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Il Centro per l'impiego di Ancona, nega alla Coscioni l'acceso agli atti

Luca Coscioni - Ven, 03/10/2014 - 22:26
Il Centro per l'impiego di Ancona, nega alla Coscioni l'acceso agli atti3 Ott 2014Renato BiondiniLavoro e disabilità AllegatoDimensione CorriereAdriatico02102014.jpg156.35 KB
Categorie: Radicali

Filomena Gallo interviene a "La cultura della donazione di gameti altruistica e gratuita"

Luca Coscioni - Ven, 03/10/2014 - 17:17
Fecondazione assistita

A seguito della sentenza della Consulta, che ha cancellato il divieto di PMA eterologa e dunque ammesso anche in Italia la possibilita' altruistica e gratuita dei gameti, l' associazione AIDAGG ritiene importante che ci sia da subito uno scambio di buone pratiche con i paesi europei che maggiormente utilizzano la tecnica della donazione nella PMA; come la Spagna, i Paesi Bassi e l'Inghilterra. L'obiettivo del convegno e' quindi quello di confrontare alcuni fra i piu' significativi modelli di donazione eterologa che sono gia' presenti a livello europeo da molti anni.Il dialogo con queste esperienze consolidate puo' favorire la definizione di iniziative volte alla promozione della donazione dei gameti e alla definizione di una rete e organizzazione di strutture e progetti che garantiscano standard e sicurezza nei percorsi di donazione, definendo ruoli e funzioni delle istituzioni a livello regionale, nazionale ed europeo.Riteniamo dunque che sia necessario un confronto sia dal punto di vista giuridico-sociale che medico-clinico, con specifico riguardo anche al supporto psicologico, rivolto alle coppie e alle famiglie che vogliono accedere a questo tipo di pratica.
Per visionare il programma e per le informazioni relative all'accreditamento clicca QUI

Data: Mercoledì, 8 Ottobre, 2014 - 10:00 to 18:30Città: RomaIndirizzo: Sala del Senato in S. Maria in Aquiro (ISMA) Piazza Capranica 70Organizzatore: Associazione AIDAGG AllegatoDimensione programma roma 2014 30-09-2.pdf1.98 MB
Categorie: Radicali

"Prometeo è davvero liberato? Scienza, tecnologia e società nel terzo millennio"

Luca Coscioni - Ven, 03/10/2014 - 16:50
Bioetica

L’incontro dal titolo “Prometeo è davvero liberato? Scienza, tecnologia e società nel terzo millennio” si terrà mercoledì 8 ottobre presso la Sala Zuccari- Palazzo Giustiniani del Senato.

 L’evento, organizzato da Assobiotech, si propone come momento di riflessione sul valore della ricerca quale prezioso strumento a servizio dell’uomo e sull’importanza che rigore, solidità etica e umiltà siano gli elementi cardine nella conduzione delle ricerche scientifiche. Presenzierà l'incontro il Presidente del Senato On. Pietro Grasso.  

L’evento rientra tra le iniziative realizzate nel contesto della European Biotech Week, in programma dal 6 al 12 ottobre 2014. Si segnala infine che è possibile iscriversi a ciascun evento seguendo il link.

Per consultare il programma e per le informazioni relative all'accreditamento clicca qui

Data: Mercoledì, 8 Ottobre, 2014 - 09:30 to 13:30Città: RomaIndirizzo:  Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani del SenatoOrganizzatore: Assobiotech AllegatoDimensione Prometeo è davvero liberato__Programma.pdf355.17 KB
Categorie: Radicali

Mina Welby all'incontro "La sovranità della propria vita"

Luca Coscioni - Ven, 03/10/2014 - 15:13
Eutanasia

Il 9 ottobre alle ore 18.00 alla Feltrinelli di Latina, Via A. Diaz, si terrà l'incontro sul tema La sovranità della propria vita con la partecipazione di Mina Welby e Franco Brigaglia.

Data: Giovedì, 9 Ottobre, 2014 - 18:00 to 20:00Città: LatinaIndirizzo: Via A. DiazOrganizzatore: la Feltrinelli
Categorie: Radicali

Relazione su visita carcere di Cassino del 29 settembre 2014

Radicali Italiani - Ven, 03/10/2014 - 11:55
03/10/14

 In data 29 settembre 2014, la delegazione di radicali dell’Associazione Radicale Pier Paolo Pasolini della Provincia di Frosinone, composta da Michele Latorraca e da Sandro Di Nardo, si è recata presso la Casa Circondariale di Cassino per una visita ad una delle tre strutture carcerarie presenti sul territorio ciociaro.

Arrivati intorno alle 10.00 di mattina ci rendiamo immediatamente conto già di diverse criticità esterne al complesso: la necessità di un parcheggio idoneo alla struttura per chi arriva con l’auto,  il perdurare della mancanza di mezzi pubblici che servano la zona, l’assenza di una segnaletica che indichi ove sia effettivamente la struttura e poi la scoperta di un edificio che già dall’esterno appare vecchio e mal ridotto posto a ridosso del fiume Fiumerapido che ne lambisce le mura (il che non può che tradursi, con il riscontro poi avvenuto, in ambienti certo umidi e freddi d’inverno e caldi e umidissimi, con molti insetti, d’estate!)

Veniamo accolti con estrema gentilezza ed educazione dalle due Vice Direttrici e dal Comandante facente funzione .

Dopo le presentazioni ci raggiunge la Direttrice che ci conduce in una sala riunioni, da poco allestita anche grazie al lavoro di alcuni detenuti.

