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Rom. Bernardini-Magi: 20 anni di politica fallimentare per bilancio e risultati. Rischio condanna Ue sia spinta decisiva per discontinuità

Radicali Italiani - Mar, 04/11/2014 - 18:46
04/11/14

Dichiarazione di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani, e Riccardo Magi, presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale a Roma:

"La lettera inviata dalla Direzione Generale Giustizia della Commissione Ue al Governo italiano è un'ulteriore conferma di quanto noi Radicali denunciamo con forza da anni, cioè che tutti gli interventi emergenziali sulle politiche abitative dei cittadini di etnia rom finora adottati sono contrari ai diritti fondamentali. Dopo le preoccupazioni espresse dal Commissario per i diritti dell'uomo del Consiglio d'Europa - continuano - finisce ufficialmente sotto i riflettori dell’Ue la situazione del campo nomadi La Barbuta, a Roma: un luogo 'molto remoto e non accessibile, e dotato di recinti e impianti di sorveglianza', progettato e realizzato a seguito della proclamazione dello 'stato di emergenza' poi dichiarato illegittimo dal Consiglio di Stato. Nelle settimane scorse abbiamo denunciato il progetto che si stava definendo per La Barbuta, che vede coinvolti la Leroy Merlin Italia e la Comunità di Capodarco di Roma. Aderiamo dunque alla campagna di mobilitazione pubblica e di pressione nei confronti di Leroy Merlin Italia lanciata oggi dall’associazione “21 Luglio” per chiedere all’azienda di non farsi coinvolgere nella creazione dell'ennesimo ghetto a Roma che aggraverebbe in modo definitivo la situazione e anche il giudizio dell’Unione europea”.

“L’’emergenza nomadi’ proclamata sulla spinta dell’allarme mediatico, ha consentito negli anni scorsi da una parte di avere più fondi e adottare atti in deroga alle leggi, dall’altra di creare l’allarme sociale da usare a fini elettorali. In questo - osservano Bernadini e Magi - la situazione dei rom in Italia rappresenta perfettamente il Regime partitocratico trasversale che governa il nostro Paese.

In Italia, ma in particolare a Roma, permane un sistema di campi - per durata e indotto - unico in Europa. Nella Capitale infatti, sebbene riguardi appena 1200 famiglie, la gestione dei campi ha comportato un esborso di risorse pubbliche pari di ben 25 milioni di euro solo nel 2013, con risultati disastrosi di inclusione sociale, lavorativa, abitativa”.

“Il rischio di una nuova condanna dell’UE che incombe sull'Italia, con ulteriori aggravi sul bilancio dello Stato, deve spingere l’Amministrazione di Roma Capitale ad adottare pienamente la Strategia nazionale di inclusione delle comunità Rom, Sinti e Camminanti, che nel 2012 ha recepito le linee guida della Commissione europea dove è chiaramente indicato l’obiettivo del superamento dei campi rom. Un obiettivo non negoziabile, da perseguire con l'immediata conversione delle risorse pubbliche attualmente impiegate nella gestione dei campi, e dei servizi annessi, in percorsi concreti di carattere abitativo e lavorativo”.

“Solo cosi sarà possibile assicurare una drastica inversione di rotta, dopo un ventennio di politiche fallimentari. È ora di affrontare questo problema come si affrontano nelle grandi città i problemi abitativi dei baraccati e degli indigenti, al di là della loro etnia, con soluzioni come l'housing sociale e la fine della discriminazione nell'accesso alle case popolari per i cittadini italiani di etnia rom che ora vivono nei campi.

Sul lato del Governo e del Parlamento, rappresenterebbe un forte e significativo cambiamento l'approvazione del disegno di legge -presentato dai radicali nelle scorse legislature- per l'estensione delle disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche storiche alle minoranze dei Rom e dei Sinti", concludono.

Imagine Prima Pagina:  http://www.radicali.it/sites/default/files/copertina%20segregare%20costa%20-campi%20rom.jpg
Categorie: Radicali

Risultati del XIII Congresso di Radicali Italiani - Presidenza, Segreteria, Tesoreria, Comitato nazionale

Radicali Italiani - Mar, 04/11/2014 - 18:07
04/11/14

Lo scrutinio delle schede di votazione del XIII Congresso di Radicali Italiani ha avuto inizio alle ore 18.27 del giorno 2 novembre 2014. È stata riscontrata la presenza nelle urne di 197 schede, con il seguente esito:

 

 

 

 

Presidente

Magi 82 preferenze ELETTO

Viale 61 preferenze

Arconti 47 preferenze

Bianche 3

Nulle 4

 

Segretario

Bernardini 97 preferenze ELETTO

Sterzi 64 preferenze

Tosoni 3 preferenze

Bianche 16

Nulle 17

 

Tesoriere

Federico 121 preferenze ELETTO

Beltrandi 65 preferenze

Bianche 7

Nulle 4

 

Revisori dei conti

Bonano 77 preferenze ELETTO

Macchioni 49 preferenze ELETTO

Zanella 39 preferenze ELETTO

Natangeli 35 preferenze

Merendi 9 preferenze

 

Si è successivamente proceduto allo scrutinio delle preferenze per il Comitato nazionale. Il conteggio Alle 22.35 si sono conclusi i lavori portando i seguenti risultati (sono eletti i primi 60):


Comitato nazionale

 

 

Cognome e Nome

Ordine delle preferenze

Totale

   

1

2

3

4

5

 

1

Barazzetta Claudio

6

4

6

2

1

19

2

Simi Giulia

6

1

1

2

1

11

3

Crivellini Giulia 

5

5

5

6

9

30

4

D'Anna Giovanni (Gionny)

5

3

5

1

1

15

5

Di Carlo Alessio

5

3

4

1

2

15

6

Lipparini Lorenzo

5

2

4

3

1

15

7

Bacaro Demetrio

4

4

2

1

2

13

8

Osmetti Claudia

4

4

1

2

4

15

9

Zambrano Manuela

4

3

4

4

2

17

10

Rossodivita Giuseppe

4

2

3

2

1

12

11

Viale Silvio

4

1

1

   

6

12

Boilini Dario

3

5

2

2

3

15

13

Staderini Mario 

3

3

4

6

5

21

14

Turco Maurizio

3

3

3

4

4

17

15

Berardo Rocco

3

3

2

8

4

20

16

D'Elia Sergio

3

2

4

3

2

14

17

Cianfanelli Deborah

3

2

 

3

4

12

18

Bove Luca

3

1

3

3

1

11

19

Alterio Giuseppe

3

1

3

 

4

11

20

Palazzi Marta

3

1

2

4

3

13

21

Lensi Massimo 

3

1

1

1

 

6

22

Ceradini Vittorio

3

1

1

 

2

7

23

Di Masci Roberto

3

 

3

3

 

9

24

Furgiuele Andrea

3

 

2

2

1

8

25

Ferrante Fabrizio

3

       

3

26

Pauciulo Alfredo

2

7

4

4

2

19

27

Farina Coscioni Maria Antonietta

2

5

6

5

1

19

28

Soldo Antonella

2

5

2

2

4

15

29

Spagnoletti Aldo 

2

5

 

1

1

9

30

Spadaccia Francesco

2

4

2

1

 

9

31

Stango Antonio

2

4

1

6

2

15

32

Santarossa Stefano

2

4

1

4

2

13

35

Iervolino Massimiliano

2

3

6

   

11

36

Kusterman Cristiano Lorenzo

2

3

2

2

 

9

33

Ciccarelli Gianmarco

2

3

1

2

 

8

34

Cianci Fabrizio

2

3

1

1

 

7

37

Devetag Maria Giovanna

2

2

4

4

4

16

38

Martucci Emilio

2

2

2

4

2

12

39

Angioli Matteo 

2

2

2

3

5

14

40

De Gioellis Diego

2

2

1

1

1

7

41

Mainardi Matteo

2

1

3

2

4

12

42

Rossi Alexandre 

2

1

2

2

1

8

43

Migliori Michele

2

1

2

1

 

6

44

Strik Lievers Lorenzo

2

1

2

1

 

6

45

Casu Antonella

2

1

1

3

2

9

46

De Falco José

2

1

1

3

2

9

47

Molinari Leonardo

2

1

1

2

5

11

48

Ariano Matteo

2

1

1

1

 

5

49

Biagini Aldo

2

1

1

 

1

5

50

Giustino Mariano

2

1

1

   

4

51

Rossi Angelo

2

1

1

   

4

52

Lucchiari Maria Grazia

2

1

   

1

4

53

De Martino Adinolfi Carmine

2

1

     

3

54

Valbonesi Ilari

2

1

     

3

55

Urso Antonino

2

 

3

 

1

6

56

Criscuolo Rosa

2

 

2

3

5

12

58

Monti Gabriele

2

 

1

2

1

6

57

Candido Giuseppe

2

 

1

2

 

5

59

Magaletti Nicola

2

 

1

   

3

60

Levi Franco

2

   

2

5

9

61

Recupero Luigi 

2

       

2

62

Bonvicini Barbara

1

12

4

4

5

26

63

Mazzotta Luigi

1

4

1

2

1

9

64

Buzzegoli Maurizio

1

3

5

2

2

13

65

D'Andreti Antonella 

1

3

3

1

1

9

66

Cenni Lorenzo

1

3

1

2

1

8

67

Minieri Michele

1

3

1

1

1

7

68

Di Nanna Vincenzo

1

3

1

 

