Pannella. Un caro abbraccio da tutti noi

Partito Radicale - Mar, 05/05/2015 - 18:12
05/05/2015

Non sono davvero pochi, 85 anni, specie se li si vive con l’intensità e la passione indomita di Marco Pannella: personaggio che, quale giudizio e opinione si abbia di lui, è un pezzo dell’Italia contemporanea che cammina: uno che negli anni '50 duella dalle colonne del “Paese” con Palmiro Togliatti. Uno che Rachele Mussolini dice: “Mi fa pensare al mio Benito quand’era giovane”. Uno che va a trovare, ventenne, a Napoli, Benedetto Croce, che lo accoglie nel suo studio e passa con lui un pomeriggio intero a parlare di politica; amico di François Mitterrand, di Olof Palme, dei leader del Fronte di Liberazione Nazionale Algerino, del Dalai Lama. Ammirato da Jean-Paul Sartre e Eugenio Montale, da Leonardo Sciascia e Marek Halter.

Il 2 maggio gli 85 anni li festeggia in quella che considera la sua casa, la sede storica dei radicali a via di Torre Argentina 76; con i militanti e i dirigenti di quel partito che considera come una famiglia. Quando entra nel salone delle riunioni trova un centinaio di persone che lo applaudono, e una lacrima gli scivola sulla guancia, la voce per un istante è incerta, lui abituato a tuonare in piazze e marciapiedi, balbetta un momento, la parola giusta non gli viene; poi ridendo gli esce un: “A radicaliiii!… Casinisti!!!”. E prosegue: “Chi mi vuole davvero bene si iscriva. Decidete non se ne vale pena che i radicali esistano, ma se meritiamo, dopo quello che abbiamo fatto e vogliamo fare, se meritiamo di esistere”. Al giornalista che, incauto, gli chiede di fare un bilancio dei suoi primi 85 anni, Pannella dice che no, non è ancora venuto il tempo; preferisce pensare alle battaglie di oggi e domani, quelle per il diritto umano alla conoscenza, da incardinare in sede ONU; per la giustizia e il diritto, e lancia un appello a tutta la comunità penitenziaria, ai detenuti perché non cedano allo sconforto.

Giudicatelo come vi pare: matto, esibizionista, saltimbanco, provocatore, egocentrico, eccessivo, stravagante, chi più ne ha, più ne metta. Poi, dopo averlo fatto, pensate che gli anni che ci siamo lasciati alle spalle non sono solo gli anni del terrorismo rosso e nero, delle varie tangentopoli, della (s)partitocrazia. Sono anche gli anni di grandi riforme che riguardano i diritti civili (che sono anche sociali), dell’evoluzione del costume, del modo più libero e meno oppressivo di concepire la vita e i rapporti con il prossimo; gli anni delle grandi conquiste di rispetto reciproco e tolleranza. Bene, molte di quelle riforme e di quelle conquiste portano il timbro di Pannella.

Auguri Marco. Ancora cento di questi giorni.

 

Valter Vecellio, Direttore di Notizie Radicali

 

Vedi anche:

L'articolo integrale di Vecellio

Il video di Radio Radicale

Il servizio fotografico su Repubblica.it

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La vignetta della settimana di Sandro

Partito Radicale - Mar, 05/05/2015 - 17:55
05/05/2015

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#JeSuisToujoursCharlie

Partito Radicale - Mar, 05/05/2015 - 17:52
05/05/2015

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A Cipro Nord vince il socialdemocratico Mustafa Akıncı: un voto per l’unificazione dell’isola e una maggiore autonomia da Ankara

Partito Radicale - Mar, 05/05/2015 - 17:46
05/05/2015

La Repubblica Turca di Cipro del Nord ha scelto il suo nuovo presidente, il socialdemocratico Mustafa Akıncı, 67 anni, eletto, domenica 26 aprile, al turno di ballottaggio con oltre il 60% delle preferenze ed ha sconfitto il presidente uscente, il conservatore Derviş Eroğlu. Akıncı ha distaccato il suo avversario di 20 punti riuscendo ad intercettare sia i voti della sinistra che quelli della destra, avendo incentrato tutta la sua campagna elettorale sulla promessa di rilanciare i negoziati di pace con i greco-ciprioti per la riunificazione dell’isola divisa in due da oltre 40 anni.

