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Eutanasia, Marco Cappato: lettera aperta a Beppe Grillo "ora che siete in Parlamento perché non vi battete per la calendarizzazione?"

Radicali Italiani - Ven, 06/03/2015 - 12:37
06/03/15

Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni:

"Caro Beppe, perché non ti batti e non vi battete, ma davvero, affinché la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia e il testamento biologico sia discussa?":  così Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e promotore della campagna EutanasiaLegale, in una lettera aperta indirizzata a Beppe Grillo, pubblicata integralmente sul Manifesto.  Nella lettera, Marco Cappato invita Grillo a contribuire, al di là della condivisione di merito, almeno per il rispetto del diritto del popolo ad "esercitare l'iniziativa delle leggi", come previsto dall'art. 71 della Costituzione:   "Tante volte hai spiegato che la vostra trasformazione in soggetto elettorale fu una scelta dettata dall'incapacità del Parlamento di trattare le vostre iniziative popolari di allora. Ora però in Parlamento ci siete, e non in pochi. Usa la possibilità che hai di parlare a milioni di persone. La richiesta di non mandare al macero i milioni di firme sulle leggi di iniziativa popolare e in particolare quelle sull'eutanasia non può essere soltanto una "posizione" (condivisa a parole da tutti), ma deve diventare una "lotta" non solo nostra, anche attraverso azioni eclatanti che tu stesso e i vostri Parlamentari potete intraprendere". Anche perché, osserva Cappato, "non esiste altra proposta popolare che corrisponda a una realtà sociale tanto diffusa e tanto devastante sul corpo vivo di decine di migliaia di persone e, al tempo stesso, tanto negletta da parte dei politici" quanto la proposta per l'eutanasia legale.   Cappato invita anche Grillo e esponenti parlamentari del Movimento 5 Stelle a partecipare al convegno organizzato per il prossimo 19 marzo dall'Associazione Luca Coscioni e dell'Associazione A buon diritto al Senato della Repubblica sul tema del fine-vita, che vedrà la partecipazione di Parlamentari, membri del Governo, giuristi come Vladimiro Zagrebelsky e i leader radicali Bonino e Pannella, senza però che ancora sia arrivata una risposta da parte del Movimento 5 stelle.   LINK ALLA VERSIONE INTEGRALE DELLA LETTERA

http://www.eutanasialegale.it/articolo/grillo-sulleutanasia-vuoi-fare-la-differenza

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Eutanasia, lettera aperta a Beppe Grillo: "Ora che siete in Parlamento perché non vi battete per la calendarizzazione?"

Luca Coscioni - Ven, 06/03/2015 - 12:23
Eutanasia, lettera aperta a Beppe Grillo: "Ora che siete in Parlamento perché non vi battete per la calendarizzazione?"Associazione Luca Coscioni6 Mar 2015Eutanasia

Eutanasia, Cappato (Ass. Coscioni) lettera aperta a Beppe Grillo "ora che siete in Parlamento perché non vi battete per la calendarizzazione?"


Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni "Caro Beppe, perché non ti batti e non vi battete, ma davvero, affinché la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia e il testamento biologico sia discussa?":  così Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e promotore della campagna EutanasiaLegale, in una lettera aperta indirizzata a Beppe Grillo, pubblicata integralmente sul Manifesto. 
Nella lettera, Marco Cappato invita Grillo a contribuire, al di là della condivisione di merito, almeno per il rispetto del diritto del popolo ad "esercitare l'iniziativa delle leggi", come previsto dall'art. 71 della Costituzione:
"tante volte hai spiegato che la vostra trasformazione in soggetto elettorale fu una scelta dettata dall'incapacità del Parlamento di trattare le vostre iniziative popolari di allora. Ora però in Parlamento ci siete, e non in pochi. Usa la possibilità che hai di parlare a milioni di persone. La richiesta di non mandare al macero i milioni di firme sulle leggi di iniziativa popolare e in particolare quelle sull'eutanasia non può essere soltanto una "posizione" (condivisa a parole da tutti), ma deve diventare una "lotta" non solo nostra, anche attraverso azioni eclatanti che tu stesso e i vostri Parlamentari potete intraprendere". Anche perché, osserva Cappato, "non esiste altra proposta popolare che corrisponda a una realtà sociale tanto diffusa e tanto devastante sul corpo vivo di decine di migliaia di persone e, al tempo stesso, tanto negletta da parte dei politici" quanto la proposta per l'eutanasia legale.
Cappato invita anche Grillo e esponenti parlamentari del Movimento 5 Stelle a partecipare al convegno organizzato per il prossimo 19 marzo dall'Associazione Luca Coscioni e dell'Associazione A buon diritto al Senato della Repubblica sul tema del fine-vita, che vedrà la partecipazione di Parlamentari, membri del Governo, giuristi come Vladimiro Zagrebelsky e i leader radicali Bonino e Pannella, senza però che ancora sia arrivata una risposta da parte del Movimento 5 stelle.
LINK ALLA VERSIONE INTEGRALE DELLA LETTERA: http://www.eutanasialegale.it/articolo/grillo-sulleutanasia-vuoi-fare-la-differenza

