Luca Coscioni

Condividi contenuti
Aggiornato: 14 min 8 sec fa

XI Congresso Coscioni: conclusi i lavori

Dom, 21/09/2014 - 15:01
XI Congresso Coscioni: conclusi i lavoriAss. Coscioni21 Set 2014Laicità

Si sono conclusi presso l'Hotel Radisson di Roma i lavori dell'XI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni.

[ESITO DETTAGLIATO DELLE VOTAZIONI]

Confermata alla Segreteria Filomena Gallo, alla Tesoreria Marco Cappato.

Co-presidenti: Michele De Luca, Marco Gentili, Mina Welby

Revisori dei conti: Rita Cian, Marco Maria Freddi, Cecilia Angioletti

Lista dei consiglieri generali

Categorie: Radicali

Esito votazioni XI Congresso

Dom, 21/09/2014 - 15:01
Esito votazioni XI Congresso21 Set 2014Laicità

Totale votanti: 76

Segretario Filomena Gallo:  67 preferenze,  3 nulla,  6 bianche

Tesoriere Marco Cappato:  70 preferenze,  2 nulle,  4 bianche

Co-presidente Michele De Luca: 58  preferenze, 1 nulla, 17 bianche

Co-presidente Marco Gentili: 57 preferenze, 1 nulla, 18 bianche

Co-presidente Mina Welby:  65 preferenze , 1 nulla, 10 bianche

 

Lista Consiglio generale: 36  preferenze,  2 nulle,  38 bianche, 

Revisori dei conti: Rita Cian (46 preferenze, 1 nulla, 29 bianche), Marco Maria Freddi ( 53 preferenze, 1 nulla, 22 bianche), Cecilia  Angioletti ( 45 preferenze, nulla 1, 30 bianche)

 

Categorie: Radicali

XI Congresso: lista dei consiglieri generali

Dom, 21/09/2014 - 14:38
XI Congresso: lista dei consiglieri generaliAss. Coscioni21 Set 2014Laicità

Consiglio Generale        

1.  Adolfo Allegra 
2. Andrea Ballabeni
3. Maurizio Bolognetti
4. Paola Cirio
5. Gilberto Corbellini 
6. Tonina Cordedda
7. Domenico Danza 
8. Roberto Defez 
9. Sergio De Muro
10. Francesco Di Donato 
11. Sabrina Di Giulio
12. Gustavo Fraticelli
13. Anna Pia Ferraretti 
14. Carlo Flamigni
15. Antonino Forabosco 
16. Alessandro Frezzato 
17. Cesare Galli 
18. Marco Gentili 
19. Alessandro Gerardi
20. Luca Gianaroli
21. Ivan Innocenti
22. Marisa Jaconi 
23. Severino Mingroni
24. Luigi Montevecchi
25. Giulia Simi 
26. Francesco Orzi 
27. Luisa Panattoni 
28. Mario Riccio
29. Eddo Rugini 
30. Vidmer Scaioli 
31. Romano Scozzafava
32. Rodolfo Coscioni
33. Alessandro Bracciali
34. Piergiorgio Strata
35. Giuseppe Testa 
36. Guido Silvestri
37. Rosalba Trivellin
38. Carlo Troilo
39. Gaetano Valentino
40. Giulio Cossu

Categorie: Radicali

XI Congresso Coscioni: le conclusioni

Dom, 21/09/2014 - 09:00
XI Congresso Coscioni: le conclusioniAss. Coscioni21 Set 2014Laicità

XI Congresso

Roma 19-20-21 settembre 2014

Prima del Congresso

A conclusione dei lavori del X Congresso dell'Associazioni sono stati eletti gli organi dirigenti: Co-presidenti Michele De Luca, Marco Gentili, Mina Welby; Segretario Filomena Gallo; Tesoriere Marco Cappato. Revisori dei conti Cecilia Angioletti, Rita Cian, Marco Maria Freddi.

 Eletto anche un nuovo consiglio generale; nominati anche nuovi membri della Direzione e della Giunta

DOCUMENTI:

Esito delle votazioni - Mozione Generale Approvata -  Modifiche allo Statuto

Bilancio comparato - Nota di tesoreria - Relazione revisori dei conti

Messaggi di Napolitano e Boldrini

Rassegna stampa

 Il Congresso è stato accessibile ai non udenti grazie ad un servizio di sottotitolazione in diretta

VIDEO SU RADIO RADICALE:

19 settembre: Plenaria, Commissione ricerca, Commissione eutanasia e autodeterminazione, Commissione disabilità e salute

20 settembre: Commissione ricerca, Commissione eutanasia e autodeterminazione, Commissione disabilità e salute, Breccia di Porta Pia, Plenaria

21 settembre: Plenaria

 INTERVENTI E RELAZIONI :

 Relazione del Segretario - Relazione del Tesoriere

 Trascrizioni e video di venerdì 19 settembre: Plenaria, (Commissione ricerca, Commissione eutanasia e autodeterminazione, Commissione disabilità e salute)

 Trascrizioni e video di sabato 20 settembre: (Commissione ricerca, Commissione eutanasia e autodeterminazione, Commissione disabilità e salute), Plenaria

 Trascrizioni e video interventi di domenica 21 settembre

 Immagini dal Congresso

Immagini dalla Breccia di Porta Pia

 

 

 

 

