Luca Coscioni

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Puntata del Maratoneta di sabato 25 Ottobre 2014

Lun, 27/10/2014 - 14:11
Puntata del Maratoneta di sabato 25 Ottobre 2014radioradicale.it27 Ott 2014Salute e ambiente

In studio Mirella Parachini, ospiti Lucia Musatta, Silvio Viale, Anna Pompili, Assuntina Morresi sulla questione dell'Assistenza transfrontaliera e con Maurizio Bolognetti per la questione della mancata istituzione dell'Anagrafe dei siti da bonificare in Basilicata.

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Il Maratoneta
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Ambiente: lettera aperta a consiglieri e parlamentari lucani per l'anagrafe dei siti inquinati

Ven, 24/10/2014 - 11:31
Ambiente: lettera aperta a consiglieri e parlamentari lucani per l'anagrafe dei siti inquinatiAssociazione Luca Coscioni24 Ott 2014Salute e ambienteComunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni   "La Regione Basilicata applichi l’art. 251 del Codice dell’Ambiente e attivi l’anagrafe dei siti inquinati": questa la richiesta contenuta in una lettera aperta inviata ai Consiglieri regionali lucani, ai Parlamentari eletti in Basilicata, e a Gianni Pittella, Parlamentare europeo a firma di Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretario e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni.  L'iniziativa nasce a sostegno dell'attività di lotta nel territorio lucano di Maurizio Bolognetti, Consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni, in sciopero della fame dalle ore 23.55 del 15 ottobre, e che dalla mezzanotte del 24 ottobre proseguirà il suo dialogo nonviolento con le Istituzioni lucane alternando fame e sete.
"Questa patente violazione del Codice dell’Ambiente - scrivono nella lettera Gallo e Cappato - si è tradotta negli anni nella negazione del diritto dei cittadini a poter conoscere le situazioni di inquinamento ufficialmente censite sul territorio lucano. E infatti, il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, stante la perdurante situazione di non applicazione delle norme citate, ha dovuto ripetutamente respingere le richieste dello stesso Bolognetti finalizzate ad acquisire notizie sull’Anagrafe in oggetto. [...] Paradossale risulta la risposta datata 14 maggio 2014, a firma dell’allora dirigente del Dipartimento Ambiente dott.ssa Maria Carmela Bruno, che si dice impossibilitata a fornire gli atti richiesti(anagrafe dei siti da bonificare) scrivendo nella nota prot. 0076816/170A: “Come già rappresentato in altre occasioni, l’anagrafe dei siti inquinati non è stata ancora attivata: Nel documento propedeutico per l’aggiornamento del Piano Bonifiche è prevista anche l’acquisizione del software occorrente per la sua operatività”
Per tutto questo i dirigenti dell'Associazione radicale Luca Coscioni chiedono "risposte nutrite dalla concretezza dei necessari atti da compiere per sanare la ferita inferta allo Stato di diritto". 
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Filomena Gallo alla giornata democratica

Ven, 24/10/2014 - 08:15
Fecondazione assistita

Il Segretario dell'Associazione Luca Coscioni iterverrà nel panel 'Tutti i diritti negati dalla legge 40 del 2004'

Data: Mercoledì, 29 Ottobre, 2014 - 16:00 to 22:30Città: Agliana (Pt)Indirizzo: Circolo Arci Città Futura, via Don Milano 25Organizzatore: Giovani democratici di Agliana
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Fecondazione: in Regione Campania linee guida sulla fecondazione assistita emanate nel 2003 inadeguate rispetto alla legge 40/2004

Gio, 23/10/2014 - 16:05
Fecondazione: in Regione Campania linee guida sulla fecondazione assistita emanate nel 2003 inadeguate rispetto alla legge 40/2004Associazione Luca Coscioni 23 Ott 2014Fecondazione assistita

Fecondazione, Ass. Coscioni con ass. di pazienti: in Regione Campania linee guida sulla fecondazione assistita emanate nel 2003 inadeguate rispetto alla legge 40 del 2004         

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni 

Abbiamo evidenziato come associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, con le associazioni Amica Cicogna ONLUS, Cerco Un bimbo,  "le difficoltà che i pazienti infertili o sterili sono costrette  ad affrontare a causa di una normativa regionale vecchia e delle lunghe liste di attesa nelle strutture pubbliche": questo un estratto dell’interrogazione urgente a risposta scritta presentata dal consigliere di Regione Campania, Gennaro Mucciolo (Pes), che chiede al Presidente della Giunta Regionale della Campania e l’Assessore alla Sanità di come la Regione Campania giustifica la mancata emanazione di idonee nuove linee guida sulla Procreazione Medicalmente Assistita dopo l’emanazione della Legge 40/04 e quanto la Regione Campania rimborsi per i trattamenti di PMA ai residenti in Campania che si rivolgono a strutture di PMA in altre regioni.

La legge 40/2004 prevede infatti che vengano emanate entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa  linee guida contenenti l'indicazione delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Tuttavia Regione Campania ha confermato le linee guida regionali emanate con delibera regionale 518 del 7 Marzo 2003, quindi antecedenti al 2004. Inoltre le liste di attesa per accedere alla PMA nelle strutture pubbliche per i pazienti sono da 6 mesi a 2 anni, le quali non sempre applicano tutte le tecniche di PMA per cui sono autorizzate, determinando un danno ai pazienti.