La Direttrice e le sue collaboratrici, il comandante e in seguito due dei tre educatori che operano nella struttura, subito sollecitati da noi, ci evidenziano le parecchie criticità presenti nella struttura:

·         Pianta organica polizia penitenziaria insufficiente e mal distribuita dato un numero spropositato di ispettori e sovrintendenti  rispetto agli agenti necessari al servizio, e comunque da sempre in numero insufficiente, per far  fronte alle esigenze effettive del carcere.  Precisamente:  3 comandanti, 16 ispettori, 16 sovrintendenti e 107 agenti( di cui 16 distaccati pro tempore). Considerando il numero di ferie arretrate, dei diritti acquisiti dagli ultracinquantenni e da coloro che hanno superato i venticinque anni di servizio, ci viene prospettato  un piano di rientro della gestione ferie e recuperi che terminerà solo nel 2016. In aggiunta a questo, buona parte del personale amministrativo presente sarà collocato molto presto in pensione. Una cronica carenza di personale di sorveglianza e di educatori, che, per fortuna, in questo momento non pregiudica il buon  funzionamento dell’Istituto, è dovuta al fatto che tale organismo carcerario presenta una notevolissima mobilità in entrata ed uscita di detenuti il che comporta alternanza di periodi di sovraffollamento, e quindi di forte disagio per tutti, ad altri in cui i reclusi restano nei limiti della capienza dovuta con conseguente buona operatività per gli educatori e gli addetti. Ci viene segnalato poi che l’ individuazione numerica dell’organico deve essere fatta su dati certi ed inconfutabili non su altri inventati ad hoc o regolamentari: una riduzione sistematica del personale parametrata sull’inesistente non si ripercuote solo contro l’Istituto ed  il suo buon funzionamento ma preminentemente contro i detenuti stessi. Avere, come in questo caso, edifici a più piani e quindi con più “posti di servizio”, significa impegnare un numero di persone molto superiori a quelli che paradossalmente  necessitano laddove il carcere non sia strutturato nel medesimo ordine ma magari con un numero assai maggiore di reclusi;

·         Non vi è continuità nel lavoro da parte del magistrato di sorveglianza, in quanto, questi, da tempo in maternità non puo’ essere certo operativo. Viene infatti sostituito da colleghi che mutano periodicamente e l’impegno così appare parcellizzato e poco incisivo: gli stessi detenuti evidenziano, proprio in questo continuo ricambio del magistrato di sorveglianza, la causa del quasi totale rigetto di tutte le loro richieste cui viene appunto posta poca attenzione;

·         Mediatori culturali encomiabili nel loro operare nell’Istituto ( Caritas ed altre Associazioni di volontariato), ma nei periodi in cui i progetti non sono finanziati, sono costretti ad impegnarsi gratuitamente per garantire continuità alla loro attività.

·         Gli spazi per attività ludiche e teatrali sono piccoli ed anche un po’ angusti.

Dopo aver analizzato al meglio queste criticità, siamo passati alla verifica dei numeri.

Il carcere di Cassino può contare su un numero di 202 posti regolamentari, di cui n. 9 oggetto di ristrutturazione e quindi non disponibili e pertanto si scende a 193 attualmente disponibili. Di contro abbiamo la presenza di n. 240 detenuti oltre n. 1 detenuto semilibero con una percentuale di sovraffollamento di circa il 125%, considerando che si è arrivati anche a percentuali intorno al 190%, si sono raggiunti buoni risultati e questo, a detta della direttrice, anche grazie al decreto legge n.10 del 21.02.14 del ministro Orlando.

Innanzitutto il dato sui posti regolamentari era a loro totalmente ignoto ed è stato fornito da noi radicali dopo aver visitato la scheda del carcere presente sul sito istituzione del Ministero della Giustizia. L’Istituto faceva affidamento solo ad un applicativo, in dotazione crediamo alla polizia penitenziaria, che recepiva le indicazioni della CEDU e che accanto al dato dei posti regolamentari, rilevava anche quelli della cosiddetta capienza tollerabile che consente, per la superficie complessiva adibita a celle del carcere di Cassino di 1.600 mq., un massimo di 315 posti detentivi.

 Nello specifico, i detenuti presenti in questa struttura sono:

·         N. 30 in attesa di giudizio;

·         N. 10 appellanti;

·         N. 10 ricorrenti;

·         N. 176 definitivi;

·         N. 12 misti definitivi;

·         N. 2 misti senza nessuna sentenza definitiva.

Successivamente abbiamo iniziato il nostro percorso dentro le sezioni per parlare coi detenuti presenti.

La prima sezione che abbiamo visitato è stata quella occupata dai sex offenders certamente l’ala più nuova di  tutte. Abbiamo appurato la presenza di celle in buono stato conservativo, con docce presenti all’interno delle celle stesse, ma riscontrato anche che questa è la sezione dove il sovraffollamento è più marcato. Qui sono presenti anche sei letti in celle di circa 25 metri quadri (ad occhio, il dato effettivo non siamo riusciti ad averlo).

Tale sezione presenta problemi di coabitazione notevoli, anche perché, fra i detenuti, esiste una certa gerarchia legata ai vari reati compiuti nella stessa sfera della violenza sessuale e quindi ogni piccola cosa può essere causa di lite anche violenta. Per una questione logistica e di cautela gli stessi non possono usufruire del cortile e del campetto sportivo: l’ora d’aria si consuma dentro squallidi cortili con pensiline. Inoltre nessuno o quasi è impegnato in attività lavorativa o formativa dentro o fuori il carcere e questo rappresenta un ulteriore motivo di tensione. Infine, stranamente, la Direttrice ha proibito l’acquisto di tabacco sfuso (avendo paura che in mezzo al tabacco possano venie mischiate altre sostanze) e questo viene vissuto da parte dei detenuti come una forte ingiustizia compiuta ai loro danni oltre che ad un aggravio economico per gli stessi e le loro famiglie essendo costretti ad acquistare solo sigarette.