1

6

69

Da Re Mattia

1

3

 

2

1

7

70

Scandola Leonardo Johnson 

1

2

4

2

2

11

71

Tosoni Nicolino

1

2

3

1

3

10

72

Arconti Laura

1

2

2

   

5

73

Grifoni Ariberto

1

2

1

1

 

5

74

Focas Pier Giorgio

1

2

1

   

4

75

Di Leo Giuseppe

1

2

 

2

 

5

76

Latorraca Michele

1

2

   

2

5

77

Quintieri Emilio Enzo

1

2

     

3

78

Briganti Anna

1

1

3

3

1

9

79

Belelli Marco (Divino Otelma)

1

1

3

1

1

7

80

Scognamiglio Rosario

1

1

2

2

1

7

81

Testa Irene

1

1

2

1

1

6

82

Harth Laura

1

1

1

2

3

8

83

Pasquariello Francesco

1

1

1

2

2

7

84

Paesani valentino 

1

1

1

   

3

85

Patavino Luca

1

 

4

1

5

11

86

Guatteri Raoul

1

 

4

   

5

87

Vecellio Valter

1

   

2

1

4

88

Dentamaro Gaetano

1

       

1

89

Flore Renzo

1

       

1

90

Zamparutti Elisabetta

 

5

2

2

4

13

91

Spena Domenico

 

2

 

3

2

7

92

Capano Michele

 

1

4

   

5

93

Mastroviti Francesco

 

1

1

2

 

4

94

Beltrandi Marco

 

1

1

   

2

95

Radicioni Francesco

 

1

1

   

2

96

Biancardi Guido

 

1

     

1

97

Raciti Zelda

         

0

Nb: Il totale è stato inserito a scopo puramente indicativo, non influisce sulla graduatoria.

Scarica il verbale di spoglio

Categorie: Radicali

Le parole del Vaticano su Brittany, Mina Welby: "Sono ingiustificabili"

Luca Coscioni - Mar, 04/11/2014 - 16:26
Le parole del Vaticano su Brittany, Mina Welby: "Sono ingiustificabili"repubblica.it4 Nov 2014Carmine SavianoEutanasia

I primi momenti di incredulità. Poi la percezione che si tratta "del solito pendio scivoloso". Del solito pericolo: quello di "non rispettare la dignità delle persone, il loro senso della vita". Dopo le parole con cui monsignor Carrasco de Paula, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha commentato la morte di Brittany Maynard, Mina Welby, moglie di Piergiorgio e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, interviene. Bollando come "ingiustificabili" le affermazioni del prelato. E rilanciando: "In Italia abbiamo bisogno di una legge: la nostra proposta giace dimenticata in Parlamento".   

Signora Welby, come giudica le parole del presidente della Pontificia Accademia per la Vita?
"Quanto ha dichiarato monsignor Carrasco de Paula  - 'Il pericolo è incombente perché la società non vuole pagare i costi della malattia e questa rischia di divenire la soluzione' - è ingiustificabile. Non ci sono motivi per delineare una situazione del genere. E’ il solito argomento del pendio scivoloso. Io invece dico che è pericoloso non rispettare le volontà delle persone, non rispettare il loro senso della vita, non rispettare la loro dignità". 

E lo dice da credente...
"Sì, io sono credente: eppure ho assistito mio marito Piergiorgio, attraverso un percorso travagliato della mia coscienza, verso la dolce morte. L’ho curato dal primo istante in cui ha avuto bisogno di me e lo avrei fatto ancora per cent’anni. Ma, pur col cuore colmo di sofferenza, ho deciso di rispettare la sua volontà e lasciarlo andare. Non credo che Dio non porga un abbraccio a Piero o alla coraggiosa Brittany. Quello che monsignor Carrasco e come lui molti altri non comprendono è che il suicidio assistito o l’eutanasia non sono affatto in contrapposizione con le cure palliative e l’assistenza". 

Ci spiega meglio?
"I dati di fatto mostrano che le cure di fine vita e il diritto ad una morte dignitosa possono coesistere e rafforzarsi vicendevolmente. In Belgio, ad esmepio, le cure palliative sono inserite tra le “buone pratiche mediche”, con la presenza di un esperto di tali cure in tutte le residenze e strutture assistenziali per anziani, e al tempo stesso si è scelto di regolamentare l'eutanasia invece che relegarla nella clandestinità. In Italia, accade il contrario contrario. Le cure palliative trovano ostacoli di ogni genere in una sanità pubblica impreparata e senza strutture, mentre per l'eutanasia il legislatore gira la testa dall'altra parte". 

Lo scorso anno la "sua" associazione ha depositato in Parlamento una legge di iniziativa popolare. A che punto è l'iter?

"Giace dimenticata, senza alcuna discussione in commissione. Come denunciato da un'inchiesta di Fainotizia-Radio Radicale, c'è una legge del 1999 che ha stanziato dei fondi per la costruzione di hospice pubblici: peccato che in molte Regioni questi fondi siano rimasti inutilizzati oppure messi a disposizione dei privati; di fatto la mancata gestione pubblica della rete determina una discriminazione nell'accesso alle cure”.

Categorie: Radicali

Vaticano, eutanasia. Cappato a Carrasco De Paula: è passo avanti nel rispetto delle coscienze, ma dignità non è imporre sofferenze

Radicali Italiani - Mar, 04/11/2014 - 16:14
04/11/14

Dichiarazione di Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni:

"Il presidente della Pontificia accademia per la vita, mons. Carrasco de Paula, ha espresso condanna per il 'gesto in sé' del suicidio assistito, che definisce come "un'assurdità". 

"Prendo atto della volontà di Carrasco De Paula di non 'giudicare le persone', a partire dal caso Brittany, e di fermarsi davanti al 'santuario' della coscienza individuale. È un passo avanti rispetto al Vaticano di Ruini, ad esempio sul caso Welby. Ma anche la questione del 'gesto in sé' rimanda alla questione delle singole persone in carne ed ossa che affrontano condizioni di malattia e sofferenza. A tali persone, infatti, una volta garantite tutte le azioni di assistenza e di supporto, di fronte a una loro reiterata volontà di interrompere la vita, non si può che dare una delle due risposte: la prima è quella di rispettare la loro scelta, la seconda è quella di imporre una scelta decisa da altri", ha dichiarato Cappato. 

"La parola 'dignità', evocata dal presidente dell'Accademia pontificia, è un termine ambiguo - ha proseguito Cappato - , che noi preferiamo non usare perché sembra richiamare la possibilità di un giudizio oggettivo e superiore. Come associazione Luca Coscioni preferiamo parlare di libertà ed autodeterminazione, rimandando al giudizio del singolo sull'opportunità o meno del proprio morire: quella "morte opportuna" della quale parlavano il teologo Pohier e Welby".

L'esponente radicale ha poi concluso: "Non vi è certamente 'dignità' - ed è anzi indegno dei Paesi civili - nel sequestrare alle persone la libertà e responsabilità di scelta".

Categorie: Radicali

Eutanasia: dal Vaticano passo in avanti nel rispetto delle coscienze, ma la dignità non è imporre sofferenze

Luca Coscioni - Mar, 04/11/2014 - 15:59
Eutanasia: dal Vaticano passo in avanti nel rispetto delle coscienze, ma la dignità non è imporre sofferenzeMarco Cappato4 Nov 2014Eutanasia

Dichiarazione di Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni

Il Presidente della Pontificia accademia per la Vita, mons. Carrasco de Paula, ha espresso condanna per il "gesto in sé" del suicidio assistito, che definisce come "un'assurdità". 
Prendo atto della volontà di Carrasco De Paula di non "giudicare le persone", a partire dal caso Brittany, e di fermarsi davanti al "santuario" della coscienza individuale. E' un passo avanti rispetto al Vaticano di Ruini, ad esempio sul caso Welby. Ma anche la questione del "gesto in sé" rimanda alla questione delle singole persone in carne ed ossa che affrontano condizioni di malattia e sofferenza. A tali persone, infatti, una volta garantite tutte le azioni di assistenza e di supporto, di fronte a una loro reiterata volontà di interrompere la vita, non si può che dare una delle due risposte: la prima è quella di rispettare la loro scelta, la seconda è quella di imporre una scelta decisa da altri. 
La parola "dignità", evocata dal Presidente dell'accademia pontificia, è un termine ambiguo, che noi preferiamo non usare perché sembra richiamare la possibilità di un giudizio oggettivo e superiore. Come associazione Luca Coscioni preferiamo parlare di libertà ed autodeterminazione, rimandando al giudizio del singolo sull'opportunità o meno del proprio morire: quella "morte opportuna" della quale parlavano il teologo Pohier e Welby. 
Non vi è certamente "dignità" -ed è anzi indegno dei Paesi civili- nel sequestrare alle persone la libertà e responsabilità di scelta. 