AllegatoDimensione Rassegna stamap XI Congresso.pdf1.9 MB Nota_ALC_20140915_bozza-def2.pdf493.5 KB bilancio 2013 relaz revisori 16 sett 2014 (2).pdf102.81 KB alc comparato 2012-2013.xlsx23.27 KB Relazione del Segreatrio all'XI Congresso Associazione Luca Coscioni19.20.21set.pdf327.68 KB
Categorie: Radicali

Napolitano e Boldrini scrivono all'associazione Coscioni per l'XI Congresso

Sab, 20/09/2014 - 07:54
Napolitano e Boldrini scrivono all'associazione Coscioni per l'XI Congresso20 Set 2014

Messaggio Napolitano

Messaggio Boldrini

AllegatoDimensione Messaggio bOLDRINI.pdf335.79 KB MESSAGGIO NAPOLITANO.pdf26.64 KB
Categorie: Radicali

Rocco Berardo ospite di Teleroma 56 per discutere di fecondazione eterologa nel Lazio

Ven, 19/09/2014 - 09:42
Rocco Berardo ospite di Teleroma 56 per discutere di fecondazione eterologa nel LazioTele Roma 5619 Set 2014Fecondazione eterologa

Categorie: Radicali

Sla e nomenclatore tariffario: sfida a Matteo Renzi e Beatrice Lorenzin da parte di Marco Gentili. Interviene Rocco Berardo.

Gio, 18/09/2014 - 14:27
Sla e nomenclatore tariffario: sfida a Matteo Renzi e Beatrice Lorenzin da parte di Marco Gentili. Interviene Rocco Berardo. Le Iene18 Set 2014Nomenclatore tariffario

Sla e nomenclatore tariffario la sfida di Marco Gentili a Matteo Renzi e Beatrice Lorenzin: non fateci rimanere sepolti vivi! Rocco Berardo spiega a che punto siamo!

Guarda il servizio qui 

http://ow.ly/BDb03

Categorie: Radicali

Al via oggi a Roma XI Congresso Coscioni con Nicolais (CNR), Ministro Giannini, Pani (Aifa)

Gio, 18/09/2014 - 13:27
Al via oggi a Roma XI Congresso Coscioni con Nicolais (CNR), Ministro Giannini, Pani (Aifa)Ass. Coscioni18 Set 2014Laicità

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni

 

Al via oggi l’XI Congresso dell’Associazione Luca Coscioni che si svolgerà dal 19 al 21 settembre a Roma, presso l’Hotel Radisson, via Turati 171 (zona Termini)., interamente sottotitolato per i non udenti. Intervengono malati e associazioni, Ministri e Parlamentari di ogni schieramento.

 

PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO

 

Il titolo di quest’anno è ‘Il Congresso delle libertà civili’, quelle su cui Parlamento e Governo latitano: autodeterminazione sull'inizio e fine vita, fecondazione, aborto, eutanasia, libertà di ricerca scientifica.

·         Si parte dunque il 19 alle 16. Dopo le relazioni della dirigenza (Filomena Gallo e Marco Cappato), ci sarà la relazione del Presidente del Consiglio Nazionale per la Ricerca, Luigi NICOLAIS e la tavola rotonda sullo stato della ricerca italiana alla presenza del Direttore Generale dell'Aifa, Luca PANI, del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania GIANNINI,  e del Sottosegretario alla Difesa, Domenico ROSSI. Dalle 16 alle 18 il notaio Barbara FRANCESCHINI autenticherà gratuitamente i testamenti biologici.  Dalle ore 19 alle ore 21 verranno istituite 3 commissioni di studio e approfondimento: 1) ricerca; 2) eutanasia e autodeterminazione; 3) disabilità e salute. Hanno preannunciato la presenza per il 19: il Vice Presidente Camera Roberto GIACHETTIEmilia Grazia DE BIASI,  presidente della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita' presso il Senato), on. Stefania PRESTIGIACOMOLuigi MANCONI, (Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani presso il Senato), on. Pippo CIVATI, on. Davide FARAONE, sen Fabrizio BOCCHINO

 

 

·         Si prosegue il giorno 20 con gli interventi, tra gli altri, del il sindaco di Roma Ignazio MARINO, il sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto DELLA VEDOVA, l'on. Pia LOCATELLIMelania RIZZOLI ( Responsabile Sanità PDL),   on. Gennaro MIGLIORE, on. Marisa NICCHI, sen. Sergio LO GIUDICERita BERNARDINI (Segretario di Radicali Italiani). Durante la giornata un gruppo di medici, tra cui Vidmer SCAIOLI,  effettuerà la prescrizione di cannabis terapeutica.  Sempre lo stesso giorno, alle 14.30, insieme a Radicali italiani e a tante associazioni laiche verrà celebrata la breccia di Porta Pia: "per le libertà civili, contro tutti i fondamentalismi". L'appuntamento è in Corso d'Italia, all'altezza del monumento commemorativo della Breccia, alle ore 14.30. Alle 16.00 torneremo all'XI congresso dell'Associazione Luca Coscioni.