A dire il vero, abbiamo appurato, che la proibizione della vendita di tabacco è estesa a tutti i detenuti del carcere di Cassino, ritenendo l’amministrazione di operare così  per la salvaguardia della salute comune! 

Altra sezione visitata è stata la IIa, di tre piani, occupata per lo più da tossicodipendenti e media sicurezza. Questa è stata ristrutturata in tempi recenti e si vede. Qui le celle sono più ampie, ma alquanto sovraffollate. Le docce sono comuni  e lo stato di manutenzione non merita la sufficienza anche se non raggiungono il degrado di quelli presenti nella IIIa sezione. Se non sbagliamo il piano terra di questa seconda sezione è un lungo corridoio buio ed assai umido adibito ad una parvenza di palestra. Sorvoliamo e passiamo all’ ultimo l’edificio che abbiamo visitato e che ospita la IIIa sezione, anch’essa di tre piani, il più vecchio di tutto l’Istituto penitenziario. Sono presenti, crediamo, tossicodipendenti, giudicabili, definitivi ed ha un piano ancora non ristrutturato e che appare buio e molto umido. Le docce comuni, già dicevamo, sono molto in cattivo stato ed hanno bisogno di una forte manutenzione. Le celle sono piccole, poco funzionali ed anguste, ma i detenuti non se ne lamentano più di tanto, un po’ per rassegnazione (tanto le carceri sono tutte così), un po’ per il discreto rapporto che hanno con il personale della polizia penitenziaria, che, come ci è dato da vedere, opera in maniera strameritevole.

Un fatto positivo che abbiamo potuto riscontrare è che nessuno dei detenuti ha manifestato inefficienze nell’assistenza sanitaria; infatti oltre ad un Sert veramente ben strutturato  e che al momento segue 51 tossicodipendenti ( presente 5gg la settimana con 5 equipe di 4 persone!!), sono presenti specialisti in loco, con cadenza almeno settimanale, in Cardiologia, Infettivologia, Dermatologia, Psichiatria, Otorinolaringoiatria, Radiologia e Pneumologia. L’infermeria, che presto ci dicono potrà spostarsi in locali molto più confacenti, al momento è relegata in uno stanzone poco consono alle funzioni che deve svolgere con sempre la presenza di un medico e 2 infermieri la mattina ed un infermiere la sera. L’offerta medica potrà ampliarsi anche per dei locali che sono in via di allestimento nel primo edificio.

All’interno della struttura inoltre si tengono corsi di alfabetizzazione per gli stranieri ed eventuali analfabeti nostrani, corsi di scuola primaria, medie e corso alberghiero.

Ai reclusi è concessa una sola telefonata settimanale verso il solo soggetto indicato come ricevente utilizzando la scheda dedicata. Qualora ci fossero minori di 10 anni può essere concessa un’ulteriore telefonata agli stessi ciò in perfetta concordanza, ci è stato detto, con i dettami del regolamento carcerario vigente. 

La visita si è completata intorno alle 14.30.

L’impressione comune è che si tratti di una struttura fatiscente, segnatamente per quelle sezioni non ristrutturate. Sicuramente insufficiente per le aree verdi e per il passeggio, e in più, per i detenuti,  sconta la grave crisi economica ed il retaggio culturale della zona per attività lavorative continuative mai attivatesi. A breve dovrebbe partire un progetto denominato Olio di Gomito per il recupero di una serie di oliveti abbandonati nel cassinate e questo potrebbe alleviare questa esigenza. E’ sempre nostra impressione che le intenzioni, i progetti, i programmi presenti siano molteplici e tutti assai meritevoli ma poi scontino la cronica mancanza di fondi, che affligge da sempre il sistema penitenziario italiano, e che quindi vengano ridimensionati o molto più facilmente di volta in volta accantonati a tutto danno in primis dei reclusi e poi del personale penitenziario che dovrà supplire a queste croniche deficienze con un loro maggiore impegno e molto sacrificio. 

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Radicali: si apre oggi il Comitato Nazionale di Radicali Italiani. Durerà tre giorni da venerdì 3 a domenica 5 ottobre

Radicali Italiani - Ven, 03/10/2014 - 08:49
03/10/14

Si aprono oggi, Venerdì 3 ottobre, i lavori del Comitato Nazionale di Radicali Italiani che proseguiranno per tutta la giornata di Sabato 4 e di Domenica 5. Come di consueto, la riunione si svolgerà presso la sede del Partito Radicale in via di Torre Argentina 76, a Roma.

In apertura, prevista per le ore 16.00, si terranno le relazioni della Segretaria del Movimento Rita Bernardini e del Tesoriere Valerio Federico.

Si preannuncia la presenza del leader storico Marco Pannella e della Presidente del Movimento Laura Arconti. I lavori saranno presieduti da Silvio Viale (Presidente del Comitato) e dai Vicepresidenti Antonella Soldo e Leonardo Molinari.

Del Comitato Nazionale fanno parte i 60 membri eletti dal Congresso, le associazioni radicali con più di 25 iscritti a Radicali italiani e i Parlamentari iscritti al Movimento.  Partecipano alle riunioni del Comitato i membri di Direzione e di Giunta e gli invitati, in massima parte responsabili dei soggetti costituenti del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito.