Come associazioni chiediamo che venga fatta al più presto massima chiarezza. Siamo stanchi di dover pretendere qualcosa che ci è dovuto: accedere a tecniche di fecondazione assistita nelle strutture pubbliche è un nostro diritto, che va tutelato nella pieno rispetto della normativa vigente. La Regione Campania deve tutelare i propri cittadini ed evitare il turismo procreativo in altre regioni o disincentivare con pratiche poco trasparenti il nostro semplice e inviolabile desiderio di genitorialità. Chiediamo  che siano emanate nuove linee guida sulla legge 40 e alla luce della cancellazione del divieto di eterologa di dare immediata attuazione al deliberato della Conferenza delle Regioni 04.09.2014 sottoscritto anche dal Vice Presidente della Conferenza Stato Regioni nonchè Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, al fine di consentire il rispetto del principio di uguaglianza di accesso alle tecniche di fecondazione assistita nel pubblico, come già nel privato. 

 

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Giuseppe Testa organizzerà il Convegno "Epigenomics and heath care policy"

Gio, 23/10/2014 - 15:16

Il Convegno si terrà nei giorni dall' 1 al 3 dicembre 2014 presso lo IEO, Via Adamello 16, Milano.

Speakers

Geneviève Almouzni - Institut Curie, Paris

Bruno Amati - Italian Institute of Technology, Milan

Ruth Chadwick - Cardiff University, Cardiff

Davide Gabellini - San Raffaele Scientific Institute, Milan

Alex Gutteridge - Neusentis Cambridge

Nils Hoppe - University of Hannover, Hannover

Yann Joly - McGill University, Montreal

Hannah Landecker - University of California, Los Angeles

Giuseppe Macino - Sapienza University of Rome, Rome

Maurizio Meloni - Princeton and University of Sheffield

Karin Michels - Harvard University, Boston

Saverio Minucci - IEO, Milan

Gioacchino Natoli - IEO, Milan

Udo Oppermann - University of Oxford, Oxford

Massimiliano Pagani - Foundation INGM, Milan

Pier Giuseppe Pelicci - European Institute of Oncology, Milan

Barbara Prainsack - King’s College, London

Silvia Stringhini - Lausanne University Hospital, Lausanne

Henk Stunnenberg - University of Nijmegen, Nijmegen

Giuseppe Testa - European Institute of Oncology, Milan

Jörn Walter - Saarland University, Saarbrücken

Organizers

Giuseppe Testa, IEO, Milan

Giuseppe Macino, Sapienza, Rome

Luca Chiapperino, IEO, Milan

Maria Damjanovicova, IEO, Milan

Per visionare il programma clicca QUI

Data: Lunedì, 1 Dicembre, 2014 - 13:00 to Mercoledì, 3 Dicembre, 2014 - 13:00Città: MilanoIndirizzo: Via Adamello 16 AllegatoDimensione 2_program-epigen-conference-2014.pdf76.88 KB
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Mina Welby interviene sul Testamento biologico

Mer, 22/10/2014 - 11:26
Testamento biologico

Il Comune di Parma e l’Associazione Luca Coscioni hanno organizzato un incontro il 28 ottobre alle ore 20.30 presso l'Auditorium  di Palazzo del Governatore in Piazza Garibaldi a Parma. 

Ricordiamo che il Comune di Parma ha recentemente istituito il registro del Testamento Biologico per permettere ai cittadini che lo vogliano di esprimere la propria volontà sul "fine vita".

Il 29 Mina Welby incontrerà gli studenti al Teatro Astra

 TESTAMENTO BIOLOGICONE PARLIAMO CON Mina WelbyCo-Presidente Associazione Luca Coscioni Rodolfo BriantiDirettore O.U. di Medicina RiabilitativaAzienda Ospedaliera Universitaria di Parma Sandro SpinsantiDirettore Istituto Giano per le Medical Humanities eil management in sanità di Romae direttore rivista Janus Coordina: Nicoletta PaciVice Sindaco Comune di Parma.

Data: Martedì, 28 Ottobre, 2014 - 20:30 to 23:00Città: ParmaIndirizzo: Auditorium di Palazzo del Governatore in Piazza GaribaldiOrganizzatore: Comune di Parma, Associazione Luca Coscioni
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Rassegna stampa appello Patrick Moore ambasciatore Expo 2015

Mer, 22/10/2014 - 08:39
Rassegna stampa appello Patrick Moore ambasciatore Expo 201522 Ott 2014Ogm

 

Press release about appeal Patrick Moore as ambassador Expo 2015

Il Foglio di sabato 18 ottobre

La Stampa Tutto Scienze 22 ottobre 

Le Scienze.it 

AllegatoDimensione Stampa Tutto scienze 22 ottobre appello Moore.pdf176.05 KB Il Foglio 18 ottobre appello ogm.pdf184.78 KB
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Ogm: richiesta incontro al Ministro Martina per nominare Patrick Moore ambasciatore di Expo 2015

Mar, 21/10/2014 - 14:07
Ogm: richiesta incontro al Ministro Martina per nominare Patrick Moore ambasciatore di Expo 2015Associazione Luca Coscioni21 Ott 2014Ogm

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni 

L’Associazione Luca Coscioni ha inviato stamane una richiesta di incontro ufficiale al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali , Maurizio Martina, per valutare con lui la possibilità che Patrick Moore sia nominato Ambasciatore per EXPO 2015.

Expo 2015 ha il titolo "Nutrire il pianeta, energia per la vita": in tale ambito non si può tralasciare una discussione sugli Ogm, attraverso personalità scientifiche nazionali ed internazionali che da anni si battono per far conoscere alla collettività i vantaggi dell'uso degli organismi geneticamente modificati e che possano presentare dati sperimentali.