La sua elezione dunque potrebbe avere conseguenze di importanza storica per il futuro dell’intera isola. Per l’inizio di maggio è prevista la ripresa del negoziato con la mediazione dell’ONU nel tentativo di far pervenire le parti ad una soluzione del conflitto entro i prossimi due anni.
Il presidente greco-cipriota Nicos Anastasiades ha dichiarato di vedere dischiudersi, con l’elezione di Akıncı una nuova speranza per la fine della divisione pluridecennale dell'isola.

Il presidente turco Erdoğan non ha accolto con grande favore l’elezione del candidato di centrosinistra e lo ha esortato a «non perseguire una soluzione per Cipro a qualsiasi prezzo».
Secondo Akıncı lo stato dei rapporti tra la Turchia e Cipro Nord d’ora in poi dovrà cambiare: «Non dovrà esserci più un rapporto come quello che vi è tra una madre e un figlio, ma un rapporto simile a quello che vi è tra fratelli».

L’esito di questo voto ha dunque rivelato che in una larga maggioranza di cittadini turco-ciprioti vi è un forte desiderio di autonomia da Ankara nella convinzione che solo in tal modo possa realizzarsi una concreta prospettiva di unificazione dell’isola.

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Eutanasia: Cappato, cresce il fronte dei parlamentari per la calendarizzazione

Radicali Italiani - Mar, 05/05/2015 - 16:24
05/05/15

Noi continuiamo ad aiutare le persone che cercano il suicidio assistito in Svizzera

Dichiarazione di Marco Cappato, promotore della campagna Eutanasia legale e tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni:

Con la lettera aperta promossa da Lara Ricciatti cresce il fronte parlamentare per la calendarizzazione della proposta di legge di iniziativa popolare per l'eutanasia legale. Ringraziamo Ricciatti che l'ha promossa, i 108 parlamentari che sostengono la nostra iniziativa e il nostro iscritto malato di sla Max Fanelli, che l'ha ispirata con la sua coraggiosa testimonianza, insieme alle decine di malati e personalità che si sono unite al nostro appello.

La responsabilità politica e formale nel proseguire o interrompere l'inerzia parlamentare è nelle mani dei capogruppo alla Camera Brunetta, Dadone, Dellai, Lupi, Mazziotti Di Celso, Fedriga, Pisicchio, Rampelli, Scotto e Speranza, ciascuno dei quali può indicare la nostra legge nella propria quota di leggi da discutere; è nelle mani dei presidenti delle commissioni Affari Sociali, Vargiu, e Giustizia, Ferranti, che possono avviare la discussione in commissione, e della presidente della Camera Boldrini, che può convocare le commissioni mettendo quel punto all'ordine del giorno.

Con Mina Welby e Gustavo Fraticelli proseguiamo la nostra attività di fornire informazioni ed aiuto a coloro che sono costretti all'esilio in Svizzera per poter ottenere legalmente il suicidio assistito.

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Eutanasia, Cappato: "Cresce il fronte dei parlamentari per la calendarizzazione"

Luca Coscioni - Mar, 05/05/2015 - 16:23
Eutanasia, Cappato: "Cresce il fronte dei parlamentari per la calendarizzazione"Marco Cappato5 Mag 2015EutanasiaDichiarazione di Marco Cappato, promotore della campagna Eutanasia legale e tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni   Con la lettera aperta promossa dall'on. Lara Ricciatti cresce il fronte parlamentare per la calendarizzazione della proposta di legge di iniziativa popolare per l'eutanasia legale.   Ringraziamo l'On. Ricciatti che l'ha promossa, i 108 Parlamentari che sostengono la nostra iniziativa e il nostro iscritto malato di sla Max Fanelli, che l'ha ispirata con la sua coraggiosa testimonianza, insieme alle decine di malati e personalità che si sono unite al nostro appello.   La responsabilità politica e formale nel proseguire o interrompere l'inerzia parlamentare è nelle mani dei Capo-gruppo alla Camera Brunetta, Dadone, Dellai, Lupi, Mazziotti Di Celso, Fedriga, Pisicchio, Rampelli, Scotto e Speranza, ciascuno dei quali può indicare la nostra legge nella propria quota di leggi da discutere; è nelle mani dei Presidenti delle Commissioni Affari Sociali, Vargiu, e Giustizia, Ferranti, che possono avviare la discussione in Commissione, e della Presidente della Camera Boldrini, che può convocare le Commissioni mettendo quel punto all'ordine del giorno.   Con Mina Welby e Gustavo Fraticelli proseguiamo la nostra attività di fornire informazioni ed aiuto a coloro che sono costretti all'esilio in Svizzera per poter ottenere legalmente il suicidio assistito.  
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Cappato partecipa a: "Eutanasia e la sua possibile legalizzazione - Una riflessione sul fine vita"