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Politiche sociali: lo stanziamento per il Fondo per le non autosufficienze verrà incrementato fino a 400 milioni

Luca Coscioni - Mar, 04/11/2014 - 11:01
Politiche sociali: lo stanziamento per il Fondo per le non autosufficienze verrà incrementato fino a 400 milioniGoverno Italiano4 Nov 2014Vita indipendente

L’impegno assunto dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per le politiche sociali e la disabilità si concretizza oggi con la strutturazione del Fondo non autosufficienza nella legge di bilancio, la sua implementazione a 400 milioni, cifra più alta mai impegnata finora, e la decisione di un tavolo interministeriale per dare sostanza e azioni al fondo, per anni dimenticato.
I passi avanti in tema di non autosufficienza sono stati raggiunti oggi e definiti su input del Presidente dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e dal Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha ricevuto infatti oggi a Palazzo Chigi i rappresentanti dell’associazione “Comitato 16 novembre” vicino ai malati di Sla; contemporaneamente, presso la sede di Via Veneto, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha ricevuto i rappresentanti delle associazioni FISH e FAND. Gli incontri erano stati sollecitati dalle Associazioni per discutere della dotazione del Fondo per le non autosufficienze e, più in generale, sulle politiche per la disabilità.
A seguito di questi incontri, il Sottosegretario Delrio ed il Ministro Poletti - dopo aver ribadito che con questa legge di stabilità il fondo per le non autosufficienze viene reso strutturale, e quindi nei prossimi anni non si dovrà ogni volta ripartire da zero come è finora avvenuto - hanno dichiarato l’impegno del governo ad incrementare lo stanziamento per il fondo stesso fino a 400 milioni di euro.
Si è inoltre convenuto di proseguire la collaborazione sulle politiche per la disabilità, a partire dalle linee di lavoro per l’attuazione del piano di azione biennale, discusse questa mattina nella riunione dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, organismo che garantisce la partecipazione delle Organizzazioni rappresentative del mondo della disabilità nella definizione delle politiche del Governo in questo ambito.

Categorie: Radicali

Oltre 1.150 adesioni allo sciopero della fame per il divorzio breve

Comunicati Stampa - Mar, 04/11/2014 - 09:47

 Da venerdì sera in poche ore quasi 1200 cittadini hanno aderito allo sciopero della fame per il divorzio breve che avrà inizio dalla mezzanotte di mercoledì 5 novembre. Le adesioni sono pervenute esclusivamente dal passaparola sui social network, superato il primo obiettivo delle mille firme puntiamo a raggiungerne nei prossimi giorni almeno 2000 per poi progredire e far sentire la nostra voce ad un Palazzo ormai sordo: oggi siamo una goccia ma domani possiamo essere una rivoluzione a favore del #divorziobreve. ADERISCI ALL'APPELLO

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Categorie: Politica

Oltre 1.150 adesioni allo sciopero della fame per il divorzio breve

Divorzio Breve - Mar, 04/11/2014 - 09:47

 Da venerdì sera in poche ore quasi 1200 cittadini hanno aderito allo sciopero della fame per il divorzio breve che avrà inizio dalla mezzanotte di mercoledì 5 novembre. Le adesioni sono pervenute esclusivamente dal passaparola sui social network, superato il primo obiettivo delle mille firme puntiamo a raggiungerne nei prossimi giorni almeno 2000 per poi progredire e far sentire la nostra voce ad un Palazzo ormai sordo: oggi siamo una goccia ma domani possiamo essere una rivoluzione a favore del #divorziobreve. ADERISCI ALL'APPELLO

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Categorie: Politica

Segretario, Tesoriere, Presidente

Radicali Italiani - Lun, 03/11/2014 - 23:04
03/11/14 Rita Bernardini - Segretario di Radicali Italiani

È il responsabile politico del Movimento, di cui ha la rappresentanza legale. Adotta i provvedimenti e le iniziative necessarie per conseguire gli obiettivi del Movimento e convoca il Congresso degli iscritti.

 

Valerio Federico - Tesoriere di Radicali Italiani

il rappresentante legale del Movimento in tutte le attività economico-finanziarie. È responsabile della gestione amministrativa e della politica finanziaria del Movimento e ne apre e gestisce i conti correnti bancari e postali.

 

Riccardo Magi - Presidente di Radicali Italiani

Presiede il Congresso, che si svolge con cadenza annuale, convoca il congresso straordinario e fa parte di diritto della Direzione.

 

Le tre cariche sono state elette dal XIII Congresso di Radicali Italiani, svoltosi a Chianciano Terme tra il 30 ottobre e il 2 novembre 2014. Il Congresso di Radicali Italiani per statuto si riunisce ogni anno agli inizi di novembre.

Vedi gli anni politici precedenti»

Categorie: Radicali

Radicali, Magi: Grazie per elezione a Presidente. Buon 2015 radicale a tutti

Radicali Italiani - Lun, 03/11/2014 - 18:53
03/11/14

Dchiarazione di Riccardo Magi, Presidente di Radicali Italiani:

Grazie davvero a tutti gli iscritti per la mia elezione a Presidente di Radicali Italiani. E grazie anche a tutti coloro che hanno partecipato al Congresso, contribuendo a un dibattito vivo e di alto livello. A tutti coloro che si chiedono se i Radicali esistano ancora, a tutti quelli che vedono ormai superata la vicenda politica di Radicali italiani, i compagni storici e nuovi, riuniti a congresso, hanno risposto con grande vitalità e passione che la nostra analisi è valida e più che mai attuale.

Se portate all'interno del dibattito pubblico e conosciute, le proposte radicali su temi fondamentali per la vita dei cittadini, non solo italiani - dalla giustizia all'economia, dall'ambiente ai diritti umani e civili -  potrebbero fare la differenza nella conquista di quelle riforme democratiche, federaliste, laiche non più rinviabili e maggioritarie. Le nostre analisi e proposte sono invece espulse dal dibattito e vietate ai cittadini. Da qui dovremo ripartire tentando di sfruttare tutte le contraddizioni che emergono da un sistema politico antidemocratico, prepotente quanto al collasso.

Da militante Radicale, con la segretaria Rita Bernardini e il tesoriere Valerio Federico,  lavorerò con determinazione, e insieme a tutti gli iscritti e militanti, per raggiungere gli obiettivi della mozione che abbiamo approvato.

Categorie: Radicali

Ancona 15/11/2014, corso/seminario sulle barriere architettoniche/sensoriali

Luca Coscioni - Lun, 03/11/2014 - 18:52
Barriere architettonicheData: Sabato, 15 Novembre, 2014 - 10:00 to 17:00Città: Ancona (quartiere Torrette)Indirizzo: Via Sentino,3 (Hotel Europa)Organizzatore: Renato Biondini AllegatoDimensione volantino15112014.pdf562.09 KB manifesto15112014.pdf6.53 MB MAPPA-HotelEuropa.doc261.5 KB
Categorie: Radicali

Resoconto assemblea cellula Coscioni di Ancona del 29/10/2014 - verbale

Luca Coscioni - Lun, 03/11/2014 - 18:37
Politica

CELLULA  di  ANCONA   ASS.  LUCA  COSCIONI

VERBALE   RIUNIONE  DEL  29  OTTOBRE 2014

                                          

                  A Senigallia  presso il Ristorante Manducando si è svolta la seconda riunione del 2014  della Cellula di Ancona dell’ass. Luca Coscioni.

 

                La riunione ha avuto inizio alle ore 21,00  alla presenza di

                 Anna Maria Bernardini (tesoriere),

                Guido Silvestri (presidente),    

                Renato Biondini  (segretario)

                Ruggero Fabri 

                Gianluigi Mazzufferi

             

                 assenti

                 Laura Viezzoli

                 Gianfranco Cardarelli

                 Nazzareno Ciucciomei

 

                 Il segretario Renato Biondini fa presente in pimis che la cellula Coscioni di Ancona per il 2014 è costituita da 8 soci tutti iscritti all’associazione Luca Coscioni  e che alla riunione sono presenti  in 5, mentre 3 sono assenti.

                 Il tesoriere  fa presente che il saldo della cassa della cellula al momento è di € 175,50  euro, rispetto alla situazione al 14 settembre 2013  con un saldo di € 728,50,  abbiamo sostenuto una serie di spese a fronte delle varie iniziative intraprese nel 2014 (vedi allegato) le  quali non hanno portato gli incassi sperati come per esempio la mostra itinerante sull’ass. Coscioni  anche perché in alcuni casi, vedi Jesi,  il comune chiede un contributo per l’utilizzo degli spazi espositivi  che vanno a diminuire le offerte e gli incassi ottenuti. Nel futuro dovremmo spendere con più oculatezza le risorse a disposizione  valutando meglio costi/benefici delle varie iniziative con le relative spese da sostenere.

 

                  Come  ripetuto anche nelle volte precedenti e negli anni precedenti l’obiettivo strategico quindi che dovremmo porci anche per il 2015 è quello di trovare dei nuovi iscritti alla Coscioni.

                  Da  questo punto di vista un bel risultato per l’ass. Coscioni nelle Marche è stata per il 2014  quella dell’iscrizione del dr.  Ruggero Fabri, radicale storico che di nuovo si sta impegnando nell’attività di militanza nel pesarese.