“Per questo -  scrivono Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Roberto Defez, Istituto di Bioscienze e BioRisorse del CNR e Consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni -  abbiamo chiesto con un appello pubblico che  Patrick Moore divenga ambasciatore di Expo 2015. Ad oggi l’appello ha raggiunto centinaia di sottoscrizioni di esponenti del mondo scientifico e della società civile, tra cui il premio Nobel per la Medicina Erwin Neher.

Patrick Moore da sempre ha avuto  un approccio basato sul sistematico controllo dei dati scientificamente dimostrati. E’ stato il principale portavoce della campagna internazionale per sostenere i processi di sostegno alla sperimentazione e distribuzione del cosiddetto "Golden Rice", il riso arricchito di provitamina A, concepito dallo scienziato Ingo Potrykus, con la finalità di aumentare l’apporto di vitamina A in popolazioni che hanno una dieta basata esclusivamente sul riso che, drammaticamente, determina centinaia di migliaia di casi di cecità infantile proprio a causa di carenza di vitamine, non reperibili in altra maniera. Si tratta di un progetto umanitario totalmente gratuito per gli agricoltori che volessero adottare questo riso arricchito e totalmente esente da interessi delle aziende sementiere internazionali”.

 

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Diritti: nasce il blog Diritti Negati su l' Espresso a cura di Carlo Troilo. Si parte con l'eutanasia

Mar, 21/10/2014 - 12:05
Diritti: nasce il blog Diritti Negati su l' Espresso a cura di Carlo Troilo. Si parte con l'eutanasiaAssociazione Luca Coscioni21 Ott 2014Eutanasia

Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni

Un nuovo spazio di approfondimento sui diritti civili parte dall’Espresso, con il blog Diritti Negati, a cura di Carlo Troilo, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni. Il primo articolo è dedicato al tema dell’eutanasia, uno dei tanti diritti ignorati dalla politica e dall’informazione del prime-time. Ma anche uno dei temi più cari – il fratello di Troilo, stremato da una dolorosa malattia, si è suicidato -  e su cui molto si impegna l’Associazione Luca Coscioni  - in ultimo con una proposta di legge per la liceità dell’eutanasia e il testamento biologico. Troilo dà subito corpo alle parole dei familiari di Monicelli,  Magri, Lizzani, suicidi nell’assenza di uno Stato di diritto. Vi proponiamo una sintesi: 

Luciana Castellina, Francesco Lizzani, Chiara Rapaccini e Carlo Troilo: il Parlamento discuta di eutanasia

  • Il 28 ottobre del 2013 la  Presidente della Camera, Laura Boldrini, nel corso di un incontro con  i dirigenti della Associazione Luca Coscioni, si impegnò a sensibilizzare i Capigruppo per calendarizzare al più presto l’esame della  proposta di legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione della eutanasia, depositata il 13 settembre dello stesso anno e corredata da 67.000 firme di cittadini/elettori.
  • Da allora si sono registrati fatti importanti:  la calda sollecitazione rivolta al Parlamento il 18 marzo scorso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera aperta a Carlo Troilo; le affermazioni di sostegno alla proposta di molti e autorevoli esponenti politici dei maggiori partiti; l’impegno nuovamente assicurato  dalla  Presidente Boldrini in un  messaggio rivolto al congresso della Associazione Coscioni il 19 settembre scorso.
  • Malgrado tutto questo, non solo l’esame della proposta di legge non è stato calendarizzato ma non si è nemmeno  proceduto alla riforma – sollecitata dalla stessa Presidente Boldrini - del regolamento della Camera, che renderebbe  più cogente l’obbligo del Parlamento di procedere all’esame delle proposte di legge di iniziativa popolare, già previsto con chiarezza dall’articolo 71 della Costituzione ma sempre disatteso.  
  • Per l’impossibilità di ottenere l’eutanasia,  persone a noi care  sono state costrette  a cercare in Svizzera una morte “degna” o a  suicidarsi gettandosi nel vuoto,  trovando così una morte atroce e “indegna”. 

 

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Fine vita Dibattito fermo sul testamento biologico

Mar, 21/10/2014 - 11:26
Fine vita Dibattito fermo sul testamento biologico Corriere della Sera21 Ott 2014Margherita De BacEutanasia

«Abbiamo messo in campo oltre alla legge sul lavoro anche una norma sulle unioni civili e sullo ius soli. Un altro impegno che aveva preso Pier Luigi Bersani». È orgoglioso, Matteo Renzi, della svolta sui diritti civili annunciata domenica in diretta tv. E ieri ha ribadito alla direzione del Pd che non tralascerà di portare all`attenzione del Parlamento temi che in passato hanno tenute impegnate le Camere senza approdare a un risultato finale. Il premier si sbilancia: «Sullo "ius soli temperato" è possibile una mediazione alta», ripete di fronte al quartier generale del  suo partito. Convinto di scaldare il cuore promettendo di superare quella discriminazione che da Barbara D`Urso ha identificato con un esempio comprensibile a tutti gli italiani: Mario Balotelli. Nei giorni roventi dello scontro fra il sindaco di Roma Ignazio Marino e il Viminale, annuncia anche l`arrivo di norme che renderebbero vano e superato quel braccio di ferro sulla registrazione delle coppie gay. Anticipa anche una legge sul terzo settore. Ma non accenna a questioni più spinose dal punto di vista etico come la legge sul «fine vita» o sull’eutanasia. 

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Il caso  • Nel febbraio 2009 il governo Berlusconi aveva firmato un decreto legge restrittivo sul fine vita che prevedeva il divieto di sospendere alimentazione e idratazione artificiali ai soggetti non autosufficienti. II decreto fu poi sospeso, anche in seguito alle perplessità del Capo dello Stato, e trasformato in un disegno di legge. Mai approvato.