 

·         Si concluderà il 21 con le votazioni dei nuovi organi dirigenti e con gli interventi tra gli altri di Livia TURCO (già Ministro della Salute),  on. Michele RAGOSTA, on. Andrea VECCHIOVincenzo FALABELLA (presidente Fish), Cesare GALLI (consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni), Francesco ORZI (consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni), Carla ROSSI (Consiglio Scienze Sociali, membro dell'Osservatorio Europeo sulle droghe di Lisbona), Piergiorgio STRATA (consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni), Gaetano DI CHIARA (professore di Farmacologia all’Università di Cagliari), Diego CENTONZE (Direttore Responsabile U.O.S.D., Policlinico di Tor Vergata).

Categorie: Radicali

Come vogliamo cambiare per restare noi stessi

Gio, 18/09/2014 - 12:43
Come vogliamo cambiare per restare noi stessiEuropa18 Set 2014Maria Antonietta Farina Coscioni

Cari iscritti e sostenitori dell’Associazione Luca Coscioni,

siamo alla vigilia, mancano ormai poche ore, dall’inizio del congresso dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca. L’undicesimo congresso… Quanto tempo è passato da quando, con Luca, Marco Pannella e tantissimi malati, ricercatori, scienziati, cittadini, si volle e fondò l’associazione. Fummo pre/veggenti, capaci di vedere là dove gli altri si limitavano a guardare…

   L’Associazione Luca Coscioni è stata lanciata, il 20 settembre 2002, una data densa di significato. É la giornata della Breccia di Porta Pia a Roma, e lo slogan scelto era (ed è) un preciso programma politico: prendendo a prestito il cavourriano “libera chiesa in libero stato”, aggiungemmo “libera ricerca, libera cura, per la vita”. Tutto prendeva il via, come disse allora Marco Pannella, dalla lotta di Luca per la libertà di ricerca: “una lotta che vuol dire libertà tout-court, libertà del ricercare le ragioni, i fondamenti della propria esistenza”; dunque, non solo il diritto di essere curati (o cessare di esserlo).

   É proprio dalla ricerca delle ragioni e dei fondamenti dell’esistenza dell’Associazione stessa, che voglio partire. Una riflessione che volutamente offro nella forma della "lettera aperta", perché credo, continuo a voler credere, che l'Associazione, prima ancora che essere governata da chi ne ha la responsabilità politica, legale, amministrativa e finanziaria, sia costituita da donne e uomini, cittadini, liberi che decidono di iscriversi, di diventare "soci" del corpo sociale che siamo e vogliamo essere.

   Questo corpo sociale nel e per il 2014 è formato da poco più di mille persone; è a loro, in particolare, che vanno queste mie parole, per dire loro grazie e comunicare la mia riconoscenza e gratitudine: hanno riposto, e tanti lo fanno da anni, fiducia in questa organizzazione, la considerano una sorta di polizza assicurativa a partire dal nome che porta, quello appunto di Luca Coscioni.

   É una riflessione di Luca, che voglio recuperare, riportare alla memoria di tutti noi; Luca ha scritto: “... ho avuto il dubbio che, senza volerlo, stavamo per dar vita ad una delle tantissime associazioni che già si occupano dei diritti del malato e dei disabili ma strada facendo, guardando a me stesso, alla mia vita e alla condizione di tante persone che ho potuto conoscere in questi anni, alle idee che mi danno e ci danno forza, mi sono reso conto che stavamo per far nascere qualcosa di cui c’è assoluta necessità. Non voglio togliere alcun merito alle associazioni che lavorano affrontando difficoltà di ogni tipo per garantire una vita dignitosa ai loro associati: senza di esse avremmo probabilmente centinaia di migliaia di persone abbandonate e senza speranza. Ma quello che devo constatare è che tutto il settore della disabilità - nonostante gli innegabili passi avanti che si sono fatti - è di frequente una vera giungla di sopraffazione nei confronti dei più deboli. Noi vogliamo occuparci di diritti e di diritto, non di favori o di elargizioni, perché sono convinto che se la stella polare seguita dai navigatori istituzionali, i nostri politici insomma, fosse quella del rispetto della legalità, in primo luogo quella dettata dalla Costituzione, la situazione sarebbe di gran lunga migliore di quella attuale".

   Luca sapeva perfettamente quello che voleva, aveva prefigurato quello che avrebbe dovuto essere l’Associazione; in modo inequivocabile ci ha detto quello che non avrebbe dovuto essere. Dodici anni dopo la fondazione, a che punto siamo? Quel rischio individuato e paventato allora, lo corriamo ancora? Ognuno si faccia un sereno esame di coscienza, cerchi in se stesso la possibile risposta. Per parte mia dico che quel rischio è ancora incombente, è un qualcosa che aleggia su tutti noi. 

   Il mio è un appello a riflettere sui motivi fondativi dellaAssociazione Luca Coscioni; quei motivi, quelle direttive, sono ancora condivisi, sono ritenuti attuali da chi si occupa in forma organizzata di libertà di ricerca scientifica, e da tutti noi? Non vi voglio nascondere una mia personale situazione di disagio che forse non è solo mia; piccola nota a margine: ancora oggi mi chiedo come sia accaduto che la presentazione del sito di lucacoscioni.it, già sito della Associazione, non sia stato vista e vissuta come un valore aggiunto per l'Associazione stessa, ma come una minaccia, un possibile sostituirsi all’esistente.