                  Ha preso la parola  Ruggero Fabri  che ha illustrato l’attività che ha svolto nel 2014 e le iniziative in programma:

                  A maggio del 2014  è stato presentato il libro del dr. Crivellini,”Sanità e salute: due storie diverse”   con i principali candidati a Sindaco, evento che avuto molto successo visto che la libreria era piena di persone nel corso della quale sono state raccolte delle firme sulla petizione affinché il Parlamento metta in discussione la proposta di legge d’iniziativa popolare sull’eutanasia legale, firmata tra l’altro dal candidato a sindaco di Pesaro Ricci. A settembre del 2014  nel corso dell’evento nazionale Cento città per l’eutanasia legale, ha organizzato un tavolo raccolta firme nel corso del quale  sono state raccolte molte firme sulla petizione per l’istituzione dei DAT nel comune di Pesaro. Ruggero a partecipato insieme al sottoscritto  all’ XI congresso della Coscioni a Roma (dal 19 al 21 settembre) e per il 21 novembre ha  in programma un altro evento e cioè  la presentazione del libro “l’ultimo gesto d’amore”  con Mina Welby a seguito della presentazione al comune di Pesaro di una lettera per  l’istituzione del registro testamento biologico. Si spera che grazie a questa attività il comune di Pesaro decida di istituire questo registro dei testamenti biologici e si possa creare un nucleo di iscritti per costituire una nuova cellula Coscioni a Pesaro.

 

                            Gli obiettivi che ci eravamo posti nella prima riunione del 2014 a Senigallia erano:

-      In primis rispettare  i criteri  per  il mantenimento dello status della nostra  cellula secondo lo statuto del’associazione Luca Coscioni e cioè  “trovare”  nel 2014,  due nuovi iscritti alla cellula di Ancona rispetto a iscritti all’anno precedente  e  raccogliere almeno 100 firme di cittadini che sottoscrivono una nostra raccolta firme su  di una petizione o similari con la relativa liberatoria sulla privacy.                                                                                                                                  Ora  queste condizioni non sono più necessarie  in quanto nel corso del XI congresso Coscioni di settembre, ho proposto un emendamento allo statuto che è stato approvato dall’assemblea. Adesso la condizione di esistenza della cellula Coscioni è solo quella della presenza di almeno 5 iscritti alla Coscioni  Per  me è stato un bel risultato anche perché come ho detto al congresso  le regole se ci sono devono essere rispettate e mi sembra che la regola precedente dei due nuovi iscritti non veniva rispettata e quindi molte cellule avrebbero dovuto perdere lo status di cellula.

 

Per il 2014  si era deciso di predisporre  tre petizioni di raccolta firme su tre tematiche  specifiche su tre temi centrali delle battaglie politiche della Coscioni                                                                                                 

1) petizione indirizzata alla Regione Marche per l’ utilizzo della pillola per l’aborto farmacologico (petizione già utilizzata nel 2013)                                                         2) petizione indirizzata al Parlamento per calendarizzare quanto prima la discussione sulla proposta di legge per l’eutanasia legale,                                                             3) petizione per  l’adozione dei P.E.B.A. (piani di eliminazione delle barriere architettoniche) da  parte dei comuni delle Marche.  

                               

Questo obiettivo è stato raggiunto in parte nel senso che sulle prime due sono state raccolte delle firme, mentre suo terzo invece che di raccolte firme abbiamo proseguito questa battaglia contro le barriere architettoniche altri modi, come la partecipazione al coordinamento A.Re.A. (associazioni in rete di Ancona) che tra i vari progetti che sta portando avanti c’è anche quello delle barriere architettoniche e sensoriali.  In effetti avevo in programma dei tavoli raccolta firme ad Ancona, ma per  fare la domanda di occupazione suolo pubblico e la relativa autorizzazione occorre due bolli di 14,62 euro ciascuno. Totale quasi 30 euro. Questo è un costo che non ci possiamo permettere a meno che in una domanda facciamo richiesta di diversi giorni/settimane in modo da suddividere la spesa in diversi giorni.

Ritengo che su questo  dovremmo consultare i dirigenti romani perché se è vero che c’è una legge che dice che per le iniziative politiche non si deve pagare nessuna tassa di occupazione suolo pubblico è anche vero che il regolamento del comune di Ancona parla di bolli che credo sia una cosa diversa.

 

Libertà  di   ricerca scientifica

                 Si era pensato di organizzare  un incontro sulla ricerca scientifica e la scienza medica a Senigallia   con la presenza di Guido Silvestri, ma siccome le sue visite a Senigallia sono sempre di pochi giorni e in periodi diversi, un’idea che ha suggerito Gianluigi Mazzufferi condivisa da tutti è quella di organizzare degli incontri con le scuole superiori della prov. di Ancona sul tema degli OGM che è un argomento che può interessare i ragazzi chiamando un esperto pro-OGM. Le scuole che potrebbero essere coinvolte  sono la scuola alberghiera di Senigallia l’istituto Benincasa di Ancona, dove la direttrice/preside conosce Guido Silvestri.

                  Prende la parola  Anna Maria Bernardini che conferma la bontà dell’idea anche perché la nostra associazione anche per individuare nuove leve e nuovi militanti dovrebbe puntare sui giovani come gli studenti delle scuole superiori.

                  Guido Silvestri  ribadisce che il ruolo della scienza nella società moderna è fondamentale e la politica  dovrebbe adeguare le proprie scelte alle varie conquiste della scienza.

                  Il segretario (Renato B.) accetta questa proposta e si impegna, dopo che avremmo individuato il relatore a  contattare le varie scuole che potrebbero essere interessate, come l’istituto Benincasa di Ancona che già conosce Guido Silvestri e che quindi potremmo più facilmente essere accolti nella loro scuola.

                 

                                 

                   Libertà di cura  e autoderminazione nel fine vita

Su  questo versante abbiamo organizzato  ad Ancona la presentazione del libro “Ru486 non tutte le streghe sono state bruciate”  a marzo 2014, insieme all’ AIED.

Ho partecipato ad Ancona alla festa universitaria  Gulliverock  raccogliendo firme sulla petizione per  l’utilizzo nelle Marche della pillola Ru486.

Il 12 settembre  ad Ancona abbiamo aderito alla manifestazione  Cento città per l’eutanasia legale, distribuendo quasi 500 volantini davanti al comune di Ancona. Io e  Federico Tortorelli avevamo anche dei cartelli al collo, tra i quali uno diceva “Chiediamo il registro testamento biologico”.Abbiamo avuto la visita di una coppia  della DIGOS  e di un carabiniere che ci ha chiesto le generalità (lo stato è forte con i deboli e debole con i forti)..A  Pesaro invece  Ruggero ha fatto un tavolo di raccolta firme sul fine vita nel corso della fiera cittadina, che ha avuto un grande successo.

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                     Disabilità  e  diritti

                       Come sapete la nostra cellula sta partecipando al coordinamento  A.Re.A.  (associazioni in rete di Ancona) con diverse iniziative  tra cui  il progetto  “una città per tutti”,

                      Il Consiglio Direttivo  di  A.Re.A. di lunedì 13 gennaio ha deciso che per l'anno 2014 partiranno tre progetti.
1) Progetto barriere/peba – abbattere le barriere architettoniche e adozione dei PEBA;
2) Progetto lavoro "Normativa inserimento lavorativo persone disabili";
3) progetto "Festa A.Re.A." con l'obiettivo di fare conoscere A.Re.A. ed i suoi progetti alla cittadinanza di Ancona.
Per quanto riguarda il progetto lavoro e disabili, come Area e cellula Cosiconi di Ancona abbiamo fatto due lettere al Centro per l’impiego di Ancona per avere se la legge 68 del 1999 è rispettata  cioè se le aziende private e pubbliche amministrazioni hanno assunto il numero dei disabili previste per legge  una percentuale rispetto al numero dei dipendenti.  Il centro per l’impiego di Ancona non ci ha dato le informazioni richieste perché le lettere che avevamo inviato non erano firmate dal rappresentante legale!  Pochi giorni fa abbiamo dovuto inviare una lettera firmata da Filomena Gallo.  Che paese l’Italia, queste informazioni dovrebbero essere pubbliche per tutti, invece, siccome la legge non è rispettata, queste informazioni vengono tenute nascoste. In verità ci sono delle associazioni che collaborano con i Centri per l’impiego che queste informazioni le conoscono ma fanno finta di niente. non “dicono” niente.

                  Ruggero  Fabri  fa presente che su questa tematica dell’inserimento lavorativo dei disabili, in questo momento di crisi economica, non vale la pena dedicarsi e spendere energie, si dovrebbe puntare su altre iniziative, il segretario (Biondini)  fa presente che  questo è un progetto condiviso da diverse associazioni del coordinamento A.Re.A. e che comunque nel 2015 si dovrà decidere quali progetti proseguire e portare avanti, decidendo magari di lasciar perdere questo progetto e dedicarsi ad altro.

                    Per quanto riguarda invece il tema delle barriere, il coordinamento Area aveva deciso di organizzare un  evento informativo/formativo sui PEBA con la collaborazione  dell’ ANCI  Marche.  Abbiamo avuto un incontro con  presidente Mangialardi, nonché sindaco di Senigallia.  Lui era d’accordo di fare questo evento, perç a tutt’oggi la segretaria ANCI di Ancona, nonostante diversi solleciti non ci ha ancora chiamato per iniziare ad organizzare questo evento.

                     Da  ricordare che il coordinamento A.Re.A.  ha  organizzato  ad Ancona una festa sulla disabilità contro ogni pregiudizio, il giorno 21 settembre in piazza Roma, io purtroppo ero a Roma per il congresso, la cui data è stata fissata dopo rispetto alla festa Area e siccome io volevo quest’anno andare al congresso non ho potuto partecipare alla festa. Avevo chiesto agli altri iscritti  di farsi vedere alla festa, ma nessuno è potuto andare. Mi hanno detto che è stata una bella festa, noi avevamo a disposizione uno spazio su di uno stend, ma siccome non c’era nessuno di noi non abbiamo potuto farci conoscere.