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Non si è neppure avvicinata ai blocchi di partenza dei lavori parlamentari la legge sul tema del fine vita. A più riprese il presidente Napolitano ha sollecitato l`avvio di un «sereno e approfondito confronto di idee sulla materia». Richiamo ignorato. Nel settembre del 2013 è stato depositato il testo di iniziativa popolare (circa 70 mila firme) promosso dai Radicali con il coordinamento di Marco Cappato. In una lettera al congresso dell`Associazione Luca Coscioni lo scorso maggio la presidente della Camera ha ribadito che sui diritti civili esiste «nella politica e nelle istituzioni un vistoso ritardo rispetto alla maturazione che tali que- stioni hanno avuto nella società italiana». Molti gruppi parlamentari hanno presentato proposte di legge su eutanasia (i Radicali ne chiedono la legalizzazione in certe  condizioni di malattia), testamento biologico (lo strumento che permette a ciascun cittadino cosciente di esprimere le sue volontà quando non potrà farlo personalmente) e accanimento terapeutico. In Senato la Commissione Sanità ha abbozzato un dibattito che si è spento quasi subito e senza risultati. Nessuna prospettiva di uscire dalla fase di stallo. L`ultimo tentativo di arrivare a un testo sulle disposizioni di fine vita risale alla scorsa legislatura. 

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Presentazione del libro "Il caso Ogm" di Roberto Defez

Mar, 21/10/2014 - 08:58
Ogm

Antonio Pascale presenta il libro del nostro consigliere generale Roberto Defez, Istituto di Bioscienze e BioRisorse del CNR.

Più dettagli QUI

Data: Giovedì, 23 Ottobre, 2014 - 18:30 to 20:00Città: RomaIndirizzo: Via Piave 18, 000187Organizzatore: Libreria Mondadori AllegatoDimensione Presentazione Libro Defez.pdf83.47 KB
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Centro impiego di Ancona - lettera per l'inserimento lavorativo dei disabili

Lun, 20/10/2014 - 21:29
Lavoro e disabilitàData: Lunedì, 20 Ottobre, 2014 - 22:24Città: AnconaIndirizzo: Via Ruggeri, 3Organizzatore: Renato Biondini AllegatoDimensione CImpiego20102014.pdf242.4 KB
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Bolognetti si batte per il diritto alla salute e alla verità

Lun, 20/10/2014 - 11:18
Bolognetti si batte per il diritto alla salute e alla veritàFilomena Gallo e Marco Cappato20 Ott 2014Salute e ambienteBONIFICHE / BASILICATA: GALLO E CAPPATO "BOLOGNETTI SI BATTE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA VERITA': PITTELLA DEVE RISPONDERE"   Dichiarazione di Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretario e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, soggetto costituente il Partito radicale    Esprimiamo tutto il nostro sostegno agli obiettivi dell'iniziativa nonviolenta intrapresa da Maurizio Bolognetti, Consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni, in sciopero della fame da cinque giorni. La nostra associazione si batte per il diritto alla salute e, come soggetto costituente il Partito radicale, per il diritto alla verità e alla conoscenza di dati e fatti che sono di interesse generale. Come ha sottolineato Bolognetti, da troppo tempo la Basilicata non rispetta alcuni articoli del Codice dell'Ambiente e di certo non rispetta quell'art. 251 che prevede l'istituzione dell'Anagrafe dei siti da bonificare. Si tratta di una regione che è stata condannata per la violazione di direttive Comunitarie in materia di tutela ambientale ed è al tempo stesso oggetto degli appetiti delle multinazionali del petrolio. In queste condizioni di illegalità diffusa e di oggettive urgenze per difendere la qualità della vita dei cittadini lucani, chiediamo a Marcello Pittella di rispondere urgentemente  a Bolognetti impegnandosi a realizzare e pubblicare in tempi certi e rapidi l'anagrafe pubblica dei siti da bonificare.
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Testamento biologico, Gentili (Pd, Ass. Coscioni): basta ritardi su registro

Lun, 20/10/2014 - 10:54
Testamento biologico, Gentili (Pd, Ass. Coscioni): basta ritardi su registro Marco Gentili20 Ott 2014Testamento biologicoDichiarazione di Marco Gentili, Consigliere PD del Comune di Tarquinia, co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni   Dopo il via libera da due conferenze capigruppo tenute il 23 e il 29 settembre e dopo le verbalizzazioni favorevoli di Cristiano Minniti (Polo di Centrodestra), Pietro Serafini (Tarquinia Terzo Polo) e le ultime considerazioni di fine seduta  nell’assise ultima di Consiglio da Alfio Meraviglia (Gruppo Misto) sulla proposta avanzata di presentare anche a Tarquinia il Registro del Testamento Biologico, nella maggioranza di martedì 14 ottobre si è tornati sull’argomento. Lo stesso articolo scritto da Cristiano Minniti, uscito sabato 11 ottobre, ha contribuito a spianare la strada verso la calendarizzazione del Registro suddetto. Premesso che nelle riunioni precedenti, i potenziali favorevoli dentro i gruppi di maggioranza erano 6 e 4 quelli all’interno dei gruppi della minoranza, l’ottenimento della posizione favorevole del primo Cittadino – espressa nell’ultima riunione -  porterebbe potenzialmente un numero totale di 11 voti favorevoli contro i 6 contrari di alcuni, benché pochi, esponenti del Consiglio.    Nonostante questo, ho più volte ribadito  la disponibilità ad organizzare ed effettuare Assemblee pubbliche sul tema, per togliere ogni dubbio ai più scettici e favorire una situazione unanime. La riunione del 14 ottobre si è comunque conclusa con la decisione di lasciare libertà di azione e coscienza di voto, soprattutto a fronte delle iniziative di più di 140 Comuni italiani che hanno deliberato l’istituzione di un registro del testamento biologico, risultando operativo quindi per oltre 12,7 milioni di italiani a livello comunale (il 21% della popolazione italiana). La cittadina etrusca, in particolare, farà seguito all’approvazione recente del Registro da parte di Roma Capitale e – ci auguriamo presto - alla prossima adesione del Comune di Viterbo, dopo i già operativi Comuni di Civita Castellana e Acquapendente. Mi auguro che tutto l'iter per l'istituzioni di un registro delle DAT possa procedere senza ulteriori ripensamenti e barriere ideologiche, altrimenti ci sarebbe proprio da indignarsi. 
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Tutti i ritardi (incivili) dei diritti civili