   Credo che l'Associazione Luca Coscioni non possa permettersi ambiguità e neanche reticenze. Dobbiamo onorare quello che siamo, siamo stati e vogliamo essere, e che è condensabile in "libertà di ricerca". Vale per gli uomini di scienza, ma soprattutto e innanzitutto per noi: che non siamo, né dobbiamo essere confusi come una delle tanti, "semplici" organizzazioni e onlus che sono proliferate in questi anni, la cui azione può essere certamente positiva e importante, necessaria; ma altra era e dovrebbe essere l’ambizione dell’Associazione. Nel suo atto fondativo, tra le altre cose abbiamo posto il problema della responsabilità degli uomini di scienzarispetto al sapere, l’etica e soprattutto il potere. So bene che quest’ultimo non va demonizzato, ed è cosa con cui quotidianamente occorre fare i conti. Ma farci i conti non può significare evidentemente copertura, complicità, connivenza. Penso che sarebbe opportuno ripercorrere, per esempio tutta la lunga e ambigua parabola che ha per protagonista il caso Stamina. Ora, finalmente, sembra essere chiara, questa vicenda, e certamente va dato atto ai pochi che subito hanno messo in guardia da questo “metodo”, sfidando una campagna mediatica che andava in senso opposto e hanno rischiato un vero e proprio linciaggio. Abbiamo il dovere di non dimenticare le posizioni che si assunsero, e che poi repentinamente vennero abbandonate, i silenzi, i timori e tremori che sono la cifra di quella vicenda; le enormi pressioni che vennero esercitate, le grandi e gravi responsabilità che la politica si è assunta e solo tardivamente sono state contrastate e combattute. Né voglio e posso dimenticare vicende come quella che ha visto per protagonista l’Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, e il caso della maximulta di quasi duecento milioni di euro che l’antitrust ha inflitto a due multinazionali del farmaco, la Roche e la Novartis, accusate di spartirsi gli enormi ricavi dalle vendite di due farmaci identici, Avastin e Lucentis, ma con prezzi diversi. All’Aifa sono stati imputati mancati controlli, che hanno comportato conseguenze rilevanti: il Servizio sanitario nazionale per il solo 2012, ha speso per questa vicenda 45 milioni di euro in più. "Si sono comportati in modo sorprendente e ottuso. Chiediamo il commissariamento dell'Aifa che ha fatto sue le opinioni di aziende farmaceutiche in palese conflitto di interesse, e non dei medici e delle loro evidenze scientifiche", ha dichiarato a suo tempo Matteo Piovella, presidente della Società di oftalmologia italiana, estremamente critico, come si vede, sul ruolo dell’Aifa e del suo direttore Luca Pani. Secondo le stime della Società di oftamologia, a causa dell'introduzione di Lucentis, farmaco molto più costoso ma sicuro ed efficace come Avastin, prima usato nel 90 per dei casi ben 100mila pazienti in quest'ultimo anno non hanno avuto accesso alle cure, perchè non avevano le fiale di Lucentis, che hanno fatto raddoppiare le spese annuali dei reparti di oculistica. L'Aifa, infatti, ha ritirato l'Avastin da tutti i reparti oculistici d'Italia a partire dall'ottobre del 2012. Su questa vicenda ci sono inchieste in corso delle Procure di Torino e di Roma. Al centro delle indagini la verifica dell'eventuale messa a punto di una campagna artificiosa diretta a sminuire l'efficacia del farmaco Avastin; ipotesi di reato: aggiotaggio e turbativa del mercato.

  In apertura del congresso dell’Associazione Coscioni è prevista una tavola rotonda sullo stato della ricerca italiana con il ministro Stefania Giannini e dello stesso Pani. Forse su questa vicenda ci potrà illuminare; e se non lo farà bisognerà chiedergli di farlo.

  Queste mie note sparse, da sole, dicono la portata e l’urgenza delle questioni sul tappeto; e di come sia necessario, indispensabile cambiare, proprio se si vuole poter continuare a essere noi stessi.

Categorie: Radicali

Filomena Gallo partecipa al Il TEMPO delle DONNE

Gio, 18/09/2014 - 10:17
Laicità

MATERNITA' TRA CORPO E SENTENZE DIBATTITO SULL'ETEROLOGA , MA NON SOLO

RIFLESSIONI CON Martina Colombari, attrice, Anna Pia Ferraretti, ginecologa Sismer, Filomena Gallo, associazione Luca Coscioni, Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, Eugenia Roccella, vicepresidente commissione affari sociali della Camera,Fabiana Sargentini, regista
CONDUCE Marina Terragni
COPERTINA DI Lella Costa
SIGLA MUSICALE DI Elisabetta Spada-Kiss&Drive

INGRESSO LIBERO Dettagli cliccando qui

Data: Sabato, 27 Settembre, 2014 - 12:00 to 14:00Città: MIlanoIndirizzo: Teatro dell'ArteOrganizzatore: Corriere della Sera
Categorie: Radicali

Filomena Gallo ospite di Uno Mattina per discutere di nomenclatore tariffario (dalle ore 8:45)

Mer, 17/09/2014 - 14:12
Filomena Gallo ospite di Uno Mattina per discutere di nomenclatore tariffario (dalle ore 8:45)Rai Uno17 Set 2014Nomenclatore tariffario

Categorie: Radicali

Marco Gentili e Rocco Berardo a Le Iene Show con un servizio sul nomenclatore tariffario

Mer, 17/09/2014 - 10:52
Nomenclatore tariffario

Marco Gentili e Rocco Berardo saranno ospiti  della prima puntata de Le Iene su Italia 1. Un servizio per la richiesta di rinnovo del “Nomenclatore dei dispositivi medici” fermo al 1999. Cercate di non perdere la sfida lanciata a Matteo Renzi e Beatrice Lorenzin.