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Pesaro, l'ass.Luca Coscioni richiede l'istituzione del Registro dei testamenti biologici

Luca Coscioni - Gio, 02/10/2014 - 17:43
Testamento biologicoData: Mercoledì, 1 Ottobre, 2014 - 17:32Città: PesaroIndirizzo: Municipio di PesaroOrganizzatore: Ruggero Fabri AllegatoDimensione Pesaro-DAT01102014.pdf1.34 MB
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Dirigenza dell'Ass. Coscioni: nominati due vicesegretari

Luca Coscioni - Gio, 02/10/2014 - 11:51
Dirigenza dell'Ass. Coscioni: nominati due vicesegretariAss. Coscioni2 Ott 2014Laicità

Concluse le nomine della nuova dirigenza dell'Ass. Coscioni a pochi giorni dalla conclusine dell'XI Congresso.

Il Segretario Filomena Gallo e il Tesoriere Marco Cappato, d’intesa con i co-presidenti De Luca, Gentili e Welby, hanno provveduto a nominare, come previsto da Statuto,  anche nuovi membri di Direzione e Giunta.

Si possono consultare tutti i dettagli sull’elenco degli eletti e dei nominati, cliccando qui.

 

Rispetto allo scorso anno sono stati nominati due vice segretari: Gustavo Fraticelli e Sabrina Di Giulio, attivi sul fronte della disabilità contro l'abbattimento delle barriere architettoniche e per i fondi alle persone non-autosufficienti.

 

 

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Il Centro per l'impiego di Ancona, nega i diritti dei disabili

Luca Coscioni - Mer, 01/10/2014 - 15:55
Il Centro per l'impiego di Ancona, nega i diritti dei disabiliRenato Biondini1 Ott 2014Lavoro e disabilità

Comunicato  stampa

       Ancona,  1  ottobre  2014

Il Centro per l’impiego di Ancona, nega  i  diritti  dei  disabili

L’associazione Luca Coscioni, denuncia che il Centro per l’impiego di Ancona nega il diritto di accesso agli atti, ai fini del collocamento lavorativo mirato delle persone con disabilità.  Il 4 luglio scorso è stata inviata, al Centro per l’impiego di Ancona, una richiesta di accesso agli atti (vedi  allegato), in base alla legge 241/1990, per conoscere il grado di attuazione e rispetto della legge 68/1999  “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” che ha come fine quello di promuovere l'inserimento lavorativo di persone con disabilità attraverso lo strumento del collocamento mirato, per creare un reale incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro.
Al fine di monitorare e verificare il rispetto di questa legge, abbiamo chiesto l’elenco delle imprese con il numero dei lavoratori e  la quota di riserva coperta (cioè il numero delle persone con disabilità che hanno assunto rispetto al numero totale che dovevano assumere, previsto per legge). Ebbene, a tutt’oggi, non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta, nonostante che il diritto di accesso conoscitivo o informativo, previsto dalla legge 241/1990, trova fondamento nei principi costituzionali (artt. 97 e 98 della Costituzione) ove si enuncia il principio di buon andamento dei pubblici uffici. La stessa legge contiene in proposito un’importante enunciazione di principio, laddove prevede che l’accesso ai documenti, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce un principio generale dell’attività amministrativa, finalizzato a favorire la partecipazione dei privati e ad assicurare l’imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa e attiene ai “livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali”, che devono essere comunque garantiti.

Denunciamo con forza questo comportamento omissivo del Centro per l’impiego di Ancona che, oltre che non rispettare i principi costituzionali, a non adempiere agli obblighi sulla trasparenza amministrativa e di accesso agli atti, non fa rispettare le prescrizioni previste dalla  legge 68/1999 sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità!

L’associazione Luca Coscioni,  vista la situazione di illegalità che viene appalesata,  valuterà le azione più congrue per porre termine a questo stato di cose. 

 

Renato Biondini  segretario cellula di Ancona ass. Luca Coscioni

cellulacoscioniancona@gmail.com   biondinirenato@alice.it

http://www.associazionelucacoscioni.it/cellulaancona  cell. 339 6035387

Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
tel. 06 689 79 286, fax. +39 06 23 32 72 48
email info@associazionelucacoscioni.it
posta certificata: associazionelucacoscioni@pec.it

 

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Crisi/eterologa, Filomena Gallo: interventi immediati su accesso PMA per favorire nascite

Radicali Italiani - Mer, 01/10/2014 - 15:38
01/10/14

Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, soggetto costituente il partito radicale

 

I dati presentati oggi a Roma da Censis e dalla fondazione Ibsa per cui l'Italia dall'inizio della crisi avrebbe perso oltre 62mila nuovi nato l'anno confermano un quadro allarmante che non ha solo cause economiche ma anche socio-culturali. Un Paese senza nuove generazioni è un Paese senza futuro. Le politiche per la famiglia sono inesistenti. Non ci sono garanzie e servizi adeguati. Il sistema welfare è svuotato.La crisi demografica è qualcosa di maggiore rispetto alla crisi economica. Se da un lato la precarietà economica disincentiva la formazione di nuove famiglie, dall'altro lato manca da troppo tempo una campagna di informazione e di azione da parte dello Stato sul fenomeno della natalità.  

E' fondamentale che nell'agenda politica siano previsti interventi immediati.