                     Sul tema delle barriere architettoniche/PEba  volevo ricordare che la regione Marche a seguito delle nostre iniziative sui PEBA  che abbiamo portato avanti come Coscioni dal 2012 ad oggi, ha pensato per sanare la sua illegalità di predisporre una piattaforma informativa chiamata WEBPEBA  per monitorare le varie barriere architettoniche presenti nel territorio.E’ stata fatta una conferenza stampa da parte del vice presidente della Giunta regionale Canzian,  io sono stato inviato dal presidente della Consulta regionale sulla disabiltà anche se (come cellula Coscioni di Ancona) non facciamo parte ufficialmente della consulta. Il giorno successivo ho fatto il comunicato  “la regione marche inizia la campagna elettorale sulla pelle dei disabili”.

                     Da ricordare che il 2014  nella vertenza di Lucia Giatti contro il comune di S. paolo di Jesi, la Corte di Appello di Ancona ha rimandato la decisione nel 2017, se da un certo punto di vista c’è stata una certa delusione, la bella notizia è stata quella che il comune di S. Paolo diJesi ha istallato l’acensore . Abbiamo fatto una conferenza stampa  sulla vicenda a S.Paolo di Jesi, è venuta anche ETV Marche che ci ha intervistati ma siccome  Lucia Giatti era una candidata ed eravamo in campagna elettorale non ha potuto mandare in onda il servizio per par condicio.

                  Sul tema della disabilità c’è da dire che a fine settembre e inizio ottobre sono usciti nei quotidiani locali dei nostri comunicati stampa, in particolare quello apparso sul Carlino da titolo  l’ASUR,ad Osimo, discrimina i disabili”  per un servo scala al poliambulatorio che non funziona  e l’latro sul Corriere adriatico, meno evidente, sul mancato rispetto della legge 68/1999 sull’inserimento lavorativo dei disabili.

                     Sempre sul tema della disabilità stiamo scrivendo insieme a Lucia Giatti una lettera al consorzio CIS  che sta costruendo una nuova piscina a Moioe di Maiolati Spontini per sapere se è accessibile ai disabili motori.

                     Da  notare inoltre su questo tema che mi hanno contattato due persone disabili per poter risolvere dei loro problemi di mobilità e accessibilità, io gli ho chiesto di inviarmi  una piccola relazione/spiegazione su come stanno le cose, per vedere se possiamo aiutarli.

 

                       Come avevo pensato di fare, ho predisposto una mostra fotografica sull’ass. Cosiconi che sto cercando di portare in varie città delle Marche, l’ho svolta a Castelfidardo e jesi, l’avevo chiesta anche al comune di Recanati, Numana e Osimo, che però non mi hanno neanche risposto. Il comune di Ancona mi ha risposto è in programma a dicembre 2014. Quello che è da far presente che alcune città per utilizzare i propri locali chiedono dei soldi e quindi il ricavato delle offerte va a coprire queste spese.

                .    Questa mostra non vuole essere una mostra esaustiva e organica sull’ass Coscioni, ma  un pretesto  per farci conoscere e fare iniziativa politica, per esempio  distribuendo del materiale informativo, raccogliere firme sulle nostre petizioni, raccogliere fondi, iscrizioni ecc…

                 

                   Appuntamenti  fine 2014  ai quali chiedo a tutti voi di partecipare

  

-       Il 15  novembre  sabato  ad Ancona  seminario/convegno sulla tematica delle barriere architettoniche  con la presenza di alcuni dirigenti della Coscioni   come Filomena Gallo, Gustavo Fraticelli, Rocco Berardo, Alessandro Garardi ecc..  (durerà mattino e pomeriggio   pausa pranzo  a 15 euro) 

-      21  novembre a Pesaro   presentazione libro di Mina Welby 

-      Dal  15  al  19  dicembre  mostra Coscioni ad  Ancona  piazza Roma                                                                                                   

Per  il  2015  pensavo di concentrarci su queste iniziative:

-      la mostra  fotografica su alcune città prov. Ancona

-      eventi  ad Ancona, sul tema dei D.A.T. (testamenti biologici)     

-      incontri in varie scuole della prov. di Ancona sul tema OGM                                                                                                                                    L’ incontro  si è concluso alle 11,30.

 

Da  mettere  in evidenza  che  alla fine della riunione/cena  il prof. Guido Silvestri ha pagato la cena per tutti e le varie persone presenti invece che pagare il ristorante hanno devoluto la loro quota come offerta alla cellula Coscioni.  Da mettere in evidenza inoltre che alcuni iscritti e in particolare un amico  di Guido e Gianluigi, tra l’altro non iscritto all’ass. Coscioni, hanno fatto un’offerta  molto più alta del prezzo pattuito della cena.  Alla fine abbiamo raccolto complessivamente  250 euro, riuscendo così a aumentare considerevolmente il fondo cassa della nostra cellula che ora è di € 425,50.

 

 

 

        

 

Data: Mercoledì, 29 Ottobre, 2014 - 21:00Città: SenigalliaOrganizzatore: Renato Biondini AllegatoDimensione Verbale29102014.pdf113.72 KB
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Milano: Consiglio accoglie proposta radicale di pubblicare gli audiovideo delle sedute in formato aperto e scaricabile

Radicali Italiani - Lun, 03/11/2014 - 18:32
03/11/14

Dichiarazione di Marco Cappato, presidente del Gruppo Radicale - federalista europeo:

"Il Consiglio comunale di Milano ha accolto (31 favorevoli 8 astenuti) la delibera di iniziativa consigliare da me proposta a nome del Gruppo Radicale - federalista europeo per disciplinare le riprese delle sedute degli Organi collegiali del Comune di Milano".

"Con questa decisione, i file delle riunioni (incluse le riunioni di commissioni) dovranno restare per almeno 5 anni pubblicate in formato aperto e liberamente scaricabile sul sito del Comune. Si fa così compiere un salto di qualità nelle possibilità da parte del cittadino di accedere alle riunioni e ai dibattiti istituzionali e controllare il lavoro degli eletti in Consiglio comunale".

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Mozione Generale del XIII Congresso di Radicali Italiani

Radicali Italiani - Lun, 03/11/2014 - 18:06
03/11/14

Consulta il pimo piano dedicato al XIII Congresso di Radicali italiani»

Il XIII Congresso di Radicali Italiani, riunito a Chianciano dal 30 ottobre al 2 novembre,

Ribadisce l’analisi sull’ormai settantennale regime italiano, sempre più connotato dalla negazione sistematica di diritti civili politici e, quindi, umani, a partire dal diritto dei cittadini a conoscere per deliberare. A tal proposito individua come evento fondamentale la denuncia contro lo Stato italiano, presentata il 2 ottobre 2014 alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dall’Associazione politica nazionale Lista Marco Pannella, per il tramite dello studio legale del prof. avv. Andrea Saccucci, per l’avvenuta violazione di ben due articoli della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (art.6 e art. 10) a seguito del comportamento della Rai, dell’Autorità per le Garanzie nella Comunicazioni e del Tar Lazio. Tale comportamento ha realizzato, nel corso di molti anni, una negazione del diritto dei cittadini alla conoscenza completa del dibattito politico ottenuta mediante la pervicace e dolosa cancellazione delle proposte, delle iniziative e dei soggetti politici radicali.

Riafferma i connotati di Radicali Italiani come soggetto costituente del Partito Radicale, a partire da quelli transnazionale, transpartitico e nonviolento affinché vivano nei fatti, nelle idee, negli obiettivi anche dell’azione radicale in Italia.

Sostiene la campagna del Partito Radicale per il diritto umano alla conoscenza, che ha tratto origine dalla iniziativa “Iraq libero: unica alternativa alla guerra” e si impegna a sviluppare l’azione politica in Italia su questi temi.

Saluta l’intervento di Papa Francesco del 23 ottobre scorso rivolto ai delegati dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale, quale vera e propria “lezione magistrale” di respiro universale e di straordinario valore umanistico, politico e giuridico, nella quale Papa Bergoglio ha anche denunciato come una “forma di tortura” l’isolamento nelle cosiddette “prigioni di massima sicurezza”, utilizzate in particolare per i terroristi o per i criminali più pericolosi, con evidente riferimento anche al regime di 41 bis che si applica in Italia. E’ un solenne messaggio che è stato di fatto censurato dagli organi d’informazione.

Impegna il Movimento a proseguire l’iniziativa, anche a livello giurisdizionale in sede nazionale ed europea, per sollevare la questione di legittimità della “pena di morte nascosta” quale è l’ergastolo, oltre che della durata della permanenza in condizioni di isolamento.  

Rilancia la battaglia per l’amnistia e l’indulto quali unici provvedimenti strutturalmente in grado di riportare nella legalità l’amministrazione della giustizia nel nostro Paese e l’esecuzione delle pene detentive inflitte o della custodia cautelare in carcere che continuano ad essere inumani e degradanti. Tali proposte di rientro nella legalità costituzionale e sovranazionale, contenute nel messaggio solenne del Presidente Napolitano dello scorso anno, sono state totalmente ignorate dal Parlamento, benché ribadite anche a seguito di una visita ispettiva effettuata nel luglio scorso dal Gruppo di Esperti ONU sulla Detenzione Arbitraria.