Lun, 20/10/2014 - 10:30
Tutti i ritardi (incivili) dei diritti civiliCorriere della Sera Lettura19 Ott 2014Pierluigi BattistaLaicità

Ci volle molto tempo per avere in Italia una legge sul divorzio almeno simile a quelle della gran parte dei Paesi dell’Occidente libero. I grandi partiti «laici» non la sentivano come una «priorità» (mai i diritti civili sono sentiti qui come una «priorità», c’è sempre un’altra priorità da rispettare, c’è sempre da rispettare una lista d’attesa interminabile). A battagliare senza tregua c’era la Lega italiana per il divorzio, e la pattuglia dei radicali di Marco Pannella. Alla fine, nei primi anni Settanta, il sortilegio dell’immobilismo venne infranto. In Italia il divorzio diventò possibile. E attraverso un referendum imprudentemente attizzato dagli antidivorzisti e vinto clamorosamente dal fronte laico, nel maggio del 1974, l’istituto del divorzio ottenne la definitiva consacrazione. Una storia a lieto fine. Forse l’unica in un Paese che con i diritti civili intrattiene una relazione molto problematica. In un’Italia che, dopo decenni e decenni di democrazia repubblicana e antifascista, non è riuscita a scrollarsi di dosso i delitti d’opinione coniati in epoca fascista, anche un avanzamento «civile» appare lento, faticoso, quasi impossibile. E non solo, come vorrebbe la vulgata, per via di un eccesso di «ingerenza» clericale.

Però quella volta con il divorzio, l’Italia, pur arrancando, ce la fece. Con una formula che forse potrebbe risultare utile anche adesso. La formula magica fu «parlamentarizzazione». Un termine astruso che vuol dire il rispetto scrupoloso della centralità del Parlamento nell’elaborazione e nell’approvazione delle leggi che sanciscono un diritto civile acquisito. Il Parlamento, non il governo. Fondamentale distinzione: perché se si costringe un governo in cui convivono sistemi di valori diversi a identificare la propria sorte con l’approvazione di una legge sui diritti civili, allora tutto diventa più difficile.

Con il divorzio avvenne diversamente. In Parlamento la legge che lo istituiva era emanazione di due parlamentari di estrazione politica diversa: un liberale, Antonio Baslini, e un socialista, Loris Fortuna. La maggioranza di governo comprendeva la Democrazia Cristiana, ovviamente contraria al divorzio. Ma la «parlamentarizzazione» dell’iter legislativo mise al riparo la maggioranza di governo da un voto ripudiato da una sua parte, e per giunta la più considerevole. La legge venne approvata, ma le divisioni nell’area parlamentare del governo non ebbero effetti sulla stabilità politica. Solo la scelta di Amintore Fanfani di andare allo scontro referendario provocò l’effetto di terremotare la convivenza tra i partiti laici divorzisti e quello cattolico-antidivorzista. Ma quella separazione tra maggioranza parlamentare e maggioranza di governo, con relativa libertà di coscienza, fu una scelta virtuosa. Che potrebbe essere replicata, anziché ostinarsi per puro oltranzismo ideologico a chiedere rese dei conti che hanno come unico effetto l’accantonamento perenne (non una questione «prioritaria») di nuove leggi per i diritti civili.

Sorte analoga ebbe il percorso che portò all’approvazione della legge che depenalizzava l’aborto. In questo caso le cose sono più complicate. La stessa definizione di «diritti civili» riguardo all’aborto è molto problematica e comunque si presta alla legittima preoccupazione del mondo cattolico di non equiparare una scelta libera che riguarda persone adulte e consenzienti con un atto che finisce per sopprimere un’altra vita. Ma la Democrazia Cristiana decise di non andare alla guerra sull’aborto e addirittura aderì obtorto collo a un referendum abrogativo che si sarebbe rivelato disastroso.

In ambedue i casi, divorzio e aborto, il modo per uscire dallo stallo fu la scelta di separare governo e maggioranza parlamentare. Ma questi due esempi non hanno fatto scuola. La testardaggine con cui le maggioranze di governo si sono volute intestare leggi che riguardassero la sfera dei diritti civili ha sempre portato alla paralisi. Fu così per la sinistra, con la vicenda tragicomica dei Dico (versione italiana dei Pacs francesi), in cui il riconoscimento delle convivenze fuori del matrimonio divenne un elastico nelle mani delle diverse fazioni all’interno di una maggioranza che rischiava tutte le volte di compromettere la stabilità del governo. È stato così anche per la destra, con una stretta in senso proibizionista sul testamento biologico (maturata nel clima concitato della grande controversia sulla sorte di Eluana Englaro) che poi, con il cambio di maggioranza, si è dimenticata di se stessa, messa in un angolo senza che nessuno volesse raccoglierne la bandiera.