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Invito a conferenza stampa "Popolazione romanì: iniziative giudiziarie e politiche per contrastare discriminazione e razzismo"

Radicali Italiani - Ven, 06/03/2015 - 10:20
06/03/15

Invito Conferenza stampa sabato 7 marzo 20\5 ore 11.00 (sede dell'Associazione Teramo Nostra, via Fedele Romani n. 1, Teramo).

Dopo le dichiarazioni razziste dell'europarlamentare Buonanno, la Fondazione Romanì Italia, le associazioni Teramo Nostra e Amnistia Giustizia Libertà - Abruzzi, presenteranno le proposte politiche e le iniziative giudiziarie di denunzia, per tutelare la popolazione romanì contro atti di discriminazione e razzismo.   Dopo le dichiarazioni razziste dell'europarlamentare Buonanno la Fondazione romanì Italia con la collaborazione delle associazioni Teramo Nostra e Amnistia Giustizia Libertà – Abruzzi   Promuove conferenza stampa Popolazione romanì: iniziative giudiziarie e politiche per contrastare discriminazione e razzismo.     Sabato 7 marzo 2015 ore 11.00 Presso l'Associazione Teramo Nostra, via Fedele Romani n. 1, Teramo     Interverranno: Piero Chiarini, Presidente Associazione Teramo Nostra Avv. Vincenzo Di Nanna, Giunta Radicali Italiani e Segretario Ass. Amnistia Giustizia Libertà – Abruzzi Nazzareno Guarnieri, Presidente Fondazione romanì Italia
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Senigallia, il Consiglio comunale approva un ordine de giorno sul fine vita

Luca Coscioni - Gio, 05/03/2015 - 23:00
Eutanasia

Il Consiglio comunale di Senigallia, il 26 febbraio 2015, ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta e il Consiglio comunale a sollecitare il Parlamento a calendarizzare e discutere la proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita depositata il 13 settembre 2013.

Data: Giovedì, 26 Febbraio, 2015 - 22:00Città: SenigalliaOrganizzatore: Comune di Senigallia AllegatoDimensione 0001_odg001.pdf947.52 KB
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Eutanasia: per vivere insieme occorre vivere #liberifinoallafine

Luca Coscioni - Gio, 05/03/2015 - 17:02
Eutanasia: per vivere insieme occorre vivere #liberifinoallafineAssociazione Luca Coscioni5 Mar 2015Eutanasia

Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni 

Pubblicato oggi sul canale youtube dell'Associazione Luca Coscioni il video messaggio personale di Emma Bonino ai parlamentari affinché discutano di fine-vita in Parlamento, in particolare della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Marco Cappato e deposita nel settembre 2013 dall'Associazione Luca Coscioni alla Camera dei Deputati e mai discussa né calendarizzata.   Il video è uno dei contributi personali di alcuni dei testimonial del videoappello "Il Parlamento si faccia vivo" (LINK AL VIDEO: www.youtube.com/watch?v=gCfM2mEVQ8g).    Tra le personalità che si sono rivolte personalmente agli "onorevoli parlamentari" con la campagna #LiberiFinoAllaFine di www.eutanasialegale.it, Vittorio Feltri, Susanna Camusso, Achille Bonito Oliva, Roberto Saviano, Oliviero Toscani, Erminia Ferrari Manfredi, Platinette e tanti tanti altri.   (LINK AL VIDEO)   Ecco il testo del videomessaggio, realizzato prima che Emma Bonino scoprisse di avere un tumore:    "Onorevoli parlamentari, quando abbiamo avuto il coraggio, insieme, di puntare sulla libertà e sulla responsabilità individuale, abbiamo convinto - e quindi abbiamo vinto - tutti insieme. Perché la libertà è quella forza che unisce. È la mancanza di libertà quella che in realtà rende la vita impossibile. Abbiamo vinto insieme quando abbiamo deciso di puntare sulla libertà e sulla responsabilità delle donne e degli uomini di questo Paese, per scegliere se e quando diventare madri. Abbiamo vinto insieme quando abbiamo puntato sui cittadini e le cittadine perché decidessero loro se la loro vita familiare, se il loro matrimonio, era ancora possibile, agibile, se era ancora vivibile. E nei momenti difficili, nelle scelte individuali, non abbiamo altre scelte. Se vogliamo vivere insieme, pure se la pensiamo diversamente, anche se crediamo in cose diverse, la cosa che ci può unire, l'unica che ci può unire, è la libertà nella responsabilità. E quindi vivere liberi. E quindi vivere liberi, fino alla fine".  
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Eutanasia, Emma Bonino: per vivere insieme occorre vivere #liberifinoallafine