Data: Mercoledì, 17 Settembre, 2014 - 21:00 to 23:00Città: Le Iene, Italia1Organizzatore: Le Iene Show
Categorie: Radicali

Liberi di scegliere

Mer, 17/09/2014 - 10:09
Liberi di scegliereRepubblica17 Set 2014Alessandra LongoLaicità

Liberi di scegliere dall’inizio alla fine. In spasmodica attesa che passino i mille giorni entro i quali - promessa del premier - anche l`Italia uscirà dal Medioevo e si doterà di una legge sui diritti civili, gli unici che ne parlano, addirittura organizzando «Un Congresso delle Libertà civili» ( si apre venerdì a Roma ), sono quegli ostinati dell`Associazione Luca Coscioni capitanati da Marco Cappato. Pongono una questione politica: è possibile ottenere un dibattito «aperto e senza vincoli di maggioranza» per affrontare «almeno qualcuna delle grandi questioni dette eticamente sensibili»? Autodeterminazione sull`inizio e fine vita, fecondazione, aborto, eutanasia, libertà di ricerca scientifica. Perché questi temi sono stati finora «derubricati dall`agenda governativa e parlamentare», facendoci guadagnare i primi posti fra gli Stati illiberali? Al capo del governo, l`invito di Cappato: «Venga al nostro Congresso...». 

Categorie: Radicali

Al Congresso dell'Associazione Coscioni cerchiamo studiosi non solo creativi, ma anche coraggiosi

Mer, 17/09/2014 - 09:56
Al Congresso dell'Associazione Coscioni cerchiamo studiosi non solo creativi, ma anche coraggiosiLa Stampa Tutto Scienze17 Set 2014Cappato, Corbellini, De LucaLaicità

L’XI Congresso dell’Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica, che si terrà all’Hotel Radisson (via Turati 171) dal 19 al 21 settembre, ha per tema portante le “libertà civili”. Non semplicemente i “diritti civili”. A voler dire che anche in l’Italia si dovrebbe entrare in una fase evolutiva della politica in cui diventi importante e strategica un’azione per limitare gli interventi del governo e della politica nella vita dei cittadini e del Paese. La sfida è di ottenere il rispetto delle libertà fondamentali riconosciute dalla Costituzione, piuttosto che chiedere alle istituzioni politiche di sancire normativamente dei diritti che definiscano nel dettaglio i comportamenti ammessi.

 S’è visto con la riforma del Senato, discussa e votata finora solo dallo stesso Senato, con la vicenda della fecondazione eterologa o con il caso Stamina, ma anche negli interventi legislativi su materie economiche o relativi alla giustizia e alla scuola. La mentalità dei partiti italiani rimane istintivamente paternalistica, e prevale l’idea che per affrontare la crisi quasi terminale in cui si dibatte il Paese si debba dare più potere al governo e alle burocrazie statali.

 

 Ora, se un tale potere fosse esercitato per sviluppare anche in Italia un’idea avanzata di politica basata sui fatti (evidence based policy, come la chiamano gli anglofoni), se ne potrebbe discutere. Siccome, però, l’evidence based policy limiterebbe di molto, e in modo benefico per tutti, i poteri del governo, vincolando le decisioni a criteri empirici e controlli, non è a questa politica che sta pensando la nuova generazione che arriva al potere.

 

 L’Associazione Luca Coscioni si batte da oltre dieci anni per difendere la libertà di ricerca, in modo particolare quella scientifica, dalle interferenze ideologiche e religiose, ritenendo si possa qualificare tale libertà come un diritto fondamentale nelle società liberaldemocratiche. Ma se fino a oggi aveva senso rivendicarlo come un diritto, dato che la legislazione veniva usata per conculcare tale libertà, a danno dei singoli cittadini e del Paese, di fatto qualcosa sta cambiando. Lo smantellamanto di leggi proibizionistiche o le pressioni sociali per interventi politico-legislativi che rispondano a qualche aspettativa particolare induce i partiti a volersi impicciare di questioni e scelte che chiaramente dovrebbero essere lasciate all’esercizio delle libertà civile. Senza bisogno che il papà/governo introduca regole inutili, costose o al limite dannose.

 

 Da quando esiste, l’Associazione Luca Coscioni ha condotto sul piano politico quelle battaglia per la libertà di ricerca, soprattutto scientifica, che nel resto del mondo civile fanno parte della mission delle società scientifiche, delle associazioni di malati o di fondazioni private che investono profitti industriali (piuttosto che finanziari). Se la legge 40 sulla fecondazione assistita è stata disintegrata per quanto riguarda i divieti relativi alla buona pratica clinica, lo si deve all’impegno con cui l’attuale Segretario, Filomena Gallo, ha portato alla luce l’architettura inconstituzionale della legge. Se è stata evitata, provvisoriamente e a scadenza, una legge sulla sperimentazione animale che avrebbe aggiunto assurde proibizioni alle buone regole europee, lo si deve anche al fatto che l’Associazione Luca Coscioni ha impostato sul piano politico una battaglia che la comunità scientifica stava perdendo proprio per non aver compreso la natura ‘politica’ del problema. Si possono fare diversi altri esempi, dagli ogm alla valutazione della qualità della ricerca e dei ricercatori, senza trascurare la questione bioetica del fine vita e il lavoro capillare per l’applicazione nei fatti dei diritti dei disabili, oltre alle iniziative del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica, frequentato da accademici e da specialisti internazionali.