Luca Coscioni - Mar, 05/05/2015 - 15:04
Eutanasia

Gli studenti di Filosofia Tor Vergata insieme al collettivo Altro Ateneo Tor Vergata sono lieti di invitarvi all'evento "Eutanasia e la sua possibile legalizzazione - Una riflessione sul fine vita"

VENERDÌ 8 MAGGIO 2015 - ORE 16:00 - Aula T30 edificio A della Facoltà Lettere e Filosofia dell'Università Degli Studi di Roma Tor Vergata - Via Columbia 1 

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Intervengono:
Prof. STEFANO SEMPLICI
Ordinario di Etica sociale all’Università di Roma «Tor Vergata»

Dr. MARCO CAPPATO
Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni

Introduce Stefano De Guz
Modera Andrea Turi

Data: Venerdì, 8 Maggio, 2015 - 16:00 to 18:00Città: RomaIndirizzo: Via Columbia, 1Organizzatore: studenti di Filosofia Tor Vergata - Collettivo Altro Ateneo Tor Vergata
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Bolognetti: bene Arpab su Catasto Rifiuti. Rendiamo pubbliche le informazioni acquisite

Radicali Italiani - Mar, 05/05/2015 - 13:46
05/05/15

Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, segretario Radicali Lucani e membro della giunta di Radicali Italiani:

Sulla vicenda del “catasto rifiuti”, Arpa Basilicata ha voluto e saputo mantenere fede agli impegni presi il 3 marzo nel corso dell’incontro con l’Assessore Berlinguer, tenutosi presso gli uffici del Dipartimento ambiente alla presenza del sottoscritto e del direttore dell’Agenzia Aldo Schiassi. Oggi affermo con convinzione che ce l'abbiamo fatta, grazie alla forza del dialogo nonviolento, a fare un piccolo passo avanti nella direzione auspicata: ripristinare il pieno rispetto dell’articolo 189 del Codice dell’Ambiente e della Convenzione di Aarhus.

Per onorare il diritto di tutti e di ciascuno a poter conoscere per deliberare, ritengo opportuno condividere le informazioni acquisite sui rifiuti speciali e pericolosi prodotti da Eni, mettendole in rete sugli spazi web dell'Associazione Radicali Lucani.

Approfondimenti

Rifiuti Eni 2009

Rifiuti Eni 2010

Rifiuti Eni 2011

Rifiuti Eni 2012

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Perché la scienza non può rinunciare a sperimentare sugli animali

Luca Coscioni - Mar, 05/05/2015 - 10:51
Perché la scienza non può rinunciare a sperimentare sugli animaliLa Repubblica5 Mag 2015Elena CattaneoFinanziamenti ricerca

Caro direttore, che cosa diranno in futuro i nostri figli o nipoti e gli storici quando, leggendo i dibattiti parlamentari, scopriranno che alcuni hanno lavorato per determinare il peggioramento delle loro condizioni di salute ed economiche?

L`hanno fatto per decenni impedendo la ricerca pubblica sugli Ogm. Evitandone lo studio o la coltivazione sebbene sicuri. L`hanno fatto più di recente confondendo ciarlataneria e medicina. Lo fanno ogni giorno disconoscendo il valore della ricerca scientifica e l`impegno di ogni giovane ricercatore che, nonostante tutto, si ostina a lavorare in Italia.

In modo non meno grave lo stanno facendo anche andando nella direzione di limitare o vietare la sperimentazione animale nella ricerca scientifica. Non stiamo parlando di "vivisezione", che non esiste nei laboratori di ricerca.