Radicali Italiani - Gio, 05/03/2015 - 16:51
05/03/15

Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni 

Pubblicato oggi sul canale Youtube dell'Associazione Luca Coscioni il video messaggio personale di Emma Bonino ai parlamentari affinché discutano di fine-vita in Parlamento, in particolare della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Marco Cappato e deposita nel settembre 2013 dall'Associazione Luca Coscioni alla Camera dei Deputati e mai discussa né calendarizzata.

Il video è uno dei contributi personali di alcuni dei testimonial del videoappello "Il Parlamento si faccia vivo". LINK AL VIDEO

Tra le personalità che si sono rivolte personalmente agli "onorevoli parlamentari" con la campagna #LiberiFinoAllaFine di www.eutanasialegale.it, Vittorio Feltri, Susanna Camusso, Achille Bonito Oliva, Roberto Saviano, Oliviero Toscani, Erminia Ferrari Manfredi, Platinette e tanti, tanti altri.

LINK AL VIDEO

Ecco il testo del videomessaggio, realizzato prima che Emma Bonino scoprisse di avere un tumore:

"Onorevoli parlamentari, quando abbiamo avuto il coraggio, insieme, di puntare sulla libertà e sulla responsabilità individuale, abbiamo convinto - e quindi abbiamo vinto - tutti insieme. Perché la libertà è quella forza che unisce. È la mancanza di libertà quella che in realtà rende la vita impossibile. Abbiamo vinto insieme quando abbiamo deciso di puntare sulla libertà e sulla responsabilità delle donne e degli uomini di questo Paese, per scegliere se e quando diventare madri. Abbiamo vinto insieme quando abbiamo puntato sui cittadini e le cittadine perché decidessero loro se la loro vita familiare, se il loro matrimonio, era ancora possibile, agibile, se era ancora vivibile. E nei momenti difficili, nelle scelte individuali, non abbiamo altre scelte. Se vogliamo vivere insieme, pure se la pensiamo diversamente, anche se crediamo in cose diverse, la cosa che ci può unire, l'unica che ci può unire, è la libertà nella responsabilità. E quindi vivere liberi. E quindi vivere liberi, fino alla fine".

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Ass. Coscioni: sul nomenclatore il Governo corregga il tiro altrimenti sarà un danno per i disabili

Radicali Italiani - Gio, 05/03/2015 - 16:40
05/03/15

Dichiarazione di Filomena Gallo, Marco Gentili, Maria Teresa Agati a nome dell'Associazione Luca Coscioni:

"Dopo tanti anni di attesa, il 'nuovo' nomenclatore degli ausili per disabili incluso nella revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza rischia di rappresentare una vera e propria delusione".

"Tutti gli ausili, con la sola eccezione delle protesi e delle ortesi su misura, dovranno essere acquistati a gara. Le forniture attraverso gare, oltre a porre i consueti problemi di correttezza delle gare in Italia, non potranno garantire 'agli assistiti la possibilità̀ di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del medico prescrittore, i prodotti inclusi nel repertorio più adeguati".

"L'obiettivo di una drastica riduzione dei prezzi, se perseguito in questo modo, inevitabilmente comporterà la riduzione della qualità e della funzionalità degli ausili forniti e della reale possibilità di individuare l’ausilio più adeguato per ciascuna persona. Per cui, chi avrà bisogno di un ausilio complesso e rispondente alle sue particolari necessità, dovrà rinunciare a quello della 'mutua' e comprarselo di tasca sua".