 

 

Tra le ragioni per cui numerosi scienziati, pur apprezzando il lavoro della Coscioni, si sono tenuti a distanza dal farsi coinvolgere, associandosi o partecipando ai lavori dei congressi nazionali e di quello mondiale, vi è l’idea che l’approccio sia troppo politicizzato. E’ un’idea sbagliata se si pensa di potere risolvere una qualunque questione controversa (inclusa la libertà di ricerca scientifica) senza passare per la politica. Ed è una scusa se nasconde l’aspettativa che le forze politiche ufficiali possano mai decidere di occuparsi di questi problemi, nel quadro della congiuntura o della palude che il Paese sta attraversando da almeno trent’anni. Bisogna essere ingenui, o ancora malati di ideologia, per credere che esista una politica fatta dall’alto, che si possa mai far carico delle sfide e dei valori insiti nelle battaglie per la libertà di ricerca.

 

In realtà, l’Associazione Luca Coscioni è anche l’unico spazio in Italia e in Europa, collegato alla politica, di discussione intellettuale per affrontare questioni che riguardano anche il ruolo della scienza e dei suoi metodi, nella progettazione dell’architettura costituzionale e nel funzionamento delle democrazie liberali.

 

 

Malgrado gli sforzi politici perpetrati sul suolo peninsulare almeno dai tempi di Galileo Galilei di contrastare culturalmente il potenziale liberatorio della scienza e del metodo scientifico, sopravvive in Italia un’effervescenza culturale che rende gli scienziati indigeni ancora competitivi, per qualità individuali, sul piano internazionale. Se queste qualità si esprimessero attivamente nel corso del prossimo congresso dell’Associazione Luca Coscioni, si potrebbe forse far sentire davvero il peso culturale e politico della comunità scientifica anche in Italia. E in questo modo si avrebbero superiori chance di non avere tra due anni il divieto in Italia della sperimentazione animale, di non avere altri casi Stamina, di non vedere sistematicamente inquinate dall politica e dall’ideologia la pratica clinica della fecondazione assistita, di non vedere umiliate la ragionevolezza e la liberà d’impresa in relazione alla ricerca sugli ogm e alla loro coltivazione o commercializzazione, di non rimanere uno dei ultimi Paesi occidentali che conculca libertà fondamentali nelle fasi terminali della vita, di non vedere realizzati all’insegna dell’improvvisazione e dell’insipienza gli interventi per valutare e premiare la qualità della ricerca, ma soprattutto quelli per promuovere la qualità dell’istruzione. E’, infatti, indispensabile e urgente formare cittadini, nativi o acquisti, capaci di apprezzare ed esercitare uno spettro di libertà civili che grazie alla scienza e alla ricerca si va rapidamente allargando. Altrimenti ai nostri figli consegneremo un paese senza futuro.

(LINK) (2)

AllegatoDimensione ts.jpg252.76 KB
Categorie: Radicali

Diritti civili: invito a Renzi a nostro XI congresso per impedire affossamento delle libertà civili

Mar, 16/09/2014 - 16:21
Diritti civili: invito a Renzi a nostro XI congresso per impedire affossamento delle libertà civiliMarco Cappato16 Set 2014Politica

Dichiarazione di Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni E' necessario chiarire se l'assenza di impegni concreti ed immediati su fronte delle libertà civili da parte di Matteo Renzi e del suo Governo sia dovuta ad una precisa volontà di insabbiare i temi delle libertà civili - autodeterminazione sull'inizio e fine vita, fecondazione, aborto, eutanasia, libertà di ricerca scientifica - lasciando l'Italia come fanalino di coda dell'Europa o se almeno si intende investire il parlamento di un dibattito aperto e senza vincoli di maggioranza per affrontare almeno qualcuna di questa grandi questioni,  che altri chiamano "eticamente sensibili", in base a una definizione che riteniamo necessario superare.  Rinnoviamo pertanto l'invito a Matteo Renzi a partecipare al nostro XI Congresso. Il titolo dell’incontro di quest’anno è appunto 'il Congresso delle libertà civili' : il Congresso propone di far entrare il nostro Paese in una fase evolutiva della politica, in cui diventi importante e strategica un’azione per limitare gli interventi dello Stato nella vita dei cittadini e del Paese. E’ la rinascita di una nuova laicità, messa in discussione e in pericolo da leggi proibizioniste che limitano la libertà dei cittadini nelle loro scelte sulla vita, dall’inizio alla fine.  L'incontro di Renzi di pochi giorni fa con i Vescovi italiani avrebbe segnato -a detta dei più- la fine della stagione dei "temi etici". Lo stesso Papa Francesco aveva invitato la Chiesa a liberarsi di quella "ossessione". Se fosse così, ne saremmo compiaciuti. Ma non possiamo non constatare, se anche fossero davvero passate quella stagione e quell'ossessione, che le leggi sono rimaste. Far finta che non sia così solo perché non se ne parla è un'illusione, o un inganno. PROGRAMMA PREANNUNCI DI PARTECIPAZIONE Il Congresso, a cui hanno preannunciato la presenza numerosi scienziati e politici di ogni schieramento (sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto DELLA VEDOVA, del Sottosegretario alla Difesa, On. Domenico ROSSI, dei parlamentari Pippo CIVATI, Davide FARAONE, Gennaro MIGLIORE, Pia LOCATELLI, Sergio LO GIUDICE, Marisa NICCHI, Stefania PRESTIGIACOMO, Michele RAGOSTA, Andrea VECCHIO, Roberto GIACHETTI, vice presidente della Camera, Emilia Grazia DE BIASI,  presidente della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita') presso il Senato, Luigi MANCONI, Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani presso il Senato), e che sarà aperto dall’intervento del Ministro Giannini e da quello del Presidente del CNR Nicolais,  si pone dunque l'obiettivo  di creare un tavolo di discussione con i parlamentari che vogliano occuparsi di libertà e diritti civili -derubricati dall'agenda governativa e parlamentare- e di porre il metodo scientifico come strumento delle decisioni politiche, in quanto basato sull'evidenza della realtà contro idee preconcette, fondamentalisti astratti, leggi illiberali. 