È importante che i cittadini e i malati italiani sappiano che, nel recepire una direttiva europea, il Parlamento italiano, contro la stessa direttiva, ha aggiunto forti limitazioni che comprometteranno il futuro della ricerca biomedica italiana e impediranno, giusto per fare un esempio, lo studio del cancro e gli xenotrapianti. Cioè i nostri figli e nipoti leggeranno che alcuni parlamentari, privi delle conoscenze necessarie, pronunciavano parole come genomica, proteomica, epidemiologia, microcircuiti cellulari per sostenere come questi possano sostituire la sperimentazione animale.

Di come quest`ultima «veniva utilizzata in passato ma oggi esistono metodi più efficaci, come quelli che utilizzano tessuti prodotti in vitro» o di progetti di ricerca per generare un «human body on chip» che, a detta loro, sono usabili «per valutare rapidamente le risposte del corpo umano a nuovi farmaci».

Oggi il Senato si appresta a votare alcune mozioni sul benessere animale (giusto), dove la sperimentazione animale viene di fatto equiparata alle crudeltà ( assurdo ), laddove invece la sperimentazione animale ha come presupposto che gli animali non devono soffrire.

Si dice che gli scienziati oggi possono usare un computer, che sarebbe più predittivo della reazione o dell`efficacia di un trattamento rispetto a un modello animale. Senza spiegare chi istruirà il computer con algoritmi ( fantascientifici ) tali da mimare le risposte biochimiche dell`organismo, dei suoi circuiti umorali, degli organi connessi, di ogni loro singola cellula, ciascuna con i suoi trentamila geni tradotti in centomila proteine funzionali.

Non dicono come computer o cellule in un piattino di plastica possono farci capire le basi di malattie multisistemiche, l`attività dei farmaci per la depressione, per i disturbi del movimento o dell`alimentazione, l`insonnia, la Sma, la Sla, la sclerosi multipla, l`Huntington, l`Alzheimer, il diabete, etc.

Se è vero che gli animali non sono sempre predittivi, come può un computer essere più predittivo? Oggi il computer K giapponese ( che simula solo 1 bilione di neuroni e costa 10 milioni di dollari l`anno) è 1.500 volte più lento della biologia e necessita di 4 anni per simulare una giornata di funzionamento di pochi semplici neuroni.

Alcuni parlamentari lamentano che la sperimentazione sia fatta soprattutto su animali maschi e pertanto non sia predittiva per umani di sesso femminile. Invece di chiedere che si investa in sperimentazione animale che riguardi anche il genere femminile ecco la solita proposta del computer.

Mi chiedo: ma come si accerteranno che è femmina? I metodi alternativi ( in realtà "complementari") li creiamo noi scienziati e ne conosciamo bene significato, vantaggi, applicazioni e limiti. E sappiamo che è grazie alla sperimentazione animale che sono state sconfitte malattie che uccidevano milioni di bambini e adulti; che sono aumentate le capacità di trattare farmacologicamente o chirurgicamente malattie a lungo mortali; che abbiamo 4 vaccini contro Ebola e la possibilità di salvare vite umane.

È stato anche grazie alla sperimentazione animale se l`aspettativa di vita alla nascita, per i nostri figli e nipoti, oggi supera gli 80 anni; se oggi si sperimentano nell`uomo ( anche nel bambino) terapie geniche per diverse malattie; se abbiamo Rna interferenti capaci nell'animale di spegnere geni-malattia; strategie di sostituzione cellulare nel Parkinson di prossima sperimentazione clinica; trattamenti per l`ictus in cui effetto, finestra di opportunità e rischi connessi coincidono quasi perfettamente fra animali e uomo.

All`Epfl di Losanna lavorano per ripristinare le funzioni sensoriali e motorie nelle lesioni midollari producendo "device" neuroprotestici che permettono a roditori o scimmie con lesioni di muoversi nuovamente. Mi fermo qui. Ci sono centinaia di esempi. Nemmeno un "capestro voto contro" potrà cambiare questa realtà.

La ricerca in tutto il mondo si attua attraverso la libera competizione tra le idee. Il presidente del Consiglio, alcune settimane fa, sottolineava la necessità che la ricerca italiana fosse più competitiva ( io direi anche "attrattiva") a livello europeo. Giusto. Versiamo il 13% del totale investito in ricerca dall`Unione europea ma i progetti italiani riportano a casa solo l`8% del totale. Cioè con i soldi italiani sosteniamo la ricerca di altri Paesi.