 

Un modo per impedire di legiferare nell’ambito dei diritti civili è stato anche la scelta di confondere terreni diversi e di mescolare tutto nel contenitore indistinto dei cosiddetti temi «eticamente sensibili». Mettere sullo stesso piano le grandi questioni della vita e della morte con quelli del riconoscimento civile di una convivenza tra le persone dello stesso sesso accresce i problemi, irrigidisce le posizioni, favorisce i rispettivi oltranzismi. Si può essere a favore di patti para-matrimoniali o addirittura del matrimonio tout court tra coppie gay, ma contemporaneamente essere risolutamente contrari alla ricerca sugli embrioni, considerati già persone in nucee non semplici aggregati cellulari da manipolare a piacere. Si tratta di posizioni rispettabili e un’apertura verso i diritti delle coppie omosessuali può andare di passo con una rigida contrarietà al fenomeno del cosiddetto «utero in affitto». Così come la richiesta di formulare al più presto una legge sul testamento biologico, o sulle dichiarazioni di fine vita, fondata sull’autonomia della persona e sul suo legittimo rifiuto di prolungare artificialmente una vita di atroci sofferenze può benissimo accompagnarsi alle perplessità per una legislazione senza limiti in senso eutanasico, fino all’orrore di quei Paesi che consentono l’eutanasia su bambini che non possono disporre della loro volontà.

«Spacchettare» questo groviglio di temi consentirebbe di disintossicare il clima e spezzare gli schieramenti cristallizzati. Sempre che si voglia raggiungere una soluzione e non invece alimentare una parodia permanente di guerra di religione.

Un terzo elemento culturale ha frenato per anni l’avvio di una legislazione sui diritti civili almeno paragonabile a quella che si riesce a realizzare negli altri Paesi. In Italia infatti viene vissuta come un pericolo l’idea stessa che ci si possa dividere anche aspramente e per poi arrivare a una decisione a maggioranza destinata per sua natura a scontentare qualcuno. L’ansia di mediazione dispone anche di un suo linguaggio canonizzato: la normale «divisione» diventa terribile «spaccatura», il contrasto tra idee diverse un’inclinazione «divisiva» che tende a creare fratture dove dovrebbero regnare l’armonia e la concordia. Per cui le minoranze mettono in atto misure ostruzionistiche e dilatorie per evitare di arrivare a una decisione definitiva e le stesse potenziali maggioranze (oggi sul riconoscimento dei diritti delle coppie dello stesso sesso la maggioranza sarebbe schiacciante) temono di urtare la sensibilità di chi semplicemente, da posizioni di minoranza, ha tutti gli strumenti disponibili, a cominciare dall’arma del referendum, per contrastare una legge considerata ingiusta.

In Francia e in Spagna le leggi più dirompenti sul piano delle convivenze tra coppie gay hanno suscitato proteste clamorose nel mondo cattolico, manifestazioni di piazza, prese di posizione durissime della Chiesa. Tutto normale, tutto legittimo in una democrazia liberale che riconosce tra i primi diritti quello al dissenso. Invece in Italia tutto fa paura. Si cerca il punto di equilibrio perfetto che rimanda sine die il momento della scelta e della decisione. Si mostra un’accondiscendenza ossequiosa nei confronti delle posizioni di vescovi e cardinali che hanno tutto il diritto di intervenire sulle questioni pubbliche, ma non possono pretendere che le maggioranze laiche seguano alla lettera le loro indicazioni. Oggi, ad esempio, su una civilissima, umanissima riforma dei tempi del divorzio, che non costringa le coppie che si separano ad attese incredibilmente lunghe e dannose per i loro stessi figli, la resistenza ostruzionistica trasversale dei contrari rimanda all’infinito il varo di una legge ragionevole. L’ennesima vittoria dell’immobilismo.

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Puntata del Maratoneta di sabato 18 ottobre 2014

Lun, 20/10/2014 - 09:16
Puntata del Maratoneta di sabato 18 ottobre 2014radioradicale.it20 Ott 2014Pillola del giorno dopo

Argomenti trattati durante la puntata: pillola del giorno dopo negata. Quali sono i termini di legge? Ogm: appello per Patrick Moore ambasciatore di Expo 2015. Conduce Mirella Parachini. 

Riascolta la puntata

 

Il Maratoneta
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Guido Silvestri (dell'ass. Luca Coscioni) nell'équipe anti-ebola

Sab, 18/10/2014 - 17:35
Guido Silvestri (dell'ass. Luca Coscioni) nell'équipe anti-ebola Corriere Adriatico17 Ott 2014Sabrina MarinelliSanità

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Venerdì 17 Ottobre 2014   

Medico senigalliese in America
nell'équipe anti-ebola

 

 

 

 

 

 

 