Il Governo deve necessariamente dare attenzione e risposte ai cittadini di un Paese con mutazioni sociali: meno legami sociali, ridefinizione del ruolo della famiglia, sempre tendente a diminuire i componenti, invecchiamento della popolazione, l'aumento della povertà, la necessità di integrazione con altre realtà culturali. Sono in gioco le libertà delle persone persone e diritti costituzionali rilevanti.Tra gli obiettivi urgenti oltre ai servizi occorre che sia garantito l'accesso alle cure  a 360° e siano rimossi gli ostacoli per l'accesso alle tecniche di PMA inserendo tutte le tecniche nei Livelli Essenziali di Assistenza, compresa l'eterologa, a cui sono favorevoli il 59% degli italiani (dati Ipso); evitare discriminazioni tra Regioni nel beneficio delle tecniche procreative. 

L'Italia è fanalino di coda dell'Unione Europea quanto a politiche familiari. In  media in Europa si spende il 2,2% del PIL per la politica familiare, mentre in Italia solo  l’1,2% del PIL è destinato alla famiglia ed ai figli; nei paesi scandinavi e dell’area tedesca  la quota di PIL destinata a sostenere le famiglie arriva al 3% (fonte Eurostat). 

Non  possiamo più  rimandare a domani un piano d'intervento immediato 

 

 

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Interventi immediati per diritto ad accesso completo alla PMA

Luca Coscioni - Mer, 01/10/2014 - 15:32
Interventi immediati per diritto ad accesso completo alla PMAFilomena Gallo1 Ott 2014

Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, soggetto costituente il partito radicale.  I dati presentati oggi a Roma da Censis e dalla fondazione Ibsa per cui l'Italia dall'inizio della crisi avrebbe perso oltre 62mila nuovi nato l'anno confermano un quadro allarmante che non ha solo cause economiche ma anche socio-culturali. Un Paese senza nuove generazioni è un Paese senza futuro. Le politiche per la famiglia sono inesistenti. Non ci sono garanzie e servizi adeguati. Il sistema welfare è svuotato.La crisi demografica è qualcosa di maggiore rispetto alla crisi economica. Se da un lato la precarietà economica disincentiva la formazione di nuove famiglie, dall'altro lato manca da troppo tempo una campagna di informazione e di azione da parte dello Stato sul fenomeno della natalità.  E' fondamentale che nell'agenda politica siano previsti interventi immediati.Il Governo deve necessariamente dare attenzione e risposte ai cittadini di un Paese con mutazioni sociali: meno legami sociali, ridefinizione del ruolo della famiglia, sempre tendente a diminuire i componenti, invecchiamento della popolazione, l'aumento della povertà, la necessità di integrazione con altre realtà culturali. Sono in gioco le libertà delle persone persone e diritti costituzionali rilevanti.Tra gli obiettivi urgenti oltre ai servizi occorre che sia garantito l'accesso alle cure  a 360° e siano rimossi gli ostacoli per l'accesso alle tecniche di PMA inserendo tutte le tecniche nei Livelli Essenziali di Assistenza, compresa l'eterologa, a cui sono favorevoli il 59% degli italiani (dati Ipso); evitare discriminazioni tra Regioni nel beneficio delle tecniche procreative. L'Italia è fanalino di coda dell'Unione Europea quanto a politiche familiari. In  media in Europa si spende il 2,2% del PIL per la politica familiare, mentre in Italia solo  l’1,2% del PIL è destinato alla famiglia ed ai figli; nei paesi scandinavi e dell’area tedesca  la quota di PIL destinata a sostenere le famiglie arriva al 3% (fonte Eurostat).  Non  possiamo più  rimandare a domani un piano d'intervento immediato 

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Mina Welby alla presentazione del libro "Una voce nel silenzio"

Luca Coscioni - Mer, 01/10/2014 - 15:29
Eutanasia

Mina Welby e Beppino Englaro intervengono alla presentazione del libro

"Una voce nel silenzio"

il 18 ottobre alle ore 18
a Orbetello (GR)

Auditorium Comunale "Giovanni Paolo II"
Via Mura di Levante

Data: Sabato, 18 Ottobre, 2014 - 18:00 to 20:30Città: Orbetello (GR)Indirizzo: Via Mura di Levante
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Torino si mobilita per l'eutanasia

Luca Coscioni - Mer, 01/10/2014 - 14:54
Torino si mobilita per l'eutanasiaGiulio Manfredi, Alessandro Frezzato1 Ott 2014

Cara amica, caro amico.

 

            Ci preme informarti, innanzitutto, che venerdì 12 settembre l’Associazione Luca Coscioni e l’Associazione radicale Adelaide Aglietta hanno manifestato davanti al Comune di Torino, aderendo alla mobilitazione nazionale promossa per richiedere che il Parlamento discuta finalmente la Proposta di Legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico, che anche tu hai sottoscritto. Per approfondimenti: http://www.eutanasialegale.it/

 

            Abbiamo approfittato della nostra presenza sotto il Comune per informare i cittadini residenti a Torino della possibilità di depositare il proprio testamento biologico, redatto in piena libertà, presso il “Registro dei testamenti biologici” tenuto dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Torino. Per maggiori informazioni:

http://www.comune.torino.it/testamentobiologico/

 

            Sempre venerdì 12 settembre, come Associazioni Aglietta e Coscioni, abbiamo iniziato l’iter presso il Comune di Torino per la presentazione di una petizione comunale per richiedere al sindaco Piero Fassino di predisporre il Piano per l’eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), per garantire la piena accessibilità a tutti i cittadini di tutti gli edifici pubblici e degli spazi urbani. L’istituzione del PEBA in ogni Comune era ed è previsto dalla legge n. 41 del 1986 (28 anni fa!), mai attuata; sulla mancata predisposizione dei  PEBA è in corso un’iniziativa nazionale dell’Associazione Luca Coscioni:

http://www.associazionelucacoscioni.it/campagna/barriere-architettoniche

 

            Per presentare la petizione comunale servono almeno 300 firme di cittadini residenti a Torino, da raccogliere su un apposito modulo fornito dagli uffici comunali. Non serve la presenza di un autenticatore; chiunque può raccogliere i dati e le firme presso amici, parenti, colleghi.