Ma come si possono ottenere i dati preliminari che permettono a noi di competere a livello europeo lavorando in un Paese che non ha bandi nazionali per accumulare quei dati o che avversa la sperimentazione animale? Il Governo e il Parlamento devono avere presente che tutto ciò ci renderà isolati e sempre più deboli sul piano dell`accesso a trattamenti più avanzati contro le più gravi malattie e nella competizione al riparto dei fondi per la ricerca.

Oltre a questo, le mozioni in discussione sottovalutano pericolosamente i rischi e il peggioramento per la salute umana dei nostri figli e nipoti che deriverà dal rinunciare alla sperimentazione animale. E quindi importante che la comunità scientifica e gli intellettuali italiani forniscano strumenti al pubblico e ai politici interessati al benessere dei loro concittadini, affinché ogni manipolazione della realtà sia efficacemente contrastata.

 

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In Niger l'amnistia non è un tabù

Partito Radicale - Mar, 05/05/2015 - 10:34
05/05/2015

Il 22 aprile 2015 il Presidente del Niger Mahamadou Issoufou ha emesso un nuovo provvedimento di clemenza.

La decisione è giunta in occasione del quarto anniversario della sua investitura.

Secondo il decreto presidenziale, tutti i detenuti condannati a morte hanno avuto la loro pena commutata in ergastolo, mentre i detenuti condannati a vita hanno avuto la loro condanna ridotta a 30 anni di reclusione.

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Ora il nuovo presidente della Provincia di Viterbo si concentri anche sul testamento biologico

Luca Coscioni - Mar, 05/05/2015 - 10:32
Ora il nuovo presidente della Provincia di Viterbo si concentri anche sul testamento biologico5 Mag 2015Marco GentiliPolitica

Il Sindaco di Tarquinia Mazzola è il nuovo Presidente della Provincia di Viterbo con il 70% dei consensi.

«A lui come a tutta la sua squadra le mie congratulazioni e l’augurio di un buon lavoro per aprire un dialogo costante con tutti gli amministratori locali e per raccogliere le problematiche rilevanti che toccano le criticità dei comprensori», afferma il Consigliere Marco Gentili che, poi, continua «ad oggi, non può sottrarsi dall’agire affinchè la sua Giunta di Tarquinia elabori il regolamento attuativo del Testamento Biologico, ma anche per invitare all’adesione al registro gli altri Comuni del territorio, così da determinare l’adozione di uno strumento per tutti i cittadini dei Comuni viterbesi». Questa la prima proposta politica che il comunale Gentili porterà durante la prima maggioranza utile.

La seconda proposta, invece, sarà quella di responsabilizzare i capi-settore della città nel riuscire a poter recepire ed utilizzare al meglio i fondi europei con finanziamenti ed opportunità comunitari per Tarquinia, incentivandoli economicamente ad ogni progetto vinto. Attraverso i suddetti canali europei è possibile, oggi più che mai, promuovere la diffusione di attività di informazione e formazione sulle opportunità che l’Unione Europea offre in termini di occupazione e/o mobilità giovanile.

Infine, dopo l’approvazione del  nuovo statuto dell’Università Agraria e la modifica del sistema elettorale che con il turno unico porterà un risparmio di circa 80mila euro e metterà fine ai doppi incarichi, la terza proposta sarà quella di un Codice Etico, «in quanto sono sostenitore dell’idea che i princìpi e i valori di legalità devono orientare l’azione amministrativa di amministratori e dipendenti pubblici».

A ciò si aggiunge, tiene a sottolineare Gentili «un fondamentale rafforzamento del potere della Magistratura nel delicato compito che ogni giorno deve affrontare per combattere la corruzione politica dilagante». E prosegue «Non voglio più ritrovarmi a non partecipare a votazioni per questioni di dubbia legittimità politica. Più che opportuno, quindi, un Codice aperto alle eventuali integrazioni o modifiche ma, sia chiaro: non saranno accettati stravolgimenti».

L’intento è quello di costruire un sistema di regole morali e giuridiche capace di consegnare ai futuri amministratori una città proiettata in un mondo migliore e soprattutto più giusto.