Categorie: Radicali

Eutanasia: 31 parlamentari con M. Welby per chiedere calendarizzazione. Boldrini e i capigruppo si facciano vivi

Mar, 16/09/2014 - 15:38
Eutanasia: 31 parlamentari con M. Welby per chiedere calendarizzazione. Boldrini e i capigruppo si facciano viviCappato, Mainardi16 Set 2014Eutanasia

Dichiarazione di Marco Cappato e Matteo Mainardi a nome dell'Associazione Luca Coscioni e del Comitato per l'Eutanasia legale 

Roma-Milano, 16 settembre 2014 

Si è creato un primo gruppo di Parlamentari che hanno colto l'occasione delle nostre manifestazioni in decine di piazze italiane e della maratona di 20 ore davanti a Montecitorio di Mina Welby e altri militanti per chiedere la calendarizzazione della proposta di legge di iniziativa popolare per l'eutanasia legale.

Gli on. Aris Prodani e Lorenzo Battista (M5S), già firmatari della proposta di legge di iniziativa popolare, hanno ribadito il loro sostegno all'iniziativa. L'on. Tamara Blazina (PD) ha sottolineato la necessità di avviare una discussione nel paese e ha dichiarato che si impegnerà personalmente, con l'aiuto dei colleghi parlamentari favorevoli, a trovare iniziative specifiche atte a portare in votazione la proposta di legge. Il sen. Sergio Lo Giudice (PD), già cofirmatario di un disegno di legge in tal senso, partecipando al walk-around di Roma ha dichiarato ai microfoni di Radio Radicale: "Mentre il Parlamento latita sul tema, l'eutanasia clandestina, il suicidio violento o l'emigrazione sono le uniche alternative per chi desidera decidere come e quando più opportunamente spegnersi". Favorevole anche il Sottosegretario di Stato al MAE on. Benedetto Della Vedova (Scelta Civica) che, partecipando all'iniziativa di Roma, ha dichiarato: “Penso che sulle questioni bioetiche occorra sempre dare prova di realismo e di ragionevolezza. La ragionevolezza oggi vuole che il Parlamento tolga la testa dalla sabbia e affronti apertamente un tema, quello di una regolamentazione giuridica rigorosa delle scelte di fine vita, che in tutti i paesi avanzati è ormai diventato centrale nella discussione pubblica”. Del parere contrario il sen. Francesco Russo (PD) che esprime “netta contrarietà ad ogni ipotesi che possa introdurre nella legislazione italiana l'eutanasia” ma riconosce “quanto sia importante che anche il dibattito politico se ne faccia carico”. Così come l'on. Massimiliano Fedriga (Lega Nord) che dichiara “non sono favorevole a legalizzare l’eutanasia nel nostro Paese” ma “riguardo la vostra richiesta sono favorevole affinché tutte le proposte di legge d’iniziativa popolare debbano essere discusse in Parlamento, la vostra esattamente come le altre 31 presentate tra Camera e Senato”.

Forti delle 67.000 firme certificate e autenticate che abbiamo depositato in Parlamento e delle altre 20.000 raccolte su www.eutanasialegale.it sulla proposta di legge di iniziativa popolare, e delle oltre 230.000 firme raccolte con Change.org in sostegno alle richieste di Mina Welby, torniamo a rivolgerci alla Presidente della Camera Laura Boldrini così come ai presidenti delle Commissioni competenti, Donatella Ferranti e PierPaolo Vargiu e ai capigruppo, per chiedere loro di attivarsi per far rispettare la Costituzione, il popolo e il Parlamento stesso calendarizzando la proposta di legge popolare prevista dall'articolo 71 della Carta costituzionale.

Categorie: Radicali

Rocco Berardo a Teleroma 56 per discutere di eterologa

Mar, 16/09/2014 - 15:22
Fecondazione eterologa

In studio con lui Olimpia Tarsia per parlare di eterologa.