 

             Tu cosa puoi fare concretamente? 

- Puoi richiedere il modulo di raccolta firme inviando un mail a: info@associazioneaglietta.it; 

- puoi firmare la petizione ogni lunedì sera, presso la sede dell’Associazione Aglietta (Torino, via Botero n. 11/f, dalle 20:30 alle 22:30).

 

Raccoglieremo le firme sulla “petizione PEBA” anche a latere di questo evento:

http://www.associazioneaglietta.it/event/ucraina-europea-i-legami-politici-e-culturali-tra-lucraina-e-leuropa/

 

            Dacci una mano per garantire a tutti e a ciascuno il fondamentale diritto a una città accessibile!

 

            Cordiali saluti.

 

 

 

Giulio Manfredi                                           Alessandro Frezzato

            segretario Associazione Aglietta                        Consiglio Generale Ass. Luca Coscioni

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Cina: dal 2 ottobre una delegazione del Partito Radicale a Hong Kong per onorare lotta nonviolenta per democrazia e Stato di Diritto

Radicali Italiani - Mer, 01/10/2014 - 13:09
01/10/14

Da giovedì 2 ottobre una delegazione del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, sarà a Hong Kong per onorare la giornata mondiale della nonviolenza al fianco delle migliaia di cinesi che da mesi chiedono che Pechino rispetti gli obblighi assunti col ritorno dell'ex colonia britannica alla Repubblica popolare cinese: suffragio universale pieno e no ai veti sulle candidature. 

L'ex senatore Marco Perduca, rappresentante all'Onu del Partito, guida la delegazione che resterà sull'isola fino alla settimana prossima. Sono previsti frequenti collegamenti con Radio Radicale per aggiornare sulla mobilitazione in atto come, la' dove possibile, ‎brevi informazioni via twitter dall'account @perdukistan con hashtag #RadicalPartyHK. 

 

 

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Date dello sportello per il deposito del "Testamento Biologico"

Luca Coscioni - Mer, 01/10/2014 - 10:53
Date dello sportello per il deposito del "Testamento Biologico"Giuseppe Milan1 Ott 2014

           Deposito del proprio     "TESTAMEMTO BIOLOGICO"                                      

QUANDO: - martedì    7  ottobre     2014

                - mercoledi 12 novembre 2014

                - martedì     9  dicembre  2014 

      Dalle ore 17,30 alle  19,00 a Vicenza C.trà S. Faustino,10

                          C/o locali della Chiesa Metodista

Rivolto a:

maggiorennio vicentini e non solo, cittadini italiani e non solo.

Per maggiori informazioni: silvestri2010@libero.it tel.0444 303411

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Relazione di Marco Cappato all'XI Congresso Coscioni

Luca Coscioni - Mer, 01/10/2014 - 09:38
Relazione di Marco Cappato all'XI Congresso Coscioni1 Ott 2014