"Chiediamo al Presidente del Consiglio Renzi e alla Ministra della Salute Lorenzin di correggere il tiro e individuare un sistema che, a parità di spesa, consenta alle persone disabili di operare liberamente la scelta a loro più adatta tra ausili riconosciuti come validi".

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"Sul Nomenclatore il Governo corregga il tiro altrimenti sarà un danno per i disabili"

Luca Coscioni - Gio, 05/03/2015 - 16:38
"Sul Nomenclatore il Governo corregga il tiro altrimenti sarà un danno per i disabili"Filomena Gallo, Marco Gentili, Maria Teresa Agati5 Mar 2015Nomenclatore tariffario

Dopo tanti anni di attesa, il “nuovo” nomenclatore degli ausili per disabili incluso nella revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza rischia di rappresentare una vera e propria delusione. 

Tutti gli ausili, con la sola eccezione delle protesi e delle ortesi su misura, dovranno essere acquistati a gara. Le forniture attraverso gare, oltre a porre i consueti problemi di correttezza delle gare in Italia, non potranno garantire “agli assistiti la possibilità̀ di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del medico prescrittore, i prodotti inclusi nel repertorio più̀ adeguati."

L'obiettivo di una drastica riduzione dei prezzi, se perseguito in questo modo, inevitabilmente comporterà la riduzione della qualità e della funzionalità degli ausili forniti e della reale possibilità di individuare l’ausilio più adeguato per ciascuna persona. Per cui, chi avrà bisogno di un ausilio complesso e rispondente alle sue particolari necessità, dovrà rinunciare a quello della “mutua” e comprarselo di tasca sua.

Chiediamo al Presidente del Consiglio Renzi e alla Ministra della Salute Lorenzin di correggere il tiro e individuare un sistema che, a parità di spesa, consenta alle persone disabili di operare liberamente la scelta a loro più adatta tra ausili riconosciuti come validi. 

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Marco Cappato a SkyTg24

Luca Coscioni - Gio, 05/03/2015 - 11:18
Eutanasia

Oggi pomeriggio, dalle 16:30, il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e promotore della campagna Eutanasia LegaleMarco Cappato, sarà ospite insieme a Mario Adinolfi a Skytg24 per discutere di ‪#‎eutanasia‬.

Data: Giovedì, 5 Marzo, 2015 - 16:30 to 17:00Città: SkyTg24
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Ketamina, Luca Pani: Governo ascolti comunità scientifica e non voti con la Cina

Luca Coscioni - Gio, 05/03/2015 - 10:54
Ketamina, Luca Pani: Governo ascolti comunità scientifica e non voti con la CinaFilomena Gallo e Marco Perduca5 Mar 2015Sanità

Le dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dell'Aifa Luca Pani a proposito della decisione del Governo italiano di allinearsi, senza aver consultato l'Agenzia italiana del Farmaco, con la Cina nel richiedere che la ketamina venga inclusa nella prima tabella della Convenzione sugli stupefacenti delle Nazioni unite del 1971 per renderla una sostanza da proibire in tutto il mondo, confermano l'atteggiamento proibizionista e antiscientifico dell'Esecutivo nel prendere decisioni sulla ricerca scientifica e la salute.

La proposta cinese dovrà adesso esser affrontata dalla plenaria della 58esima sessione della Commissione Droghe delle Nazioni unite che si terrà a Vienna dal 9 al 17 marzo prossimi. Chiediamo che l'Italia abbandoni la questione e non insista col sostegno alla Cina né colla forzatura delle procedure per forzare un voto sulla richiesta di proibizione della ketamina e che in successive occasioni consulti la comunità scientifica nazionale. Il Partito Radicale sarà presente a Vienna con una delegazione per l'intera durata dei lavori.