Data: Martedì, 16 Settembre, 2014 - 19:15 to 19:45
Categorie: Radicali

All'attenzione del direttore di testata: parliamo ancora di libertà civili? All'XI Congresso Coscioni sì

Mar, 16/09/2014 - 15:14
All'attenzione del direttore di testata: parliamo ancora di libertà civili? All'XI Congresso Coscioni sìGallo, Cappato, Stella16 Set 2014Laicità

Gentile Direttore,

 

il 19-20-21 settembre è convocato a Roma, presso l’Hotel Radisson, in via Filippo Turati 171, l'XI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni. Il titolo dell’incontro di quest’anno è 'il Congresso delle libertà civili': ci riferiamo a temi che altri chiamano "eticamente sensibili", in base a una definizione che riteniamo necessario superare, facendo riferimento alle libertà fondamentali sancite dalla costituzione e andando oltre lo stesso concetto di “diritti civili”.  L’Italia, infatti, è rimasta tra i pochi Paesi europei dove Parlamento e Governo non discutono di libertà civili e trascurano la ricerca scientifica. 

Il Congresso propone di far entrare il nostro Paese in una fase evolutiva della politica, in cui diventi importante e strategica un’azione per limitare gli interventi dello Stato nella vita dei cittadini e del Paese. E’ la rinascita di una nuova laicità, messa in discussione e in pericolo da leggi proibizioniste che limitano la libertà dei cittadini nelle loro scelte sulla vita, dall’inizio alla fine. 

L'incontro di Renzi di pochi giorni fa con i Vescovi italiani avrebbe segnato -a detta dei più- la fine della stagione dei "temi etici". Lo stesso Papa Francesco aveva invitato la Chiesa a liberarsi di quella "ossessione". Se fosse così, ne saremmo compiaciuti. Ma non possiamo non constatare, se anche fossero davvero passate quella stagione e quell'ossessione, che le leggi sono rimaste. Far finta che non sia così solo perché non se ne parla è un'illusione, o un inganno.

Il Congresso, a cui hanno preannunciato la presenza numerosi scienziati e politici di ogni schieramento, e che sarà aperto dall’intervento del Ministro Giannini e da quello del Presidente del CNR Nicolais,  si pone dunque l'obiettivo  di creare un tavolo di discussione con i parlamentari che vogliano occuparsi di libertà e diritti civili -derubricati dall'agenda governativa e parlamentare- e di porre il metodo scientifico come strumento delle decisioni politiche, in quanto basato sull'evidenza della realtà contro idee preconcette, fondamentalisti astratti, leggi illiberali.

L’Associazione Luca Coscioni si batte da oltre dieci anni per difendere la libertà di ricerca, in modo particolare quella scientifica, dalle interferenze ideologiche e religiose, ritenendo si possa qualificare tale libertà come un diritto fondamentale nelle società liberaldemocratiche.

 

Le saremo molto grati se, in considerazione della rilevanza della iniziativa, vorrà far seguire i lavori del Congresso dalla Sua redazione di Roma o da un Suo inviato, che sarebbe gradito ospite. Restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione.

La ringraziamo per l’attenzione

 

Con i più cordiali saluti,

Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni

Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

Valentina Stella, responsabile ufficio stampa Associazione Luca Coscioni

 

http://www.associazionelucacoscioni.it/landing/programma-logistica-come-prenotare

 

0668979330 valeangelastella@gmail.com

Categorie: Radicali

Filomena Gallo a Bianco e Nero su Rai radio 1

Mar, 16/09/2014 - 14:46
Fecondazione eterologa

Confronto con Assuntina Morresi sull'eterologa. 

Data: Martedì, 16 Settembre, 2014 - 18:15 to 18:45Città: Radio 1
Categorie: Radicali

Eterologa/Lazio: aspettiamo elenco centri e rendicontazione

Mar, 16/09/2014 - 14:01
Eterologa/Lazio: aspettiamo elenco centri e rendicontazioneFilomena Gallo16 Set 2014

Dichiarazione dell’avv. Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni soggetto costituente del Partito radicale

 

Finalmente un primo atto sulla fecondazione medicalmente assistita anche nel Lazio. La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera con cui si definiscono le regole per l'erogazione delle prestazioni di fecondazione medicalmente assistita nei centri della Regione Lazio.

Finalmente la Regione si mette in regola, proprio partendo dall’eterologa .

Finalmente finisce l’anomalia tutta laziale: ricordiamo infatti che dal 2004 ad oggi i centri di Fecondazione medicalmente assistita nel Lazio hanno chiesto le necessarie autorizzazioni regionali ma Marrazzo prima e la Polverini dopo non hanno mai effettuato le attività previste dalla legge 40- autorizzazione e rendicontazione dei fondi sulla PMA . Nella scorsa legislatura, i consiglieri regionali radicali Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita avevano presentato interrogazioni urgenti sull'immobilità della Regione che non procedeva alle autorizzazioni ai centri a Renata Polverini, senza mai ricevere una risposta. La paradossale situazione in cui erano costretti gli operatori della fecondazione assistita del Lazio emergeva chiaramente andando sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità, nella sezione "Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita", in cui, selezionando la regione Lazio, appariva in sovraimpressione la situazione di mancata autorizzazione - unica in Italia - delle strutture laziali.

Aspettiamo di sapere l’elenco dei centri che sia pubblico sul sito del Registro Nazionale PMA (ISS) e la rendicontazione in base ai fondi previsti dalla legge 40.

Categorie: Radicali

© 2010 - 2014 copyright Divorzio Breve - :elp@