RELAZIONE DI TESORERIA Ci sono due relazioni possibili: da un punto di vista "interno", nel minuzioso bilancio delle iscrizioni e delle risorse; da un punto di vista "esterno", su ciò che rappresentiamo per i cittadini, e che potenzialmente potremmo rappresentare. La sintesi potrebbe essere: una situazione solida sul piano interno, ma inadeguata se riferita all'unico soggetto politico che ha come mandato quello dell'affermazione della libertà della ricerca e delle libertà civili in Italia. UNA SITUAZIONE INTERNAMENTE SOLIDAPartiamo dall'interno, e dai punti deboli, che è bene mettere sempre in primo piano: - gli iscritti sono rimasti gli stessi dell'anno scorso (al momento poco più di 1.100)- il gettito del 5 per mille è calato da 200.000 a 185.000 euro- le riserve economiche (o patrimonio netto accumulato) sono esaurite. In realtà, ci sono elementi positivi non meno rilevanti:- nonostante il numero stazionario di iscritti, l'autofinanziamento negli ultimi due anni è aumentato da 130.000 euro del 2012 a oltre 200.000 euro del 2014, grazie sopratutto all'aumento dei contribuenti alla campagna per l'eutanasia legale; (grafico pagina 2 + grafico a pagina 6 che evidenzia l'aumento dei contributi. In particolare si tratta di persone nuove, infatti i nuovi donatori sono 1.129 il 49% del totale dei donatori)- nonostante il calo del 5 per mille (dovuto anche all'incremento delle associazioni che concorrono a questa fonte) le entrate complessive sono aumentate (grafico pag. 4); il 5 per mille non è più, dunque, la principale fonte di entrata dell'associazione- le riserve esaurite in realtà erano state accumulate proprio per il Congresso mondiale per la libertà di ricerca e per la campagna eutanasia: già dal 2014 torniamo in attivo; Altri dati utili per descrivere la nostra realtà:- recentemente, il Tesoriere del partito radicale ha chiuso il call center, che comunque incideva sempre meno sull'autofinanziamento: le entrate  ottenute attraverso il call center del partito erano passate dal 49% delle nostre entrate complessive di 10 anni fa all'11 % di oggi: - i dati delle persone presenti in indirizzario sono aumentati molto nel 2013 con la campagna eutanasia: +42% nel 2013 e + 7% nel 2014- è aumentata nettamente la presenza sulle reti sociali su internet: per quanto siano indicatori grezzi e approssimativi, i fan su Facebook sui nostri profili sono quintuplicati in due anni (da 40.000 a 218.000) i follower sugli account Twitter da 1.849 a 7.600. Personalmente non mi illudo che questi strumenti siano adeguati per creare una comunità di persone appassionate e militanti: sono strumenti necessari, ma non certo sufficienti; ad essi va accompagnato un lavoro di contatto diretto e di interazione sul quale abbiamo molti margini di miglioramento- i contatti del nuovo sito, dopo aver dovuto restituire www.lucacoscioni.it alla Presidente onoraria su sua richiesta, sono tornati in due anni al livello dei referendum sulla legge 40, con una media di 36.000 accessi mensili  IL SALTO DI QUALITA' ESTERNO CHE NON C'E STATOIl dato politicamente più rilevante rimane quello di un'associazione che non ha fatto un salto di qualità nelle iscrizioni, nonostante la condizione di monopolista involontario sui temi delle libertà civili. Questa considerazione ci collega all'analisi più generale fatta dal movimento radicale sul carattere profondamente antidemocratico e illegale del regime italiano ed in particolare del sistema dell'informazione. L'assenza di un vero confronto politico di fronte a milioni di telespettatori è la condizione indispensabile a quello che rimane dei partiti italiani per permettersi di ignorare quella stragrande maggioranza di cittadini e dei loro stessi elettori che sui temi della vita e dell'autodeterminazione individuale sono in sintonia con noi.Seppure non mi illuda che basti il sito o Facebook per superare questo problema, credo che la realtà che siamo abbia cominci ad aver raggiunto una dimensione e un'esperienza tali da sapere far tesoro del pochissimo di cui disponiamo per ottenere molto anche sul piano politico, cioè sul piano esterno.Certamente, con i nostri 1.100 iscritti, abbiamo raggiunto una parte minima degli scienziati italiani, o delle coppie inferiti, o delle persone disabili, o di quelle che chiedono l'eutanasia. Eppure, il "nostro" piccolo gruppo di scienziati ha svolto un ruolo importante su tutti principali dossier legati alla scienza: embrioni, stamani, ohm, sperimentazione animale; le "nostre coppie" sono state indispensabili per arrivare a Strasburgo, in Costa Rica o alla Corte Costituzionale; i "nostri" disabili hanno fatto condannare per la prima volta amministrazioni locali per le barriere architettoniche e, infine, se in Italia il dibattito sull'eutanasia non si è spento del tutto è grazie a quei casi che siamo riusciti a seguire ed aiutare.Ciò significa che, anche senza l'accesso ai canali di comunicazione di massa, abbiamo costruito, aumentando la quantità dei contatti diretti e la qualità del rapporto che abbiamo instaurato, una resistenza efficace contro leggi ingiuste. Non sarà di per sé sufficiente ad aprire la nuova stagione dei diritti civili che questo Congresso invoca, ma ne abbiamo costruito le premesse. L'ASSOCIAZIONE E IL PARTITO RADICALEIn questo contesto, l'iniziativa del tesoriere del Partito radicale e della Presidente onoraria dell'associazione Luca Coscioni contro i responsabili dell'associazione, a parte ogni altra considerazione, mi pare sintomo d scarsa comprensione per la realtà che siamo. Dirò solo dell'insinuazione dell'inesistenza di sedi operative, comunicata per iscritto dal tesoriere del Partito al Ministero. Ebbene, la legge richiede che le associazioni accreditate abbiano attività in almeno 20 provincie in 5 regioni. L'associazione ha realizzato e documentato attività in 20 provincie e 5 regioni, operando nel pieno rispetto delle legge. Il Ministero, nel dare attuazione alla legge, ha individuato il criterio dell'esistenza di "sedi" per dimostrare l'effettiva attività. Le nostre sedi (pubblicate sul sito) sono sedi militanti, dunque non sono direttamente a carico dell'associazione stessa, pur avendo noi attivato utenze telefoniche e esposto all'esterno il simbolo dell'associazione. Il Tesoriere del Partito radicale, invece, predilige una interpretazione restrittiva della legge, che se fosse applicata avrebbe come conseguenza che solo le associazioni del parastato italiano potrebbero essere riconosciute come associazioni "di promozione" sociale. Tale interpretazione, a mio avviso non solo è contraria alla legge, ma anche alla storia e natura militante del movimento radicale. L'ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI E PARTITO RADICALEL'azione del Tesoriere del Partito radicale contro il nostro operato è il frutto di una sottovalutazione politica sia del merito di ciò che facciamo sia del metodo che abbiamo dimostrato di attuare, anche a beneficio del partito radicale stesso. L'associazione ha vissuto enfatizzando proprio quegli aggettivi che caratterizzano il partito radicale: 1. transnazionale, 2. transnpartitico 3. nonviolento. in particolare, abbiamo impedito la completa cancellazione delle urgenze laiche e di libertà sul fronte dell'autodeterminazione inividuale e della ricerca scientifica, tra l'altro promuovendo cinque sessioni internazionali del Congresso mondiale per la libertà di ricerca, co-promosse dal partito radicale, ma totalmente finanziate dall'associazione stessa. Il coinvolgimento dei malati e degli scienziati nell'azione, spesso sfociata in vittoriosi ricorsi davanti a giurisdizioni nazionali e internazionali e in azioni di disobbedienza civile, ha dato corpo al connotato nonviolento espresso nel motto "dal copro dei malati al cuore della politica". Finora, la scelta del Tesoriere del Partito radicale è stata di ignorare completamente tale attività, segnalandosi per la propria assenza e introducendo un elemento di grave debolezza per tutti. L'associazione ha rappresentato un piccolo modello -perfettibilissimo e inadeguato quanto si vuole, di politica radicale anche rispetto alla regolarità delle nostre riunioni e congressi e alla pubblicità assoluta dei nostri atti, ben al di là degli obblighi di legge: bilanci, relazioni di tesoreria, quadro degli stipendi dei dipendenti. Il fatto che il valore di tale modello non solo non sia colto, ma sia nei fatti combattuto proprio dal Tesoriere del Partito radicale rappresenta un problema per il partito stesso molto più che per l'associazione Luca Coscioni. Ho iniziato parlando di una situazione internamente solida, ma esternamente inadeguata. Pur non avendo fatto breccia nell'opinione pubblica se non episodicamente, assieme a Filomena Gallo ci presentiamo a questo congresso convinti di all'associazione e alle nostre speranzeoffrire una condizione migliore rispetto a quella di una anno fa.