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Trapianti/eterologa: legge 40 vieta già commercializzazione gameti

Luca Coscioni - Gio, 05/03/2015 - 10:28
Trapianti/eterologa: legge 40 vieta già commercializzazione gametiFilomena Gallo5 Mar 2015Fecondazione eterologa

Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario Ass. Luca Coscioni, soggetto costituente il Partito Radicale  Durante l'esame del ddl recante "disposizioni in materia di traffico di organi, prelevati sia da persona vivente che da cadavere, destinati al trapianto." i parlamentari Sacconi, Giovanardi e De Pretis hanno dimostrato quanto non conoscano le leggi, come quella 40 del 2004, che difendono, presentando emendamenti per una difesa inutile di divieti già in vigore e rispettati nel nostro Paese. In Italia la commercializzazione di gameti e embrioni è vietata dalla legge 40, e in Europa le direttive su tracciabilità e sicurezza vietano la commercializzazione ma non escludono un rimborso spese,per una somma massima di 1200 euro per la donna.La legge 40 all'art. 12 comma 6 prevede che" Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro." 
Se si pensa di bloccare l'eterologa impedendo la donazione dei gameti e limitando il rimborso spese cercando di configurare lo stesso come commercializzazione, il Parlamento sappia che attualmente si possono importare gameti da strutture autorizzate all'estero e utilizzare gameti donati da coppie in trattamento.
Sarebbe opportuno che il Parlamento prevedesse campagne informative sulla donazione di gameti e  abrogasse gli ultimi divieti della legge 40 come quelli che impediscono l'utilizzo degli embrioni italiani per la ricerca (i laboratori italiani sono costretti a importare linee di cellule staminali embrionali dall'estero) , e l'accesso alle tecniche di PMA per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche o cromosomiche, che si sentono ingiustamente discriminate.  

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Nomenclatore tariffario: scontro sulla pelle dei disabili

Luca Coscioni - Gio, 05/03/2015 - 10:22
Nomenclatore tariffario: scontro sulla pelle dei disabiliPanorama5 Mar 2015L.M.Nomenclatore tariffario

Nel braccio di ferro tra Regioni e Governo sulle spese per la sanità è finito anche un pezzo di antiquariato: il nomenclatore tariffario per le protesi. Varato «provvisoriamente» nel 1999 e mai aggiornato per 16 anni, il prontuario che elenca quali strumenti - dalle carrozzine ai ginocchi artificiali - i disabili possono ottenere dallo Stato era diventato l'incubo dei malati italiani.

Al punto che Marco Gentili, 26 anni, viterbese, co-presidente dell'associazione Luca Coscioni e affetto da sclerosi amiotrofica laterale, aveva lanciato una petizione di protesta: «La tecnologia avanza, migliora la qualità di protesi e ausili, mutano anche i prezzi», che in alcuni casi addirittura diminuiscono. Perché, allora, sprecare denaro pubblico e causare «disagi a chi avrebbe bisogno di un aiuto?».

Matteo Renzi aveva promesso la revisione del prontuario entro dicembre. E il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha inviato in gennaio il nuovo tariffario alle Regioni inserendolo nei Lea (livelli essenziali di assistenza) che dovranno essere garantiti dalla sanità locale. Molte le novità tra i dispositivi, dalle protesi acustiche digitali alle carrozzine ad alta tecnologia; ma è maggiore, ovviamente, la spesa prevista: 415 milioni in più ogni due anni, interamente a carico delle Regioni. Che piangono miseria a palazzo Chigi. L'allarme dei disabili, così, continua: «Per ottimizzare la spesa le regioni dovranno mettere a gara grosse forniture» spiega Maria Teresa Agati, presidente del Csr, il centro studi della Confindustria per le tecnologie assistive. «Ma i malati con bisogni complessi hanno bisogno di ausili complessi, che devono essere scelti con cura e caso per caso. Rischiamo di comprare grandi quantitativi di prodotti standard che, non essendo adatti, resteranno inutilizzati o che dovranno essere modificati dopo l'acquisto». Con altri costi in arrivo.

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Tribunale Milano assolve ragazzo gay che ha reagito all’omofobia dell’ex sindaco di Sulmona postando su Youtube un duro commento indignato

Radicali Italiani - Gio, 05/03/2015 - 09:09
05/03/15

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti:

I fatti risalgono al lontano 2010 quando l’allora sindaco di Sulmona (l’Aquila), il “medico” Fabio Federico, in una intervista pubblicata su Youtube  ("I gay e Federico - versione integrale") affermava che “l’omosessualità sarebbe una patologia di carattere genetico, come la sindrome di Down, che gli omosessuali sarebbero “aberrazioni genetiche” e quindi persone da curare in quanto avrebbero fatto una scelta contraria rispetto alle determinazioni della natura”. 