Il Regime italiano si fonda su infrastrutture giuridiche inefficienti e strumentali alla sua continua rigenerazione, con un intreccio di interessi convergenti tra economia, finanza, politica e mezzi di comunicazione. Questo sistema regge anche grazie all’uso politico di banche, sussidi, società pubbliche e grandi gruppi privati e all’uso da parte delle strutture economiche della politica e degli apparati di partito. Da Salvemini a Maranini, Ernesto Rossi e Marco Pannella, le strutture economiche create dalla partitocrazia di ieri e di oggi sono state parte integrante dell’analisi Radicale.

La rimozione dal dibattito pubblico dei reali dati macroeconomici che spiegano il declino del Paese e il fallimento della partitocrazia, presentati dal professor Baldassarri,  sono la pratica partitocratica mediante la quale si è garantita la perpetuazione del Regime a danno dei cittadini contribuenti elettori, ed è un ulteriore elemento della negazione del diritto alla conoscenza.

A partire dall’analisi e le proposte di riforma fatte negli anni dal Movimento sull’universo delle società partecipate - casa della nuova partitocrazia –, proseguendo con la critica all’assetto proprietario delle banche contenute nella campagna “#Sbanchiamoli! Fuori i partiti dalle banche”-, istituti ancora in mano agli apparati dei Partiti grazie allo schermo garantito dalle Fondazioni - e su quella denominata “#Menoinquinomenopago” contenente la critica agli incentivi statali concessi ai c.d. grandi energivori mirante all’abrogazione dei sussidi alle imprese, in particolar modo a quelle che consumano ambiente e benessere, sono nel solco della pluridecennale attività di contrasto Radicale e liberale al sistema anticoncorrenziale e non competitivo che caratterizza la specificità italiana, ancor oggi definibile come “Capitalismo inquinato”. 

La comprovata vulnerabilità sismica e l'obsolescenza di una larga parte delle costruzioni italiane necessita di iniziative per realizzare il rinnovamento del patrimonio edilizio italiano, coinvolgendo anche l'imprenditoria privata con premi di cubatura ed incentivi. In questo modo, poiché la crisi ha duramente colpito il settore edilizio, è possibile contribuire allo sviluppo economico del Paese.

La realizzazione di costruzioni sismoresistenti, a basso consumo energetico, ecocompatibili, realizzate senza il consumo di ulteriore suolo fertile, sono iniziative da realizzare proponendo nuove regole che garantiscano equità nell'accesso agli appalti pubblici ed il coordinamento del settore edilizio ad opera di un unico ministero

Registra come ulteriore strumento d’iniziativa l’esposto, predisposto dall’avv. Deborah Cianfanelli,  presentato presso la Corte dei Conti al fine di avviare una indagine giudiziaria volta a quantificare il danno erariale causato dalle condanne subite dallo Stato Italiano per le violazioni relative agli articoli 3 e 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

La crisi economica finanziaria del 2007/2008 e soprattutto quella relativa ai debiti sovrani ha reso ancora più evidente l’inadeguatezza della attuale governance dell’eurozona.

Ciò genera due problemi strutturali.

Il primo attiene al deficit democratico che rianima antichi ed inefficaci nazionalismi. L’Europa, infatti, per poter contrastare il crollo economico, ha scelto di concentrare nuovi poteri presso le proprie istituzioni, affinché con un’azione calata dall’alto si arrivasse a regole di bilancio e monitoraggio più rigorose. La “legislazione dell’emergenza” ha permesso altresì che ulteriori spazi di sovranità venissero delegati ad alcuni membri della Commissione europea, ai componenti del Consiglio Europeo, alla Bce e ai vertici del Fmi. Il tentativo di gestire, senza governare, la crisi, ha eroso sempre   più gli spazi democratici, tant’ è che non esiste alcun organo elettivo — nemmeno il Parlamento Europeo — che possa interferire con le decisioni prese da questi soggetti.

Il secondo riguarda la mancanza di una politica comune capace di affrontare la globale recessione europea. Infatti la politica monetaria, finanche espansionistica, può ben poco senza un governo unico dell’economia e delle principali politiche pubbliche. L’assenza di un Tesoro federale munito del potere di tassazione e di spesa, capace di agire anche come controparte indispensabile agli interventi emergenziali e all’attivismo della Banca Centrale, ha reso ancora più drammatica l’avvitamento economico.

Tutto ciò ritenuto il Congresso ritiene l’analisi radicale contenuta sia nel documento “Una Federazione leggera per gli Stati Uniti d'Europa?” e quella emersa dagli atti del   convegno “Stato di diritto contro Ragion di Stato” promosso dal PRNTT come un indispensabile strumento di conoscenza e di lotta politica. Il Congresso afferma come l’Europa sia di fronte ad un bivio. O si giunge agli Stati Uniti d’Europa o si riaffermeranno le istanze nazionaliste. La soluzione è il federalismo europeo, laddove ad ogni ulteriore cessione di sovranità corrispondano quegli spazi democratici necessari alla costituzione   di una Europa Politica.

a tal fine impegna il Movimento: a predisporre - anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni Radicali e degli iscritti al Movimento – iniziative per: documentare i benefici di una federazione leggera con politiche comuni su materie quali l’economia, difesa, ricerca, politica estera ed energetica; denunciare lo scandalo dell’uso dei fondi UE spesso male o sotto utilizzati; proporre l’attivazione del “Diritto d'iniziativa dei cittadini europei” (attivabile anche on line).

Richiama altresì il ricorso dell’avv. Niccolò Paoletti sul Rischio Vesuvio (e quello in via di ultimazione e deposito sui campi Flegrei) che su spinta di Marco Pannella è stato presentato in marzo da abitanti della “zona rossa” alla Corte Edu per denunciare l’inerzia delle autorità competenti le quali non hanno adottato “le misure, legislative e provvedimentali, adeguate a fronteggiare un evento dannoso che non è incerto se si verificherà ma solo quando si verificherà", come prevede ormai l’intera comunità scientifica. Non solo. Anche la Corte dei Conti è stata investita della questione con un esposto per “danno erariale”, denominato “danno da disservizio”, a carico da una parte dei vertici della Protezione Civile, e, dall’altro, dei membri della Commissione istituita in relazione all’emergenza Vesuvio, in primis gli Amministratori locali coinvolti (Comuni, Provincia, Regione), che per oltre venti anni non hanno adottato le misure necessarie a fronteggiare l’emergenza, nonostante le risorse impiegate (sia umane che strumentali).

Ringrazia il Prof. Marcello Crivellini per la elaborazione dello straordinario documento dal titolo “debito pubblico: da rischio commissariamento del paese a occasione di crescita e modernizzazione”, che attualizza in modo molto efficace quel che lo Stato avrebbe dovuto fare nei decenni passati per il governo del debito pubblico e del paese se solo i radicali fossero stati ascoltati e ai cittadini consentito di conoscere le loro proposte per evitare lo stato di bancarotta.

Impegna il movimento a perseguire l'attivazione degli strumenti di iniziativa popolare e referendaria a qualsiasi livello -dall'Unione europea fino all'azione popolare giudiziaria, passando per le istituzioni nazionali, regionali e locali- per inserire nell'agenda politica le proposte di rivoluzione liberale e federalista e per affermare il diritto dei cittadini a conoscerle e sottoscriverle; a tal fine impegna gli organi dirigenti:

  • ad investire i Consigli regionali delle proposte di referendum abrogativi delle norme illiberali in materia di giustizia, istituzioni, immigrazione, libertà civili ed economiche, a partire da quanto ancora attuale degli 11 quesiti dei comitati Giustizia giusta e Cambiamo noi, con l'obiettivo di trovare almeno 5 Consigli che approvino la richiesta di convocazione dei referendum;
  • a individuare proposte di iniziativa popolare e referendaria ad ogni livello sugli obiettivi del movimento, da attivare sia attraverso le raccolte firme sia la decisione di organi istituzionali, come nel caso dei referendum regionali convocati dai Comuni;
  • a promuovere a tal fine la convocazione per i mesi di aprile, maggio e giugno 2015 di una una stagione di raccolta firme straordinaria sulle proposte che   saranno state nel frattempo fatte proprie dal movimento, e anche su proposte di altri sulle quali comunque si riterrà di voler consentire ai cittadini di esprimersi
  • a farsi promotori -alfine di rafforzare le possibilità di attivazione di tali strumenti- della creazione di una Lega per l'iniziativa popolare che unisca coloro che ritengono urgente rimuovere gli ostacoli normativi e burocratici che impediscono l'effettivo esercizio dei diritti di partecipazione democratica, a partire dal diritto alla conoscenza per arrivare alla possibilità dell'esercizio anche per via telematica di tali diritti.

Il congresso impegna gli organi del movimento, e invita tutti gli iscritti, i militanti e i cittadini a sostenere l’iniziativa di disobbedienza civile condotta da Rita Bernardini, Laura Arconti e Marco Pannella che nelle settimane scorse hanno seminato e coltivato piantine di marijuana che poi nei giorni del congresso hanno ceduto ai malati che ne hanno fatto richiesta a scopo terapeutico.

Preso atto della grave situazione economico-finanziaria del Movimento e del Partito Radicale, impegna gli organi dirigenti e invita i militanti tutti a promuovere ogni possibile iniziativa volta ad assicurare adeguate risorse umane e finanziarie attraverso le iscrizioni e la raccolta di contributi.