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Carceri: i risarcimenti ai detenuti e i rimedi per impedire i trattamenti inumani e degradanti sono un fallimento. Bernardini, porteremo le prove a Strasburgo

Radicali Italiani - Mar, 30/09/2014 - 18:47
30/09/14

Stasera a Radio Carcere (la trasmissione condotta da Riccardo Arena su Radio Radicale) la Segretaria di Radicali italiani, Rita Bernardini, parlerà dello stop ai ricorsi pronunciato dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per violazione dell'art. 3 della Convenzione (trattamenti inumani e degradanti).

Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, la Corte EDU nel respingere 19 ricorsi provenienti dall’Italia, ha dichiarato di “non avere prove per ritenere che il rimedio preventivo e quello compensativo introdotti dal governo con i decreti legge 146/2013 e 92/2014, non funzionino”. La Corte di Strasburgo ha inoltre deciso di mettere uno stop anche ai quasi 4.000 ricorsi ricevuti in questi anni dai detenuti delle carceri italiane.

“Come abbiamo già documentato al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa con il nostro dossier del 22 maggio (non consegnato per tempo ai delegati dalla burocrazia europea) – ha dichiarato la Segretaria di Radicali italiani, Rita Bernardini - proveremo che i rimedi previsti dal Governo italiano non solo sono umilianti per chi ha subito trattamenti equiparabili alla tortura, ma nemmeno funzionano per come è organizzata oggi la Magistratura di sorveglianza, inadeguata persino a rispondere alle istanze di ordinaria amministrazione avanzate dalla popolazione detenuta. Toccherà ancora una volta a noi e alle associazioni del mondo penitenziario armarsi di nonviolenza e di molta precisione e pazienza per impedire che la "peste italiana" della negazione di diritti umani fondamentali si diffonda anche in Europa. Lo faremo con i detenuti e le loro famiglie.”

 

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Articolo 18/Viale, Radicali: Soddisfazione anche se giunge con 14 anni di ritardo

Radicali Italiani - Mar, 30/09/2014 - 18:19
30/09/14

Soddisfazione per la svolta del PD sull'articolo 18 è stata espressa da Silvio Viale, presidente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e consigliere comunale del PD a Torino, anche se giunge con 14 anni di ritardo.

Silvio Viale ha dichiarato:

"Abbiamo dovuto aspettare 14 anni per vedere riconosciute le nostre buone ragioni. Molte cose sarebbero state diverse se, nel 2000, il referendum radicale per abolire l'articolo 18 avesse avuto il quorum e non fosse stato boicottato da Silvio Berlusconi. Ironia della sorte, proprio lui che definì quei referendum "comunisti" assiste oggi alla sconfitta di Bersani e D'Alema, non per merito suo, ma grazie alla svolta di Matteo Renzi.

Anzi, con 14 anni di ritardo Renzi fa quello che Silvio Berlusconi aveva nel 2000 promesso di fare, dopo aver proclamato il boicottaggio del nostro referendum, e che poi non ha fatto."

 

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Di Carlo, Garante detenuti, Regione Abruzzo scelga Bernardini

Radicali Italiani - Mar, 30/09/2014 - 17:00
30/09/14

Dichiarazione di Alessio Di Carlo, segretario dell’Associazione Radicali Abruzzo:

Stamattina, il Presidente della Regione Luciano D'Alfonso, neo iscritto al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, ha incontrato una delegazione radicale guidata da Marco Pannella e Rita Bernardini.

Nel corso dell'incontro è emersa, tra l'altro, la possibilità che l'ex deputata radicale – attuale segretaria di Radicali Italiani – assuma l'incarico di garante dei detenuti in Abruzzo.

Si tratterebbe di una designazione che farebbe onore al Consiglio Regionale abruzzese e che, soprattutto, garantirebbe alla popolazione carceraria della nostra regione la possibilità di poter contare sulla massima autorità esistente in campo nazionale, visto l'impegno che, da sempre, Bernardini profonde in materia di giustizia, legalità e di attenzione a tutta la realtà penitenziaria.

L'eventuale elezione della segretaria di Radicali Italiani, inoltre, costituirebbe un riconoscimento importante per l'Associazione Radicali Abruzzo che, sin dal 2009, ha spinto affinché venisse approvata la legge istitutiva del garante e che sempre, in questi anni, si è battuta affinché, dopo la legge, giunta nel lontano 2011, venisse formalizzata la designazione.

 

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