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Eutanasia legale: Max Fanelli scrive al Presidente della Repubblica

Luca Coscioni - Lun, 04/05/2015 - 18:24
Eutanasia

Ill.mo Presidente della Repubblica                                    Dott. Sergio Mattarella Presidenza della Repubblica        Palazzo del Quirinale  P.zza del Quirinale   00187 Roma 
 

Senigallia, 29 aprile 2015   

Spettabile Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella,  mi chiamo Massimo Fanelli, ho 54 anni e da settembre 2013 sono malato di SLA.  
Vivo, o sarebbe meglio dire sopravvivo, grazie alla tracheotomia che mi permette di respirare, e alla PEG con la quale vengo alimentato e curato. Da mesi non riesco più a parlare, muovervi, respirare e mangiare quindi ed ho bisogno di assistenza 24 ore su 24.  
Sono imprigionato dentro il mio corpo, completamente immobile e riesco a leggere, scrivere, navigare su internet e comunicare grazie ad un computer a controllo oculare.  
Credo si possano immaginare quali atroci sofferenze psicofisiche debbano sopportare i malati gravi come me.  Ma ciò che  impossibile capire ne sentire in profondità, é quel mostro fatto di dolori sparsi, disagi fisici, sogni infranti, speranze azzerate, che accompagna noi malati terminali ad ogni respiro. Tutto questo aggravato dalla frustrazione dovuta alla consapevolezza che ci viene negata la libertà di decidere "se e come" accettare questa situazione e la dignità di sentirci "uomini capaci di pensieri e decisioni".  
Abbiamo creato un movimento dal nome IO STO CON MAX che ha raccolto e continua a raccogliere, molti consensi tra i cittadini e stimola l'opinione pubblica sul
concetto di Eutanasia Legale e Testamento Biologico, con enorme soddisfazione e consensi in tutta Italia, anche nella comunità cattolica.  
Molti politici, senatori e parlamentari, hanno mostrato di aderire al mio appello per avviare una discussione parlamentare e legiferare sul fine vita.   
Oggi, 29 aprile 2015,  nel pieno rispetto della Costituzione, a nome di tutti coloro che ogni anno sono costretti ad andare a risolvere i loro intollerabili dolori psicofisici all'estero, a nome delle migliaia di cittadini italiani che hanno aderito al movimento #iostoconmax, Le chiedo cortesemente di dare seguito agli appelli dell'ex Presidente Giorgio Napolitano che più volte ha sollecitato Camera e Senato a legiferare sul fine vita. In modo particolare, di stimolare i Capi gruppo di Camera e Senato a calendarizzare  la legge di iniziativa popolare presentata dalla associazione Luca Coscioni,  depositata alla Camera, il 13 settembre 2013. Per la Libertà, la Dignità e l'Autodeterminazione di ogni uomo.  
La ringrazio dell'attenzione.  
Massimo Fanelli 

Data: Lunedì, 4 Maggio, 2015 - 18:20Città: SenigalliaIndirizzo: Via del CastellaroOrganizzatore: Massimo Fanelli AllegatoDimensione COMUNICATO-STAMPA-Io-sto-con-Max.pdf430.88 KB lettera a presidente Mattarella.pdf225.14 KB LetteraCivati24042015.docx12.59 KB
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Gigi D’Alessio si iscrive al Partito Radicale? Domani incontro con Marco Pannella

Radicali Italiani - Lun, 04/05/2015 - 17:46
04/05/15

Martedì 5 maggio, alle ore 19.30, Gigi D’Alessio si incontrerà con Marco Pannella presso la sede del Partito Radicale (Roma, Via di Torre Argentina 76). Alle 21.00 Pannella e D’Alessio parteciperanno a Radio Radicale alla consueta trasmissione del martedì Radio Carcere, condotta da Riccardo Arena. Ai due appuntamenti saranno presenti anche il regista Ambrogio Crespi e la segretaria di Radicali Italiani Rita Bernardini.

 

 

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Intervista ad Emma Bonino a "Studio Aperto"

Luca Coscioni - Lun, 04/05/2015 - 16:55
Intervista ad Emma Bonino a "Studio Aperto"Studio Aperto1 Mag 2015Eutanasia

Una bellissima intervista rilasciata da Emma Bonino a "Studio Aperto" il 1° maggio.

Per vedere l'intervista integrale di Emma CLICCA QUI.

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