SENIGALLIA - C'è anche il prof Guido Silvestri nell'ospedale di Atlanta negli Stati Uniti, dove ieri la seconda infermiera contagiata dall'Ebola è stata trasferita. Medico e ricercatore, il senigalliese è co-direttore del dipartimento di Patologia e Immunologia dell'ospedale e professore ordinario di Patologia generale alla Emory University.
“Hanno portato nel nostro ospedale il secondo paziente contagiato da Ebola qui in America, dopo i due che avevamo ospitato dall'Africa - racconta Silvestri - . E' una cosa che ci rende da un lato orgogliosi ma anche preoccupati. Speriamo bene, io comunque ho fiducia totale nei miei colleghi infettivologi. Dal punto di vista della ricerca c'è molto fermento, vengono rapidamente testati anticorpi e farmaci antivirali contro l'Ebolavirus. Fondamentale, come sempre, l'uso degli animali da esperimento. In questa ottica ci aspetta, immagino, un'altra battaglia tra progresso scientifico-umanitario e i soliti deliri degli animalisti. Come se questa epidemia non fosse già un bel problema di suo". Un pensiero quest'ultimo affidato anche alla sua bacheca di Facebook.
Il dottor Silvestri non nasconde comunque un po' di tensione anche se non ha contatti diretti con l'infermiera quindi non dovrebbe correre rischi.
"Conosco bene chi segue il paziente - aggiunge - ma io non sono a contatto diretto. E' inutile negare che siamo tutti un po' nervosi io poi ho tre figli tra i 4 e gli 11 anni. Ma sono abbastanza ottimista. Si tratta di un virus di cui si conosce poco. E’ potenzialmente mortale e non ci sono terapie di efficacia sicura quindi sì, un po' di preoccupazione c'è".
Il luminare senigalliese dirige insieme ad un collega il laboratorio dell'ospedale. Lui si occupa della ricerca sull'Hiv anche se la vera emergenza adesso riguarda l'Ebola. "La mia ricerca comunque è sempre sull'Aids ma ora è importante arginare l'epidemia da Ebola e trovare delle terapie di cui poi tutti beneficeranno".
Anche se non sta lavorando direttamente alle ricerche per fermare l'Ebola, il professore Guido Silvestri le segue comunque, essendo uno dei direttori del Dipartimento di Patologia e Immunologia, a cui fanno riferimento tutti i laboratori dell'ospedale.

 

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Disabili dimenticati dal 1999

Ven, 17/10/2014 - 11:20
Disabili dimenticati dal 1999Cronache del Garantista17 Ott 2014Filomena GalloNomenclatore tariffario

Riuscireste oggi ad usare con soddisfazione un televisore, un telefonino, un computer del 1999? La domanda è retorica, ma serve a far comprendere le gravi conseguenze del mancato aggiornamento del cosiddetto "nomenclatore tariffario", che corrisponde a quell’elenco di ausili e protesi, a carico del Servizio Sanitario Nazionale, messi a disposizione per le persone con disabilità. Secondo l'art.11 del Decreto ministeriale del 1999, "il nomenclatore è aggiornato periodicamente, con riferimento al periodo di validità del Piano sanitario nazionale e, comunque, con cadenza massima triennale, con la contestuale revisione della nomenclatura dei dispositivi erogabili". Massimo ogni tre anni, dunque, deve essere aggiornato. Non lo è, invece, da quindici. Tutti i Governi hanno fatto dichiarazioni di intenti per recuperare a questa inerzia, ma di fatto si è fermi al secolo scorso. Mentre la società evolve, attraverso nuovi mezzi e dispositivi tecnologici, che possono permettere un miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità, ampliando i loro spazi di autonomia e libertà, lo Stato italiano rimane fuori dalla legge, limitando la potenziale ‘vita indipendente’ di migliaia di disabili. Il Ministro Lorenzin lo scorso anno, in audizione presso la Commissione Diritti Umani del Senato, aveva preso impegni concreti per sbloccare la situazione; l’Associazione Luca Coscioni ha incontrato successivamente il Ministro a cui è stata consegnata una nota tecnica, scritta da autorevoli esperti dell'associazione, come Gustavo Fraticelli, Marcello Crivellini e Maria Teresa Agati, con una serie di proposte per la revisione del regolamento dell’assistenza protesica. Rimangono ancora oggi le stesse sul tavolo, come ribadito ieri al convegno “Disabilità e Diritti. Aggiornare subito il Nomenclatore”, presieduto dal senatore Luigi Manconi. Serve un aggiornamento immediato del Nomenclatore tariffario e dei Livelli Essenziali di Assistenza; un più efficace sistema di identificazione dei dispositivi erogabili, attraverso la registrazione approvata da un’apposita commissione simile a quella del farmaco, dei modelli in un “Repertorio” degli ausili tecnici. Queste azioni permetterebbero da sole e “a costo zero” l’eliminazione della quasi totalità delle forniture difformi, “discrezionali” ed incontrollabili in quanto ad appropriatezza e congruità, che costituiscono il vulnus più grave e intollerabile dell’attuale sistema. Grazie alle Iene siamo riusciti attraverso Marco Gentili, co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni, a strappare al Presidente del Consiglio Matteo Renzi l'attenzione su questo tema. Marco Gentili, che chiedeva l'aggiornamento del Nomenclatore tariffario per non 'rimanere sepolti vivi', ha avuto questa risposta: "ci vediamo tra 20 giorni e facciamo il punto della situazione sull'aggiornamento del nomenclatore". Venti giorni dopo, il 13 ottobre, sempre attraverso Le Iene ci siamo tornati da Matteo Renzi. La risposta del Presidente del Consiglio è stata: il nomenclatore 'sarà aggiornato entro dicembre'. Speriamo sia la volta buona. Anche perché noi non staremo sereni, ma attenti al rispetto della parola data.