Rita Bernardini
Marco Beltrandi
Laura Arconti

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XIII Congresso di Radicali italiani, Chianciano 30 ottobre - 2 novembre 2014: tutti i documenti

Radicali Italiani - Lun, 03/11/2014 - 17:28

La mozione generale approvata»

Si è concluso ieri il XIII Congresso di Radicali Italiani tenutosi dal 30 ottobre al 2 novembre a Chianciano Terme.

I lavori hanno avuto alle 16.30 di giovedì 30 ottobre, con le relazioni del segretario Rita Bernardini e del tesoriere Valerio Federico. Successivamente si sono insediate le 4 commissioni: 

Alla Segreteria Nazionale è stata confermata Rita Bernardini con 97 preferenze. Alla tesoreria è stato confermato Valerio Federico, con 121 preferenze, e Riccardo Magi Presidente con 82 preferenze.

Eletti anche i tre revisori dei conti: Piero Bonano con 77 preferenze, Riccardo Macchioni con 49 preferenze, Mauro Zanella con 39. Revisori supplenti Natangeli e Merenghi, rispettivamente con 35 e 9 preferenze.

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LA MOZIONE GENERALE APPROVATA »

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Assistenza disabili: la salute dei malati non può essere oggetto di compromesso politico. Domani in piazza davanti al MEF

Luca Coscioni - Lun, 03/11/2014 - 16:15
Assistenza disabili: la salute dei malati non può essere oggetto di compromesso politico. Domani in piazza davanti al MEFAssociazione Luca Coscioni3 Nov 2014Sanità

Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, di Sabrina Di Giulio e Gustavo Fraticelli, vice-segretari dell’Associazione Luca Coscioni con Mina Welby, co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni 

Domani, 4 novembre, la  Fish e la Fand avranno un incontro con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali  Poletti per discutere delle problematiche relative ai tagli al  Fondo per la non autosufficienza. Mentre il Comitato 16 novembre farà un presidio davanti al Ministero dell’Economia e Finanze (MEF). 

Nella logica dell’adesione apprezziamo la convocazione da parte del Ministro Poletti ma per testimoniare la nostra presenza, secondo il motto della nostra associazione ‘dal corpo del malato al cuore della politica’, ci vediamo costretti a rimanere fuori dal Palazzo, insieme al Comitato 16 novembre alle 10:30 davanti al MEF: rifiutiamo l’azione compromissoria e, perciò, di mercimonio politico in ordine all’esigibilità dei diritti fondamentali delle persone disabili. 

Il Fondo è l’unico sostegno per migliaia di persone colpite da gravi disabilità e per i loro familiari, che spesso sono costretti a rinunciare al lavoro per poter assistere i loro cari oppure a ricorrere ad un aiuto esterno economicamente gravoso,  talvolta insostenibile.  Far mancare questo aiuto,  già di per sé insufficiente,  vuol dire condannare  i malati a vivere negli istituti o nei reparti di Rianimazione degli ospedali con notevoli costi per lo Stato.

Le conseguenze sarebbero devastanti per i malati che trovano nel calore affettivo del loro ambiente familiare l’energia necessaria per combattere la malattia e per vivere. 

Se le politiche sanitarie degli ultimi anni, per garantire ai pazienti una qualità di vita migliore e per diminuire le spese statali, si stanno orientando ad una domiciliazione delle cure anche per pazienti gravi, non comprendiamo la mancanza di un Piano socio- assistenziale nazionale e i continui tagli di bilancio in questo settore.

Non comprendiamo come lo Stato possa trasgredire il dettato costituzionale che all’art. 32 tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo.

Non comprendiamo come il Governo possa fermarsi alle uscite mediatiche del Premier che si lancia un secchio d’acqua fredda in testa e poi non faccia nulla di concreto per i Lea e il nomenclatore tariffario.

Non comprendiamo come dopo tanti anni i disabili e le loro famiglie siano ancora costretti a sedersi intorno ad un tavolo e trattare per ricevere qualcosa che spetta loro di diritto. In un momento di crisi la tutela dei malati e dei disabili non sarebbe dovuta messa in pericolo dai tagli; si tratta di un settore della vita sociale intoccabile da qualsiasi revisione della spesa pubblica. Confidiamo che il Ministro Poletti apra una strada totalmente diversa da quella dei suoi predecessori e finalmente garantisca assistenza e le condizioni per una vita indipendente ai migliaia di malati.

 

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“Contro Brittany quelli della ‘visione unica’. Rileggete la lettera di Welby per capire”

Luca Coscioni - Lun, 03/11/2014 - 14:58
“Contro Brittany quelli della ‘visione unica’. Rileggete la lettera di Welby per capire”IntelligoNews3 Nov 2014Eutanasia

“Brittany ha affermato la libertà di scelta. Chi sui social commenta negativamente la sua decisione, vorrebbe imporre un’unica visione”. Così Filomena Gallo, avvocato, esperta di diritto di famiglia, segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni commenta con Intelligonews il caso della ragazza, malata terminale, che ha deciso di interrompere la propria esistenza.

 

Cosa risponde a chi sostiene che nella scelta di Brittany c’è stata la spettacolarizzazione dell’eutanasia?

«Anzitutto credo che ci sia stato il pieno esercizio della libertà di scelta. Noi portiamo avanti la campagna per la legalizzazione dell’eutanasia proprio su questo presupposto: essere liberi fino alla fine. Brittany ha fatto una scelta e l’ha resa nota anche perché credo che ancora devono essere abbattute barriere culturali su temi così importanti e fondamentali. Questa ragazza, malata terminale, ha voluto morire in un determinato modo e non arrivare a sofferenze insopportabili; aveva una prognosi di vita oltre i diciotto mesi e ha potuto farlo trasferendosi in un altro Paese dove ciò è possibile. Anche noi nella proposta di legge di iniziativa popolare che abbiamo depositato in parlamento abbiamo previsto casi come quello di Brittany e partiamo dal concetto che si possa essere liberi di scegliere. Chi commenta in modo negativo la scelta di Brittany, vorrebbe imporre un’unica visione agli altri: non è detto che ciò che per me non va bene deve non andare bene anche per gli altri. La libertà di scelta è fondamentale per ogni persona: Brittany ha deciso insieme ai suoi cari, a suo marito, il giorno del suo compleanno, con amore e lo fa potuto fare in modo sereno. Cosa che non accade in Italia…».

Perché?

«In Italia è impossibile, per fare questa scelta devi andare in Svizzera, oppure arrivare al punto di compiere atti estremi che poi leggiamo sulle cronache dei quotidiani. Ci sono tanti malati che a volte scelgono di morire con atti estremi ma anche drammatici: quanti si lanciano dalla finestra e cercano il suicidio perché qui la scelta non è possibile. Noi stiamo lavorando affinchè si possa essere liberi dall’inizio alla fine della vita e affinchè la libertà di scelta sia rispettata e non sia un atto illegale. E’ vergognoso che la volontà dei cittadini venga completamente disattesa dalla politica: ci sono 67mila firme di persone che hanno chiesto al parlamento di emanare una buona legge per chi vorrà scegliere di essere libero fino alla fine. La nostra proposta di legge di iniziativa popolare giace in parlamento da più di un anno, eppure c’è la Carta Costituzionale che prevede che i cittadini possono proporre leggi di iniziativa popolare su temi rilevanti. Il punto è che su questo come su altri temi, il parlamento non mette all’ordine del giorno la discussione sulle leggi di iniziativa popolare; di fatto abbiamo una politica che va contro il volere dei cittadini. Noi abbiamo sollecitato i parlamentari, i capigruppo; la presidente Boldrini ha precisato che bisogna discutere delle leggi di iniziativa popolare. Ci hanno risposto che in questo momento stanno modificando il regolamento della Camera ma al di là di ciò, va rispettata la volontà dei cittadini. I sondaggi fanno emergere che più della metà degli italiani sono favorevoli a una buona legge sulla scelta del fine vita e quando si parla di libertà individuali i parlamentari si girano dall’altra parte, non favoriscono indagini conoscitive e dibattiti, bensì si cerca di imporre un’unica visione. A chi sui Social commenta negativamente la scelta di Brittany c’è solo da dire che nessuno a loro imporrà mai scelte che non vogliono fare, ma loro non sono depositari della verità assoluta».

Si è detto che Brittany ha scelto di morire con dignità. Ma chi invece sceglie di affrontare il dramma e la sofferenza fino alla fine, ha meno dignità?

«Chi fa la scelta contraria e cioè di affrontare e arrivare alla fine sapendo quello cui va incontro, merita lo stesso rispetto: anche quella è una scelta dignitosa della persona. Qual è la differenza tra le due scelte? Sta nel fatto che uno può esercitarla mentre l’altro no ma sono entrambe meritevoli di rispetto ed entrambe sono scelte di dignità».

Nei suoi messaggi sui Social, Brittany pare abbia deciso di posticipare il giorno della sua morte perché voleva “divertirsi” ancora un po’, cioè assaporare il gusto della vita. Non ritiene che in questo passaggio ci sia la conferma dell’attaccamento alla vita che in qualche modo stride con l’eutanasia?