Queste e altre sue affermazioni del medesimo tenore avevano scatenato una reazione molto forte ed indignata di alcune persone Lgbti che si sentirono profondamente offese

Fabio Federico querelò i responsabili e da allora la magistratura ha indagato sull’accaduto. Per alcuni dei denunciati le indagini si sono concluse con una archiviazione, non così per F. M. che ha dovuto affrontare un processo nei giorni scorsi a Milano. F.M. è però stato assolto perché il giudice milanese ha riconosciuto l'esimente della provocazione cioè che la condotta diffamatoria del ragazzo deve essere valutata esaminando il contenuto che l’ha provocata senza dubbio dettato dall’odio e dalla omofobia. Le motivazioni della decisione saranno disponibili solo fra 60 giorni. 

L’avvocata Barbara Indovina che ha difeso l’imputato spiega che "il giudice ha ritenuto di applicare la discriminante dell’aver reagito a una provocazione. E di provocazione deve senza dubbio ritenersi, attese le affermazioni gravemente discriminatorie e scientificamente errate".

"Da provocatore, l'ex sindaco di Sulmona, non è riuscito a trasformarsi in vittima", commenta Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione radicale Certi diritti che ha supportato la difesa del ragazzo: "Per quanto ne sappiamo è la prima volta che la causa di non punibilità di cui all’art. 599 c.p. viene applicata a un caso che ha a che fare con delle reazioni, pure offensive, ad affermazioni omofobe. Per fortuna il Gip di Milano ha riconosciuto che denigrare per motivi discriminatori e poi pretendere di silenziare le reazioni, anche animate, di chi si sente offeso, non è più possibile in Italia. D'altronde già il pubblico ministero aveva definito la reazione dell’indagato “anche sin troppo contenuta rispetto alla gravità delle affermazioni di chiaro stampo omofobo rese dalla parte offesa”.

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Trapianti, eterologa, Filomena Gallo: legge 40 vieta già commercializzazione gameti

Radicali Italiani - Mer, 04/03/2015 - 20:16
04/03/15

Dichiarazione di Filomena Gallo, segretario Ass. Luca Coscioni, soggetto costituente il Partito Radicale:

Durante l'esame del ddl recante"disposizioni in materia di traffico di organi, prelevati sia da persona vivente che da cadavere, destinati al trapianto." i parlamentari Sacconi, Giovanardi e De Pretis hanno dimostrato quanto non conoscano le leggi, come quella 40 del 2004, che difendono, presentando emendamenti per una difesa inutile di divieti già in vigore e rispettati nel nostro Paese.

In Italia la commercializzazione di gameti e embrioni è vietata dalla legge 40, e in Europa le direttive su tracciabilità e sicurezza vietano la commercializzazione ma non escludono un rimborso spese,per una somma massima di 1200 euro per la donna.

La legge 40 all'art. 12 comma 6 prevede che "Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro."

Se si pensa di bloccare l'eterologa impedendo la donazione dei gameti e limitando il rimborso spese cercando di configurare lo stesso come commercializzazione, il Parlamento sappia che attualmente si possono importare gameti da strutture autorizzate all'estero e utilizzare gameti donati da coppie in trattamento.

Sarebbe opportuno che il Parlamento prevedesse campagne informative sulla donazione di gameti e  abrogasse gli ultimi divieti della legge 40 come quelli che impediscono l'utilizzo degli embrioni italiani per la ricerca (i laboratori italiani sono costretti a importare linee di cellule staminali embrionali dall'estero) , e l'accesso alle tecniche di PMA per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche o cromosomiche, che si sentono ingiustamente discriminate.

   
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Opg. A meno di un mese dalla scadenza della proroga per la chiusura la Regione Toscana naviga in alto mare

Radicali Italiani - Mer, 04/03/2015 - 19:11
04/03/15

Dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, rispettivamente presidente e segretario dell'Associazione "Andrea Tamburi":

"Ci dispiace constatare che a meno di un mese dalla scadenza della proroga per la chiusura degli Opg, fissata dalla legge 81/2014, la Regione Toscana non abbia ancora annunciato le strutture necessarie per individuare modalità alternative di gestione del disagio psichiatrico che dà luogo a pericolosità sociale. Per ora sono solo parole e buone intenzioni: non bastano".