 

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Disabilità: Stato fuorilegge per mancato aggiornamento nomenclatore

Gio, 16/10/2014 - 16:09
Disabilità: Stato fuorilegge per mancato aggiornamento nomenclatoreFilomena Gallo16 Ott 2014Nomenclatore tariffarioDichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, a margine dei lavori del Convegno "Disabilità e Diritti. Aggiornare subito il Nomenclatore" in corso presso il Senato della Repubblica- Sala Capitolare  (il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, Piazza della Minerva 38), organizzato dalla Commissione Diritti Umani del Senato, insieme con il CSR (Commissione di studio e ricerca Ausili tecnici per le persone disabili)   A luglio di quest'anno, insieme con il  professor Gilberto Corbellini, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni ho incontrato il Ministro Beatrice Lorenzin.    A seguito dell’incontro come Associazione Luca Coscioni, abbiamo inviato una nota tecnica (LEGGI QUI) a firma di Gustavo Fraticelli, già co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, Maria Teresa Agati, presidente C.S.R. (Centro Studi e Ricerche Ausili per persone disabili), Marcello Crivellini, docente di Analisi e organizzazione di sistemi sanitari al Politecnico di Milano, e mia con una serie di proposte per la revisione del regolamento dell’assistenza protesica, vale a dire aggiornamento dei Lea e del Nomenclatore tariffario. Tra i punti evidenziati:   - -aggiornamento immediato a costo zero perché attualmente su alcuni dispositivi lo Stato spende di somme raddoppiate rispetto all' effettivo costo;     ·         un più efficace sistema di identificazione dei dispositivi erogabili attraverso la registrazione approvata da un’apposita commissione simile a quella del farmaco, dei modelli fornibili (così come avviene in tutta Europa ed in tutti i paesi civili del mondo) in un “Repertorio” degli ausili tecnici,  peraltro già previsto dalla legge finanziaria 2006 – art. 292 comma b),  permetterebbero da soli  e “a costo zero” l’eliminazione della quasi totalità delle forniture difformi, “discrezionali” ed incontrollabili in quanto ad appropriatezza e congruità, che costituiscono il vulnus più appariscente e più grave dell’attuale sistema.   E' bene ricordare che secondo l'art. 11 (Decreto Ministeriale - Ministero della Sanità - 27 agosto 1999, n. 332): "Il nomenclatore è aggiornato periodicamente, con riferimento al periodo di validità del Piano sanitario nazionale e, comunque, con cadenza massima triennale, con la contestuale revisione della nomenclatura dei dispositivi erogabili".   Cadenza massima triennale!!!! Il nostro è uno Stato fuorilegge in cui pagano le conseguenze i disabili.    Le persone disabili hanno il diritto di conoscere con chiarezza e senza ambiguità quali sono i dispositivi a cui hanno effettivamente diritto, senza sottoporsi ad umilianti mercanteggiamenti per sapere se un determinato prodotto può essere ottenuto gratuitamente oppure no, oppure tra quali modelli di ausilio sia possibile effettuare la scelta;  l’Associazione Luca Coscioni da anni si batte per i loro diritti e per il dovere da parte delle istituzioni di garantire condizioni di vita accettabili, possibili e degne di un Paese sviluppato come l’Italia. Oggi siamo qui con il nostro co-presidente Marco Gentili che ha rivolto un appello a Matteo Renzi per il rinnovo degli ausili ai disabili. Il premier, come tutti i precedenti Governi, ha procrastinato la questione, dopo un colloquio con il Ministro Lorenzin, a dicembre. Sarà la volta buona o ci troveremo dinanzi all'ennesima presa in giro? 
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Disabilità: mentre Renzi rimanda l' aggiornamento del Nomenclatore, domani convegno al Senato

Mer, 15/10/2014 - 11:52
Disabilità: mentre Renzi rimanda l' aggiornamento del Nomenclatore, domani convegno al SenatoAssociazione Luca Coscioni15 Ott 2014Nomenclatore tariffarioComunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni   17 settembre, Matteo Renzi al programma Le Iene, rispondendo all'appello del nostro co-presidente, Marco Gentili che chiedeva l'aggiornamento del Nomenclatore tariffari per non 'rimanere sepolti vivi' : "ci vediamo tra 20 giorni e facciamo il punto della situazione sull'aggiornamento del nomenclatore tariffario".    13 ottobre, Matteo Renzi a Bergamo: il nomenclatore 'sarà aggiornato entro dicembre'.    [Stasera seconda puntata de Le Iene sempre con Marco Gentili e Matteo Renzi per chiedere conto del nulla di fatto]   Passano i giorni, gli anni e i decenni ma nessuno sembra essere in grado di aggiornare il Nomenclatore tariffario, nonostante tutti i Governi precedenti abbiano fatto dichiarazioni di intenti. Il Nomenclatore tariffario «è il documento emanato e periodicamente aggiornato dal Ministero della Salute che stabilisce la tipologia e le modalità di fornitura di protesi e ausili a carico del Servizio Sanitario […] individua le prestazioni di assistenza protesica che comportano l’erogazione dei dispositivi riportati negli elenchi 1, 2 e 3 del nomenclatore tariffario e ne definisce le modalità di erogazione». Questo documento però è fermo al 1999.    La Commissione Diritti Umani del Senato, presieduta dal sen. Luigi Manconi, insieme con il CSR (Commissione di studio e ricerca Ausili tecnici per le persone disabili) organizzano un convegno "Disabilità e Diritti. Aggiornare subito il Nomenclatore" che si terrà il giorno 16 ottobre 2014 dalle ore 15.00 preso il Senato della Repubblica- Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva (Piazza della Minerva 38).  Tra i relatori, tra gli altri, Maria Teresa Agati, Presidente del CSR, e membro di direzione dell'Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, Marco Gentili, Luigi Manconi. Concluderà Vito De Filippo, Sottosegretario alla Salute. (Programma e modalità di accreditamento qui)   Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, ha dichiarato: "L’Associazione Luca Coscioni da anni si batte per i loro diritti e per il dovere da parte delle istituzioni di garantire condizioni di vita accettabili, possibili e degne di un Paese sviluppato come l’Italia. E proprio nel luglio scorso aveva incontrato il Ministro Lorenzin e proposto delle modifiche per la revisione del regolamento dell’assistenza protesica che produrrebbero a costo zero già un primo aggiornamento tecnico dell'elenco ausili".  
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