«In questo messaggio viene trasmesso un grande attaccamento alla vita e a tutto ciò che ci offre, dal momento bello a quello brutto. Sono elementi della nostra esistenza che diventano preziosi per ciascuno ancor più quando ci rendiamo conto di non poterli avere più e la strada che stava intraprendendo Brittany l’avrebbe privata di tutti questi momenti, sia che avesse proseguito nella sua malattia, sia con la scelta di interromperla. Però, ha potuto scegliere di interromperla e cogliere l’intensità di tutti i momenti della sua vita per sentire l’ultimo sapore di ciò che avrebbe comunque perso e in modo inaspettato con i dolori che l’avrebbero portata in seguito a die basta e con un ricordo della vita legata all’ultimo momento, quello più terribile. Se riprendiamo la lettera di Piergiorgio Welby al presidente Napolitano, lui scriveva che la vita è il vento, l’amore della donna che hai accanto, il sole, ma in questo momento dico che la mia vita non è più vita perché non ha più questi momenti. E’ una lettera che dovremo tutti riprendere perché contiene tutti i sentimenti di amore per la vita».

Vi attendete un’evoluzione sulla legge per l’eutanasia nel momento in cui c’è apertura sui diritti civili e le unioni civili, anche tra persone dello stesso sesso? Insomma: è il momento buono?

«Adesso si parla molto di temi di politica economica che sono importanti, ma non sono meno importanti i temi che riguardano le scelte delle persone, con chi vivere, come vivere, come affrontare la malattia, la libertà di cura, la fecondazione assistita. Le nostra vita ha fasi che comportano decisioni importanti che però a volte trovano ostacolo nelle leggi o l’assenza di leggi che vanno a creare anche un vuoto di diritti. Se noi avremo una buona legge per le unioni civili tra persone dello stesso sesso e tra persone etero, una buona legge sulla fecondazione assistita –  a breve andremo alla Consulta per superare altri due punti della legge 40 -, una buona legge sul testamento biologico e l’eutanasia, non è detto che tutti dovranno accedere a questi istituti ma chi vorrà potrà farlo e non avrà uno Stato partenalista. Senza tutto ciò, noi stiamo perdendo lo Stato democratico».

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Assistenza in materia di ausili per le persone con disabilità in Europa

Luca Coscioni - Lun, 03/11/2014 - 12:48
Assistenza in materia di ausili per le persone con disabilità in Europa3 Nov 2014Nomenclatore tariffario

Paesi scandinavi.
Svezia, Norvegia, Danimarca hanno un sistema estremamente efficiente di assistenza in materia di ausili. E' lo stato a prendere direttamente in carico l'assistenza, attraverso "Centri di fornitura ausili" dislocati sul territorio, nei quali un'équipe specializzata composta da medici riabilitatori, terapisti della riabilitazione, terapisti occupazionali, specialisti diversi e tecnici con diverse competenze (in genere, ingegneri ed architetti) prendono in carico il bambino o l'adulto nel momento in cui viene fatta la diagnosi di deficit o disabilità (alla nascita, al manifestarsi della malattia o in seguito a incidenti) e, dopo una valutazione delle necessità, provvedono a redigere una  "Proposta di intervento assistenziale" che tiene conto della composizione del nucleo famigliare, dell'abitazione, della necessità di un mezzo di trasporto idoneo oltre che, ovviamente, dei bisogni e delle potenzialità della persona con disabilità. Gli ausili vengono forniti gratuitamente; per gli adattamenti dell'abitazione, sino alla messa a disposizione  di un'abitazione idonea e priva di barriere, provvede lo Stato che, in alcuni casi o per determinate esigenze, può richiedere un contributo economico alla famiglia a fondo perduto o con un pagamento mensile (come se si trattasse di un affitto con possibilità di riscatto dell'abitazione). Per il mezzo di trasporto (automobile o pullmino attrezzato) lo stato finanzia tutta la somma necessaria, che poi viene restituita con un pagamento mensile senza interessi per la sola cifra relativa al mezzo, mentre i costi di tutti gli adattamenti sono interamente a carico dello stato. Un grande Centro Ausili Nazionale riceve costantemente i campioni di tutti gli ausili che le aziende mettono a disposizione; personale specializzato li valuta, esprime un parere sull'efficacia e sulla congruenza del prezzo dopo di che i Centri ausili sul territorio scelgono, tra quelli approvati dal Centro ausili nazionale, quelli più adatti alle singole situazioni. In alcuni casi e per alcune tipologie di ausili, si fa una specie di gara nazionale, che ha scopo di scartare quelli che costano troppo e quelli che costano troppo poco, in modo da costringere le aziende a fare il prezzo giusto e ad offrire prodotti adeguati, perché quelli troppo scadenti sono esclusi così come quelli che hanno un prezzo esagerato in relazione alle funzioni a cui rispondono. Ovviamente il personale del Centro ausili nazionale ha grande competenza ed esperienza; al Centro nazionale sono collegati anche centri tecnici per la testazione degli ausili. E' evidente che in questa situazione l'aggiornamento è costante, perché le aziende hanno tutto l'interesse a portare al Centro nazionale tutti gli ausili nuovi che producono, perché siano valutati ed inseriti tra quelli da fornire.

Germania
L'assistenza è affidata alle Casse Mutua; tutti gli ausili di qualsiasi tipo devono essere prima registrati a livello nazionale e ricevere un "Numero di registrazione" che identifica marca, modello e prezzo di base. Per essere registrati, gli ausili devono passare dei test tecnici che valutano la sicurezza, la robustezza, la funzionalità e il confort; questi test sono effettuati dall'organismo nazionale di testazione TUV, che rilascia il relativo marchio. Una volta ricevuto il TUV, gli ausili devono essere valutati da uno più Centri di riabilitazione "accreditati" dal Servizio sanitario nazionale, che rilasciano una relazione di appropriatezza. Quando hanno ottenuto  il numero di registrazione, gli ausili vengono inseriti nel Registro nazionale a cui le Casse Mutua fanno riferimento per gli acquisti. A partire dal prezzo di base registrato, le casse Mutua possono contrattare con i fornitori prezzi più bassi, in relazione ai quantitativi che acquisteranno. Anche in questo caso, è evidente che l'aggiornamento è continuo e che le persone con disabilità conoscono con facilità tutta la gamma di modelli che possono essere forniti. La fornitura viene fatta dalle ortopedie, sanitarie o da fornitori accreditati. 

Francia
Il meccanismo di registrazione è molto simile a quello tedesco; ogni nuovo prodotto, per essere inscritto tra i prodotti rimborsati dallo Stato  deve essere testato da un organismo nazionale che è il CERAH (Centre d’Etudes et de Recherche sur l’Appareillage des Handicapés) che ha il compito della ricerca  e della valutazione degli ausili per handicap motori oppure il  L.N.E. (laboratoire national d'essai)  che verifica le caratteristiche di materassi e cuscini antidecubito, e deve essere valutato da un Centro di riabilitazione o ospedale accreditati. Sulla base di tutti i prodotti che vengono testati da questi laboratori nazionali il governo aggiorna annualmente la lista dei prodotti rimborsabili e stabilisce, per ogni categoria di prodotti, la cosiddetta TIPS  (Tarif interministériel des prestations sanitaires), cioè la tariffa che viene riconosciuta per ogni tipologia, che in alcuni casi può corrispondere al prezzo intero del prodotto ed in altri casi solo ad una parte lasciando la quota eccedente a carico dell'assistito. Anche in questo caso, l'aggiornamento è costante e la lista dei prodotti reali (marca e modello) completamente trasparente, come è trasparente e chiara la quota a carico dell'assistenza pubblica e quella eventualmente  a carico dell'assistito. La fornitura viene fatta dalle ortopedie, sanitarie o da fornitori accreditati. 

Belgio, Olanda, Lussemburgo
I sistemi prevedono la registrazione dei prodotti ed accettano i test tedeschi o francesi; la quota a carico dello stato è fissa per categorie (come in Francia), l'aggiornamento è costante; la revisione della lista delle categorie rimborsabili è annuale.

Gran Bretagna
Il sistema si colloca tra quello tedesco e quello francese, con la lista registrata dei prodotti commerciali rimborsabili ed acquisto da parte di diversi organismi di assistenza, con fornitura gratuita di alcune tipologie di prodotti e compartecipazione da parte dell'assistito per le tipologie giudicate non indispensabili ma utili.

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Puntata del Maratoneta di sabato 1 novembre 2014

Luca Coscioni - Lun, 03/11/2014 - 11:01
Puntata del Maratoneta di sabato 1 novembre 2014radioradicale.it3 Nov 2014Sanità

Sommario della puntata: indenizzi per vittime da sangue infetto. Qual è la verità? Ne discutiamo con Andrea Spinetti, portavoce del comitato vittime sangue infetto. In studio Valentina Stella.

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Il Maratoneta
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Oltre 650 cittadini aderiscono dopo solo 48 ore allo sciopero della fame per il divorzio breve

Comunicati Stampa - Dom, 02/11/2014 - 09:51

Dopo solo 48 ore già oltre 600 cittadini hanno aderito allo sciopero della fame per il divorzio breve che avrà inizio dalla mezzanotte di mercoledì 5 novembre. Le adesioni sono pervenute esclusivamente dal passaparola sui social network, puntiamo come primo obiettivo ad arrivare ai mille partecipanti per poi progredire e far sentire la nostra voce ad un Palazzo ormai sordo: oggi siamo una goccia ma domani possiamo essere una rivoluzione a favore del #divorziobreve. ADERISCI ANCHE TU

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Categorie: Politica

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