I due esponenti radicali sottolineano l'incertezza per il futuro degli internati e la necessità di trovare una soluzione consona: "Noi ribadiamo che occorre privilegiare l’aspetto medico e terapeutico rispetto agli orrori della contenzione per i malati di mente autori di reato. Lo abbiamo detto recentemente al nostro XV Congresso che si è svolto proprio a Montelupo, sede dell’Opg toscano: dobbiamo scongiurare una chiusura di facciata degli Opg, e sopratutto evitare che una soluzione provvisoria si trasformi con il tempo in definitiva".

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Ketamina, Ass. Coscioni: bene Luca Pani, governo ascolti comunità scientifica e non voti con la Cina

Radicali Italiani - Mer, 04/03/2015 - 19:00
04/03/15

Dichiarazione di Filomena Gallo e Marco Perduca per l'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, soggetto costituente il Partito Radicale:

"Le dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dell'Aifa Luca Pani a proposito della decisione del Governo italiano di allinearsi, senza aver consultato l'Agenzia italiana del Farmaco, con la Cina nel richiedere che la ketamina venga inclusa nella prima tabella della Convenzione sugli stupefacenti delle Nazioni unite del 1971 per renderla una sostanza da proibire in tutto il mondo confermano l'atteggiamento proibizionista e antiscientifico dell'Esecutivo nel prendere decisioni sulla ricerca scientifica e la salute".

"La proposta cinese dovrà adesso esser affrontata dalla plenaria della 58esima sessione della Commissione Droghe delle Nazioni unite che si terrà a Vienna dal 9 al 17 marzo prossimi. Chiediamo che l'Italia abbandoni la questione e non insista col sostegno alla Cina né colla forzatura delle procedure per forzare un voto sulla richiesta di proibizione della ketamina e che in successive occasioni consulti la comunità scientifica nazionale. Il Partito Radicale sarà presente a Vienna con una delegazione per l'intera durata dei lavori".

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Ecoradicali - Associazione Radicale Ecologista compie due anni

Radicali Italiani - Mer, 04/03/2015 - 16:16
04/03/15

Il prossimo 8 marzo, Ecoradicali - Associazione Radicale Ecologista compie due anni.
Vogliamo festeggiare questo traguardo insieme a tutti voi, dedicando la giornata alla nostra grande compagna Adele Faccio.

Partigiana, femminista, radicale, Adele Faccio è conosciuta soprattutto per il suo impegno politico in favore dei diritti civili: legge su aborto, libertà sessuale, autodeterminazione delle donne.
Ma Adele Faccio è stata anche una grande pioniera dell'ecologia e della liberazione animale.
Fondatrice nel 1988 della AREA (Associazione Radicale EcoAnimalista) è stata una delle protagoniste della battaglia contro la caccia e la vivisezione.
Insieme ad Aurelio Peccei, è stata una delle figure politiche che, prima fra tutte, si è battuta per una politica della sostenibilità e  giustizia ambientale che riconoscesse i limiti ecologici del pianeta e il diritto alla vita di tutti gli esseri viventi.
Con l'iniziativa dell'8 marzo porremo l'accento soprattutto all'impegno ecologista di Adele Faccio e l'inscindibile legame tra diritti e ambiente.

L'incontro però non sarà una celebrazione del passato. Partiremo con un'introduzione storica curata da Alessandro MASSARI alla quale seguirà un ricordo di Saro PETTINATO, Geppi RIPPA, Edo RONCHI, Sergio ROVASIO, per arrivare, attraverso interventi tematici, all'attualità del pensiero e dell'azione di Adele Faccio che, l'otto marzo 2013, a sei anni di distanza dalla sua scomparsa, abbiamo voluto riprendere e rilanciare attraverso la costituzione di EcoRadicali.

Gli interventi tematici a seguire proporranno un parallelo tra le tematiche dell'AREA, l'Associazione Radicale EcoAnimalista fondata nell'88 da Adele Faccio e le principali iniziative dell'Associazione Radicale Ecologista:

Giovanna CASALINI Oltre il consumismo. Ecologia dei diritti, diritti per l'ecologia.

Marco SERVENTI Dall'agricoltura biocida all'agricoltura per la vita.

Carlo TRIARICO Per un nuovo modello agricolo

Cristiana MANCINELLI SCOTTI Suolo, pelle del pianeta

Simone LELLI Le esternalità negative della zootecnia: aiuti alle stalle, impatti alle stelle

Fabrizio CIANCI Fare pace con la Terra


Una vita per la politica, una politica per la vita.
DA ADELE FACCIO AGLI ECORADICALI

ROMA, 8 marzo, ore 11.30
Via Giolitti, 231

Conferma la tua partecipazione

via email: info@ecoradicali.it
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"Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso" (Gandhi)

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LECCIO: 20 euro
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Arrivederci a domenica 8 Marzo, ore 11.30

 

 Info & Contatti

info@ecoradicali.it
348.9255296 (Fabrizio Cianci)

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Referendum comunali Torino: Consiglio comunale approva mozione per voto elettronico dopo aver negato il diritto ai cittadini di esprimersi. Gruppo consiliare Pd porta intera responsabilità misfatto

Radicali Italiani - Mer, 04/03/2015 - 15:51
28/02/15

Giulio Manfredi (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta):

Ieri il gruppo consiliare del Pd ha inferto l'ultimo colpo mortale al progetto referendario “Torino si muove”, che prevedeva sei referendum comunali consultivi: quattro quesiti (sull'ampiezza della città metropolitana, sulla legalizzazione della prostituzione, su politiche di riduzione del danno in tema di tossicodipendenze e sulla ruota panoramica) erano già stati fatti fuori nelle commissioni consiliari, con la scusa che riguardavano leggi nazionali (… ma ai cittadini si chiedeva semplicemente un parere su questioni che riguardano la vita della città ); gli ultimi due (“road pricing” e “consumo di suolo”) sono stati fatti fuori ieri con due votazioni in cui il gruppo consiliare del Pd (12 consiglieri, con in più la “pecora nera”, il radicale Silvio Viale, promotore dei referendum con i consiglieri Dario Troiano dei Moderati e Vittorio Bertola del M5S), votando compatto per il NO, è stato determinante per la loro bocciatura.

Ciliegina sulla torta: ieri il Consiglio comunale ha votato una mozione a favore del voto elettronico sui referendum. Potevano risparmiarsela, visto che il voto di ieri ha dimostrato che a Torino è in vigore la proibizione dei referendum. Per il capogruppo Pd Michele Paolino e i suoi colleghi vale un unico comandamento: cittadini, non disturbate gli abitanti del Palazzo!

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Russia, twitter bombing radicale: Renzi chieda a Putin rilascio prigionieri politici - @matteorenzi #freesavchenko

Radicali Italiani - Mer, 04/03/2015 - 15:41
04/03/15

In occasione del viaggio ufficiale di Matteo Renzi in Russia e del suo incontro con il presidente Vladimir Putin, l’Associazione radicale Adelaide Aglietta ha lanciato per oggi un “twitter bombing” per chiedere al primo ministro italiano di sollecitare la liberazione di Nadiya Savchenko e di tutti i prigionieri politici, così come richiesto dagli accordi di Minsk, e per ricordare Boris Nemtsov e tutte le vittime degli omicidi politici in Russia.

Dai loro account Twitter i militanti dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta lanceranno centinaia di tweet rivolti al presidente Renzi per sollecitare il rispetto dei diritti umani e civili in Russia. 

Alcuni dei tweet consigliati: 

#Mosca, @matteorenzi da #Putin #FreeSavchenko e libertà per tutti i prigionieri politici in #Russia

#Mosca, @matteorenzi da #Putin ricordi #Nemtsov e tutte le vittime degli omicidi politici in #Russia

#Mosca, @matteorenzi da #Putin ricordi omicidi politici anche italiani #AndreaTamburi #AntonioRusso #radicali

Nadiya Savchenko, pilota ed ex ufficiale dell'esercito ucraino, catturata nel giugno 2014 dai ribelli filorussi del Donbass, ingiustamente accusata dell'omicidio di due giornalisti – la sua cattura è precedente alla loro uccisione –, attualmente detenuta nelle carceri russe; eletta nel parlamento del suo Paese a novembre 2014, è membro della delegazione ucraina all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa; è in sciopero della fame dal 13 dicembre 2014. Il 2 marzo il presidente ucraino, Petro Poroshenko, le ha assegnato il titolo di "Eroe dell'Ucraina”, il più alto riconoscimento del Paese.

Boris Nemtsov, leader dell’opposizione ucciso il 27 febbraio, nei pressi del Cremlino, poche ore dopo il suo appello a partecipare alla manifestazione organizzata per il primo marzo contro la guerra d’aggressione in Ucraina portata avanti da Putin.

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